Creato da: giampi1966 il 13/03/2006
Questo blog si propone di promuovere la politica come servizio e la coerenza dei politici con gli obbiettivi programmatici. Troppo spesso l'agire del politico è distante anni luce dal suo programma e da ciò che professa. Per poter rinascere la politica deve sapersi imporre alle varie pressioni e deve guardare lontano.

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CARMELA

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BLOG DI SINISTRA

 

 

 

NO AL REDDITO MINIMO SI AL LMG!!!

Post n°1031 pubblicato il 08 Marzo 2017 da giampi1966
 

Lo già scritto e motivato,  basta guardare i tags relativi al LMG (lavoro minimo garantito), a mio parere la sinistra deve sostenere il LMG e non il reddito minimo garantito o reddito di cittadinanza,  anche perchè con lo sviluppo dell'automazione a svolgere lavori produttivi saranno sempre meno., quindi 

NO AL REDDITO DI CITTADINANZA SI AL LMG 

 

W LE DONNE :-)

 
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pausa sindacale

Post n°1030 pubblicato il 23 Febbraio 2017 da giampi1966
 

Lo ammetto sono stato assente. 

Questa volta non per carenza di idee ma perché ogni tanto sento la necessità di prendermi una pausa dal blog per dedicarmi a cose diverse,  non più importanti ma diverse. 

Il tempo diventa sempre più prezioso,  ogni istante va distillato,  mi chiedo come nel passato sia stato possibile avere tanto tempo libero durante gli assolati pomeriggi di vacanza in Calabria. 

Volevo scrivere l'ennesimo post sulla mia incapacità di interpretare i tempi moderni,  nel senso che continuo a non vederci nulla di così nuovo,  la globalizzazione?  Nel passato la peste e il commercio non si fermavano ai confini,  così come la tratta degli schiavi e lo sfruttamento dei lavoratori. 

Tutti erano precari e il lavoro interinale si chiamava caporalato. 

I populismi sono sempre esistiti così come i dittatori.

Anche l'Europa è stata a lungo unità,  prima sotto i romani poi sotto Alessandro magno. 

 

Insomma tutto mi sembra una grossa presa per il c.. o

 
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La forza del populismo

Post n°1029 pubblicato il 28 Gennaio 2017 da giampi1966
 

Mi ha angosciato il dato relativo al desiderio degli italiani di avere un uomo forte al governo. 

Circa 80% auspica l'uomo forte e cosa più preoccupante anche il 49% degli elettori di sinistra desidera un uomo forte sul ponte di comando. 

Questi dati sono allucinanti, dimostrano che la storia non ha insegnato nulla,  significa che la democrazia è stata accantonata e che le persone non sono coscienti che dove esiste un regime esiste inevitabilmente una casta che decide  ciò che vuole, favorendo i loro adepti e rubando in modo incontrastato. 

In questi ultimi decenni in Italia abbiamo avuto due uomini forti, appoggiati dai media, con un parlamento di notabili, senza un serio contrasto da parte dei sindacati maggioritaria e con molte risorse a disposizione ......

I RISULTATI SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI,  MA GLI ITALIANI CONTINUANO AD AUSPICARE L'AVVENTO DELL'UOMO FORTE....  MA ANDATE TUTTI A F.... O!!!!! 

 
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sepolti dalla neve e dal terremoto

Post n°1028 pubblicato il 19 Gennaio 2017 da giampi1966
 

Un abbraccio alle popolazioni del centro Italia. 

Un abbraccio speciale agli eroici contadini e a coloro che nonostante tutto stanno dando una mano. 

Spero che i politici abbiano una coscienza e non si fermino ai proclami,  ne abbiamo sentiti già troppi. 

