Creato da: giampi1966 il 13/03/2006
Questo blog si propone di promuovere la politica come servizio e la coerenza dei politici con gli obbiettivi programmatici. Troppo spesso l'agire del politico è distante anni luce dal suo programma e da ciò che professa. Per poter rinascere la politica deve sapersi imporre alle varie pressioni e deve guardare lontano.

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Tag

 

Ultime visite al Blog

masaneta2mariateresa.savinogiampi1966aliasnoveelyravchiarasanysoloperte_sdamorino11molto.personalewoodenshiplacky.procinomassimocoppaITALIANOinATTESASky_Eagle
 

OGM NO GRAZIE

 

SE TI PIACE QUESTO BLOG VOTALO CLICCANDO NELL'ICONA SOTTOSTANTE

classifica siti

 

vota il blog

vota blog

 

Area personale

 

Qui sotto alcuni dei messaggi del blog che a mio parere meritano di essere letti. Ringrazio i visitatori che usufruendo di questa funzione dimostrano un approccio non superficiale al blog.

Mi raccomando date un'occhiata anche ai Tags

 

I MITICI INDIANI

 

IL VALORE DELLA LAICITA'

 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 86
 

EL PUEBLO UNIDO

 

Ultimi commenti

CARMELA

carmela

 
 

BLOG DI SINISTRA

 

 

 

GIOVENTÙ BRUCIATA

Post n°1046 pubblicato il 16 Ottobre 2017 da giampi1966

L'elezione del premier austriaco, il più giovane del mondo, ha fatto emergere la voglia di scrivere questo post. È da parecchio tempo che constato come ormai i giovani in politica siano portatori di moderatismo e restaurazione a volte becera, il premier austriaco non è un'eccezione, vedi Renzi, Macron e molti altri. Giovane un tempo significava progresso, innovazione, rivoluzione, ora la cultura ha generato questi anzianogiovani.

Questa involuzione l'ho potuta constatare anche nella mia esperienza politico sindacale dove i giovani sono spesso stati sinonimo di opportunismo e moderatismo.

Spero di sbagliarmi, voi cosa ne pensate????

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Baroni universitari

Post n°1045 pubblicato il 26 Settembre 2017 da giampi1966

La regola non facciamo di tutta un'erba un fascio, per il mondo universitario non vale.

Per chi come me ha frequentato l'università, sa benissimo che esistono i baroni e a decidere sono loro, con buona pace della meritocrazia e dell'efficienza.

Hanno arrestato 7 professori ma è solo la punta di un iceberg, per pulire l'università dovrebbero arrestarne almeno 700.

Purtroppo l'università ha un compito fondamentale per lo sviluppo economico sociale di un paese, ed è anche questo uno dei principali motivi della nostra crisi,oltre che della fuga dei cervelli.

Magistrati andate fino in fondo!!!

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Capelli rock

Post n°1044 pubblicato il 20 Settembre 2017 da giampi1966

Il destino del mondo è in mano a due personaggi "strani" con delle capigliature imbarazzanti.

Non ho mai avuto delle remore sui personaggi strampalati, anzi il diverso era per me sinonimo di anticonformista ed innovatore, ma questi due sono imbarazzanti.

Forse perché patteggio sempre per il più debole questa volta penso che abbia ragione il coreano.

La Corea del Nord è una nazione sovrana, ufficialmente in guerra anche con gli americani e non ha aderito al trattato di non proliferazione nucleare.

Quindi spiegatemi perché dovrebbe rinunciare al proprio programma nucleare? Le altre nazioni nuclearizzate hanno rinunciato al proprio arsenale? La risposta è NO!

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

BELLA SUI POLITICI

Post n°1043 pubblicato il 09 Settembre 2017 da giampi1966
Foto di giampi1966

Guardate che bella foto che sta girando su whatsApp

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

8^ puntata, idee senza pretese per rianimare la sinistra

Post n°1042 pubblicato il 28 Agosto 2017 da giampi1966

Ero indeciso se pubblicare questa parte di idee, poiché siamo in un momento di offuscamento della ragione, di emersione degli egoismi e di propaganda pericolosa.

