Creato da atapo il 15/09/2007
Once I was a teacher

BACIO DI APRILE

Canova

 

a c' est tout




musica per l'amicizia




 

Ultimi libri letti...



Jean-Claude Izzo
"Solea"
quando la vita
chiede il conto
...a Marsiglia


Tracy Chevalier
"La ragazza
con l'orecchino
di perla"
l'amore per l'arte
in una donna
del passato

ci sono i libri precedenti
 

ASCOLTA...

 

RECHERCHE DU TEMPS PERDU 1

 

RECHERCHE DU TEMPS PERDU 2

RECHERCHE DU TEMPS PERDU 3

RECHERCHE DU TEMPS PERDU 4

RECHERCHE DU TEMPS PERDU 5

GATTI DI FAMIGLIA

 



BETO


 
CHILLY

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 73
 

Ultimi commenti

Anche qui da me i fiori e le piante stentano a fiorire ...
Inviato da: elyrav
il 19/04/2018 alle 08:32
 
Eh s, la memoria importante, ma anche...
Inviato da: atapo
il 17/04/2018 alle 22:55
 
Credo debba essere molto bello, anche mio pap e mia mamma...
Inviato da: elyrav
il 17/04/2018 alle 09:04
 
Non facile... per alla fine bello! Grazie
Inviato da: atapo
il 13/04/2018 alle 10:56
 
Non ce la farei mai a studiare!!! Complimenti. Buono...
Inviato da: elyrav
il 13/04/2018 alle 08:53
 
 

Ultime visite al Blog

elyravElemento.Scostantedolcesettembre.1massimocoppaatapoAlberi_Nuovileoncinatarantolab79artemisia_gentvivodi_folliaphilippe.1_2013bimbayokoNonnoRenzo0Super_fran0
 

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Aprile 2018 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30            
 
 

Tag

 

Cerca in questo Blog

  Trova
 
 

Contatta l'autore

Nickname: atapo
Se copi, violi le regole della Community Sesso: F
Et: 66
Prov: FI
 

ARRIVEDERCI




 

 

IMMAGINI del post 1500

Post n°1505 pubblicato il 03 Febbraio 2018 da atapo
 

IN  GITA

Stavolta avevo parlato della bella giornata trascorsa al parco zoo OASIS PARK.

Difficile scelta fra tutte le foto...

Vi faccio conoscere l'ambiente: la foresta tropicale, in cui sono inseriti gli spazi degli animali:

 

Image and video hosting by TinyPic


la zona chiamata giardino dei cactus:

 

Image and video hosting by TinyPic


Fra gli animali, quello che mi ha affascinato di più: la lince.

 

Image and video hosting by TinyPic


E le gazzelle africane in via d'estinzione che qui vengono salvaguardate per poi reintrodurle in Africa.


Image and video hosting by TinyPic

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

IMMAGINI del post 1499

Post n°1504 pubblicato il 02 Febbraio 2018 da atapo
 

CI  SONO

Qui raccontavo soprattutto della passeggiata alle saline, ecco il mare, anzi l'oceano, da quelle parti:

 

Image and video hosting by TinyPic

 

Alle saline ci sono tantissimi scoiattoli (è una razza africana comune nell'isola) che non hanno paura di niente e si avvicinano sfacciatamente...

 

Image and video hosting by TinyPic

 

Per finire un piatto di buon pesce fritto...


Image and video hosting by TinyPic

Poi il ritorno, controvento!

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

IMMAGINI del post 1498

Post n°1503 pubblicato il 01 Febbraio 2018 da atapo
 

UN  SALUTO

Ecco che posso aggiungere qualche foto, saranno ad illustrare i post già scritti, dopo arriverà qualcosa in più.

L'accoglienza all'hotel:

Image and video hosting by TinyPic

 

Il vento:

Image and video hosting by TinyPic

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

VERSO LE VALIGIE

Post n°1502 pubblicato il 28 Gennaio 2018 da atapo
 
Tag: viaggi

L' ULTIMA SERA

 

Domattina sarà la partenza per il rientro in Italia.