 
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NO TAV E DEMOCRAZIA

Post n°1027 pubblicato il 05 Gennaio 2017 da giampi1966
 
Foto di giampi1966

Sono state cancellate dalla Cassazione le misure restrittive a carico di Nicoletta Dosio, la 'pasionaria' No Tav. Gli arresti domiciliari, decisi dalla Procura di Torino, erano del tutto mancanti di fondamento giuridico, detto in altre parole erano una misura arbitraria, vessatoria, priva di qualsiasi ragion d’essere. La Corte di Cassazione ha provveduto anche ad annullare le varie ordinanze applicative delle varie misure restrittive poste a carico di Nicoletta e di Fulvio Tapparo, altro attivista NoTav.

 
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PENSIERI SEMPRE ATTUALI

Post n°1026 pubblicato il 04 Gennaio 2017 da giampi1966
 
Foto di giampi1966

Con la messa in valore del mondo delle cose cresce in rapporto diretto la svalutazione del mondo degli esseri umani”.

 

“La soggezione economica del lavoratore (…) forma la base della servitù in tutte le sue forme, la base di ogni miseria sociale, di ogni degradazione spirituale e dipendenza politica”.

 

“Se il prodotto del lavoro mi è estraneo, e mi sta di fronte come una potenza straniera, a chi esso appartiene allora? Se la mia propria attività non mi appartiene, ma è estranea e coartata attività, a chi appartiene allora?”

 

Al posto della vecchia società con le sue classi e i suoi antagonismi l’obiettivo è una nuova umanità, “un’associazione nella quale il libero sviluppo di ciascuno sarà la condizione per il libero sviluppo di tutti”.

 

Karl Marx

 

 
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il dopo voto

Post n°1025 pubblicato il 08 Dicembre 2016 da giampi1966

Non si sono verificate le previsioni terroristiche del fronte del si,  anzi la borsa Italiana è stata la migliore d'Europa con un incredibile 4,15% e anche oggi siamo ad oltre il 2% . 

Anche lo spread dopo un piccolo incremento iniziale è sceso sotto quota 160.

Non mi preoccupa neanche il governo,  tutt'altro,  il Belgio e la Spagna sono andati meglio senza governo e ciò vale ancor di più per L'Italia che ha la tendenza a creare clientele e a favorire i gruppi di pressione economici,  massoni e cattolici. 

Per fortuna la paura, il voto di scambio, gli 80€ e la propaganda stile ventennio questa volta non ha funzionato, gli italiani hanno votato secondo coscienza e valutando la propria reale situazione economico-sociale

 
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vittoria del NO!!!!

Post n°1024 pubblicato il 05 Dicembre 2016 da giampi1966

Il NO ha vinto con quasi il 60%, quattro sciancati non ce l'hanno fatta a distruggere la nostra costituzione, redatta da 556 padri costituenti di un livello eccelso. 

La popolazione dell'Italia di allora si attestava sulle 30 milioni di unità,  ma i costituzionalisti decisero di costruire un parlamento numeroso anche per dare voce alle classi popolari,  se gli attuali deputati si riducessero lo stipendio da 12 mila euro al mese a 3 si rispermierebbero centinaia di milioni di euro, non serve diminuire i parlamentari. 

Non serve fare più leggi (ne abbiamo il doppio degli altri ) ma devono essere fatte bene e dare la certezza del diritto anche alle imprese. 

La durata del governo in Italia non è un pregio,  L'Italia andava meglio quando i governi duravano poco,  perchè non si creano le clientele e si ha stabilità legislativa. 

W la costituzione!!!! 

 
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Italia potenza militare e nessuno lo sa

Post n°1023 pubblicato il 26 Novembre 2016 da giampi1966
 

Crescono in modo esponenziale le spese militari.  Un incremento in 10 anni del 21%. Oltre 23 miliardi per il 2017 per acquisti di armamenti : jet F35, carri armati Centauro 2, elicotteri Mangusta 2, 8 navi militari,  sovradimensionati rispetto alle esigenze nazionali.  Queste spese a prova di crisi porteranno la nostra marina ad avere un arsenale simile a quello dell'Inghilterra e maggiore di una potenza nucleare come la Francia. 

