Creato da Vasilissaskunk il 16/06/2008

ALIVE IN THE NIGHT

(foto di viaggioMIE)

 

 

Wilder Fluss

Post n°294 pubblicato il 14 Novembre 2019 da Vasilissaskunk

Ho tentato ad’oltranza  di rinchiudermi in  un piccolo mondo colorato ... in abbondanza sconfinato  quanto la mia  innata malinconia  ...   e così scorre la vita …  tra piene emotive …che ampliano  gli argini delle possibilità … pregresse? Represse?  il sole a risplendere su ogni probabilità … in questo piccolo spazio temporale a me dedicato …in cui mi porto dietro molecole di qual chissà passato remoto … e ho sognato _vissuto_lottato _ e sbagliato e di nuovo sognato _fradicia ho annaspato  nei momenti della disperazione cercando sempre un senso, un segno  … aggrappandomi sui muri erti di una dolorosa consapevolezza …  e E POI  …ancora dighe a contenermi ….Sbatto  e sciabordo …mani in alto  arrivano i banditi sentimenti … e non mi arrendo anche se l’emorragia dell’oblio piano piano farà seccare tutte le mie cellule ed io polvere alla polvere tornero’ ed in ultimo  non ultima qualcun in un nuovo respiro di vita mi Inspirerà…..

https://www.youtube.com/watch?v=5yJfNY_p9Xk

"Wild river
You stole my eyes
Never gave them back
You tried to kiss me
Set a shiver on my neck
Wild river
Wet golden shrine
You stole my mind
And tried to kill me
Sent a shiver down my spine.."


 

 
 
 

E'quiLIbrio? la

Post n°293 pubblicato il 30 Ottobre 2019 da Vasilissaskunk

 

FolgorataMENTE  un attimo che puo’ durare la visione di   chi puoi soltanto immaginare … chiusa tra le fronde di una foresta emozionale salgono cupe vampe di calore umorale… cerco di farmi spazio… ma soffoco … mi opprime un  senso  di sconfitta e muove una necessità perdente…pulsa  nel remoto passato delle mie viscere  una consapevolezza acquisita chissà in quale  passaggio in questa o in quale forma  … ti ho sempre cercato e mai smettero’ di farlo anche se fossi del tutto convinta che tu non esisterai mai …continuerei a farlo… anche se non sarai mai in mia contemporanea  esistenza anche si, io ti percepiro’  in languida essenza  …caldo  e graffiante mi morsichi dall’interno la mia voglia estrema c di connotarti … non mi basta piu’ talvolta  immaginarti … insorge or dunque una  spietata e malfidata  consapovelezza … maldestraMENTE  mai potro’ abbracciarti perchè TU sei  già parte di me … il varco si abbassa sempre piu’ su di me  …dici “ hai tutto! Sii felice” … grata io ora sono … ma nulla vieta tutto questo macinare di ingranaggi emotivi

Esisti?  vorrei poterti parlare di cio’ che sento e provo, non serve nessuna … terapia serviresti tu per riemergere da questa palude umorale … mi …rimane un immagine da invocare …eppure , avrei voluto essere  li … in quale LI ?  …Li ad abbracciarti con tutte le mie costole  a stringerti  stretto stretto a me vicino al cuore … c’è sempre il pozzo al limitar del bosco ma non ci sei piu’ tu …vorrei poterti consolare in finto altruismo per poter sanare tutto  il tormento che ho dentro …

E allora ho indirizzato inutilmente in questi anni parole a persone nella speranza che potessero capirmi perché pensavo di dirle a te  .. ma così non fù… ma io ti cerchero’ nel mare di una lacrima che rende così immenso il mio languire… vibrero’ nella dimensione che piu’ mi si confà …e non ci sarà piu un LI  ma un noi e un qua ………

 
 
 

Stati DI AGItazioni ( scolopendre si diventa )

Post n°292 pubblicato il 17 Settembre 2019 da Vasilissaskunk

proprio mentre sembrava che io navigassi in acque comode e amiche ... beh mi trasformai da tinka a scolopendra ... capirete bene, dopo la sorpresa, quale sia stato il mio panico nel dover tentar come impresa di muovere tutte quelle gambine cercando di cordinarle in ipotetiche bracciate al fine di non affogare tra le onde dell'ansia ... volevo ugualmente nuotare pur essendo diventata un animale di terra ... non era nemmeno semplice muovere il corpo che ondeggiava sinuoso e capire quali fossero le braccia e quali le gambe in tutto quel zompettare ....

