Community
 
pa.oletta
   

Il cuore muove tutto

ed è la vita che seduce...

 

AREA PERSONALE

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Luglio 2014 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
 
 
Citazioni nei Blog Amici: 136
 

TAG

 
 

20/09/2012

 

Una donna è bella sempre e se un giorno avrai modo di leggere la sua bellezza tra le rughe sarai diventato un uomo vero.

Lanfrey

 

ALDA MERINI

 

Lei non era matta, era una creatura fatta in un momento in cui Dio semplicemente non aveva voglia delle solite donne in serie e gli era venuta la vena poetica e l’aveva creata.

 


 

 

4 LUGLIO 2014 - GIORGIO FALETTI

Fuori, senza curarsi delle luci e degli uomini, un vento leggero risale il fiume.
Forse insegue qualcosa o forse da qualcosa è inseguito.

Ma è piacevole stare qui per qualche istante a sentirlo passare e frusciare tra gli alberi.

È una brezza fresca e sottile, di quelle che asciugano le lacrime agli uomini e impediscono agli angeli di piangere.
E io finalmente posso dormire.

 

 

Parole

Post n°289 pubblicato il 23 Luglio 2014 da pa.oletta
 

 

 

 

Sei la finestra a volte

verso cui indirizzo parole,

di notte, quando mi splende il cuore.

Alda Merini

 

 

http://www.youtube.com/watch?v=PjKjn39UPoY

 
 
 

Tentazioni

Post n°288 pubblicato il 19 Luglio 2014 da pa.oletta
 
Tag: Letture

 

Il mio dito va alla bocca e la bocca si apre.

Il mio dito si posa sulla lingua e la lingua inumidisce il polpastrello.

La bocca si chiude.

Il polpastrello poi si appoggia sulla pagina e così, rende agile la lettura della rivista in questione.

Le lettere dell’alfabeto sono le regine di ricette prelibate, sono tortuosamente morbide, risalgono dalla carta stampata e si sdraiano sul mio dito, poi sulla lingua, poi in bocca, poi in gola, poi nello stomaco.

Sfiziosamente peccatrici fanno lievitare la ricetta di una crème brulée al caffè e cardamono o di una tarte-tatin di mele e salsa al calvados o di un biscuit al cioccolato e vin santo.

Sarà questa voglia di zucchero a velo impigliato tra le mie impronte digitali che risale alle mie papille gustative, finisce al cervello e ....manda a puttane le mie buone intenzioni.

 

 

Image and video hosting by TinyPic

 
 
 

Paola

Post n°287 pubblicato il 17 Luglio 2014 da pa.oletta
 
Tag: Vita

 

Spesso mi si chiede chi sono, come sono, perché sono qui, cosa cerco, cosa  voglio.

A volte, a domande pretenziose e un po’ invadenti rispondo che sono un occhio, un puntino, che sono ciò che leggono o che vorrebbero leggere.

Qui, svelo i miei pensieri, quelli che non indossano nulla e sono nudi, così, come sono le cose vere.

E se penso a certe risposte, a certe bugie che mi vengono dette, sorrido tra me e me trovandole a volte disarmanti e quasi sincere.

Perché una verità detta con cattiva intenzione batte tutte le bugie che si possono inventare.

 


 

Image and video hosting by TinyPic

 

 

 

SONO
una bambina che guarda il tempo passare

 

TENDENZIALMENTE SEMBRO
una donna

FREQUENTO
le parole


EVITO
di fare del male

 

AMO
i miei figli, la quiete,
e amare i miei segreti

ODIO
non odio
ma non tollero la violenza e gli abusi di potere

 

ADORO

lo sguardo di un bambino ed il suo sorriso.
La buona cucina, il buon vino
e poche intime persone.

 

DETESTO
i pedofili, i preti pedofili e la chiesa che vive di omertà

RICORDO
tutto

 

RIMUOVO
chi non ha rispetto della mia persona


RESTO INDIFFERENTE
alle vetrine

MI COLPISCE
L'essenza delle cose.

