Ictus:aggiornamenti ed informazioni sulle novità terapeutiche by Xagena

Ictus

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Aggiornamento in Medicina

Il test MoCA eseguito precocemente prevede gli esiti cognitivi e funzionali a lungo termine e la mortalità dopo ictus

Si è determinato se il test MoCA ( Montreal Cognitive Assessment ) somministrato entro 7 giorni dopo l’ictus predice la compromissione cognitiva a lungo termine, la compromissione funzionale e la mort …


 

Durata del sonno e rischio di ictus incidente per età, sesso ed etnia

È stata studiata l’associazione tra durata del sonno riportata e ictus incidente in una coorte statunitense di adulti bianchi e neri e sono state valutate etnia, età e sesso come potenziali modificato …

Mediexplorer.itBiomedicina.it


 

L’attività fisica pre-ictus può influenzare la gravità dell’ictus acuto

È stata esaminata l’influenza dell’attività fisica pre-ictus sulla gravità dell’ictus acuto. I dati dei pazienti con primo ictus sono stati recuperati da registri con un disegno trasversale. Le va …


 

Microemorragie cerebrali ed effetto della riduzione intensiva della pressione sanguigna sull’espansione dell’ematoma e sugli esiti funzionali: analisi secondaria dello studio ATACH-2

La risposta all’abbassamento intensivo della pressione arteriosa nell’emorragia intracerebrale ( ICH ) acuta può variare a seconda del grado di malattia dei piccoli vasi cerebrali di fondo. Sono stat …

MedFocusImmunoterapia Oncologica


 

Fattori di rischio per ictus ischemico a insorgenza precoce

Studi recenti hanno mostrato una crescente prevalenza dei fattori di rischio vascolare nei giovani adulti con ictus ischemico. Tuttavia, la forza dell’associazione tra tutti i fattori di rischio vas …

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Aggiornamento in Medicina

Una anormale regolazione della glicemia aumenta il rischio di ictus nei pazienti con ictus ischemico minore o attacco ischemico transitorio

La presenza di diabete mellito o alterata glicemia a digiuno è associata a un aumentato rischio di ictus nei pazienti con ictus minore o attacco ischemico transitorio ( TIA ). Si è valutato se una …


Il trattamento precoce con trombectomia endovascolare migliora gli esiti di ictus ischemico

Il trattamento endovascolare precoce con trombectomia più terapia medica rispetto alla sola terapia medica è associato a minore disabilità a 3 mesi dall’ictus ischemico. La trombectomia endovascol …

Neurobase.it


Differenze correlate al sesso nella emorragia intracerebrale primaria

I pazienti con emorragia intracerebrale hanno differenze correlate al sesso nelle caratteristiche demografiche, nella localizzazione della emorragia e nei fattori di rischio vascolare, ma non nella cu …


Biomarcatori circolanti e ictus ischemico incidente nel Framingham Offspring Study

È stato correlato un panel di biomarcatori infiammatori al rischio di ictus ischemico incidente in un campione di residenti in comunità. Sono state effettuate le misurazioni di 15 biomarcatori infia …

Ematobase.it


Sviluppo accelerato della malattia cerebrale dei piccoli vasi nei giovani con ictus

È stata studiata la prevalenza a lungo termine della malattia dei piccoli vasi dopo ictus nei giovani ed è stata confrontata con quella nei controlli sani. Uno studio prospettico di coorte ha coinv …

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Aggiornamento in Medicina

Eventi vascolari ricorrenti in pazienti con ictus lacunare con sindrome metabolica e/o diabete mellito

È stato utilizzato uno studio clinico prospettico per esaminare i rischi conferiti dalla sindrome metabolica e dal diabete mellito per l’ictus ricorrente nella coorte dello studio SPS3 ( Secondary Pre …


Previsione precoce di spasticità degli arti superiori a lungo termine dopo ictus

Sono stati identificati i predittori e il momento temporale ottimale per la previsione precoce della presenza e della gravità della spasticità degli arti superiori a 12 mesi dall’ictus. In totale, …