Non importa se crescono i disuccupati,  la sanità pubblica è al tracollo,  le scuole pubbliche non hanno nemmeno i soldi per la cartaigenica (ma si aumenta i finanziamenti per quelle private ) e crescono i poveri. 

 
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l'impero dell'oscurità avanza

Post n°1022 pubblicato il 12 Novembre 2016 da giampi1966
 
Foto di giampi1966

L'idea di scrivere questo post mi è venuta assistendo al programma di Crozza.

Crozza parlando di Trump ha mostato una pianta del mondo e ha fatto notare che siamo circondati da dittatori (Putin, Trump, quello della Corea del Nord, l'Isis, Erdogan ecc...), la cosa che mi angoscia è che molti di questi sono stati democraticamente eletti, pensando a ciò mi sono sinceramente girati i ......., possibile che una massa di ignoranti completamente ignari di quanto ci ha insegnato la storia continua a commettere gli stessi errori??? E' possibile che le argomentazioni fittizie valide decenni fa valgono ancora adesso??? Questi ignoranti continuano a votare dei dittatori che gli promettono la repressione del più debole (immigrati oggi ebrei un tempo) che una volta eliminato garantirebbe un futuro migliore alle classi popolari, invece questa gentaglia causa sempre delle guerre e la soppressione dei diritti e a pagarne le conseguenze sono sempre sti ignoranti che li hanno votati, mentre a giovarne sono le elite.

Non sono per l'oligarchia ma questa gentaglia ignorante ed egoista mi fa venire voglia di chiedere che venga effettuato un esame per valutare le capacità a prendere determinate decisioni, ma so benissimo che ciò non servirebbe a nulla perchè i padroni selezionerebbero i votanti a loro più favorevoli.

 
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ha vinto Trump

Post n°1021 pubblicato il 09 Novembre 2016 da giampi1966

Me lo aspettavo in verità,  conosco il sistema usato dal potere ovvero quello di falsificare i sondaggi,  naturalmente non sono contento,  non condivido quasi nulla di ciò che sostiene trino,  tuttavia mi consola il fatto che questa volta il voto è riuscito a cambiare la realtà a fare la rivoluzione (anche se negativa), del resto Anch'io non so se sarei riuscito a votare la clinton, che ha vinto in modo poco trasparente le primarie e che ha idee opposte alle mie. 

 
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TV di stato

Post n°1020 pubblicato il 07 Novembre 2016 da giampi1966

Sicuramente sono io quello sbagliato,  non sono al passo con i tempi,  sono un ostacolo al progresso e all'efficienza,  ma non riesco a non rimanere interdetto quando vedo certi spettacoli. 

 

Sempre più raramente guardo il telegiornale di rai 3, penso che ogni tanto mi capiti per  un riflesso condizionato di quando la guardavo perché era definita tele Kabul,  è successo ancora l'altra sera e  con mia sorpresa (ma sbaglio a sorprendermi) vedo un bel servizio in perfetto stile da istituto luce,  con immagini del premier sparate di continuo (foto) argomenti filo governativi e culto della persona da far impallidire vespa. 

 

Scusate ma sono proprio fuori dal mondo,  forse i valori costituzionali valgono solo per me,  con il premier spaccheremo le reni a tutti! 

 
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onore a Tina Anselmi

Post n°1019 pubblicato il 02 Novembre 2016 da giampi1966
 

È morta a 89 anni la partigiana,  onorevole e ministra della Repubblica,  non dovrei celebrarla in quanto democristiana,  in realtà penso che vadano onorati i politici onesti e con la schiena dritta. 

Tina nella sua veste di presidente della commissione di inchiesta sulla P2 non si è fatta intimidire (e ci hanno provato in tutti i modi ) e a disvelato questo marcio potere occulto che purtroppo ad oggi non è stato sconfitto. 

