Dedicato a Karol
Un incontro virtuale è scoppiato in una serie infinita di coincidenze, in un riconoscersi attraverso l'anima, in uno sconvolgimento totale delle nostre vite fino alla tristissima fine che ha segnato un inizio meraviglioso: oggi comprendo che Karol era l'anima a me legata dall'Universo e comprendo perchè al nostro amore infinito non è stato concesso di viversi materialmente. Ciò che era in serbo per noi...era terribilmente più magico dell'amore che, inspiegabilmente, provammo fin dal primissimo istante. Quando scrissi il primo post a lui dedicato...ebbi il primo "sintomo" non terreno, il primo forte legame con lui, che da un coma di quattro mesi si stava risvegliando proprio allora. Da quel momento...la vita ci ha straziati di dolore ma riempiti d'amore "puro". Dal nostro incontro lo sconvolgimento totale della sua vita, poi...la morte. Dalla sua morte la mia trasformazione...attraverso la sua anima. Questo blog ha vissuto la nostra storia " in diretta".

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Post n°323 pubblicato il 05 Febbraio 2010 da laura_brustenga
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Post n°322 pubblicato il 28 Gennaio 2010 da laura_brustenga
Noi veniamo al mondo con necessità fisiche come il mangiare e il dormire...Ma anche con una necessità intima, profonda, altrettanto indispensabile: quella d'innamorarci. Durante la vita cerchiamo di colmare un vuoto nascosto dentro di noi, cerchiamo quella persona che ci farà stare bene e che saprà darci tutto ciò di cui abbiamo bisogno a livello di anima. L'appagamento del cuore. Spesso crediamo di averla trovata, spesso c'illudiamo che sia così. Ma poi il tempo affievolisce qualcosa e non ci si sente più appagati e felici, perchè non era quello l'amore che cercavamo... Nell'universo tutto è composto dal tutto e dal suo opposto. Anche noi. Anche la nostra anima. E nell'Universo vibra l'altra parte di noi, nell'attesa della ricongiunzione, che non avviene in ogni esistenza, ma soltanto in determinati momenti: questo fa parte del segreto del Mistero Universale. E si dice che "l'altra parte di noi" ...ci aiuti nella nostra evoluzione spirituale. Perchè l'Amore "vero" ha la stessa potenza dell'Universo. Ma ogni amore che incontriamo nella vita ci aiuta a crescere. Sempre. Poichè è l'amore l'unica realtà della vita. L'unica certezza. L'unica ragione. Ed è attraverso l'amore che si vibra nell'Universo come parte di Esso. L'amore ci chiama continuamente, siamo alla ricerca della felicità. L'amore è libero, è sbagliato chiuderlo in legami che limitano la ricerca "del sè"... Non sentiamoci in colpa se in un legame fatto di giuramenti e promesse ci accade di provare sentimenti verso un'altra persona: è la vita terrena che ci fa vivere l'amore come una costrizione o come un legame indelebile, ma in realtà l'amore è essenza per la nostra felicità e va cercato a costo di qualunque prezzo. Perchè una cosa è credere di aver trovato l'altra parte di noi: un'altra cosa è averla trovata. Non esiste gioia, appagamento o libertà più divine di quella che ci dà la nostra parte "mancante". Ma c'è da dire che spesso i VERI AMORI sono quelli che fanno soffrire...per rendere felice la nostra eternità. ©
laura brustenga
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Post n°320 pubblicato il 23 Gennaio 2010 da laura_brustenga
Una volta mi chiesi dove fosse la coerenza, se nel seguire il cuore o la ragione. A detta degli altri la coerenza stava nella razionalità. In cuor mio no. laura ©
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Post n°319 pubblicato il 17 Gennaio 2010 da laura_brustenga
Tag: amore, anima, casa di Diana, coincidenze, disegno, dolore, gioia, inspiegabile, Karol, laura, luce, messaggi, MISTERI, Mitra, mitreo, morte, percezione, presenza, scavi di ostia antica, sogno, verità, vita 2 aprile 2008. ore 16,00 ( le 10,00 a Boston ). Ecco, potrei collegarmi al computer e guardare via satellite " l'ultimo saluto a karol " ... Ma il mio dolore verrebbe lacerato dalle immagini, dalle parole, dall'atmosfera... No, non ce la faccio, ho paura e la maledetta voglia di assistere alla cerimonia sa di autolesionismo. Soffro già abbastanza così, non ho il coraggio di rischiare d'impazzire dalla sofferenza che questa storia ha improvvisamente regalato alla mia vita. Esco di casa e me ne vado in riva al mare... Non c'è nessuno, soltanto un ragazzo col suo cane, ignaro di come mi sto sentendo. Cammino senza sapere dove arriverò, e i miei pensieri corrono a Boston, dentro la "casa del corpo senza vita"... Che desideri pazzeschi mi stanno passando per il cuore. Vorrei la mia foto lì con lui, per essere bruciata insieme a lui quando lo cremeranno... Vorrei che portasse via qualcosa di me, ma a noi nulla di materiale ci è stato concesso: quello che più di tutto mi fa male è il pensiero che karol...non c'è più, che non esiste più...che ha smesso di amarmi tanto, che ha lasciato i suoi occhi, il suo cuore, le sue mani che tante volte hanno battuto i tasti del computer in cerca di me... Ora mi sento dannatamente sola. Mi siedo sulla riva, sono stanca, mentalmente molto stanca: sono stati mesi colmi di ogni emozione a grandi livelli, e perdere tutto così all'improvviso mi ha sfiancata. Penso a lui, guardo le onde del mare e ogni onda che arriva ai miei piedi vorrei fosse il suo amore, il suo pensiero, vorrei che qualcuno mi dicesse che è tutto un brutto sogno. Ma sto toccando con mano una realtà che non ho mai provato nella mia vita: il dolore in tutte le sue forme, perchè m'invade oltre il cuore e la mente anche le mani che si chiudono per non aver più nulla da regalare...e gli occhi, che si chiudono per non vedere più... Dopo un'ora e mezza passata a pregare in silenzio che questo amore possa non disperdersi nel vento, ho un sospiro di sollievo: posso tornare a casa, la cerimonia sarà finita. Ora karol è veramente il passato, che non tornerà mai più nel mio domani...