la terra non era poi così lontana, quando mi chiesi "Cosa rappresenta per me la terra? " non è certamente agio e sicurezza ...la terra sporca ed impolvera ... la terra .... perche poi avrei dovuta raggiungerla ...forse per quello stato d'ansia che percepivo nel mio ipotetico stomaco lungo tutto il mio essere ? forse perchè in quella forma non ero io nel mio ambiente naturale ... insomma di scolopendre nuotatrici non ne avevo mai sentito parlare ... ma essendo pur io parte della natura perchè non avrei dovuto non ambientarmi in questo ELEmento ....

Virare non fu poi così facile verso un nuovo orizzonte che si confondeva con cielo ...era più bello quell'ipotetico nulla azzurro ... e piano piano imparai a navigare aspettando una nuova forma in cui mutare ...

 

 
 
 

Madamigella e la pozzanghera di cuor di grattugia

Post n°291 pubblicato il 07 Dicembre 2018 da Vasilissaskunk

VOGLIO TE

Inciampai  in me stessa   e sbracciando furente in cercaidi un improbabile appiglio  finii di faccia  in una pozzanghera non molto profonda…o almeno tanto quanto basta per immergerci la faccia …per consolarmi del dolore della botta presa, una strana manta arrivo’ a schioccarmi un bacio con la sua grande bocca… presentandosi con un battito di ala disse di chiamarsi Gelsomina dal cuore di grattugia…

Li per li’ ho pensai “sarà la botta”  e invece no,  la manta maculata era proprio di fronte a me e agitava soave   le ali e fumando  un’alga verde  attorcigliata …come fa dirvi non so … dalla bianca pancia pompavano  in rilievo  e in ritmica cadenza gli artigli del cuore a grattugia ipnotici … scrshh schrich … l’impressione era che potessero bucare la sua pelle … “ Ebbene piccola agitata cosa cerchi nel regno di cuor di grattugia ?!”

“Vi sono finita per caso” dissi “correndo dietro alla mia immensa voglia di rivedere occhi di Giada, così mentre sospiravo i suoi capelli, ti dico cara cuor di grattugia che urlerei i suoi tanti nomi al vento se fossi sicura che alameno uno gli arrivasse oltre che al ventre dritto al cuore ”

La manta mi guardava con fare dubitativo … “ sei sicura di volerlo rivedere ?   “ Si vorrei sbatterci il muso contro come ho fatto con la vostra pozzanghera “

Sbuffo’ dalla sigaretta di alghe verdi un alito gelido e tagliente dall’odore putrido e potente …. e allo svanire di questo lui apparve e il suo desiderio beh era li …di fronte … forte era l’emozione ma non esito’ un secondo ad aprire le braccia a racchiuderlo in se …. Sentiva nell’abbraccio il fremere dei suoi nervi il pulsare del suo sangue e respirava ansimante il suo odore animale … e sentiva infine su di se il perforare caldo dei suo occhi verdi …. ”

Era passato si e non un decennio del tempo di calcolo umano …un decennio racchiuso in una pozzanghera …

Basto’ staccarsi un attimo perché si inghiottissero di labbra calde in un bacio ridondante .... continua

trovami ...

 
 
 

LA MORTE DI PRINCISEPPIA

Post n°290 pubblicato il 04 Dicembre 2018 da Vasilissaskunk

non c'è niente che sia per sempre........