Inoltre ha recentemente rivelato le schifezza che stanno dietro al caso moro,  dove tutti sapevano. 

Nilde Iotti,  Tina Anselmi,  Sandro Pertini.  L'Italia pulita che ha contrastato la loggia massonica P2

 
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IMPUNITI

Post n°1018 pubblicato il 20 Ottobre 2016 da giampi1966

Mi meraviglio quando vedo le statistiche sulla delinquenza,  L'Italia è messa bene, pochi omicidi,  rapine nella norma,  violenza accettabile. Eppure L'Italia è il paese dell'impunità,  3 condoni edilizi,  una marea di condoni fiscali,  bombaroli di stato impuniti, mafiosi che rimangono in libertà per decenni,  corrotti che non fanno un giorno di galera,  forze dell'ordine che possono usare impunemente la forza contro ragazzi inermi, politici che più rubano e più voti prendono ecc... 

Siamo proprio uno strano paese.... 

 
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ONORE AL GRANDE DARIO

Post n°1017 pubblicato il 14 Ottobre 2016 da giampi1966
 
Foto di giampi1966

IL  COMPAGNO  DARIO  FO  E'  MORTO

Con Dario non se ne va solo il maestro, artista e letterato, che ha illuminato insieme alla compagna Franca Rame la scena teatrale per oltre  60 anni, con testi popolari di denuncia e sferza del potere politico ; perdiamo anche il compagno sempre disponibile alla causa degli ultimi, che insieme e sopratutto per l'impegno di Franca hanno contribuito a dar vita al Soccorso Rosso nel contrasto dello stragismo di stato e della repressione degli antagonisti.
La stessa dicitura del conferimento del premio Nobel per la Letteratura, coglie bene l'essenza del suo lavoro " dileggia il potere dando dignità agli oppressi".
Gli siamo grati per le ore liete e riflessive che ci ha fatto trascorrere , per l'indomito impegno di ricerca e divulgazione del teatro popolare, per la rappresentazione di storie e di rivolte sociali, nascoste o vietate in quanto "sovversive".
L'opera di Dario rimarrà immortale e noi siamo ben felici di aver avuto la possibilità di averlo conosciuto e stimato.

ADDIO  DARIO , ti sei ricongiunto alla tua cara Franca , musa per tutta la vita, sarete sempre nei nostri cuori.

A tuo figlio Jacopo le condoglianze e la vicinanza della Confederazione  Cobas.

 
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La costituzione è di tutti

Post n°1016 pubblicato il 08 Ottobre 2016 da giampi1966
 

Se non fossi già convinto di votare NO al prossimo referendum,  mi convincerebbe l'ha indecente modo di fare del governo che sta usando tutti i suoi mezzi clientelari per far votare si, non per portare avanti le ragioni del si ma semplicemente per corrompere gli elettori. 

Anche i sostenitori del si dovrebbero comprendere che una riforma costituzionale non può essere portata avanti solo da un partito, la costituzione è di tutti e deve essere condivisa da una parte preponderante degli italiani. 

Scandalosa è la promessa del ponte di Messina, così come le varie regalie che il governo sta dispensando a varie categorie con il solo fine di ottenere il si al referendum.  Non parliamo poi delle interferenze straniere che mi fanno venire in mente che siamo un paese a sovranità limitata. 

 
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IL SOLITO TERREMOTO ALL'ITALIANA

Post n°1015 pubblicato il 30 Settembre 2016 da giampi1966
 
Foto di giampi1966

Dei miei amici tecnici sono andati recentemente nella zona di Amatrice per dare una mano alle popolazioni terremotate, tornati dalla missione mi hanno mostrato le foto, a parte quelle dei gustosi piatti assaporati e delle angoscianti rovine, ho notato con sorpresa che gli edifici storici non crollati non sono stati ancora, a distanza di un mese dal terremoto,  puntellati.