Il razzismo ormai non genera vergogna in chi lo professa e il riferimento alle razze è di nuovo in voga, purtroppo il cancro ha avuto una ricaduta.

Detto questo però, penso che la sinistra debba continuarea criticare il razzismo in tutte le sue forme, ma deve comprenderne le ragioni e proporre delle soluzioni.

Il ragionamento deve partire dal fatto che l'emigrazione sfavorisce le classi più deboli ed arricchisce quelle più agiate, infatti queste ultime possono avere a disposizione un esercito di manodopera a basso costo e senza diritti, da sfruttare nelle proprie imprese e come servitù personale. Questa circostanza non va dimenticata e tanto meno negata, bisogna riavvicinarsi al popolo e spiegargli le dinamiche e i dati effettivi che smentiscono l'invasione e l'aumento della criminalità.

Nello stesso tempo è necessario ridurre il conflitto tra i poveri, ampliando la concessione di permessi di soggiorno regolari, combattendo in modo deciso il lavoro nero e obbligando le imprese e le istituzioni a rispettare i diritti dei più deboli.

È naturale che va cercata la collaborazione degli altri stati, ma senza svendere i nostri valori di accoglienza e rispetto della persona.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Falsità storiche e subalternità culturale

Post n°1041 pubblicato il 23 Agosto 2017 da giampi1966

Ho sempre odiato la subalternità culturale, politica ed economica dell'Italia. Spesso tale sudditanza è stata giustificata con il presunto debito da pagare, in particolare agli americani dopo la seconda guerra mondiale, ma la storia non è andata proprio come ce l'hanno descritta e nel dopoguerra centinaia di italiani (spesso gli elementi migliori) hanno pagato con la loro vita questa sovranità limitata e la nostra democrazia ne risente ancora oggi. È per questo che riporto il seguente stralcio del libro Stalin e il comunismo

"Lo Stalin di Stalingrado non era insomma più solo quello della carestia, del terrore, del Gulag. Egli era anche, inevitabilmente, e per sempre, lo Stalin della vittoria su un nemico crudele e detestato dall'opinione pubblica mondiale. Nel secondo conflitto mondiale gli americani persero circa 415.000 soldati, gli inglesi 380.000, i francesi 217.000, gli italiani 300.000, i giapponesi 2,1 milioni, i cinesi 3,8 (e più di 16 milioni di civili), i tedeschi 5,5 milioni, AL 90% E PIÙ SUL FRONTE ORIENTALE (e 1,5 milioni di civili), e i sovietici quasi 11 milioni di militari e più di altrettanti civili.

La guerra si combatté insomma in Asia, e soprattutto sul fronte orientale europeo. È tenendo presenti questi dati che vanno giudicati gli incontri dei tre grandi a Teheran e Jalta.

Anche se sono di sinistra ho sempre pensato che dovremmo riappropiarci della nostra sovranità

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

La paranza dei bambini

Post n°1040 pubblicato il 17 Agosto 2017 da giampi1966

Come ogni anno anche quest'anno ho letto un bel libro sotto l'ombrellone, un libro pesante, non da spiaggia, un classico libro di Saviano.

La paranza dei bambini è forse più un saggio che un romanzo, come ogni libro di Saviano è inquietante, dimostra l'assenza dello Stato in Campania.

L'ascesa della paranza dei bambini è quasi inevitabile in quel contesto culturale, non è tanto la povertà, ma la voglia di emergere, allora si sceglie l'unico modello ritenuto vincente e lo stato (con la s minuscola) sta a guardare.

L'omertà è inevitabile e la vita umana vale poco.

Dissacrante come ogni suo libro.

 

 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

LA GUERRA PER LA MADRE TERRA

Post n°1039 pubblicato il 07 Agosto 2017 da giampi1966
 
Foto di giampi1966

 

Pubblico un articolo importante, il contenuto del seguente articolo è stato tenuto gelosamente segreto perché potrebbe rappresentare la salvezza per centinaia di milioni di esseri umani ma il fallimento finanziario per qualche decina di uomini, che però, piccolo ma rilevante particolare, detengono il 90% della ricchezza mondiale.