Facile credere in cio’ che si sente e perdersi nelle bolle  di piacere … e il tocco di quei tentacoli poi … poverina, povera Princiseppia  non sapeva che le vibrazioni di quei tocchi si configuravano  bolle di parole di falso ossigeno che si sarebbero schiuse poi nell’infinito mare della superficialità …. Ma soprattutto non aveva proprio capito di trovarsi di fronte ad una voracissima murena emozionale …  che usci’ dunque dalle tenebre del  suo nascondiglio di falsità …cominciando con fortissimi e decisi morsi a staccarle ad uno a  uno ogni suo grazioso  tentacolino …. e lei era li,  impietrita piu’ dallo stupore misto a spavento che dal dolore …lei aveva creduto lei stava pagando pegno ….fulminea la murena dopo aver compiuto il suo atto e ottenuto il proprio  piacere scappo’ a rintanarsi nel suo buco da dove apparivano  solo due occhi scintillanti di crudele indifferenza

E Princiseppia rimase a lungo immobile sul fondale del suo dolore, incapace di muoversi soffocava nelle sue lacrime di rabbia … ma siccome viveva in mare nessuno poteva vederle e quelle piccole gocce rendevano ancora piu salati gli abissi dell’esistenza …. Senza piu’ tentacoli per danzare le sue mozioni fu così che piano piano si comincio a sciogliere alimentando piccoli  e variegati avannotti ricchi di nuove emozioni ….fù così che la sua vicissitudine inutile non fu, poiché tra quei tanti puntini nutri’ la manta Gelsomina cuor di grattugia …continua..

 

E la murena beh … la murena agiva nella sua natura  … magari al prossimo giro di vita qualcosa in piu’ avrebbe capito…o forse no …

 

 

 
 
 

La genesi di PrinciSeppia

Post n°289 pubblicato il 28 Settembre 2018 da Vasilissaskunk

Evoluzione involuta ….

Scaraventata in una goccia sulla terra in un giorno di tempesta  una piccola princiseppia, passato lo spavento,  si ritrovo’ con mille gambine a voler involvere su per le montagne e cercava e cervava tutto quanto desiderava concentrandosi in quel suo meraviglioso moto ondoso di eccitazione … giunse infine al mare per abbracciarlo con i suoi tentacolini e nella spuma capricciosa la sua bocca ad un uncino affogava …. Trasportata dalle onde degli eventi chissà dove,  nel torbido che rimane tra il fondo e la superficie le sue ventosine sfiorarono  qualcosa a lei molto simile …. Dicevamo l’acqua era torbida e li per li non poteva vedere cosà si era a lei avvinghiato…  ventose vogliose si appicicavano staccandosi in schiocchi di soddifatto piacere …cos’era mai? Chi aveva trovato nell’immensita della sua solitudine ….

Se è vero che la vita è una tempesta imperfetta e lei uragano ora e nel centro del suo occhio è intenta a fissare un essere che le pareva essere simile a lei ….

Ora fu un abbraccio di tentacoli danzanti nelle onde sconvolta dai sussulti emozionali per scivolare in avanti e poi retrocessioni ad  ondulare in correnti di ipotetiche prospettive ….continua

https://youtu.be/QELMbWN_3Z0

Rape me <3

 
 
 

RITORNO_IL BOSCO

Post n°288 pubblicato il 13 Settembre 2018 da Vasilissaskunk

Sbuffo animale penetrante mi assale ...un ultimo pensiero ..odora di me ...

non si teme il buio le creature del bosco ci vivono nel buio e pure io sono un animale anche se come diceva il pes talvolta vivo come un apianta ... i grilli cantano nel silenzio di fine estate i rospi mi osservano e sfuggono i miei baci ... certo perchè in donfo lo sanno anche loro che principi non lo si diventa ... lo si nasce ...

batti la paura dello sconosciuto .. di cio che non si vede .. perchè in fondo anche la visione piu sublime non è poi tale se la nostra anima ne ha diversa idea totale

Selva è il mio nome celtico ...non temo il bosco ne il tempo ...

 
 
 

OPENwater

Post n°280 pubblicato il 15 Maggio 2018 da Vasilissaskunk

Gelsomina va al mare

om gan ganapathaye namo namaha
shri sidhivinayaka namo namaha
ashta vinayaka namo namaha
ganapathi bappa moraya

