Astral Night Reverie
Stargazers ride through virgin oceans...

fading_of_the_day (Black_Rose) & oltre_ogni_suono (Moon)
|
Timido mi nascondo tra il verde vivace Ti invito con lo sguardo a seguirmi, Ma ben presto il vento disperderà l'eco di antichi canti |
|
Post n°49 pubblicato il 22 Febbraio 2013 da oltre_ogni_suono
Nella penombra mattutina che avvolgeva la camera da letto, ho osservato più volte come ricopriva di stoffe delicate e leggere il suo corpo, con gesti rapidi e decisi: per non svegliarmi, come una ladra faceva tutto in silenzio. Ma prima che sgattaiolasse via, la afferravo dolcemente, leggevo la sorpresa nei suoi occhi divertiti, mi baciava e si scusava per avermi svegliato, "Ti perdono se fai colazione con me" le dicevo portandola in cucina. Un caffè al volo e scappava via verso una nuova giornata di lavoro e di spiegazioni. Mi lasciava lì, appoggiato allo stipite della porta, con ancora la sua dolce fragranza di donna nelle narici... con ancora in bocca il sapore delle sue labbra profumate al caffè. Per rubargli le coccole della notte, le più dolci, quante volte l'ho pregata di restare a dormire con me inondandola di baci per far nascere in lei desideri proibiti... Poi un giorno il mio cellulare emise la sequenza di due brevissimi "bip", un suo messaggio: "Ho bisogno di vederti stasera per parlarti. Dopo il lavoro vengo da te". Non mi piacquero quelle poche parole prive di affetto e temetti la venuta della sera. Proprio quel silenzio, ora, è rimasto nel mio cuore e regna sovrano. E sono qui a pensare a lei: dolce gazza ladra che ha rubato il bene più prezioso che custodivo nel cuore, l'amore. |
|
<!-- @page { margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } -->
Forse ti sembrerà folle. Forse neanche tu, sempre attenta nel dare importanza a chi ti stava intorno, sempre pronta a far sentire il prossimo un po' più amato dall'altra metà ostile del mondo, forse neanche tu saresti riuscita a cogliere quella miriade di piccole gocce di luce sulle quali scivolavano le tue labbra. Sfere di cristallo che riuscii a leggere tra i giochi di chiaroscuro proiettati da quel suggestivo falò di cera che donava al locale un'atmosfera da bistrot parigino. A dividerci, quella sera, solo uno di quei tavolini bassi e un po' antipatici, che costringevano a protendersi in avanti per appoggiare il bicchiere. Seduti faccia a faccia, chiusi gli occhi e, per alcuni istanti, ritornai alla quiete di quella stanza, alla luce ramata che filtrava dalla finestra e scemava pian piano con il declinare del pomeriggio. Viaggiai indietro nel tempo, riassaporando il ronzio della lampada sul letto, il cigolio delle travi di legno, i granelli di polvere che galleggiavano nell'aria come insetti di vetro. Proprio quelle minuscole sfere di polline ed il loro ipnotico oscillare senza una meta apparente avrebbero accompagnato di lì a poco i rumori del nostro battagliare amoroso, fatto di gemiti, ritmici scricchiolii e grida soffocate. Sullo sfondo si affacciava la nostra stanza, adorna di quadri con paesaggi nebbiosi e lampade ad olio, segno che il tempo non passava invano da quelle parti. -L'ultima volta che sono venuta qui è stato una vita fa... I tuoi occhi chiari e un po' tristi come i cieli d'Irlanda mi risucchiarono da quel buco nero. Quegli occhi, in parte rassegnati, come un volo piumato ed impossibile verso il sole, mi estrassero da quel vicolo stretto di ricordi con la rapidità di una puntura di insetto. Riconobbi la grazia con cui entravi in scena in punta di piedi, come una ballerina dell’opera. Ma nonostante ciò eri viva. Molto più di me. Presi coraggio respirando come il condannato a morte in bilico sul ponte dei pirati, speranzoso che le pietre legate ai piedi si sciolgano. Trovai quel coraggio che in precedenza mi era mancato e che avrebbe cambiato tante cose. -Io non sono mai stato qui, ma ogni volta che l'ho sognato ero sempre insieme a te. Di nuovo un sorriso ed una pausa, un sospiro appena nato e subito represso, sospeso sull'abisso che ti sosteneva. Con i secondi che, estranei alle pene degli uomini, si trasformavano inesorabilmente in minuti, come una matassa di lana saltellante giù da un pendio scosceso. Provai un nuovo affondo, con il bagliore che tu, dama di ghiaccio dai guanti di seta, lasciassi libero un varco in mezzo al petto -Vorrei essere un viaggiatore del tempo, il capitano di un'armata che lotta contro gli automi del futuro. Vorrei tornare indietro per rapirti prima che le ferite ti lacerino. Portarti nella mia epoca e fare di te la mia regina del passato... Dimmi che è ancora possibile. Un altro sorriso, stavolta solo accennato, appena cullato sulle labbra, ma subito domato come un cavallo inquieto. Le piume dei tuoi occhi che si agitavano distratte, alla ricerca di qualcosa che non c'era. Ci guardammo un'ultima volta, sfiorandoci con una stretta di mano obbligata. Fra di noi, le ultime parole adagiate sul dorso di un cigno incapace di volare. Ci voltammo le spalle e vissi il lampo amaro di un bacio su labbra di marmo. La bellezza non sempre può essere capita. O, almeno io, ancora non ci ero riuscito.
