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PENSIERI LIBERI

Il mio Io in piena sintonia con me stessa

 

Santa Lucia: Arancine, panelle e cuccìa…

Post n°392 pubblicato il 13 Dicembre 2017 da neopensionata

Passata la festa dell’Immacolata, eccoci proiettati subito in un’altra tradizione cristiana-gastronomica anche questa molto cara ai palermitani: è la festa di Santa Lucia che si celebra il 13 dicembre.
La storia racconta che Lucia nacque a Siracusa intorno al 283, era di famiglia nobile e fu promessa sposa ad un pagano. Il padre di Lucia morì quando lei era ancora piccola.  Quando sua madre fu colpita da una grave malattia, lei decise di recarsi in pellegrinaggio a Catania, presso il sepolcro di S. Agata a chiederne la guarigione. Qui promise, per voto, di donare tutti i suoi averi ai poveri e di non sposarsi per dedicare tutta la sua vita a Dio. Il pretendente però non fu d’accordo con la sua decisione e la denunciò come cristiana, vi erano in vigore in quel tempo i decreti di persecuzione dei cristiani emanati dall’imperatore Diocleziano  Lucia fu presa e processata, sottoposta a molte torture fino a che non fu decapitata, era l’anno 304. Il suo culto si diffuse da subito in tutte le chiese dove fu venerata come Santa protettrice degli occhi, forse per il suo nome che significa “promessa di luce”. Anche se patrona di Siracusa, Santa Lucia, ha un posto speciale nel cuore dei palermitani, che in questo giorno si astengono dal mangiare pane e pasta. Questo per ricordare il miracolo della Santa che liberò la città dalla carestia nel 1646, facendo arrivare nel porto un bastimento carico di grano. La gente che per diversi mesi aveva sofferto la fame, non aspetto’ di macinare il grano, ma lo bollì per sfamarsi in minor tempo, aggiungendo solo un filo d’olio, creando così la cuccìa.
Ma la rinuncia a mangiare pane e pasta in questo giorno, non deve far pensare come a una penitenza, poiché risotti, panelle, timballi e le immancabili arancine sono i protagonisti di una giornata all’insegna della golosità.
Andiamo allora a conoscere qualcuna di queste ricette.

  1506059_477815285664666_88297725_nCuccia con la Ricotta 
La cuccia è il grano cotto e poi condito secondo i propri gusti, con la cioccolata, con un budino preparato con latte, zucchero, zuccata chiamato anche “biancomangiare”, oppure con la ricotta.  Anche questa pietanza nasce all’interno dei monasteri e l’usanza vuole che venga offerta a parenti, amici e vicini di casa.
Il nome cuccia viene da “cocciu” che in siciliano vuol dire chicco.
Per preparare questo dolce, occorre mettere a bagno il grano in acqua fredda per due giorni, cambiando di frequente l’acqua.
La sera prima della festa, lavate il grano in acqua corrente e mettetelo a cuocere in una pentola con acqua e un po’ di sale. Fate cuocere per circa due ore, scolate l’acqua in eccesso, coprite e lasciate raffreddare.
 INGREDIENTI
500 g di grano tenero (che preparerete come sopra)
700 g ricotta
300 g zucchero
150 g zuccata
200 g cioccolato fondente a scaglie
cannella e granella di pistacchi a piacere
Per preparare la crema bisogna passare al setaccio la ricotta e lo zucchero assieme, che raccoglierete in una ciotola, unitevi la zuccata tagliata a pezzetti, le scaglie di cioccolato,e un pò di cannella. Mescolate delicatamente. Aggiungete ora il grano amalgamando accuratamente. Servitelo in ciotole cospargendovi sopra la granella di pistacchi e un soffio di cannella in polvere.

