Creato da atapo il 15/09/2007
Once I was a teacher

NOVEMBRE


 
 E viene il tempo degli alberi
che lasciano cadere foglie d’oro.
E viene il tempo
dei giorni che si accorciano.
Le notti sono lunghe
e ogni sera ha un nome.
sempre nuovo di fiabe.
Nel vano della finestra
una stellina si ferma ad ascoltare
.

E. Borches
 

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Messaggi di Gennaio 2008

Post N° 125

Post n°125 pubblicato il 31 Gennaio 2008 da atapo
 
Tag: viaggi



Gran Canaria 2

Qui si cambia ambiente, ma è sempre Gran Canaria: montagne che sembrano le Alpi, rocce di forme strane con nomi ancora più strani, grotte...
Molte di queste grotte (una si vede anche nella foto) erano abitate nella preistoria, alcune sono abitate anche adesso, dentro ci sono costruzioni tipo i pueblos americani, alcune sono usate come deposito, cantina ecc...
Naturalmente da quassù ci sono panorami spettacolari (nuvole permettendo), si vedono bene le altre isole dell'arcipelago e, dicono, si può arrivare a vedere la costa africana. Io non ho avuto questa fortuna, ma mi sono accontentata...



Prima di arrivare in cima, bisogna salire, salire e salire, tornanti e vedute mozzafiato per scalare queste ripide vallate che chiamano barrancos (formati da colate laviche antichissime), con paesi a mezzacosta (tutti con stradine super-ripide) o sul fondo della valle che spesso è verdissimo, coltivato, pieno di piante e di fiori magnifici (bouganvilles, oleandri, ibiscos, stelle di Natale ecc.), insieme a fiori che in Italia si trovano nei prati di montagna...



...tanti, tanti mandorli fioriti
e tanti biscotti e dolcetti di mandorle...

Sapete, l'isola di Gran Canaria è detta "il continente in miniatura" per la varietà dei suoi paesaggi. C'è proprio di tutto
e a me è piaciuta moltissimo!

Quando il computer del CAPO avrà smesso di far capricci non dispero di mettere anche qualche foto più personale...
 

 
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Post N° 124

Post n°124 pubblicato il 31 Gennaio 2008 da atapo
 
Tag: viaggi

Gran Canaria 1

La dura realtà di cui parlavo nel messaggio precedente comprendeva anche due visite mediche e...
la rottura del computer di mio marito, che quindi...
SI E' IMPOSSESSATO DEL MIO, in pratica me lo ha sequestrato!!!!
(ricordate, è in pensione, ce l'ho in giro tutto il giorno!)

MA FINALMENTE SONO QUI!


Prima di dirvi qualunque cosa, vi faccio ammirare qualche immagine. Non sono foto mie, le ho cercate su internet, però sono luoghi che ho visto davvero.


Questo paese si chiama Puerto Mogan, è molto grazioso, turistico ma non troppo affollato, forse perchè per arrivarci c'è una strada tutta curve, stretta e a strapiombo sul mare...non indicata a chi soffre di vertigini, soprattutto se il viaggio è fatto in una vecchissima corriera tipo Far West, che arranca e cigola ad ogni tornante!



Non ho cambiato continente, questo è il deserto che c'era non distante dal mio hotel: una passeggiatina di 4 km per arrivare in spiaggia.
Sono le dune di Maspalomas, in spagnolo dovrebbe significare molte colombe, infatti sull'isola i colombi e le tortore sono moltissimi, seguiti come numerosità dai pappagalli, liberi e selvatici, che però battono tutti in quanto a confusione...E per parlare ancora di ornitologia, si vedevano anche stormi di rondini (andavano o tornavano dall'Africa vicina? Boh?!)

Non ho finito, ma ho ancora mezza valigia da disfare...A presto!

 
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Post N° 123

Post n°123 pubblicato il 29 Gennaio 2008 da atapo
 
Tag: cronaca

OLA !

Sono tornata...

... anche un po' abbronzata!

Oggi però è il giorno delle valigie da disfare, delle lavatrici che vanno a pieno carico e dei contatti da riprendere con la dura realtà (telefonate, bollette e così via...). Pazientate ancora un pochino, intanto cari saluti a tutti e grazie dei salutini che mi avete lasciato in questi giorni!

ADIOS!

 
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Post N° 122

Post n°122 pubblicato il 12 Gennaio 2008 da atapo
 



Ci siamo!
Domani sera partiamo e lunedì saremo a Gran Canaria!

E' il viaggetto invernale che ci aiuterà (speriamo) a resistere al freddo e all'umidità senza troppi danni fino all'arrivo della primavera!
Fino all'anno scorso noi due poveri vecchietti (io e il marito) eravamo legati al mio lavoro di insegnante e potevamo emigrare solo durante le vacanze di Natale, spendendo un sacco di soldi in cenoni inutili, ma obbligatori per i tour operator.

