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PENSIERI SPARSI DEL 29 MAGGIO 2012

Post n°4973 pubblicato il 29 Maggio 2012 da dinobarili
 

PENSIERI SPARSI DEL 29 MAGGIO 2012

 

“Avere la giornata piena di impegni e di iniziative,

è una delle condizioni per essere felici.”

Dino

 
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IL SANTO DEL GIORNO 29 MAGGIO - SANTA BONA di vice450

Post n°4972 pubblicato il 29 Maggio 2012 da dinobarili
 

IL SANTO DEL GIORNO 29 MAGGIO

SANTA BONA

di

 vice450

vice450
vice450 il 28/05/12 alle 21:18 via WEB
Ciao Dino, domani la Chiesa celebra SANTA BONA, nome insolito, ma non del tutto in disuso, per essere stato portato addirittura da principesse della casa di Savoia. Bona nacque a Pisa verso il 1155/1156 nella parrocchia di San Martino di Guazzolongo nel quartiere di Kinzica. Mamma Berta era di origine corsa e dopo essersi stabilita a Pisa conobbe un mercante, Bernardo. Bona fu l'unico frutto di quel matrimonio: Bernardo si imbarcò quando Bona aveva solo tre anni e non fece più ritorno, lasciando così Berta in grandissime difficoltà economiche in quanto straniera e unica responsabile della famiglia. All'età di sette anni, Bona, ebbe un primo incontro con Gesù e grazie a padre Giovanni dell'Ordine dei Canonici Regolari di San Agostino entrò in convento. Bona scelse di martoriare il suo corpo con prove sempre più dure e giunse ad indossare il cilicio dopo una nuova visione di Gesù. All'età di dieci anni ebbe una nuova visione che la segnerà per la vita: insieme con Gesù e Maria incontra San Giacomo. Preparata da padre Giovanni, all'età di dieci anni si presenta al Priore che la consacrerà al Signore. Dopo tre anni di raccoglimento ed aspre penitenze (durante le quali continua a punire il suo corpo), nel 1170, a seguito di una nuova visione di Gesù, parte per Gerusalemme, dove il Signore le rivela che vive suo padre Bernardo. Avvertita ancora da Gesù sfugge al suo tentativo di impedirle di scendere dalla nave e si rifugia da un eremita di nome Ubaldo, che diventa il suo padre spirituale. Nel tentativo di ritornare a Pisa con alcune sue compagne di viaggio viene ferita al costato e catturata dai saraceni. Riscattata da alcuni mercanti pisani, ripara finalmente verso il 1175 nella sua stanzetta di San Martino. Qui avviene una nuova visione: con Gesù si presenta San Giacomo che la invita ad unirsi a dei pellegrini in viaggio per Santiago de Compostela. Il pellegrinaggio era un'autentica avventura che durava circa nove mesi, i pellegrini sapevano di rischiare anche la morte: ragione per la quale era prassi normale stendere il testamento. Bona, così esile e continuamente sottoposta a prove fisiche che lei stessa si procurava, non esita, partecipa a quel primo pellegrinaggio, al quale seguiranno molti altri. Il suo compito è di sorreggere nelle difficoltà, incoraggiare nei momenti più difficili, prestare soccorso sanitario ed invitare tutti i pellegrini alla preghiera e alla penitenza, avrebbe operato numerosi prodigi, come la guarigione di un viandante ferito, la conversione di un brigante, il miracoloso passaggio di un fiume dopo che il ponte era stato distrutto. Raggiungerà ben nove volte Santiago ed altrettante volte ritornerà a Pisa! Ma guidò anche i pellegrini a Roma e raggiunse anche San Michele Arcangelo sul Monte Gargano. All'età di 48 anni è costretta ad interrompere i pellegrinaggi e il 29 maggio 1207 raggiungerà il suo Sposo in cielo. Ora riposa nella Chiesa di San Martino a Pisa. Il 2 marzo 1962, Giovanni XXIII la dichiarò ufficialmente patrona delle hostesses di Italia…….Vice

 
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INTRIGO A PAVIA - "Chicchi e la Milano dell'EXPO'2015 (7) - racconto a puntate di Dino Secondo Barili

Post n°4971 pubblicato il 29 Maggio 2012 da dinobarili
 

29 MAGGIO – ALMANACCO DI STORIA PAVESE

 