|
|
Era una situazione così assurda e impossibile che desiderò ardentemente che fosse un incubo. Ma i pezzi del puzzle andarono ognuno al proprio posto: Tom non aveva potuto testimoniare niente perché era morto proprio pochi giorni dopo aver scritto quella lettera. I suoi sospetti su qualcuno che lo seguiva erano fondati e alla fine lo avevano rapito, torturato e ucciso insieme alle due persone che più amava al mondo. La rabbia di Charles affiorò in superfice dai meandri del cuore, e si fece tangibile e pesante come un enorme masso al pensiero che la piccola vita di Emily era stata stroncata senza rispetto, senza pietà e senza che nessuno potesse risparmiarle dolore. "Chissà cosa hanno fatto alla mia Emily" continuò a pensare per l'intera notte senza riuscire a prendere sonno. Si rifiutava di pensare ad un corpicino di angelo martoriato e senza vita... no, non voleva che quella visione gli si piazzasse nella mente. Voleva semplicemente ricordarla così bella e raggiante come l'aveva sempre vista. L'indomani andò al cimitero: vedere le tre lapidi, una accanto all'altra, fissò nella mente di Charles che era tutto reale. Fino a quel momento non si era reso conto di quanto tutto fosse vero, quella era la prova schiacciate della veridicità dell'accaduto. *** Quel pomeriggio stesso il campeggio venne inaugurato, partecipò assente a quella cerimonia andando via dopo poco più di un'ora con la scusa che doveva riposarsi per il viaggio del giorno dopo. Ma non riuscì a chiudere occhio. Di notte, quando ormai era sicuro che i festeggiamenti nel bosco fossero terminati, uscì di casa e andò nel bosco. Andò nel luogo in cui sorgeva quella grande quercia dove era stato con Emily l'ultima volta che l'aveva vista; si sedette sul terreno e appoggiò la schiena al forte tronco, alzò la testa e ammirò la luna che si intravedeva tra le chiome degli alberi. Tutto ciò che era accaduto era ingiusto, pianse ancora desiderando ancora una volta che fosse tutto solo un bruttissimo incubo e chiuse gli occhi. Sentiva il vento accarezzargli la pelle e asciugargli le lacrime piano, poi sentì un peso che delicatamente si posava sulle sue gambe, aprì gli occhi di scatto e vide un sorriso immenso e due profondi occhi blu scrutarlo incorniciati da una nuvola di ricci dorati, le sue braccia si slanciarono per prendere e abbracciare forte Emily, la sua Emily. Incredulo di quella scena, delle sue azioni e dei suoi pensieri d'amore verso quell'angelo, Charles era lì immobile, piangeva, aveva il cuore dolorante ma l'anima in pace. *** Da quel giorno non ci sarebbe stato un solo momento in cui Charles non avrebbe sentito la presenza di Emily aleggiare intorno a se. Lei sarebbe stata sempre con lui e, al tramonto, quando lui avrebbe guardato l'immensità di New York dal suo appartamento sorseggiando whisky ghiacciato, Charles avrebbe sempre sentito posarsi sulle sue ginocchia quel piccolo angelo dalla corona di riccioli d'oro. Si sarebbero sempre abbracciati... con l'anima. |
|
Lo sceriffo salutò Charles e aprì la scatola, dopo mezz'ora aveva letto e analizzato tutta la documentazione che essa conteneva e impartì ai suoi uomini ordini affinché partissero le indagini, lui, invece, non si unì subito ai colleghi e prese la cornetta del telefono per chiamare Charles, voleva porgli delle domande dato che poteva essere benissimo un sospettato, ma mentre stava componendo il numero dell'architetto il suo viso sbiancò e mise giù l'apparecchio. *** Il giorno dopo aver consegnato la scatola allo sceriffo, Charles si ritrovò con il lavoro sospeso, ma ormai sapeva che non c'erano dubbi e che i lavori non si sarebbero più fatti, quindi poteva prepararsi a tornare a New York. Chiamò Victor per aggiornarlo sugli ultimi avvenimenti; tra le grida di rabbia del suo socio e una certa serenità nel proprio cuore, Charles chiuse la telefonata e uscì