Al via il sesto Bando per valorizzare musei, teatri, borghi e realtà culturali italiane.

Un sostegno concreto nella comunicazione per rendere più visibile e vicino al grande pubblico questo patrimonio di bellezza.

Una rete di agenzie di comunicazione adotteranno i progetti selezionati per rafforzarne l’identità e aumentarne la visibilità. In palio anche un contributo economico complessivo di 60mila euro.

Per il sesto anno consecutivo, Fondazione Italia Patria della Bellezza lancia il bando 2026, aperto dal 10 dicembre 2025 al 30 gennaio 2026, dedicato a valorizzare e dare maggiore visibilità alle eccellenze del patrimonio culturale italiano. I vincitori saranno annunciati il 5 maggio 2026.

Con questo progetto, la Fondazione supporta e valorizza le realtà impegnate sul territorio attraverso iniziative di tutela e promozione del patrimonio culturale.

Il bando prevede:

  • l’assegnazione di tre contributi economici per un valore totale di 60mila euro
  • l’attivazione di un sistema di adozioni di questi enti e realtà da parte di agenzie di comunicazione che lavoreranno per loro gratuitamente.

Ad oggi hanno partecipato 650 realtà culturali di cui 66 hanno vinto premi economici o sono state adottate da una rete di circa 30 agenzie, ottenendo attività e servizi come:

  • la costruzione di strategie di comunicazione
  • il branding e l’identità
  • l’ufficio stampa
  • la creazione e gestione dei social network
  • la segnaletica
  • ulteriori attività realizzate per intercettare e attrarre sempre nuovo pubblico

Potranno iscriversi al bando tutti gli enti museali, i borghi storici, gli archivi, i teatri, parchi archeologici, associazioni e i centri culturali.

 Premio Speciale EssilorLuxottica | Eyes on Art

A questi premi si aggiunge il Premio Speciale EssilorLuxottica | Eyes on Art: tra tutti i partecipanti saranno selezionate due realtà che avranno l’opportunità di comunicare al meglio i loro progetti, grazie alla direzione artistica del team creativo di EssilorLuxottica. Con lo scopo di valorizzare la cultura e renderla accessibile a quante più persone possibili, EssilorLuxottica dedicherà ai progetti culturali uno spazio esclusivo sugli schermi digitali

del Gruppo presenti in prestigiosi luoghi di città italiane e internazionali. Un modo unico di sostenere l’arte e la cultura.

Menzione speciale BELL’ITALIA

 Bell’Italia, media partner della Fondazione – assegnerà una menzione speciale a uno dei progetti partecipanti, cui sarà data visibilità sulla rivista con un articolo e sull’account Instagram @bellitalia_magazine.

 Le partnership virtuose

Anche l’edizione 2026 del Bando vedrà la presenza di alcuni importanti partner e promotori, che condividono gli obiettivi e lo spirito della Fondazione e che contribuiscono ad incrementare il supporto ai progetti e ad ampliare il network a sostegno della bellezza e del talento. Tra queste c’è UNA – Aziende della Comunicazione Unite, con la quale Fondazione Italia Patria della Bellezza collabora in maniera sinergica per promuovere e valorizzare il patrimonio culturale italiano attraverso l’iniziativa concreta delle adozioni.

Inoltre, viene confermata anche per il 2026 la collaborazione con RCS Academy e Bell’Italia, che prevede il coinvolgimento degli studenti del Master in Management dell’Arte e dei Beni Culturali.

Sul fronte universitario, sarà attivata anche quest’anno la partecipazione del laboratorio di marketing territoriale, strategie e nuove prospettive del corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università Statale di Milano.

Il regolamento per partecipare al Bando 2026 di Fondazione Italia Patria della Bellezza, e l’elenco completo dei partners della fondazione sono consultabili sul sito https://www.patriadellabellezza.it/bandi/

Fondazione Italia Patria della Bellezza

Comunicare e raccontare al mondo il talento tutto italiano per la bellezza, nella sua accezione più ampia e universale, come parte indissolubile della nostra identità: è questa la mission della Fondazione Italia Patria della Bellezza.

Nata nel 2014 per sostenere e promuovere progetti e iniziative su tutto il territorio italiano, la Fondazione Italia Patria della Bellezza si avvale di un Advisory Board di esperti provenienti da mondi ed esperienze differenti e di un Comitato per le Relazioni Istituzionali.

 

Presidente: Maurizio di Robilant

Direttrice: Alessia del Corona Borgia

Segretario Generale e Consigliere: Giovanni Lanzone

Consiglieri: Paolo Anselmi, Leone di Robilant

Advisory Board: Elena Sisti, Lodovico Benvenuti, Michele Brunello, Chiara Pasqualetti Johnson, Mario Pitto, Fulvia Ramogida, Viola Romoli, Federica Sala, Fabio Cherstich, Orazio Spoto, Ricciarda Belgiojoso.

Commissione Affari Istituzionali: François De Brabant, Magda Antonioli, Martina Gamboni, Matteo Farneti, Marco Fanfani.

Arrivano i gelati Grisbì e Cubik: Tonitto 1939 allarga l’universo Iconic Italia

Prende il via “Iconic Italia Gelato Brands”, il progetto che celebra i marchi più amati della tradizione dolciaria italiana trasformandoli in nuove esperienze di gelato.
Al momento racchiude Bauli, Sperlari, Grisbì ed Elah Dufour Novi

Tonitto 1939 si appresta a iniziare il 2026 con una serie di importanti novità che rafforzano la sua posizione nel mercato frozen e consolidano la collaborazione con i grandi marchi della tradizione dolciaria italiana. L’azienda ligure, leader in Italia per il sorbetto, il gelato senza zuccheri aggiunti e i gelati “speciali” (High Protein, Vegan), annuncia infatti due nuove partnership con Grisbì (Gruppo Vicenzi) ed Elah (Gruppo Elah Dufour Novi) e amplia il lavoro già avviato con il Gruppo Bauli e Sperlari, introducendo quattro nuovi gelati che uniscono gusto, storia e capacità innovativa. Anche nel 2025, in Italia, il settore dei gelati conferma un giro d’affari di 1,5 miliardi di euro, con il mercato aumentato del 21% dal 2021 al 2025, guida il segmento delle vaschette con un trend +28%.

La prima novità arriva dalla collaborazione con Grisbì, l’iconica frolla croccante ripiena di vellutata crema, un’esperienza di indulgence pura per ritagliarsi una pausa di intenso piacere tutta per sè. Per la prima volta la frolla ripiena di crema diventa gelato, dando vita a una proposta che riproduce l’equilibrio caratteristico tra croccantezza esterna e morbidezza interna mantenendo intatto l’effetto indulgente della ricetta in tre versioni: il gelato Grisbì crema al cioccolato, il gelato Grisbì crema al limone e il gelato Grisbì crema al cocco.

La seconda partnership coinvolge lo storico marchio Elah, nato nel 1909 proprio in Liguria (Genova) e dal 1982 brand del gruppo Elah Dufour Novi. Da questo incontro nasce il gelato ispirato alla celebre caramella mou “Cubik”, un prodotto leader nel segmento delle caramelle toffè e che porta con sé tutta la piacevole nostalgia delle caramelle che hanno segnato l’infanzia di molti italiani. Il gelato ispirato al gusto del toffè “Cubik” ne mantiene il gusto caramello subito riconoscibile, portandolo in un formato contemporaneo, pensato per un pubblico trasversale anche nel mondo frozen.