A mia precisa domanda i miei amici architetti hanno detto che avevo perfettamente ragione e che dovevano essere puntellati, ma per problemi di rimbalzo delle competenze e scarico delle responsabilità sono ancora li, in balia  della pur minima scossa di terremoto......

Inoltre mi hanno riferito che è pieno di gente che sta li a far poco, con costi notevoli, daccordo è meglio troppo che poco però è il solito spreco all'italiana.

Buon fine settimana cari amici

 
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VOTATE NO!!! COBAS

Post n°1014 pubblicato il 21 Settembre 2016 da giampi1966
 

VOTARE NO AL REFERENDUM

PER IMPEDIRE L’ULTERIORE DISTRUZIONE DELLA COSTITUZIONE

 

La revisione della Costituzione prevista dal ddl Boschi – Renzi (con il combinato disposto dell’Italicum) costituzionalizza un processo di concentrazione del potere legislativo nelle mani del governo e di progressivo svuotamento della democrazia rappresentativa in atto a partire dagli anni 80 del 900, non  a caso in coincidenza dell’avvento del neo liberismo. Tale processo è stato portato avanti in modo intercambiabile da governi di centro sinistra e di centro destra, compresi molti esponenti del fronte del NO al referendum che assumono tale posizione per ragioni ascrivibili unicamente al conflitto tra le varie componenti della casta per la gestione del potere politico.

Gli strumenti fin qui usati sono stati l’abuso dei decreti legge, l’uso sistematico dei decreti legislativi per molte della grandi riforme e i regolamenti delegati che – su autorizzazione del Parlamento – possono abrogare o derogare leggi ordinarie. Il tutto condito con il ricorso sistematico alla questione di fiducia per far passare senza emendamenti i ddl del governo, che costituiscono la stragrande maggioranza delle leggi approvate dal Parlamento. Di fatto il potere normativo è strutturalmente già nelle mani del governo con la trasformazione del Parlamento in un organo di ratifica di decisioni prese altrove. A questo quadro la riforma aggiunge un quarto strumento di condizionamento del lavoro della Camera: i ddl blindati, su cui il governo chiede alla Camera di deliberare entro 5 gg l’urgenza con l’obbligo di votare entro 70 gg: non è più prevista come in una prima versione la blindatura anche del testo, ma è facilmente ottenibile con la questione di fiducia. Inoltre, con la revisione dei poteri e della composizione del Senato abbiamo l’assegnazione almeno formale della funzione legislativa (salvo qualche significativa eccezione) e della stessa fiducia al Governo alla sola Camera dei deputati, la cui maggioranza assoluta – col ballottaggio previsto dall’Italicum – può benissimo essere conquistata da un partito con solo 29-30 % dei voti al primo turno, anzi è altamente probabile con l’attuale quadro politico (la legge truffa  del 1953 imposta dalla DC  prevedeva un premio in seggi per la coalizione con il 50,1% dei voti!). È evidente che tale meccanismo sacrifica completamente la rappresentatività politica alla stabilità governativa, vizio di costituzionalità già rilevato dalla Corte Costituzionale in riferimento al Porcellum, con cui peraltro è stato eletto l’attuale Parlamento, che per questo solo motivo dovrebbe essere delegittimato ad assumere una funzione costituente.  Ma di bel nuovo la mancanza di rappresentatività non nasce con l’Italicum, ma data dall’introduzione dal 1994 di leggi maggioritarie o nominalmente  proporzionali ma con tali correzioni maggioritarie da determinare effetti discorsivi ancora più forti.

A completamento dell'accentramento dei  poteri sono previsti sia la riduzione dei poteri legislativi e regolamentari delle Regioni, sia i maggiori ostacoli frapposti all'esercizio di quel poco che resta di democrazia diretta, con l'innalzamento delle firme necessarie a 150.000 per le leggi di iniziativa popolare e a 800.000 per poter usufruire di un quorum di validità dei referendum meno arduo da raggiungere della maggioranza degli aventi diritto al voto.