La semplicità, la generosità delle piccole azioni
che fanno grandi le persone

M’INNERVOSISCE
la mia testardaggine e la mia inquietudine

 

MI RILASSA

la musica, scrivere
e tutte le espressioni della natura

 

CHIEDO
rispetto

OFFRO
fiducia

 

SE MI DANNO 10
propongo l'etilometro

SE DO 10:
è perché sei entrato nel mio cuore

 

IMPAZZISCO
meglio non entrare nel mio intimo

MI DEPRIMO
sto’ imparando a non farlo

anche se spesso mi chiedo perché gli uomini non sognano più


MI VESTO
ogni mattina

 

MI SPOGLIO
se sono sola, velocemente

 

MI DEMORALIZZA

questa politica e sapere che i giovani avranno un futuro incerto

 

MI SAREBBE PIACIUTO
incontrare ancora Giovanni Paolo II

e rivedere Alda Merini nell’osteria sui Navigli


 

 

 

 
 
 

Autenticità

Post n°286 pubblicato il 01 Luglio 2014 da pa.oletta
 
Tag: Vita

 

 

 

Sabato ho assistito ad una cerimonia in un Santuario della Alta Val Seriana.

Ci si arriva non facilmente. Bisogna lasciare la macchina in una piazzuola e camminare per una salita abbastanza ripida per circa dieci minuti.

Non c’è asfalto ma solo san pietrini e così per evitare cadute disastrose chi ha organizzato l’evento ha consegnato ad ognuna delle donne presenti, me compresa, un sacchetto di seta contenente delle pantofoline di pelle.

Così, mi sono tolta i sandali con il tacco, li ho tenuti in mano e sotto un sole che faceva capolino tra gli alberi  mi sono avviata.

Una volta arrivata in cima il panorama era da incanto e il silenzio del luogo interrotto solo dal vociare degli invitati. La cripta offriva agli occhi i resti di pregevoli affreschi della metà del ‘500.


Amo profondamente la musica e per quasi due ore la voce di un tenore ha reso l’atmosfera quasi surreale.

Non vi è mai capitato di ascoltare della musica, assistere ad un concerto e nell’attimo in cui finisce cadere per un attimo in uno stato di ipnosi?

E’ un attimo fugace, brevissimo, quasi invisibile … ma esiste.

Ed è assolutamente intenso.
E’ incontrollabile e denso.

E’ come un orgasmo.

E’ come un prendere ogni volta in modo sempre diverso, con dolcezza o passione, in modo timido o sfrontato a seconda di quel che si sente, che sia bisogno o desiderio.

E io l’ho sentito chiaramente. L’ho sentito forte quell’attimo di autenticità.

A u t e n t i c i t à.

E mi sono morsicata il labbro inferiore, mentre inarcavo la bocca per sorridermi.

E pensavo a come poter allargare quell’attimo ad altri attimi rendendolo più duraturo.

Come?
Non so, ma se lo scopro, vi faccio sapere.

 

Al rientro nella piazzuola non ho potuto trattenermi dal togliere le pantofoline, sollevare leggermente il vestito e immergere i piedi in una piccola cascatina di acqua fresca creata dalla roccia.

Prima settimana di luglio… vivo questo mio vivere in silenzio.

Il mio corpo m’impone silenzio quasi volesse mettere a tacere tutti i mesi e giorni in cui ho speso energie e amore verso altri.

Mi sto piegando a questo silenzio. 

Mi sto lasciando andare e non sarà ne facile ne semplice.

 

Cosa non sarà? Cosa dovrò affrontare?

Dentro me, nel mio profondo intimo, so.

So che non ho ancora finito di pagare il mio conto con Dio.

 

 


 

Image and video hosting by TinyPic

 

 
 
 

Spiegami perché ho rotto la sottana: uno strappo che è largo come il cuore...