Mi telefona poi Kristyna... " Lauretta, hai visto?" - " Non ne ho avuto la forza..." ...Lei allora, con un tono di voce sereno mi dice " Peccato Laura, peccato. E' stata una cerimonia tranquilla, dolce. La famiglia alla fine ha detto qualcosa per te. Ha detto RINGRAZIAMO LAURA, LA GIOVANE DONNA ITALIANA DI CUI IL NOSTRO KAROL SI ERA PERDUTAMENTE INNAMORATO...LA RINGRAZIAMO PERCHE' SIAMO CERTI CHE E' PER LEI CHE KAROL HA VISSUTO UN MESE IN PIU'..." Un brivido in me: sono certa anch'io di questo: non so cosa fosse scritto dal destino, quello che non puoi cambiare: ma so che questo incontro aveva un fine, un motivo importantissimo. Che forse io...non saprò mai... ... ...
Gli amici increduli di tanto soffrire, cercano di darmi il calore che mi manca. Ma nessuno di loro è in grado di riempire questo terribile vuoto che ho dentro al cuore. Nessuno. Nè altri amori potranno mai darmi quello che lui, senza mai esserci potuti vivere, ha saputo darmi. Guardando avanti vedo il buio totale, ho conosciuto la vera gioia, quella che mai sarò in grado di poter spiegare poichè tra karol e me c'è stato qualcosa di troppo profondo e misterioso. Magico. No, molto di più. E adesso so con assoluta certezza che mai più nella vita potrò vivere quella gioia. Mai più. E' come morire... Una parte di me è veramente morta con lui. Vorrei chiudere gli occhi e trovarmi lì con lui. Ignoravo che potesse esistere una nostalgia così devastante. Ma se è per karol che devo star tanto male...anche il dolore mi aiuta a sentirlo vicino. Perchè è il dolore che lui mi ha dato, è tutto ciò che mi resta di lui. Ed io amo anche questo insopportabile dolore.
Ogni giorno è un giorno in cui, aprendo gli occhi mi cade addosso il mondo, perchè so che dovrò passare altre ore nello sprofondo della malinconia. Una situazione davvero pesante, che a stento riesco a sopportare, e solo per amore di lui. Succedono strane cose durante questi giorni: cose che non sto a raccontare perchè a me stessa, che so di averle vissute, sembrano assurde. Ma forse lo sembravano prima: oggi non più. Posso dire soltanto che sono iniziate una serie di piccoli "miracoli" che confermano "LA SUA PRESENZA ACCANTO A ME". Se tutto ciò non fosse assoluta verità non mi sarei mai sognata di scriverlo più volte... E se penso che non posso dimostrarlo mi raccapriccio: ma poi penso che ciò che arriva da oltre la vita...sono situazioni, emozioni che hanno bisogno soltanto di essere comprese.
Il giorno 8 aprile 2008 sembra un giorno come tanti. Io sono al lavoro, oggi sono di servizio in una di quelle "insule" antiche ritrovate negli scavi di Ostia antica: la CASA DI DIANA. E' una giornata piovosa, scura, che mi ricorda molto il giorno in cui morì Karol. Non c'è ancora nessuno, io sono appoggiata al muro vicino al cancello d'entrata dell'insula e questo silenzio che ha per sfondo soltanto il rumore della pioggerellina mi distrugge e un pò mi piace. Sto scoprendo molte cose meravigliose, nel silenzio... Guardo fissa nella stanzetta davanti a me, ho lo sguardo fisso nel muro di mattoni antichi ma la mente è altrove... Soffro, soffro tantissimo. Ma lascio sempre che le mie sensazioni negative non vadano fuori di me; passeranno... Poi torna quell'attimo di nostalgia dolorosa e insopportabile che durante il giorno si fa viva moltissime volte: ma stavolta c'è qualcosa di più forte in questa nostalgia. Come se stessi per esplodere non riuscendo più a trattenere l'assenza di Karol. E' una vera preghiera quella che sto imprecando nell'odio in questo istante: l'odio per un destino che m'aveva regalato la cosa più preziosa della mia vita portandomela via come per ridere di me. Sto male, fisso il vuoto e penso disperatamente...KAROL, DOVE SEI? KAROL HO BISOGNO DI TE... Improvvisamente, proprio lì...tra i mattoni dell'antico muro, appare una LUCE. Una luce meravigliosa che crea un disegno astratto: è lucentissima, giallo ocra, tremolante e nitida, alta. Io resto senza parole ma anche senza pensieri, scioccata e felice: mi chiedo se sto davvero vedendo quello che ho davanti agli occhi, e ascolto un messaggio che non ha voce, un messaggio chiarissimo che non so come io possa sentire, ma lo sento perfettamente... " Ehi... sono qui..." ... ... ... Sto sperimentando una gioia senza precedenti, molto più forte di quella avuta finora. Una gioia troppo, troppo grande per me. Non si può sopportare, tanto che a un certo punto sono costretta a voltare altrove lo sguardo: una sensazione pazzesca. Posso garantire che di felicità si può morire...e che la felicità vera non è roba per noi umani. Torno dopo poco a guardare il muro, ma quella luce non c'è più.