Inoltre, la Costituzione materiale (e formale) è già cambiata in modo anche più grave se pensiamo alla prima parte, quella dell’uguaglianza sostanziale e dei diritti sociali. L’introduzione del principio neoliberista di sussidiarietà (art. 118) limita l’azione pubblica ai soli casi in cui il mercato e il privato sociale falliscono, prevedendo come destinatari dei servizi pubblici solo chi non si può permettere di pagare il prezzo di mercato e che non sono assistiti dalla carità del terzo settore, con conseguente strutturale dequalificazione del servizio pubblico. L’introduzione del principio del pareggio di bilancio nell’art. 81 Cost., votata dalla stragrande maggioranza del Parlamento, di fatto subordina la garanzia dei diritti sociali – prima inviolabili – alle disponibilità finanziarie nel quadro UEM dei vincoli di bilancio, come è già accaduto anche in alcune sentenze della Corte (per es. quelle sul blocco dei contratti pubblici – che è stato considerato incostituzionale solo dal 2015 in poi – e sull’incostituzionalità di alcuni tagli alle pensioni). Il finanziamento delle scuole private a partire dalla legge sulla parità scolastica e l’aziendalizzazione della scuola pubblica da Berlinguer a Renzi, passando per Moratti, Fioroni e Giannini, violano l’art. 33 che vieta il finanziamento pubblico delle scuole private. In generale, è stato stravolto il modello di scuola previsto dalla Costituzione e dalla legislazione degli anni 70, basato su libertà di insegnamento, pluralismo didattico culturale e democrazia collegiale. Il fondamentale diritto alla salute (art. 32) è sempre meno garantito con l’aziendalizzazione e i tagli continui alla spesa sanitaria: non a caso le aspettative di vita si sono ridotte per la prima volta dagli anni 50. La riforma Fornero ha completato l’opera dei governi precedenti con l’innalzamento dell’età pensionabile, la riduzione della pensione pubblica e la previdenza integrativa, che mette nelle mani del mercato più speculativo e truccato che  ci sia, quello finanziario, il diritto alla previdenza (art. 38). Tra riduzione dell’aspettativa di vita e aumento dell’età pensionabile ci stiamo avvicinando al modello Bismarck, che fece coincidere l’età pensionabile con le aspettative medie di vita degli operai tedeschi, mandandoli in pensione quando morivano!      

Con l’avvento del neoliberismo e, in particolare, delle politiche UE di austerità non è più perseguito  l’obiettivo della piena occupazione e il diritto al lavoro (art. 4). Pacchetto Treu, riforma Biagi. Riforma Fornero e Jobs Act (che per garantire l’uguaglianza tra i lavoratori ha precarizzato anche quelli a tempo indeterminato) hanno precarizzato il lavoro aprendo la strada – con gli stages e l’alternanza scuola lavoro – al lavoro gratuito come nuova frontiera del mercato del lavoro. Il conseguente indebolimento del potere contrattuale dei lavoratori ha reso vana anche la norma precettiva dell’art. 36: il salario deve garantire un’esistenza libera e dignitosa!

