Creato da neopensionata il 10/03/2009

PENSIERI LIBERI

Il mio Io in piena sintonia con me stessa

 

Ai miei amici di Libero e naviganti - Comunicazione

Post n°325 pubblicato il 24 Marzo 2017 da neopensionata

Breve sosta 

del mio persistente viaggio verso il non essere,
oltre il limite in cui si circoscrive la banalità,
la riduzione logica del dare un senso al nulla.
In caduta libera dentro l'oceano
pochi strumenti, 
pochi mezzi per esplorare, 
brevità dell'essere uomo 
che non riesce a leggere l'ultimo segreto, 
ad aprire l'ultima porta,
oltre la quale, lo so per certo,
c'è l'imbroglio della metafisica salvifica,
l'emersione dallo spazio e dal tempo,
la metamorfosi del nulla nello spirito,
e quindi la continuazione del viaggio,
groviglio d'illusioni e tentazioni,
l'ostinazione di sapere
dov'è nascosta l'essenzialità.
Ed è già tempo di riprendere il cammino
dove non ci sono più strade.
Nell'angoscia dello smarrirsi 
 filo d'Arianna solo la tua certezza.




Per riuscire ad entrare nei vostri blog cari amici, ho avuto serie difficoltà.Di Libero il

 mio pc non ne vuole sapere.....mi saltano le pagine,mi ritrovo pubblicità e dire che

 esce dal tecnico informatico che ripara i pc ed ho speso 30 euro.Se continua,glielo

 riporto.Il bello è che su fb non ho problemi..non ci capisco una mazza..Un sorriso by

 Jolanda.

P.S.

Avevo cominciato,ma poi ha ricominciato a bloccarsi...ci sto riprovando,per scrivervi

questo messaggio sul mio blog.

Spero di ritrovarvi tutti ^_____^

__________________________________________________________________________

Sono tornata al laboratorio dove riparano i pc ,lì Libero entrava perfettamente

senza intrusione di pagine di pubblicità. Mi hanno spiegato che allora dipende

 dal  mio modem che ha bisogno di essere resettato. Io l'ho fatto inserendo

nel buchino sotto,come mi hanno insegnato,uno stuzzicadenti,

ma tutto è rimasto

invariato.

Domani  li chia
mo e glielo dico... Una soluzione deve pure poter esserci

Vi auguro una bu
ona settimana dopo aver sudato sette camicie per riuscire a

scrivere questo aggiornamento.

Jolanda









 
 
 

Paolo Crepet - Psichiatra

Post n°324 pubblicato il 11 Marzo 2017 da neopensionata

"L'amicizia è come una meravigliosa pianta grassa: è quasi completamente autonoma,


ha bisogno di poca acqua e di poche cure, vive in una solitudine nella quale organizza


da sé l'esistenza, non vuole essere abbandonata ma nemmeno ossessionata dal suo


curatore.


L'amore invece si avvicina più a una pianta di basilico, che abbisogna di molta acqua,


di attenzioni continue, altrimenti s'impermalosisce, perde il suo magnifico profumo,


accartoccia le foglie, si avvizzisce.



Paolo Crepet - L'elogio dell'amicizia





 
 
 

Il mare trasparente di Mondello, la spiaggia dei palermitani

Post n°323 pubblicato il 09 Marzo 2017 da neopensionata



Il lido di Mondello, a 11 km da Palermo, è considerato la spiaggia dei palermitani. In auto o in autobus attraverso il Parco della Favorita (con il n° 806) o la strada panoramica lungomare (con il n° 603) oppure con le linee 544, 614, 615 e 677, in poche decine di minuti si raggiunge l'ex borgo di pescatori, adagiato tra il monte Gallo e il monte Pellegrino.

Un tempo tranquillo paesino, oggi vivace cittadina ricca di ristoranti, gelaterie e locali, Mondello (in siciliano Munneddu) presenta due torri cinquecentesche di avvistamento (una delle quali restaurata nel 2008 e accessibile saltuariamente al pubblico) e un'ampia baia di sabbia finissima della lunghezza di circa 1.500 metri che da metà primavera fino a settembre/ottobre viene presa d'assalto dai turisti e dai palermitani.

 
 
 

Spiaggia di Mondello tra le più belle di Palermo

Post n°322 pubblicato il 09 Marzo 2017 da neopensionata

Le spiagge attrezzate lungo il litorale di Mondello sono tre: Lido Valdesi, a ridosso dell’omonima piazza; Lido Sirenetta, in corrispondenza della vecchia arena; Lido Stabilimento, più vicino al paese, a pochi passi dall’Antico Stabilimento Balneare.