sono ancora sulla terra ferma e osservo la linea dell’orizzonte dove mare e cileo sembrano essere uniti ….poi parto entro in acqua, avevo promesso di portare Gelsomina al mare …. ora la muta si adatta al corpo anche se non troppo, prendi esempio dai  pesci stai zitta e nuota .. il mare è fresco e spumeggiante mi avvolge con il suo verde giada …viene voglia di berlo nonostante salmastro mi gusto il suo sapore per poi risputarlo ... godo appieno di ogni piccola sensazione mi ci perdo e mi dimentico di essere in gara …l’unica competizione è con il tenpo che mi delimita …ed è piacere tagliarne con le mani l’onda, oppure girare la testa per  respirare e notare  quanto è bello il cielo da una prospettiva diversa:  colorato dai gabbiani in movimento … tengo la rotta  alzando  la testa e poi sbraccio nuovamente per avanzare  … nella fatica del mio percorso celebrale … dondolando in comunione con esso di attimo in attimo  ..a volte bevo e a volte respiro … a volte penso a cio’ che sto facendo  e  a volte sono i pensieri che  arrivano dagli abissi profondi della mia anima … li accolgo per poi remarli via con una bracciata

Certo  si potrebbe anche solo galleggiare ma io la mia vita la voglio nuotare

 
 
 

voGLIe

Post n°279 pubblicato il 09 Maggio 2018 da Vasilissaskunk

"Dovrebbero capire le mie voglie la mattina appena alzato oppure la sera tardi prima di addormentarmi !" CCCP

 

La mia voglia di scriverti stasera sfrigola come il becco di un pappagallo che rosica famelico il suo osso di seppia... non comprendo mai se sia meglio rispettare un silenzio oppure infrangerne lo spessore ... mi piacerebbe ballarti in un tango di passione ... in un gioiso giro di valzer ... ed amarti a ritmo sincompato dei tamburi che disegnano note in un anotte profumata di primavera cospargendo del profumo dei fiori i sensi attorcigliati fino all'alba quando poi all'improvviso un concerto di volatili squarcerà la fine delle tenebre emotive ...e al sorgere dell'alba rivederti finalmente in viso tu e il tuo sorriso ...

 

 
 
 

H2Oevolmente

Post n°278 pubblicato il 09 Maggio 2018 da Vasilissaskunk

Quanto si puo’ percepire un assenza? Come puo’ qualcosa o qualcuno che fisicamente in particelle molecolari non c’è riempirti l’animo con un vuoto immenso come a risucchiarti tutto cio’ che hai dentro e lasciarti solo l’involucro di pelle muscoli e legamenti che senza scheletro si afflosciano come un palloncino gonfiato ma poi non chiuso …. Ti ritrovi allora in un fiume in piena e, vorresti far scorrere questo tuo bisogno di esser consolata verso qualcuno … ma quel qualcuno non c’è … Allora cerchi di aggrapparti, mentre annaspi nelle acque infuriate dell’irrequietezza… ma trovi soltanto rami secchi che cedono alla presa… il fiume della vita è in piena, lo gonfiano anche le lacrime che in lui riversi …. Eh si che sai nuotare!  Ma il tuo movimento non si adatta ora alla corrente … provi a rimanere in quel punto ma il fiume scorre e ti fa sbattere contro le pietre dure dei ricordi seppur ti porti avanti ...ti affonda e tenta di affogarti per poi risputarti a galla piu’ in là e il prima e  già il fu.

No che non serve a nulla imporre il proprio movimento , tanto  vale che tu ti lasciassi  andare … brava, cosi come a scorrere… bisogna concedersi anche alla tristezza e lasciare fluire il dolore…

E proprio quando ti i sembra che non si sia altra via che affogare  tendi  la mano e senti l’acqua solleticarti i polpastrelli fresca fluida fluente  e  ricominci a nuotare …sensazione magica quel remare   comprendi che basta virare e seguire la corrente anche se porta altrove magari a nuovi complicati mulinelli umorali o a precipitare nella  ripida cascata degli eventi in accadimento  .. MA  non aver paura tu …zitta e nuota e nuota …e tra le bolle del respiro o quelle generate dal  tuo notare intravedici un po’ chi o quel che  ti pare …

 
 