   ??????????Arancine di riso con carne
Le arancine sono una specialità della cucina palermitana, e rappresentano una delle leccornie più conosciute della Sicilia. Si racconta che fu un emiro arabo ad inventare il timballo di riso, per portare con se qualcosa da mangiare quando si allontanava dal suo palazzo per andare a caccia. Poi ci fu la trovata geniale di manipolare questo timballo di riso fatto con pezzetti di carne e profumato di zafferano, dandogli la forma di una palla grossa come un’arancia, che impanata e fritta resisteva molto meglio al trasporto. Oggi di arancine se ne preparano per tutti i gusti, al burro, agli spinaci, con i funghi e persino al cioccolato, ma la regina di tutte le arancine rimane sempre la croccante, bionda, golosa arancina classica al ragù di carne, di cui trovate qui la ricetta.
INGREDIENTI
Con queste dosi si ottengono circa 25 arancine
1 kg di riso  originario
2 l circa di acqua
20 g di sale
20 g di dado classico
50 g di burro
2 foglie d’alloro
1 bustina di zafferano
pepe q b
Preparare il riso un po’ di tempo prima perché deve essere freddo per la buona riuscita delle arancine.
In un tegame mettere il burro e farlo sciogliere, aggiungere il riso e mescolare, aggiungere l’acqua e tutti gli ingredienti. Lasciare cuocere mescolando di tanto in tanto facendo attenzione a che non si attacchi sul fondo. Una volta cotto (non deve esserci più acqua) mettetelo a raffreddare
 Per il ragù
 500 g tritato di carne
1 cipolla
1 l di salsa
200 g piselli
olio extravergine di oliva
1/2 bicchiere di vino bianco
sale e pepe q b
??????????Soffriggere in un tegame la cipolla con l’olio. Aggiungere il tritato e farlo rosolare a fiamma viva, sgranandolo con un cucchiaio di legno,
quindi sfumarlo con il vino. Unire sale e pepe, e la salsa di pomodoro. A metà cottura aggiungete i piselli e fate finire di cuocere il ragù. A cottura ultimata il ragù deve risultare abbastanza denso.
Per formare le arancine, procedete in questo modo:
prendete un pò di riso e mettetelo sul palmo della mano in modo da formare un incavo dove metterete un cucchiaio di ragù, e se volete, un cubetto di primosale o di mozzarella, secondo il vostro gusto. Prendete ora un altro po’ di riso e coprite il ragù, facendo attenzione a non farlo uscire. Compattate il composto dando la forma dell’arancina.
 A questo punto passatela in una pastella non troppo liquida fatta solo di acqua e farina e infine ricopritele con il pangrattato.
Friggetele in abbondante olio bollente fino a quando non saranno ben dorate.

 panellePanelle
Le panelle vengono preparate con farina di ceci, acqua, prezzemolo tritato, sale, pepe e se si vuole anche del finocchietto in grani.
Non è difficile farle, devi avere solo un po’ di forza nelle braccia! Perché? Perché nel cucinarla, la farina si addensa diventando un po’ pesante.
Acquista al supermercato una confezione di farina di ceci da 500 gr metti un litro e mezzo di acqua fredda in una pentola e fai cadere, piano, piano, magari attraverso un colino, la farina. Mescola, man mano con un cucchiaio di legno fino a che la farina non si scioglie del tutto. Metti a fuoco medio, per circa 30 min, comunque fino a quando l’impasto, cremoso, non si stacca dalla pentola; attenti a mescolare continuamente! Ecco perché bisogna avere forza, perché stando lì, per mezz’ora, sempre a mescolare…beh! Il braccio si stanca un po’. Comunque il risultato, credetemi è favoloso! Aggiungi sale, pepe, prezzemolo e se ti piace anche del finocchietto in grani.
Metti il composto, ancora caldo, in una forma rettangolare, va bene anche un contenitore di plastica appena inumidito, fai raffreddare il composto del tutto, altrimenti rischia di rompersi. Avrai adesso una forma semisolida che taglierai facilmente a fettine ed ecco le famose panelle ancora crude.
Adesso friggi le panelle in olio di semi bollente, ponile su di un piatto con della carta assorbente e buon appetito! Potrai gustare le panelle da sole, come antipasto caldo oppure in morbidi panini bianchi, come spuntino.
BUON APPETITO E BUONA FESTA A TUTTI

 
 
 

☘️🍀☘️🍀☘️🍀

Post n°391 pubblicato il 12 Dicembre 2017 da neopensionata

Anche una goccia d’acqua ha la capacità di amare… 

 

quando cade su un filo d’erba ingiallito e lo disseta.