Post n°285 pubblicato il 06 Aprile 2014 da pa.oletta
 
Tag: Vita

 

 

 

 

Quando si smette di amare,

in genere non si ha la pazienza di aspettare che finisca bene, si cerca la strada più breve, la rottura, la sofferenza.
Invece ci vuole lo stesso impegno e la stessa intensità dell’ inizio, bisogna superare gli egoismi, vivere questo momento con la stessa passione, far sentire alla persona lasciata tutto il bene che c’ è stato: ci vuole amore per chiudere una storia.
Aspettare un po’ per non buttare via tutto ma recuperare quanto è possibile, ricreando un altro rapporto, un "dopoamore", qualcosa che può essere più forte dell'amicizia.
  

 

 

Image and video hosting by TinyPic

 

 

 

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/12/14/troisi-le-pene-amor-perduto.html

 

 

 
 
 

Solo l'amore è...vero

Post n°284 pubblicato il 27 Marzo 2014 da pa.oletta
 

 

A ciascuno di voi è riservata una persona speciale.
A volte ve ne vengono riservate due o tre, anche quattro.
Possono appartenere a generazioni diverse.
Per ricongiungersi con voi,
viaggiano attraverso gli oceani del tempo e gli spazi siderali.
Vengono dall’altrove, dal cielo.


Possono assumere diverse sembianze,
ma il vostro cuore le riconosce.
Il vostro cuore le ha già accolte come parte di sé
in altri luoghi e tempi,
sotto il plenilunio dei deserti d’Egitto
o nelle antiche pianure della Mongolia.


Avete cavalcato insieme
negli eserciti di condottieri dimenticati dalla storia,
avete vissuto insieme
nelle grotte ricoperte di sabbia dei nostri antenati.
Tra voi c’è un legame che attraversa i tempi dei tempi:
non sarete mai soli.


L’intelletto può intromettersi
e dire “Io non so chi tu sia”.
Ma il cuore sa.


Lui ti prende la mano per la prima volta
e la memoria di questo tocco trascende il tempo,
e fa sussultare ogni atomo del tuo essere.
Lei ti guarda negli occhi,
e tu vedi l’anima gemella
che ti ha accompagnato attraverso i secoli.
Ti senti rivoltare le viscere.
Hai la pelle d’oca.


Tutto al di fuori di questo momento perde importanza.
Lui può anche non riconoscerti,
anche se finalmente l’hai incontrato di nuovo,
anche se in effetti lo conosci.
Ma tu puoi sentire il legame che esiste tra voi.
Puoi vedere la carica potenziale, il futuro.
Lui forse no.
Le sue paure, il suo bagaglio intellettuale,
i suoi problemi gli creano come un velo sul cuore.
Ed egli non lascia che tu l’aiuti a dissipare quel velo.
Tu t’affliggi e ti struggi, lui se ne va.
Il destino può essere così delicato.


Quando invece due persone si riconoscono reciprocamente,
non c’è vulcano che erompa con maggiore passione.
L’energia liberata è enorme.
Il riconoscimento dell’anima gemella può essere immediato.
Si avverte un’improvvisa sensazione di familiarità,
di conoscere già questa persona appena incontrata,
ben oltre i limiti cui arriva la mente consapevole.
Di conoscerla così profondamente
come di solito accade con i più intimi membri della famiglia.


O anche di più.
E di sapere già cosa dire, e come l’altro reagirà.
Nasce quindi un senso di sicurezza,
e una fiducia ben più grande
di quella che si potrebbe pensare di raggiungere
in un solo giorno,
in una settimana,
in un mese.


Il riconoscimento dell’anima
può essere un processo sottile e lento.
All’inizio, magari solo un albore di consapevolezza
nel momento in cui il velo viene delicatamente sollevato.


Non tutti sono pronti ad accogliere subito la rivelazione.
C’è una progressione da rispettare,
e può darsi che si renda necessaria,
da parte di chi lo comprende per primo, una certa pazienza.
A farti capire che ti trovi di fronte ad un tuo compagno d’anima
può essere uno sguardo,
un sogno, un ricordo, un sentimento.


E tale risveglio
può avvenire anche attraverso il tocco delle mani di lui,
o il bacio delle labbra di lei,
e la tua anima balza di nuovo alla vita.
Il tocco che desta può essere quello del tuo bambino,
di un tuo genitore, di un fratello, o quello di un amico vero.
Oppure può essere quello del tuo diletto,
che arriva a te attraverso i secoli,
per baciarti ancora una volta,
e per ricordarti che siete sempre insieme,
fino alla fine dei tempi.


