Creato da neopensionata il 10/03/2009

PENSIERI LIBERI

Il mio Io in piena sintonia con me stessa

 

Infiorata di Noto (SR)

Post n°494 pubblicato il 20 Maggio 2018 da neopensionata



Attesissima come ogni anno, l'Infiorata di Noto, 
è una manifestazione irrinunciabile della tradizione 
di questa zona del siracusano. Ecco il programma 
completo: le date dell'evento e le relative iniziative correlate.

L’Infiorata di Noto è una delle più celebri manifestazioni floreali 
in tutta Italia e nel mondo. Nata nel 1980, si svolge ogni anno 
nel cuore del Barocco della città, in Via Nicolaci.
L’evento quest’anno, giunto alla sua 39esima edizione si terrà 
nelle giornate di 18, 19 e 20 maggio. 
“Cina in fiore – La via della seta” è il titolo della manifestazione 
dedicata appunto alla Cina. È tradizione infatti ormai da anni, 
che l’evento sia dedicato ad un paese straniero ospite, al quale 
si ispirano i bozzetti floreali.

Il tappeto floreale dell’Infiorata di Noto, composto ogni anno da 
16 bozzetti, quest’anno verrà realizzato per metà da studenti cinesi, 
selezionati da un’apposita commissione, i restanti bozzetti verranno
realizzati da artisti e maestri infioratori e dal Liceo artistico della città.

L’evento che attira ogni anno, migliaia di turisti e visitatori, 

tanto da fare registrare il tutto esaurito a b&b ed alberghi, è ogni anno sempre 

più ricco di spettacoli, manifestazioni ed eventi secondari. 
Grazie artisti di strada, spettacoli teatrali, presentazioni di libri, 
esibizioni live, degustazioni, mostre, conferenze e tornei, 
l’evento si espande, coinvolgendo tutta la città.

 
 
 

❤°❦⊱•✿•⊰❦° ❤

Post n°493 pubblicato il 19 Maggio 2018 da neopensionata




 Il nostro cervello produce ENDORFINE che indirizzate verso punti dolenti alleviano dolori...

 Imparate a produrre... A me funziona..... 

distesi 

respiro lento 

concentrati sul dolore 

sforzo di compressione sul cervello ad Intermittenza.


Jolanda@

 
 
 

❤°❦⊱•✿•⊰❦° ❤

Post n°492 pubblicato il 18 Maggio 2018 da neopensionata




Verissimo, dobbiamo ringraziare di stare sempre bene 

e non aver bisogno di nessuno .

Buon week end

Joly@


 
 
 

Villa Niscemi - Palermo

Post n°491 pubblicato il 16 Maggio 2018 da neopensionata

 

« La villa è sempre lì, grazie a Dio, la cara vecchia casa con i balconi e le due terrazze, cotta dal sole, stanca sotto il peso della buganvillea che ne ricopre la facciata, ma fieramente eretta in mezzo al suo romantico giardino all'inglese »

La villa è stata la residenza principale per almeno tre secoli della famiglia Valguarnera di Niscemi.

Nella villa passò la sua infanzia Fulco di Verdura, celebre artista e gioielliere del XX secolo, figlio di Carolina di Valguarnera.

Nel 1987, le discendenti della casata (anche se per ordine di età, l'ultima Valguarnera, ad oggi, è la figlia del cugino primo Corrado, Maria Carolina Valguarnera), Margherita (detta Maita) Valguarnera e Maria Immacolata (detta Mimì) Valguarnera, Principessa Romanov, hanno venduto il complesso monumentale al Comune di Palermo che ne ha fatto sua sede di rappresentanza.

Il corpo principale su due elevazioni conserva tracce di preesistenti strutture tardo seicentesche, quando la villa era un baglio agricolo.

Nel XVIII secolo, sulla scia della moda delle villeggiatura estiva, la tenuta viene rilevata dai Valguarnera, per farne luogo di delizia. Il sito era ricco di selvaggina e animali rari, per cui ben si prestava all'uso di "casina" di caccia. Il parco della villa confinava con la Real Tenuta della Favorita, luogo prediletto per la caccia dai Borboni durante il loro esilio siciliano agli inizi dell'Ottocento. Fu questo il periodo d'oro di Villa Niscemi, che ospitò nelle sue sale gli stessi Ferdinando IV e Maria Carolina d'Austria. Infatti, i Valguarnera riconfigurarono completamente il complesso preesistente, rimaneggiando gli esterni in chiave tardo-settecentesca e ancor più gli interni, arricchendoli di affreschiquadridamaschi e opere d'arte.

All'interno, arredi, quadri, suppellettili evocano il fascino di un tempo perduto, anche se i più importanti arredi furono portati via dalla villa prima della vendita. Nella sala d'ingresso al piano nobile spicca il grande camino in pietra disegnato nella seconda metà dell'800 dall'architetto Giovan Battista Palazzotto. Nella sala verde spicca l'affresco che ritrae Carlo Magno concedere lo stemma dei Valguarnera.

 


 
 
 

Solitudine e poesia......

Post n°490 pubblicato il 15 Maggio 2018 da neopensionata

Era fatta di nuvole e malinconia
stelle e lontananze,
solitudine e poesia.
Era fatta di viaggi nel tempo,
antiche vite,
e ricordi ancestrali,
di silenziose assenze
e presenze assordanti.
Aveva viaggiato molto
e attraversato tempeste,
portando con sé
due soli bagagli,
temporali nell’anima
e sorrisi sulle labbra.
Era fatta di paure e imprudenze,
perbenismo e trasgressioni,
ma nessuno l’aveva mai amata
senza averle prima
accarezzato l’anima.



 
 
 
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