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Creato da laura_brustenga il 23/02/2008

Dedicato a Karol

Questo blog mi ha accompagnata in diretta nella storia più bella e incredibile della mia vita

 

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  SOULMATES

 

Il silenzio esterno
di notizie stracciate e perdute,
la muta voce del tempo che scorre
e l'impossibilità di vederti al mondo
sono beffardi scherzi dell'essere.
Tutto il nostro amore, dov'è mai nascosto?
Che fine ha fatto l'amore dell'inebrio?
Il tacito pensiero che non ha risposta
a volte la vorrebbe e perde l'equilibrio.
Mi manchi tanto 
e non mi manchi affatto;
so che ci sei finchè l'eternità avrà vita.
Ma a volte cado e quando mi rialzo
mi sento un pò dubbiosa e un pò avvilita.
Amore immenso mio, amore vivo
che ancora stai asciugando il riso amaro,
sembra ch'io stia perdendo in te la fede
ma nel mio cuore è tutto molto chiaro.

 
® LAURA BRUSTENGA © 

 

 

A metà strada

Ti scrivo. e mentre la penna forma le parole,
le parole esprimono il mio pensiero
e il mio pensiero esprime il mio amore per te
e tutto questo crea un momento di tenerissima unione tra noi.
E posso darti mille baci sapendo che me ne darai altri mille,
e posso accarezzarti quanto voglio sapendo che non esistono più limiti. E posso perfino vedere il tuo sorriso e sentirlo sulla pelle,
basta solo un alito di vento che rubo qui,
davanti alla finestra aperta.
I miei occhi non restano senza te,
mi basta guardare la prima stella che vedo
e arriva la luce dei tuoi.
Mi hai insegnato a diventare fiore, sole, mare...
Mi hai insegnato ad essere tutto ciò che occorre essere
per raggiungere l'amore.
E mentre ti scrivo, che meraviglia,
io e te possiamo incontrarci a metà strada.

Laura Brustenga©

 
 
 

2008_2014: piccole nostalgie

Post n°413 pubblicato il 15 Luglio 2014 da laura_brustenga
 

Da quando ho iniziato a scrivere questo blog, nel febbraio 2008 ad oggi , beh...sono cresciuta.
E non solo d'età. Sono cresciuta dentro e questo l'ho visto rispecchiato anche fuori. Ma non ho fatto tutto da sola, oltre alla vita stessa ho avuto un altro gran maestro: il mio Karol.
Certo è che l'esperienza vissuta con lui è stata di una straordinarietà pazzesca, incredibile e, devo sottolinearlo, bella ma bella come il sole. Lì per lì, mentre tutto era appena iniziato e lungo il percorso dove la vita mi portava non riuscivo a capire cosa mi stesse succedendo. Non dissi nulla a lui, poteva pensare che fossi pazza.
Poi scoprii che lui aveva vissuto le stesse mie sensazioni, le mie stesse paure, i miei stessi desideri.
Sono passati sei anni da quella Pasqua del 2008, sei lunghi anni dalla morte del dolce Karol. Ma credetemi, il tempo, l'ho appurato, non ha potere su di noi e sul nostro amore. Lo dico perchè mentre leggo le pagine del passato mi sembra di leggere qualcosa che sta accadendo ora.
Sono cresciuta grazie a lui, e grazie al lui ho vinto molte paure. E se ho fatto tutto questo è soltanto perchè l'esperienza che la vita ci ha fatto vivere aveva tutta l'energia che si deve avere per poter vincere.
E solo l'amore può avere questa energia.
Datemi retta, seguite sempre il cuore, soprattutto quando la razionalità sembra assente, perchè in casi in cui a gestire le cose è il cuore è segno che la ragione non può decidere, non deve.
A proposito delle persone che mi sono state vicino durante questi anni qui su Libero, voglio ringraziarle tutte, ma proprio tutte ... anche quelle che purtroppo non ci sono più, sia perchè hanno chiuso il blog, sia perchè nel frattempo ... hanno raggiunto Karol.
Voglio ringraziare in particolare Mary "notteinoltrata": Mary mi faceva tanta compagnia, Mary sapeva darmi coraggio quando in quel tempo io, soffrivo molto. Il suo profilo c'è ancora ma lei ha smesso di scrivere il blog già tre o quattro anni fa. Mary, se per caso un giorno passi di qua, ti lascio un abbraccio: prendilo.
Voglio ringraziare anche le persone che da poco hanno abbandonato Libero per spostarsi altrove, loro sapranno riconoscersi se per caso mi faranno visita qui. Anche a voi GRAZIE.
Molti di voi hanno abbandonato il blog ma non lo hanno chiuso: ecco, questo mi turba perchè non so che fine avete fatto. Invece voi che prima scrivevate giornalmente nel vostro blog e che eravate "le più gettonate" , beh, mi ero così abituata a vedervi postare che adesso, anche se siamo amiche altrove mi mancate lo stesso: Joanna, tesoro di un tesoro, ti ho conosciuta tramite Raffaello, due grandi persone davvero; Hengel, Rosy "acquablu", laura occhineri...beh, siete in tanti, ma voglio dirvi che passare nei vostri blog mi porta indietro e arriva una grande nostalgia.
Invece lei, la dolce Luli, lei...lei c'è ancora e sempre, lei è come me, non vuole abbandonare la sua creatura. Grazie Luli.
Ma il grazie più grande va al mio amico ^^JOE^^: lui è andato via, lui ha raggiunto Karol un paio di anni fa. Joe mi scrisse su Facebook una volta, dopo qualche tempo di assenza e mi disse"Io sono un guerriero Laura, non mollo!" Caro il mio amico, colui che capiva moltissimo i miei stati d'animo ma capiva soprattutto l'importanza di quanto io e Karol avevamo vissuto.
Ogni tanto passo nel suo blog e sento un gran silenzio.
Mi manchi ^^JOE^^.

