Il cuore muove tutto

ed è la vita che seduce...

 

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20/09/2012

 

Una donna è bella sempre e se un giorno avrai modo di leggere la sua bellezza tra le rughe sarai diventato un uomo vero.

Lanfrey

 

ALDA MERINI

 

Lei non era matta, era una creatura fatta in un momento in cui Dio semplicemente non aveva voglia delle solite donne in serie e gli era venuta la vena poetica e l’aveva creata.

 


 

 

4 LUGLIO 2014 - GIORGIO FALETTI

Fuori, senza curarsi delle luci e degli uomini, un vento leggero risale il fiume.
Forse insegue qualcosa o forse da qualcosa è inseguito.

Ma è piacevole stare qui per qualche istante a sentirlo passare e frusciare tra gli alberi.

È una brezza fresca e sottile, di quelle che asciugano le lacrime agli uomini e impediscono agli angeli di piangere.
E io finalmente posso dormire.

 

29 LUGLIO 2014

"Tre cose sono rimaste del Paradiso: 
le stelle, i fiori e i bambini" 
Dante Alighieri

 

 

Ci sono ... c'è

Post n°297 pubblicato il 20 Novembre 2014 da pa.oletta
 
Tag: Vita

 

 

 

Ci sono volte che mi volto di lato e vedo.

Un profilo, una spalla, una piega della bocca, uno zigomo, una ruga.

Ci sono volte che chiudo gli occhi e sento un respiro e vedo anche così.

Presenza, meraviglia, stupore, turbamento.

Come un'onda di quel mare che m’investe, mi porta via, mi spoglia, mi prende, mi fa sua, mi ama per poi non lasciarmi più.

Ci sono lucciconi che pizzicano gli occhi e chiedono come ho potuto vivere prima.

Sorrisi che rispondono che era anche allora, soltanto ero io, diversa.

C’è la bellezza delle cose che mi commuove ancora, mi emoziona, mi spiazza, anche.

Ed è una fortuna quando questa bellezza mi tocca l’anima.

Dicono che c'è un sentimento che è materia invisibile, è in ogni tempo.

Senza è niente, mai.

Senza, io non sono.

 

Ci sono volte che sento una presenza al mio fianco e quando succede, io divento stella.

 

 

 

 

C’è questo strano tempo e nell’aria profumo di nuovo.

Una giornata dove il vento e la pioggia muovono tutto.

Tutto si muove, tutto parla, tutto vola.
Polvere, capelli, foglie, petali di fiori, nuvole, parole.

Ed io, aderisco al movimento di questo mio vivere...

 


 

 

Foto di Tschanz Andre

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Schiudimi l'anima ...

Post n°296 pubblicato il 12 Novembre 2014 da pa.oletta
 

 

 

Giornata di pensieri oggi, intrecciati in fini maglie.

Non hanno contorni, non si allineano mai, si percepiscono, lievi.

Il mio profumo oggi è speziato.


E’ un misto di vaniglia, cardamomo e patchouli.

Si mischia con l’odore della pioggia ed io non uso l’ombrello.

Prosciugo i pensieri e cerco di riordinarli come respiri fra le ombre.

Ma è bagnata la pioggia, oggi.

 


 

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Perché?

Post n°295 pubblicato il 10 Novembre 2014 da pa.oletta
 

 

I fiori dei morti brulicano di vita nel tiepido sole del pomeriggio;

 le notti sono terse e silenziose e la mezzaluna brilla come un antico gioiello.

Non è ancora tempo di abbandonare i miei sogni





Vi è capitato in questi giorni di passare davanti ai cimiteri?

Sembrano una piazza, un grandissimo mercato. Ci pensate ogni tanto al perché siamo ricorsi a questa “festa”?

Per ricordarli ma anche per difenderci da loro e dalla morte.

Loro sono il nostro passato. I morti sono le nostre radici.

Ma “festeggiarli” un giorno all'anno significa collocarli nel passato dedicando loro un tempo limitato, un giorno all'anno o qualche ora durante i mesi.

In teoria in questo giorno non ci sarebbe nulla da festeggiare poiché ricordare il passato è doloroso e farlo è quasi come voler pagare loro un piccolo pegno, un “risarcimento” per l'espulsione dal mondo dei vivi.

Puliamo la tomba, accendiamo un lumino, portiamo fiori, recitiamo una preghiera o facciamo il segno della croce, sospiriamo dolcemente sul mistero della vita e il dopo.

E poi “preghiamo per loro”. Questa è una delle frasi più ricorrenti.