[il muro sullo sfondo]
[la luce] Entrano le mie colleghe, che vedendo il mio sguardo chiedono CHE HAI FATTO LA? STAI PIANGENDO? - Non me n'ero neanche accorta. Io sto provando ancora emozioni meravigliose. Non riesco a crederci, ma è tutto vero. Allora mi torna in mente qualcosa che karol mi aveva detto quando si svegliò dal coma: CHI MUORE NON VA VIA SUBITO, PERCHE' HA DELLE COSE DA ULTIMARE NELLA VITA... Lui era cambiato nei confronti della vita, dopo il coma, perchè aveva vissuto cose meravigliose. Ho compreso. Ho compreso tutto. Da quel giorno, anche se garantisco di percepire dentro di me la sua presenza, sono finiti quei "piccoli miracoli" che mi davano il percepire netto della sua presenza accanto a me. Karol è venuto a darmi l'ultima gioia, quella che mi avrebbe e mi ha cambiato la vita, e ciò è potuto accadere perchè tra noi c'era l'energia necessaria. C'è stata fin dall'istante in cui ci siamo incontrati virtualmente. Oggi comprendo il perchè di una storia d'amore impossibile colma di gioia e di dolore...Oggi comprendo che la vita va vissuta con serenità, senza paure. Io non ho più nessuna paura dell'ultima sorte di ognuno di noi. Ho toccato con mano che la morte è solo corporale, ma che siamo esseri meravigliosi ed eterni. l'8 aprile 2008 la nostalgia si è trasformata come per incanto, diventando semplicemente amore, certezza e gioia. L'universo è infinito, come infiniti siamo tutti noi. L'universo è colmo di energie che scambiano con le nostre energie. Io dico che l'universo è Dio, che l'universo siamo noi. Credo perchè verificato, nell'energia planetaria sul mondo e sull'essere umano, come la luna per le maree... Dopo questa meravigliosa esperienza, ho voluto cercare ancora e ancora...qualcosa che mi avvicinasse alla verità, perchè mai potremo comprendere il mistero della vita, ma possiamo avvicinarci ad esso. E' per questo che ho voluto verificare quali energie possedesse la nostra storia: astrologicamente parlando,esistono i TEMI COMPARATI tra due persone. Sono i due TEMI DI NASCITA SINGOLI, confrontati con quello dell'altro. Dal mio con quello di karol sono venuti fuori significati estremamente forti, che per una persona addentrata in questa incantevole scienza vuol dire che il nostro è stato un incontro karmico. Ossia un incontro che nella vita precedente finì con qualcosa in sospeso. Per meglio verificare mi sono rivolta al sito ASTRODIENST, richiedendo il comparato tra karol e me, fatto però da loro, che sono studiosi espertissimi. Mi sono fatta mandare il tutto stampato a mò di libro, volevo vedere cosa veniva fuori da qualcuno che non ti conosce e che ignora questa storia... Ve ne mostro solo alcune pagine...
Non racconto poi il sogno che ho fatto qualche tempo fa di karol, che conseguentemente ho dovuto confrontare con il Mitreo che si trova nella CASA DI DIANA. Le coincidenze, i "messaggi" che si sono sovrapposti tra noi sono innumerevoli. Ad ogni modo, se girate per il blog, troverete il post dedicato al SOGNO e al MITRA... *** E con questo termino con il racconto di questa mia esperienza: ogni volta è comunque un ricordo che viene a galla, e la vita ci dice che col passato si deve chiudere...perchè si deve vivere L'OGGI. Tanto ciò che è stato il passato è anche nel presente e nel futuro. Nel nostro mondo esiste il tempo; nel mondo dell'anima no. E' sempre tutto presente. Cosicchè oggi chiudo col rivivere i ricordi, visto che Karol ha sofferto ed ha dato inconsapevolmente la vita per la mia felicità, per farmi capire che non devo soffrire la sua assenza ma devo solo vivere la vita attraverso il nostro amore. Perchè quello, l'amore, non muore MAI. E tornerà sempre...
laura |
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Post n°318 pubblicato il 08 Gennaio 2010 da laura_brustenga
Tag: amore, coincidenze, destino, divino, dolore, forze misteriose, fotografia, gioia, impossibilefine, incontro, Karol, laura, miracoli, mistero, morte, motivo, nostalgia, rimpianti, storia, vita
I rimpianti che mi invadono dopo la morte del dolce karol fanno un male immenso e insopportabile. I sensi di colpa, cosa che non ho mai avuto nella vita, mi pugnalano: mi sento responsabile della mia mancata felicità non avendo mai preso al volo l'occasione di incontrarlo quando era vivo, quando stava bene, quando era a Roma, nella mia città. E anche se so bene che tutte le volte che avrei voluto dirgli di si succedeva che causa forze estremamente maggiori finivo col dire no, chiedendomi poi come avevo potuto o perchè era successo qualche impedimento...sento gravare su di me il peso di non poter ricordare un volto, un sorriso, un profumo, una voce. Io di lui ho soltanto una foto, piccola e di profilo...che lui stesso mi ha mandato qualche giorno fa, e che è la stessa che aveva messo nel profilo della comunity dove ci siamo incontrati. Non ho altro, se non una miriadi di piccoli miracoli avvenuti tra noi...Dovrei accontentarmi e vivere felice per quanto ho avuto da lui e dalla vita. Ma non è finita, ed essendone ancora inconsapevole non reggo il dolore, la botta che ho avuto proprio immediatamente prima del suo trapianto.
E' il giorno di pasqua 2008: la stessa che lui mi aveva augurato essere "la più bella di tutte": vedi come t'illude la vita? Sembrerebbe essere la peggiore, la più dolorosa...ma col tempo dovrò cambiare idea. Passo il giorno e la notte a piangere per sfogare la rabbia, il dolore, i rimpianti che mi pervadono l'anima: è atroce, è una sofferenza che forse non ho mai avuto così VERA. Mi lascio andare all'incredibile che io stessa reputo ancora così: non ho mai conosciuto karol ma la sua assenza mi taglia il cuore. Che sensazione terribile! Oggi mi chiedo PERCHE' E' SUCCESSO TUTTO QUESTO?, certissima che non è stato a caso. Vuota. Mi sento vuota. Tristissima, sola. Mi vedo immersa nel buio totale della vita, perchè lei mi ha portato via l'unica persona al mondo che mi ha cambiato l'anima. Sembra un paradosso ...eppure è con lui che ho imparato ad amare davvero. Io non ho mai amato così. Karol mi ha cambiata, karol ha acceso una luce nuova dentro di me. Karol mi ha lasciata. Nei giorni seguenti accadono delle cose che agli occhi della massa sono strane, ma che per me, dopo aver vissuto questa esperienza con lui, sono naturali come la vita: e la sua presenza è terribilmente forte. Più penso che è andato via, più sento la sua presenza accanto a me. Mi sembra d'impazzire.