Bene, questo post non aveva pretese, come vedete. L'unica è quella di sperare che abbiate capito ma soprattutto spero che ad aver capito siano le persone che invece ancora sono qui e sono carinamente amici miei; come direbbe Renato
"NON ABBANDONATEMI EH!?!"
Del resto anche Karol è qui con me, e credetemi, lui è molto più lontano di voi!

Laura

 

amici_libero

 
 
 

A Krystyna la mia amica speciale

Post n°412 pubblicato il 31 Maggio 2014 da laura_brustenga
 

E così la vita ha allontanato anche noi,
sei partita per Boston anche tu e hai lasciato l'Italia,
che ti piaceva tanto.
Ho un vuoto che a volte non vorrei accettare,
saperti a pochi chilometri da me mi faceva stare bene, ma mi basta tornare indietro nei ricordi ed ecco che non riesco più a non fidarmi se le cose non vanno come  vorrei.

L'AMICIZIA CHE VIVE NEL CUORE,
NON TEME DISTANZE
E NEL CUORE CONTINUERA' A RESPIRARE.

Ti voglio bene Kry ♥

Laura

krystyna COPYRIGHT

 

 


Aggiornamento: domenica 18 maggio 2014 16.11


Laura sto meglio,ma ancora non bene,
non tornerò più in Italia.
Puoi usare questa posta,
ma io non so quando ti risponderò,
non ho ancora le forze in testa e nella mano.
Ti voglio bene.
Krystyna

G R A Z I E   K R Y !    TI VOGLIO BENE ANCH'IO!!! ♥

 
 
 

Lacrime sperdute

Post n°411 pubblicato il 26 Gennaio 2014 da laura_brustenga
 

In certi momenti bisogna cedere
a qualche lacrima che s'era sperduta, tra le tante,
dentro agli occhi di un tempo lontano.
Piangi, piangi cuore mio
nella certezza, spudorata e chiarissima
che mai più nella vita
  potrai ancora tremare così.
Ma non perdere la percezione di ciò che resta.

Brillano gli occhi dei ricordi
mentre osservano, gelosi,
un passato così intriso d'amore.

Laura


 
 
 