Ciascuna spiaggia è suddivisa in settori: abbonati, per coloro che sottoscrivono un abbonamento, mensile o stagionale; e giornalieri, riservato a chi viene in spiaggia solo di tanto in tanto. Le postazioni sono leggermente diverse. Quelle degli abbonati sono composte da due lettini, ombrellone con portaoggetti con lucchetto, sedia regista. Le postazioni degli ospiti giornalieri sono composte da due lettini e ombrellone.

La stagione balneare 2016 va dal 1 maggio (1 giugno per Sirenetta) al 30 settembre. L’orario di apertura è dalle 9:00 alle 19:00, tutti i giorni.

Clicca sulla foto della spiaggia che ti interessa per conoscere tutti i servizi.

LE SPIAGGIE ATTREZZATE DI MONDELLO


 
 
 

AUGURI A TUTTE LE DONNE

Post n°321 pubblicato il 07 Marzo 2017 da neopensionata



Risultati immagini per mimosa fiore


Risultati immagini per mimosa fiore

 
 
 

Sagra del mandorlo in fiore

Post n°320 pubblicato il 05 Marzo 2017 da neopensionata

Secondo un’antica leggenda, il mandorlo nacque dall’amore sfortunato tra Fillide, figlia del re di Tracia e Demofoonte, figlio di Teseo e Fedra. Quando i due stavano per convolare a nozze, arrivo l’improvvisa notizia dell’inizio della guerra di Troia.

Demofoonte fu costretto ad allontanarsi dalla sua amata per partecipare alla spedizione insieme agli  altri eroi greci. Dopo dieci anni di lunga attesa, credendo che il suo promesso sposo fosse morto in battaglia,  la giovane principessa Fillide si lasciò morire per la disperazione.

La dea Atena, commossa dalla struggente storia d’amore, trasformò Fillide in uno splendido albero di mandorlo. Demofoonte, intanto, non era morto e quando seppe che Fillide era stata trasformata in albero, abbracciò disperatamente la pianta, la quale per ricambiarne le carezze fece cadere dai rami i propri delicati fiori.

L’abbraccio tra i due innamorati si ripete idealmente ogni anno, quando i fiori di mandorlo annunciano la primavera.

 

Impossibile in questi giorni non essere colpiti dai tipici colori e dalle fragranze della primavera (anticipata) sarda.

Essendone talmente affascinata, ho deciso di raccontarvi, per chi ancora non la conoscesse, la leggenda del mandorlo in fiore, che in queste giornate mi riempiono gli occhi e il cuore. La vista di queste piante rappresenta uno dei migliori stimoli che potrei trovare per scrivere e andare in studio e rendere il più possibile. Ebbene si, per un mestiere come il mio, e non solo, occorre essere sereni per farlo al meglio. Bisogna cercare di prendere tutto ciò che ci offre di buono la vita, per affrontare giornate intere con i pazienti e tornare a casa propria e vivere al meglio la vita personale.  Perché allora non godere il più possibile di queste meraviglie?

Buona primavera (anticipata) a tutti.




La sagra del mandorlo in fiore è una festa popolare della città di Agrigento che, come vuole la tradizione, si ripete ogni anno all'inizio del mese di febbraio e ha una durata di una settimana. L'obiettivo è quello di festeggiare l'anticipo della primavera con il rifiorire dei mandorli e di gioire per il ritorno della vita. Numerosi gruppi folkloristici arrivano ad Agrigento da ogni parte del mondo per prenderne parte. Infatti, nel corso degli anni, la festa ha accresciuto il proprio significato culturale mandando messaggi di pace a tutte le popolazioni.

La manifestazione comincia con una visita, al tramonto, alla Valle dei Templi e prosegue con l'accensione della "fiaccola dell'amicizia" davanti al tempio della Concordia. L'avvenimento più importante della sagra si ha durante la chiusura, quando i gruppi folkloristici sfilano con i carretti siciliani e le bande musicali dalla città alla Valle dei Templi. Inoltre, un'esibizione artistica conclusiva viene svolta sempre ai piedi del tempio della Concordia mentre si può assistere, davanti al tempio di Ercole, alla cerimonia di assegnazione del Tempio d'oro, premio raffigurante il tempio di Castore e Polluce, che viene consegnato da una giuria internazionale ai gruppi che hanno danzato e cantato meglio e a chi ha il costume tradizionale migliore.