 

La notizia è questa: sembrerebbe che le maggiori multinazionali stiano seriamente pensando di ritirare i propri ingenti investimenti dai territori su cui insistono le foreste tropicali, ciò significa fine dello sfruttamento minerario quindi stop agli sversamenti inquinanti nei fiumi e al disboscamento per creare i collegamenti stradali e stop al tagli indiscriminato della foresta per ricavarne legname o terra coltivabile usa e getta.

 

Ma cosa ha portato questi colossi economici all’idea di ritirarsi da questi affari miliardari? Non certo lo spirito mecenate ma nemmeno la paura di farsi una pubblicità negativa, questi colossi sono abituati a manipolare i media, allora cosa è successo o sta succedendo in quelle zone?

 

La legge del mercato impone che la merce che si vende deve garantire un minimo profitto al netto dei costi, in caso contrario nessuno avrebbe interesse a produrre e/o vendere un determinato prodotto, ed è proprio quello che si sta verificando per i prodotti provenienti dalle foreste tropicali, i costi superano i profitti. Ma questo sta succedendo per una ragione esogena al sistema economico, non ci troviamo quindi di fronte ad un aggravio di costi della manodopera, dei macchinari, delle tasse o per opere infrastrutturali ma, come evidenziato da un rapporto top-secret, redatto dall’International forestry exploitation agency, i costi per lo sfruttamento delle risorse dislocate all’interno del perimetro occupato dalle foreste vergini nel 1990 (quindi oltre quello occupato alla data odierna) sono aumentati del 57% e questo a causa della “guerriglia ecologica” portata avanti da gruppi di indigeni locali e qualche migliaio di volontari ecologisti proveniente da tutto il mondo. Questo movimento è stato denominato: “Ara Macao warriors”.

 

Probabilmente la cosa per tutti noi più importante è la difesa della “madre terra”, purtroppo anche questa volta l’uomo ha perso l’occasione per comportarsi civilmente risolvendo i problemi in modo pacifico.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Sui ballottaggi

Post n°1038 pubblicato il 26 Giugno 2017 da giampi1966
 

Indubbiamente la parte che si definisce centrosinistra ha perso i ballottaggi. Sono cadute roccaforti storiche come Sesto, Genova e Pistoia.

Ho sentito diverse teorie riguardanti questa pesante sconfitta, naturalmente non ho i mezzi statistici per spiegare adeguatamente il fenomeno, posso solo parlare per me stesso e per le persone che mi circondano.

Personalmente non sono andato a votare per la prima volta nella mia vita, statistiche alla mano molti hanno fatto la mia scelta.

Io da uomo di sinistra MI RIFIUTO di votare per una sinistra che poi si comporta da destra!

Non sono un tifoso di calcio, non me ne frega niente della maglia, mi interessano solo i fatti, solo la politica concreta.

Questo blog è nato proprio con questa idea, ho da sempre professato la coerenza politica. Ho litigato con mezzo mondo per questo motivo, agli altri interessa solo vincere le elezioni, il programma poi si deve dimenticare perché bisogna seguire ì dettami del pensiero unico imperante.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

DIRITTO DI SCIOPERO E SINDACATI GIALLI

Post n°1037 pubblicato il 19 Giugno 2017 da giampi1966
 
Foto di giampi1966

Per un lavoratore scioperare non è mai stato un piacere.

Non percepisce lo stipendio;

Rischia di essere bollato dal padrone rischiando in alcuni casi il licenziamento;

Causa dei disagi ad altri cittadini che spesso lo odieranno;

Viene criticato da tutti i media potenti.

Eppure......

Cosa pensate di alcuni sindacati che invece di difendere gli interessi dei lavoratori impegnano tutte le loro ingenti forze per cercare di distruggere i sindacati conflittuali?

