Il Gioco del MondoRayuela...un sassolino e la punta di una scarpa |
salta anche tu alla rayuela..!!
come si fa???
Prendi l'ultima parola dell'ultimo post...
fanne un salto...una tua Rayuela..
una poesia,un racconto,un'immagine,una canzone
il gioco del mondo
basta un sassolino e la punta di una scarpa....
UN, DOS, TRES, CUATRO
En la rayuela..o en la vida Vos podes elegir un día ¿Por que costado de que lado saltarás?
La regola del gioco :
la semplice regola di questo gioco consiste nel dare inizio ad ogni nuovo
post con l'ultima parola del precedente , editando direttamente nel blog.
tanzt..tanzt...salta!!salta!!!
Parole Saltate da non ripetersi(penapenitenza!!)
*Salta*Perduti*Fluire*Danza*Distanza*Riverenza*Nudità*Previsto*Mondo*Resti*Fata*Assioma*Verità
*Apocalisse*Bancone*Innamorare*Sera*Proteggi*Me*Portmanteau*Viaggio*Mistero*Segreto*Silenzio*FugaRubata*Baci
*Sbagliate*Pontile*Ricordi*Male*Sei*Solitudine*Condanna*Fidati*Ballo*Inventa*Fantasia*Cominciamento
*Sostentamento*Verbo*Latini*Affanno*Invano*Forse*Rotoli*Quotidiano*Trovare*Fiamme
*Mani*Chiaro*Bellezza*Micommuove*Vita*Vivi*Anima*Famiglia*Amare*Perdere*Disastro*
*Cocci*Gira*Fiato*Fuoco*Abitudini*Se*Avamposto*Vittoria*Sai*Schiuma*Infinito*Tempo*Stelle*Rattoppo
*Ridendo*Risuona*Ninnananna*Profezia*Grida*Las Vegas*Pietra*Sua*Gradi*S'arrende*
*Protezione*Quiete*Mosse*Apertura*Adesso*Lì*Venire*Eccomi*Ora*Sposa*Pazienti*Vita*Bene
*Saperti*Inadeguate*Grazia*Libera*Inutilmente*Indovino*Paura*Ieri*Incoscienza*Pensiamoci*
Fede*Cambia*Serale*Possa*Perturbabile*Accetta*Ognuno*Invidia*Città*Torna*Alto*Deserto*Strega*
*L'Arcano*Clik*Ragazzo*D'argento*Tranquillità*Mia*Ricordi*Sbava*Rapida*Timori*Primavera*Campagne*
Rayuela
in
*Campagne *
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E ALZINO LA MANO I GIOCATORI...
E lancio questi dadi, e avanzo, di qualche posizione
Nel gioco del mondo, che non si vince mai
Chi vuol restare fuori resti fuori
E alzino la mano i giocatori
Chi vuol restare fuori resti fuori
E alzino la mano i giocatori
Non accontentarsi di pensare che quello che non si vede non esiste
Che quello che non c'è non c'è mai stato
Di conseguenza neanche ci sarà
E questo non è vero
Per questo il n
ostro gioco non finisce
Per questo lo stupore è un demone che ti rapisce
Finché ci sta qualcuno che si affida all'intuizione
E getta un dado e avanza di un'altra posizione
Nel gioco del mondo, che non si vince mai, e non finisce mai
Mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai
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Prima v’era in primavera un sole che odorava d’assenzio Nel cielo d’un mirtillo acerbo e un rosso pronunzio Sul mare corazzato d’argento Fra prati coperti d’ulivo Fra fiori di zagare e rami di querce Fra mucchi si sassi Prima… La primavera era vera Quando rendeva gradevole un fuoco Quando il pensiero non s’affollava di tarli Quando l’ occhio brillava sulla caterva di foglie spente Prima che il pensiero tacesse Fra manti di fumo e desiderate campagne
*Campagne* di Rayuela |
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Post n°139 pubblicato il 11 Maggio 2012 da IlGiocoDellePerle8
timori discreti
Rayuela in Primavera |
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Post n°138 pubblicato il 06 Maggio 2012 da oltreL_aura
Rapida a pezzi la stagione si tramuta in tempo di pazienza tracimante di ferite, ricomposte nel salubre cullare del coraggioso attraversare di ponti nella mente che mirano oltre il semplice accontantarsi della Felicita' che brucia alimentano lo sguardo fiero e leale sul baratro di paure e Timori.