Ti è mai successo almeno una volta
di provare quella strana sensazione e dire:

MI SEMBRA DI CONOSCERTI DA SEMPRE?



Brian Weiss, “Molte vite, un solo amore.“

 

 

 

Image and video hosting by TinyPic

 

 

 
 
 

8 marzo

Post n°283 pubblicato il 08 Marzo 2014 da pa.oletta
 

 

 

 

Image and video hosting by TinyPic

 
 
 

Muoversi nel vento

Post n°282 pubblicato il 18 Gennaio 2014 da pa.oletta
 
Tag: Vita

 

Cammino.

 

Cammino pur accorgendomi che un peso mi tiene ancorata a terra. Mi tiene salda, ancorata alla realtà.
A volte, come in mare aperto, tendo a scivolare in avanti, di qua, di là, di lato.

Mi sbilancio, perdo l’equilibro e quando succede me ne accorgo perché la mia vista si altera, si annebbia e mi sento disorientata, inquieta.

Magari subito non capisco. Però poi, ecco, lo vedo: il peso s'è spostato.
Succede. Basta solo riprenderlo e rimetterlo al proprio posto.

 

- mai intrecciare fili se ancora non si ha il filato -

 


Sono giorni.
Giorni strani. Eppur mi muovo.
In direzione ostinata.
Che è poi sempre il su e giù, verso la linea retta, di questa stra-complicata punta di vita.

 

Mi ritrovo qui.

Mi ritrovo in questo girotondo di incontri, persone, frasi,commenti.

Li attraverso stupita.

 

E anche qui, se non sto attenta, mi accorgo che, silenziosamente, tentano di spostare il mio peso.
Alcuni cercano di incrinare il mio equilibrio e
se succede mi rimetto in piedi per ritrovarlo, per ricostruirlo e tutto sommato non mi dispiace, è un modo per confermarmi verità.

Un occasione per svelare fragilità e attaccare post-it sull'anima, cose da non dimenticare.

 

Ad inizio anno mi hanno regalato un'agenda tascabile. Penso di usarla.

Mi piace la mia grafia e mi piace scrivere. L’agenda mi fa vedere tutta la settimana, con gli impegni divisi in orario e a fianco la lista delle cose da fare.

Un modo anche questo per non dimenticare.
Perché lo scorso anno ho divorato chilometri.

 

Mi sono fermata su un numero imprecisato di panchine, muretti, sale da thè e lungo il mio percorso non ho scordato nulla.

 

Nulla.

 


  

Un vento freddo spazza l'aria di Milano facendomi sentire una turista nella mia città.

Il mondo è tondo e dal cielo cade la pioggia, le gocce sono gelide, dense.

Ed un po’ mi dispiace che le parole ora, qui, siano incapaci di trasmettervi il mio sorriso e quella risata piena che spesso mi sale alla gola.

 

 


 
 
 

Mentre il silenzio ....

Post n°281 pubblicato il 24 Dicembre 2013 da pa.oletta
 

 

Ecco un aurora mai vista ora sorge

Genti venite a vedere e correte,

Il Suo vessillo innalzate nel cielo


Sia sempre un bimbo

il centro del mondo

voi stessi abbiate un cuore fanciullo


Il Suo Vangelo spandete nei venti

Da una grotta di periferia

così comincia a parlare il Signore:

"Dite a tutti gli uomini

quanto era promesso

alla figlia di Sion:

Ecco ritorna il tuo Salvatore

e sarà Lui la tua ricca mercede"

 

Davide Maria Turoldo

 

 


 

 

 
 
 

Voglio essere un dettaglio

Post n°280 pubblicato il 05 Dicembre 2013 da pa.oletta
 
Tag: Vita

 

 

Quando muore una persona a te cara ti poni tante domande.
Te le fai prima, durante e dopo.