 

padre

Post n°277 pubblicato il 01 Aprile 2018 da Vasilissaskunk

vorresti averne uno che oltre ad aver fatto uno schizzo di sperma ti amasse... Ma l'amore o lo sai dare e non è intrinseco allo status genitoriale... Ebniente tu sei grande eppure ti senti ancora quella bambina che vede il suo papà in una crisi dinervo ti rompe la culletta del cicciobello ....poi cerca di riaggiustarla con il nastro adesivo nero....ma tu ricordi...e' vero non si scelgono i parenti e non si possono imporre le presenze...si può provvedere economicamente alla crescita ma se sei anaffettivo beh non c'è scampo....bisogna accettare il reale cio' che si ha davanti agli occhi...e alla fine non rimane che il dono della vita che e' gran cosa ed un esempio da non seguire...e' trdendo il dna comportamentale che ho ereditato che forse potrei finalmente evolvermi ...io volevo solo un papà

 
 
 

LIQUIDAfluente

Post n°276 pubblicato il 07 Marzo 2018 da Vasilissaskunk

Ho creduto quest’anno  con l’inverno temporale fosse arrivato anche quello emotivo ….

Mi vedevo albero scarnificato di una  foresta spettrale irto a tagliare cieli metallici, muta entità seppur interiormente urlante ... e  freddo , tanto freddo dentro…

Invece poi con l’arrivo della neve mi sono cullata in quel tiepido e profondo languore che ha il tuo solo colore … che io sola so qual'è ..raggomitolata come quando ero nella pancia della mia mamma …con i pugni stretti, giro talvolta i polpastrelli dell’indice e del pollice in rotazione per sentirmi ...

Percepisco pero’ nel cuore  l’arrivo di una  nuova primavera _vorrei sentirti_  la mia anima è  già nella neve che si scioglie suo malgrado con l’insorgere del sole e scorre  in rigoli di nuovi solchi emozionali ….scorre frrsshhhhhhh … scoooorrre …………. Verso fiumi in piena e poi a pacificarsi in paticelle marine ….sedimenti calciferi, i mie sentimenti precipitano ondeggiando verso oscuri fondali, per depositarsi dove mai fisicamente potrei arrivare … ma è nell’aria che una parte di me ama dispersi piu’ volentieri … volo quindi anche scomposta in pulviscoli  danzando in balia dei venti veloce schhhhhhhhhhhh…e voglio posarmi proprio li sulle gemme delle piante nell’aspra valle indicata dal dito di pietra della dea…. la valle dei briganti …quella delle verdi foglie nascenti perpetue in aprile …

Insomma se non sei tu il languore che sento ora sciogliersi negli occhi in lacrima allora è meglio che io esploda come un dente di leone maturo …shhhhhhhhhhhh soffiata via ..altrove ..ma altrove non è mai abbastanza per giungere a te

Vorrei parlarti attraverso lo schiudersi prossimo delle gialle primule boschive …. Parole gialle accese …

Ma poi son ancora  li cristallizzata a stella nella neve

 
 
 

DreAMaLITTLEbit....

Post n°275 pubblicato il 05 Marzo 2018 da Vasilissaskunk

Sogni di sintomi di un qualcosa che nemmeno si sa definire o segni di epiloghi rivolti  all’avvenire …. Adirato  … dolce .. tenue  preoccupato od angosciato puo’ essere il sapore del  risveglio… la lingua si muove e lo assapora ....

Nell’oscurità del profondo si configurano simboli …ed è  così che di colpo,  se fuori  c’è la neve un freddo polare mi ritrovo scalza per campi di grano a camminare … le spighe bionde e fruscianti ondulano lievi al vento …un rumore di campanellini si muove nell’aria e ne accompagna la danza … la notte è una cupola di stelle .

Stranamente i miei capelli lunghi SONO  di un rosso verde rame, danzano anche loro indicandomi la strada da dove giunge il suono ed io mi muovo leggera palpitando all’unisono con il cuore verso quella che mi sembra una radura … e vedo una luce …. Tanti piccoli riluccichi… sono lucciole…. tante piccole luccioline danzano festose …bisogna stare attenti a non calpestarle … bisogna danzarci insieme in armonia …ma d’un tratto ecco giungere una zingara dai piedi lerci …lei non bada a chi si muove sul terreno lei calpesta ride con i denti marci e tutto l’idillio muore spazzato via da un onda d’acqua altissima e mi trovo risucchiata nelle profonde viscere del mare … non respiro piu’ …vedo nell’abisso sotto di me nuovamente qualcosa luccicare sembrano due occhi di giada … ma forse è un allucinazione e io sto per affogare ….