 

 

Comunicato-stampa

 

Damiano vuole cancellare la libertà di sciopero, in odio ai COBAS e ai sindacati conflittuali

 

Andiamo ad una votazione su scheda nazionale nei comparti pubblici e privati e vediamo quali sono i sindacati “rappresentativi”! 

 

Cesare Damiano nel novembre 2006 era ministro del Lavoro del secondo governo Prodi, in quota DS e dopo una lunga gavetta di funzionariato in Cgil. Come COBAS (ma era un parere diffuso) ritenevamo che fosse dalla parte degli industriali piuttosto che da quella dei lavoratori/trici. E lo scrivemmo in una manchette sul quotidiano “Il Manifesto” mentre, insieme alla Fiom ed altri,  organizzavamo una manifestazione nazionale contro il precariato, che il governo Prodi stava ulteriormente estendendo. La titolammo crudamente  “Damiano amico dei padroni vattene”. Fu uno scandalo nazionale, venimmo attaccati da tutto il mondo di “sinistra” e da tutti gli amici del “governo amico”, Cgil in primis. Ma, nonostante il can can mediatico per due settimane, la manifestazione del 4 novembre andò trionfalmente: ci aspettavamo non più di 50 mila persone, ne vennero circa 200 mila, in gran parte fortemente critici su Prodi e Damiano. Il quale ci rimase malissimo e uscì dalla vicenda fortemente ridimensionato, vista la massiccia presenza nel corteo di quadri Fiom e Cgil. E non ce lo ha mai perdonato: la volontà di cancellare i COBAS e gli altri sindacati conflittuali è da allora una sua “fissa” costante. Con questo spirito, ha presentato nel 2013 una proposta di legge, che giace da allora in Parlamento, per toglierci anche il diritto di convocare scioperi: e ieri l’ha rilanciata con un’intervista a Repubblica. Ha approfittato della canea sollevata dal successo dello sciopero nei Trasporti convocato venerdì scorso dai COBAS e da altri sindacati conflittuali. Il titolo dell’intervista (condotta da Aldo Fontanarosa) è già tutto un programma: “Ora i COBAS vanno fermati”, ed è una sequenza di fake news e di dichiarazioni surreali e anti-costituzionali. Le tesi di Damiano si fondano su due pilastri d’argilla: a) la legge anti-sciopero 146/90 per i servizi pubblici sarebbe inefficace e comunque COBAS e soci non la rispetterebbero facendo scioperi “selvaggi”; b) in ogni caso questi sindacati non sono “rappresentativi” e dunque non devono aver diritto di convocare scioperi. Vediamo in realtà come stanno le cose.

 

1) Lo sciopero di venerdì scorso non è stato affatto “selvaggio” ma rispettoso delle regole pur ultra-restrittive della 146, che prevede una convocazione con almeno 20 giorni di anticipo (5 per la tentata “conciliazione”), nonché “fasce protette” in cui non si può scioperare, orarie o in particolari periodi dell’anno. Nessuna di queste regole è stata infranta il 16 giugno.

 

2) Damiano sostiene che il punto debole della legge 146 è che consente ai COBAS ed affini di convocare scioperi “plurimi” e “continuativi”. Falso anche questo: la legge prevede che un secondo sciopero si può convocare solo dopo aver svolto il primo e bisogna poi attendere altri 20 giorni; e in quanto al “continuativo”, non si può scioperare per più di due giorni di seguito. Regole così restrittive non esistono in paesi a struttura sociale e politica simili al nostro, vedi Francia, Spagna o Grecia. Comunque, il 16 si è svolto uno sciopero di una giornata, né “continuativo”, né “plurimo”.

