Creato da neopensionata il 10/03/2009

PENSIERI LIBERI

Il mio Io in piena sintonia con me stessa

 

La Sicilia,terra del sole,innevata per l'Epifania

Post n°303 pubblicato il 09 Gennaio 2017 da neopensionata


Taormina (Me) innevata tra Mare e Monti (Etna)



San Martino delle Scale (Pa)




Le Terrazze di Mondello beach (Pa) con lo sfondo innevato




Pioppo - Giacalone (Pa)




Piana degli Albanesi (Pa)



Monte Cuccio su Palermo


 
 
 

Epifania, tutte le feste porta via | Leggenda Storia e Tradizioni della Befana

Post n°302 pubblicato il 07 Gennaio 2017 da neopensionata

La festa dell'Epifania, le tradizioni popolari delle regioni italiane, le origini della festa della Befana, la storia e la leggenda della vecchietta che vien di notte: cosa lascerà nella calza la Befana? Dolci o carbone?

Epifania, tutte le feste porta via Leggenda Storia e Tradizioni della Befana befana epifania 6 gennaio festaLa Festa dell'Epifania, le cui origini si perdono nel tempo, unisce il sacro e il profano: da una parte c'è la tradizione cristiana con l'arrivo dei Re Magi che, seguendo la stella cometa, vengono a far visita a Gesù Bambino portando oroincenso e mirra; dall'altra la tradizone popolare che discende da origini precristiane, da riti pagani legati ai cicli stagionali e alla natura per poi unirsi al folclore, con la simpatica vecchietta, la Befana.

Origini e storia della Befana

La Befana, corruzione lessicale di Epifania, prima in bifanìa e befanìa, è una figura folcloristica, popolare in alcune regioni italiane e poi in tutta Italia.
Gli antichi romani, ereditando questi riti pagani, credevano che la dodicesima notte dopo il solstizio invernale si celebrasse la morte e la rinascita della natura, con delle figure femminili che volavano sui campi colivati, per propiziare i raccolti futuri. A partire dal IV secolo la Chiesa di allora cominciò a condannare tutti i riti e le credenze pagane, ritenedole frutto di influenze sataniche; il popolo però non smise di credere ai voli notturni di figure magiche e, dopo varie sovrapposizioni, si giunse, nel Medioevo, all'attuale Befana.

La leggenda della Befana

Epifania, tutte le feste porta via Leggenda Storia e Tradizioni della Befana re magi deserto stella cometa epifania stelleEpifania, tutte le feste porta via | Leggenda Storia e Tradizioni della Befana calza rossa bianca carbone neroUna leggenda narra che i Re Magi, durante il loro viaggio, chiesere indicazioni ad una vecchia donna che non seppe aiutarli; i Re Magi le chiesero se volesse accompagnarli a far visita a Gesù Bambino, ma la vecchia rifiutò.
Dopo però la vecchina si pentì e così decise di mettersi anche lei in viaggio, distribuendo doni a tutti i bambini che incontrava, sperando che uno di loro fosse Gesù Bambino.
Da allora, la simpatica Befana, viene raffigurata come una strega buona, con il naso adunco e i vestiti rattoppati che porta dolcetti e regali ai bimbi buoni e carbone a quelli cattivi.
I bambini, la notte tra il 5 e il 6 gennaio, appendono calze per ricevere i suoi doni.
Sperando che siano delle dolci leccornie e non l'amaro carbone!
Torniamo anche noi bambini e festeggiamo la Befana ricordando una belle filastrocca di Gianni Rodari:
Mi hanno detto, cara Befana,
che tu riempi la calza di lana,
che tutti i bimbi, se stanno buoni,
da te ricevono ricchi doni.
Io buono sono sempre stato
ma un dono mai me l'hai portato.
Anche quest'anno nel calendario
tu passi proprio in perfetto orario,
ma ho paura, poveretto,
che tu viaggi in treno diretto:
un treno che salta tante stazioni
dove ci sono bimbi buoni.
Io questa lettera ti ho mandato
per farti prendere l'accelerato!
O cara Befana, prendi un trenino
che fermi a casa d'ogni bambino,
che fermi alle case dei poveretti
con tanti doni e tanti confetti.

L'Epifania

L'Epifania o Epifania del Signore è una festa cristiana celebrata dodici giorni dopo il Natale, il 6 gennaio: la data ricorda la visita dei Re Magi a Gesù Bambino ed è una delle massime solennità celebrate.
La Festa dell'Epifania in Italia è una festa nazionale e in molte regioni si organizzano sagre, feste popolari, concertimercatini e falò; inoltre, in molti comuni viene celebrato il Befana Party con le elezioni di Miss Befana.
Come sempre ci si ritrova a tavola, con menù simili a quello di Natale, un'ulteriore occasione per ritrovarsi in compagnia di amici e parenti.

