Creato da laura_brustenga il 23/02/2008

Dedicato a Karol

Questo blog mi ha accompagnata in diretta nella storia più bella e incredibile della mia vita

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L'incontro virtuale - Pt.2

Post n°313 pubblicato il 11 Novembre 2009 da laura_brustenga
 

(da POST PRECEDENTE)

Ottobre 2007, i giorni sembrano non passare mai. Karol è oltreoceano, non so chi sia, non l'ho mai conosciuto eppure sento dentro una nostalgia infinita, un bisogno immenso di lui. Mi sento stupida, eppure stupida non sono: ma allora perchè mi sta accadendo questo? Kristyna, qualche giorno più tardi mi scrive parlandomi di lui : " Lauretta, ( mi chiama sempre così )  Karol mi ha chiesto di salutarti e mi ha chiesto di dirti che tra una settimana sarà di ritorno a Roma. Cara, non dovrei dirti questo ma prima di partire ho avuto un gran battibecco con lui. Mi sembrava impazzito, non voleva lasciarti qui, voleva portarti a Boston con lui. Ho dovuto dirgli che avrete tutto il tempo per conoscervi meglio per poi decidere. Scusami se mi sono intromessa, ma non l'ho mai visto così. " Beh, in un primo momento ce l'ho con lei per essersi...intromessa: ma oggi so perchè lui aveva tanta fretta...Lo capirete anche voi.  Beh, pensandoci capisco che Kristyna ha ragione: sembriamo due bambini alla prima cotta, eppure siamo grandi uguali. Io e karol siamo nati con un mese di distanza, nello stesso anno. Io posso avere piccole notizie di karol da parte di lei, mentre karol ancora non sa nulla di quello che sto provando io. E' qualcosa che mi mette un pò a disagio forse perchè mi rende incredibilmente felice. Sembra aver cancellato d'un tratto quel senso di vuoto che ho avuto per tutta la vita e che non avevo mai compreso. E' chiaro che sono ancora agli inizi di questa storia misteriosa e affascinante ed è chiaro che, nonostante abbia sentito in me da subito delle sensazioni fortissime e mai conosciute, cerco di non dargli troppo peso. Ma è difficile, comunque. Intorno a me un vento di gioia che mi parla del suo ritorno e del nostro eventuale incontro: ma anche un alone di tristezza che mi parla di qualcosa che non conosco e che non mi so spiegare, ma che mi dà tanta tristezza. Aspetto con ansia che Karol torni a Roma, ma tutto questo lui e Kristyna non lo sapranno mai.

Il 23 ottobre 2007 mi arriva una email da Kristyna: so che lui sta tornando e che doveva passare a Varsavia per votare. Ma ecco la prima "mazzata": "Lauretta, devo purtroppo darti una brutta notizia. A Varsavia la figlia di Karol ha avuto un incidente d'auto ed è in coma. Lui è distrutto, sta impazzendo... Speriamo per il meglio". Che dire, nessuna parola può spiegare ciò che sto provando. Io sento che karol sta soffrendo "troppo", io sento che questa cosa ci allontanerà, in qualche modo. Il giorno dopo, 24 ottobre, un'altra email dalla nostra amica: " Anja non ce l'ha fatta, è morta questa notte..." Una tristezza mai sentita, un dolore che anche se non è il mio...lo sento mio. E sento il dolore di lui, lui che la chiamava sempre "La mia adorata figlia". Mi viene spiegato il momento in cui hanno dovuto portargliela via, lui le si era aggrappato con tutta la forza e piangeva come un ragazzino gridando "NO!, NON ME LA PORTATE VIA!!! NO!"... Scrivo a karol una email con due semplicissime parole, ma nulla di più. Mi risponde il giorno dopo Julia, la mamma di karol e mi scrive: " Grazie Laura per l'email. Ti sto scrivendo io perchè Karol è sotto tranquillanti e non sta bene. Non appena si riprenderà ti scriverà lui stesso." E mi manda la fotografia della nipote: bellissima e dolcissima è dir poco. In un momento è crollato tutto il mondo di karol sul suo cuore...

Non penso più al nostro incontro, io ho bisogno che Karol sappia reagire, ho bisogno che lui non soffra troppo...ma sento che soffre come il più disperato dei disperati. Io "sento" il suo dolore. Mi chiudo nel silenzio e prego il cielo che lo aiuti. Ci sono molte cose che io non ho saputo che molto tempo dopo...e proprio da Karol. Come il fatto che successe una settimana dopo: è pomeriggio, Karol sta scrivendomi una mail e la scrive prima nella sua lingua, in polacco:

