UNA DONNA IN RINASCITA
"Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti... E' un'avventura ricostruire se stesse. La più grande. Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli. Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo: "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo... Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa. E' la primavera a novembre. Quando meno te l'aspetti."
Jack Folla (Diego Cugia)
SLEEPSONG - SECRET GARDEN
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Per chi apprezza, un'altra "chicca"... Guarda che fa 'sto tango... (... io ve l'ho detto... andate a ballare!!!) (Prima di far partire il video, "zittisci" l'altro sopra...)
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Post n°154 pubblicato il 25 Maggio 2012 da nuovavita2011
Ogni volta che succede qualcosa di brutto, una delle frasi più ricorrenti che si sente dire è questa: "La nostra società non ha più valori"... Mi viene una gran tristezza quando la sento, ma anche una profonda rabbia, perché io in questa frase non mi ci riconosco. Certe volte mi sembra quasi di percepire una volontà, una distruttiva volontà, di farci sentire tutti senza speranza... La crisi che galoppa e investe tutto il mondo, i posti di lavoro che si perdono ogni giorno, lasciando a casa padri e madri di famiglia che non sanno più come andare avanti... i nostri figli che non si sa quali strade potranno percorrere... il martellamento continuo dei mass media, che tanto ci fanno vedere quello che vogliono loro... C'è una cappa che ci opprime e ci preoccupa. Ma quando si dice che la nostra società non ha più valori, mi ribello. Non sopporto che si faccia di tutta l'erba un fascio. La nostra società siamo noi, ognuno di noi... Guardo la mia vita e quella di tante persone con cui vivo a stretto contatto e vedo sacrificio, impegno... giornate piene per arrivare a fare tutto: lavoro, famiglia... Vedo gente che si alza ogni mattina per mille euro al mese e fa i salti mortali per vivere e non va a rubare. Vedo persone che cercano di svolgere al meglio il loro lavoro e che, nonostante i tagli e le mille difficoltà, non hanno cambiato di una virgola il loro impegno... Vedo genitori che cercano di svolgere bene il loro ruolo e di affiancare e seguire i figli nella loro crescita, magari certe volte sbagliando, ma mettendocela tutta... Vedo giovani che, nonostante le scarsissime prospettive, continuano ad impegnarsi e a studiare, anche ad altissimi livelli... poi magari devono emigrare all'estero... Sì, lo so... qualcuno starà pensando che ho le fette di prosciutto sugli occhi... No che non le ho. Vedo pure tutto il resto, mica sono scema... né sono cieca. Vedo tutto. Ma sono fermamente convinta che questo "resto" non sia il tutto, né sia la maggioranza... E' una parte, questo sì, ed è una parte che fa chiasso, perché il male strilla e fa notizia... il bene è quasi sempre silenzioso e ce lo fanno passare per scontato. La gente comune, tanta gente comune, i valori ce li ha ancora, anche se fatica a tenerli in vita... Forse è ad altri livelli che essi scarseggiano... ma il discorso si farebbe troppo lungo. Tanto ci siamo capiti. E pur in mezzo a tanti problemi come quelli che ci affliggono in questi giorni, sogno un tg, anche uno soltanto, fatto solo di belle notizie... sarebbe una bella iniezione di fiducia per tutti e non mancherebbero le notizie da raccontare... forse alla fine ci sentiremmo un po' meno persi. E'venuto fuori un po' "semplice", questo post... però va bene così. In modo semplice, dice proprio quello che volevo dire. |
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Post n°153 pubblicato il 19 Maggio 2012 da nuovavita2011