Dolci italiani per la Befana

Epifania, tutte le feste porta via Leggenda Storia e Tradizioni della Befana pinza dolce epifania befana veneto albero di nataleIn molte regioni italiane viene preparata la focaccia della Befana, al cui interno viene messa una fava che porterà fortuna a chi la troverà. Nel Veneto si prepara la Pinza, una specie di panettone ricco di canditi, di antiche origini contadine. Nel Piemonte due fave, una bianca e una nera, vengono messe all'interno della Fugassa d'la Befana: in questo caso è meglio non trovarle se non si vuole pagare pane e vino. I cavallucci di Siena sono tipici di questo periodo in Toscana, mentre in Campania si può fare una bella scorpacciata degli immancabili Struffoli.

La Calza della Befana

Nella calza della Befana si possono mettere caramellecioccolati vari, lecca leccamarshmellows e tanti, tanti altre dolcetti per la gioia dei bambini.
Quindi prepariamoci per l'ennesima abbuffata, a sorridere agli (ormai sempre più in voga) sms spiritosi e alle barzellette e frasi spiritose, aspettando la Befana che "vien di notte con le scarpe tutte rotte".
Epifania, tutte le feste porta via Leggenda Storia e Tradizioni della Befana calze befana camino albero di natale epifania

 
 
 

Attese.....

Post n°301 pubblicato il 05 Gennaio 2017 da neopensionata


Ci sono attese che mai finiscono , 

ci sono assenze che feriscono , 

silenzi che ti annientano ....

E delle presenze che bisogna cogliere ogni istante ogni momento . 

Gioendo , 

Piangendo, 

Ridendo, 

Rischiando ,

Vivendo!



 
 
 

Bellissima scultura alla mostra di intaglio a Chiuro

Post n°300 pubblicato il 02 Gennaio 2017 da neopensionata






Chiuro, 3 gennaio 2013 - 

Occasione da non perdere per gli amanti della lavorazione

 del legno e per tutti coloro che sono interessati ad avvicinarsi alle tecniche

 artistiche dell’intaglio e dell’intarsio del legno. E’ in programma dal 5 al 13

 gennaio a Chiuro, la terza mostra provinciale dell’intaglio e dell’intarsio,

 promossa dall’Associazione intagliatori valtellinesi (AIV), che presenterà le opere

 prodotte dai soci iscritti nella prima esposizione unificata dei lavori di queste due

 pregevoli tecniche lignee. L’Associazione intagliatori, sodalizio no-profit di

 promozione sociale costituitosi a Chiuro nel settembre 2010 con 15 soci fondatori, 

è attualmente presieduta da Bruno Facetti di Albosaggia e conta già 140 soci tra

 intagliatori e intarsiatori, oltre a 26 soci sostenitori che collaborano a diffondere le

 attività anche in Val Poschiavo, nella sezione distaccata di Brusio.













 
 
 

.....Happy New Year....

Post n°299 pubblicato il 28 Dicembre 2016 da neopensionata

immagine

 
 
 

Serenità e gioia in questo giorno di Natale

Post n°298 pubblicato il 25 Dicembre 2016 da neopensionata






Ai miei affetti più forti, ai miei amici più cari, a chi in questo anno mi ha dedicato un sorriso, a chi si è fermato un attimo per lasciarmi un messaggio, a chi in silenzio ha vissuto le mie gioie e con pazienza ha incoraggiato le mie pene,a chi non mi saluta o cerca mai, a chi non c'è più perché sempre più dolce mi faccia sentire un soffio da lassù !

Tantissimi Auguri di buon Natale









Jolanda





🎄

 
 
 

BUONE FESTE A TUTTI

Post n°297 pubblicato il 17 Dicembre 2016 da neopensionata



Le festività natalizie sono ormai alle porte.

Come ogni anno, però, trovare il modo giusto per augurare ai propri cari

un buon Natale può essere difficile. Anche in questa occasione il web

può offrire qualche spunto per scrivere frasi divertenti e originali,

perfette per accompagnare un regalo o per rivolgere un pensiero

speciale ad amici e conoscenti. Una frase d'augurio ben studiata, infatti,

può essere il modo migliore per dedicare un gesto d'affetto a chi si ama,

anche quando si è lontani: un sms, un biglietto o una e-mail inaspettata

sapranno far dimenticare la lontananza.





