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Un blog creato da IlGiocoDellePerle8 il 31/08/2011

Il Gioco del Mondo

Rayuela...un sassolino e la punta di una scarpa

 
 

Autore del blog

claudia.sogno

 

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E ALZINO LA MANO I GIOCATORI...

E lancio questi dadi, e avanzo, di qualche posizione
Nel gioco del mondo, che non si vince mai

Chi vuol restare fuori resti fuori
E alzino la mano i giocatori
Chi vuol restare fuori resti fuori
E alzino la mano i giocatori

Non accontentarsi di pensare che quello che non si vede non esiste
Che quello che non c'è non c'è mai stato
Di conseguenza neanche ci sarà
E questo non è vero
Per questo il n
ostro gioco non finisce
Per questo lo stupore è un demone che ti rapisce
Finché ci sta qualcuno che si affida all'intuizione
E getta un dado e avanza di un'altra posizione
Nel gioco del mondo, che non si vince mai, e non finisce mai
Mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai

 

 

Duhkha

Post n°140 pubblicato il 21 Maggio 2012 da IlGiocoDellePerle8
 

Prima v’era in primavera un sole che odorava d’assenzio

 Nel cielo d’un mirtillo acerbo e un rosso pronunzio Sul mare corazzato d’argento

 Fra prati coperti d’ulivo Fra fiori di zagare e rami di querce Fra mucchi si sassi Prima…

 La primavera era vera Quando rendeva gradevole un fuoco

Quando il pensiero non s’affollava di tarli Quando l’ occhio brillava sulla caterva di foglie

 spente Prima che il pensiero tacesse Fra manti di fumo e desiderate campagne

 

*Campagne*

di Rayuela

 
 
 

Timori in primavera

Post n°139 pubblicato il 11 Maggio 2012 da IlGiocoDellePerle8
 

Perturbabile

timori discreti
fuscelli incerti
un futuro di prati
o di aridi deserti

fonte di ogni sete
che irrora le paure
l'albero è impotente
ai colpi della scure

le fronde al cielo
come una preghiera
un giovane stelo
nella sua primavera

 

Rayuela

in

 Primavera

 
 
 

Rapida a pezzi.

Post n°138 pubblicato il 06 Maggio 2012 da oltreL_aura

 

...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rapida  a pezzi la stagione

si tramuta in tempo di pazienza

tracimante di ferite,

ricomposte nel salubre cullare

del coraggioso attraversare di ponti nella mente

che mirano oltre

il semplice accontantarsi della Felicita'

che brucia

alimentano lo sguardo

fiero e leale

sul baratro di paure e                             Timori.

 
 
 

sbava nelle arance rapida la racla

Post n°137 pubblicato il 04 Maggio 2012 da IlGiocoDellePerle8
 

                                                                                          

 sbava la rayuela nelle arance gli occhi

                          come magica chiusa che riapre

seguendo l'll tempo che crea nascendo

                        s'annulla l'uno nello zero esplode

                                in supernova muta 

 come pennelli di zibellino

                        sotto la pressione della ra_cla

                                 unica et rapida

 

 

La Rayuela sarà Rapida

 
 
 

Ricordi

Post n°136 pubblicato il 03 Maggio 2012 da IlGiocoDellePerle8
 

 

 
 eccezione di Ricordi

Ricordi aprì le saracinesche
sui mosaici della galleria
pochi risparmi nelle tasche
la mia ignorante euforia

allineata sulla rastrelliera,
quasi vicina, poco distante..
con la sua discreta tastiera
con la sua spalla mancante

il primo timido approccio
le curve della sua armonia
qualche frase a casaccio
finalmente mia ...!

Perturbabile

avevo lasciato una caparra
il denaro non mi bastava
adesso ho una chitarra
e una gioia che sbava ...

 

la Rayuela sbava

 
 
 

La quiete della Mia tranquillita'.

Post n°135 pubblicato il 01 Maggio 2012 da oltreL_aura

 

 

 

...

 

 

 

Mia deliziosa emozione,nelle notti stellate

del tiepido maggio,

il cielo splendeva

 tra gli sguardi di pettegoli stelle ,

e la Luna cavalcava le nuvole silenti,

 scivolando basse tra lo specchio

 della Tranquillita' del tempo.

Lo sguardo si spogliava , vestendosi del respiro

 calmo ,stretto..sorto

 da un sospiro trattenuto tra le gola

 e quel volo leggiadro del sogno mai ingoiato.