 
 
 

Alla scoperta della sicilianità: Il carretto siciliano

Post n°319 pubblicato il 01 Marzo 2017 da neopensionata


Intagli sapienti e decorazioni pittoriche piene di colore.Qui la tradizione è cultura.


Nessun testo alternativo automatico disponibile.






Il carretto siciliano, con la sua fastosità, rappresenta indubbiamente, insieme alla coppola e ai pupi, l'espressione più caratteristica della nostra terra, è sicuramente uno dei simboli più significativi della Sicilia. Nasce nella seconda metà dell’ 800 per trasportare merci (vino, uva, olive, legna, agrumi, stoffe, conserve, frumento, lenticchie, fave,ceci,fagioli,ecc.) dai paesi costieri ai paesi interni e viceversa.  Prima di allora, il trasporto delle merci e delle persone avveniva sul dorso di animali da soma o per mezzo di veicoli più o meno rudimentali. Dalla caduta dell'impero romano e per tutto il sec. XVII, il deterioramento e poi l'assenza di una rete viaria percorribile con veicoli a due ruote, limitava l'uso del carro, lasciando ai "vardunara", mulattieri al servizio dei grandi proprietari terrieri, il compito del trasporto dei prodotti per lunghi tragitti, mentre, per il trasporto di persone per brevi tratti, si utilizzavano portantine e lettighe, trainate per mezzo di stanghe, da uomini o da muli, e dal sec. XVII le carrozze trainate da cavalli. E' solo nel 1778 che il Parlamento siciliano approvò uno speciale stanziamento di 24.000 scudi per la costruzione di strade in Sicilia. Il governo borbonico nel 1830 si preoccupò di aprire strade di grande comunicazione, le cosiddette "regie trazzere", non tanto per motivi economici, quanto per ragioni militari. La prima di queste "regie trazzere" fu la "regia strada Palermo-Messina montagne" che passava per Enna e arrivava a Catania. Erano strade fatte da sentieri a fondo naturale, con salite ripidissime e curve a gomito, soggette a frane e piene di fossi; fu per questi percorsi che nacque il carretto siciliano dotato di ruote molto alte  per potere superare gli ostacoli delle "trazzere" e che, come ogni altro strumento di lavoro, diventò patrimonio della storia economica e culturale dell'isola. Prima dell'800 il carretto mancava totalmente di ogni decorazione e le prime figurazioni colorate apparvero alle sue fiancate solo più tardi, per lo più ispirate a scene della vita dei santi, tra cui il tradizionale San Giorgio, San Giuseppe e la Madonna col Bambino, il santo patrono del proprio paese ecc. Essendo quelle strade insicure e a rischio di agguati, e per scongiurare eventuali calamità naturali, che di certo non mancavano nell’isola, ogni carrettiere volle che il proprio carretto fosse istoriato con scene della vita del suo santo patrono e con simboli di scongiuro.

Maestri artigiani di grande talento rifiorirono un po' dovunque e alcuni raggiunsero una popolare notorietà; anche artisti famosi si 
cimentarono nel disegno, nella pittura, nella scultura e nel ferro battuto, e riportarono nelle loro opere artistiche i colori tipici dei carretti siciliani, come Guttuso a Bagheria. Artigiani  pieni d’intuito e abilità prendevano tronchi di noce, faggio e frassino, li squadravano e realizzavano, con molta precisione, i vari pezzi del carretto, che prendevano il nome anche di parti del corpo umano. 



 
 
 

Chiacchere di Carnevale

Post n°318 pubblicato il 28 Febbraio 2017 da neopensionata

Chiacchiere

Le chiacchiere sono croccanti e delicate sfoglie tipiche del periodo di Carnevale e

sono chiamate con nomi diversi a seconda delle regioni di provenienza: chiacchiere

e lattughe in Lombardia, cenci e donzelle in Toscana, frappe e sfrappole in Emilia,

cròstoli in Trentino, galani e gale in Veneto, bugie in Piemonte, così come rosoni,

lasagne, pampuglie, ecc.. Sono un dolce molto friabile, ottenuto tirando sottilmente

un semplice impasto successivamente fritto e cosparso di zucchero a velo per il tocco

finale. La loro forma rettangolare, con due tagli netti centrali, rende le chiacchiere

inconfondibili e attira immediatamente da tempo immemore la golosità di grandi e piccini.