Pregare per i morti.

Perché?

E qui sorrido perché il Papa dice, “pregare per i propri morti ha la funzione di dar loro un piccolo aiuto per soggiornare un po' meno in Purgatorio e poter così più velocemente raggiungere il Paradiso”.

Io posso solo dire che rimangono “importanti” perché continuano in qualche modo a restare in contatto con noi.

A molti vengono in sogno.

Chi entra in coma e poi ne esce racconta che “si incontrano nell’armonia del loro mondo”; affermano che ci indicano la strada.

Sono il nostro orizzonte e dimenticare significa smettere di chiedersi che senso ha la vita.

In questi giorni vedo che i morti fanno incontrare i vivi.

Che parlano, che si ritrovano, che ridono.

Li guardo e penso che dopotutto la morte non ci dovrebbe spaventare o far così paura.

Ci fa star male, certo, ma poi ci accorgiamo che fa parte del gioco e che la vita è anche altro.
Che il dolore passa, deve passare e che tutto il buono ed il resto rimane.


Sono giorni confusi.
Farò tutto quello che devo fare cercando di tenere sotto controllo ancora una certa stanchezza, compagna di questo periodo.

Vi abbraccio …. Viandanti e Vi sorrido!

 

 


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Penna e pennello....

Post n°294 pubblicato il 27 Ottobre 2014 da pa.oletta
 

 

 

Lei sta pensando alla sua lingua su di lui ma non la pensa come la lingua di un rettile che scivola fuori saettando velocemente.

La pensa come a una penna. Si, come a una penna.

Scrive e traccia con inchiostro di saliva i suoi brividi sulla pelle. E’ testarda questa penna, perché esplora, scivola leggera, magari inciampa in una piega.

Poi, riprende il suo alfabeto che solo lui e lei, in quel momento, conoscono.

Grafia segreta in cui ogni ricciolo, ogni asta, ogni curva è in grado di regalare un’emozione. Sintassi lenta, sussurrata, primitiva, sprovvista di una grammatica eppure dotata di regole.


 

Lui sta pensando invece che la sua lingua può diventare un pennello, dalle setole morbide.

Disegna all’interno delle gambe di lei l’opera di un artista cieco che si muove sicuro ma leggero seguendo l’istinto e l’odore.

Riconosce la sua fragranza, la segue, la cerca, l’assaggia e, con quello, ricaricato il pennello di un nuovo colore, ancora dipinge, imprimendo tratti sempre più marcati sulla tela, formando un quadro che solo poco alla volta svela il suo disegno.



La lingua è il filo che Arianna dona al suo Teseo.

Lo guida nel labirinto di un corpo offerto ma non per questo accessibile e pronto. Teseo diventa l’eroe paziente di quel corpo e imprime sulla tela la sua firma per poi riavvolgerla con cura.  

 

 

 

 

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quadro di Aldo Sterchele - Essere uno

 

 

 

 
 
 

Oltre il muro ...

Post n°293 pubblicato il 13 Ottobre 2014 da pa.oletta
 

 

Sii sempre curioso, è il primo passo.

Per il secondo occorre un minimo di sforzo: prendi la scala. Appoggiala contro il muro. Qui viene il difficile: osare l’avventura, uscire dal proprio recinto. Reggerà la scala? Non mi romperò l’osso del collo come zia Giuseppina?

Lascia perdere la zia Giuseppina e sali sul primo piolo. Traballa un po’, sì, ma non è successo niente. Stai diritto e sorridi.

Non sei un gambero sei un essere umano, muovi quel sederone e sali un altro paio di gradini!
Bravo, ora sei a metà, la maggioranza a questo punto esita e comincia a barcollare, frigna, poi scende (qualcuno precipita gridando mamma!) ma tu non sei la maggioranza, sei unico, irripetibile, diverso da ogni altra forma di vita, quindi completa l’opera.Vai!

Oooh, sei in cima, ce l’hai fatta, non era poi così difficile!

Adesso dai un’occhiata più vasta possibile, da farci entrare tutto il mondo dentro.

Così com’è, non c’è nulla da cambiare, tutto è bene, credimi, inspira profondamente, colmati lo sguardo fino a scoppiare di bellezza.
Come “cos’è?” È la vita, la tua.

Guarda che panorama! Il mondo non è mai stato così meraviglioso come oggi, vero? Che differenza con lo sbattere la testa al muro.

Era il tuo muro, d’accordo, ma non ti senti un po’ meglio, adesso?

Sì, questa è davvero la tua giornata straordinaria.

