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occhi_digatta
   
Creato da occhi_digatta il 06/02/2010

MUSICAEPOESIA

lavitaèmusica

 

La stanza del passato ...introduzione.

Post n°349 pubblicato il 21 Maggio 2012 da occhi_digatta
 

 

Viaggio insolito

Un piccolo chalet sorgeva su di una collina avvolta da una nebbia insolita  che rendeva tetro il paesaggio,la furia che torturava era il dominio di spiriti inquieti,ogni forma di vita poteva esser spazzata via,solo ad un sorgere le anime tacevano...in questa chalet abitava una famiglia stremata dall'indifferenza umana al dolore.

Solo chi osava poteva aprire quella porta...

si udivano note di un pianoforte nella stanza piu in alto....movimenti alternati da risate,un ballo tra la solitudine e il buio...

Toc Toc fu il suono che scandì il termine di quel silenzio...la porta si aprì,apparve uno scenario veramente insolito,una sagoma riversa su di un baule,forme di pezza inerme..non vi era alcun sentore di vita.

Chi era questo enorme coraggioso?

Ma certo era il TOPOLINO BALLERINO....

Topolino ballerino: Hei Tobias quando la smetti di giocare con i burattini?

Tobias: " Quando capirò come far muovere questi personaggi inermi...

Miei cari amici non so cosa accadrà in questo racconto,e sinceramente desidero lasciarmi trasportare dalla fantasia.....

Grazie buon viaggio con Serenella...

 

 
 
 

ABISSI.....REMAKE 2

Post n°348 pubblicato il 15 Maggio 2012 da occhi_digatta
 

Esterna il tuo dolore

getta in mare cavalieri e cavallo.

Implora la tua forza,invoca il tormento

è il gorgheggio del tuo spirito

che udiranno chi ti ascolta.

Gli abissi presentiranno

il tuo grido

sprofondantoti come pietra.

Desta la tua potenza.

Annienta l'ostilità

con la tua eccelsa grandezza

abbatti i tuoi avversi.

Alla ventata della tua ira

procrea un abisso come piombo.

Impavido chi portò via l'amore...

...in acque profonde..

La luce non comparì...

alla clemenza del sorgere ...

 Serenella 

 
 
 

il canto del vento..remake

Post n°347 pubblicato il 05 Maggio 2012 da occhi_digatta
 

Buonasera miei cari amici,questa sera vado un attimo in diretta,non è facile per me chiedervi se avete visto Angelo,mi manca tanto e spero di riaverlo un giorno nel mio quotidiano....ma nel quarto cielo si annida un pensiero che solo il canto del vento può far luce dentro me....

Il Vento

Il canto del vento impone un richiamo

attendere o arrendersi

che sia speranza o il nulla

come saperlo,una risposta mai certa

solo vivendo ogni dì potrai sconfinare

e viaggiare con la mente

Lascio che sia così semplice e fluttuante su note

dell'immenso

La mente cagiona cattivi orizzonti

l'essere  già patisce per una vita

colma di egoismo..

Solo il vento può allontanare il male

che sia freddo o caldo

tagliente!

Determinante si impone con la saggezza

spazza ogni rifiuto..

Ascoltalo in silenzio lui non perdona

è liberatorio...

Una visione in un deserto ,ma se temi il male

non aprire mai alcun spiraglio.....

Non temere mai.

Serenella

 

 
 
 

Angelo L'autore Scenografo

Post n°346 pubblicato il 21 Aprile 2012 da occhi_digatta
 

Introduzione:

Buonasera miei cari amici,siamo giunti alla fine di questo grande viaggio di Angelo,c'è chi lo ha amato per la sua dolcezza,chi per la sua determinazione,chi per la sua fantasia ed immaginazione,ma chi solo per la sua anima,per il suo cuore e per il suo pensiero,non è stato facile per me continuare questo racconto dopo eventi particolari,ma ciò non mi ha impedito di chiudere gli occhi e di farmi trasportare da un flusso speciale,che solo un grande amore può donarti....e dal vostro affetto che mi ha curato una ferita grande,che forse solo il tempo può attenuare ma non cancellare.oggi mi sento pronta a scrivere,mi scuso se non ho risposto a tutti....ma voi lo capirete,ne sono certa.