a cercare Tom. Non lo trovò e per i giorni successivi non ci fu traccia di lui, ma Charles non voleva andare via senza averlo prima salutato, si ricordò di un indirizzo trovato nella scatola che aveva poi trascritto distrattamente sulla sua agenda. *** Le indagini confermarono ogni cosa che Tom aveva documentato. Lo sceriffo spiegò la situazione dapprima al signor Williams e poi alla cittadinanza. I signori Williams erano increduli e, in particolare, James deluso e furibondo per le azioni del padre. Confrontando le date, si rese conto che le operazioni illegali alla casa del guardaboschi erano cessate nello stesso anno in cui suo padre era deceduto per un infarto, John dunque aveva trovato la sua punizione, ma nulla poteva eguagliare il dolore delle sue vittime e dei loro familiari. Quindi, senza un capo e senza una base, la società criminale si era disgregata o trasferita altrove. *** Così, il giorno dopo che i lavori per il campeggio vennero conclusi, Charles salì in auto (una 4x4 che Victor gli aveva inviato dopo la burrascosa telefonata), immise l'indirizzo di casa Parker nel navigatore satellitare e seguì le indicazioni della voce registrata fino ad una casetta poco lontana dal bosco. Parcheggiò l'auto vicino alla staccionata bianca, il cancelletto era aperto quindi camminò sul vialetto di ghiaia e salì i gradini che portavano al porticato prima dell'ingresso, suonò il campanello e dopo pochi secondi una donna aprì l'uscio, Charles le sorrise e la salutò porgendole un mazzo di fiori. |
DALLE NOSTRE PENNE....
"Te Quiero"
(fading_of_the_day)
By Chance:
"Meet"
"Princess Tower"
"Broken Love"
"Dangerous Joke"
"Sunset"
(oltre_ogni_suono)
"Beyond Belief"
(fading_of_the_day)
"Sueños Baratos"
(fading_of_the_day)
"Nyota wa Maisha"
(oltre_ogni_suono)
"Angel's Punishment"
(fading_of_the_day)
"Promesse Da Marinaio"
(oltre_ogni_suono)
Magic Desire:
"Blackberries And Flute"
"Start"
"The First Oracle"
"Abyss"
(oltre_ogni_suono)
"The Drowning Age"
(fading_of_the_day)
"The Ghost Woman And The Hunter"
(fading_of_the_day)
Waterlily In The Soul:
"Storm"
"Mosaic Of Life"
(oltre_ogni_suono)
Attracted By Her Laughter:
"Wrong Love"
"Thanks"
(oltre_ogni_suono)
DALLE NOSTRE PENNE (II)...
White Chair Tales:
"Focus On The Black"
"The West Pole"
"Artful Plan"
"Uplifting"
"As The Past Withers"
"The Unbearable Lightness Of Money"
"What Lies Beneath"
"Stay It Again"
"Of Love And Death"
(fading_of_the_day)
Reflection Of Gold:
"Lived at night"
"Painted Sky"
"Extinguished"
"Reflection Of The Moon"
(oltre_ogni_suono)
The Real Things:
"Whisky And Ice"
"Luxury"
"Hypothesis"
"Golden Curls"
"Investigation"
"Investigation2"
"A New Emotion"
"I'm Changed"
"The Letter"
"Research"
"That Weight On His Legs"
(oltre_ogni_suono)
AREA PERSONALE
TAG
CERCA IN QUESTO BLOG
MENU
I MIEI BLOG AMICI
- PENSIERI IN VERSI
- Il VENTO dellOVEST
- un amore per sempre
- ESPLOSIVA
- RESPIRI
- acqua che scorre
- Origami
- Essere Donna
- ... ININ-FLUENDO ...
- PROFUMO DI EMOZIONI
- FUORI SERIE
- Momenti
- SonoFiniteLeVirgole
- Terrificante Essere
- vivi e lascia vivere
- AMICI e DINTORNI
ULTIMI COMMENTI
CHI PUŅ SCRIVERE SUL BLOG
Gli scritti presenti in questo blog sono frutto dell'immaginazione e del lavoro mentale degli autori. Qualsiasi riferimento a persone, cose, eventi realmente esistiti o esistenti, è puramente casuale.
Le immagini presenti in questo blog sono state rinvenute nel web quindi ritenute di dominio pubblico.
Gli autori provvederanno alla romozione delle immagini e dei link musicali, qualora sarà fatta richiesta dal proprietario dei diritti di autore degli stessi.







Inviato da: ladamadivetro
il 20/05/2013 alle 13:35
Inviato da: Springery
il 16/05/2013 alle 15:19
Inviato da: fading_of_the_day
il 22/04/2013 alle 09:05
Inviato da: fading_of_the_day
il 22/04/2013 alle 09:04
Inviato da: oltre_ogni_suono
il 21/04/2013 alle 18:05