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Due realtÓ

Post n°372 pubblicato il 27 Giugno 2011 da laura_brustenga
 

A volte mi sento dire "Sei una prediletta perchè hai vissuto una storia così". Ed ogni volta rispondo "No, non sono una prediletta; per l'Universo non esistono prediletti. Esistono soltanto due diverse realtà, l'una apparente, l'altra nascosta. Io sono soltanto un'anima che ha già vissuto molte vite, che ha sofferto molti dolori, che ha percorso molte strade in salita...e che soprattutto ha imparato a distinguere queste due realtà."
Vedete, attraverso Karol ho sostenuto un esame, io credo: la vita ci ha messi davanti a un maestro eccezionale: il destino. E lui ha interrogato le nostre anime per conoscere il risultato dei nostri passati percorsi.
Quando c'incontrammo, ci diede dei segnali fortissimi ma che provenivano non dall'apparente: venivano da dentro. Gli stessi segnali per tutti e due, inconsapevolmente e parallelamente.
Ora toccava a noi la scelta del sentire: probabilmente, se avessimo razionalizzato quell'amore così assurdo e così forte, non avremmo mai vissuto tutto questo.
Ma probabilmente sia io che lui avevamo raggiunto lo stesso livello sensoriale-spirituale, tanto da capire quale fosse la giusta via: quella del cuore.
Ecco, ci sono due realtà, che sono, come tutte le cose nell'Universo, interconnesse. L'una non esisterebbe senza l'altra.
Quando io vivo il quotidiano, quando vado al lavoro, quando faccio la spesa, quando vado al cinema, sto vivendo l'apparenza, l'illusione, perchè sto vivendo qualcosa che ha avuto un inizio e che quindi avrà un termine. Quando faccio le mie scelte secondo la razionalità io uso la mente; e facendo questo razionalizzo. Sto vivendo sempre l'illusorio perchè qualunque cosa io scelga "con la mente" è qualcosa destinata a finire. Tutto fa parte di una realtà apparente, la realtà del dono della vita. E si sa, questa vita, come tutte le altre vite Terrene, sono inizo e fine. Non sono eterne e sono tutte diverse.
Ma se io vivo il quotidiano mettendo la mente a servizio del cuore...io sto vivendo anche ad un livello superiore, perchè mi faccio guidare dalla mia anima, che tutto sa.
La realtà interconnessa è la realtà infinita, quella dell'eternità, quella che ci dà modo di materializzare i nostri infiniti poteri, quella che ci dà il dono della vita per sperimentare noi stessi: l'amore.
Quando amiamo una persona, quella persona è fuori di noi, apparentemente: ma in realtà l'amore che proviamo per lei è dentro di noi. Perchè noi siamo venuti per sperimentare noi stessi, e come uno specchio...l'amore che noi siamo si riflette, nella vita Terrena, in un'altra persona. Ma in realtà stiamo amando noi stessi, cioè l'Universo, cioè Dio. Cioè...la Vita.
Prima o poi tutti arriveremo a livelli di comprensione che superano ogni aspettativa; e nessuno di quelli che già ci è arrivato è "prescelto": dipende soltanto da noi stessi il tempo che ci metteremo, nell'eterno viavai delle esistenze, per capire che la realtà vera è quella che resta, che nessuno ci potrà mai portare via poichè è "nostra", in quanto "la realtà siamo noi, la nostra Essenza".

Io e Karol lo abbiamo percepito immediatamente che ci trovavamo di fronte a qualcosa di estremamente importante e irrazionale. Questo è venuto fuori dalle cose che lui scriveva per me di nascosto e dalle cose che di nascosto io scrivevo per lui: erano le stesse. Non ci siamo tirati indietro per paura di dover sconvolgere tutta la nostra esistenza. Sentivamo che tra noi c'era un legame intenso e non comprensibile. Ma essendo due persone che seguivano sempre il cuore, ci siamo lasciati andare a questo amore che nulla aveva di ragionevole. Per noi il destino aveva in serbo un grande dolore che si sarebbe tramutato poi in qualcosa di splendido, per lui e per me. Anche se a volte il rimpianto emerge, so che non ha senso guardare la realtà apparente: perchè guardandola vedo soltanto che dal nostro incontro la sua vita si è capovolta in tragedia, e che poi lui mi ha lasciata per sempre. No, questa non è la vera realtà: questa è quella apparente ed illusoria, quella che vedono gli altri.
Ma io so che la realtà "vera" è un'altra: so che io e Karol siamo nati insieme, che a un certo punto della nostra vita ci siamo rincontrati: perchè è certo che ci siamo amati in altre vite. Il riconoscimento dell'anima è stato lampante. Ma la realtà che io conosco è che quando lui è morto ...io ho potuto vederlo: chiamandolo mentre il mio cuore piangeva, due settimane dopo, lui si è manifestato a me con qualcosa di meraviglioso. (
Casa di Diana, luce di Karol) E da quell'istante la mia vita è cambiata. Perchè ho capito. Ho capito che la morte è apparente, che è solo illusione.
Per raggiungere la comprensione indubbia della vita bisogna imparare a ricordarsi chi siamo. Per ricordare chi siamo bisogna cercare dentro di noi.
Cercate dentro di voi le persone che vi hanno lasciato: la nostalgia che sentite non è nostalgia; questa è illusione. Ciò che sentite è la sua presenza non-manifesta ai vostri occhi. Ma come sentirete, lo è nel vostro cuore.
Ecco, un giorno le ritroverete come io ritroverò lui: sia nel momento in cui lasceremo questa dimensione, sia in una nuova esperienza di vita, perchè avremo bisogno eternamente di sperimentare noi stessi nello specchio dell'anima, attraverso "gli altri".

HEART

La mente da sola non ci porterà mai da nessuna parte.
Si inizia cambiando sè stessi. E tutto cambierà come per incanto

® Laura Brustenga©

DUE REALTA' /  http://blog.libero.it/PRIVATISSIMO/

 
 
 
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