Miei cari amici siete pronti a leggere un gran paginone?fatelo solo se siete sereni e tranquilli,sono emozionata come il primo giorno dell'inizio di questa storia (post 254),quando decisi che questa storia doveva fare il percorso all'incontrario,una storia che inizia dalla fine,penso che quel post lo pubblico così vi facilito il leggermi.

Siete pronti? aprite la vostra anima ed ascoltate con il cuore....il mio pensiero arriverà a tutti voi.

RACCONTO:

Dal momento che Angelo entrò in quel teatro diede inizio ad  una nuova vita,di sicuro non era facile il percorso che doveva fare,ma il suo amore per il creare avrebbe attenuato ogni timore. Il Signor Strauss presentò ad Angelo i suoi nuovi collaboratori,e diede ad ognuno di loro il compito di istruire l'ometto e come se non bastasse lo iscrisse ad una scuola di piccoli talenti prodigiosi.

Passarono alcuni anni dove il nostro Angelo fece enormi sacrifici,con orari impossibili,vita estremamente ritmica nei tempi.quest'ultimo fu un alleato prezioso e sincero,ciò che lui avrebbe seminato un bel dì sarebbe stato un giardino fiorito,pieno di colori,profumi inebrianti ed un immenso cielo che avrebbe ammirato la bellezza di quest'anima prodigiosa chiamata a compiere un'opera grandiosa.

Il Signor Strauss capì che la potenza dell'ometto andava veramente oltre ogni aspettativa,lo scrutava attentamente,tanto da vederlo anche dare dei consigli ai suoi collaboratori,su note e parole,per lui era musica e poesia ogni qualvolta entrava in sintonia con il suo pensiero. Ma al calar della sera Angelo guardava il cielo come se volesse parlare a chi dava questa energia,Mamma Iole era lontana e Rosabella ancor più,ne sentiva la mancanza ma lui sapeva che ogni sacrificio sarebbe stata una stella in più che brillava nel cielo,e la sua stessa luce,nel suo riflesso l'energia giusta.

Un'esteso pensiero è una volontà solenne,amare se stesso è aprire il cuore alla terra ,al cielo ed il suo universo.

Il Signor Strauss chiamò Angelo nel suo piccolo laboratorio.

Strauss: "Angelo la tua scuola è stata completata,ora ti concedo il privilegio di scegliere una tua scenografia,sarai tu a dirigere la grande orchestra della tua forte creatività. Sceglierai i personaggi,costruirai le scene,sarai maestro di te stesso.

In quel momento Angelo toccava il cielo con un dito il suo sorriso era disarmante,nel contempo strabiliante e sprizzava gioia da tutti i pori....Il suo sogno stava per avverarsi....

Angelo ." Maestro desidero portare in scena "Henry il cavaliere" il terzo scenario della mia opera.

Strauss annuì,ne era certo della scelta,in lui vi era una nobile predisposizone come se il suo tempo non fosse nel reale ma in un'altra entità di vita.

Pronto e radioso alle prime ore dell'alba Angelo iniziò il grande lavoro,per alcuni giorni non ebbe tregua, la carica interiore la sua forza alimentavano l'immensa stanchezza,quell'energia arrivava veramente da lontano.