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sbava la rayuela nelle arance gli occhi come magica chiusa che riapre seguendo l'll tempo che crea nascendo s'annulla l'uno nello zero esplode in supernova muta come pennelli di zibellino sotto la pressione della ra_cla unica et rapida
La Rayuela sarà Rapida |
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Post n°136 pubblicato il 03 Maggio 2012 da IlGiocoDellePerle8
Ricordi aprì le saracinesche
la Rayuela sbava |
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Post n°135 pubblicato il 01 Maggio 2012 da oltreL_aura
Mia deliziosa emozione,nelle notti stellate del tiepido maggio, il cielo splendeva tra gli sguardi di pettegoli stelle , e la Luna cavalcava le nuvole silenti, scivolando basse tra lo specchio della Tranquillita' del tempo. Lo sguardo si spogliava , vestendosi del respiro calmo ,stretto..sorto da un sospiro trattenuto tra le gola e quel volo leggiadro del sogno mai ingoiato. In quello specchio di spazio surreale, solo lo scricchiolio della memoria, scardinava la calma amarezza dei RICORDI. |
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Post n°134 pubblicato il 01 Maggio 2012 da livelive3
Tranquillita',,della sera.. volare..lontano con i pensieri, il sole muore sul mare, i sensi prendono il volo mente guardi rapita un giorno..che lugge,,,,,lontano..e non puoi..fermarlo... e si è una TRANQUILLITA'..EFFIMERA,, AMICA..MIA. |
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Post n°133 pubblicato il 01 Maggio 2012 da IlGiocoDellePerle8
D'argento intingi la lingua per intonare l'll canto per fulgere a riflesso,per ardere per spazi per soffiare in alto in alto l'll fiato nella bocca nel nome che diventa un angolo di bacio l'll suono che spalanca Un dire sottovoce,pare l'll riverbero,l'argento all'orecchio e al petto,nell'impasto della lingua Agli ordini di sguardi chiedi tempo, tra ciglia a meraviglia, una trina esatta sorgere sugli occhi- Come luce uguale a buio è l'll gioco, di passaggio e di memoria che traduce in_vento l'll ramo al bosco, la terra negli occhi di cicala unisce la neve morbida nell'uno,l'altro l'll maturar del grano .. ... Aspetti, fino a dove l'll loro gonfiore si fa di latte la nostre fame quando sgocciolano le spighe,e noi succhiamo piano -i lamenti spegniamo- lo splendore del grano del grano colmo di tranquillità
Si salta con *Tranquillità*
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Ragazzo d' Argento
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Post n°131 pubblicato il 24 Aprile 2012 da IlGiocoDellePerle8
Clik.. fece,chiudendosi per la ferita ,la palpebra di LupoAzzurro
fece la palpebra del ragazzo,Africa,per guardare più lontano,in equilibrio "Gli uomini hanno due pelli: la prima nuda... la seconda è la nostra" è ciò che racconta Lupo Azzurro,dal suo occhi giallo,sempre più grande,sempre più rotondo,come una luna rossa in un cielo vuoto con nel mezzo una pupilla sempre più nera, con macchioline di colori diversi che appaiono nel bruno giallastro dell'iride qui una macchia azzurra,azzurra come l'acqua gelata sotto il cielo....là un lampo dorato ,brillante come una pailette,ma la cosa più importante è la pupilla,la pupilla nera -Ebbene...Guardami-...questo sembra dire brillando,come una fiamma nera... -d'accordo,ti guardo non ho paura- Non distoglie lo sguardo,fin quando tutto è diventato nero,completamente nero, è allora che lui scopre quello che fin'ora nessuno aveva scoperto nell'occhio del lupo la pupilla è viva,è una lupa nera.... I due si guardano nel solo occhio_altrovedove le loro storie si intrecciano, neve e sabbia si confondono, la colombia d'Abissinia,il dromedario,il papagallo azzurro dalla gola rossa Fiammanera,Pailette... l'Africa dei tre colori , il Grande Nord i ricordi dell'uno diventano il presente dell'altro...di gabbia in gabbia Siamo in primavera adesso... e...quello che vede il lupo nell'occhio del ragazzo è ancora più sorprendente di tutto il resto l'altro mondo Come hai fatto a indovinare? Dietro la pupilla chiusa, l'occhio del lupo era guarito da molto tempo... nessuno spettacolo che valesse la pena riaprirla...... Su tutto cade la neve in primavera,la dolce neve silenziosa dell'Alaska (custodendo i segreti) ma quando: la tenacia contro ogni promessa l'ostinazione a sfidare il turbamento, la persuasione contro l'impotenza ti attraversano l'anima è questo uno spettacolo che merita di essere ammirato con tutti e due gli occhi clik,fa aprendosi la palpebra del lupo clik ..fa la palpebra del ragazzo
SI SALTA RAGAZZO !!