Qualcosa mi tiene giù ed un urlo che nasce nella pancia sale squarcia e mi riporta all’entita fisica mia stesa nel letto

Dove sei …

 
 
 

ONmyOWNmindTRIP

Post n°274 pubblicato il 16 Febbraio 2018 da Vasilissaskunk

Dicesti:"Ognuno decide di vivere la propria esperienza come meglio ritiene"... Già..comeE'meglio?

sai che non lo so... Mi riteneva una pallina da biliardo intenta a rotolare mentre il mondo sfasciandosi mi rotolava intorno...e intanto il tempo passa inessorabile scandito nel ripetersi nel sette..dice che sia già l'apocalisse...ora sono sulla soglia della grande città...niente colline ad addolcire l'orizzonte...e' carnevale...e vago nella mia odissea umorale...coriandoli colorati sono i miei pensieri...non capita spessoma nemmeno e' poi raro...ora però sto pensando a te...domani mi maschero ...mi travesto il cuore con il tuo improbabile amore...tu..nel tuo essere ovunque dammi un segno...una stella filante d ardore...che abbia il tuo sapore

 
 
 

STINKWUT

Post n°273 pubblicato il 08 Febbraio 2018 da Vasilissaskunk

DICE  chi viene stasera a trovarti? 

Non lo so è un ospite strano monta cattivo su ogni cosa infuria impera irragionevole in ogni secondo penetra nelle viscere e nella mente si chiama Stinkwut ...questo è uno dei suoi nomi ... le dipendenze emotive sono le piu' subdole...difficili da riconoscere ...e liberarsene forse impossibile ... forse 

DICE se prorprio devo essere qualcosa vorrei essere la mia risata e non la mia rabbia ... io non sono la mia rabbia ... pero' essa sopraggiunge spesso sorda e cieca e regna ...

DICE devi scrivere quale pensi che sia la tua gabbia emotiva è solo decrivendola e provando a darle forma che potrai liberartene ... ma quando ci provo i contorni vanno a sbiadire...

respira lascia andare ... respira e lascia andare ... Io vorrei ma Sinkwut mi stordisce la mente in perpetuo richiamo 

... non sono le persone a deluderci sono le aspettative che ci fottono quegli infinitesimali neuroni ... e il non pensare all'inpermanenza nostra e di cio' che ci circonda che fa si che Stinkwut spesso ci domini ... non dipende da un accadimento ma da qualcosa di recondito e viscerale ... 

DICE allora cerca ... scavi ma la mente urla scavi evisceri ... più in fondo sempre piu' giu' e non trovi che vuoto allora rimetti tutto a posto come era torni fuori e vedi Stinkvut in chi ti sta intorno ... surreale seppur vero ... ti guardi in uno specchio Stinkwut non c'è piu e rimani solo tu 

 

 
 
 

Le sentinelle dormono0

Post n°272 pubblicato il 05 Febbraio 2018 da Vasilissaskunk

Dormono le sentinelle colte dall'oblio ...shhhhhhhh

ecco, che faccio ?sfrego le mani ho freddo

il naso è freddo

 

vorrei parlarti

vorrei parlarti, vorrei parlarti

vorrei parlarti

come si fa?  rotolo rotolo in camuffo fino alla soglia luminosa dell'improbabile  ....

come facciamo?  adesso la sentinella non dorme piu', qualcosa l'ha disturbata ...

la sentinella è  vigile

viaggia con un freno a mano tirato ...

non serve il fiato per urlare ... non pulsa il cuore solo per amare ...

Non serve il fiato per urlare ... usa la mente ...Urla furente richiami pulsanti ... nessun riscontro  ... ti  perdo nel tempo ..

Vergiss mich nicht bitte ...

Ed è nell'attimo stesso in cui  il polpasterllo vorrebbe avventuarsi sulla tastiera ... beh mi rendo conto che non si puo' imporre la presenza benchè l'assenza lo faccia assai bene  con prepotenza ...

chi vuole essere vicino si fa sentire .... chi vuol essere vicino si fa sentire ... chi vuol essere vicino si fa sentire ...chi ....