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Associazione tra controllo della pressione arteriosa e rischio di recidiva di emorragia intracerebrale

L’emorragia intracerebrale è la forma più grave di ictus. I sopravvissuti sono ad alto rischio di recidiva, morte, e peggioramento della disabilità funzionale. È stata studiata l’associazione tra pr …


Emicrania e rischio di ictus negli anziani

È stata esaminata l’associazione tra emicrania e ictus / esiti vascolari in una coorte di anziani etnicamente diversificata. I partecipanti al Northern Manhattan Study, uno studio di coorte basato s …

Mediexplorer.it


Microsanguinamenti cerebrali associati ad aumentato rischio di ictus

I microsanguinamenti cerebrali sono molto diffusi nelle persone con malattia cerebrovascolare clinicamente manifesta e hanno dimostrato di aumentare il rischio di recidiva di ictus. I microsanguinam …


Riavvio del trattamento anticoagulante dopo emorragia intracranica nei pazienti con fibrillazione atriale e impatto su ictus ricorrente, mortalità e sanguinamento

L’emorragia intracranica è la complicanza più temuta della terapia anticoagulante orale. L’opzione di trattamento ottimale per i pazienti con fibrillazione atriale che sopravvivono a una emorragia i …

Neurobase.it


Emorragia intracranica sintomatica nei pazienti in terapia con l’anticoagulante orale non-antagonista della vitamina K

Il primo anticoagulante orale non-antagonista della vitamina K ( NOAC ) introdotto sul mercato in Giappone è stato Dabigatran ( Pradaxa ) nel marzo 2011, e altri tre NOAC [ Rivaroxaban ( Xarelto ), A ..

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Ictus: Aggiornamenti e Informazioni sulle Novità terapeutiche by Xagena

Ictus Farmaci: Aggiornamenti e Novità in terapia by Xagena

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L’Acarbosio rallenta la progressione dell’ispessimento dell’intima-media delle arterie carotidee nei soggetti con alterata tolleranza al glucosio

Un’alterata tolleranza al glucosio ( IGT, Impaired Glucose Tolerance ) , una fase pre-diabetica , rappresenta un’importante fattore di rischio per l’aterosclerosi. Nello studio cli …

Il trattamento con antidepressivi nella fase precoce post-ictus aumenta la sopravvivenza nei pazienti depressi ed in quelli senza depressione

La depressione aumenta l’incidenza di mortalità nei 5 anni successivi ad un ictus. E’ stato valutato se il trattamento antidepressivo fosse in grado di ridurre la mortalità …

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Il trattamento con rFVIIa entro 4 ore dall’emorragia intracerebrale riduce la mortalità e migliora l’outcome funzionale

L’emorragia intracerebrale è associata ad alta mortalità.Tra i pazienti che si sottopongono a tomografia computerizzata ( CT ) entro 3 ore dall’inizio dell’emorragia in …

Prevenzione dell’ictus: nessun vantaggio degli antagonisti del recettore dell’angiotensina sugli Ace inibitori e sui calcioantagonisti

Gli antagonisti del recettore dell’angiotensina, anche noti come sartani, sono ampiamente impiegati nei pazienti ad alto rischio di eventi cardiocerebrovascolari.E’ stata compiuta un’anali …

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Uso di anticoagulanti orali per la prevenzione dell’ictus nei pazienti con fibrillazione atriale che hanno una storia di emorragia intracranica

Il rischio di un’ulteriore emorragia intracranica e il beneficio della riduzione del rischio di ictus con l’uso di anticoagulanti orali per i pazienti che hanno fibrillazione atriale con una storia di …

Effetto del ritardo nel trattamento, età e gravità dell’ictus sugli effetti della trombolisi per via endovenosa con Alteplase per ictus ischemico acuto

Alteplase ( Actilyse; Activase ) è efficace per il trattamento dell’ictus ischemico acuto, ma continua il dibattito sul suo uso dopo tempi più lunghi dall’insorgenza dell’ictus nei pazienti più anzian …