No? Ti senti solo? Sperduto? Abbandonato?

Ce l’hai una bocca per parlare o no? Allora usala!

Coraggio, ti aiuto io, chiediamolo insieme: «Iuuu!! c’è qualcuno qui?»

Adesso sta a vedere, fidati, prima o poi arrivano, arrivano sempre, è matematico.

C’è un sacco di gente curiosa quanto te. Hanno fantasie straordinarie e sogni da vendere. E non cercano di meglio che un compagno di viaggio sorridente e gentile che gli permetta di fare come vogliono, così come lo permetteranno a te.

Perché tu vuoi amici del genere, vero? Liberi e straordinari. Chi sarà il primo? O la prima?

Fidati, non c’è niente di più delizioso dell’attesa …Ancora niente?… Senti risatine nei cespugli?

Bene, quindi qualcuno è già arrivato, se ride fregatene e ridi pure tu, ti prendono in giro perché sono più timidi di te.


«Iuuuuu!!» Bravo, così, più forte…
«IUUUUU!! C’È QUALCUNO QUI?»


Oooh, così mi piaci, semplice, forte e chiaro.
E domani, invece della scala, porta il piccone.
I muri vanno abbattuti, tutti.


 

 

 

Diego Cugia, "Jack Folla"

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ed io, sono tornata.

 

 

 
 
 

Per certi viaggi non si parte mai quando si parte. Si parte prima.

Post n°292 pubblicato il 31 Agosto 2014 da pa.oletta
 
Tag: Vita

 

 

 

C’è un solo viaggio possibile: quello che facciamo nel nostro mondo interiore. Non credo che si possa viaggiare di più nel nostro pianeta. Così come non credo che si viaggi per tornare. L’uomo non può tornare mai allo stesso punto da cui è partito, perché, nel frattempo, lui stesso è cambiato. Da sé stessi non si può fuggire.
A. Tarkovskij, Tempo di viaggio



La mia blogghina chiude per un po'. Non so per quanto, forse due mesi.

Paola s'incammina per affrontare un percorso difficile, a tratti ancora indefinito ma spero positivo e di rinascita.

Cercherò, tra le montagne svizzere, in quel centro isolato dal mondo, di leggervi il più possibile e di sorridere con Voi.

Vi abbraccio...


Durante un viaggio può succedere di tutto, e non ritorni mai come sei partita.

L'obiettivo è quello di prendere più che puoi, con tutti i tuoi strumenti, ciò che questo percorso ti vuole offrire e così, con gli occhi sempre attenti ad osservare le cose che accadono e quelle che fai accadere, con le orecchie pronte a percepire le parole, i suoni e i rumori che possono essere segnali per la tua mente e pronta a respirarti profondamente i momenti di volo e di atterraggio per ricordare ciò che hai lasciato e ciò che di nuovo stai portando.

 


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buio e luce

Post n°291 pubblicato il 03 Agosto 2014 da pa.oletta
 

 

 

 

In questi giorni ho gli occhi stanchi e la bocca che sa di caffè.
Leggo la poesia di Benedetti e la lascio qui, in dono a Voi e alla mia blogghina.

Penso a me donna e a quanto divento luce se qualcuno m'accende e mi riconferma tale.
Brillai di luce infinita il giorno che diventai madre e brillo quando mi sento amata.
E' quel brillare di luce riflessa che rende noi donne ancora più belle.

Quando mi si dice "sei dolce e sei anche bellissima" mi scappa un po’ da ridere perché penso che l'amore, qualunque forma sia, abbia la vista debole ma goda, in compenso, dell'eternità.

Penso che le donne siano tutte belle quando un uomo le desidera, le cerca, le ama e penso alll'uomo, alla creatura più straordinaria dell’universo che è quando ama una donna.

Quando...

 

 


Una donna nuda e al buio
ha un chiarore che ci illumina

in modo che se succede uno sconforto
un black-out o una notte senza luna
è conveniente e persino imprescindibile
tenere vicino una donna nuda.

Una donna nuda e al buio
genera uno splendore che da fiducia
e allora segna festa il calendario
vibrano negli angoli le ragnatele
e gli occhi felici e felini
guardano e non si stancano di guardare.

Una donna nuda e al buio
è una vocazione per le mani
per le labbra quasi un destino
e per il cuore uno sperpero
una donna nuda è un enigma
e sempre è una festa decifrarlo.

Una donna nuda e al buio
genera una propria luce e ci accende,
il soffitto si trasforma in cielo
ed è una gloria non essere innocente
una donna voluta o intravista
sconfigge per una volta la morte.