Le persone della mia famiglia e gli amici, che mi conoscono bene...restano stupiti dai miei comportamenti, dal mio vero soffrire, dal mio non darmi pace. Qualcuno comincia a credere che per stare così...qualcosa di grande dev'essere accaduto. Com'è triste non essere compresa. Più triste non poter dimostrarlo. Ma viverlo è stato terribilmente gioso e terribilmente triste. Cerco di consolarmi chiedendo a Cristyna di lui: lei vive nelle Marche, mi dice che se vado a trovarla mi farà vedere i filmini di karol, che ha da qualche parte in cantina. Le chiedo com'era la sua voce, lei mi dice..." AVEVA UNA VOCE FORTE MA GENTILE, UNA VOCE IPNOTICA. NON POTEVI NON FERMARTI AD ASCOLTARLO..." E giù!, altra dose di autocolpevolizzazione. Ma ce l'ho anche con la vita, che non ci ha permesso di coronare il sogno, nemmeno quello di incontrarci fisicamente. Sto molto ma molto male. La mamma di karol mi scrive una email, la dolce julia: mi parla di lui, mi dice che lui le parlava sempre di me, dei progetti che aveva su di noi, e mi dice che lui le diceva "IO SO CHE E' LEI LA DONNA DELLA MIA VITA, NON SO PERCHE' SUCCEDE QUESTO MA NE HO LA CERTEZZA NEL CUORE" E proprio Julia alla fine mi scrive..." COMPRENDIAMO IL TUO DOLORE E TI SIAMO VICINI..." Rimango affascinata dalla dolcezza, dalla grandezza di questa donna, che piange suo figlio e dà coraggio a me. Poi mi scrive anche " LAURA, PRIMA DI MORIRE IO VOGLIO ABBRACCIARTI, TU NON SAI QUANTO SEI STATA IMPORTANTE PER KAROL". Il 2 di maggio, alle 11,00 ( ore 16 in italia ) ci sarà la cerimonia per l'ultimo saluto a karol: la daranno via satellite per dare la possibilità a tutti gli amici e parenti lontani che non potranno essere lì: me compresa. Ma il mio dolore va oltre: il mio dolore chiede di andare con lui. E' talmente forte il richiamo che provo il bisogno di raggiungerlo. Ma quello che io e lui abbiamo vissuto mi insegna che la vita è davvero sacra: se è successo questo io devo soltanto aspettare e capire. Anche se non ho idea di ciò che tra non molto accadrà.
Intanto succede un altro fatto per me sconcertante, uno dei tanti che ormai non ci faccio quasi più caso: Kristyna mi manda una foto di karol via email: una foto dove si vede molto bene, ed è quella che ho messo nel blog. La apro e il mio cuore scoppia. Io quel viso lo conosco. Non l'ho mai incontrato nella vita, ma mi è terribilmente- e dico TERRIBILMENTE -famigliare. Un brivido intenso per tutto il corpo: ma chi era Karol? Non dico nulla a nessuno, lascio passare del tempo per non avere dubbi: potrei ora essere vittima di confusione. Ma dopo quattro mesi non ho dubbi: io quell'uomo... LO CONOSCO. Ora non chiedetemi come, non chiedetemi - dico agli altri - com'è possibile. Quello che so ve l'ho detto, il resto non posso saperlo. Ma tanto tra karol e me...tutto è stato magico, fin dal primissimo istante. La sorella di karol mi manda tutto ciò che lui ha nel suo computer, in una cartella col mio nome. C'è una lettera che non mi ha mai dato, ma che rispecchia in modo assoluto quello che io avevo scritto per lui, senza mai dirglielo, in un foglio di carta:
"Laura, il mio desiderio è di poterti dire tutte queste cose, ma non è possibile, per me. Non conosco perfettamente la tua lingua... Ti vorrei dire che mi trovo in una situazione di stupore. Non riesco a capire tutto ciò che sta succedendo ai miei sentimenti, anche se di questo ne sono felice, perchè mi trovo avvolto in una situazione molto piacevole. Mi chiedo se un giorno anche tu potrai vivere la mia stessa realtà: quel giorno sarò l'uomo più felice del mondo. Laura, io non so perchè tu mi sei entrata così tanto nel cuore, non so perchè me l'hai rubato e stregato... Non sono spaventato, anzi sono felice. Mi spaventa solo un pensiero: che tu un giorno possa scomparire dalla mia vita nello stesso modo in cui ci sei entrata, come un fulmine. Ti prego, non svanire, datti il tempo di conoscermi meglio. Dio!, come mi dispiace non saper descriverti il mio amore per te!.. ( continua )"
E il testo di una canzone polacca: MICHAL BAJOR MOJA MILOSC NAJWIEKSZA LYRICS W bia³ych zim bia³ych wierszach
Traduzione:
Il mio più grande amore Nei bianchi inverni e nei bianchi versi Non dirò nulla appositamente moltiplico questo sentimento. Se lo esprimo, tutto potrebbe svanire Nei bianchi inverni e nei bianchi versi E nulla se non un attimo di rimpianto Nei bianchi inverni e nei bianchi versi Chissà, un giorno, dopo gli anni
...Era settembre quando c'incontrammo.... Lui mi scriveva tutto questo ed io non lo sapevo. Io scrivevo lo stesso per lui, ma non gliel'ho detto mai... ...e un video...
( continua ) NEL PROSSIMO POST ...L'ECCEZIONALE***
LAURA Io non so se questo amore mi abbia dato più gioia o più dolore: oggi penso che siano strettamente legati da un mistero incomprensibile...
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Post n°317 pubblicato il 14 Dicembre 2009 da laura_brustenga
( Vi chiedo di fermare il video del blog ) Marzo 2008. Dentro di me esiste da mesi uno sconcertante vivere: incontrare virtualmente un uomo ed avere immediatamente l'istinto di riconoscerlo come qualcuno che si conosce da sempre all'interno del cuore. Avvertire le sensazioni future e verificare poi che erano tutte vere. Trovarsi con lui immersa in una serie infinita di coincidenze che più passa il tempo e più coincidono con una realtà pazzesca. Provare qualcosa di sconcertante per lui e sentirsi diversi, terribilmente diversi da prima. Quante volte mi sono chiesta... " Ma cos'è questo incantevole amore che sto provando per uno sconosciuto? Perchè mi è così fortemente familiare? Perchè tutto sembra portarmi a lui come fosse destinato a esserlo? Come posso proprio io trovarmi in una situazione così incomprensibile per me?" ... Ma Laura è sempre stata fedele alla strada indicata dal suo cuore, fin da bambina. E non si fermerà proprio adesso. Tutto è estremamente strano, inaspettato, sconosciuto...e specialissimo. Dentro di me, adesso, sto lottando tra una sensazione di gioia esagerata ed un'altra di fortissima paura di perdere tutto questo, perdendo Karol. Ma la favola che sto vivendo non è qui per perdere il suo tempo: so bene ciò che sto vivendo e quindi sto cominciando a capire che dietro a tutto questo ci sia qualcosa che ancora ignoro, ma che serve alla mia vita. Però ho dentro molta serenità; quel senso di vuoto che ho avuto nell'anima per una vita è svanito. Qualcuno è forse tornato nel suo nido d'amore?