Accanto alle nuove partnership, Tonitto 1939, riconosciuto come Marchio Storico Nazionale, prosegue e arricchisce due collaborazioni avviate negli anni precedenti (Gelato al Panettone, Pandoro, Croissant all’albicocca, Croissant al Pistacchio e Panmoro Bauli). Con la storica azienda veronese nasce il nuovo Gelato Buondì Bauli, disponibile nelle varianti classico e cioccolato. L’iconico dolce da colazione viene reinterpretato in chiave fresca e cremosa: il risultato è un gelato che supera i confini del momento colazione, trasformando un gesto quotidiano in un piacere accessibile in ogni momento della giornata.
La collaborazione con Sperlari porta, invece, sul mercato il nuovo Gelato Galatine al gusto latte e biscotto, un’innovazione che amplia e valorizza la gamma lanciata nel 2025 (Fiordilatte con gocce di cioccolato bianco, Stracciatella con scaglie di cioccolato fondente, e Fragola con gustose fragoline). Questo gelato fonde la cremosità del gusto latte Galatine con croccanti inclusioni di biscotto, creando un equilibrio perfetto tra dolcezza e texture capace di conquistare un pubblico eterogeneo, dai più giovani agli adulti.

Tutte le novità 2026, insieme a quelle lanciate negli ultimi anni sul mercato, si inseriscono nel progetto “Iconic Italia Gelato Brands”, ideato da Tonitto 1939 per celebrare e portare nel mondo del gelato confezionato i marchi più iconici della tradizione dolciaria italiana rivisitando ricette classiche con un linguaggio contemporaneo. In un contesto in cui i consumatori ricercano prodotti riconoscibili, di qualità e con una forte componente emozionale, Tonitto 1939 reinterpreta in chiave gelato marchi che hanno accompagnato generazioni, dando vita a una gamma che valorizza la fedeltà ai gusti originali, l’eccellenza delle materie prime e l’identità distintiva dei brand. Al centro dell’iniziativa ci sono l’italianità e la riconoscibilità immediata dei sapori, elementi che creano un rapporto emotivo autentico e duraturo con i consumatori.

“Siamo orgogliosi di presentare un progetto che rappresenta al meglio la nostra identità e il nostro modo di guardare al futuro – afferma Alberto Piscioneri, General Manager di Tonitto 1939 -. Il nostro obiettivo è portare nel mondo dei gelati confezionati i marchi che hanno fatto la storia del gusto italiano, interpretandoli con rispetto, creatività e la qualità che contraddistingue Tonitto 1939 da oltre ottant’anni. Le nuove partnership con Grisbì e Elah e l’ampliamento del lavoro con il Gruppo Bauli e Sperlari testimoniano la fiducia che queste realtà ripongono in noi e confermano la validità della strategia di collaborazione con i brand storici italiani. Ogni partnership non è soltanto una partnership commerciale, ma un vero e proprio percorso condiviso di innovazione e valorizzazione dei marchi, che ci permette di reinterpretare i sapori iconici in chiave gelato, rispettando la tradizione e allo stesso tempo portando un momento di felicità a tutti i consumatori in Italia e nel mondo. Con Iconic Italia Gelato Brands – conclude – vogliamo continuare a rafforzare legami duraturi con i nostri partner, unendo passione, italianità e una capacità di innovazione che ci consente di sorprendere ogni anno il mercato e chi sceglie i nostri prodotti.”

Wyylde e la Giornata Mondiale dell’Orgasmo: quando neuroscienza e piacere si incontrano

La community esplora strategie quotidiane e storie personali per vivere il piacere in modo pieno e consapevole

Il 22 dicembre Wyylde festeggia la giornata mondiale dell’orgasmo. La community più autorevole dedicata alla libertà sessuale, dedica al piacere sessuale racconti e consigli. Gli utenti del social network condividono esperienze personali che confermano quanto evidenziato da James G. Pfaus, neuroscienziato e psicobiologo di fama internazionale: l’orgasmo è un picco cerebrale di ricompensa, dove dopamina, ossitocina e oppioidi endogeni orchestrano sensazioni intense, rilassamento post-orgasmico e motivazione a ripetere l’esperienza (Pfaus, 2025, Orgasms, sexual pleasure, and opioid reward mechanisms).

Secondo Pfaus, la dopamina alimenta il desiderio e mantiene viva la tensione erotica, l’ossitocina rafforza la connessione emotiva con il partner, mentre gli oppioidi generano sensazioni di piacere diffuso e riduzione temporanea della sensibilità al dolore. Lo studio evidenzia inoltre che l’esperienza orgasmica è altamente individuale: differenze biologiche, psicologiche e relazionali influenzano il modo in cui ciascuno vive il piacere, e alcune generalizzazioni provengono da studi su modelli animali, richiedendo prudenza.

Tra piacere e condivisione, come si esprime la community sul tema?

Lasciati coinvolgere dal gioco e da tutto il resto è uno dei claim di Wyylde, dove ogni membro è libero di esprimersi per conto proprio, insieme o con gli altri, svincolandosi dalle convenzioni, per ritrovarsi o scoprirsi. All’interno della community ogni utente può stabilire i propri limiti e superarli, risvegliare i sensi, realizzare le proprie fantasie e crearne di nuove, senza paura di essere giudicato o commettere errori. In Wyylde è possibile trovare un partner o condividere esperienze con nuove persone, giocare, divertirti, liberarti, provare piacere.

Ecco come si esprimono gli utenti in tema di autoerotismo: “Un’esperienza di libertà emotiva, che spesso inizia stimolando il mio clitoride e che a volte arriva fino a farmi vibrare il cuore! Un’esplosione di orgasmi sessuali, intellettuali e cerebrali. Tutto il mio corpo è risvegliato grazie agli incontri che ho qui, e per questo: grazie!”  – Babylou

Orgasmo in coppia e dimensione individuale

Da soli o in compagnia, l’orgasmo è un invito a conoscere sé stessi, a rispettare il proprio ritmo, a trasformare l’intimità in salute. Aldilà dell’aspetto giocoso ed emozionale, anche la scienza si esprime, fornendo delle risposte su orgasmo di coppia e dimensione individuale. Secondo lo studio condotto nel 2024 dai ricercatori Pérez-Amorós, Sierra e Mangas del Centro CIMCYC, Università di Granada su 179 coppie eterosessuali e dello stesso sesso con un approccio diádico, l’orgasmo vissuto durante rapporti sessuali e durante masturbazione solitaria, evidenziando che le differenze nella percezione del piacere da soli possono influenzare l’intensità e la qualità dell’orgasmo in coppia. In altre parole, il modo in cui ciascun partner percepisce il proprio piacere individuale si riflette anche nella dimensione condivisa.

Questi dati suggeriscono che la sessualità adulta va considerata in modo integrato: la masturbazione solitaria non è solo un atto privato, ma può entrare in dialogo con la vita sessuale condivisa, influenzando motivazione, intensità del piacere e soddisfazione complessiva. Comprendere questa interazione permette di apprezzare meglio la complessità del piacere sessuale e l’importanza di conoscere e valorizzare il proprio corpo, sia da soli sia insieme al partner. In questo contesto Wyylde si pone come la community per adulti più autorevole per chi cerca il piacere e vuole condividerlo in totale libertà, senza limiti e tabù.