In quello specchio di spazio surreale, solo

 lo scricchiolio della memoria, scardinava la

 calma  amarezza dei RICORDI

 
 
 

,,TRANQUILLITA'',,della sera.....apparente

Post n°134 pubblicato il 01 Maggio 2012 da livelive3

Tranquillita',,della sera..

 volare..lontano

con i pensieri,

il sole muore sul mare,

i sensi prendono

il volo

mente guardi rapita

un giorno..che lugge,,,,,lontano..e non puoi..fermarlo...

e   si è una TRANQUILLITA'..EFFIMERA,, AMICA..MIA.

 
 
 

D'argento si fa tranquillità..lo splendore del grano

Post n°133 pubblicato il 01 Maggio 2012 da IlGiocoDellePerle8
 

D'argento intingi la lingua per intonare l'll canto

per fulgere a riflesso,per ardere per spazi                             

per soffiare in alto in alto l'll fiato nella bocca

nel nome che diventa un angolo di bacio

l'll suono che spalanca

Un dire sottovoce,pare l'll riverbero,l'argento

all'orecchio e al petto,nell'impasto della lingua

Agli ordini di sguardi chiedi tempo, tra  ciglia a meraviglia,

una trina  esatta  sorgere sugli occhi-

Come  luce uguale a buio è l'll gioco, di passaggio e di memoria

che traduce  in_vento l'll ramo al bosco,

la terra negli occhi di cicala unisce

 la neve morbida nell'uno,l'altro l'll maturar del grano .. ...

 Aspetti, fino a dove l'll loro gonfiore si fa di latte la nostre fame

quando sgocciolano le spighe,e noi succhiamo piano

-i lamenti spegniamo-

lo splendore del grano del grano

colmo di tranquillità

 

 

 

Si salta

con

*Tranquillità*

 

 

 

 

 

 

 
 
 

Solo una canzone..

Post n°132 pubblicato il 01 Maggio 2012 da frabonvi
 
Tag: Goblin

 

Ragazzo d' Argento

 

 
 
 

C'era una volta la palpebra del ragazzo

Post n°131 pubblicato il 24 Aprile 2012 da IlGiocoDellePerle8
 

Clik..

fece,chiudendosi per la ferita ,la palpebra di LupoAzzurro

 

                           Clik...

fece la palpebra del ragazzo,Africa,per guardare più lontano,in equilibrio

"Gli uomini hanno due pelli:

la prima nuda... la seconda è la nostra"

 è ciò che racconta Lupo Azzurro,dal suo occhi giallo,sempre più grande,sempre più rotondo,come una luna rossa in un cielo vuoto con nel mezzo una pupilla sempre più nera, con macchioline di colori diversi che appaiono nel bruno giallastro dell'iride

qui una macchia azzurra,azzurra come l'acqua gelata sotto il cielo....là un lampo dorato ,brillante come una pailette,ma la cosa più importante è la pupilla,la pupilla nera

-Ebbene...Guardami-...questo sembra dire brillando,come una fiamma nera...

-d'accordo,ti guardo non ho paura-

Non distoglie lo sguardo,fin quando tutto è diventato nero,completamente nero,

è allora che lui scopre quello che fin'ora nessuno aveva scoperto nell'occhio del lupo 

 la pupilla è  viva,è una lupa nera....

 I due si guardano nel solo occhio_altrovedove le loro storie si intrecciano,

 neve e sabbia si confondono,

la colombia d'Abissinia,il dromedario,il papagallo azzurro dalla gola rossa

Fiammanera,Pailette...

l'Africa  dei  tre colori , il Grande Nord 

i ricordi dell'uno diventano il presente dell'altro...di gabbia in gabbia

Siamo in primavera adesso...

e...quello che vede il lupo nell'occhio del ragazzo è ancora più sorprendente di tutto il resto

 l'altro mondo

Come hai fatto a indovinare?

                            Dietro la pupilla chiusa, l'occhio del lupo era guarito da molto tempo...

                  nessuno spettacolo che valesse la pena   riaprirla......

Su tutto cade la neve in primavera,la dolce neve silenziosa dell'Alaska

(custodendo i segreti)

ma quando:

 la tenacia contro ogni promessa

                            l'ostinazione a sfidare  il turbamento,

                                                          la persuasione contro l'impotenza

                                                                                              ti attraversano l'anima

è questo  uno spettacolo che merita di essere ammirato con tutti e due gli occhi

clik,fa aprendosi la palpebra del lupo

clik ..fa la palpebra del ragazzo

 

SI SALTA

RAGAZZO

!!