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Post n°129 pubblicato il 20 Aprile 2012 da IlGiocoDellePerle8
L'Arcano è allargare l'orecchio sulla pancia dei desideri,dei bisogni,è il Grande Cavallo Blu, quel ventre una stanza del paradiso terrestre che contiene una sia pur minuscola pedana, dove salire sopra fa venir facile il dire, l'll mostrare di sè la combinazione,la soglia fin dove la fronte tocca le ginocchia piegate, a sentire la mano oltre quel muro...juntosss
"Era l'utima domenica di febbraio,limpida e ventosa quando Marco Cavallo tento' di uscire dal laboratorio.Era troppo grande,appesantito dal carico di bisogni e desideri che si portava dentro. Le porte erano strette,provò la porta del giardino,poi la veranda,pensando di saltare la ringhiera.Cercò di piegarsi,di mettersi di taglio,si abbassò,pancia a terra,si ferì.Niente.Restava chiuso dentro. Tutti erano lì a guardarlo:era quello il suo momento. Cominciò a correre nervoso per il lungo corridoio del vecchio reparto "P" trasformato in laboratorio,avanti e indietro,proprio come avevano fatto per anni i malati che lo avevano abitato. Giuliano cercò di calmarlo,dicendo che bisognava aspettare,che forse non era quello il momento,che bisognava avere pazienza.I malati cominciarono a pensare di avere solo sognato,secoli di grigio tornarono nelle loro teste,urla disumane assordarono le loro orecchie.Dino Tinta piangeva Marco Cavallo,fremendo,testa bassa cominciò una corsa furibonda,come impazzito,verso la porta principale e,senza più esitazione,oramai a gran carriera,aggredì quel pezzo di azzurro e di verde oltre la porta. Saltarono gli infissi,i vetri.Caddero calcinacci e mattoni. Marco Cavallo arrestò la sua corsa nel prato,tra gli alberi,ferito e ansimante,confuso all'azzurro del cielo. Gli applausi,gli evviva,i pianti,la gioia guarirono in un baleno le sue ferite.Il muro,il primo muro,era saltato. La prima grande uscita in città,paradossalmente trionfale. Poi,così come era destino,in giro per il mondo."
è l'essere presenti ,Insieme che fa scappare lo stare male, l'll mondo a ondate arrivare nelle orecchie come quel fungo,che gira fino al clik Con un *Clik* si salterà la rayuela
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Post n°128 pubblicato il 18 Aprile 2012 da livelive3
Strega, oh strega Ti sei mai chiesta di cosa odora la notte e quante stelle la popolan davvero, quanti sguardi si riversan per ammirarle e si ,forse solo le streghe per spiegare, ,L'ARCANO. ....leo
simpaticissimo il tuo gioco- -stimola fantasia e,........... |
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Post n°127 pubblicato il 14 Aprile 2012 da adam_selene1
Deserto è lo sguardo, vuoto, di Paul figlio di Leto, come il deserto arido che è la sua casa. Accecato, la legge fremen lo vuole reietto e lui va. Tornerà trasformato in Dio. Segui la sua orma o diva e canta le sue lodi, canta colui che avendo visto il mondo e l'universo e il futuro, non sa ancora accettare il proprio destino. Il sasso lo osserva, avendo finalmente incontrato colui che lo sopravviverà, essendo eterno. Cantami, o diva, la storia e gli amori di grandi dinastie, di donne perfette e della sorellanza che le accomuna, di sublimi seduttrici disinteressate alla passione, di amanti magnifiche e fredde, di eroi grandissimi schiavi della spezia e di disegni contenuti in piani che facevano parte di progetti ormai sopravvissuti ai loro creatori. Il Mentat, il calcolatore umano che io sono, ha perduto il sogno. Solo Jessica e le sue eredi potranno restituirlo all'amore, che ormai ha abbandonato i suoi ricordi. E' solo, e non gli piace. Volge lo sguardo lontano, laddove ormai le orme di Leto, incamminatosi fra le Dune, si cancellano per la sabbia andando incontro a Shai-Hulud. Il Mentat guarda l'orizzonte, sperando di intravedere una carovana, in attesa di una Bene Gesserit travestita da zingara, in attesa di una Strega. Si salta su STREGA. |