La loro presenza nelle vetrine rende l’aria  immediatamente frizzante e allegra, ricordando

a tutti l’avvicinarsi delle feste.

Che sia la prima o la milionesima volta che ne assaggiate una, ogni morso alle chiacchiere

è una magia: ed è subito carnevale!

 
 
 

Carnevale di Sciacca, si torna in piazza

Post n°317 pubblicato il 25 Febbraio 2017 da neopensionata



Il 
Carnevale di Sciacca è una manifestazione carnevalesca che si svolge

a 
Sciacca in provincia di Agrigento, considerata tra le più popolari della Sicilia e

d'
Italia.
carnevale, Sciacca, Agrigento, Cultura

SCIACCA. Riparte dai quartieri, oggi, l’edizione 2017 del

Carnevale di Sciacca con lo spettacolo «Maschere Speciali»,

a San Michele, che offrirà, per tre ore, dalle 16 alle 19,

musiche ed esibizioni. Sarà uno spettacolo veramente

speciale perché l’attenzione sarà incentrata sull’integrazione

sociale. Grande attenzione per lo spettacolo «La barca dei

Sogni», dell’associazione «Crescere Insieme».

Recitano diversamente abili che, reduci del successo

nelle prime due esibizioni, durante lo scorso fine settimana,

adesso vogliono mettere in piedi una compagnia teatrale.

«Obiettivo principale dell’iniziativa – dicono gli assessori

David Emmi e Salvatore Monte – è l’integrazione sociale, la

partecipazione attiva di tutti, nessuno escluso. In piazza

Noceto assisteremo a uno spettacolo con musica e balli che

avrà per protagonisti dei ragazzi speciali, con diverse abilità.

Ci saranno anche i ragazzi del gruppo mascherato del Peppe

Nappa e momenti di degustazione, con spremute d’arance e

panini con salsiccia».

 

 

 Carro del "Peppe Nappa"

 

 

 

 

 
 
 

BASILICO: PROPRIETÀ, USI E COME COLTIVARLO

Post n°316 pubblicato il 23 Febbraio 2017 da neopensionata

BASILICO: PROPRIETÀ, USI E COME COLTIVARLO

basilico proprieta come coltivare

Il basilico è il re del’estate tra le piante aromatiche da utilizzare in cucina.

Il basilico è diventato un ingrediente tipico della cucina italiana e spopola

negli orti delle regioni mediterranee ma forse non sapevate che questa pianta

aromatica è originaria dell’India.

Ecco perché il basilico è davvero il re degli orti e della bella stagione: il suo

nome deriva infatti dal latino “basilicum” e dal greco “basilikon phyton” che

significa “pianta regale e maestosa”. Inoltre non dimentichiamo che “basileus”

significa re.

Già nell’antichità gli usi del basilico andavano oltre quelli culinari. Infatti veniva

impiegato per creare profumi oltre che come rimedio curativo. Scopriamo quali sono

le proprietà del basilico, i suoi usi attuali e come coltivarlo.

Proprietà del basilico

Il basilico è ricco di vitamine, sali minerali, flavonoidi e antiossidanti, utili

per proteggere il corpo dall’invecchiamento e per contrastare l’azione dei

radicali liberi. La scienza nel corso del tempo ha approfondito le proprietà

benefiche del basilicoche sono soprattutto antinfiammatorie e antibatteriche.

Inoltre il basilico favorisce la digestione e il corretto funzionamento dello stomaco.

Perché mantenga al meglio il proprio contenuto vitaminico, il consiglio è di

consumare il basilico a crudo, come aggiunta alle insalate o nella preparazione

del pesto.

La tradizione popolare lega il basilico a quei rimedi naturali in grado di 

rendere vivace la mente e di donare buonumore. Il segreto del potere

benefico del basilico da questo punto di vista sarebbe soprattutto nel

suo colore brillante e nel suo profumo. È inoltre considerato un tonico

per il sistema nervoso e per la mente, in particolare in caso di

stress, di stanchezza e di affaticamento.