Karol continua a scrivermi email che riempiono il cuore con un'intensità infinita: sono felice se lo sento felice, mi rattristo molto se lo sento triste. Sorrido se so che sta sorridendo, e provo angoscia se so che sta tentando di capire se vivrà o se il trapianto non dovesse riuscire. E tutto prosegue com'è sempre stato: mi faccio una domanda ma la risposta mi arriva quasi immediatamente da lui, proprio come se fosse stata formulata...a lui. Mi legge nel pensiero? E come faccio io a fare lo stesso con lui? Perchè succede che io senta il bisogno di scrivergli un certo pensiero in un preciso momento e sentirmi poi "dire" da lui "Come fai a sapere che stavo chiedendomi questo?" - E' tutto così pazzesco che mentre lo vivo, mentre ne sento perfettamente tutte le vibrazioni, continuo a chiedermi se è tutto vero. Ma la risposta non serve: è tutto magnificamente vero.
E' dolce: quest'uomo è dolcissimo e non sono rare le volte che ricevendo una sua mail io riesco a sorridere di tenerezza e simpatia. Come quando mi manda questo video e scrive " Questo è per te, non ho capito bene tutto ma tu prendi solo il positivo..." Lui vuole questo amore? E io? Io non posso fare a meno di sentirlo dentro come il mio domani, come il mio sempre. Eppure non sono mai stata così! Non ho mai creduto all'amore per sempre: oggi ho la certezza che il tuo amore, la tua parte mancante alla tua completezza, vibra nell'Universo in attesa di ricongiungersi a te.
" Mia dolce donna, scusa me, non posso scrivere molto, sono narcotizzato: voglio dirti che sei dentro al mio cuore e per sempre ti terrò qui. Ti mando questa canzone...Ascoltala per me" ... Niente di più esatto: GLI OSTACOLI DEL CUORE, IL VIAGGIO INSIEME, LE COSE CHE NON SAI DI ME, CHE NON PUOI SAPERE... Forse in questo istante non sappiamo ancora come queste parole saranno vissute come una realtà.
22 MARZO 2008: " QUESTA PASQUA DEV'ESSERE PER TE...LA PIU' BELLA DI TUTTE. Con tutto il mio amore. Karol" Sembra una email serena, di buon augurio...( e col senno del poi, forse lo è ), eppure, la prima cosa che avverto è un brivido di paura, e mi chiedo "Perchè karol mi dice questo?" Credetemi, le sensazioni che avvertiamo sono messaggi dell'anima, la quale "sà". E tra me e karol c'è talmente tanta energia interiore ( e questo lo dico sempre col senno del poi )...che se io sto provando paura non posso non chiedermi perchè, anche se naturalmente mi sforzo a pensare che si tratti solo di un attimo di negatività. Succede. 23 MARZO 2008: giorno di PASQUA. Oggi non arrivano email di karol. C'è un silenzio strano dentro me. Ma poco dopo l'ora di pranzo ne arriva una dalla nostra amica Kristyna: " SENZA PAROLE. NON AVREI MAI VOLUTO MANDARTI QUESTA LETTERA MA L'HO PROMESSO. Mi dispiace, Lauretta...Mi dispiace tantissimo." Contiene una lettera che karol scrisse quando era ancora in Polonia. Per me.
" Ciao, dolce Laura... ho paura di non poter mantenere fisicamente la mia promessa. Laura, chiudi gli occhi, pensami, chiama il mio nome: senti un calore sulle tue labbra? Sono io e ti sto baciando, perchè sono vicino a te, amore mio. Nessuna lacrima, mi hai promesso. Sappi che ogni lacrima che tu butti via per me sarà un peso da portare sulle mie spalle. Cara, nessuna smorfia di dolore, io sono con te. E se ti abbandonerai in dolci pensieri potrai sentirmi sfiorare i tuoi capelli ed accarezzare il tuo viso. Potrai persino sentire la mia voce che ti rivela il mistero del mio amore per te... Io ti chiedo, Laura, di non essere triste, ti chiedo di non cancellare il mio amore per te con la tristezza, e se anche tu mi ami come io ti amo, allora devi vivere le cose solo in positivo, ed io non ti abbandonerò MAI. Laura, mia dolce donna, non perdere tempo a farti delle domande, non rincorrere i fantasmi: io comunque starò CON TE. Tu di me non puoi più liberarti, perchè tu sei LA MIA LAURA. E se mai la vita dovesse pesarti in qualche momento ricordati di me ed io ti starò vicino per portare il peso di quella giornata insieme a te. Non hai perso nulla dolce amore: hai acquistato un amore PER SEMPRE. Ho fatto promettere a Kristyna che questa lettera ti giungesse in caso io non potessi mantenere la promessa del nostro appuntamento. PERDONAMI. KAROL " E' in questo modo che vengo a sapere della sua morte improvvisa. Karol ha avuto un nuovo infarto che lo ha disintegrato. E pensare che mancava poco al trapianto... Leggo e rileggo la lettera, non la vedo bene, ho gli occhi in lacrime e mi sento morire. C'è anche un video... Lui ha pensato a me fino alla fine.
( continua )
PS: Amici, scrivere la mia esperienza con karol non è facile perchè mentre la riscrivo percorro nuovamente, con la stessa intensità ciò che ho vissuto un anno fa. Ma lo sto facendo perchè molti mi chiedono CHI E' KAROL?, oppure non hanno compreso COSA E' VERAMENTE ACCADUTO tra noi, e soprattutto ALLA MIA VITA. La storia non finisce qui, con la sua morte. Anzi, è da qui che sta per iniziare la mia rinascita. Vi aspetto al prossimo post. laura |
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Post n°316 pubblicato il 02 Dicembre 2009 da laura_brustenga
Karol, dolce Karol...in un letto d'ospedale, lontanissimo da me ma sempre vicino vicino con le sue email, le sue parole, la sua infinita grandezza d'animo. Karol, l'uomo che ha fatto cessare in me l'antica ricerca di qualcosa che mancava nella mia vita. E' tutto magico, l'aria che respiro non è la stessa, la gioia che provo sapendolo fuori dal bivio della morte è qualcosa di meraviglioso. Karol, il primo pensiero del mattino, il pensiero che mi accende il sorriso fino a sera, quando mi metto a letto pregando il cielo di non portarmelo via. Ma sono molti i pensieri che partono dal mio cuore...dal mio cuore, che alla mente non dà ascolto, lui è libero di seguire ciò che sente. E se non ho mai incontrato karol, se la vita finora non ce lo ha concesso... noi aspetteremo, perchè siamo caduti in un tunnel di passione senza spiegazioni plausibili per la ragione, ma che dall'istante in cui le nostre vite si sono incontrate ci ha fatto piombare addosso questo immenso, inspiegabile bisogno l'uno dell'altra. Caspita, sembra davvero di vivere un sogno, un amore nato come se esistesse da prima, da sempre, dentro di noi. Troppe le coincidenze, coatto lo stato d'animo ansioso per questo volerci vivere ad ogni costo, come se fosse una meta preparata per noi. Non scorderò mai questo marzo 2008, non dimenticherò mai la felicità mai conosciuta prima che sto vivendo grazie a lui ma anche grazie a questo incontro che nessuno dei due riesce ancora, nonostante tutto, a percepire come naturale. Eppure, senza ancora "il senno del poi" si cerca di vivere oggi, di vivere il presente senza farsi troppe domande. Ma le risposte sono sempre più vicine.