Tornano le sentinelle a dormire non so per quale sortilegio

e siccome riposano,   le ombre si allungano... diventa essenizale   capire cosa importa ...

essenziale

cosa importa ?

.. ritorno sui miei passi ad arrocarmi nella torre del'impossibilità ...

cosa sognano le sentinelle non so ...

io mi trapasso di un improbabile futuro...

VERGISS MEIN NICHT

 
 
 

Schneewittchen ...basta poco per esser felici

Post n°271 pubblicato il 04 Febbraio 2018 da Vasilissaskunk

...Ti svegli in una mattina silenziosa appenninnica e fuori vedi tutto bianco e ricoperto dalla magia della neve ...

Persino le orde pensanti tacciono...

L'incanto ... il tornare bambina ... ti vesti ... sali al colle ... e seppur la fatica si fa sentire è troppo bello lo scricchiolio della neve fresca sotto i passi ...

prendo un po' di neve la porto alla bocca e ne succhio la gelida essenza poi...mi lascio andare e comincio a rotolare giu per quel che a primavera è un prato .... giro con le braccia allungate urlando KALINKKKKKKAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

e sono eccitata e sorridente ...

poi mi fermo, mi gira la testa .... apro le braccia e le gambe supina ... faccio l'angelo ...e respiro ... e guardo al monte e poi al cielo ... sbuffante animaletto mi godo la sensazione di gelo che si fa strada attraverso i vestiti fradici ... le guance rosse ...

Gli intenti erano poi buoni copsì come suonavam bene le parole ma gli orizzonto sono plumbei e la luce ha uno strano color ghiaccio ... oh dio grazie ....

 
 
 

VERITAsupposte

Post n°270 pubblicato il 28 Gennaio 2018 da Vasilissaskunk

 

Suppongo sovrapponendo interessi strani e controversi, al alimite dello schizzofrenico ...overo talvolta ti ci inzecco e talvolta nemmeno ci penso e la serenità fa da padrona ... e allora non è che ben capisco se è la pelle quella che devo togliermi a mo di cappotto ...oppure il cappotto emotivo l'ho abbandonato sul greto del fiume  a marcire ... dicevo ? supposte verità che salgono brucianti ... dici oh quale visione stercolaria ... e supponi, si supponi  che le supposte si sciolgono ---divagando e stimolando .....

Caparezza docet IO NON VOGLIO ESSERE CAPITA.... IO, VOglio ESSERE, Capito ? sino all'abiura di me .... provo smorfie ..rido, piango in e per tutte le mie supposte verità che come missili risalgono lo sterco emotivo per puntare dritte al cuore e diramarsi nel cervello ... defecando qua e la cio' che sono ... concime emozionale di verità supposte...

 
 
 

EXtremamenteEXtemporaneo

Post n°269 pubblicato il 28 Gennaio 2018 da Vasilissaskunk

" devi fare pace con le scelte che hai fatto e imparare a conviverci " 

Forse era quel devi che mi offuscava l'intelletto facendomi imbestialire ...ma così tanto da non capire il seguito il resto ... forse 

sta di fatto che nel mare della probabilità ... io voglia escludere cio' che ritenga imprevisto calcolato ... dovessi badare solo a me potrei anche osare ...

E se a colmare i miei  vuoti bastassero i ricordi ..beh esonderei spesso dagli argini...cercandoti per boschi ed errando nelle mie pianure umorali rotolando giu' dai dirupi dell'impossibile  per poi arrampicarmi con unghie affilate verso le cime di improbaili possibilità...

e poi respiro e l'attimo è consequente.

 
 
 

NUOTANDO NELL'ARIA

Post n°268 pubblicato il 25 Gennaio 2018 da Vasilissaskunk

“ E non mi basta nuotare nell’aria  per immaginarti “

Non mi basta perché  ti riscopro in impropri contorni, proprio  li dove  dove i tuoi occhi compaiono  … In ogni tramonto, di questo inverni di ghiaccio dove il sole si cela rosso all’avvenire e i colli tenui si perdono in un mare sconfinato di nebbie suffuse….