VIAGGIO A VARSAVIA

Post n°410 pubblicato il 06 Ottobre 2013 da laura_brustenga
 

8 settembre 2013: salgo su un aereo Wizzair che mi porterà a Varsavia. Sono emozionata e terribilmente felice, ma ciò che mi stupisce è l'improvvisa serenità che ho dentro, mentre fino a ieri ero terrorizzata al pensiero di volare.
Ci vogliono due ore e mezza per arrivare, l'aereo parte alle 15,15.
Faccio fatica a vedermi qui, non riesco a crederci eppure sto realizzando il mio sogno più grande. L'aereo parte con un'ora di ritardo, peccato, arriveremo un'ora più tardi.
Ma alle 17,30 vediamo che l'aereo abbassa la quota: possibile? E' soltanto un'ora e mezza che voliamo. Eppure sta scendendo...
Stiamo per atterrare, con mia immensa sorpresa siamo arrivati a Varsavia: il pilota, a causa del grande ritardo, aveva effettivamente corso con una velocità impressionante, sarà per questo che invece di due ore e mezza
ci abbiamo messo un'ora di meno?
Scendere e mettere i piedi sul suolo polacco mi fa venire un brivido: ci viene a prendere la navetta
dell'aeroporto Fedrich Chopin.
Ed ecco che una volta usciti dall'aeroporto butto gli occhi sulla mia amata Varsavia. Tutto mi sembra un sogno, la gente, il sole, le strade. Io stessa mi sento dentro a un sogno. Aspettiamo il bus che ci porterà dritti in hotel e mi accorgo di quanto la gente qui sia educata, rispettosa, e triste. Sono tutti tristi.
Mentre il bus ci porta verso l'albergo in zona Mangalìa, ancora fuori dal centro, io guardo fuori dai vetri e osservo interessata le case e i parchi di Varsavia: tutto ordinato, tutto incredibilmente pulito e curato. Ha tantissimo verde questa città e ci tiene anche.
Quando arriviamo in hotel mi affaccio alla finestra del settimo piano e guardando le strade di Varsavia mi chiedo:
"Chissà dove abitava Karol?"
Già, il mio Karol...perchè è solo per lui che mi trovo qui, è perchè tra di noi le coincidenze sono state veramente pane quotidiano, è perchè avevo voglia di vedere dove era nato e cresciuto e perchè ho sentito che prima o poi dovevo fare questo viaggio. Non ho avuto fretta, ho aspettato il momento.
Le temperature toccano i 24 gradi di giorno mentre mattina e sera fa fresco. Avevo letto che Varsavia è molto umida ma non ho assolutamente avvertito nessuna umidità, anzi c'è un tempo che mette allegria, ed è asciuttissimo. Cammino per tutto il giorno, per tutta la sera e non sudo. E' fantastico.
Il mangiare mi turba: tutto diverso dalla nostra splendida dieta mediterranea! Qui per colazione trovi soltanto latte e cereali, non trovi altre cose se non formaggi, pietanze colme di cipolle, panini imbottiti, salse, ecc... Per trovare un caffè italiano ho dovuto rivolgermi a due poliziotti che mi hanno indicato un ragazzo fermo al centro della piazza della stazione centrale con il suo BIKECAFE'; si, una bicicletta con bar incorporato e lui, il ragazzo, che parla anche bene l'inglese, ci fa un caffè divino. Infatti torniamo da lui più volte.

Varsavia sett. 2013 Laura Brustenga COPYRIGHT

Il caffè in Polonia non lo sanno proprio fare!
La prima cosa che risalta agli occhi, arrivando al centro di Varsavia è il palazzo della cultura il cui campanile tocca quasi l'infinito azzurro di oggi. E' bellissimo.
Ma ancor più bello è l'effetto che si ha vedendo questo maestoso palazzo tra due e più grattacieli modernissimi.
Un contrasto che spicca forte.

VARSAVIA SETT. 2013 laura brustenga COPYRUGHT

Di sera questa piazza diventa di mille colori, ricordo quante volte la vedevo nelle foto su Internet desiderando di esserci e chiedendomi se fosse davvero tanto colorata e illuminata.
Lo è.

copyright laura brustenga VARSAVIA 2013

Ma io voglio vedere la città vecchia, la OLD TOWN, che si trova al centro storico e che è particolarissima, le case tutte colorate, verdi, rosse, gialle... Prima di arrivarci però dobbiamo procedere su una meravigliosa strada tutta bianca, piena di fiori, negozi e palazzi importanti e tetti davvero strabilianti. E' tutto così bello qui! Passo per uno dei tanti giardini che ricoprono questa città e mi fermo a guardare le grandissime foto della guerra: c'è scritta tutta la storia di Varsavia, dei tedeschi che hanno fatto strage e buttato giù tutta la città. Mi viene un brivido: i genitori di Karol c'erano, durante la guerra...