Gli ultimi giorni, in cui avevamo a noleggio la macchina, sono passati ancora più veloci dei precedenti: siamo stati in giro per l'isola dalla mattina al tramonto, più tardi col buio molte strade tra i monti non è il caso di percorrerle. Poi in hotel la doccia, la cena, talvolta uno spettacolo dell'animazione, infine prima di dormire il piano di … gita per il giorno successivo.

Qui il computer è sempre più lento, un'esasperazione usarlo, devo condividerlo col marito che lascia aperte finestre su finestre e temo che questo rallenti ancora di più. Inoltre mi è dispiaciuto non riuscire a pubblicare foto, allora ho deciso che vi racconterò (con le foto) questi giorni “fai da te” quando sarò rientrata in Italia e avrò sistemato il tutto nel mio pc (spero).

Concludo dicendovi solo che il vento è tornato a farsi insopportabile, peggio che nei primi giorni. Gli isolani dicono che un tempaccio e un vento così forte e così a lungo non l'avevano mai visto

Io aggiungo che in tanti anni di vacanze alle Canarie non abbiamo mai avuto temperature così basse e per vari giorni consecutivi: da ieri l'altro non si arriva a 20 gradi nemmeno nelle ore più calde e il costume da bagno quest'anno… non si è bagnato nemmeno una volta nell'oceano… e nemmeno in piscina! Per fortuna in auto si può girare lo stesso...

HASTA  LUEGO !

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

QUASI UN SAFARI

Post n°1501 pubblicato il 25 Gennaio 2018 da atapo
 
Tag: viaggi

LA SPIAGGIA PIU' AFFASCINANTE

 



C'è un luogo, a Fuerteventura, che è quasi mitico, per la sua bellezza e per la sua difficoltà nel raggiungerla: la spiaggia di Cofete, 12 chilometri incontaminati nella parte sud dell'isola, ci si arriva soltanto per una pista tutta curve, spesso ripida, su terreni scuri vulcanici tra cespugli di cactus.

Alla fine della pista, prima della spiaggia, ci sono alcune case, neppure un paese, abitate da pochi anziani sempre vissuti lì e legati a quella terra dove la luce e l'acqua non arrivano ancora, ma vengono rifornite settimanalmente.

Nel 2013 con i nostri amici tentammo di andarci, ma il percorso più lungo del previsto ci costrinse a tornare indietro prima della spiaggia, perché il sole stava tramontando e non era sicuro trovarsi al ritorno lungo quella pista al buio.

Allora stavolta avevamo deciso di partire per tempo e finalmente arrivare alla mitica spiaggia di Cofete. Ma abbiamo saputo che ora, per preservare quella zona magnifica, hanno regolamentato gli accessi e ci si può arrivare solo con i pulmini dei giri-safari organizzati. Così ci siamo iscritti e martedì è stato il giorno dell'impresa così desiderata.

E ne è valsa la pena! Nonostante i sobbalzi del pulmino, la sabbia che entrava dappertutto… una esperienza indimenticabile! E una giornata stupenda, poco vento e un sole bellissimo e caldo. Quella spiaggia è magnifica davvero, sabbia fine e dorata, mare blu orlato dalle onde lunghe bianche, dietro il contorno delle montagne nere vulcaniche… sconsigliato fare il bagno, per la forza delle onde e delle correnti, ma fa lo stesso, è bellissimo anche solo passeggiare e respirare in un posto così…

La gita comprendeva anche altre soste in altre bellissime spiagge della zona, al faro sulla punta in cui si incontrano e scontrano le onde della costa est e della costa ovest, tutto molto godibile perché era una giornata con poco vento, cosa che accade di rado in quella parte dell'isola.

Il tutto si è concluso al ristorante, nel prezzo era incluso il pranzo a base di paella.