Trivolzio – 29 maggio 2012 – martedì – 12.00

Intrigo …

…a Pavia

(Queste storie, anche se raccontate come vere,

sono frutto di fantasia,

pertanto non hanno  nulla a che ved

 con persone reali o fatti realmente avvenuti)

INTRIGO A PAVIA

racconto a puntate –

“Chicchi e la Milano dell’EXPO’ 2015” (8)

“Ogni giorno, ogni momento è quello perfetto per realizzare il proprio sogno, le proprie aspirazioni. E’ attraverso la conoscenza, e l’insaziabile desiderio di conoscenza che ogni persona realizza la propria personalità e da un senso alla propria vita. I giovani (ragazzi e ragazze) dovrebbero, prima di tutto, essere messi a conoscenza del perché e dei “mezzi” che hanno a loro disposizione… Poi dovrebbero essere messi a conoscenza dell’obbiettivo finale …il raggiungimento della felicità. Quando una persona sa quale è il suo obiettivo (finale) …lavora con maggior passione, con coraggio, non si lascia attrarre dai falsi richiami, ma punta direttamente al cuore del problema: conoscenza… uguale… felicità.” L’Imperatrice tacque… ma solo per poco. Giovanna aveva già pronte (…negli occhi) altre domande e Maria Teresa d’Austria era pronta a dare le giuste e sagge risposte. “Imperatrice, scusi la mia curiosità, cosa ne pensa delle abitudini?” Maria Teresa d’Austria non si aspettava una simile domanda. “Brava Giovanna. Hai fatto bene a porre questa domanda. Molte persone sono spesso vittima delle “cattive abitudini”… Quando le abitudini sono finalizzate al raggiungimento della felicità sono veramente un toccasana… sono un mezzo superlativo. Io, personalmente, prediligo particolarmente le buone abitudini. Per esempio, quella di alzarmi presto la mattino, quando il sole non è ancora all’orizzonte. In qualsiasi stagione è un’abitudine bellissima. Nelle luci del primo mattino è possibile vedere il mondo del “giorno che sta per nascere”…che si sveglia. Ogni giorno ha le sue peculiarità: freddo, caldo, ventilato … oppure no. E’ soprattutto, il silenzio che impressiona…”il mondo” che non si è ancora messo in moto. E, questo, si osserva soprattutto in giardino, a contatto con la natura, con le piante, con i fiori (specialmente in primavera) … con il canto mattutino di qualche uccellino alla ricerca del cibo… oppure di “un amore”. Perché la vita è soprattutto ricerca… ricerca di qualche cosa di cui si ha bisogno. A volte, gli stessi interessati non hanno completa coscienza di ciò che cercano. La natura è lo specchio migliore della vita dell’uomo e della donna. Coloro che non vivono a contatto con la natura sono soggetti ad attacchi di ansia, ad un sovraccarico di tensioni… Mentre le persona che sono abituate a fare lunghe e salutari passeggiate in mezzo alla natura, oppure tra i boschi, sono meno esposte ad attacchi di ansia e paturnie varie… e raggiungono facilmente stati di completo appagamento senza ricorrere a “elementi artificiali”. Quindi, secondo me, ben vengano le buone abitudini… come quella di avere amici di lunga data con i quali è in corso un completo e collaudato scambio di informazioni…Ma di questo argomento ne parleremo dopo aver guastato un ottimo caffè.” (ottava puntata) “Chicchi e la Milano dell’EXPO’ 2015”Buona giornata a tutti Dino

 
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STEFANO BROCCA E I RACCONTINI DELLA GIOVANNA

Post n°4970 pubblicato il 29 Maggio 2012 da dinobarili
 

STEFANO BROCCA

E I RACCONTINI DELLA GIOVANNA

franzkline
franzkline il 28/05/12 alle 22:32 via WEB
E' un racconto profondo perché la mamma di Martina, ancora praticamente bambina ha conosciuto il lato brutto della vita, senza aver potuto gongolarsi del tutto nella spensieratezza fanciullesca. Buona serata a tutti Stefano
(Rispondi)
 
dinobarili
dinobarili il 29/05/12 alle 08:26 via WEB
Ciao Stefano - hai ragione. Parecchi anni fa, si diventava adulti molto presto. Il contatto con la realtà era forte e immediato. Ricordi il giorno in cui si uccideva il maiale allevato con cura per un anno intero? Eppure per le famiglie di allora... MORS TUA, VITA MEA... Altro che (vedere giovani)stare in casa dei genitori fino a quarant'anni! Dino
(Rispondi)