Osservatorio Imprenditoria Retail 2025 Il 40% degli imprenditori fatica a trovare personale La criticità cresce al Nord e tocca il picco nel settore Farmacie Oltre 8 su 10 sono comunque ottimisti per i prossimi 18 mesi

Altri dati emersi dall’Osservatorio:

  • Il 72% giudica adeguato il proprio personale.
  • Ricerca di personale peggiorata negli ultimi 4 anni: efficaci solo conoscenze dirette e segnalazioni interne.
  • Errori strategici: gestione del personale prima criticità (39%).
  • Gli imprenditori più ottimisti per il futuro sono quelli di Immobiliare, Food e Farmacie

Il settore retail in difficoltà per quanto riguarda la ricerca del personale: colpisce circa il 40% degli imprenditori, specialmente nel Nord Italia e in particolare nel settore Farmacie. A dichiararlo sono gli stessi imprenditori che gestiscono in franchising più negozi di grandi insegne italiane e che sono i protagonisti dell’Osservatorio Imprenditoria Retail 2025, lo studio più completo in Italia dedicato al profilo degli imprenditori nel settore del franchising e della distribuzione organizzata promosso da Largo Consumo con il contributo analitico di TradeLab.

Questa ricerca ha tracciato un quadro aggiornato e approfondito sullo scenario economico e organizzativo del comparto retail italiano, coinvolgendo oltre 1.300 imprenditori di età media 51 anni, per un totale di circa 2.500 punti vendita distribuiti su tutto il territorio nazionale, con un’ampia rappresentanza di settori dalla GDO alimentare (51%) alla ristorazione, cura persona, abbigliamento e servizi. Quasi un terzo degli imprenditori presenti nella ricerca opera in affitto di ramo d’azienda, con percentuali più alte in ristorazione, cura persona e moda.

Le associazioni partner: ANCD, Assofranchising, Confimprese, CNCC, Federdistribuzione, Federfranchising e i patrocini di Regione Lombardia, Regione Campania, Regione Emilia Romagna, Regione Umbria, Regione Sicilia (Assessorato delle attività produttive) e Città di Torino.

I temi trattati dall’Osservatorio Imprenditoria Retail 2025

Organizzazione del lavoro

L’Osservatorio mette in mostra diversi aspetti della figura e del ruolo dell’imprenditore retail che per il 72% ritiene il proprio personale adeguato, ma in particolare emerge come in alcuni settori manchi il supporto del network, specialmente in quello delle Farmacie, Librerie e Corrieri. Buono invece il supporto in GDO, Ristorazione e Cura persona, soprattutto nella Formazione.  Inoltre proprio il tema della ricerca del personale resta un tema ampiamente critico. Negli ultimi quattro anni la situazione è decisamente peggiorata, soprattutto per gli Imprenditori del Nord Italia, di media dimensione (2-3 negozi con una media di 8 dipendenti) e nel Settore delle Farmacie. L’indagine analizza anche i migliori canali di ricerca secondo gli imprenditori che a sorpresa restano la conoscenza diretta seguito dalle segnalazioni di dipendenti e amici/parenti; sono indicati come molto poco efficaci i canali pubblici e quello delle agenzie, soprattutto per i lavoratori stagionali.

Errori strategici e criticità

La fotografia emersa dall’Osservatorio rivela che solo il 16% degli imprenditori ritiene di non aver commesso errori strategici, mentre per la grande maggioranza emergono diverse criticità operative. Le problematiche più frequenti riguardano la gestione del personale, indicata dal 39% del campione, e gli aspetti economico-finanziari, citati dal 22%. A queste si aggiungono errori di natura commerciale e difficoltà legate alla gestione della supply chain, confermando la complessità crescente con cui gli imprenditori del retail devono confrontarsi quotidianamente.

Risto-GDO

 Nel rapporto tra Ristorazione e GDO, si osserva una progressiva integrazione dell’offerta: il 31% dei punti vendita della grande distribuzione propone oggi prodotti ready-to-eat, mentre il 10% offre veri e propri servizi di ristorazione. Questa evoluzione risponde alla domanda di consumatori sempre più orientati alla rapidità e alla praticità, generando vantaggi concreti per le insegne: dall’attrazione di nuovi segmenti di clientela all’aumento dello scontrino medio, elementi che contribuiscono a rafforzare il ruolo ibrido e multifunzionale dei punti vendita.

 Clima di fiducia

L’Osservatorio Imprenditoria Retail evidenzia un sentiment generalmente positivo riguardo alle prospettive del settore, con particolare entusiasmo nella Ristorazione e nell’Immobiliare, mentre permangono percezioni più negative nelle Librerie, nell’Abbigliamento e, più in generale, rispetto al quadro economico e normativo. Ancora più favorevole è la valutazione sulla solidità e sulla capacità competitiva dei network, trainate nuovamente da Ristorazione e Immobiliare, a fronte di giudizi meno brillanti per i network dei Corrieri. Nonostante ciò, la propensione agli investimenti risulta nel complesso insufficiente, ad eccezione degli interventi parziali sui punti vendita già attivi, con una maggiore disponibilità a investire riscontrata tra gli imprenditori più giovani e nei comparti della Ristorazione e dell’Immobiliare. Il clima si ribalta osservando le aspettative per i prossimi 18 mesi: oltre otto imprenditori su dieci si dichiarano ottimisti, superando i livelli del 2024, con Immobiliare, Food e Farmacie che oltrepassano la soglia dell’80%. Le principali leve di questo ottimismo sono il valore percepito del network e la forza dell’insegna, fattori particolarmente determinanti per Ristorazione e Immobiliare, cui si affiancano, a seconda dei settori, ulteriori motivazioni specifiche che contribuiscono a rafforzare la fiducia nel futuro.

“L’Osservatorio Imprenditoria Retail rappresenta il contributo che Largo Consumo offre per approfondire la conoscenza degli imprenditori che ogni giorno gestiscono i punti vendita all’interno delle reti organizzate – sottolinea Armando Garosci, Direttore di Largo Consumo. Sono proprio loro la base dell’intero sistema distributivo, il cuore e l’origine dell’industria del commercio. Dallo studio emerge una ripresa della fiducia anche in settori più complessi, come ad esempio quello della ristorazione commerciale. È un segnale della capacità dei sistemi moderni di sostenere i propri affiliati e associati e, allo stesso tempo, di essere sostenuti dalla loro forza. Ringraziamo le numerose insegne partner del progetto e siamo già al lavoro sulla prossima edizione.”