Ho passato la mattinata immersa in un lavoro che mi ha portato via tanto tempo. Non mi sono resa conto di quello che era successo stamattina presto, a Brindisi. Quando, verso l'ora di pranzo, ho acceso la tv ed ho appreso la terribile notizia dell'esplosione di una bomba davanti ad una scuola, della morte di una ragazza e il ferimento in modo grave di altre studentesse, mi sono raggelata... Melissa aveva l'età del mio figlio più piccolo, 16 anni. Come lui, stamattina è uscita per andare a scuola. Lo zaino sulle spalle... forse gli ultimi strilli della madre che le diceva che era tardi, come faccio io ogni giorno con mio figlio... o forse era una di quelle figlie molto responsabili, che alla sera si puntano la sveglia e fanno tutto da sole. Non sapeva di andare incontro alla morte. Non sapeva che uomini senza scrupoli, senza una coscienza, non si erano fatti problema di mettere una bomba davanti ad una scuola, nell'ora dell'entrata... sapendo benissimo che avrebbero colpito ignari e innocenti ragazzi. Sono credente e so che non dovrei... ma di fronte a fatti come questo o come altri, tanti altri, di cui ogni giorno commemoriamo il ricordo, mi faccio tante domande... E' un discorso ampio, ci sarebbe da scrivere per giorni. Non ne ho voglia. Sento solo una grande tristezza... |
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Erano nello stesso gruppo di amici ormai da parecchio tempo. Ragazzi e ragazze che lei aveva conosciuto e che, mossi da un progetto comune, erano impegnati a costruire qualcosa di buono. Si vedevano quasi tutti i giorni e trascorrevano tanto tempo insieme, a chiacchierare... Lui era un tipo particolare. Non aveva più il padre, che era morto, e viveva insieme alla madre. Non aveva fratelli. Gli piaceva sempre essere un po' al centro dell'attenzione, parlare del mondo che avrebbe voluto.... tutto il contrario di lei, che invece non amava mai dare nell'occhio e che, più che parlare, amava ascoltare. Avevano fatto anche belle esperienze insieme, di quelle che uniscono un gruppo di ragazzi e ti formano... Giorni trascorsi in un luogo lontano da casa, tutti insieme... a gestirsi le giornate, cucinare, accendere un falò alla sera e rimanere lì a parlare, cantare, con una felpa sulle spalle... o camminare tutta una notte per raggiungere la cima di una montagna, sotto un cielo stellato che in città è impossibile da vedere... e poi da lassù godersi l'alba e un freddo pungente.... e poi la discesa di nuovo a valle e l'arrivo in tarda mattinata. Distrutti ma felici. Una di quelle esperienze che non dimentichi più. Un giorno lei fece un piccolo intervento e per alcuni giorni mancò. Lui le telefonava per avere sue notizie e un pomeriggio andò a trovarla a casa. Passarono qualche ora a chiacchierare, come sempre facevano... poi lui le dette un bacio sulla guancia e se ne andò. Qualche giorno dopo, lei ricevette una lettera, sua madre gliela portò in camera. L'aveva appena trovata nella cassetta della posta. Era una lettera con una busta gialla, dentro alcuni fogli di un quaderno a righe, scritti a mano. Lei cominciò a leggere. All'inizio non capì, poi per un attimo sentì il cuore fermarsi... Era una lettera d'amore. La più bella lettera che avesse mai ricevuto. Lei leggeva e non capiva come avesse fatto ad essere così cieca e a non accorgersi di nulla... forse perché, come spesso succede, il suo sguardo era rivolto altrove. Lui si era innamorato di lei, perdutamente... come solo a quell'età riesci a perderti (... o forse no?) Aveva vissuto questo amore in silenzio, senza mai lasciar trapelare nulla... forse intuendo che per lei era solo un carissimo amico. Ma quel pomeriggio trascorso insieme a chiacchierare, nella sua cameretta di ragazza, lo aveva convinto che non poteva più aspettare e tenersi tutto dentro... Era ora di farle sapere quello che provava per lei. Sono passati più di trent'anni da quella lettera. In una scatola dei ricordi, lei ancora la conserva. Non ne ha mai più ricevuta una così bella... Altre lettere, tante, sono arrivate dopo... il suo amore, quello che poi avrebbe sposato, era lontano... non c'era Internet e lettere e ore di telefonate erano l'unico filo per sentirsi vicini. Ma quella lettera gialla aveva il sapore e il dolore dell'amore non corrisposto, segreto, giovane, silenzioso...