 

 
 
 

Insieme nel Grande Cavallo Blu,con un Clik

Post n°129 pubblicato il 20 Aprile 2012 da IlGiocoDellePerle8
 

L'Arcano è allargare l'orecchio sulla pancia dei desideri,dei bisogni,è il Grande Cavallo Blu, quel ventre

una stanza del paradiso terrestre che contiene una sia pur minuscola pedana,

dove salire sopra fa venir facile il dire,

l'll mostrare di sè la combinazione,la soglia

fin dove la fronte tocca le ginocchia piegate, a sentire la mano oltre quel muro...juntosss

 

"Era l'utima domenica di febbraio,limpida e ventosa

quando Marco Cavallo tento' di uscire dal laboratorio.Era troppo grande,appesantito dal carico di bisogni e desideri che si portava dentro.

Le porte erano strette,provò la porta del giardino,poi la veranda,pensando di saltare la ringhiera.Cercò di piegarsi,di mettersi di taglio,si abbassò,pancia a terra,si ferì.Niente.Restava chiuso dentro.

Tutti erano lì a guardarlo:era quello il suo momento.

Cominciò a correre nervoso per il lungo corridoio del vecchio reparto "P" trasformato in laboratorio,avanti e indietro,proprio come avevano fatto per anni i malati che lo avevano abitato.

Giuliano cercò di calmarlo,dicendo che bisognava aspettare,che forse non era quello il momento,che bisognava avere pazienza.I malati cominciarono a pensare di avere solo sognato,secoli di grigio tornarono nelle loro teste,urla disumane assordarono le loro orecchie.Dino Tinta piangeva

Marco Cavallo,fremendo,testa bassa cominciò una corsa furibonda,come impazzito,verso la porta principale e,senza più esitazione,oramai a gran carriera,aggredì quel pezzo di azzurro e di verde oltre la porta.

Saltarono gli infissi,i vetri.Caddero calcinacci e mattoni.

Marco Cavallo arrestò la sua corsa nel prato,tra gli alberi,ferito e ansimante,confuso all'azzurro del cielo.

Gli applausi,gli evviva,i pianti,la gioia guarirono in un baleno le sue ferite.Il muro,il primo muro,era saltato.

La prima grande uscita in città,paradossalmente trionfale.

Poi,così come era destino,in giro per il mondo."

 

 

è l'essere presenti ,Insieme

che fa scappare lo stare male,

l'll mondo a ondate

arrivare nelle orecchie

come quel fungo,che gira

fino al clik

Con un

*Clik*

si salterà la rayuela

 
 
 

,STREGHE..............

Post n°128 pubblicato il 18 Aprile 2012 da livelive3

Strega,

 oh strega

Ti sei mai

chiesta

di cosa

 odora la notte e

quante stelle

 la popolan davvero,

quanti sguardi

 si riversan

per ammirarle e

si ,forse

 solo  le streghe

per

  spiegare,

,L'ARCANO.

....leo

 

simpaticissimo il tuo gioco-

-stimola fantasia e,...........

 
 
 

Deserto

Post n°127 pubblicato il 14 Aprile 2012 da adam_selene1

Deserto è lo sguardo, vuoto, di Paul figlio di Leto, come il deserto arido che è la sua casa. Accecato, la legge fremen lo vuole reietto e lui va. Tornerà trasformato in Dio. Segui la sua orma o diva e canta le sue lodi, canta colui che avendo visto il mondo e l'universo e il futuro, non sa ancora accettare il proprio destino. Il sasso lo osserva, avendo finalmente incontrato colui che lo sopravviverà, essendo eterno.

Cantami, o diva, la storia e gli amori di grandi dinastie, di donne perfette e della sorellanza che le accomuna, di sublimi seduttrici disinteressate alla passione, di amanti magnifiche e fredde, di eroi grandissimi schiavi della spezia e di disegni contenuti in piani che facevano parte di progetti ormai sopravvissuti ai loro creatori.

Il Mentat, il calcolatore umano che io sono, ha perduto il sogno. Solo Jessica e le sue eredi potranno restituirlo all'amore, che ormai ha abbandonato i suoi ricordi. E' solo, e non gli piace. Volge lo sguardo lontano, laddove ormai le orme di Leto, incamminatosi fra le Dune, si cancellano per la sabbia andando incontro a Shai-Hulud. Il Mentat guarda l'orizzonte, sperando di intravedere una carovana, in attesa di una Bene Gesserit travestita da zingara, in attesa di una Strega.