 

 
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Vice, Carlo... e i raccontini della Giovanna

Post n°4969 pubblicato il 28 Maggio 2012 da dinobarili
 

VICE,

CARLO

E

I RACCONTINI DELLA GIOVANNA

"le zampe del pollo"

giocatta7
giocatta7 il 28/05/12 alle 08:49 via WEB
A gentile richiesta(come dicevano nelle balere).. ecco il brevissimo raccontino: LE ZAMPE del POLLO "Mamma, quante zampe ha una gallina?" La piccola Martina era in prima elementare e la maestra aveva dato il compito con i primi conticini: bisognava sommare le zampe di diversi animali. A quella domanda la mamma aggrottò la fronte e fermò a mezz'aria il cucchiaio di legno col quale stava cucinando la cena nella moderna cucina della sua lussuosa villa. Ebbe un momento di smarrimento....e si instaurò un silenzio imbarazzante rotto solo dal rumore della pioggia che cadeva sul tetto e dai rami dei cespugli che battevano contro i vetri della finestra. Con la mente passò in rassegna gli scaffali del pollame al supermercato ma si ricordava solo di polli ridotti in quarti, in fettine, in tocchetti, in spiedini o in confezioni da dieci ali o dieci cosce avvolti nella plastica trasparente. ...Eppure lei DOVEVA saperlo: aveva vissuto la sua infanzia in una casa di campagna: ..I ricordi arrivarono e passarono veloci come nei sogni. Si rivide bambina nascondere la testa sotto il cuscino per non sentire gli urli del maiale che veniva ucciso. Quella giornata, che da tutti veniva celebrata come la festa dell'abbondanza in un'epoca di ristrettezze, per lei era una giornata tristissima. E poi si ricordò come stava male quando sentiva le oche che strillavano perché non volevano quell'imbuto infilato a forza nel becco attraverso il quale veniva premuto il mangime per ingrassarle. Riflettè: " sarà forse per quello che non ho mai amato il foie-gras e mi sono sempre rifiutata di mangiarlo": E poi un'altra scena le apparve alla mente: quella dell'uccisione del cappone. Gli veniva praticato un buco nella testa con un punteruolo, poi veniva appeso per le DUE zampe dietro la porta della cucina e il sangue sgocciolava...sgocciolava lentamente in una ciotola... Inconsciamente, durante gli anni in cui lei era diventata un personaggio di rilievo nel suo lavoro, aveva rimosso quelle cose sgradevoli ma, al ricordo di quel povero cappone appeso che si dibatteva sempre più debolmente, rispose finalmente alla piccola Martina: DUE, i polli hanno DUE zampe. La bambina che stava aspettando paziente con la penna in bocca, chinò la testa e incominciò a contare sulle sue piccole dita. (Io l'ho reso in forma di racconto ma è un fatto veramente accaduto). Buona giornata a tutti.
(Rispondi)
 
vice450
vice450 il 28/05/12 alle 15:42 via WEB
Ciao Giovanna, ….è l’altra faccia della medaglia,…..la faccia che i bambini non dovrebbero mai assistere,…..è probabile che la mamma di Martina abbia ricevuto un trauma tale da quegli episodi da annullare il “bello” e “ l’importante” del vivere a contatto con gli animali……Brava!!!..... Vice
(Rispondi)
 
 
dinobarili
dinobarili il 28/05/12 alle 18:32 via WEB
Ciao Giovanna... bel racconto. Dino Ciao Vice... oggi ci facciamo meraviglia di troppe cose. Oggi, c'è "il tutto e il di più"... quando però c'era la fame... quella vera, allora, c'era una "sola" legge: NECESSITA'... NON VUOL LEGGE. Dino
(Rispondi)
 
carlo.senna50
carlo.senna50 il 28/05/12 alle 18:27 via WEB
Bene, abbiamo trovato una brava affabulatrice (chiaramente nuova per noi; magari è già nota a tanti altri): perchè ti sei nascosta? Vogliamo altri tuoi racconti brevi. In questa forma sono molto godibili. Carlo
(Rispondi)
 
dinobarili
dinobarili il 28/05/12 alle 18:33 via WEB
Ciao Carlo - ci stiamo dando da fare come ... AMARE PAVIA Dino
(Rispondi)

 

 
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