Le insegne che hanno partecipato all’Osservatorio Retail 2025:

  • Alice Pizza
  • Altromercato
  • Autogril
  • AW Lab (Bata)
  • Babybazar (Leotron)
  • Befed
  • Bottega Verde
  • BRICO IO
  • Bricocenter
  • Brooklyn Fitboxing
  • Carrefour
  • Cef La Farmacia Italiana (Farcom spa)
  • Cigierre (Old Wild West, America Graffiti, Wiener Haus, Pizzikotto, Shi’s e Temakinho)
  • Codè Crai Ovest
  • Coin
  • Conad Cia
  • Conad Nord Ovest
  • Conad Pac 2000a
  • Coralis
  • Coop
  • Crai Ama Est
  • Crai Ibba
  • Crai Secom
  • Crai Tirreno
  • IT Distribuzione Italiana
  • IT Realco
  • Despar Aspiag Nord Est
  • Despar Maiora
  • Despar Nord Ovest / Centro 3A
  • Despar Sardegna / SCS (Abbi Holding)
  • Despar Sicilia / Ergon
  • Doppiomalto
  • Flower Burger
  • Gabetti
  • Gruppo Teddy (Terranova, Calliope, Rinascimento)
  • Ireplace (Estendo)
  • KFC – Kentucky Fried Chicken
  • KIPOINT
  • L’Erbolario
  • McDonald’s
  • Magazzini Gabrielli
  • Mercatopoli (Leotron)
  • Mercatino S.r.l.
  • Mondadori
  • Penta Group (La Yogurteria)
  • Phoenix Farma Italia (Gruppo Comifar e ADMENTA Italia)
  • Remax Italia
  • Sardegna Più
  • Selex Megamark
  • Sogegross
  • SoloAffitti
  • Supercentro
  • Tecnocasa
  • Todis
  • Van4You S.r.l.
  • VeGè Coal
  • Vision Group

Oltre 38 mila alloggi ERP vuoti: CNA Lombardia chiede una svolta nella rigenerazione urbana

Per rispondere a una crisi abitativa ormai strutturale nella regione, CNA Lombardia chiede che l’housing sociale venga trasformato in una vera infrastruttura strategica, capace di generare sviluppo e coesione. La Confederazione propone un modello fondato su quattro priorità: valorizzare la filiera artigiana e delle micro e piccole imprese nella rigenerazione urbana; investire in formazione tecnica qualificata per efficientamento energetico e sicurezza degli edifici; garantire appalti realmente accessibili e frazionabili per le PMI attraverso una partecipazione stabile ai tavoli istituzionali; sviluppare soluzioni abitative dedicate a lavoratori, giovani e dipendenti delle imprese, integrando il tema casa nel welfare aziendale e nella bilateralità artigiana.

 

La crisi abitativa si è trasformata in una vera emergenza sociale ed economica. Oggi un numero crescente di famiglie, lavoratori e giovani fatica a trovare un’abitazione dignitosa a prezzi sostenibili, con conseguenze gravi per il tessuto sociale e per la competitività dei territori. In Italia e, in modo particolarmente intenso, in Lombardia e nella Città metropolitana di Milano, la capacità del sistema abitativo pubblico e privato di garantire soluzioni adeguate è in evidente sofferenza.

 

Nel secondo trimestre 2025 il peso dell’affitto ha raggiunto il 31% del reddito medio nazionale, con punte del 38% nelle aree metropolitane come Milano, Roma e Napoli. A Milano la quota di reddito destinata all’affitto supera spesso il 40%, arrivando in diversi casi oltre il 50% per appartamenti di taglio medio in zone semicentrali. Una dinamica che allarga la cosiddetta “area grigia”: famiglie e lavoratori che non possiedono i requisiti per accedere all’edilizia residenziale pubblica ma non riescono più a sostenere il mercato libero.

 

La Lombardia, con il 55,8% della popolazione residente in aree urbane funzionali, è tra i territori più esposti allo squilibrio tra domanda e offerta. Nonostante un patrimonio ERP regionale di 161.305 alloggi, nel 2024 risultavano 38.198 case popolari vuote, spesso inutilizzabili per carenze manutentive o lavori mai avviati. Nel 2025 le assegnazioni effettive sono state appena 2.528, a fronte di una domanda molto più elevata.

 

Parallelamente, la rigenerazione e la riallocazione del patrimonio hanno consentito nel 2024 l’assegnazione di 3.206 locazioni SAP: un segnale positivo, ma non sufficiente a compensare anni di insufficiente produzione di alloggi sociali e una crescita costante della domanda. Il programma regionale dedicato alla fascia grigia prevede circa 400 nuove abitazioni entro il 2026, un passo avanti ma ancora distante dai bisogni reali.

 

La strategia regionale, lanciata con la “Missione Lombardia”, ha mobilitato risorse ingenti — pubbliche, statali, europee e PNRR — e punta a un concetto di housing sociale inclusivo: non solo edilizia pubblica per i più fragili, ma anche canoni calmierati, rigenerazione urbana, transizione ecologica e mix sociale. Tuttavia, la presenza di decine di migliaia di alloggi vuoti testimonia che agli investimenti devono affiancarsi governance stabile, procedure più snelle e un maggiore coinvolgimento della rete di micro e piccole imprese.

 

“Apprezziamo lo sforzo non trascurabile di Regione Lombardia in termini di politiche abitative – sottolinea Giovanni Bozzini, Presidente di CNA Lombardia -. Trovare 1 miliardo e mezzo per il Piano Casa fin dal 2022 è un’azione da consolidare perché va nella direzione di contrastare una vera e propria emergenza socio-economica di molti cittadini e di molte famiglie.”

 

“Un serio Piano Casa può costituire un’opportunità molteplice – spiega Paolo Panciroli, responsabile CNA Lombardia Costruzioni -. Riqualificare il patrimonio abitativo pubblico, supportare e coinvolgere la filiera della costruzione e degli impianti con appalti debitamente frazionati, fare finalmente una politica industriale incardinata sul tema della casa.”

 

Con un approccio che integri strategia abitativa, rigenerazione urbana e politiche industriali, l’housing sociale può diventare un volano di lavoro, qualità urbana e stabilità abitativa, con effetti concreti anche sulla capacità delle imprese di attrarre e trattenere manodopera qualificata.

 

“La nostra proposta è chiara e si alinea a quella su cui anche Regione sta riflettendo – afferma Bozziniaiutare quel ceto medio in difficoltà soprattutto con le spese abitative nelle aree urbane, specialmente quella metropolitana, con una fascia di abitazioni pubbliche a canoni agevolati e con l’impegno di queste famiglie di riqualificare in termini di sostenibilità questi appartamenti.”

 

“L’abitare, il costruire e il pensare la comunità vanno filosoficamente a braccetto – commenta Stefano Binda, Segretario di CNA Lombardiail Paese Italia attraversa una crisi demografica e di produttività e ha inoltre impegni europei da rispettare sul piano della riqualificazione energetica degli edifici. Le risorse nazionali complessive per le sfide di un abitare sostenibile sono un grande punto interrogativo.”

 

“In particolare, se dovessimo rispettare le scadenze con investimenti adeguati, per raggiungere una riduzione dei consumi energetici del 16% entro 2030 e del 20-22% entro il 2035, occorrerebbe intervenire per difetto su circa 3,2 milioni di abitazioni, al costo minimo di almeno 170 miliardi di euro – prosegue Bozzini -.”

 

Il sollecito di CNA Lombardia è volto a definire un quadro nazionale organico, con un fondo pluriennale per ampliare il patrimonio ERP, un programma continuativo di rigenerazione del pubblico, la stabilizzazione degli incentivi per l’efficienza energetica e un Testo Unico sull’Housing Sociale che riordini norme e strumenti. Accanto a ciò, serve rafforzare il sostegno alla locazione privata tramite fondi dedicati e Agenzie per la Casa in grado di gestire la domanda in modo strutturale.

 

“Serve uno sforzo di visione, visto che l’Olanda ha il 29% di edilizia popolare, l’Europa una media del 15%, mentre l’Italia è indietro – conclude il Presidente di CNA Lombardia -. Siamo, è vero, un sistema culturalmente differente, in cui la “casa” ha per le famiglie una priorità particolare anche in termini di acquisto e proprietà immobiliare. Ma la crisi abitativa è il principale ostacolo sul sentiero della crescita e della capacità di trattenere, anche, le energie migliori.”