Si salta su STREGA.

 
 
 

Origami

Post n°126 pubblicato il 14 Aprile 2012 da simurgh2
 

Alto è sparito e torna a Cloe, grande città stornita, le persone che passano sulle vie non si conoscono. Al vedersi immaginano mille cose l’uno dell’altro, gli incontri che potrebbero avvenire tra loro, le conversazioni, le sorprese, le carezze, i morsi. Ma nessuno saluta nessuno, gli sguardi si incrociano per un secondo e poi si sfuggono, cercano altri sguardi, non si fermano….Qualcosa corre tra loro, uno scambiarsi di sguardi come linee che collegano una figura all’altra e disegnano frecce, stelle, triangoli, finchè tutte le combinazioni in un attimo sono esaurite, e altri personaggi entrano in scena…Una vibrazione lussuriosa muove continuamente Cloe, la più casta delle città. Se uomini e donne cominciassero a vivere i loro effimeri sogni, ogni fantasma diventerebbe una persona con cui cominciare una storia di inseguimenti, di finzioni, di malintesi, d’urti, di oppressioni, e la giostra delle fantasie si fermerebbe.
(Iralo Calvino - Le città invisibili - Cloe)

 Siamo origami, 
 ognuno piegato su di sè, 
 ogni giorno un lembo di luce 
 chiuso dentro un'altra piega
 dove la luce non stà
 e ripiega nel buio di ognuno
 Ogni piega una punta
 che spunta nel petto



 Torna a casa la rana
 dalle mille zampe
 .... incantata
 Kaeru....narimi
 cosi da restringersi
 a sole sillabe d'infante
 Carta piegata dispieghi
 parole si aprono
 diventando così, giganti

 Dici origami e pieghi parole
 parole dentro altre parole
 che diventano sempre più piccole
 Segreti nascosti
 che appendi nel tempio
 Parole piegate
 balena
 duduk
 monaco
 narimi
 elefante
 cloro
 biscotto
 branzino
deserto

Rayuela
è

Deserto


 
 
 

Cuor veloce

Post n°125 pubblicato il 13 Aprile 2012 da frabonvi
 

(S) Torna

la cavallina..

il silenzio ormai è

Alto

natura selvaggia

 
 
 

Fai nanèn...mio OriKami

Post n°124 pubblicato il 12 Aprile 2012 da claudia.sogno
 

Città come origami la notte

piegano il lembo di luce al giorno  

 

come upupe sporgenti su nidiate,gonfie

d'amore,ad una a una,dispiegano

 fino alle sillabe d'infante il loro cuore

...più..più...

fai nanèn..mio orikami..

la neve di carta s'addormenta,a voce bassa

 

 come lichene va

 

 dove  gli odori di cose finite  iniziano a sentire

 gli altri che respirano,vicini

 tutta la città ti senti addosso come una montagna di amicizie

 

mentre la rana dalle mille zampe,

alla sua tana

 più leggera dell'aria

la notte piena

 torna

 

 

Torna

è

di Rayuela

 
 
 

Invidia, Sogno e Desiderio

Post n°123 pubblicato il 04 Aprile 2012 da frabonvi

Invidia aveva due gemelle, Sogno e Desiderio.
Da piccole erano molto simili, nessuno riusciva a distinguerle e tutte e tre volevano per sè le cose più belle del mondo.
Vivevano in un paesino lontano dalle città e tutte e tre volevano cambiare vita, vivere in una grande città, avere i vestiti più belli e la felicità.
Così si separarono, ognuna in una citta diversa, Sogno e Desiderio però si tenevano sempre in contatto e si raccontavano dei loro successi e ognuna era felice anche per l' altra.
All' inizio mettevano al corrente anche Invidia che però non riusciva a essere felice dei successi delle sorelle e voleva sempre qualcosa in più.
Così piano piano cominciò a escluderle e a desiderare che nessuno volesse più Sogno e Desiderio.
Ma Sogno e Desiderio erano molto ben volute nelle loro città che diventavano sempre più belle insieme a loro.
Invidia invece prendeva per sè, o cercava di prendere, il meglio della città dove abitava e non voleva che gli altri cittadini avessero qualcosa di meglio di lei. La città morì, gli abitanti se ne andarono un pò nella città di Sogno e un pò nella città di Desiderio, Invidia restò sola in una città morta e dovette abbandonarla.