E foto su foto … che metterò al ritorno a Firenze, per ora credetemi sulla parola riguardo alla bellezza della spiaggia di Cofete.

E il giorno successivo abbiamo preso l'auto a noleggio per la seconda parte della nostra vacanza, con i giri da organizzare da “turisti fai da te”.

#s3gt_translate_tooltip_mini { display: none !important; }

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

IN GITA

Post n°1500 pubblicato il 22 Gennaio 2018 da atapo
 
Tag: viaggi

ZOO ... NON ZOO

 

Finalmente ieri e oggi due bellissime giornate, di quelle che ci si augura quando si va in vacanza.

Ieri siamo stati in gita nel sud del'isola, in un luogo dove non eravamo ancora stati: l'OASI PARK.

E' una grandissima oasi in cui è ambientato uno zoo. Indubbiamente gli animai lì hanno a disposizione spazi molto vasti, ma sempre nei recinti sono e a me questo mette molta tristezza... anche se per la maggior parte degli animali lì presenti si tratta di esemplari che prima vivevano in cattività come animali di compagnia e senz'altro ora stanno meglio. Altri... vabbè, non indaghiamo oltre. Comunque il centro si occupa anche del salvataggio di specie in via di estinzione, favorendone a riproduzione, la crescita poi il reinserimento nei loro habitat naturale: ora in particolare lo stanno facendo per una piccola gazzella africana che si era estinta in Tunisia e dintorni ed ora hanno potuto riportarne molti esemplari e si sono già riprodotte anche in Africa...

Guardare gli animali smuove sempre tante emozioni, si torna un po' bambini: certuni sono socievoli, come le lontre e le giraffe che si avvicinano e ti prendono la pappa dalle mani.

Gabbie e recinti sono inseriti in un "bosco" bellissimo di vegetazione tropicale, a fianco c'è un giardino botanico immenso di piante grasse, ieri là c'era anche il mercato tradizionale dell'isola... insomma, tutto per passare una bella domenica!

ho fatto molte foto, ma come al solito, qui niente. Le immagini che trovo in internet non sono belle come le mie...

Unica cosa negativa: l'hostess del tour operator ci aveva procurato il biglietto, a prezzo intero, invece come ultrassessantenni avremmo avuto diritto ad una buona riduzione: perchè lei aveva segnato le riduzioni per bambini e non quelle per anziani? Dovremo riparlarne.

Ieri abbiamo camminato tanto che oggi in pratica ci siamo riposati tutto il giorno, sdraiati sui lettini a prendere il sole... finalmente!

Era necessario, perchè domani affronteremo un'altra impresa...

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

CI SONO

Post n°1499 pubblicato il 20 Gennaio 2018 da atapo
 
Tag: viaggi

VENTO !!!

Il vento non mi ha ancora portata via, ma ci si mette d'impegno. E' davvero fastidioso, ormai una persecuzione: quando più, quando meno, il vento ha dominato ogni giorno. E insieme al vento nuvole su nuvole che corrono, gocce di pioggia e la temperatura che oscilla... verso un abbassamento. Intendiamoci, mai come nell'inverno italiano, qui si arriva a 16-18 gradi, 20 quando va bene, però abbastanza bassa rispetto ad altri anni passati. Cambierà il clima anche qui...

Il vento mi innervosisce sempre, figuriamoci...

Ieri pareva fosse una giornata decente, il sole era stabile, allora siamo partiti per una camminata lungo la costa verso le saline, per cercare un ristorante che ci era stato segnalato. La guida diceva 1 chilometro di strada, invece i chilometri erano quasi tre... tanto per non spaventare i turisti! Però un bellissimo giro, poi un buonissimo pranzo tipico in quel ristorante, poi il ritorno... e il vento era aumentato e noi dovevamo camminare controvento!!! Una faticaccia...