VARSAVIA sett. 2013 Laura brustenga Copyright


Qui ogni cosa mi parla di Karol. Nell'aria sento il profumo della sua presenza. Non lo dico perchè non mi crederebbero,
ma io la sento.
Stasera piove ma non m'importa, voglio camminare sotto la pioggia di Varsavia e cantare, voglio godermi ogni attimo di questi magici momenti!
Prima di partire non ho chiesto nulla a Cristina, la donna che ha visto nascere Karol quando lei aveva dieci anni, la donna che ci ha aiutati quando Karol era ancora vivo: le avevo detto del viaggio ma non avevo fatto domande riguardo a Karol. Non ho voluto sapere dove abitava, quale fosse la sua clinica, nè altro. Ho voluto fare "un viaggio alla cieca", perchè sentivo di fare così. Tanto sapevo che lui mi avrebbe guidata...
Le strade di Varsavia sono molto grandi, non c'è traffico e forse è per questo che corrono tutti in un modo spropositato! Anche taxi e autobus! Bisogna stare attenti sulle strade di Varsavia. Questo mi fa pensare alla figlia di Karol, morta il 24 ottobre2007 per un incidente proprio sulle strade di Varsavia.
Il tempo passa troppo in fretta, i giorni corrono da maratoneti. Non voglio tornare in Italia. Mi piace da morire stare qui. Mi sento come a casa, è strano per una patriottica come me.
Mi fermo sempre ad ascoltare gli uomini polacchi che parlano tra loro: la loro lingua mette nelle loro voci un suono che addolcisce le parole. Allora penso... e immagino come sarebbe stato bello poterlo sentire; Cristina mi ha sempre detto "AVEVA UNA VOCE IPNOTICA, DOVEVI FERMARTI AD ASCOLTARLA..."
Camminando per le strade di Varsavia mi sento bene come non mi sentivo da quando lui ci ha lasciati; sono passati già cinque anni, sembra ieri, sembra un secolo.
Cammino, guardo la gente ma intanto il mio cuore viaggia e immagina che Karol mi raggiunga, mi vedo passeggiare felice con lui e solo l'immaginare mi dà una gioia tanto grande. Sarebbe bellissimo ma in fondo sono io che non lo vedo:
lui è qui con me.
Mentre avanzo verso la Old Town mi trovo davanti ad uno dei numerosissimi hotel della città e mi blocco: lo guardo e so già che quando tornerò a Varsavia pernotterò qui,
al POLONIA PALACE HOTEL.

Varsavia sett. 2013 Laura brustenga copyright

Perchè proprio qui? Non lo so, ma l'istinto mi sta dicendo questo ed io mi fido sempre di lui.
Il viaggio a Varsavia termina troppo presto, non sono riuscita a vedere moltissime cose. Ma ci tornerò.
L'aereo è pronto, si parte. Guardo un'ultima volta Varsavia giurandole che mi rivedrà il prossimo anno.
Laura




LE COINCIDENZE NON FINISCONO MAI


Sono tornata da Varsavia qualche giorno fa, ho ripreso il lavoro e la vita normale. Mi è tornata anche la voglia di leggere, avevo smesso un paio di mesi fa.
Entro nella grande libreria dove di solito acquisto i libri, è molto vasta ma io prediligo da sempre soltanto la stanza a destra, dalle altre parti del negozio non vado mai. In quella stanza ci sono tutti gli argomenti che interessano a me. Dopo una scelta selettiva prendo un paio di libri e raggiungo la cassa, ma proprio in quel momento vengo richiamata verso la parte sinistra della libreria; chiedo scusa alla cassiera e raggiungo gli scaffali a sinistra guardando tutti i libri ma nessuno attira la mia attenzione. " Mi sarò sbagliata ", penso e faccio per tornare alla cassa, ma proprio in quel momento, abbassando gli occhi vedo un libro, che certamente è lì per me. Leggo il titolo : "IL PICCOLO BURATTINAIO DI VARSAVIA". Un tonfo al cuore e un sorriso; molte volte la vita si serve di questi meccanismi con me! E' fantastico. Prendo il libro e vado a pagare.
Inizio immediatamente la lettura che subito mi appassiona. E' un romanzo che parla della realtà di Varsavia durante gli anni della guerra. Va giù che è una bellezza, è scritto in modo davvero esemplare, la scrittrice ti ci fa entrare dentro. E' bellissimo.
Quattro giorni per arrivare alla fine, manca solo qualche pagina. Leggo: " IN AUTUNNO, QUANDO TUTTO ERA ORMAI PRONTO, SI RESE CONTO DI CIO' CHE MANCAVA: DOVEVA ANDARE IN QUELLA CITTA', VEDERLA COI SUOI OCCHI E MAGARI SCOPRIRE QUALCOSA DI PIU' SUL RAGAZZO. FECE LA VALIGIA E PARTI' PER VARSAVIA... ... ... SI FECE REGISTRARE AL POLONIA PALACE HOTEL, UNO DEI POCHI EDIFICI STORICI SOPRAVVISSUTI AL CONFLITTO MONDIALE."
"Non ci posso credere!- penso - Nei giorni precedenti mi sono chiesta più volte se sia davvero giusto tornare a Varsavia. Ma la risposta l'ho avuta in questo preciso istante
proprio attraverso questo libro.


LE COSE VERE NON MUOIONO MAI.
Il nostro Amore, palcoscenico devastante di una storia incredibile che ha capovolto me stessa e la mia vita con un arcobaleno sul cuore, continua imperterrito a vivere. Non solo dentro di me, non solo dentro noi ma soprattutto nel cammino che ho intrapreso quando Karol volò via...
per restare SEMPRE con me.

Laura Brustenga

 
 
 
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