 

3) Il cosiddetto “caos cittadino” è dipeso da due soli fattori: a) la grande partecipazione dei lavoratori/trici allo sciopero; b) il disservizio “normale” dei trasporti nelle principali città (Roma su tutte) dovuto ai tagli sui mezzi circolanti. Quando queste circostanze si sono verificate anche per scioperi convocati da Cgil, Cisl e Uil, gli effetti sono stati gli stessi (d’altra parte se lo sciopero non si vede, a che serve?) ma allora Damiano non aveva proposto provvedimenti contro la Triplice amica. Peraltro, quando l’intervistatore obietta che i successi dei “conflittuali” sono magari dovuti al fatto che “spesso hanno difeso bene i lavoratori”, Damiano svicola surrealmente, sostenendo che faremmo dumping, cioè, che rispetto a Cgil, Cisl e Uil giocheremmo “al ribasso per i compensi e le tutele dei lavoratori”(???). E dire che da Cgil e soci siamo sempre stati considerati “massimalisti”!!

 

4) L’ultima fake news di Damiano non è meno importante, anzi. In quanto presidente della Commissione lavoro (in quota PD e Cgil alla pari) è gravissimo che Damiano finga di dimenticare che lo sciopero è un diritto individuale e, come tale, la sua convocazione non è proprietà esclusiva dei sindacati, ma è prerogativa di qualsiasi struttura con un responsabile legale. Dunque, è anti-costituzionale la pretesa di consegnare tale diritto solo alle organizzazioni che già detengono il monopolio dei diritti sindacali. Ma è un imbroglio anche la divisione tra “rappresentativi” e “minoritari”. Intanto, perché chi è maggioranza o minoranza in uno sciopero lo si vede dalla partecipazione: e se addirittura le Amministrazioni sostengono che lo sciopero ha avuto l’adesione del 45% (a noi risulta di più) vuol dire che siamo più maggioritari noi di PD e Forza Italia, messe insieme a livello politico. E soprattutto perché né nei Trasporti né in alcun comparto pubblico o privato è mai stato consentito di verificare la “rappresentatività” in una votazione nazionale. Abbiamo sfidato più volte la Triplice e i governi a fare in tutti i comparti una votazione su scheda nazionale e vedere se siamo più “rappresentativi” noi o gran parte dei partiti che stanno in Parlamento e se Cgil, Cisl e Uil reggono ad una vera competizione elettorale.

 

La prima occasione di accettare questa sfida sarebbe ravvicinata: a marzo 2018 ci dovrebbe essere in tutto il settore pubblico il rinnovo delle RSU. Andiamo alle elezioni con 2 schede, una per la RSU del posto di lavoro e una per la rappresentatività nazionale: e vediamo cosa scelgono i lavoratori. O questa competizione impaurisce lor signori che ci vorrebbero eliminare d’imperio?

 

 

 

Piero Bernocchi    portavoce nazionale COBAS

 

 

 

19 giugno 2017

 

 

 

 

 


 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

astensionismo

Post n°1036 pubblicato il 12 Giugno 2017 da giampi1966

Non pensavo che sarebbe mai successo. 

Per la prima volta nella mia vita non sono andato coscientemente a votare. 

Non aveva senso farlo,  in quanto non c'era nessuno che mi rappresentava. 

Ho notato che molti hanno avuto il mio istinto,  la cosa non mi meraviglia,  ma ora mi chiedo è questa una democrazia??? 

P

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

LA POVERTA' E' DIETRO L'ANGOLO

Post n°1035 pubblicato il 24 Maggio 2017 da giampi1966
 
Foto di giampi1966

Oggi sono venuto a conoscenza della storia di un pensionato greco di 84 anni, questo signore quando è andato in pensione prendeva 1.450 €. di pensione, poi a seguito delle varie misure imposte dalla TroyKa ed accolte dai vari goveni greci, la sua pensione è scesa a 660 €. mensili (avete letto bene).

La Grecia anche a seguito di queste misure economiche a dir poco forsennate ha perso il 25% del proprio PIL.

Ora il signore era in piazza a protestare ma i cortei non sono più oceanici come quelli di una volta, sarà la stanchezza, sarà perchè al governo c'è una finta sinistra?

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

anestetizzati

Post n°1034 pubblicato il 12 Maggio 2017 da giampi1966
 

Elettroncefalogramma piatto........  è anche per questo che è da tanto che non scrivo. 

Sono perfettamente inserito nell'attuale clima sociale. 