Ho scattato foto, ma qui da questo pc non riesco metterle e me ne dispiace... Vorrei anche mettere immagini di una spiaggia molto bella, di sabbia bianca e un'acqua chiarissima che sembra di essere ai Caraibi... Vorrà dire che quando potrò farò post solo di foto.

Per ora...BUENA NOCHE!

Vabbè, mettrò una foto presa dal web, della mia spiaggia bianca...

 

 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

UN SALUTO

Post n°1498 pubblicato il 16 Gennaio 2018 da atapo
 
Tag: viaggi

OLA !

Eccomi qui, a Fuerte.

Stavolta il collegamento dell'hotel è buono, in compenso è un po' sgarrupato il pc mini che abbiamo preso con noi, ci sono tasti che non funzionano, non so cosa verrà fuori... proviamoci!  Sarebbe bello davvero se riuscissi finalmente nelle cronache quasi in tempo reale.

il tempo per ora non è il massimo, c'è vento a 45 km orari, quasi ti porta via, una bella fatica anche la passeggiata in paese per cercare le prime informazioni.

però l'accoglienza in hotel è stata una bella sorpresa. sul letto gli asciugamani sistemati a sculture di due cigni, cioccolatini a forma di cuore, una bottiglia di spumante... come mai? Poi ci siamo ricordati che alla prenotazione in agenzia avevano segnato "ANNIVERSARIO", quindi ci hanno festeggiato.

Non si rifiuta nulla... diciamo che festeggiamo la ripresa dei viaggi...

E ora saluto... è ora di cena (si mangia bene qui...)

 

 

 

 

 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

FNALMENTE

Post n°1497 pubblicato il 13 Gennaio 2018 da atapo
 
Tag: viaggi

QUATTRO  ANNI  DOPO

 


 

Domani partiamo.

Sono passati quattro anni dall'ultimo soggiorno invernale alle Canarie e domani, finalmente, riprenderemo questa bella abitudine che spezza l'inverno e ci “stacca” per due settimane dalla vita “normale”.
Vacanza, finalmente, con tutti i carismi: l'albergo, tutto pronto, la spiaggia e la piscina, le passeggiate, le gite, i panorami straordinari e la vita bella e riposante…
Ancora quasi non ci credo!

Non è stato semplice organizzare i bagagli: ciò che fino a quattro anni fa era diventata routine, quindi andavo a colpo sicuro su cosa prendere e cosa lasciare e tutto si preparava rapidamente, ora dopo il trasloco, tutta la bufera relativa e le nuove sistemazioni negli armadi… beh, non è facile ritrovare ciò che serve, anche se il foglietto con l'elenco ce l'avevo sempre a portata di mano, quasi portafortuna beneaugurante che i viaggi riprendessero in fretta. Perchè c'è sempre il problema del peso in aereo, a cui ora si aggiungono in cabina le restrizioni  aumentate, a me non è consentita la borsetta e a mio marito la borsa della macchina fotografica, che devono far parte del peso del trolley. E si sa che le borsette delle donne pesano come valigie… Insomma, una bella sfida.
Dove andremo? Abbiamo scelto un po' a caso, secondo le disponibilità dei voli e i prezzi degli hotel, perché naturalmente ci siamo decisi un po' in ritardo e le occasioni migliori erano finite.
La sorte ci manda a FUERTEVENTURA, è la terza volta dopo il 2007 e il 2013.
Un'isola dal fascino un po' misterioso, brulla e vulcanica, che deve essere girata senza risparmio per farsi conoscere e apprezzare. E ha le spiagge più belle di tutto l'arcipelago, chilometri e chilometri, l'una diversissima dall'altra.
Ho detto a mio marito che quando prenderemo l'auto a noleggio dovremo fare l'assicurazione casco, così potremo andare anche per strade impervie, le famose “piste” che portano ai luoghi migliori. L'abbiamo scoperto nel 2013, quando venne con noi la coppia di amici bolognesi: quest'anno non ci sono, non siamo purtroppo riusciti a combinare il periodo, saremo soli io e il marito. E temo che la sua pigrizia abbia il sopravvento e che ci sposteremo poco, visto che non è stimolato dagli amici con i quali non vuole fare brutte figure. Ma non voglio pensarci ora, voglio partire ottimista.
Scriverò? Racconterò? Chissà! Dipende dalla connessione a internet che troveremo nell'hotel, ogni volta è una sorpresa.
Ma in attesa delle mie prossime notizie vi dò un suggerimento: se nei box qui accanto andate a cercare ciò che ho scritto nel gennaio-febbraio 2013, saprete tante belle storie e curiosità su Fuerteventura, di quando feci il viaggio precedente.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