Laura,Ja chcialbym ci powiedziec te slowa, ale nie wiem jak t o zrobic. Brakuja mi slowa w twoim jezyku. Brakuje mi odwaga powiedziec ci jak to wszystko jest dla mnie niezrozumiale. Nie mam wytlumaczen na to co sie dzieje z moimi uczuciami, ale mnie to sie bardzo podoba, dobrze sie czuje z tum. Zeby to tylko mogla byc prawda dla ciebie tez, ja bym byl najszesliwszym czlowiekiem na swiecie. Laura, nie wiem dlaczego weszlas mi do serca, nie wiem dlaczego ty mi go ukradlas, ale nie boje sie. Jednego sie boje, ze ty bys mogla zniknac w ten sam sposob jak si pojawilas. Prosze cie NIE odejdz, daj tobie czas do poznania mnie. Boze… jak mi przykro ze nie umie ci opisac mojej milosci! Moja droga Laura. Duzo czasu uplynelo od kiedi ostatnio sie slyszelismy. Przepraszam bardzo za moia cisze. Ja nie czuje sie dobrze. Prawde mowiac Laura, musze powiedziec ze naprawde to ja sie bardzo zle czuje. Moja ukochana corka umarla i teraz swiat jest calie inny dla mnie. Przpraszam cie ze nie napisalem do ciebe wczesniej ale jestem bardzo zmeconi i smutny. Ty Laura, jestes w moich myslach i moie najwieksze jest, zebi cie zobaczyc jak najszjbciej.Chcialbym ci powiedziec i opowiedziec wiele rzeczy. Droga moia Laura, nie moge sie doczekac zebi nareszcie cie poznac osobisce i powiedziec patrzac w twoie oczy, ze ja sie w twoie zakochalem. Chcialbym zebysmy mieli okazie do poznania sie wzajemnie. Chcialbym spedzic troche czasu z toba, in Italia (albo gdzie ty bys chciala). Mam do dyspozycji 10 dini I moge je wziac kiedy ty mi dasz OK. Wiem ze to nie jest dlugo, ale na Boze Narodzenie bym mial jeszcze dluzszy czas. Bedzie tylko zalezalo od ciebie Laura, ja moge sobie wszystko ulorzyc. Nie mam twego numeru do telefonu, gdybys mi go podala, chetnie bym do ciebie dzwonil. Brakuje mi bardzo nie slyszec twojego glosu. Laura powiedz ze sie zgadzasz na moia propozycje, prosze cie nie, powiedz ze TAC. Bede czekal z wielka tensknota na twoi list, prosze cie nie zapomnij napisac numeru telefonu. Z miloscia. Karol"

 Tradotta da Kristyna:

"Laura, il mio desiderio è di poterti dire tutte queste cose, ma non è possibile, per me. Non conosco perfettamente la tua lingua... Ti vorrei dire che mi trovo in una situazione di stupore. Non riesco a capire tutto ciò che sta succedendo ai miei sentimenti, anche se di questo ne sono felice, perchè mi trovo avvolto in una situazione molto piacevole. Mi chiedo se un giorno anche tu potrai vivere la mia stessa realtà: quel giorno sarò l'uomo più felice del mondo. Laura, io non so perchè tu mi sei entrata così tanto nel cuore, non so perchè me l'hai rubato e stregato... Non sono spaventato, anzi sono felice. Mi spaventa solo un pensiero: che tu un giorno possa scomparire dalla mia vita nello stesso modo in cui ci sei entrata, come un fulmine. Ti prego, non svanire, datti il tempo di conoscermi meglio. Dio!, come mi dispiace non saper descriverti il mio amore per te! Cara mia Laura, è passato tanto tempo da quando ci siamo sentiti l'ultima volta. Ti chiedo scusa per questo silenzio. Non mi sento ancora bene. Dopo la morte della mia amatissima figlia il mondo mi sembra completamente diverso, ora. Mi dispiace di non averti scritto prima, ma ero molto triste e stanco. Tu, cara Laura, sei sempre nei miei pensieri e il mio sogno più grande è di vederti al più presto. Vorrei dirti tante cose e spiegartene tante altre. Carissima, non vedo l'ora di conoscerti personalmente e guardando i tuoi occhi dirti il mio sentimento per te. Vorrei dare a te e a me questa opportunità, che so già sarebbe importante per noi. Vorrei tanto passare un pò di tempo insieme a te in italia ( o dovunque tu desideri). Ho a disposizione 10 giorni, che posso prendere quando tu mi dai l'OK. Naturalmente con tre giorni di anticipo, per sistemare tutto. Lo so che non è molto tesoro mio, ma per Natale mi posso organizzare per un lungo periodo per poter stare con te. Dipenderà soltanto da te, Laura. Non ho il tuo numero di telefono, se a te non dispiace mi piacerebbe chiamarti, nel frattempo. Vorrei almeno sentire la tua voce finchè non ci vedremo. Laura ti prego, dimmi che accetti, dimmi di si! Aspetterò con ansia la tua risposta, ti prego non dimenticare il numero di telefono. Con amore. Karol."

Ora lui si accinge a scriverla in italiano:

"Laura, il mio desiderio è di poterti dire tutte queste cose..." e a questo punto il cuore di Karol si spezza. Lui cade a terra. Karol viene dunque colto da infarto. Me lo fa sapere la nostra amica che mi dice " I medici non danno speranze, il suo cuore è sfracellato. Possiamo solo sperare nel miracolo." Karol è in coma, il suo dolore era troppo grande anche per un cuore immenso come il suo. Ora sto vedendo chiaramente lo svolgersi di quella tristezza inspiegabile ma martellante che avevo dentro. Forse io e Karol non c'incontreremo mai...

(Le email originali si trovano nei vari post del blog)
LAURA BRUSTENGA

( continua )

 
 
 
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