 

(Romano Battaglia)

 

 

 
 
 

Filosofeggiando 🌺🌼🌺🌼

Post n°389 pubblicato il 10 Dicembre 2017 da neopensionata

" Se fossi guidato solamente dal lume della ragione,

dovrei dire che siamo sull’orlo dell’abisso. 

Ma nella storia dell’umanità esiste l’imprevisto, 

quel fatto inatteso che cambia il corso delle cose. 

Ecco perché in fondo sono ottimista."

(Edgar Morin)



Dipinto di John Lloyd Strevens 


 
 
 

Tanto per sorridere un poco !!!

Post n°388 pubblicato il 09 Dicembre 2017 da neopensionata

Noi palermitani abbiamo una creatività

unica nel mondo.

Foto di  Elisa Cervellati






 
 
 

Idee per arredare casa in previsione del Natale

Post n°387 pubblicato il 07 Dicembre 2017 da neopensionata


Come arredare casa per Natale: quali decorazioni natalizie scegliere per un arredo in stile moderno e tradizionale. Idee decorazioni fai da te per la tavola di Natale, il camino, l’ingresso di casa, le scale, la cucina, il soggiorno ed ogni altro ambiente di casa. 


Arredare e decorare la propria casa per Natale rappresenta un momento distensivo e rilassante, da condividere con il proprio partner, i propri figli, amici e parenti.

Il primo passo per regalare agli ambienti di casa la magia del Natale è scegliere i colori e lo stile che meglio si adatta al vostro arredamento.

Per un arredo in stile classico, i colori da scegliere saranno certamente quelli tradizionali: il rosso, l’oro, l’argento, il verde ed il bianco.

Tante le idee ed i suggerimenti per arredare la propria casa per Natale a seconda del colore scelto.



















 

 
 
 

Armonia

Post n°386 pubblicato il 05 Dicembre 2017 da neopensionata

E' veramente piacevole poter camminare nel cuore della notte..


ma soprattutto in questo momento sono in armonia 

con i miei pensieri e con la parte più profonda 

della mia essenza.


 

 
 
 

ESISTE UNA FORZA

Post n°385 pubblicato il 04 Dicembre 2017 da neopensionata

“ESISTE UNA FORZA

in grado di svelare le vene nascoste

della ricchezza e scoprire tesori inimmaginabili?

Esiste una forza da invocare per chiedere salute,

felicità e illuminazione spirituale? I santi e i saggi dell’India ci hanno insegnato 

che questa forza esiste; hanno rivelato verità che abbiamo sottovalutato o dimenticato.

Queste rivelazioni saranno efficaci anche per te,

se sarai disposto a sperimentarle nel giusto modo.

Il tuo successo nella vita non dipende soltanto dalle

capacità innate, ma anche dalla tua determinazione

ad afferrare l’opportunità che ti viene offerta.

Le opportunità nella vita si creano:non sono frutto del caso. 

Sei stato tu a crearle, nel presente o in qualche momento del passato recente o remoto.

Poiché te le sei guadagnate, usale nel migliore dei modi. Puoi rendere la tua vita molto 

più copiosa di frutti, adesso e in futuro, se ti concentri sui tuoi bisogni immediati e 

utilizzi tutte le capacità e gli strumenti a tua disposizione per soddisfarli.