Natale a fumetti: 5 titoli coreani da mettere sotto l’albero

La casa editrice ReNoir Comics con l’etichetta Gaijin consiglia i manhwa in occasione delle feste natalizie, per la loro attenzione ai rapporti umani, ai problemi sociali e per la lentezza narrativa, capace di parlare ai lettori di tutte le età

 Tra i titoli anche “The Horizon” premiato a Lucca Comics & Games 2025

Natale a fumetti, la casa editrice ReNoir Comics, che nel 2026 compirà 20 anni è ha all’attivo oltre 500 titoli, propone 5 fumetti coreani (manhwa) da mettere sotto l’albero. Pubblicati sotto l’etichetta Gaijin dedicata al global manga (manga realizzati da autori non giapponesi), sono storie di grande successo provenienti dal mondo dei webtoon coreani e adattate al formato tradizionale del fumetto cartaceo. Tra i titoli non poteva mancare The Horizon, il fumetto premiato a Lucca Comics 2025 con il prestigioso premio Yellow Kid – Fumetto dell’Anno, diventando il primo manhwa a ottenere questo riconoscimento in Italia.

I manhwa si distinguono per la capacità di raccontare storie che, pur ambientate in contesti culturali diversi, risuonano con valori universali. La lentezza narrativa e la cura dei rapporti umani permettono di apprezzare i legami familiari, l’amicizia e il romance in modo riflessivo e genuino. Questo approccio valorizza la profondità dei personaggi e la capacità delle storie di parlare al lettore di tutte le età.

“I manhwa sono storie che arrivano dritto al cuore e questi cinque titoli lo dimostrano bene: dalla speranza alla nostalgia, dall’amore alle seconde possibilità. – commentano da Giovanni Ferrario e Rosanna Brusco co-fondatori di Renoir Comics – The Horizon e Navillera, come gli altri della selezione, mostrano il fumetto coreano al suo meglio, con quella delicatezza e profondità che riescono a farci sentire vicini anche a mondi lontani. Per noi il manhwa non è solo un genere, ma un ponte tra culture, un modo di raccontare emozioni che sono mappe per comprendere la nostra contemporaneità… E regalare questi volumi a Natale significa condividere storie capaci di parlare a chiunque, indipendentemente dalla lingua o dalle esperienze di ognuno.”

I 5 fumetti da mettere sotto l’albero di Natale:

The Horizon, di Jung Ji Hun

In un mondo in cui tutto è andato distrutto, un ragazzo trova il cadavere di sua madre insieme a mille altri corpi. L’unico modo che ha per sopravvivere è abbandonare la città ormai morta in compagnia di una ragazza altrettanto sola. Tutto quello che possono fare è viaggiare senza meta. Ma se gli adulti sono a pezzi e la disperazione dilaga, per quanto tempo riusciranno ad andare avanti?

Premio Yellow Kid come Miglior fumetto a Lucca Comics & Games 2025
Serie in tre volumi, completa

Navillera, di Hun e Jimmy

Shim Deokchul è un postino in pensione, con il rimpianto di non aver mai potuto diventare un ballerino di danza classica. Ma a settant’anni tutto cambia, quando decide di inseguire il suo sogno e conosce Lee Chaerok, un giovane prodigio diviso tra il balletto e una vita quotidiana difficile. La saggezza dell’uno e la passione dell’altro basteranno per formare uno strano duo?

Da questo manhwa è stata tratta una serie Netflix di successo.
Serie di cinque volumi, in corso

The Great, di Kwang Jin e Jimmy

Bora, da ragazza, sogna il grande amore. Quasi senza che se ne accorga, passano gli anni ed è diventata una donna, sposata e con due figli. I suoi sogni sono stati infranti dalla realtà e i ricordi dell’amore di un tempo sono troppo esili per confortarla. La sua è stata una vita ordinaria? O forse è proprio nelle vite di tutti noi che si cela la vera grandezza?

Serie in quattro volumi, in corso

Cos’è che non va con la segretaria Kim? 1, di Jeong Gyeong Yun e Kim Myeongmi

La segretaria Miso Kim è stata al fianco del vicepresidente Yungjoon Lee per nove anni… fino a quando non si è improvvisamente licenziata! La sua decisione inaspettata spiazza Yungjoon. Dopotutto, cosa potrebbe desiderare di più nella vita rispetto a quel lavoro? Così, quando Miso gli rivela che se ne sta andando per vivere finalmente la sua vita e trovare l’amore, lui si impegna a dimostrare di essere il miglior partito, a qualunque costo, per convincerla a restare!

Un webtoon coreano da 200 milioni di visualizzazioni, da cui è stato tratto una serie K-drama di enorme successo.
Serie in sei volumi, completa

Whale Star, di Na Yoonhee

Su-ah Heo è una cameriera che trascorre i suoi giorni lavorando e nuotando nel mare. La sua vita viene sconvolta il giorno in cui, in spiaggia, trova un rivoluzionario ferito e privo di sensi, Uihyeon Kang. La ragazza si prende cura, di lui, ma, mentre è in missione per lui, viene ferita da un altro ribelle e perde l’abilità di parlare. Intraprende così un viaggio verso la capitale, Gyeongseong (la Seoul dei giorni nostri), per vendicarsi, ma si troverà a dover affrontare uno strano nuovo mondo lontanissimo da lei.

Una rilettura della Sirenetta di Andersen nella Corea degli anni Venti.
Serie di sei volumi, in corso

Due dei titoli selezionati da Renoir Comics per questo Natale, Navillera e The Great, sono firmati da Jimmy, pseudonimo di Kim Ji-Min, autrice illustratrice di manhwa che dona vita ed emozioni all’interno delle storie che disegna: le sue opere raccontano sogni, relazioni e momenti quotidiani che conquistano i lettori in tutto il mondo.

“Sapere che i miei fumetti vengono pubblicati oltre i confini della Corea è ancora qualcosa che mi stupisce. – sottolinea Jimmy Mi entusiasma constatare che le emozioni raccontate nelle mie storie riescano a raggiungere lettori di lingue e culture diverse.”

Acer EMEA presenta “Sofia” alla Lugano AI Week 2025: il nuovo assistente virtuale per le imprese

Dal 1° al 5 dicembre 2025 l’Asilo Ciani ospiterà la seconda edizione della Lugano AI Week, l’evento gratuito promosso da Lugano Living Lab dedicato all’esplorazione delle tecnologie emergenti e del loro impatto sulla società. Oltre 50 speaker tra esperti, imprenditori, ricercatori e innovatori si alterneranno sul palco per affrontare temi cruciali come creatività, salute, geopolitica, educazione e nuovi modelli di business basati sull’intelligenza artificiale.

Giovedì 4 dicembre, in occasione della giornata dedicata a “AI nel business”, ci sarà l’intervento di Emanuele Meazzo, Data Science Analyst di Acer EMEA, che salirà sul palco per presentare Sofia, il nuovo assistente virtuale AI sviluppato internamente dalla multinazionale taiwanese.

Sofia è una delle innovazioni più significative del portafoglio tecnologico Acer dedicato alle imprese. Si tratta di un’assistente virtuale intelligente completamente personalizzabile, progettato per modellarsi sulle esigenze operative della singola azienda e supportarla nei processi quotidiani.

