Creato da laura_brustenga il 23/02/2008

Dedicato a Karol

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I misteri di Mithra

Post n°301 pubblicato il 22 Settembre 2009 da laura_brustenga
 

LE COINCIDENZE? Sono davvero piccoli-immensi segnali della vita per portarti verso qualcosa d'importante. Chi mi legge da molto tempo sa quello che ho visto nella CASA DI DIANA, in una di quelle insule antiche ritrovate negli scavi di Ostia antica dove io lavoro. Erano due settimane che avevo perso per sempre il dolce karol, sapevo che dopo il suo lungo coma mi aveva detto cose grandiose riguardo al distacco, e sentivo, sentivo costantemente la sua presenza. Ma di coincidenze e di energie impressionabili tra noi ne avevo vissute molte, solo che il destino mi stava sembrando troppo crudele. Crudele per averci fatto incontrare virtualmente e averci fatto immediatamente sentire un trasporto eccezionale, un sentimento che ci faceva vergognare perchè da ambo le parti arrivava come qualcosa d'inspiegabile, quasi stupido per due persone non più fanciulle. Crudele perchè me lo aveva portato via senza darmi neanche il tempo di dirgli cosa realmente fosse per me. Lui lo sapeva, lui aveva visto la mia vita durante quei quattro mesi di coma, ma io non ho avuto il tempo di dirgli che per me era qualcuno che avevo disperatamente amato, e perso, e rincontrato...e perso di nuovo: perchè non c'è altro modo per spiegare ciò che è successo tra noi. Ebbene, io quella mattina dell'8 aprile 2008 mi trovavo nella CASA DI DIANA. Pioveva. Io ero tristissima. E proprio lì ci fu il meraviglioso "incontro quantico", cioè l'incontro tra la mia anima e la sua, quando chiedendogli DOVE SEI? mi rispose con una luce improvvisa e luminosissima sul muro di mattoni, una luce che formava un disegno particolare. Io in quei momenti uscii dal mio stato terreno: ero lì, certo...ma solo fisicamente. Estasi? Si, dolcissima estasi che era stato certamente il regalo della mia vita per aver sempre creduto davvero in lei e nei suoi miracoli. Anche se, vi assicuro non mi sarei mai lontanamente aspettata di vivere una cosa del genere. Eppure l'ho vissuta, vissuta e ringraziata per avermi dato la certezza unica e irripetibile che l'illusione sta proprio nel fatto di credere di aver perso qualcuno, quando qualcuno muore, crediamo che "non esista più". Ma mentre osservavo incantata quella luce nel silenzio più profondo ( i miei sensi giacevano, e sono certa che stavo vedendo quella luce con gli occhi dell'anima ), sentii una voce ma senza avvertire suoni: eppure lui in quel momento mi diceva "EHI, SONO QUI"... Poi, quando la gioia era veramente troppa e tornai in me...ecco che la mia vita prese immediatamente una direzione diversa: mai più lacrime ma solo infinita serenità.

E' passato un anno e mezzo da quel giorno. Inutile dire che lì quella luce non ci poteva essere. Importante dire che non sono una visionaria e che sono anzi molto accorta in queste cose... Ma io so che tutto è collegato col tutto. Per questo la domanda è sempre la stessa. PERCHE' PROPRIO NELLA CASA DI DIANA? Perchè è lì che è successo il miracolo d'amore tra Karol e me? Ho fatto ricerche a piccoli passi, senza correre, perchè tanto so che prima o poi capirò, che un giorno anche questo collegamento verrà fuori. Le ricerche sulla CASA DI DIANA non mi hanno dato alcuna risposta, tanto che a un certo punto ho deciso di fermarmi un momento e di lasciare che la casualità facesse il suo corso. Ed è proprio quando non ci pensi che arrivano le coincidenze. Quattro notti fa ho fatto un sogno meraviglioso, che per me è stato anche un sogno di compensazione, dato che...ho avuto karol con me per tutta la notte, e soprattutto ho finalmente potuto vederlo, guardarlo attentamente e dirmi..."Che gioia, è lui il mio Karol...ora è qui con me" Nel sogno lui era appena uscito dal coma, e doveva stare a letto. Ma il suo letto era a casa mia, dunque karol non era in ospedale ma a casa mia. Non potevo avvicinarmi troppo a lui, si temeva per il suo cuore. Però era lì, davanti a me. Ho potuto parlare con lui, vedere i suoi occhi -che nel blog vedete nella foto in alto- da vicino, e il suo sorriso. E sentire la sua voce parlarmi dolcissimamente, col suo tono pacato e sicuro di sè, che mi riempiva di attenzioni, era lui che dava conforto a me. Come d'altronde è stato nella realtà. Ma nel lunghissimo sogno ( che ho poi ripreso dopo essermi svegliata per la gioia ), ci fu un particolare che mi colpì: Karol si era alzato dal letto ed era appoggiato al muro, stava parlando con qualcuno della mia famiglia. Distavo da lui qualche metro, e allora abbassai la testa per guardare sotto al suo comodino. Vidi i suoi pantaloni eleganti color madreperla e le scarpe nere. Ma ciò che mi colpì di più fu che le sue gambe, che io vedevo fino al ginocchio...erano incrociate.