 
 
 

IL NATALE a Palermo

Post n°296 pubblicato il 15 Dicembre 2016 da neopensionata

Natale a Palermo a Palermo
Natale a PalermoUn mese di eventi e iniziative nel capoluogo sicialiano e in provincia. Concerti itineranti, mostre, spettacoli, laboratori, mercati, rassegne culinarie. Il giorno 8 dicembre nella Basilica di San Francesco D'Assisi Festa di Maria SS. Immacolata, con cui prende avvio il periodo delle festività natalizie.
 
Le festività natalizie prendono il via il giorno 8 dicembre solennità dell'Immacolata Concezione, Patronaprimaria della Città e Arcidiocesi di Palermo, venerata sin dal 1624, anno delle grave pestilenza che colpisce la città. Le celebrazioni hanno inizio con il pellegrinaggio alla Basilica di San Francesco D'Assisila serata del 7 dicembre, in visita alla cappella della Madonna. Il giorno 8 dicembre i rappresentanti delle 112 confraternite cittadine si incontrano sul sagrato della cattedrale per recarsi alla basilica di San Francesco d'Assisi, per assistere alla Santa Messa, quindi processionalmente si recano a piazza San Domenico per il consueto omaggio floreale alla statua dell'Immacolata.




 
Nel pomeriggio ha luogo la Processione del simulacro, "Trema lu 'nfernu e trionfa Maria.....viva Maria 'mmaculata" con questo grido, i confrati della congregazione del Porto e Riportofondata nel 1726, (la denominazione deriva dal fatto che gli iscritti, confrati, si impegnano a "portare - a spalla - il Simulacro della nostra Signora Immacolata per le vie cittadine in trionfo e riportarla nella Basilica di San Francesco d'Assisi") portano in processione la "vara" con la pregevole statua dell'immacolata, eseguita in argento sbalzato e cesellato e fuso che rappresenta la visione di Giovanni descritta nell'apocalisse dove si vede una donna attorniata dai raggi del sole che reca sotto i suoi piedi la luna e il suo capo cinto da una corona di dodici stelle.



La processione del Simulacro Argenteo per le vie della città sosta in piazza San Domenico per il consueto omaggio floreale all'Immacolata da parte della città, con l'ausilio dei pompieri che, attrezzati di scala, salgono sulla colonna dell'Immacolata. In questa circostanza viene effettuato il tradizionale discorso dell'Arcivescovo alla città e l'ingresso in Cattedrale per l'apposizione della firma nel verbale che fa fede agli avvenuti festeggiamenti della primaria Patrona della Città e dell’Arcidiocesi di Palermo. Al termine la processione di rientro in Basilica con sosta a piazza San Francesco per il Canto del Magnificat e rientro in Chiesa. In occasone della festa si rinnova il voto, “illo tempore” fatto dal Senato palermitano, che è detto “voto sanguinario”, il sindaco dinanzi la statua della Vergine, giura di fare proprio l’impegno di difendere l’Immacolato Concepimento di Maria fino allo spargimento del sangue, a ciò fa seguito la simbolica offerta degli scudi d’argento che la Giunta dona per il culto dell’Immacolata.




Durante il periodo natalizio tanti gli eventi previsti in Città: concerti itineranti di zampognari e di musica classica, mostre, animazioni e giochi per bambini, spettacoli teatrali, laboratori, mercati, rassegne culinarie, attività sportive, processioni, iniziative benefiche. Mostre, concerti e presepi per Natale
 
Iniziative in programma per Natale 2016:
 
Fiera di Natale a Palermo 17 novembre 2016 / 8 gennaio 2017, viale Regione Siciliana, 
Presepe Vivente - Palazzo Alliata di Villafranca 26/27 Dicembre 3.4.5.6 Gennaio 2017 
Jingle Books la fiera del libro di Natale della città di Palermo, Palazzo Asmundo, 16 / 18 dicembre 2016
Natale in Fiera a Palermo all'interno della Fiera del Mediterraneo, 8 / 23 dicembre
Magico Natale a Palazzo a Palermo il 4 e 18 dicembre 2016, a Palazzo Fatta 
Natale a Dinisinni, Il Rione accoglie la Città. Tradizionale Presepe vivente,musica, esibizioni.