La configurazione di Sofia avviene attraverso una prima sessione gratuita di valutazione ed esaminazione. Questo processo permette di definire con precisione obiettivi, criticità e livelli di integrazione richiesti. L’analisi viene svolta sia dal team interno Acer sia dalla rete di partner certificati, punto di forza dell’ecosistema tecnologico dell’azienda nel mercato EMEA.

Grazie a questa impostazione “su misura”, Sofia si integra facilmente nei flussi di lavoro già esistenti, automatizza attività ripetitive, individua inefficienze interne, suggerisce miglioramenti operativi, ed infine supporta i processi produttivi con un apprendimento continuo e contestuale. Per questo rappresenta uno strumento particolarmente adatto alle PMI, spesso alla ricerca di soluzioni AI accessibili, scalabili e ad alto impatto.

A differenza delle soluzioni di IA commerciali, Sofia viene distribuita direttamente nel tenant, garantendo un controllo totale sull’ambiente operativo. I dati non lasciano mai l’infrastruttura, preservando la riservatezza delle informazioni sensibili e assicurando la piena aderenza ai requisiti di sicurezza e compliance.

Con la presentazione di Sofia alla Lugano AI Week, Acer ribadisce il suo impegno nel rendere l’intelligenza artificiale una tecnologia realmente utile, responsabile e accessibile per imprese di ogni dimensione.

 Lo stesso Sindaco di Lugano Michele Foletti ha sottolineato il valore dell’evento come spazio di apprendimento e partecipazione attiva. “L’obiettivo è rendere Lugano una città pioniera nell’uso consapevole delle tecnologie emergenti”, afferma lo stesso, “ed ogni giornata sarà dedicata a un tema specifico, con attività gratuite e workshop a numero limitato.

La Lugano AI Week vuole offrire spunti utili e applicabili nella vita di tutti i giorni, a scuola, in azienda, in famiglia, stimolando curiosità, confronto e nuove prospettive,” aggiunge Jan Trautmann, Responsabile Innovazione e Comunicazione della Città di Lugano.

Natale 2025 secondo Wyylde: dai calendari hot ai sex toys tech

Dai calendari dell’avvento hot, ai sex toys tech e di design,
fino all’abbonamento al social network per adulti

A Natale sempre più persone scelgono di regalare il piacere sessuale. Dai calendari dell’Avvento hot ai sex toys tech e di design, fino all’abbonamento al social network per adulti: il piacere sessuale diventa un must-have da mettere sotto l’albero.
Wyylde, la community più autorevole dedicata alla libertà sessuale, che condivide esperienze e contenuti nel pieno rispetto della privacy, presenta i trend che stanno ridefinendo i regali di Natale e propone una guida pratica per vivere il piacere in modo consapevole, da soli o in coppia. La wishlist di Wyylde riflette una tendenza chiara e confermata dalle ricerche di Idealo e LELO: gli italiani scelgono sempre più spesso prodotti e rituali legati all’intimità. Secondo una recente survey condotta da idealo su un campione di utenti attivi sul web, le ricerche online di calendari dell’Avvento a ottobre 2025 sono cresciute del +347% rispetto al 2024, anno in cui l’interesse verso i calendari sexy per adulti è cresciuto del 12%.

Sex toys: design, funzionalità e un fenomeno in piena crescita

Il piacere è ormai parte della quotidianità e il mercato dei sex toys lo conferma, evolvendo verso prodotti sempre più di design e tecnologici. Il “LELO Future of Sex and Love Report 2024” evidenzia che il 78% delle persone nel mondo possiede almeno un toy – quasi il doppio rispetto al periodo pre-pandemico – con una diffusione femminile dell’84%. Gli europei risultano tra i più attivi negli acquisti e chi utilizza questi dispositivi ha il 45% di probabilità in più di dichiararsi soddisfatto della propria vita sessuale. Accanto ai dati cresce anche l’attenzione verso estetica e usabilità: molti sex toys sono oggi oggetti di design, discreti e integrabili nell’arredamento domestico. Le innovazioni più richieste includono vibrazioni personalizzabili, stimolazione mirata (clitoride, punto G o prostata), controllo tramite app per coppie a distanza, sincronizzazione con musica e motori multipli con funzione calore. Realizzati con materiali sicuri, impermeabili e silenziosi, i modelli di ultima generazione combinano eleganza e performance, diventando strumenti di auto-cura e di maggiore consapevolezza del proprio corpo, pur in un contesto in cui la masturbazione resta ancora un tabù per molte persone.

Come usare al meglio i sex toys: i consigli di Wyylde

Per vivere un’esperienza appagante e sicura, Wyylde suggerisce:

  • Scegliere materiali certificati (silicone medicale, ABS, vetro borosilicato).
  • Usare il lubrificante corretto: a base d’acqua con toy in silicone.
  • Pulire prima e dopo l’uso con acqua tiepida e sapone neutro o detergenti specifici.
  • Ascoltare il proprio ritmo, iniziando con calma e regolando intensità e vibrazioni.
  • Conservare correttamente in astucci o sacchetti dedicati.
  • Giocare da soli o in coppia, comunicando sempre desideri e limiti.

Altre idee da mettere sotto l’albero di Wyylde

Se i sex toys sono ormai entrati con naturalezza tra le idee regalo più apprezzate, per questo Natale nella wish list di Wyylde si aggiungono proposte erotiche che puntano su complicità e cura di sé, ideali per chi vuole offrire un’esperienza, più che un oggetto. Quest’anno, a dominare la scena sono le candele da massaggio, must-have del benessere sensuale: una volta accese si trasformano in caldi oli profumati, perfetti per massaggi che uniscono relax e desiderio. Accanto a queste, gli oli corpo naturali e bio, grazie a profumazioni avvolgenti e formulazioni delicate che abbracciano l’idea di una sensualità consapevole e sostenibile. Molto apprezzati anche i giochi di conversazione erotica: mazzi di carte, domande intime e piccoli rituali guidati pensati per riaccendere la comunicazione, esplorare fantasie e trasformare la serata in un momento divertente. Grande attenzione anche agli accessori che creano atmosfera: mascherine in seta, tessuti morbidi, luci soffuse e profumi sensoriali che rendono l’ambiente più suggestivo e favoriscono un clima di connessione. Per chi invece vuole regalare un’esperienza, non mancano gift card per massaggi da condividere, rituali spa o workshop dedicati alla relazione e al benessere erotico. Si conferma tra le proposte più originali dell’anno anche l’intimo commestibile, un articolo giocoso che strizza l’occhio alle tendenze più eccentriche. Infine, per esploratori e curiosi, anche l’abbonamento alla piattaforma Wyylde per giocare e divertirsi insieme ad altri utenti.

 

La Fondazione Levi e le sfide dell’AI nella gestione del patrimonio culturale

Fondazione Levi e Made in Heritage organizzano una giornata di studio sui modelli di intelligenza artificiale applicati alla gestione del patrimonio culturale

Venezia, 25 novembre 2025 – Fondazione Ugo e Olga Levi

Come possono le reti neurali e gli algoritmi contribuire a promuovere il patrimonio culturale, rendendolo più accessibile e attivando in modo originale il suo potenziale generativo? Questa è una delle domande che guideranno la giornata di studio L’intelligenza artificiale applicata alla gestione del patrimonio culturale, organizzata dalla Fondazione Ugo e Olga Levi in collaborazione con Made In Heritage, in programma martedì 25 novembre 2025 a Venezia.