Karol, prima di partire per Boston mi scrive di mandargli una fotografia che vuol tenere vicino a lui. E mi spiega che da me prende la parte maggiore della forza che gli serve per affrontare tutto. Gli mando la foto e gli scrivo... " Karol, mettimi nella tua valigia perchè io vengo con te. Ti penserò così tanto che dovrai dirmi LAURA, ADESSO BASTA. La sua risposta arriva poco dopo: LAURA, ADESSO BASTA! Grazie amore mio, ti ho già messo in mia valigia e ti metterò vicino il mio letto" Questo suo scherzare in momenti così tragici per lui, mostra la parte migliore di un uomo che sa perfettamente di poter morire a causa di un dolore grande che gli ha spezzato il cuore. Eppure non mi dà neanche un grammo del peso che sente adosso. Anzi, cerca sempre di farmi sorridere, di darmi coraggio: lui...a me. Dio, che voglia di poterlo incontrare, di poter guardare i suoi occhi, il sorriso...di poter sentire la sua voce. Oggi ho speranze, ma da sempre, dentro di me, c'è un lontano dolore che pare aspettarmi all'orizzonte. Voglio cacciarlo via, karol deve vivere, l'intervento deve riuscire, anche se mi dà dispiacere il dover pensare...che il suo cuore verrà sostituito: ma chi mai potrà averlo avuto, un cuore tanto grande da poter sostituire il suo?
Sto vivendo i miei giorni tra angoscia e felicità, felicità e angoscia: paura, certezza, desiderio di prendere il volo per correre da lui. Impossibilità a farlo, perchè Karol dice espressamente alla famiglia "NON VOGLIO FARMI VEDERE DA LEI COSI' RIDOTTO. PRIMA DEVO RIMETTERMI IN SESTO". Karol pensa questo, ma forse non ha capito cos'è veramente lui per me. Riesce anche a raccogliere tutta la tenerezza che provo nei suoi confronti, e il rimpianto di non esserci incontrati quando era qui, a due passi da me, nella mia città. Ma allora qualcosa di strano era successo: a volte le coincidenze parlano per noi, ed io maledico quei NON ORA che dissi a suo tempo, quando Karol mi chiese di vederci personalmente. Non ero io a dire quei no. Non sono stata io. Questo, il più grande rimpianto...
Soltanto nelle ore in cui sto dormendo non posso pensare a lui, ma in tutti gli altri momenti della giornata e della notte il mio pensiero ed il mio cuore sono lì. Senza interruzioni. Per il mio compleanno Karol vuol mandarmi dei fiori, ma Kristyna lo convince a non farlo per paura che possa essere per me tutto ancor più doloroso. Lo avesse fatto, ora avrei di lui un biglietto, un semplice biglietto che per me sarebbe importantissimo...Ma evidentemente non ci è concesso nemmeno questo. Però mi spedisce una email con un ranocchio che suona TANTI AUGURI col piano, e accanto scrive QUESTO SONO IO ADESSO, MA DOPO TUO BACIO DIVENTERO' UN PRINCIPE. Dolcissimo Karol, come farei io, senza più te? Passano i giorni, stanno aspettando il trapianto di cuore che avverrà ormai presto. Mai stata così in tensione: c'è da morirci. Mi accorgo di soffrire in modo quasi spropositato, vorrei poter materializzarlo, questo dolore, per mostrarlo al mondo: invece devo tenerlo dentro di me come un prezioso compagno, poichè mi parla di lui e lui è parte di me. Com'è possibile tutto ciò? Non saprei proprio, questo incontro ha sconcertato noi due prima di tutti. Però dobbiamo prendere atto che dietro c'è qualcosa che razionalmente non si spiega. Ma esiste ed è anche estremamente forte. L'impotenza che avverto è terribile: cosa posso fare per lui, se sono così lontana? "Laura, io ti sogno tutte le notti. Non chiedermi come ti sogno...sono sogni proibiti" E' un uomo incredibile. Da lui sto imparando davvero che la vita è tutt'altro di ciò che si pensa. Da lui sto imparando che il dolore può essere osservato, accarezzato, affrontato...perchè quando si ha l'amore nel cuore si ama anche il proprio dolore.
( continua )
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Post n°315 pubblicato il 25 Novembre 2009 da laura_brustenga
Marzo 2008: non credo di aver avuto in tutta la mia vita un periodo così felice. Mi sembra appena trascorso e mi sembra lontanissimo. Tutto sembra così speciale, così incredibile e così fuori dalla normalità che ha il profumo dell'estasi. Karol, uscito da un coma di quattro mesi, che cerca subito di me. Io che ancora non ci credo e scoppio di felicità. Ma lui non poteva morire, perchè era stato chiaro fin dall'inizio che questo incontro non è un incontro casuale, nè terreno...ma un fortissimo e inspiegabilissimo legame...di anime. In certi momenti mi sento incompresa dal mondo intero, che certo nulla sa di ciò che sta succedendo tra Karol e me, ma che di certo non mi crederebbe. Eppure non è che la più semplice verità. Karol si nasconde dai medici, nella sua clinica, per potermi scrivere. Il computer gli è vietato, fa male a lui e ai macchinari. Ma a lui non importa, lui deve scrivermi e dirmi tante cose, anche se tra il suo italiano non perfetto e la fatica che deve fare date le sue condizioni fisiche, fare questo non sempre è facile. E a volte si fa aiutare dalle sue infermiere, dai suoi colleghi dottori, che comunque restano sbalorditi da tanto amore, da tanta ripresa: in fondo non è da dimenticare il fatto che Karol ha il cuore spezzato per tre quarti. La mamma di Karol mi scrive una email dolcissima, dove alla fine mi dice "Benvenuta nella vita di karol".