Spettatrice respirante piango le mie lacrime per te … è amore non chiedermi perché …

“In certi momenti e in questo momento è la tua pelle cio’ che sento ….” La sento come quella prima notte, dove di dormire non se ne parlava nemmeno … ma nemmeno abbiamo fatto l’amore…fu gustare le relative anime attraverso una languida navigazione di sguardi …toccarti  quanto erano belli i tuoi occhi … quanto lievi ed emozionanti le tue carezze amore mio ..si, lascia che io ti chiami così, lasciati celebrare …e il vuoto dell’incompiuto si riempie

“Odore dall’amore della mente dolente tremante ardente … il cuore domanda cos’è che manca …perchè si sente male molto male….”

Niente piu’ scuse o  alibi … non farfuglio piu’ dardi sconnessi verso  giustificazioni improprie, sento e ascolto …. qualcosa nello stomaco che si contrae, senza ragione,  sale su nella gola e le gote si stringono e il naso si arriccia, ma non a sorrider come piaceva a te ….

 

“E non è facile dovresti credermi sentirti qui con me perchè tu non ci sei …..”  eppure ogni tramonto, e il cielo di notte … tutto seppur niente … mi riporta a te in quel fitto legame atemporale pulsante … pulso di luce e lacrime …è come stare nella caverna dell’anima seduta sulla pietra fredda degli anni andati ormai, alle spalle  le tenebre di fronte una luce soffusa verso cui mi tendo per svanire in dissolvenza ….

 

NUOTANDO NELL’Aria …a riemergere dal pozzo, quello a limitare nel bosco … una boccata di aria dopo una vita in apnea … ho paura sia, nel perpetrarsi ,amore...

 
 
 
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ICH BIN EIN GOTTESANBETERIN

Piccole storie e riflessioni ed immagini bucoliche di viaggi di una piccola impiegatina aSburgica che all'occorenza puo anche diventare  ...

 

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(CXX DEL CANZONIERE CINIANO)

Signor, e’ non passò mai peregrino,
o ver d’altra manera viandante,
cogli occhi sì dolenti per cammino,
né così greve di pene cotante,
com’i’ passa’ per lo mont’Appennino,
ove pianger mi fece il bel sembiante,
le trecce biond’e ’l dolce sguardo fino
ch’Amor con l’una man mi pone avante;
e coll’altra nella [mia] mente pinge,
a simil di piacer sì bella foggia,
che l’anima guardando se n’estinge.
Questa dagli occhi mie’ men’ una pioggia,
che ’l valor tutto di mia vita stringe,
s’i’ non ritorno da la nostra loggia.

 

CANZONIERE DI CINO DA PISTOIA

(CXII canto)
Oimè, lasso, quelle trezze bionde
da le quai riluciéno
d’aureo color li poggi d’ogni intorno;
oimè, la bella ciera e le dolci onde,
che nel cor mi fediéno,
di quei begli occhi, al ben segnato giorno;
oimè, ’l fresco ed adorno
e rilucente viso,
oimè, lo dolce riso
per lo qual si vedea la bianca neve
fra le rose vermiglie d’ogni tempo;
oimè, senza meve,
Morte, perché togliesti sì per tempo?
Oimè, caro diporto e bel contegno,
oimè, dolce accoglienza
ed accorto intelletto e cor pensato;
oimè, bell’umìle e bel disdegno,
che mi crescea la intenza
d’odiar lo vile ed amar l’alto stato;
oimè lo disio nato
de sì bell’abondanza,
oimè la speranza
ch’ogn’altra mi facea vedere a dietro
e lieve mi rendea d’amor lo peso,
spezzat’hai come vetro,
Morte, che vivo m’hai morto ed impeso.
Oimè, donna d’ogni vertù donna,
dea per cui d’ogni dea,
sì come volse Amor, feci rifiuto;
oimè, di che pietra qual colonna
in tutto il mondo avea
che fosse degna in aire farti aiuto?
E tu, vasel compiuto
di ben sopra natura,
per volta di ventura
condutta fosti suso gli aspri monti,
dove t’ha chiusa, oimè, fra duri sassi
la Morte, che due fonti
fatt’ha di lagrimar gli occhi miei lassi.
Oimè, Morte, fin che non ti scolpa
di me, almen per li tristi occhi miei,
se tua man non mi colpa,
finir non deggio di chiamar omei.

 

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