L’incontro riunirà ricercatori, archivisti, bibliotecari, conservatori, professionisti degli archivi e sviluppatori di tecnologie digitali basate sull’intelligenza artificiale per un confronto sulle nuove pratiche di valorizzazione, conservazione e diffusione dei patrimoni culturali. La giornata potrà essere seguita anche in diretta streaming sul canale YouTube della Fondazione.

«Dal 2022 la Fondazione Ugo e Olga Levi ha avviato un percorso di trasformazione digitale del proprio patrimonio, sviluppando competenze e tecnologie per la digitalizzazione e la valorizzazione dei dati» dichiara Giulia Clera, archivista e responsabile del LeviDigiLab «L’esperimento con l’Intelligenza Artificiale nella catalogazione degli spartiti del Fondo Levi ha mostrato il potenziale dell’AI nel rendere più efficienti e accessibili le attività di catalogazione. La Fondazione intende ora approfondire le applicazioni dell’AI nel patrimonio culturale (come nei progetti AudioNavigator e ArchiBot) e promuovere un dibattito sulla formazione di nuove professionalità capaci di integrare tecnologia e competenze umanistiche, preservando il valore critico degli archivi».

«L’intelligenza artificiale può diventare un alleato concreto per chi lavora alla conservazione e valorizzazione della memoria — che si tratti di archivi pubblici, di collezioni culturali o di patrimoni storici d’impresa», afferma Andrea Barbon, fondatore di mind@ware, azienda partner di Made In Heritage e promotore di numerose iniziative nel campo della valorizzazione digitale dell’Heritage e del Corporate Heritage. «Il nostro obiettivo è affiancare i professionisti della cultura e dell’impresa con strumenti specifici che amplino le possibilità di analisi, di interpretazione e di racconto. Sperimentare soluzioni di AI dedicate al patrimonio significa garantire continuità e accessibilità alla memoria collettiva, mantenendo intatti rigore scientifico e precisione nello studio».

Dopo i saluti istituzionali e l’introduzione di Giulia Clera, la sessione mattutina sarà dedicata alla presentazione di alcuni progetti di Made In Heritage che sperimentano in modo concreto l’applicazione dell’intelligenza artificiale al patrimonio culturale e documentale.

In questo contesto Remko Bigai, illustrerà AudioNavigator, una piattaforma alla trascrizione automatica e la consultazione multilingue di documenti sonori, già adottata nel laboratorio LeviDigiLab 2.0 della Fondazione Levi. Andrea Barbon e Dario Peluso presenteranno ArchiBot, assistente digitale progettato per la navigazione semantica dei fondi archivistici e dei cataloghi OPAC, che introduce una nuova modalità di esplorazione dei contenuti basata sul linguaggio naturale. Infine, Francesco Beninatto e Selena Marino, presenteranno MetaAssistant, interfaccia collaborativa che impiega l’intelligenza artificiale per la descrizione e catalogazione di immagini storiche, al centro di una sperimentazione con l’Archivio Luce Cinecittà.

Interverrà inoltre Stefano Campagnolo, direttore della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, per illustrare un progetto di colorizzazione artificiale delle immagini digitalizzate dei microfilm del Centro Nazionale per lo Studio del Manoscritto, finalizzato a restituire leggibilità e coerenza cromatica a materiali d’archivio di difficile consultazione.

Nel pomeriggio il focus si sposterà sulle trasformazioni professionali in corso. Giorgia Di Marcantonio (Università L’Orientale di Napoli) proporrà una riflessione sul rapporto tra AI e formazione archivistica; Pasquale Orsini (Istituto Centrale per gli Archivi) illustrerà i servizi avanzati di AI per il sistema “Archivi Nazionali”; Antonella De Robbio (AIB Veneto) discuterà il ruolo delle biblioteche nella gestione del patrimonio digitale ai tempi dell’AI; Chiara Cabbia (ANAI Veneto) analizzerà le competenze richieste all’archivista contemporaneo alle prese con le innovazioni della digitalizzazione.

Seguirà un confronto moderato da Giorgio Busetto, direttore della Fondazione Levi, che coinvolgerà il pubblico e i rappresentanti delle istituzioni culturali e d’impresa in un dialogo aperto sulle prospettive della memoria nell’era della trasformazione digitale.

L’incontro veneziano si inserisce in un percorso più ampio volto a esplorare il ruolo dell’intelligenza artificiale come strumento di supporto innovativo alla promozione culturale, capace di rendere più fruibili e interconnessi gli archivi del passato rispettando la loro complessità e valore critico.

Programma dettagliato dell’evento

L’Intelligenza Artificiale applicata alla gestione del patrimonio culturale

Fondazione Ugo e Olga Levi, 25 novembre 2025, ore 9.30 – 18:00

Saluti Istituzionali, Davide Croff, Presidente Fondazione Ugo e Olga Levi

Introduzione, Giulia Clera, Fondazione Ugo e Olga Levi

mattina, 10:00

Presentazione dei progetti:

Remko Bigai (MIH)

Dalla testimonianza al testo: AudioNavigator. Strumenti web per trascrizioni e consultazioni multilingue

Andrea Barbon e Dario Peluso (MIH)

OPAC e navigazione AI: ArchiBot, l’assistente digitale per il patrimonio archivistico

Stefano Campagnolo (Direttore Biblioteca Nazionale Centrale di Roma)

Un progetto di Conservazione e restauro innovativo: la colorizzazione artificiale delle immagini digitalizzate dei microfilm del Centro nazionale per lo studio del manoscritto

Francesco Beninatto e Selena Marino (MIH)

MetaAssistant. L’interfaccia AI collaborativa per descrivere e catalogare immagini storiche (Archivio Luce Cinecittà)

 pomeriggio 14:30

Brevi interventi sull’uso della AI per la gestione del patrimonio archivistico e librario, con particolare focus alle nuove competenze richieste

Giorgia di Marcantonio (Università degli Studi di Napoli, L’Orientale)

Intelligenza artificiale e archivistica: una riflessione critica tra pratica applicata e formazione universitaria

Pasquale Orsini (Vice Direttore dell’Istituto Centrale per gli Archivi (ICAR))

Servizi avanzati di IA per il sistema “Archivi Nazionali”

Antonella De Robbio (AIB Sezione Veneto)

Dispercezione e Intelligenza Artificiale: il ruolo delle biblioteche nella gestione del patrimonio culturale

Chiara Cabbia (Presidente ANAI Sezione Veneto)

L’archivista moderno: un camaleonte nella giungla del digitale

 Segue incontro aperto, moderato da Giorgio Busetto (Direttore della Fondazione Ugo e Olga Levi), tra pubblico, addetti ai lavori, tecnici informatici e Istituzioni dedicato agli sviluppi della figura professionale dell’archivista in merito alle nuove tecnologie

 

A Torino il Forum della Bellezza: istituzioni e cultura insieme per valorizzare il Paese

Alla presenza della vicesindaca di Torino Michela Favaro e dell’assessora alla Cultura Rosanna Purchia

 Durante l’incontro è stato presentato il progetto di ricerca sul valore della “Grande Bellezza dell’Italia” dell’Alta Scuola Politecnica, programma congiunto dei Politecnici di Milano e Torino

Si è svolto a Torino, al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, alla presenza della vicesindaca Michela Favaro e dell’Assessora alla Cultura Rosanna Purchia, la quarta edizione del Forum della Bellezza, organizzato dalla Fondazione Italia Patria della Bellezza che, negli ultimi cinque anni ha erogato un valore complessivo di circa 3,6 milioni di euro, cifra che include anche oltre 90 prestazioni pro bono. Questo risultato è stato possibile grazie al modello di adozione del bene culturale.