Leggi anche: BASILICO: UN’ERBA AROMATICA RICCA DI PROPRIETÀ CHE

AIUTA A COMBATTERE LA TRISTEZZA

Valori nutrizionali e calorie del basilico

Secondo le tabelle del Centro di ricerca per gli alimenti e la nutrizione,

100 grammi di basilico contengono, tra l’altro, 26 mg di vitamina C, 300 mg

di potassio, 250 mg di calcio, 37 mg di fosforo e apportano al nostro organismo 

39 calorie. Il basilico è composto per circa il 92% da acqua e contiene una

piccola parte di proteine. Contiene anche vitamina A e vitamine del gruppo B.

basilico usi proprieta come coltivare
Usi del basilico

La preparazione più famosa a base di basilico è il pesto. Il pesto alla

genovese infatti lo vede protagonista insieme all’olio extravergine e ai

pinoli nella realizzazione di una salsa che di solito usiamo per condire la

pasta ma che va benissimo anche come ingrediente da spalmare sul pane

o per farcire la pizza, come nel caso della nostra pizza green al pesto di

basilico fatto in casa.

Leggi anche: 12 MODI PER UTILIZZARE IL PESTO ALLA GENOVESE AL DI LA’

DELLA PASTA

Il basilico fresco non può mancare quando prepariamo il sugo di pomodoro o,

una volta tritato, come aggiunta alle verdure di stagione, alle zuppe e alle

vellutate. Tra le varie erbe aromatiche da abbinare agli ortaggi in cucina,

il basilico si sposa benissimo con i pomodori, ma anche con le patate e

con le melanzane. Tra le ricette con il basilico perfette per l’estate vi suggeriamo

la zuppa fredda al pomodoro e basilico, le melanzane al tofu e basilico e l’insalata

di mais, pomodorini e basilico.

Leggi anche: TORTINO DI RISO ALLA CURCUMA E BASILICO

Per quanto riguarda la salute, il basilico viene utilizzato soprattutto per la

preparazione di un potente olio essenziale. L’olio essenziale di basilico

infatti è utile in caso di stress fisico ed emotivo. In aromaterapia viene utilizzato

in caso di insonnia, di crampi allo stomaco e di cattiva digestione. Per calmare la

tosse e il raffreddore sono utili i suffumigi con olio essenziale di basilico, che è

indicato – diluito in un olio vegetale di base – anche per massaggi e frizioni

muscolari.

Leggi anche: OLI ESSENZIALI DA ERBE AROMATICHE: BASILICO, ROSMARINO E

SALVIA

proprieta basilico
Come coltivare il basilico

Non perdete l’occasione di coltivare il basilico nel vostro orto. Lo potrete coltivare

facilmente anche in vaso se non avete altri spazi a disposizione. Vi basterà

creare un piccolo orto delle piante aromatiche sul balcone o sul davanzale.

Coltivate il basilico a partire dal seme se siete già esperti con la cura dell’orto.

Il suggerimento è di seminare il basilico in semenzaio all’inizio della primavera.

Altrimenti per voi sarà più semplice coltivare il basilico acquistando direttamente

da un vivaista di fiducia delle piantine da trapiantare direttamente in vaso o nell’orto.

Il basilico ama le esposizioni soleggiate e necessita di essere innaffiato spesso

soprattutto in estate. Dovrete innaffiare il basilico due volte al giorno, una al

mattino e una alla sera. Non lasciate mai ristagni idrici nei sottovasi, altrimenti

le radici rischieranno di marcire e la vostra piante di basilico si seccherà.

Leggi anche: ORTO SUL BALCONE: COME COLTIVARE IL BASILICO

Infine, il basilico è tra le piante che possiamo coltivare per talea. Potrete

arricchire il vostro orto o preparare dei nuovi vasi di basilico a partire

dalle piante già a vostra disposizione proprio grazie alla talea. L’ideale è

far radicare dei rametti di basilico nell’acqua per poi spostarli in vaso o

nell’orto quando saranno abbastanza forti.

 
 
 
Successivi »
 
orologio e temperatura Palermo
 
 

AREA PERSONALE

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Aprile 2017 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

FACEBOOK

 
 

ULTIME VISITE AL BLOG

turgon_2010lacky.procinoprolocoserdianalaura1953colucitanmikapungi1950_2dahlila280kmoschettiere62molto.personaleSky_EagleAfroditemagicaamnerisdgl1volami_nel_cuore33
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 
N.B.:Questo Blog non rappresenta una testata giornalistica, come prevede la normativa n.62 del 2001. Le foto e i testi di questo Blog e del relativo Profilo sono state reperite sul web. Ove fosse stato violato il diritto di copyright, prego i proprietari di darmene avviso, per la relativa rimozione.
 

CEFALÙ (COMU L'UNNA-COME L'ONDA)