 Non è garantita la libertà sindacale (art. 39) con le norme – per lo più contrattuali – che tolgono ai Cobas e a tutti i sindacati di base e conflittuali i diritti sindacali, in primis il diritto di assemblea; le modalità di determinazione della rappresentatività sindacale non garantiscono neanche i principi base della democrazia rappresentativa, creando un oligopolio sindacale. Il diritto di sciopero e, in generale, l’idea del conflitto sociale e dell’agire collettivo come fattori positivi della dinamica sociale previsti dalla Costituzione (in particolare l’art.40) sono stati fortemente limitati dalle leggi sulla regolamentazione e, in ultimo, dalla norma pattizia del TU del gennaio 2015. È evidente come tutto questo svuoti di significato il principio di uguaglianza sostanziale previsto dall’art. 3 2°c. Cost., centrale nell’impianto costituzionale.  Ma anche sul piano tradizionale dei diritti di libertà la Costituzione è stata violata: basta dare uno sguardo non distratto alle tragedie quotidiane che si consumano nel Canale di Sicilia, ai CIE che violano le fondamentali garanzie della libertà personale previste dall’art. 13, alla normativa sull’immigrazione che produce strutturalmente clandestinità e, in generale, alla condizione dei migranti. Infine, il ripudio della guerra dell’art. 11 è sistematicamente violato con le spedizioni militari in contesti di guerra paradossalmente in nome dell’esportazioni della democrazia, dei diritti dell’uomo o della ricerca di inesistenti armi di distruzione di massa: guerre che hanno provocato nuovi esodi di massa di esseri umani per i quali non vale tutta la retorica dei “diritti dell’uomo”.

È evidente il nesso tra i due tradimenti della Costituzione sul piano istituzionale e su quello sociale: la mancanza di rappresentatività delle istituzioni, la concentrazione del potere nelle mani del governo rendono più facile la destrutturazione dei diritti sociali e il depotenziamento del conflitto. La riforma costituzionalizza e determina un salto di qualità in pejus alle tendenze istituzionali e, quindi, in prospettiva rafforza anche l’ulteriore attacco ai diritti: sono motivazioni di merito rilevantissime per invitare con forza a VOTARE NO.

Ma con la stessa forza va chiarito che la disgregazione sia della prima che della seconda parte della Costituzione non nasce con il “renzismo”, ma si iscrive in processi di lunga durata, a cui hanno partecipato attivamente molti soggetti politici e culturali schierati con il fronte del NO. Per cui i Cobas parteciperanno attivamente alla campagna per il NO al referendum costituzionale, ma con contenuti e modalità autonome, non  aderendo, quindi,  agli esistenti Comitati per il NO.

 

COBAS

Confederazione dei Comitati di Base

 

 
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il tempo

Post n°1013 pubblicato il 15 Settembre 2016 da giampi1966
 

Non riesco a capire come possano esistere persone che si annoiano 

Non ho neanche il tempo di scrivere sul blog 

Eppure gli argomenti ci sarebbero 

Il premier continua a raccontare bugie 

Gli americani continuano ad intromettersi nella nostra sovranità 

Il mondo rischia di scomparire per l'inquinamento e la sinistra per altri motivi 

Ma senza tempo non si ragiona senza tempo non si lotta 

 
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la presa in giro della governabilità

Post n°1012 pubblicato il 01 Settembre 2016 da giampi1966
 

Prima il Belgio,  ora la Spagna, hanno dimostrato che i paesi vanno avanti, anzi migliorano, anche senza un governo per parecchi mesi. 

Penso che questa legge valga ancor di più per L'Italia dove il governo duraturo serve solo ad affinare le clientele e a portare avanti gli interessi delle élite al potere.

Se guardiamo alla storia del dopoguerra possiamo tranquillamente dire che i governi più lunghi spesso sono stati i peggiori e che nei periodi di governi instabili L'Italia è andata avanti ugualmente e forse meglio.

Alcuni vantaggi dell'ingovernabilità:

- certezza del diritto, la legislazione principale sarebbe più stabile, ciò gioverebbe alle imprese ma anche ai cittadini (ad esempio sulle pensioni e sulle detrazioni fiscali);

- la magistratura avrebbe la libertà di perseguire i reati, sopratutto quelli corruttivi poichè non viene sottoposta a pressioni e ricatti governativi;

- la stampa sarebbe relativamente più libera (purtroppo subirebbe ancora la pressione delle lobbies ma non quelle governative);

 - i dipendenti pubblici sarebbero più liberi di adottare i provvedimenti più adatti al bene comune e non a quello di un partito e/o di un politico.

Mi fermo qui

 
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