Il giorno seguente dovetti andare in libreria a comprare un libro che ho letto lo stesso giorno. Ma quel libro conteneva anche una locandina dove c'erano titoli di altri libri. Mi fermai leggendo questo titolo: I MISTERI DI MITHRA ( David Ulansey). Ma come avevo fatto a non pensarci? Il mitreo, il mitreo che si trova nella CASA DI DIANA! Corsi a comprare questo libro che ho letto il giorno seguente. Oltre a parlare dei mitrei di Ostia antica, il libro parla del mitraismo, religione che era un pò "l'antagonista" del cristianesimo, e descrive dettagliatamente i mitrei. Ora io elencherò anche le piccole coincidenze apparentemente o a ragione "senza importanza", proprio perchè sto facendo tesoro di tutto. Il mitreo ( Mithras ) raffigura a prima vista l'uccisione di un toro. Ma gli studi hanno portato a scoperte dettagliate. La leggenda dice che quando Mithras uccise il toro si verificò un prodigio straordinario: dal corpo della vittima vennero alla luce erbe e piante utili che coprono la terra con la loro verzura.  Dal midollo dell'animale germogliò il grano che ci dà il pane e dal suo sangue la vigna che produce la sacra bevanda dei misteri. Dunque, attraverso il sacrificio che egli aveva compiuto, l'eroe tauroctono divenne il creatore di tutti i benèfici esseri sulla terra: e, dalla morte che aveva causato nacque una nuova vita, più ricca e feconda dell'antica.

Ora, non potendo certo copiare tutto il libro, arrivo brevemente al dunque: accanto al mitreo e al toro ci sono altre figure, che sono il cane e il serpente che bevono il sangue eterno, poi scorpione, corvo, leone, coppa. Dunque, saltando di gran lunga ogni riferimento ed ogni descrizione dettagliata, l'autore del libro scrive che il simbolismo del mitreo è un simbolismo ASTRALE, e che il TORO rappresenta la costellazione del Toro, con le altre costellazioni minori. La costellazione del TORO perchè a quei tempi l'equinozio di primavera era spostato al Toro. Forte è la figura del SOLE, e la caverna dove si trovano i mitrei rappresentano "il cosmo". Ho trovato un'altra informazione, "C'è una scala con sette porte, e sulla sommità un'OTTAVA porta. Le sette porte rappresentano i sette pianeti maggiori." Inoltre " MITHRAS, sconfiggendo il SOLE diventa egli stesso IL SOLE NON SCONFITTO"

E leggo. " L'INTELLIGIBILE DI TANTO SORPASSA IL VISIBILE NELLA BRILLANTEZZA DEL SUO FOLGORE QUANTO LA LUCE DEL SOLE INDUBBIAMENTE SORPASSA LE TENEBRE."

E leggo che IL SOLE MITHRAS NACQUE DA UNA ROCCIA, possiede un potere infinito più grande del sole stesso.

Mithras descrive l'anima nella sua ascesa verso il cosmo.

Adesso cercherò di NOTARE delle coincidenze e diciamo che lo farò come scopo fine a sè stesso...anche se io so bene che non è così.