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Chissà quanti di voi hanno un'immagine mentale che associano alla propria vita... Qualcuno forse la vede come una strada da percorrere ed è un'immagine molto bella, fatta di salite, discese, bivii, incroci, curve... Qualcun altro la vede come un treno... binari, stazioni, incontri...
Quando penso alla mia vita, io la penso sempre come una barca nel mare... una barca a vela, non grande ma solida, che segue la direzione del vento... Quando è stato il momento della burrasca, era proprio questa l'immagine che avevo del momento che stavo vivendo. Il mare in tempesta ed io che, su quella barca, cercavo di non farla ribaltare... Quando qualcuno mi chiedeva come stavo, mi veniva da rispondere: "Veleggio..." In certi momenti mi sembrava di salire su un'onda, di quelle alte che ha il mare quando è arrabbiato. Ho cercato di assecondare quell'onda, sapendo che in quel momento sarebbe stato da matti andarci a sbattere contro. Ho cercato di vivere giorno per giorno, cercando di guardare al gradino da salire e non all'intera montagna da scalare... Poi il mare si è piano piano acquietato. Ho continuato a guidare la mia barchetta... Non sono esperta di venti e correnti, mi affido al mio buonsenso. E poi c'è il Faro. Certi giorni il mare è calmo, azzurro, bellissimo... e provo la piacevole sensazione di una navigazione senza grossi intoppi. Arrivare a sera è il mio obiettivo, senza guardare troppo lontano... Certi altri, invece, navigo in un mare un po' più scuro perché il cielo è nuvoloso. Ho un po' paura, qualche momento di sconforto... vorrei tanto non essere sola su quella barca, ma sono consapevole che spesso si è soli anche in due. Certi altri ancora, ho un po' di mal di mare... sono presa dalla stanchezza. Vorrei scendere e approdare in una di quelle spiaggette tranquille, dalla sabbia bianca e fine... e stendermi al sole in santa pace, senza pensieri, senza preoccupazioni, senza doveri. Però sono contenta, perché quella barca non si è mai ribaltata. Ha visto momenti difficili, ma ha saputo mantenere una rotta e affrontare le onde... non è poco... e la consapevolezza di essere comunque riuscita a guidarla fin qui mi dà forza.
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Anche quando ci buttiamo via E' la volontà Quando sentirai |
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Ho notato con piacere che il video inserito nell'ultimo post è piaciuto. In effetti è un video che, a guardarlo, ti dà un'emozione e mette addosso la voglia di muoversi e ballare... L'altra sera sono andata con amici in un locale di liscio. Quando vado, il mio compagno di ballo non viene, per motivi suoi, e perciò qualche ballo lo faccio con qualcun altro, ma mi rimane parecchio tempo per osservare... e io osservo... la fauna! Si vede un po' di tutto. Giovani, meno giovani, molto meno giovani... chi sa ballare molto bene, chi si aggeggia alla meno peggio... molte coppie, ma anche tanti "scoppiati", soprattutto donne... ma quello che salta all'occhio è la voglia di divertirsi, di muoversi... voglia che non ti fa badare all'età, o al fatto che sei un figurino o meno, o bravissimo a ballare... La gente se ne frega e fa bene. La gente ha voglia di divertirsi. Chissà quante depressioni sono tenute lontane con il ballo! In effetti, quando cominci, quando abbatti tutte le remore assurde che ti fai nella testa... non smetti più, perché il ballo ti prende e ti fa stare bene. Io odiavo i balli di gruppo. Ora li ho un po' rivalutati. Alcuni sono scemi, ma altri sono molto coinvolgenti... e comunque i balli di gruppo consentono a tutti di ballare, anche a chi non ha un compagno... e di questi tempi, con tutte le coppie scoppiate che ci sono, non è poco. Perciò, l'anno prossimo... balli di gruppo, Ma il ballo che mi ha conquistato è... il tango argentino! Quella musica... quei passi... me li sento dentro. Qualche passo lo muovo, ma c'è un piccolo, piccolissimo, trascurabile problema... per il tango non ho il partner! Ci vorrebbe uno tipo... che ne so... Richard Gere... |
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Post n°148 pubblicato il 03 Maggio 2012 da nuovavita2011
Stupendo. E' energia pura... A me ne basterebbe uno!!! (tre son troppi...)