Da allora gira per il mondo cercando altre città..

 
 
 

Ognuno

Post n°122 pubblicato il 31 Marzo 2012 da adam_selene1
 

Ognuno di noi ha peccati da scontare. 

Ognuno di noi, come Caino, chiede perdono, pietà solo dopo aver commesso il peccato.

Ognuno di coloro che lo giudicano crede che punendo esso, monderanno se stessi dai medesimi peccati.

Ognuno di coloro che mi giudica non è singolarmente migliore di me, ma in quanto parte del consesso legiferante, lo diventa per norma.

Ognuno di coloro che calpestano questa palla di polvere ha un peccato capitale da scontare, giacchè tutti hanno creduto, per un istante o una vita, di essere Dio lor stessi, diventando viceversa Lucifero. E dunque la loro coscienza riunitasi alla saggezza li punirà, per mano del Rimorso.

Ognuno di noi ha un rimorso, come ognuno di noi ha qualcosa di cui vergognarsi.

Il mio peccato capitale è:

L'INVIDIA

Si salta su invidia. 

 
 
 

Caino...ognuno

Post n°121 pubblicato il 28 Marzo 2012 da IlGiocoDellePerle8
 

Accetta.."Qualcuno è sempre meglio di te./ Qualcuno è più amato. Sempre./ Qualcuno è più fortunato. / Come si può sopportare?/..”

Caino,il costruttore di città ,primo assassino,il senza dio,il mai perdonato,l'imperdonabile

ci abita non diversamente da Abele,l'enigma del male è fondale difficile da attraversare tutto in apnea alla parola definitiva...

…../ quando gonfiava vicino a me, in me / uno strano scuro animale/ in spinte / dalle profondità/ in risalita furibonda /da un ignoto da me/ da un buio di me / da oscure regioni dal fondo di me/ da un dentro di un dentro di me/

“Ho pietà” del nato che mi somiglia e di me , perché “Io vivo adesso”.


Non è la pietà che chiede Caino a redenzione, è altro amore, non benevolenza, è strapparsi la pietra dura nel petto, impresa impossibile , sarebbe farsi non sé.

Caino assolve il suo compito, non trema, sa. Per questo può permettersi di lanciare lui una richiesta di pietà : " Bocca nera di stelle/ una pietà stanotte per queste case di umani/…."

Ma lassù non si sa nulla del male degli uomini, si tace e Caino può ancora dire:

             " Fratello dove sei? voglio tornare indietro...

                                                                                          abbracciarti voglio: essere anche te."

"Noi tutti non siamo solo terrestri

lo si vede da come fa il nido la ghiandaia,da come il ragno tesse il suo teorema

da come qualcuno è triste e non sa perchè"

 

Buona cima....

"Buon cammino

terrestre. Comincia qui l’umano.

Non temere, cominci qui. Sei il primo

di una infinità. Come ognuno che verrà porti la promessa

e porti il peso di tutti. Da te viene

l’umanità. Farà opere immense.

… Così, le parole dell’Angelo a questo primo nato della terra, sembrano un augurio

per ognuno

*Ognuno*

salterà

 
 
 

Perturbabile

Post n°120 pubblicato il 24 Marzo 2012 da adam_selene1

Perturbabile son io, certamente psico-instabile, posso? A volte mi sento sasso ad a volte signore del sentiero, forse non trovo il mio posto nel mondo. Difatti quel giorno: ch'io possa? mi son detto. Delirio di onnipotenza. Le mani callose di un muratore mi hanno raccolto dal quieto ruscello e fissato con malta di calce bruciante nel muro del serraglio del Signore del villaggio. E così mi sono sentito signore io stesso, a contatto con la visione di odalische invitanti, che promettevano meraviglie. Mi son detto: ch'io possa aspirare a ciò che non sono? Ma la realtà brutalmente franca, mi ha richiamato all'ordine. Sasso eri e sasso sempre sarai, non puoi fingere, non puoi pretendere di essere il Signore del sentiero. Hai il privilegio di vedere da lontano le danzatrici, e se qualcuna si appoggerà al muro e lascerà la traccia del suo sudore su di te, dovrai sentirti privilegiato. Questo è il tuo destino, sasso, sii umile e non te lo dimenticare. Perchè non è cosa che tu possa fare, sognare d'essere il Signore del villaggio. Non lo sei. Eppure, ostinato non mi rassegno come colui che il proprio destino con gran fatica accetta.

 
 
 
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