Ora finalmente abbiamo potuto scegliere un periodo più conveniente, quindi riusciamo a stare fuori qualche giorno in più.

Sarò in ferie anche dal blog...ci risentiremo a fine mese!
E vi racconterò come è andata!

Però, se in questo periodo volete lasciarmi qualche messaggio o anche solo un salutino, sarei molto contenta...
ARRIVEDERCI!
 

 
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Post N° 121

Post n°121 pubblicato il 11 Gennaio 2008 da atapo
 

CONVEGNO

Questa mattina sono stata alcune ore ad un convegno che si è svolto qui a Firenze, organizzato dalla Regione Toscana e dal Cidi:

"PER LA SCUOLA DELL'INCLUSIONE"
Tra indicazioni per il curricolo
e obbligo di istruzione
fino a 16 anni.

C'erano grossi nomi a relazionare, ben conosciuti dagli ins. che frequentano corsi e associazioni professionali: Mauro Ceruti, Giancarlo Cerini, Luigi Berlinguer, Sofia Toselli.

C'erano, e questo è molto importante, circa 400 insegnanti ad ascoltare, molti dei quali hanno continuato poi nel pomeriggio con i gruppi di lavoro.

Tante cose interessanti sono state dette:
le nuove indicazioni aprono prospettive dove è molto importante l'impegno continuo degli insegnanti per la ricerca dei saperi fondamentali che possano riempire un curricolo in verticale dai 3 ai 16 anni.
Nelle scuole l'autonomia, che ormai è legge da 10 anni, permetterebbe davvero di "osare",
di fare ricerca-azione,
di intraprendere seriamente percorsi che riescano ad "includere" (ecco il titolo) tutti gli alunni e le sfide che le nuove realtà e le nuove diversità ci propongono.
Invece finora l'autonomia per la maggior parte ha spinto solo ai famigerati "progetti" che si affiancano, dentro e fuori l'orario scolastico, al lavoro di base che difficilmente ne viene coinvolto e rinnovato.

Peccato però che di tutto questo ai MEDIA non arrivi quasi nulla...e della scuola attuale arrivano quasi esclusivamente le porcherie, così che non si riesce a smantellare la pochezza in cui viene considerata la scuola e l'istruzione non solo nella mentalità comune, ma anche IN ALTO, dove è vista solo come spreco e necessità di tagli, anzichè di investimenti che sarebbero investimenti sul futuro di tutti...

Non voglio dilungarmi o riassumere 4 ore di conferenza...spero che le persone presenti oggi al convegno ricavino profitto da questa giornata...

Con rammarico devo dire che non ho visto NESSUNO del mio Istituto, ma non mi sono meravigliata più di tanto, conosco i miei polli!
In compenso ho incontrato con piacere tanti colleghi del Cidi, con cui lavoro oppure ho lavorato in passato...

Ho deciso:

1) visto che in questo blog passano vari insegnanti, d'ora in poi segnalerò per tempo convegni e iniziative di cui verrò a conoscenza e invito anche altri a fare altrettanto;

2) mettrò un link al sito del Cidi nazionale, invitando i colleghi che passano di qua a visitarlo e a viaggiare anche nel proprio Cidi territoriale.

 
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Post N° 120

Post n°120 pubblicato il 10 Gennaio 2008 da atapo
 
Tag: cronaca

In questi giorni ho dovuto fare alcune visite di controllo (fortunatamente niente di grave),
poi ho lavorato parecchio al computer per il Cidi (ho quasi finito la bibliografia e ho spedito ai colleghi le parti completate),
ho pensato molto ad un progetto da febbraio che se andrà in porto...poi vi dirò...


MA HO UN GRAN MAL DI SCHIENA!!!


Per non appesantire il fegato con le medicine mi curo con frizioni di una lozione orientale che già altre volte è stata miracolosa...

...spero vivamente che stavolta il miracolo avvenga prima della partenza!!!

 
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Post N° 119

Post n°119 pubblicato il 09 Gennaio 2008 da atapo
 
Foto di atapo

IL CUOCO

Mio marito fa volontariato in parrocchia,
catechismo, gruppi di preghiera ecc...
LUI stasera aveva una cena-riunione-preghiera-ecc. in parrocchia,
LUI aveva preso l'impegno di preparare il primo per questa cena (circa 15 persone),
LUI ha chiesto a me: "Che sugo per la pasta facciamo?"

FACCIAMO?!!!

Perchè questo plurale?

(Sta a vedere che va a finire come altre volte che cominciamo insieme, poi lui si defila per qualche impegno improvviso)

Ho risposto: "Quello che vuoi, tanto sei TU che lo devi fare!"