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E poi ci sono quelle persone belle da morire. Non belle in senso fisico.... belle e basta. Belle perché quando sorridono illuminano ciò che le circonda. Belle perché il suono della loro voce riempie l'aria. Belle perché con un gesto ti rendono felice, belle perché fanno parte di te e ti rendono migliore. Fabio Volo
Le belle persone sono quelle che quando le incontri in una giornata dalla luna storta, la luna ti si raddrizza un po'... Le belle persone sono quelle che senti hanno dentro valori forti come l'amicizia, il rispetto, l'amore... e ti ridanno un po' di speranza in un momento in cui forse la tua vacilla, perché ti dici che, se esiste gente così, forse non tutto è perduto. Le belle persone sono quelle che quando le incontri non ti scaricano addosso tutto il loro malumore e i loro guai... ma ti accolgono con un sorriso aperto e un abbraccio caldo... Le belle persone sono quelle che ti fanno sentire bene in loro compagnia e con loro non hai voglia di metterti una maschera... sei te stessa. Le belle persone sono quelle che non agiscono sempre guidate dalla malizia, né vedendo la malizia negli altri... Sono quelle che, nelle situazioni di conflitto, cercano di mettersi ogni tanto nei panni dell'altro, per arrivare ad un punto d'incontro... Le belle persone sono quelle che trattano gli altri sempre con rispetto, che sia un bimbo o il capo o la donna delle pulizie o il fruttivendolo... Le belle persone sono quelle che sanno entrare in empatia con gli altri, in modo semplice, pulito... Le belle persone sono quelle che sanno chiedere scusa e dopo ci ridi insieme e non c'è rancore... Le belle persone sono quelle di cui senti che ti puoi fidare.... e che se anche hanno un motivo di contrasto con te, sai che lo affronteranno a viso aperto... Le belle persone sono quelle che nei momenti difficili riescono a dare sicurezza e sanno ascoltare... Le belle persone sono quelle che sanno guardare il mondo con gli occhi puliti, quelle che sanno ancora incazzarsi per un'ingiustizia, quelle che non si approfittano di te perché sei in una situazione di debolezza o momentanea inferiorità, ma anzi si fanno in quattro per aiutarti... Le belle persone sono un dono, quando le incontri... |
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Ti ricordi quando mi hai chiesto se avevo le pastiglie per la felicità? La pastiglia è la vita. Vivi, buttati, apriti, ascoltati. Le tue paure, le tue ansie sono dovute al fatto che tu esisti ma non vivi. Sei castrato nei sentimenti. Sei bloccato. Ti ricordi quella frase di Oscar Wilde? Diceva che vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste, e nulla più.
Fabio Volo
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Post n°145 pubblicato il 22 Aprile 2012 da nuovavita2011
Vi capita mai di avere di quei giorni in cui scappereste in un luogo lontano, irraggiungibile da tutti... un luogo in cui poter chiudere fuori preoccupazioni, ansia, paure, rotture di scatole, obblighi, e chi più ne ha più ne metta...? A me sì, capita di frequente, soprattutto ultimamente... Certi giorni vorrei veramente isolarmi in un luogo in cui nessuno mi può raggiungere, nessuno mi può chiedere che preparo per pranzo o per cena... un luogo solo mio, immerso nella natura, in cui non avere obblighi di orario, di lavoro... di niente. Solo tempo per me. Mi basterebbe sapere che ci fosse, un luogo così, e sapere di potermici rifugiare ogni tanto. Mica dico sempre, ché forse mi stuferei... Vorrei che in questo luogo ci fosse una casetta di legno, di quelle con le tendine di pizzo alle finestre e i vasi di gerani sul davanzale... e un piccolo portico dove sdraiarmi al sole... e intorno solo il cinguettare degli uccelli. Dentro ci metterei un bel divanetto a fiori e un dondolo bianco, con i cuscini a quadretti, luci soffuse, un piccolo cucinino tanto per non morire di fame... ci porterei la musica e i libri che mi piacerebbe leggere e non ho mai tempo di farlo. Ci metterei anche un bel cesto da lavoro, con tutte le cose cominciate che dormono lì da anni e non ho mai tempo di finire... quella tela di Monet ricamata a mezzo punto, cominciata prima di sposarmi (l'anno prossimo avrei fatto le nozze d'argento, figurati te... ), ma anche qualcosa di nuovo da cominciare... mi piace tanto iniziare qualcosa di nuovo. Ci porterei tele e colori e pennelli, per dipingere all'aperto... Il cellulare me lo porterei? Boh, veramente non so... certo che qualche bella chiacchierata con qualcuno caro ci starebbe bene, ma poi diventi raggiungibile e non vale... E il pc? Beh, quello sì, me lo porterei, mi farebbe compagnia chiacchierare con voi. Sì, già lo so che qualcuno scriverà che vuole venire pure lui... o lei... Beh, vediamo che si può fare... in fondo il tempo dedicato alle amicizie è tempo per noi, tempo assolutamente piacevole... potrei offrirvi un tè sul porticato, al sole... con il cinguettio degli uccelli...