POST 254

 

Sorridendo soddisfatto si alzò ed applaudì il suo spettacolo,il  pubblico del suo teatro coinvolto dalla rappresentazione non frenarono tale entusiasmo,quel suono cosi sincronizzato era un opera nell'opera....
Signore e Signori vi presento Angelo.
La cosa che più mi diverte è iniziare questa nuova storia dalla fine....il percorso all'incontrario....
Angelo aveva un dono,ma ignaro non ascoltò mai le sagge parole della sua insegnate dell'asilo,tutto nacque nei pressi di una collina ,che lui da piccolo frequentava, nelle sue fughe sempre repentine,un orsetto burbero? no non credo solo birbante......lui pensava di essere un nobile perdente ma invece la sorte capovolse la sua vita quel giorno che stava su quella collina,quando incontrò un piccolo bambino di nome GABRIELE
occhiolino........

ANGELO UDI' UNA VOCE DA LONTANO

"L'UOMO PIENO DI VIRTU' E' SIMILE AD UN FANCIULLO

E' COME UN FIUME,UNA STRADA CHE PERCORRI E CHE TI PORTA NON DOVE DESIDERIAMO MA DOVE VOGLIONO LORO.

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>SIGNORE E SIGNORI VI PRESENTO LA TERZA SCENA DI ANGELO

"IL CAVALIERE HENRY"

"Si narra che in quei tempi forze superiori o maghi prevedevano il destino degli abitanti di NARET ,una piccola località situata a ridosso di una imponente montagna,spesso era avvolta da una foschia ,che predominava la notte e il giorno offuscava il sole,qui miei cari amici la schiavitù era di consuetudine,la libertà era per ben pochi privilegiati,come poca era l'umanità. Fra questa gente la gentilezza era rara come i sorrisi del cuore,chi teneva di più poteva comandare,il potere era dettato dall'odio.
Nel punto alto della montagna si intravedeva una fortezza la dove  vi era un castello,il suo RE era infelice nell'essere,circondato da malevolenze il suo potere nullo del volere e i suoi desideri incompresi dal suo popolo.Neanche il giullare di corte riusciva a farlo ridere,ne il ricordo della sua amata Regina che nel silenzio della notte gli accarezzava il viso. Chi riusciva a strappare un piccolo sorriso era Henry,frutto della sua unione con l'amata Regina.
Il Re  ogni mattina svegliava il suo giovanotto ,di carattere ribelle,ma con un grande amore verso gli altri. Quando i primi raggi di sole sfioravano la finestra di Henry,illuminavano timidamente il suo viso sempre sorridente.
Henry" Padre che questo giorno possa sorriderle" disse stiracchiandosi le braccia con il suo cappellino sul capo,e i pon pon
Re:" Figlio mio la tua energia confonde il mio essere"
Henry:" Il tuo confondere  è dettato dall'influenza dei tuoi cavalieri,la radice del loro cuore non conosce pietà"
RE:" Quel potere fu tolto da una maledizione alla tua nascita"
Henry :" se il tuo cuore è stato trafitto dal dolore non temere la vita"
Henry si vestì rapidamente,indossò la sua armatura morbida,andò alle scuderie  e prese il suo unico amico Stella,un cavallo bianco con la criniera nera,che accompagnò la crescita di Henry . Audace il galoppo,si diresse verso Naret,la corsa verso l'amore,una dolce donzella  l''attendeva nell'orto che coltivava con grande passione. Elisabet udì e ne riconobbe il galoppo di Stella. Henry con destrezza ,padrone dei gesti raccolse in corsa il fiore più bello,in questo prato di una estensione immensa vi erano  fiori  di mille colori e profumi,che solo il tempo di quella spettacolare stagione poteva donare. Con il cuore in gola,e la stretta allo stomaco scese da Stella.
Henry " Mia dolce Elisabet nel giardino del mio amore oggi ho raccolto il fiore più bello,possa lei gradirlo e seminare i suoi semi  per coltivarlo nel suo cuore"
nel porgerlo egli s'inchinò.
Elisabet " Mio dolce cavaliere,il suo amore è audace,sincero e nobile,non appartengo al suo ceto, il popolo potrebbe insorgere verso il Re,non capirebbero mai,un tumulto di cuori nella diversità,una guerra persa  è una lotta infinita"
Henry era consapevole delle sue parole ma certo dell'amore che provava per la sua dolce Elisabet. Alzò le mani per invocare gli Dei.
 Henry" Imploro gli Dei,invoco le forze divine,per far tornare la pace e il sole su Naret"
Forse quel giorno erano  di spirito favorevole oppure questo amore meritava la giusta benedizione?questa verità non fu mai svelata. Come per incanto dapprima scomparve la luce del sole,impauriti il popolo si diresse nella piazza,guardando verso il cielo buio. Con rilassatezza quella palla scura che accavallava il sole iniziò  a spostarsi e pian pianino apparve il sole nel suo splendore. Il popolo esultò e la maledizione di Naret svanì,maghi e dei nella loro unione ne cambiarono il corso allontanando gli spiriti malvagi..Non vi era disparità Henry prese sulla sua sella Elisabet e parlò al popolo del suo Re.
"Popolo prometto dinanzi agli Dei che Naret conoscerà  una nuova vita,nella libertà di pensiero,non fu colpa del Re,i malvagi lasceranno questa terra,non degni  della loro presenza,vogliate benedire il mio amore per Elisabet,saprò onorare il suo cuore" A queste parole il popolo applaudì con fare liberatorio, e l'audace cavaliere cavalcò verso il Castello. Ad attenderlo vicino alle scuderie c'era il Re che aiutò Elisabet a scendere.
Henry " Padre la mia felicità sarà la tua,la maledizione di Naret è svanita con gli spiriti cattivi,ora gli indegni potranno esser allontanati. Cosi nonostante tanti dolori del Re il suo cuore si aprì per accogliere una nuova vita.