Devi sviluppare tutti i poteri che Dio ti ha donato,i poteri illimitati che derivano 

dalle energie più profonde del tuo essere. I tuoi pensieri ti condurranno 

inevitabilmente al fallimento o al successo:dipende da quale pensiero è 

più forte.Credi dunque con fermezza nei tuoi piani, utilizza i tuoi talenti per realizzarli 

e sii ricettivo, così che Dio possa agire attraverso di te.

Le Sue leggi sono sempre efficaci, e tu manifesti

il successo o il fallimento a seconda del genere di pensieri che nutri abitualmente. 

Se la tendenza dei tuoi pensieri è solitamente negativa, un occasionale pensiero positivo 

non sarà sufficiente a cambiarela vibrazione e a trasformarla in una di successo. 

Non accanirti sul tuo problema. Lasciagli un po’di tregua e forse si risolverà da solo.

Tu, però, non adagiarti troppo,altrimenti la situazione ti sfuggirà di mano.

Piuttosto, sfrutta questi periodi di sospensione dei tuoi

sforzi fisici e mentali per immergerti nel territorio
della quiete, dove regna il tuo Sé interiore.Se sei in sintonia con la tua anima, 

puoi riflettere in modo corretto su ogni tua

azione; se i tuoi pensieri o le tue azioni hanno preso la

direzione sbagliata, puoi riportarli sulla retta via.”

( Paramhansa Yogananda)






 
 
 

Che meravigliosi ricordi

Post n°384 pubblicato il 02 Dicembre 2017 da neopensionata

I ricordi di tutti ! 


Si segnava la spesa e si pagava
appena si poteva.......

Vendevano le caramelline a forma i pesciolini
colorati .

Prototipo del supermercato, scaffali ed ordine.

Il famoso libricino nero dove si appuntava la spesa
del giorno.

L'esercente segnava sul libretto, poi si pagava a
fine mese...... forse  

Non c'erano ancora le carte di credito


 

Oggi rispondo ai commenti perchè ho tanta nostalgia di
quel periodo che porto nel cuore.
Jolanda@

 
 
 

Donne con l’anima antica

Post n°383 pubblicato il 01 Dicembre 2017 da neopensionata

Donne con l’anima antica

Le anime antiche non hanno età.
Sono creature che vagano nel tempo,
giocando sulla spiaggia della vita.
Sono dolci, ma sanno accogliere la forza,
danzano con la mente,
attraversano e superano le mode del mondo,
vanno oltre il cuore, ma riempiono i vuoti,
perché sentono senza parlare.
Hanno occhi che ti leggono l’anima,
incontrarle significa conoscerle da sempre, accoglierle.
Quando gli uomini le attraversano
vedono se stessi nei loro occhi
e finalmente si conoscono.
Portano con sé un profumo
che sembra incredibilmente familiare
e da loro rimani, anche quando ti allontani.
Hanno il dono dell’intuizione
e di una empatia quasi naturale ,
sono consapevoli della memoria del cuore.
Sanno riflettere, specchiarsi nell'anima, fondersi.
Ti convinceranno presto che il caso non esiste,
che la tua vita è un predestinato avvicendarsi
di persone e luoghi che ti aspettano da sempre.
Le loro esperienze sono sogni, incanti, lucide visioni,
ognuna è nel contempo molte donne.
Viverle non è facile.
Se le vuoi conquistare devi lasciarti prendere,
se le vuoi vedere devi saper guardare,
se le vuoi trovare devi saperti perdere.
E ti troverai.

(Agostino Degas) Dal libro "Gli infiniti adesso dell'anima. Ritratti di donna" 

Edizioni Spazio Interiore. Roma




 
 
 

Che puoi trovare di meglio, come base per un albero di Natale, di una fontana cinquecentesca?

Post n°382 pubblicato il 30 Novembre 2017 da neopensionata

Invece di promuovere e valorizzare le nostre bellezze 


architettoniche che facciamo ... 

le copriamo con l'albero di Natale.

#una scelta alquanto deplorevole !!!

Castelbuono (Pa)











 
 
 
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