Questa la regalo ad una cara amica, lei capirà... |
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Mannaggia... un po' mi dispiace superare il post precedente! Riflettevo in questi giorni che è bello conoscere le persone. Nella vita di tutti i giorni e, con le giuste e sacrosante cautele, anche qui nel web. E' un'opportunità che è proprio bello darsi. E' un arricchimento, il più delle volte. Sì, qualcuno dirà: "Non sempre!"... ed è vero, purtroppo. Ma il più delle volte io mi sento più ricca, dopo... di un'emozione che ho vissuto, di un luogo che ho scoperto... della conoscenza con qualcuno che ha incrociato la mia strada. Così, senza secondi fini. Solo per il piacere d'incontrarsi. Solo per veder nascere, forse, un'amicizia nuova... o vederla confermarsi. Consapevoli che ogni esperienza che iniziamo, ogni sentiero su cui ci incamminiamo, aggiungerà un pezzetto importante al puzzle della nostra Vita. In ogni caso... comunque vada. Sì sì Un abbraccio! |
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Post n°143 pubblicato il 16 Aprile 2012 da nuovavita2011
Forse non ci credeva manco lei, la ranocchietta... fatto sta che quel post, bellissimo e scritto con il cuore, non poteva rimanere inascoltato. Non so gli altri... io ci ho letto una grande voglia di incontrarci e soprattutto un sincero affetto verso di noi. Da parte mia non ho avuto dubbi, da subito... ci tenevo molto ad esserci. Ci siamo ritrovati così, in una domenica dal cielo talmente grigio che sembrava autunno... una contentissima ranocchietta, un simpatico gatto ficcanaso con signora, un pennuto un po' pazzerello dalle freddure... raggelanti, una Bionda da urlo, la signora Pennydog, un emozionato Vogliorivivere, una dolcissima Elfa e la sottoscritta! L'elfetta, carina, si è fatta tre ore e mezzo di macchina da sola, per esserci... gli altri, quelli più lontani, un tranquillo viaggetto in treno... fantastiche 'ste Frecce della Trenitalia... in un attimo arrivi e manco ti accorgi di quanto corre quel treno... veramente un bel viaggetto rilassante! Che raccontarvi? E' stata una bellissima giornata, trascorsa in compagnia di persone che avevano voglia di incontrarsi. Persone diverse, venute da luoghi lontani tra loro, che hanno incrociato le loro strade grazie a questi nostri spazi virtuali... senza di essi, non ci saremmo mai incontrati, probabilmente. E mi rendo sempre più conto che questa condivisione di pensieri, di emozioni, di pezzetti di vita crea un legame molto particolare, sicuramente diverso da quelli che viviamo nella vita di tutti giorni, ma non meno piacevole. Anzi... azzardo? certe volte, persino più profondo. Mi rimarrà impressa, questa giornata... l'abbraccio che ho scambiato con Francy, la sua incredula contentezza nel vederci tutti lì... Mi sono soltanto mancate alcune persone, che sono diventate altrettanto care... ma questo sarà l'incentivo a ripetere un'esperienza come questa, magari stavolta un po' più a sud... che dite? |
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Buona domenica... e fate i bravi... Per me è un giorno speciale... Un bacio |
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Post n°141 pubblicato il 11 Aprile 2012 da nuovavita2011
"A volte, mentre passeggio, mi viene voglia di andare in una libreria. Entrare e trascorrere del tempo, prendendo ogni tanto un libro in mano, mi rilassa. Mi fa stare bene. Mi fa sentire sempre un po' più intelligente e interessante di come sono realmente."