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Ictus minore o transitorio: la combinazione di due farmaci antiaggreganti, Clopidogrel e Acido Acetilsalicilico, riduce il rischio di ictus

I risultati di uno studio clinico di fase III hanno mostrato che un regime farmacologico di due farmaci antiaggreganti, Clopidogrel ( Plavix ) e Acido Acetilsalicilico ( Aspirina ) è in grado di ridur …

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Effetto del controllo della pressione arteriosa intensivo versus usuale sulla funzione renale tra gli individui con precedente ictus lacunare

L’effetto dell’abbassamento intensivo della pressione arteriosa sulla funzione renale tra gli individui con malattia cerebrovascolare accertata e velocità di filtrazione glomerulare stimata ( eGFR ) c …

Impatto della glicemia sugli esiti nei pazienti sottoposti a trombectomia meccanica

Sono disponibili pochi dati riguardo all’associazione tra iperglicemia ed esiti nei pazienti con ictus ischemico acuto sottoposti a trombectomia meccanica. Ricercatori hanno studiato se l’iperglicemi …

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Biomarcatori circolanti e ictus ischemico incidente nel Framingham Offspring Study

È stato correlato un panel di biomarcatori infiammatori al rischio di ictus ischemico incidente in un campione di residenti in comunità. Sono state effettuate le misurazioni di 15 biomarcatori infia …

Una anormale regolazione della glicemia aumenta il rischio di ictus nei pazienti con ictus ischemico minore o attacco ischemico transitorio

La presenza di diabete mellito o alterata glicemia a digiuno è associata a un aumentato rischio di ictus nei pazienti con ictus minore o attacco ischemico transitorio ( TIA ). Si è valutato se una …

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Rischio di ictus ricorrente e microsanguinamenti cerebrali nell’ictus ischemico e nell’attacco ischemico transitorio

Sono state determinate le associazioni tra microsanguinamenti cerebrali e rischio di ictus ischemico ricorrente ed emorragia intracerebrale dopo ictus ischemico o attacco ischemico transitorio ( TIA ) …

Il trattamento precoce con trombectomia endovascolare migliora gli esiti di ictus ischemico

Il trattamento endovascolare precoce con trombectomia più terapia medica rispetto alla sola terapia medica è associato a minore disabilità a 3 mesi dall’ictus ischemico. La trombectomia endovascol …

Tumori testa-collo

Eventi vascolari ricorrenti in pazienti con ictus lacunare con sindrome metabolica e/o diabete mellito

È stato utilizzato uno studio clinico prospettico per esaminare i rischi conferiti dalla sindrome metabolica e dal diabete mellito per l’ictus ricorrente nella coorte dello studio SPS3 ( Secondary Pre …

Ictus ischemico arterioso nei bambini con malattia cardiaca

Sono stati descritti lo spettro di disturbi cardiaci, la tempistica in relazione alle procedure di intervento, e l’esito nei bambini con malattie cardiache e ictus ischemico arterioso. I bambini di …

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Rischio di sanguinamento maggiore nei pazienti che ricevono Ticagrelor rispetto all’Aspirina dopo attacco ischemico transitorio o ictus ischemico acuto

I pazienti con ictus ischemico acuto minore o attacco ischemico transitorio ( TIA ) sono ad alto rischio di successivo ictus ed è necessaria una terapia antiaggregante più potente nell’ambito acu …

Effetto del ritardo nel trattamento, età e gravità dell’ictus sugli effetti della trombolisi per via endovenosa con Alteplase per ictus ischemico acuto

Alteplase ( Actilyse; Activase ) è efficace per il trattamento dell’ictus ischemico acuto, ma continua il dibattito sul suo uso dopo tempi più lunghi dall’insorgenza dell’ictus nei pazienti più anzian …

Prevenzione dell’ictus: nessun vantaggio degli antagonisti del recettore dell’angiotensina sugli Ace inibitori e sui calcioantagonisti