COSA LEGGERE

Post n°1496 pubblicato il 11 Gennaio 2018 da atapo
 

LIBRI  DA  VIAGGIO



 

Senza patente, io sono obbligata a servirmi dei mezzi pubblici. Se non si considerano gli scioperi, i ritardi, gli affollamenti, la cosa non mi è spiacevole: spostarmi senza la responsabilità e lo stress della guida, con tutto il tempo del viaggio per me: guardo, rifletto, organizzo, pianifico e... LEGGO!
Tengo un libro nella borsa, che si tratti di 15 minuti di autobus o di un'ora o più di treno, soprattutto se sono comodamente seduta, è molto probabile che lo tiri fuori e mi metta a leggerlo. Così come leggo nelle interminabili attese in banca, alle poste o negli ambulatori.
E allora mi occorrono i LIBRI DA VIAGGIO. Cioè quelli piccoli e soprattutto leggeri, da non appesantire troppo la borsa che, prerogativa delle donne, è sempre strapiena. Banditi dunque quei volumoni di carta patinata con la copertina rigida e grossa...
Ultimamente quando compro un libro faccio caso anche a questo, che mi sia facile portarlo con me negli spostamenti. I libri pesanti che ho già... restano sul comodino per le letture serali.
Scrittori, siete avvertiti... se volete che comperi le vostre opere occhio all'edizione! 
Il record delle letture da viaggio fu nell'ultimo periodo di vita della mia mamma: andavo spesso a Ferrara da lei, ancora non c'erano le Frecce, stavo in treno poco più di un'ora e mezzo all'andata e altrettanto al ritorno, "facevo fuori" un libro quasi ad ogni viaggio e così il tempo volava...

Ma c'è un altro tipo di libri che io definisco LIBRI DA VIAGGIO, o forse sarebbe meglio che dicessi LIBRI DI VIAGGIO. Quando faccio un viaggio di più giorni o una vacanza mi piace portare con me un libro adatto, ambientato o riferito al luogo in cui vado. Purtroppo non ho girato molti posti nel mondo  e dove sono stata non sempre sono possibili riferimenti letterari e narrativi, allora mi accontento di qualcosa che abbia a che fare col luogo o le sensazioni che provo lì e in quel periodo, così che poi la mia lettura rimanga per sempre legata a quell'esperienza di vita.
Non è sempre facile però, a volte ci riesco, a volte meno.
Ricordo una vacanza tanti anni fa in Puglia accompagnata da "I fuochi del Basento" di Raffaele Nigro: non parla della Puglia, ma sempre del sud lì vicino.
Qualche mese fa qui ho parlato di Stevenson e del suo "Viaggio nelle Cevennes" letto proprio mentre facevo lo stesso suo viaggio: bellissimo!
"Linea d'ombra" di Conrad mi ricorderà sempre le nostre esperienze un po' rocambolesche in Basilicata.
Emozionante fu leggere, di Cronin, "Gran Canaria" che in realtà è ambientato a Tenerife ed io mi trovavo proprio in vacanza su quell'isola: i meravigliosi giardini che lui descriveva io li vedevo davvero e ci passavo in mezzo, ogni giorno. Quel libro lo lasciai là, al libero scambio dell'hotel, sperando che altri turisti lo leggessero e provassero le stesse sensazioni di quelle atmosfere.
Marsiglia e il sud della Francia, che io amo così tanto, li ho ritrovati con grande gioia nei gialli della trilogia di Jean Claude Izzo: "Casino totale", "Chourmo" e "Solea". Poco dopo aver letto il primo visitai Marsiglia e quando lessi il secondo rividi i luoghi che avevo conosciuto. Allora l'ultimo l'ho tenuto per quando avessi fatto un altro viaggio in Provenza o sulla Mer Mediterranée: come è stato bello leggere "Solea" questo autunno, a Saint- Aygulf e ad Avignone!
"Solea" per me è stato il migliore della trilogia: è più riflessivo, malinconico, i rimpianti si scontrano con la vita dell'oggi e le sue tragedie (è un giallo-noir), mi chiedo se la mia preferenza è aumentata anche per merito del momento e del luogo in cui l'ho letto...
Quindi se devo partire per un viaggio, sia di 15 minuti in bus, sia di tanti giorni più lontano, non è affatto semplice per me la scelta dei libri da cui farmi accompagnare: piccoli, leggeri, adatti...