Tutti fermi,  tutti a compiangersi,  ad aspettare non si cosa.  Ipocritamente critichiamo ma non ci muoviamo. 

Personalmente cerco di darmi da fare con il sindacato,  ma siamo all'anno zero,  i lavoratori non hanno più diritti,  noi cerchiamo di opporci allo strapotere ma è una lotta impari perché giochiamo con le loro regole.

Servirebbe la lotta dura,  ma noi forse abbiamo la pancia piena e i giovani sono stati educati a non ribellarsi. 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

BUON PRIMO MAGGIO

Post n°1033 pubblicato il 30 Aprile 2017 da giampi1966
 
Foto di giampi1966

 

Primo Maggio - Festa dei Lavoratori

 

Il primo maggio è la Festa dei Lavoratori. Questa data è stata scelta per ricordare le lotte operaie, combattute per ottenere il diritto d'orario di 8 ore al giorno come limite legale dell'attività lavorativa.

 

Il Quarto Stato (1901) di Giuseppe Pellizza da Volpedo, rappresenta un gruppo di lavoratori scioperanti ed è diventato simbolo delle lotte sindacali. (Museo dell'Ottocento della Villa Reale di Milano)

"Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire"

Questo fu lo slogan coniato nel 1855 in Australia che rappresenta gran parte del movimento sindacale organizzato del primo Novecento.

Nel 1866 lo stato americano dell'Illinois fu il primo ad introdurre una legge in merito, ma l'effettiva applicazione era ancora difficile.
Il 1 maggio 1867, giorno dell'entrata in vigore di questa legge,
per le strade di Chicago si tenne un grande corteo formato da più di diecimila lavoratori.
Soltanto il 1 maggio 1886 però si arrivò ad una svolta: 400mila lavoratori di 12mila fabbriche statunitensi si astennero dal lavoro per
protestare contro la mancata tutela dei loro Diritti

 

riconosciuti anni addietro nella legge mai applicata. Fu organizzata una nuova grossa manifestazione a Chicago, che si svolse pacificamente. Nei giorni successivi però si susseguirono scioperi e cortei, che alimentarono la tensione e portarono a scontri tra polizia e manifestanti, con il risultato che diverse persone morirono e altre furono ferite.
Per ricordare i "
martiri di Chicago" si scelse come giorno simbolo il 1 maggio.
Nel 1890 a Parigi il congresso costitutivo della Seconda Internazionale decise di indire una
manifestazione simbolica in tutti i Paesi e le città:

"Una grande manifestazione sarà organizzata per una data stabilita, in modo che simultaneamente in tutti i paesi e in tutte le città, nello stesso giorno, i lavoratori chiederanno alle pubbliche autorità di ridurre per legge la giornata lavorativa a otto ore e di mandare ad effetto le altre risoluzioni del Congresso di Parigi".
Fu mantenuto il 1 maggio, data già carica simbolicamente.
Così avvenne quindi nel 1890 e l'evento, pur avendo scarsa organizzazione, radunò molti partecipanti e fu un successo.

 

Anche in Italia, nonostante i timori e i dubbi iniziali, la riuscita fu completa. Si decise così di ripeterlo anche nel 1891. Quindi il congresso dell'Internazionale decise di rendere permanente questa ricorrenza e di riconoscerla come "festa dei lavoratori di tutti i paesi, nella quale i lavoratori dovevano manifestare la comunanza delle loro rivendicazioni e della loro solidarietà"

BUON PRIMO MAGGIO A TUTTI VOI E CERCHIAMO DI NON FARCI SCIPPARE LE CONQUISTE DEI NOSTRI AVI, PAGATE CON MOLTO SANGUE E SACRIFICI.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

primo aprile

Post n°1032 pubblicato il 01 Aprile 2017 da giampi1966
 

Anche se il primo aprile ormai non ha più senso, poiché ci prendono per il culo tutto l'anno,  vi auguro degli splendidi scherzi e soprattutto facciamo come i paraguayani non facciamo prendere più per il culo. 