"Laura Laura...cosa devo io fare? Io penso a te sempre... Io non so come finisce la mia situazione, un giorno sto bene, un altro male. La situazione è cambiata, io oggi in clinica come paziente. Non vogliono che scrivo al computer, ma non sanno che io devo farlo. Vorrei dirti tante cose, ma fatico a scrivere. Laura, non essere così triste, fai essere triste anche me..."
Nelle sue email Karol mi spiazza, perchè sa cose di me che non può sapere, sa perfettamente quello che io ho fatto e detto e provato durante il suo coma. Ma non glielo dico, non voglio mettergli ansia. Ma l'ansia viene a me, perchè più passano i giorni e meno capisco cosa sta succedendo tra noi. Karol dice alla mamma e alla nostra amica Kristyna, che durante il coma lui ha vissuto delle cose con me, che ha potuto starmi vicino come in un viaggio dentro la mia anima...ma che vuol parlarmene personalmente, perchè ha paura che io mi possa spaventare. E dice loro che sono state cose meravigliose. All'inizio loro hanno dei dubbi su ciò che io e lui stiamo dicendo e facendo. Capisco che è troppo difficile credere che possa esistere un legame così terribilmente forte tra due persone che non si sono mai viste, ma noi due ce ne freghiamo di questo: noi due abbiamo la necessità irrefrenabile di viverci, il resto non ha importanza. E per me ogni giorno di questi è una vera gioia intensa e irripetibile: quando vedo arrivare una mail di karol il cuore impazzisce, il mondo non esiste più. Karol vive momenti felici e momenti tristi, il pensiero della figlia gli pesa come un macigno, ma mi scrive che lui ama la vita, e che vuole vivere. E mi scrive: " Laura, non credere che tu sei l'àncora di salvezza, io sentivo di amarti prima che succedesse tutto questo, e sento di amarti adesso più di allora..." Ma io questo lo so, so tutto, ma continuo a tenermi dentro ogni pensiero: mi preme la vita di karol e voglio solo che ora lui si rimetta in sesto. Mi manda video dolcissimi, mi scrive email di nascosto e mi dice che è felice perchè ha me. Ma non sa, ancora non lo sa quanto lui rende felice me. Un giorno gli scrivo una email e gli mando io, questa volta, un video di Laura Pausini: clicco INVIA e nello stesso istante mi arriva una mail da lui, che contiene un video: lo stesso video della Pausini, la stessa canzone. Ce la siamo spedita allo stesso attimo, stessa ora e stesso minuto. Resto ancora una volta stupita. Ma stupito resta anche lui, che poco dopo mi scrive di nuovo "LAURA, SEI LA MIA GIOIA, TU. LA STESSA CANZONE PER TUTTI E DUE. NON DICO ALTRO. PENSA A ME, IL RESTO VEDREMO INSIEME..." Beh, è chiaro che non sono la sola a credere fermamente che tra di noi ci sia qualcosa di speciale, mi sembra di vivere un sogno, ma che dico: io STO VIVENDO un sogno. Un sogno più reale che mai. E' tutto bellissimo, anche se tra noi c'è tanta paura. La paura di non poter coronare il nostro sogno di incontrarci. Ma ciò che ci unisce è talmente forte che ci dà la certezza di non poterci mai più perderci. Continuo a non sapere come sia fisicamente karol: non ho nulla di lui, se non quella piccola foto sfocata e di profilo che aveva messo nel blog. Ma continuo a non domandarmi come sia lui fisicamente: non ho nessunissimo interesse per questo, sembrerebbe che io lo sapessi già. Quello che so con certezza è che io sento per lui qualcosa che se dovessi spiegare non ci riuscirei: è amore, si. Ma è un amore mai provato, che va al di là di tutto il resto. E' un amore illogico, radicato nell'anima e assolutamente vero. Posso dire di non aver mai amato così nella mia vita. Nemmeno la metà di così.
Passano i giorni e Karol mi fa sapere le novità: " Laura, oggi è un giorno triste per me, abbiamo deciso di fare a breve il mio trapianto in Usa. Le tue lettere mi danno tanta forza, io e te abbiamo un appuntamento troppo importante. Io e te dobbiamo stare insieme. Ma certamente non è facile quello che mi aspetta. Mi dai tu la forza di affrontare tutto, sono felice per questo, e qualsiasi cosa succede, io ti ordino di non piangere mai. Perdonami questo modo poco carino di dirti le cose, ma io voglio la tua felicità. A metà marzo partirò per gli Usa, ti farò sapere quando: dobbiamo solo sapere quando avrò l'aereo a disposizione. Kristyna sarà informata di tutto, e anche tu. Se vuoi che io sia felice, ti prego...sii felice. Comunque vadano le cose. Ma con te vicino io sono più forte. Sei la donna che voglio, e se dal vivo sei antipatica io ti amo anche di più. Sorridi amore mio, sorridi: la vita è bella
Un colpo al cuore: Varsavia non è a due passi, ma sapere che un aereo me lo porterà oltreoceano mi fa impazzire. Se avessi voluto correre in Polonia sarebbe stato più facile, ma così... Mi ha chiesto di essere felice, di sorridere: io credo in lui, poichè credo che in lui ci sia molto di più di quello che dalla vita posso aspettarmi. Kristyna mi parla dicendomi..." Lauretta, io voglio dirti chiaro come stanno le cose. L'operazione che karol deve affrontare non è una passeggiata, e c'è il rischio che lui non torni mai più l'uomo che era. Voi siete legati fortemente e questo a noi tutti ci riempie di gioia, ma sappi che potrebbe non essere più autosufficiente... " Lo so, lei sta cercando di farmi uscire dal sogno per guardare in faccia la realtà: ma non sa che io ho già valutato la realtà in ogni prospettiva. Non ho bisogno di sapere se karol tornerà l'uomo forte che era o se dovrà passare il resto della sua vita su una carrozzella: io lo voglio comunque e senza ombra di dubbio. Io devo stare con lui, è questo che il cuore mi ha detto dal primo istante e niente può farmi allontanare da lui. Sarei felice anche soltanto a guardarlo negli occhi e a ricordare questi pazzeschi mesi vissuti così, io, lui e il nostro meraviglisoso incontro...