Un appuntamento annuale, quello del Forum, in cui musei, borghi e realtà culturali, da nord a sud, si riuniscono per scambiarsi buone pratiche, idee e strategie e condividere i progetti realizzati con 30 agenzie di comunicazione che li hanno “adottati”.

 Siamo felici di aver accolto a Torino il Forum della Bellezza, che valorizza le istituzioni culturali del nostro Paese e promuove un dialogo virtuoso tra cultura, impresa e comunità. Il sostegno della Fondazione alle realtà culturali, anche attraverso la collaborazione con le agenzie di comunicazione, che mettono a disposizione di queste realtà le loro competenze creative, rappresenta un modello virtuoso di cooperazione tra il mondo della cultura e quello professionale. Come Città siamo impegnati a valorizzare il nostro patrimonio immobiliare anche come risorsa culturale e sociale: molti dei nostri spazi pubblici diventano luoghi di creatività, lavoro e inclusione, contribuendo alla rigenerazione dei quartieri e alla creazione di nuove opportunità occupazionali. La bellezza è un motore di sviluppo e un fattore di coesione — un tema che sarà approfondito anche nella presentazione della ricerca condotta dai Politecnici di Torino e Milano. Torino vuole continuare a essere un laboratorio di innovazione culturale e sociale, in cui cultura, lavoro e patrimonio dialogano per costruire una città sempre più viva e accoglienteha dichiarato la vicesindaca della Città di Torino Michela Favaro.

È stato un onore per Torino ospitare il Forum della Bellezza al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, luogo simbolo della nostra storia e della nostra identità nazionale. Il Museo è uno degli esempi più significativi dell’eccellenza e della vitalità del nostro sistema culturale, che la Fondazione Italia Patria della Bellezza ha voluto valorizzare in questa edizione. Tra i vincitori del bando 2025 figurano altre importanti istituzioni piemontesi e torinesi: la Fondazione Cesare Pavese, il MAO – Museo d’Arte Orientale, museo civico della Città di Torino, e la Fondazione per la Cultura Torino, ente partecipato del Comune che promuove molte delle manifestazioni culturali più rilevanti della città. Questi riconoscimenti confermano la qualità e la coesione del nostro ecosistema culturale, capace di fare rete tra istituzioni, fondazioni e professionisti per valorizzare la nostra identità e renderla accessibile a tutti. Il Forum della Bellezza è stato anche un momento di riflessione e confronto nazionale su come la cultura possa essere motore di innovazione e coesione sociale. Torino, con la sua storia e la sua capacità di guardare al futuro, ne è una testimonianza concreta: una città che continua a investire nella bellezza come risorsa per la crescita e il benessere della comunità” ha dichiarato l’assessora alla Cultura della Città di Torino Rosanna Purchia.

La novità di quest’anno è che la Fondazione ha presentato l’innovativo progetto di ricerca dell’Alta Scuola Politecnica, un programma internazionale multidisciplinare creato dal Politecnico di Milano e dal Politecnico di Torino, sulla valutazione dell’impatto sociale ed emotivo della bellezza come motore capace di trasformare comunità e territori.

Per valutare l’impatto sono stati considerati modelli che analizzano il valore trasformativo della bellezza in termini di sostenibilità, benessere, coesione sociale e sviluppo culturale e saranno coinvolti comunità locali e cittadini, per comprendere la percezione della bellezza e il senso di identità territoriale.

I dati finali sono attesi per settembre 2026.

«La bellezza non è solo estetica: è cultura, dedizione, visione. È il talento più grande del nostro Paese. Il Forum rappresenta un luogo dove riflettere su come comunicare la bellezza, per farla diventare risorsa concreta nei territori», ha affermato Maurizio di Robilant, Presidente della Fondazione. L’illustrazione della metodologia dei due Politecnici è inserita nel programma della quinta edizione del Forum che prevede incontri, panel e case study dedicati al tema della bellezza italiana, della cultura, della scienza, dell’innovazione e della legalità.

«Il Forum è stato anche l’occasione per rinnovare l’impegno condiviso verso la cultura come infrastruttura civile, un’opportunità per rafforzare la nostra rete e un momento di riflessione e visione», ha dichiarato Alessia del Corona Borgia, Direttrice della Fondazione.

 Dopo gli interventi istituzionali delle autorità della Città di Torino, la giornata si è aperta con la presentazione della ricerca a cura di docenti e ricercatori del Politecnico di Torino e del Politecnico di Milano.

  • Si è svolto un panel dedicato alle strategie di comunicazione e di branding territoriale, in cui Comuni e territori hanno raccontato come la bellezza possa diventare una leva di identità e sviluppo locale.
  • L’intervento di Amalia ed Elvina Finzi, dal titolo “La bellezza distorta” ha affrontato il tema della bellezza come valore culturale e sociale, analizzando come spesso venga contrapposta all’intelligenza e usata come etichetta di genere. Attraverso esempi tratti dalla natura, dalla tecnologia e dalla matematica, le relatrici hanno mostrato che la bellezza permea anche la scienza e l’innovazione, ma i bias culturali continuano a limitarne la percezione. Citando dati del Global Gender Gap Report 2023, hanno evidenziato come la maggioranza consideri scienza e carriera prerogative maschili. La riflessione si traduce in un invito a superare stereotipi che riducono la donna alla sola apparenza e a valorizzare pensiero, talento e intuizione, restituendo alla bellezza il suo ruolo autentico, libero da distorsioni e capace di generare conoscenza e progresso.
  • Nel pomeriggio focus sui temi della legalità, della memoria attiva e dell’impegno civile, e sul ruolo dei musei e degli archivi come centri vivi di conservazione e ricerca.
  • La giornata si è arricchita di case study di comunicazione, un momento musicale a cura della Fondazione Accademia Internazionale di Imola, e si è conclusa con le visite guidate al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano.

 Il Bando 2026, sesta edizione

Anche in questa edizione, l’evento è stato l’occasione per presentare il nuovo bando per l’anno 2026, a cui potranno partecipare le realtà culturali che richiedono supporto per farsi conoscere. Il bando completo con il regolamento e tutti i dettagli sarà disponibile sul sito della Fondazione, a partire dal 10 dicembre, nella sezione “Bandi”: www.italiapatriadellabellezza.it

Dal 2021, la Fondazione Italia Patria della Bellezza promuove un bando nazionale volto a sostenere realtà culturali impegnate nella valorizzazione del territorio. Decine di progetti sono già stati finanziati, grazie anche all’adozione da parte di agenzie di comunicazione e imprese partner, la Fondazione ha sviluppato un modello virtuoso che unisce cultura e comunicazione: supportare gratuitamente realtà meritevoli attraverso l’“adozione” da parte di agenzie partner. Un’iniziativa concreta che ha incrementato la visibilità di musei, festival, archivi, piccoli borghi e progetti sociali operanti in territori meno noti del Paese.