VI RINGRAZIO PER L'ENORME PAZIENZA

QUI SI CONCLUDE IL VIAGGIO DI ANGELO ORA PUO' DIRIGERE L'IMMENSO E LE STELLE

CON AFFETTO E STIMA

SERENELLA

 
 
 

Stauss...con Angelo..insieme.

Post n°345 pubblicato il 11 Aprile 2012 da occhi_digatta
 

Ecco che l'aereo atterra,in modo ballerino,un leggero passaggio di pensieri e di trastugli interiori...Ma cosa era rimasto ad Angelo? il suo traguardo,ciò che avrebbe cambiato la sua vita,seguire il Signor Strauss,sapete perchè?

non vi era più tempo lui doveva crescere,troppo era stato nel suo silenzio,emergere era il canto del suo cuore,con fare armonioso si pose al Signor Strauss...

Angelo:" Che devo fare?"

Strauss:" Seguimi,il tuo lavoro sarà lungo e tortuoso,ma se segui la stella giusta vedrai la luce"

Quel suo sorriso meraviglioso fece breccia nel cuore del gran maestro,tanto da percorrere a piedi il tratto fino al teatro,Angelo si trovò ad ammirare il contorno del paesaggio,se vi era una goccia lui sapeva cogliere,se vi era un raggio di sole ne percepiva il calore,anche una nuvola avrebbe avuto un suo significato,lui andava oltre,vedere quell'infinito era la sua forza.

Strauss apri il portone del suo teatro,Grande Maestoso impressionante agli occhi di Angelo,meravigliato disse.

Angelo :" che devo fare Maestro?"

Strauss:" Angelo metti in opera la tua creatività,non arrenderti dinanzi al legno amalo e dagli forma,se un ago ti punge trova la fantasia prendi i colori e le stoffa. Se il peso ti spossa sii più forte...alzalo e componi il tuo scenario,se una tinta ti tormenta crea è la tua radice,dai libero spazio con armonia e sintonia.......

Scusate il ritardo...

è solo un anticipo se per voi va bene.....

Grazie di cuore.

Serenella

 

 
 
 
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