Ma adesso la paura si fa più grande, la tristezza si mischia alla felicità: la vita non può essere così crudele da farmelo incontrare e togliermelo subito e poi ridarmelo...per togliermelo di nuovo. La vita mi ha reso karol per non portarmelo via mai più. Questo è quello che cerco di dirmi, ho tanta paura dentro al cuore. Ma so che lui mi sente vicino ed io sono con lui in ogni attimo. La distanza logora, l'amore aiuta: stiamo vivendo un momento difficile, per lui lo è molto di più: ma invece di essere io a dare forza a lui, è lui che fa coraggio a me. E' un uomo meraviglioso che mi sta dando una immensa lezione di vita. Devo ringraziarlo anche per questo, perchè è grazie a lui che sto perdendo di vista molte sciocchezze della vita a cui davo troppa importanza, ed è grazie a lui se sto imparando ad affrontare difficili momenti con l'aiuto dell'amore che Karol ha acceso in me... ( continua )
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Post n°314 pubblicato il 18 Novembre 2009 da laura_brustenga
Ogni giorno è uno stato di allerta, ho sempre paura di ricevere brutte notizie riguardo Karol e il suo coma. Eppure una parte di me, quella nel profondo del mio cuore mi spinge a sperare nel suo ritorno alla vita. Illusione? Non so, so soltanto che mi manca terribilmente, esattamente come se avessi vissuto tutta la vita insieme a lui. Passano i giorni, è fine novembre quando girando su Youtube trovo un video, uno spezzone di telefilm a me sconosciuti, dove l'attore "mi incolla, letteralmente mi incolla" al monitor. Non sono una che bada alla bellezza e all'apparenza da restare incantata, eppure è quello che mi sta succedendo. Il video è questo: Non conosco l'attore, non so chi sia, ma imbattermi nei suoi occhi, nel suo sguardo, nei suoi sorrisi e nel suo modo di essere mi riempie il cuore. Non so quante volte guardo e riguardo il video, poi lo inserisco nel mio blog. Qualche minuto dopo mi scrive Kristyna, anche lei connessa alla community Passadiana, la quale mi dice queste parole: " Lauretta, non dovrei dirtelo, ma l'attore nel tuo video è la fotocopia di karol. E' uguale a lui" ... So che dal primissimo istante del nostro incontro virtuale io e Karol siamo stati preda di numerose coincidenze, ma più passa il tempo più resto stupita.
Natale, ma di Karol nessuna novità: è ancora in coma, che lotta tra la vita e la morte. La mia paura è che voglia raggiungere la sua amatissima figlia...perchè non sopporterà mai veramente il vuoto che gli ha lasciato. Ma spero, spero con tutta me stessa. Passo giorni a pensare a lui, al perchè di questo incontro così "forte" e così destinato a soffrire. Mi faccio mille domande sulla vita, mi sta facendo paura questo capovolgimento improvviso che a volte, come nel caso di karol, ti può arrivare a sconvolgerti tutto. E il mio pensiero dice in continuazione " Ti prego non morire, non morire, non morire..."
Siamo a Febbraio 2008, la primavera si sente già nell'aria. Ma non è per questo che io mi sto sentendo totalmente diversa. La tristezza dell'inverno non c'è più, una gioia "immotivata" sta dirompendomi dentro. Ho voglia di camminare da sola nella natura, di respirare l'aria della vita, di guardare il mondo sotto ai raggi di questo splendido sole. Mi sento felice e pensando a karol avverto una certezza fortissima che lui sta per tornare...da me. Eppure non ci sono novità, i medici continuano a dire che la sua è una situazione critica, molto critica. Il 23 febbraio apro un blog, questo blog su Libero. Il blog su Passado mi fa sentire nostalgia, senza di lui, perchè lì tutto mi parla di karol. La sera del 26 febbraio scrivo un post: un post che dedico proprio a lui, anche se non era mia intenzione, ma sento il bisogno di farlo. Un breve ripercorrere la nostra "subdola storia" che ancora non riesco a comprendere, poi metto qualcuno dei video che lui mi aveva dedicato...e alla fine scrivo un pensiero per lui, pregandolo di tornare a vivere anche senza tornare da me, ma sento per quest'uomo un legame incredibilmente forte, quasi coatto, che sta diventando come un'ossessione. Ma mentre scrivo questo...succede una cosa che non so spiegare a parole, ma di cui avverto tutta la meraviglia. Un'emozione interminabile, apparentemente immotivata...dentro di me, allo stomaco "una grandiosa boccata di ossigeno", è così che io la chiamo. Mi sto sentendo male dalla gioia, mi chiedo cosa sia questa emozione che taglia dentro, che mi sta regalando spudoratamente una certezza. Non ci sono parole, eppure questa cosa che sento dentro di me con tutta la forza dell'amore...mi sta dicendo "Parlami, io ti sto ascoltando...". Mi accorgo che sto piangendo, ma di gioia. Mai provata un'esperienza simile, che non so da dove arriva ma che di certo non arriva dalla mia fantasia.
Tre giorni dopo mi scrive Kristyna, ecco la sua email:" Lauretta, tanti saluti da karol... ... ..." - io resto impietrita. Non so se sto leggendo bene o se sto sognando. Mi precipito a leggere il seguito:" Karol mi ha telefonato dieci minuti fa, e con un filo di voce mi ha chiesto di te. Si è svegliato da tre giorni" . Ecco un'altra delle coincidenze che mi stanno riempiendo la vita di inspiegabili emozioni. Mentre io scrivevo nel blog per lui, Karol si risvegliava dal coma: io stavo ascoltando la canzone che mi aveva dedicato "Per te vivrò. L'amore vincerà..." . Ha mantenuto la sua promessa. Non so dire fino a che punto sono felice, ho paura che il cuore scoppi a me, adesso.
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Lui è KAROL
Questo video me lo dedicasti in una dolcissima sera di settembre 2007. Io ne feci immediatamente "la nostra canzone", tra tutte quelle che mi regalasti, avvertii subito che non poteva essere altrimenti. E inconsapevole di questo, poco prima di morire mi scrivesti "FA, TI PREGO, DI QUESTA CANZONE "LA NOSTRA CANZONE"...
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Età: 46 Prov: RM |
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