Era l'8 aprile ( l'ottava porta / l'8, il numero dell'infinito

KAROL ERA NATO SOTTO IL SEGNO DEL TORO

iIl nostro e' stato un incontro che ha chiesto totale sacrificio e  rinuncia, ma dal quale e per mezzo del quale io sono NATA PER LA SECONDA VOLTA, ne sono uscita rigenerata.

Karol, prima di morire mi scrisse una mail che mi diedero solo dopo la sua scomparsa e dove mi chiedeva di ACCENDERE IL SOLE CHE SI ERA SPENTO, come messaggio di rinascita per tutte le cose successe tra noi...

Fu dove si trova un mitreo che karol si è "mostrato" nel suo corpo astrale, la LUCE.

Nascere da una roccia...ed è sulla roccia, in un certo senso, che io vidi quella LUCE.

La mia vita ha iniziato a cambiare già da quando mi sono casualmente avvicinata all'astrologia come studio delle energie planetarie sul mondo e sull'uomo. Da lì l'avvicinamento al buddhismo...

Non è finita: man mano che vado avanti nella lettura...ecco, adesso si che trovo una coincidenza piuttosto forte, che sono certissima ha a che fare col mio sogno: CAUTES e  CAUTOPATES erano i "portatori di fiaccole" che sempre accompagnavano Mithras, e sono sempre riportati con le gambe incrociate  ( per dare un senso di rilassamento, di riposo ) , esattamente come lo erano le gambe di Karol nel mio sogno. Per mancanza di tempo non ho fotografato i portatori di fiaccole, ma quello a sinistra ( Cautes) che tiene la fiaccola verso l'alto ha la gamba sinistra che sovrasta la destra, esattamente come Karol nel sogno.

Ci sono altri numerosi punti dove sorgono le coincidenze, forse ancor più marcate, solo che in questo periodo non ho molto tempo per il computer, stasera mi sono imposta di scrivere questa cosa e per me va bene cosi'...per ora. Dunque, io che ho toccato con mano che le coincidenze sono messaggi molto importanti per noi, io che ho avuto certezza della reincarnazione, io che sono molto più vicina all'anima che al corpo fisico e di conseguenza all'eternità  piuttosto che ad una cosa che ha fine...so che c'è un motivo ben preciso che ha collegato la CASA DI DIANA al miracolo d'amore, e poi al libro che mi ha condotta al libro, e così via. Scrissi tempo fa, qualche post indietro, che sarei andata avanti, che la mia bellissima storia non poteva finire con la morte di karol, ma che dovevo capire ancora, che dovevo salire ancora verso la comprensione, poichè ho toccato con mano, poichè una coincidenza mi portò ad un'altra coincidenza, la quale mi condusse ad un'altra coincidenza...fino ad arrivare a karol, e a tutte le coincidenze che ne seguirono e che ancora arrivano a darmi messaggi importanti, che dovrò imparare a capire, e non credo sia facile. Messaggi che lui mi vuole ancora dare, messaggi che mi riportano ai tempi del nostro amore in altre esistenze...io non lo so ancora. Lo so, per chi non è vicinissimo a sè stesso tutto questo sembra assurdità, vorrei potervi dimostrare quanto invece sia realtà. Quando "tornai in me" dopo aver visto quella Luce nella CASA DI DIANA, io mi resi conto che non mi era passato assolutamente per la testa di fotografare quella luce: ho sempre con me la macchina fotografica, l'avevo anche quel giorno. Eppure non mi venne in mente nemmeno che l'avessi: questo è un altro fattore che spiega l'ascesa dell'anima in momenti che io definisco "di grazia"...e che spegne i cinque sensi, anche gli occhi del corpo, per accendere quelli dell'immortalità, in cui tutti noi ci troviamo, mentre ancora troppe persone credono a una vita ristretta e senza uno scopo. Voglio ribadire fino alla nausea che l'illusione sta qui, dove tutto sembra vero, ma che ha il difetto di avere un inizio e una fine.

laura brustenga

MITREO DELLA CASA DI DIANA ostia antica

MITREO DELLA CASA DI DIANA

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