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Alto è sparito e torna a Cloe, grande città stornita, le persone che passano sulle vie non si conoscono. Al vedersi immaginano mille cose l’uno dell’altro, gli incontri che potrebbero avvenire tra loro, le conversazioni, le sorprese, le carezze, i morsi. Ma nessuno saluta nessuno, gli sguardi si incrociano per un secondo e poi si sfuggono, cercano altri sguardi, non si fermano….Qualcosa corre tra loro, uno scambiarsi di sguardi come linee che collegano una figura all’altra e disegnano frecce, stelle, triangoli, finchè tutte le combinazioni in un attimo sono esaurite, e altri personaggi entrano in scena…Una vibrazione lussuriosa muove continuamente Cloe, la più casta delle città. Se uomini e donne cominciassero a vivere i loro effimeri sogni, ogni fantasma diventerebbe una persona con cui cominciare una storia di inseguimenti, di finzioni, di malintesi, d’urti, di oppressioni, e la giostra delle fantasie si fermerebbe.
Torna a casa la rana ![]() Dici origami e pieghi parole parole dentro altre parole che diventano sempre più piccole Segreti nascosti che appendi nel tempio Parole piegate balena duduk monaco narimi elefante cloro biscotto branzino deserto Rayuela Deserto |
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(S) Torna la cavallina.. il silenzio ormai è Alto
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Post n°124 pubblicato il 12 Aprile 2012 da claudia.sogno
Città come origami la notte piegano il lembo di luce al giorno
come upupe sporgenti su nidiate,gonfie d'amore,ad una a una,dispiegano fino alle sillabe d'infante il loro cuore ...più..più... fai nanèn..mio orikami.. la neve di carta s'addormenta,a voce bassa
come lichene va
dove gli odori di cose finite iniziano a sentire gli altri che respirano,vicini tutta la città ti senti addosso come una montagna di amicizie
mentre la rana dalle mille zampe, alla sua tana più leggera dell'aria la notte piena torna
Torna è di Rayuela |
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Post n°123 pubblicato il 04 Aprile 2012 da frabonvi
Invidia aveva due gemelle, Sogno e Desiderio. Da allora gira per il mondo cercando altre città.. |
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Ognuno di noi ha peccati da scontare. Ognuno di noi, come Caino, chiede perdono, pietà solo dopo aver commesso il peccato. Ognuno di coloro che lo giudicano crede che punendo esso, monderanno se stessi dai medesimi peccati. Ognuno di coloro che mi giudica non è singolarmente migliore di me, ma in quanto parte del consesso legiferante, lo diventa per norma. Ognuno di coloro che calpestano questa palla di polvere ha un peccato capitale da scontare, giacchè tutti hanno creduto, per un istante o una vita, di essere Dio lor stessi, diventando viceversa Lucifero. E dunque la loro coscienza riunitasi alla saggezza li punirà, per mano del Rimorso. Ognuno di noi ha un rimorso, come ognuno di noi ha qualcosa di cui vergognarsi. Il mio peccato capitale è: L'INVIDIA Si salta su invidia. |
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Post n°121 pubblicato il 28 Marzo 2012 da IlGiocoDellePerle8
Accetta.."Qualcuno è sempre meglio di te./ Qualcuno è più amato. Sempre./ Qualcuno è più fortunato. / Come si può sopportare?/..” Caino,il costruttore di città ,primo assassino,il senza dio,il mai perdonato,l'imperdonabile ci abita non diversamente da Abele,l'enigma del male è fondale difficile da attraversare tutto in apnea alla parola definitiva... …../ quando gonfiava vicino a me, in me / uno strano scuro animale/ in spinte / dalle profondità/ in risalita furibonda /da un ignoto da me/ da un buio di me / da oscure regioni dal fondo di me/ da un dentro di un dentro di me/ “Ho pietà” del nato che mi somiglia e di me , perché “Io vivo adesso”.