Gli antagonisti del recettore dell’angiotensina, anche noti come sartani, sono ampiamente impiegati nei pazienti ad alto rischio di eventi cardiocerebrovascolari.E’ stata compiuta un’anali …

L’Acarbosio rallenta la progressione dell’ispessimento dell’intima-media delle arterie carotidee nei soggetti con alterata tolleranza al glucosio

Un’alterata tolleranza al glucosio ( IGT, Impaired Glucose Tolerance ) , una fase pre-diabetica , rappresenta un’importante fattore di rischio per l’aterosclerosi. Nello studio cli …

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Prevenzione secondaria dell’ictus : l’Aspirina a basso dosaggio o nella formulazione gastroprotetta garantisce un effetto antiaggregante piastrinico ?

Nel corso del 28th International Stroke Conference 2003 dell’American Stroke Association , tenutosi a Phoenix in Usa , i Ricercatori del Northwestern Memorial Hospital di Chicago hanno studiato …

L’Acido Acetilsalicilico nella prevenzione dell’ictus e nell’attacco ischemico transitorio

L’Acido Acetil-Salicilico ( Acido Acetilsalicilico, Aspirina, ASA ) è il farmaco di riferimento per la prevenzione secondaria di complicazioni vascolari in pazienti con storia di TIA o di precedente i …

Sicurezza ed efficacia dell’Acido Urico in pazienti con ictus acuto

L’Acido Urico è un antiossidante con effetti neuroprotettivi in modelli sperimentali di ictus. È stato condotto uno studio per valutare se la terapia con Acido Urico potesse migliorare gli esiti fu …

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Cambiamenti a lungo termine della materia cerebrale bianca e grigia dopo preeclampsia

Si è determinato se i cambiamenti nella struttura cerebrale presenti dopo preeclampsia possano spiegare un aumento del rischio cerebrovascolare in queste donne. È stato condotto uno studio caso-con …

La ripresa della terapia anticoagulante orale dopo emorragia intracerebrale è associata a diminuzione della mortalità e a un esito funzionale favorevole

Il riavvio della terapia anticoagulante orale dopo emorragia intracerebrale ( ICH ) è associato a esiti favorevoli. E’ stata condotta una meta-analisi di 3 studi riguardanti l’emorragia intracerebr …

CD27, un possibile biomarcatore per la progressione da sindrome clinicamente isolata a sclerosi multipla

Secondo uno studio, i livelli di CD27 nel liquido cerebro-spinale ( CSF ) potrebbero rappresentare un potenziale biomarcatore clinico dopo un primo episodio demielinizzante per aiutare a definire qual …

Frammento N-terminale del pro-peptide natriuretico cerebrale associato a malattia dei piccoli vasi cerebrali subclinica

Il frammento N-terminale del pro-peptide natriuretico cerebrale è associato a lesioni cerebrovascolari silenti e potrebbe rappresentare un marcatore surrogato di danno cerebrale vascolare in presenza …

Predittori di peggioramento clinico nella arteriopatia cerebrale autosomica dominante con infarti sottocorticali e leucoencefalopatia

Uno studio ha identificato i predittori demografici, clinici, e di risonanza magnetica di ictus incidente, demenza incidente, deterioramento clinico e morte nei pazienti con arteriopatia cerebrale aut …

Tumori testa-collo

Il trauma cerebrale con perdita di coscienza può essere associato a successivo sviluppo di malattia di Parkinson, ma non di malattia di Alzheimer o di demenza

I traumi cerebrali con perdita di coscienza possono essere associati a successivo sviluppo della malattia di Parkinson, ma non della malattia di Alzheimer o della demenza incidente, secondo uno studio …

Sclerosi tuberosa complessa: la distruzione della sostanza bianca è associata a crisi epilettiche persistenti

La sostanza bianca è diffusamente alterata nella sclerosi tuberosa complessa, e queste alterazioni sembrano essere più evidenti nei soggetti con un più grave fenotipo neurologico. Tuttavia, poco si …