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

LA TESTA IN ARIA

Post n°1495 pubblicato il 08 Gennaio 2018 da atapo
 
Tag: teatro

"RUGHE"

 

 

Fine delle feste, fine delle vacanze, ripresa degli impegni e dei ritmi quotidiani... dopodomani ripresa degli incontri al laboratorio teatrale.

E mi rendo conto che presa dal tourbillion delle incombenze natalizie, poi dai malanni, nulla ho detto degli spettacoli a cui ho partecipato proprio nella settimana prima di Natale. Avevo accennato ai preparativi e basta, non c'era un attimo di tregua per scriverne qui.

La lettura delle poesie con animazione non mi preoccupava di certo, infatti è stata una serata piacevolissima e brillante, ho conosciuto la poetessa messicana di cui si leggevano le opere, lei è stata molto soddisfatta di come ho addirittura "cantato" in spagnolo una filastrocca che faceva parte di un testo, senza errori di pronuncia (avevo ripassato prima eh eh!).

Ben più impegnativo era lo spettacolo al teatro delle Spiagge. Mi pare di non aver mai parlato dei temi affrontati nei mesi di questo laboratorio, che invece sono molto importanti. Credo sia giusto farli conoscere.

Siamo un gruppo di anziani, "Ragazzi over 65" ci chiamiamo, e abbiamo parlato degli anziani, anzi di una categoria particolare di anziani: chi vive in casa di riposo e magari pian piano è colpito da gravi malattie che annullano profondamente le capacità fisiche e psichiche...
La partenza è stata la lettura di una graphic-novel, "Rughe" di Paco Roca: racconta la vita e i personaggi di una casa di riposo, è un testo duro, ma bellissimo e coinvolgente, che commuove e fa pensare, un libro che consiglio di leggere a tutti, per riflettere su queste realtà che toccano tanti anziani... Come farlo diventare uno spettacolo senza cadere nel noioso, o nel tragico, ma facendo passare i messaggi che avevamo scoperto nel libro?

 

immagini del libro

 

Quanto abbiamo parlato fra noi, ne abbiamo anche scritto... e la giovane regista ha creato una sceneggiatura bellissima,  in cui i problemi ci sono tutti, ma trattati con tanto garbo e delicatezza: seguendo la traccia della storia del libro, è riuscita a trovare un grande equilibrio tra momenti di durezza, di commozione, anche di divertimento, che hanno affascinato noi attori per primi, poi, soprattutto, il pubblico che ha assistito. Non è facile trattare certi argomenti, sono tabù, sono trascurati, non sono "alla moda": credo che con il nostro spettacolo, che aveva per titolo "La testa in aria" ci siamo riusciti. Sarebbe molto bello se la cosa avesse un seguito, se riuscissimo a rappresentarlo in altre occasioni e in altri luoghi...
A me è piaciuto molto, mi sono sentita onorata di avervi partecipato e mi sono impegnata tanto nel mio personaggio, una delle ospiti della "casa". Credo che sia stata l'occasione per diffondere un messaggio importante...