Mario Benedetti

 


 

 
 
 

dolore e forza

Post n°290 pubblicato il 28 Luglio 2014 da pa.oletta
 

 

 

 

Sono vento.
Sono dolce, leggero, libero,
sono un soffio di vento.
Non puoi farmi prigioniero
e quando crederai di avermi catturato volerò via.
Sono un soffio di vento
non mi puoi vedere
e se vorrai vivermi
dovrai correre con me.

Anonimo

 

 

 

Fine luglio nella mia città.

 

"Come fanno a dire che Milano è senza cuore e noiosa? Queste immagini non solo cantano ma e me dicono il contrario."


C'è il vento, lo sento che mi accarezza con mani invisibili, leggere, penetranti.

La sua energia spazza nella mia mente i brutti pensieri e dirada nel cielo le nuvole scure.

Mi ritaglio un cielo azzurro che mi sorrida e mi dia pace.

 

 


Se chiudo gli occhi "Volo"....

 

 

 


 


 

 
 
 

Parole

Post n°289 pubblicato il 23 Luglio 2014 da pa.oletta
 

 

 

 

Sei la finestra a volte

verso cui indirizzo parole,

di notte, quando mi splende il cuore.

Alda Merini

 

 

http://www.youtube.com/watch?v=PjKjn39UPoY

 
 
 

Tentazioni

Post n°288 pubblicato il 19 Luglio 2014 da pa.oletta
 
Tag: Letture

 

Il mio dito va alla bocca e la bocca si apre.

Il mio dito si posa sulla lingua e la lingua inumidisce il polpastrello.

La bocca si chiude.

Il polpastrello poi si appoggia sulla pagina e così, rende agile la lettura della rivista in questione.

Le lettere dell’alfabeto sono le regine di ricette prelibate, sono tortuosamente morbide, risalgono dalla carta stampata e si sdraiano sul mio dito, poi sulla lingua, poi in bocca, poi in gola, poi nello stomaco.

Sfiziosamente peccatrici fanno lievitare la ricetta di una crème brulée al caffè e cardamono o di una tarte-tatin di mele e salsa al calvados o di un biscuit al cioccolato e vin santo.

Sarà questa voglia di zucchero a velo impigliato tra le mie impronte digitali che risale alle mie papille gustative, finisce al cervello e ....manda a puttane le mie buone intenzioni.

 

 

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Un blog di: pa.oletta
Data di creazione: 31/05/2010
 
 

 

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DEDICATOMI

11/06/2012

C'è chi dice che il tempo non esiste...
c'è chi crede all'inizio, chi crede alla fine....
in effetti, è mutazione di stati....
insiti tutti, sempre...
la fine non c'è...
Cresci in ogni passo e in ogni tempo,
finchè ogni tuo respiro
conterrà l'infinito.
Unica sei.

LACARTADELTEMPO
 

Non parlare, lasciati ascoltare...
non mostrarti, lasciati scoprire...
non presentarti, lasciati trovare...
 

 

 

DEDICATOMI

26/04/2011

In viaggio nel tuo cuore ...

 

Qualunque fiore tu sia sarai sempre il più bello e non avrai bisogno di qualcuno che ti slacci l’anima perché tu fiorisca.

Viandante - anima errante -

 

 

.....

 

Ci sono sentimenti sensati o insensati

e quelli insensati forse hanno un senso più profondo.

Li stai a guardare con gli occhi chiusi,

perché è così che si vedono i sogni.

Sono le farfalle che ami e per questo non prendi,

i fiori che non cogli, annusi e lasci vivere.

Non sciolgono o stringono nodi

ma intrecciano fili per stringerne

sempre di nuovi con l'anima.

Nessuna banale ragione,

non c'è colpa per un sentimento,

solo splendore, soltanto amore.

 

Le persone temprate dalla sofferenza hanno affinato una sensibilità speciale. Sanno essere dolci e non sdolcinate, sanno essere dure senza far male, sanno dosare la rabbia distinguendola dall'odio, sanno il significato del silenzio, sanno distinguere l'essenziale dal superfluo, conoscono il peso delle lacrime e il valore di un brivido e soprattutto sanno che nulla ti è dovuto e ciò che hai puoi sempre perderlo. Sono persone così fiere delle proprie cicatrici da potersi permettere di fare a meno di qualsiasi maschera, libere di essere vulnerabili, di provare emozioni e soprattutto libere di correre il rischio di essere felici. (Giuseppe Donadei)