Caino assolve il suo compito, non trema, sa. Per questo può permettersi di lanciare lui una richiesta di pietà : " Bocca nera di stelle/ una pietà stanotte per queste case di umani/…." Ma lassù non si sa nulla del male degli uomini, si tace e Caino può ancora dire: " Fratello dove sei? voglio tornare indietro... abbracciarti voglio: essere anche te." "Noi tutti non siamo solo terrestri lo si vede da come fa il nido la ghiandaia,da come il ragno tesse il suo teorema da come qualcuno è triste e non sa perchè"
Buona cima.... "Buon cammino terrestre. Comincia qui l’umano. Non temere, cominci qui. Sei il primo di una infinità. Come ognuno che verrà porti la promessa e porti il peso di tutti. Da te viene l’umanità. Farà opere immense. … Così, le parole dell’Angelo a questo primo nato della terra, sembrano un augurio per ognuno *Ognuno* salterà |
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Post n°120 pubblicato il 24 Marzo 2012 da adam_selene1
Perturbabile son io, certamente psico-instabile, posso? A volte mi sento sasso ad a volte signore del sentiero, forse non trovo il mio posto nel mondo. Difatti quel giorno: ch'io possa? mi son detto. Delirio di onnipotenza. Le mani callose di un muratore mi hanno raccolto dal quieto ruscello e fissato con malta di calce bruciante nel muro del serraglio del Signore del villaggio. E così mi sono sentito signore io stesso, a contatto con la visione di odalische invitanti, che promettevano meraviglie. Mi son detto: ch'io possa aspirare a ciò che non sono? Ma la realtà brutalmente franca, mi ha richiamato all'ordine. Sasso eri e sasso sempre sarai, non puoi fingere, non puoi pretendere di essere il Signore del sentiero. Hai il privilegio di vedere da lontano le danzatrici, e se qualcuna si appoggerà al muro e lascerà la traccia del suo sudore su di te, dovrai sentirti privilegiato. Questo è il tuo destino, sasso, sii umile e non te lo dimenticare. Perchè non è cosa che tu possa fare, sognare d'essere il Signore del villaggio. Non lo sei. Eppure, ostinato non mi rassegno come colui che il proprio destino con gran fatica accetta. |
ULTIMI COMMENTI
Inviato da: virgola_df
il 25/05/2012 alle 12:48
Inviato da: Perturbabile
il 24/05/2012 alle 10:16
Inviato da: duhkha
il 20/05/2012 alle 14:23
Inviato da: IlGiocoDellePerle8
il 20/05/2012 alle 01:53
Inviato da: Duhkha
il 18/05/2012 alle 19:46
SALTI&GIOCATORI
Danza per un anno di vita alla vita...
Mondo è con gli occhi che ti prego
Me ne salto a portmanteau.....
viaggio... fino all'insurrezione,a svelar mistero
Siamo oltre l'indice teso del pontile
Sei quell'uomo fedele ai colori della solitudine..
Condanna del pianto è la pena,fidati!
Ballo che muove le ombre,inventa parole
Cominciamento soglia del sostentamento
Latini ictus metrici in affanno...
Credo..a questo salto che mi commuove
SALTI&GIOCATORI
Fuoco dentro quel suono si fa abitudine...
NinnaNanna!Il corvo stacca l'urlo dal muro ...la profezia
Soo,soo..così,così..Celestino,ora va meglio
Quiete sdraiata in poche mosse
Lì,intimo moto d'amore,a venire
Ruahatta’h .. ... La montagna dalle Otto balze pazienti
Guate suso me divo...con Grazia
SALTI&GIOCATORI
SALTI&GIOCATORI
*Distanza*- tra il dentro e il fuori di una stanza-
Assioma di Platone: "L'amore è una grave malattia mentale"( Marfilogia dell'amore)
Innamorare è far comparire il pesce luna
Stelle, che alzavi gli Occhi a cercarne il Volto
Fata in volo nel mondo che fluttua... ombra e segreto... di un assioma svelato...
Portmanteau: macedonie e cuori in viaggio ...
Segreto e ombre, perdono e sogni vivi per Noi che preghiamo in silenzio ...
Sos_Tentamento: Tentazione dell'Amore che si fa Verbo.....






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