Io, a volte, ci parto da casa... Ho voglia di passare del tempo in una libreria. Non ho in mente cosa voglio comprare. Semplicemente, ho voglia di stare tra i libri e sfogliarli. Leggo da quando ero una ragazzina. Un giorno ho cominciato a leggere "Piccole donne" ed ho scoperto quanto la lettura di un libro possa essere piacevole e possa essere tempo diverso da quello passato facendo qualunque altra cosa. Il numero dei miei libri è aumentato moltissimo quando mi sono separata. Nei libri ho cercato risposte che non avevo. Li ho "vissuti"... li ho sottolineati in rosso nei passi che sembrava avessi scritto io, tanto mi ci ritrovavo... li ho trascritti, per non dimenticare quella frase o quel passaggio... I libri, insieme alla scrittura, mi hanno aiutato a stare meglio, a ricostruirmi. Non amo prestare i miei libri. Proprio perché così vissuti, è come se lì dentro ci fosse una parte di me, sottolineata ed evidenziata... e neanche amo leggere libri presi in biblioteca o prestati... non li sento miei. Il libro deve essere nuovo. Mi piace l'odore della carta stampata. In libreria mi dirigo verso un reparto in particolare, quello della psicologia... Osservo le copertine, apro, sfoglio, leggo qua e là... il più delle volte rimetto a posto. Finché qualcosa in particolare attira la mia attenzione... è come se quel libro mi chiamasse. Come se fosse il libro a scegliere me e non io lui... è quello di cui ho bisogno in quel momento. Amo le librerie dai colori chiari, molto ben illuminate... Mi piacciono da morire quelle in cui c'è anche un angolo bar, dove sederti e sfogliare il libro che hai appena comprato, davanti ad un bel cappuccino caldo... Per me, questo è uno dei piaceri della vita (eh eh, Un sogno? Quello, un giorno, di aprire una piccola libreria, una di quelle librerie che sono anche luogo d'incontro, momento per riflettere insieme davanti ad una tazza di tè... "TRA DONNE", la potrei chiamare... |
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Post n°140 pubblicato il 07 Aprile 2012 da nuovavita2011
Non so com'è da voi, qui sta tuonando e il cielo è tutto nero... Sembra notte! E te pare, sennò che Pasqua è... senza pioggia? Vabbè... vado ad immergermi nella preparazione di una bella pastiera... anzi due, perché ai figli non piace quella con i canditi. Perciò ne farò una "modificata", con le gocce di cioccolato... E stasera la Veglia, di cui ho scoperto la bellezza da qualche anno a questa parte... Quella Chiesa piena di gente, quelle candele che dal buio, ad una ad una, si accendono.... lo sciogliersi delle campane a mezzanotte... bellissimo. Auguro a tutti voi, cari amici, una Pasqua serena... A presto |
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Se c'è un momento, nel mio lavoro, che con molta facilità mi in...quieto, beh... quello è il momento del pranzo a mensa. La mensa mi tocca ogni volta che faccio il turno pomeridiano, cioè, più o meno, a giorni alterni. E' un ambiente molto grande, dove mangiano contemporaneamente parecchie classi, perciò vi lascio immaginare il rumore e il vocìo che, quanto più è alto, tanto più costringe i bambini ad alzare la voce per sentirsi. Hai voglia a spiegare che il momento del pranzo insieme è un momento fatto per mangiare, oltreché per scambiare due chiacchiere! Non c'è verso. Comunque la cosa che più mi fa inquietare non è tanto il rumore, ché a quello mi sono ormai abituata... No. La cosa che mi fa più imbestialire è il rifiuto dei bambini di fronte al cibo che trovano a tavola. Premetto che il menù non viene stabilito dalle singole scuole, ma viene "costruito" dalle dietiste del Comune, che io vorrei tanto vedere in faccia... Ci sono giorni in cui il pranzo sembra quello che viene dato agli ammalati in un ospedale: un po' di riso in bianco (il riso scolato, lo chiamo io), un pezzetto di frittata cotta al forno, le verdure dell'orto (cioè carote e finocchi, preparate come per essere mangiate in pinzimonio, ma senza pinzimonio... eh eh... l'olio costa!)