Ha deciso per il ragù di carne.

Mi ha chiesto qualche informazione su ingredienti, dosi e tempi,
poi per essere più sicuro ha cercato anche su internet (bella fiducia!),
é andato a fare la spesa (era ora, non ci va spesso!),
ci ha messo un secolo perchè, dice, al supermercato non trovava le cose...

Ha passato tutto il pomeriggio a preparare il SUPER-RAGU', riempiendo di profumo tutta la casa (2 piani più mansarda),
credo che un ragù così ricco e saporito non sia mai uscito in 34 anni del nostro matrimonio!

Io mi sono defilata con eleganza: devo stirare le sue camicie  prima della partenza, poi ho anche mal di schiena!

Ora se ne è andato trionfante col suo pentolone...
ha lasciato in cucina tutti i "residui",
come pare sia abitudine di molti mariti quando fanno i cuochi...
ed io ho appena riempito la lavapiatti...
roba da nulla, in confronto al coinvolgimento in tutto l'ambaradan...

Ma una domanda mi sorge spontanea:
un simile impegno anche per una cenetta tra noi due, mai?!


 
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Post N° 118

Post n°118 pubblicato il 08 Gennaio 2008 da atapo
 
Foto di atapo

LA VALIGIA

Una giacca a vento leggera
molto colorata
e con molte tasche...


un cappellaccio

a tesa larga
anti-sole
anti-vento
anti pioggia
anti-tutto
(mio marito dice che sembro
Indiana Jones)

ecco le prime cose che ho tirato fuori
per il prossimo viaggio,
due amici fedeli che hanno esplorato con me tanti luoghi :
è ora che cominci a pensare alla valigia!

 

 
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Post N° 117

Post n°117 pubblicato il 07 Gennaio 2008 da atapo
 

Allora
cari amici
insegnanti e bloggers
come è andata
la rentrée ?

Così...
o così...


oppure così...
o forse...
Spero così...

BUON LAVORO A TUTTI !

 
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Post N° 116

Post n°116 pubblicato il 06 Gennaio 2008 da atapo
 

Oggi giornata piovosa e piena di umidità...
....mette tristezza, come l'Epifania che le feste porta via...

se penso a questo periodo di feste,
una parola mi viene in mente:
INCONTRO

Perchè sono state tante le persone
che ho incontrato in questi giorni:

ci siamo incontrati di persona,
telefonate piacevolmente inaspettate,
lettere...


E sono stati parenti,
amici che non vedevo da tanto,
conoscenti che hanno avuto un pensiero per me...

Tutto questo mi ha portato molta gioia
perchè io amo il contatto con le persone
e ho sentito tanto affetto
in tutti questi incontri...


E' stato bello questo tempo ...
grazie a tutti quelli
che mi hanno reso felice!


 
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.

Post n°115 pubblicato il 05 Gennaio 2008 da atapo
 
Foto di atapo

Quando ero piccina, questa era la sera più emozionante del periodo natalizio:

arrivava la Befana!


Si cominciava a sentir parlare di Babbo Natale, ma ancora come qualcosa di esotico.
I doni mi arrivavano rigorosamente il 6 gennaio, portati dalla Befana...

Scrivevo la lettera con l'elenco dei desideri, ma non avevo mai la coscienza troppo tranquilla e mentalmente ripensavo a tutto quello che avevo combinato, per cui mi ero meritata castighi e minacce: "Attenta che la Befana ti vede!"
Ma come faceva poi?
La mia fantasia aveva inventato aiutanti:
folletti e fatine, un po' spioni in verità,
che forse occhieggiavano dietro alle finestre,
tra le fronde degli alberi,
forse addirittura dalla canna della stufa quando era spenta, o anche accesa, tanto loro erano magici...
Insomma, mi ero fatta la mia filosofia e ho continuato a crederci e a difenderla strenuamente fin verso i dieci anni...

Era difficile che la Befana mi portasse ciò che avevo chiesto
(e questo mi confermava nel fatto che forse non ero abbastanza buona...),
se andava bene arrivava un giocattolo della mia lista, poi altri doni che dipendevano dalle idee e dalle finanze dei numerosi parenti.
Però anche le sorprese non mi dispiacevano...
Mi dispiaceva invece il fatto che, dopo aver "goduto" dei nuovi regali tutto il 6 gennaio, il giorno dopo si tornava a scuola e...la festa era finita!

Allora, quando i miei figli erano piccoli, con mio marito decidemmo che sarebbe arrivato Babbo Natale così loro avrebbero avuto ancora tanti giorni di vacanza per i nuovi giocattoli.

Alla Befana per i miei figli fu lasciato rigorosamente il compito di riempire di dolcetti e "schifezze" varie una calza-maxi per ognuno,
che fu comprata quando erano piccoli ed è rimasta la stessa per tanti anni...