Il Villaggio di Natale artigianale Dal 19 al 28 dicembre via Magliocco
Fiera dell’artigianato di Natale 17 e 18 dicembre Grand Hotel Wagner
Natale in via Roma e dintorni dal 26 novembre fino all’8 gennaio - programma qui
I Palazzi di via Maqueda in Festa 17 e 18 dicembre
 
TorrettaPresepe vivente 8 e 26 dicembre 2016 e 5 e 6 gennaio 2017



 
 
 

La storia di Santa Lucia

Post n°295 pubblicato il 13 Dicembre 2016 da neopensionata

La storia di Santa Lucia, ecco perché non si mangiano pane e pasta


santa-lucia-storia-siracusa-13-dicembre

Lucia nasce a Siracusa alla fine del III secolo in una famiglia nobile e 

molto ricca. Da piccola rimane orfana di padre e con la madre sono 

costrette a professare di nascosto la religione cristiana per sfuggire alle 

persecuzioni. Ancora ragazzina, Lucia era promessa sposa a un giovane 

pagano ma lei non aveva alcun interesse per il matrimonio: in lei era forte 

l’amore per Dio.

Sua mamma inizia a stare male e soffre di gravi emorragie. Lucia la 

convince a recarsi in pellegrinaggio a Catania presso la tomba di 

Sant’Agata, in occasione dell’anniversario del suo martirio per chiedere la 

grazia della guarigione. Dopo la messa, Lucia, mentre prega sul 

sepolcro, si addormenta e in sogno le appare Sant’Agata che le 

promette la guarigione della madre e le anticipa che diventerà santa.

Subito la madre ritornò a stare bene. Supportata da questo miracolo e 

dalle parole della Santa, Lucia tornata a Siracusa comunica alla madre che 

non vuole sposarsi e che la sua intenzione era quella di aiutare i poveri 

della città, donando loro tutto quello che possedeva. La notizia arriva alle 

orecchie del pretendente di Lucia che preso dall’ira, avendo scoperto 

la sua fede cristiana, la denuncia all’arconte di Siracusa (Pascasio) che 

subito la fa arrestare. In quel tempo, infatti, erano in vigore i decreti di 

persecuzione dei cristiani emanati dall’Imperatore Diocleziano.

Durante il processo, Pascasio cerca di convincere Lucia a rinnegare l

a sua fede e a compiere sacrifici in onore degli dei romani, lei però non cede. 

Alterato dalle sue risposte, ordina che sia portata in un “luogo infame, 

dove sarai costretta al disonore” (postribolo), ma quando i soldati tentano di 

spostarla, Lucia miracolosamente diventa irremovibile.

Pascasio pensa che Lucia sia una strega per questo ordina che sia 

cosparsa di urina e di riprovare a muoverla usando dei buoi. Ma gli 

animali non riescono a spostarla. L’arconte, infuriato, ordina che venga 

bruciata. Cosparsa di pece e olio, il corpo di Lucia viene avvolto dalle fiamme, 

ma non brucia.

Alla fine Lucia fu decapitata con un colpo di spada. Si narra anche che 

le furono strappati gli occhi, per questo lei divenne protettrice della vista, 

anche se non ci sono fonti ufficiali su questo gesto terribile. L’emblema 

degli occhi sulla coppa, o sul piatto, è da ricollegarsi, semplicemente, 

con la devozione popolare che l’ha sempre invocata protettrice della vista 

a motivo del suo nome Lucia, da Lux, che vuol dire “luce”.

Il 13 dicembre del 304, Lucia muore da martire e il suo nome e 

quello di Siracusa diventano famosi in tutto il mondo.

Attestato dalla testimonianza scritta di un testimone oculare, come il 

miracolo della fine della carestia dell’anno 1646, domenica 13 

maggio, una colomba fu vista volteggiare dentro la Cattedrale durante 

la Messa. Quando la colomba si posò sul soglio episcopale, una voce 

annunciò l’arrivo al porto di un bastimento carico di cereali. La popolazione 

tutta vide in quella nave la risposta data da Lucia alle tante preghiere che 

a lei erano state rivolte.

Dopo il miracolo, i palermitani decisero di bollire il grano e di 

condirlo con dell’olio di oliva. Fu così che nacque la cuccìa, il cui 

nome deriva da “coccio” cioè chicco. Anche se oggi la ricetta è del tutto 

rivisitata e resa molto più golosa.

La festività dovrebbe avere una finalità spirituale: in ricordo del 

miracolo la Chiesa propone il digiuno e l’astensione dal consumare, 

per questa giornata, pane e pasta. Un celebre motto palermitano recita: 

Santa Lucia, vulissi pani, pani unn’ aiu e accussi mi staiu”. Ma il 13 

dicembre, in un tripudio di arancinepanellegateaux e cuccìa, si preferisce 

consolare lo stomaco piuttosto che l’anima.


 
 
 

♣°☼°♣ *♫♥♫* ♥•°”˜♥˜”*°•♥

Post n°294 pubblicato il 11 Dicembre 2016 da neopensionata

 
 
 
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