Il 1 APRILE

Il 2 CHIUDILE

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

NO AL REDDITO MINIMO SI AL LMG!!!

Post n°1031 pubblicato il 08 Marzo 2017 da giampi1966
 

Lo già scritto e motivato,  basta guardare i tags relativi al LMG (lavoro minimo garantito), a mio parere la sinistra deve sostenere il LMG e non il reddito minimo garantito o reddito di cittadinanza,  anche perchè con lo sviluppo dell'automazione a svolgere lavori produttivi saranno sempre meno., quindi 

NO AL REDDITO DI CITTADINANZA SI AL LMG 

 

W LE DONNE :-)

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

pausa sindacale

Post n°1030 pubblicato il 23 Febbraio 2017 da giampi1966
 

Lo ammetto sono stato assente. 

Questa volta non per carenza di idee ma perché ogni tanto sento la necessità di prendermi una pausa dal blog per dedicarmi a cose diverse,  non più importanti ma diverse. 

Il tempo diventa sempre più prezioso,  ogni istante va distillato,  mi chiedo come nel passato sia stato possibile avere tanto tempo libero durante gli assolati pomeriggi di vacanza in Calabria. 

Volevo scrivere l'ennesimo post sulla mia incapacità di interpretare i tempi moderni,  nel senso che continuo a non vederci nulla di così nuovo,  la globalizzazione?  Nel passato la peste e il commercio non si fermavano ai confini,  così come la tratta degli schiavi e lo sfruttamento dei lavoratori. 

Tutti erano precari e il lavoro interinale si chiamava caporalato. 

I populismi sono sempre esistiti così come i dittatori.

Anche l'Europa è stata a lungo unità,  prima sotto i romani poi sotto Alessandro magno. 

 

Insomma tutto mi sembra una grossa presa per il c.. o

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

La forza del populismo

Post n°1029 pubblicato il 28 Gennaio 2017 da giampi1966
 

Mi ha angosciato il dato relativo al desiderio degli italiani di avere un uomo forte al governo. 

Circa 80% auspica l'uomo forte e cosa più preoccupante anche il 49% degli elettori di sinistra desidera un uomo forte sul ponte di comando. 

Questi dati sono allucinanti, dimostrano che la storia non ha insegnato nulla,  significa che la democrazia è stata accantonata e che le persone non sono coscienti che dove esiste un regime esiste inevitabilmente una casta che decide  ciò che vuole, favorendo i loro adepti e rubando in modo incontrastato. 

In questi ultimi decenni in Italia abbiamo avuto due uomini forti, appoggiati dai media, con un parlamento di notabili, senza un serio contrasto da parte dei sindacati maggioritaria e con molte risorse a disposizione ......

I RISULTATI SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI,  MA GLI ITALIANI CONTINUANO AD AUSPICARE L'AVVENTO DELL'UOMO FORTE....  MA ANDATE TUTTI A F.... O!!!!! 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

sepolti dalla neve e dal terremoto

Post n°1028 pubblicato il 19 Gennaio 2017 da giampi1966
 

Un abbraccio alle popolazioni del centro Italia. 

Un abbraccio speciale agli eroici contadini e a coloro che nonostante tutto stanno dando una mano. 

Spero che i politici abbiano una coscienza e non si fermino ai proclami,  ne abbiamo sentiti già troppi. 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

NO TAV E DEMOCRAZIA

Post n°1027 pubblicato il 05 Gennaio 2017 da giampi1966
 
Foto di giampi1966

Sono state cancellate dalla Cassazione le misure restrittive a carico di Nicoletta Dosio, la 'pasionaria' No Tav. Gli arresti domiciliari, decisi dalla Procura di Torino, erano del tutto mancanti di fondamento giuridico, detto in altre parole erano una misura arbitraria, vessatoria, priva di qualsiasi ragion d’essere. La Corte di Cassazione ha provveduto anche ad annullare le varie ordinanze applicative delle varie misure restrittive poste a carico di Nicoletta e di Fulvio Tapparo, altro attivista NoTav.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
« Precedenti Successivi »