...fino a due anni fa, l'ultima Befanata:

il maschio aveva 28 anni, la femmina 25, avevamo aggiunto una calza anche per il fidanzato della figlia che era entrato stabilmente in famiglia!

Direi che continuavano volentieri a mangiare i dolcetti!

Ora abbiamo riposto le maxi-calze in attesa delle nuove generazioni...

 
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Post N° 114

Post n°114 pubblicato il 04 Gennaio 2008 da atapo
 
Foto di atapo

I COMPITI DELLE VACANZE

Manu ha detto che ha dato pochi compiti per queste vacanze ed io sono d'accordo con lei.
All'inizio della mia carriera non mi ponevo troppo il problema, ne davo e basta, soprattutto esercitazioni e pagine da studiare.

Poi, quando i miei figli sono andati a scuola ed io sono quindi passata, durante le vacanze, nella categoria:

GENITORE CHE HA LA RESPONSABILITA' DI SEGUIRE NEI COMPITI I FIGLIOLI


mi sono resa conto...


.
..di quanta poca voglia avessero i ragazzi di mettersi sui libri...
...di quanto affrettatamente facessero questi compiti...
...di quanto tutto questo mettesse in croce i genitori...
...e in fondo di quanto i compiti eccessivi rovinassero le vacanze a tutta la famiglia!

Allora da insegnante ho aggiustato un po' il tiro:

quando insegnavo il francese non davo quasi niente, al massimo una scheda da completare o colorare,

con la classe invece avevo "inventato" una formula:
guardavo sul calendario quanti giorni feriali erano compresi nelle vacanze (togliendo sabati, domeniche e festività),
calcolavo la metà di questi giorni feriali, perchè lavoravo sul tempo pieno e il collega aveva diritto al tempo per i compiti "suoi",
sul risultato (3-4 giorni) mi basavo per dare delle lezioni, supponendo che dovessero lavorare circa un'ora e mezza al giorno.
Così non veniva molto e non "morivano" certo sui compiti per colpa mia, infatti in genere mi portavano tutto fatto.

Fuori da questi calcoli, naturalmente, ci sta la lettura individuale dei libri, che  però ha tempi e ritmi personali e che vale per tutti i giorni dell'anno.
L'educazione alla lettura è sempre stata un punto importante del mio lavoro, ma qui si aprirebbe un altro discorso...

 
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Post N° 113

Post n°113 pubblicato il 03 Gennaio 2008 da atapo
 

VERSO IL 7 GENNAIO

In questi giorni che dal Capodanno si avviano all'Epifania mi sorprendo a pensare  che il 7 le vacanze saranno finite...

Anche se ora questi pensieri per me non hanno più senso...

Gli anni scorsi, le vacanze lo erano proprio completamente, uno stacco totale dal mondo scolastico, utile per una necessaria ricostituzione delle forze fisiche e della sanità mentale.



A volte non aprivo nemmeno la borsa con il materiale dell'ultimo giorno di scuola fino a...
...un giorno o due prima dell'Epifania,
 
quando cominciavo a pensare, ma solo a pensare, come riprendere il lavoro, poi concludevo...


...che tanto i primi giorni c'erano i compiti delle vacanze da correggere, mi avrebbero dato il tempo di rispolverare ogni percorso e di riprendere il ritmo...

Già, i compiti delle vacanze...


Avrei qualcosa da dire a proposito, lo farò prossimamente...

E a voi, colleghi, succede la stessa cosa?

 
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Post N° 112

Post n°112 pubblicato il 01 Gennaio 2008 da atapo
 

PRIMO GIORNO DELL' ANNO

Lo distinguiamo dagli altri
come se fosse un cavallino
diverso da tutti i cavalli.
Gli adorniamo la fronte
con un nastro,
gli posiamo sul collo sonagli colorati
e a mezzanotte
lo andiamo a ricevere
come se fosse
un esploratore che scende da una stella.

Come il pane assomiglia
al pane di ieri,
come un anello a tutti gli anelli...
La terra accoglierà questo giorno
dorato, grigio, celeste,
lo dispiegherà in colline
lo bagnerà con frecce
di trasparente pioggia
e poi lo avvolgerà
nell'ombra.

Eppure
piccola porta della speranza,
nuovo giorno dell'anno,
sebbene tu sia uguale agli altri
come i pani
a ogni altro pane,
ci prepariamo a viverti in altro modo,
ci prepariamo a mangiare, a fiorire,
a sperare.

(Pablo Neruda)

Dedico questa poesia, che io amo molto, a tutti quelli che passano di qua,

amici e capitati per caso.

con l'augurio che si possano realizzare le speranze più belle di tutti!


 
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