... Ti alzi da tavola con una fame... Poi ci sono giorni, come oggi, che hai un pranzo molto più sostanzioso... troppo, direi. Oggi c'era una bella pasta e fagioli, poi un secondo di pezzetti di merluzzo panati (una specie di bastoncini)... e per contorno? PATATE LESSE!!! Ma dico io... ma come si fa a mettere, nello stesso pasto, pasta e fagioli e patate lesse? Vabbè, comunque diciamo che, nel complesso, il cibo è mangiabile. Ma quando entro a mensa con i bambini, comincia la lotta... Alcuni arrivano, si siedono, prendono la scodella del primo e la mettono da una parte. Ti va bene se non dicono anche che "fa schifo" (cosa che mi manda in bestia non poco...). Se poi non gradiscono nemmeno il secondo, ci sono bambini che si alzano da tavola e non hanno mangiato praticamente un tubo. Non riesco a fregarmene, di questa cosa (come fanno tante...). Mi alzo, giro per i tavoli, invoglio, insisto, qualche volta imbocco pure... con qualcuno riesco a spuntarla, con altri è fatica persa... e sono sincera, li attaccherei al muro come quadretti... Se c'è qualcosa che ha il colore verde, si scansa subito... quindi no a tutte le minestre di verdura o di legumi, ma no anche al pesce, alle polpette di ricotta e spinaci (buonissime!)... no a tante cose. Poi, vai ad indagare cosa mangiano a casa loro e ti rispondono che mangiano panini, pasta in bianco... o si rimpinzano di schifezze quando vanno da Mac Donald! E appena escono da scuola, tante mammine sono lì pronte con metri quadrati di pizza unta e bisunta... Avevo una zia di Orbetello, quando ero bambina... mi adorava e io adoravo lei. Quando mi dava da mangiare, se facevo storie mi diceva sempre: "Se non lo mangi, ti ci faccio un cappello!" e mi faceva così ridere questa cosa! Oggi, con quella buonissima pasta e fagioli che tutti hanno lasciato... avrei avuto voglia di fare così tanti cappellini... di paglia di Firenze!!!
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Post n°138 pubblicato il 02 Aprile 2012 da nuovavita2011
Oggi avevo appuntamento con il chirurgo. Nulla di grave, una di quelle cose che devi deciderti a fare e rimandi di mese in mese. Nulla di grave... però, sono sincera, all'uscita da scuola me ne sarei andata tanto volentieri a spasso... e invece avevo questo appuntamento. Avevo già avuto modo di apprezzare la bravura di questo chirurgo un paio di anni fa, per un problema banale che mi ha fatto tribolare non poco. Non è solo bravo, è anche una bella persona. E' tranquillizzante, è semplice nel porsi pur essendo un Primario del Policlinico di Roma. E' uno che dirige un reparto dove si occupa di problemi seri e non di cavolate come la mia. Tutto è andato bene. Non ho sentito alcunché, nemmeno l'anestesia, perché mi aveva dato una crema da applicare un'ora prima e che mi aveva già anestetizzato la parte. L'umanità dovrebbe fare un monumento a chi ha inventato l'anestesia... Uscendo da lì, mi sono sentita leggera leggera... un po' perché mi ero tolta il pensiero e un po' perché mi è venuto da pensare a tutti quelli che, come questo chirurgo, svolgono il loro lavoro con competenza e umanità, ogni giorno... Parlo delle persone che lavorano in ambito sanitario, più di tutte, perché chi ha a che fare con il male si trova di fronte persone che vivono un momento di fragilità e che si affidano... Ma parlo anche di tutti gli altri, di chi fa il suo lavoro onestamente, senza fregare il prossimo... Spesso saltano agli occhi le situazioni negative, la cronaca e la vita quotidiana ce ne sbattono in faccia ogni giorno a bizzeffe. Eppure credo che ci siano tante situazioni, in ogni ambito, di gente che porta avanti il suo lavoro con professionalità, pazienza, onestà soprattutto, pur tra mille difficoltà. Sono troppo ottimista, stasera? Non so. Questi sono i pensieri che mi hanno attraversato la mente e come li ho pensati, così li sto scrivendo... sarà stata colpa di quel goccetto di anestesia.