Prima, se scopri che è il cancro a prendere possesso della sua vita. Quelle cellule che tutti abbiamo e che spesso, troppo spesso impazziscono.E sei li, a domandarti una volta ancora del perché.

Durante, quando ti chiedi quanto sia ingiusto il calvario, la sopportazione, la sofferenza di chi lo sta vivendo sulla propria pelle.

Dopo, quando ti viene portato via. Così. Troppo velocemente, troppo ingiustamente, troppo di tutto.

Pensi ai ricordi di una vita, di un infanzia a quanto poteva dare e ricevere ancora. Pensi a chi rimane. Al rimpianto immediato, ad occhi che lo cercheranno nelle pieghe di un cuscino, a visi dolcissimi che vorrebbero ancora un suo bacio e al dolore che solo con il tempo diventerà lieve ma non per questo meno profondo.

E’ da anni che provo a pormi domande e a darmi risposte su questo ma ritorno sempre al punto di partenza.
Per cui, posso solo continuare ad avere fede e la rabbia che provo ora a tratti diventa forse più sopportabile se penso alla mia vita paragonandola ad un dettaglio.
Vorrei che nessuno di noi fosse essenziale o indispensabile … per soffrire di meno.



Voglio essere un dettaglio,
quel dettaglio che migliora.
Lo zucchero a velo sui croissant,
la panna sul caffè,
il pezzo preferito di una canzone,
il ciondolo di un braccialetto.
Non voglio essere essenziale,
perché non c'è nulla di cui in realtà
non si possa fare a meno
o non possa venir sostituito.

Voglio essere un dettaglio.

 

 

 

 

 
 
 
Successivi »
 
 
 

INFO


Un blog di: pa.oletta
Data di creazione: 31/05/2010
 
 

 

ULTIME VISITE AL BLOG

sagredo58lesaminatorevia_dei_sognipsicologiaforensepa.olettashangri.launafatastregabalsamoantoniamaps.14Like_DewKatartica_3000sabrina_83Brossana89_1Sol0.Marc0
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 


 

 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
I messaggi e i commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 

DEDICATOMI

11/06/2012

C'è chi dice che il tempo non esiste...
c'è chi crede all'inizio, chi crede alla fine....
in effetti, è mutazione di stati....
insiti tutti, sempre...
la fine non c'è...
Cresci in ogni passo e in ogni tempo,
finchè ogni tuo respiro
conterrà l'infinito.
Unica sei.

LACARTADELTEMPO
 

Non parlare, lasciati ascoltare...
non mostrarti, lasciati scoprire...
non presentarti, lasciati trovare...
 

 

 

DEDICATOMI

26/04/2011

In viaggio nel tuo cuore ...

 

Qualunque fiore tu sia sarai sempre il più bello e non avrai bisogno di qualcuno che ti slacci l’anima perché tu fiorisca.

Viandante - anima errante -

 

 

.....

 

Ci sono sentimenti sensati o insensati

e quelli insensati forse hanno un senso più profondo.

Li stai a guardare con gli occhi chiusi,

perché è così che si vedono i sogni.

Sono le farfalle che ami e per questo non prendi,

i fiori che non cogli, annusi e lasci vivere.

Non sciolgono o stringono nodi

ma intrecciano fili per stringerne

sempre di nuovi con l'anima.

Nessuna banale ragione,

non c'è colpa per un sentimento,

solo splendore, soltanto amore.

 

Le persone temprate dalla sofferenza hanno affinato una sensibilità speciale. Sanno essere dolci e non sdolcinate, sanno essere dure senza far male, sanno dosare la rabbia distinguendola dall'odio, sanno il significato del silenzio, sanno distinguere l'essenziale dal superfluo, conoscono il peso delle lacrime e il valore di un brivido e soprattutto sanno che nulla ti è dovuto e ciò che hai puoi sempre perderlo. Sono persone così fiere delle proprie cicatrici da potersi permettere di fare a meno di qualsiasi maschera, libere di essere vulnerabili, di provare emozioni e soprattutto libere di correre il rischio di essere felici. (Giuseppe Donadei)