Un augurio di cuore perché possa presto tornare il sereno. |
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Post n°137 pubblicato il 01 Aprile 2012 da nuovavita2011
Ho un'amica carissima che tutti gli anni, quando è Pasqua, prepara tante pastiere. Lei vive a Roma, ma è di Napoli e perciò sa farle come si deve. Una di queste pastiere, la prepara per me, ogni anno. Stamattina mi ha incontrato e mi ha detto: "Ho una cosa per te. Dopo aspettami, non andare via..." Eheheh... io lo sapevo già che "cosa" aveva per me... ma io sto a dieta, quest'anno... Vabbè, la lascerò per Pasqua... mi sono detta. Eh, Pasqua è Pasqua, no? Mica si può stare a dieta il giorno di Pasqua!!! L'ho portata a casa. L'aveva incartata con una bella carta regalo. Già da fuori era invitante... Era quasi l'una, cioè l'ora in cui, mentre prepari il pranzo, ti mangeresti di tutto... Ad un tratto mi è venuta una voglia IRRESISTIBILE... un desiderio INCONTENIBILE... di dolce... ma non di un dolce qualsiasi... no no no... mi è venuta una VOGLIA MATTA di PASTIERA!!! E con una voglia così, non ho potuto fare a meno di aprirla! Non era molto grande, no no... era media... "era"... Già, perché un pezzetto prima di pranzo (come aperitivo la pastiera è impareggiabile!), ALTRI pezzetti dopo pranzo... una fettina l'ho messa via per mia madre... e solo una fettina piccola l'ha mangiata mio figlio più grande... la pastiera non c'è più!!! Accidenti a me!!! E mi sento male a pensare a quante calorie ho mangiato, perché una volta, qualche anno fa, l'ho fatta anch'io e mi ricordo che ben di Dio ci si mette dentro! Vabbè, stasera e domani minestrina... Soffrirò mica di carenze d'affetto?
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Post n°136 pubblicato il 01 Aprile 2012 da nuovavita2011
![]() L'amicizia è uno dei sentimenti più belli da vivere perché dà ricchezza, emozioni, complicità e perché è assolutamente gratuita. Ad un tratto ci si vede, ci si sceglie, si costruisce una sorta di intimità; si può camminare accanto e crescere insieme pur percorrendo strade differenti, pur essendo distanti, come noi due, centinaia di migliaia di chilometri. Susanna Tamaro dal libro "Cara Mathilda. Lettere a un'amica" |
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RENATO ZERO - I MIGLIORI ANNI DELLA NOSTRA VITA
LA GIOIA
La gioia è assai contagiosa, cercate perciò di essere sempre traboccanti di gioia, ovunque andiate.
Beata Madre Teresa di Calcutta
LA BELLEZZA
La bellezza non è nel viso. La bellezza è nella luce del cuore.
Kahlil Gibran

















Inviato da: animalacerata0606
il 27/05/2012 alle 15:01
Inviato da: Vince198
il 27/05/2012 alle 12:44
Inviato da: nuovavita2011
il 27/05/2012 alle 11:31
Inviato da: Vince198
il 27/05/2012 alle 10:35
Inviato da: nuovavita2011
il 26/05/2012 alle 23:04