Invito anche chi passa di qua a leggere questo libro, visto che non mi è stato possibile invitarvi allo spettacolo...


 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

SENZA BUONI PROPOSITI

Post n°1494 pubblicato il 04 Gennaio 2018 da atapo
 

12  BACI

 


R.Doisneau, Le baiser de l'Hotel de Ville"

Forse qualcuno se ne è accorto… qui accanto, nel box-calendario che scandisce i mesi: sono tornata ad un tema unico, che accompagnerà tutto il 2018.

Nel 2017 avevo sospeso questa abitudine che mantenevo da alcuni anni, non so bene perché, forse stanchezza generale… Avevo riutilizzato dei vecchi box con immagini e poesie, tanto ormai i frequentatori del blog sono cambiati, i vecchi sono quasi tutti spariti e per i nuovi era comunque una novità. Pensavo di continuare così, ripeterli ancora in modo ciclico come ciclico è il ripetersi dei mesi… La stanchezza stava ancora vincendo.

Ma improvvisamente il primo dell'anno ho avuto un guizzo di amor proprio, ho voluto vincere certe apatie, mi sono detta “Perchè no?”, quasi di getto mi è tornato in mente un vecchio tema a cui pensavo molto tempo fa, ho cercato la prima immagine e… sono partita! Stavolta Libero non mi concede un album in cui raccogliere le immagini da usare, dovrò cercarle mese per mese, ma non dispero, il mondo della rete è immenso!

Saranno BACI, baci famosi. C'è bisogno di baci, di abbracci, di affetti in questa realtà che sa diventare così difficile a volte, solo l'amore e i sentimenti positivi ci consentono di resistere e andare avanti...

La prendo come una mia piccola riflessione in questo momento di passaggio dell'anno. Non mi sono soffermata a fare bilanci, volutamente: una lista di buoni propositi che avevo fatto (per la prima volta!) all'inizio del 2017 l'ho ritrovata nell'ultima pagina dell'agenda, dopo il 31 dicembre. Ne ho raggiunti così pochi!

Allora è meglio non farne più e impegnarmi giorno per giorno, a volte stringendo i denti, a volte rallegrandomi per un momento bello.

Il 2017 mi aveva finalmente consentito di tirare il fiato, mi ha offerto un po' di vacanze corroboranti, ma il loro beneficio ha solo alleviato un poco quel senso di fatica, di stanchezza, di abbandono, di sottile ansia che ultimamente mi accompagnano spesso. Ci sono ancora nel mio futuro prossimo diverse faccende in sospeso, ci sono cose che mi preoccupano, dei punti interrogativi e delle incognite che il nuovo anno ha già messo nel suo fardello… allora meglio non pensarci troppo e vivere quasi alla giornata, in queste giornate che passano sempre così velocemente, ammucchiandosi in anni dalle troppe decine...

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

HANNO DETTO, HANNO SCRITTO

Post n°1493 pubblicato il 01 Gennaio 2018 da atapo
 

AUGURI  IN  POESIA


Vi auguro sogni a non finire
la voglia furiosa di realizzarne qualcuno
vi auguro di amare ciò che si deve amare
e di dimenticare ciò che si deve dimenticare
vi auguro passioni
vi auguro silenzi
vi auguro il canto degli uccelli al risveglio
e risate di bambini
vi auguro di resistere all’affondamento,
all’indifferenza,
alle virtù negative della nostra epoca.
Vi auguro soprattutto di essere voi stessi.

(Jacques Brel)

Buon Anno a tutti!

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

SOTTOTONO

Post n°1492 pubblicato il 30 Dicembre 2017 da atapo
 
Tag: cronaca

RECLUSI

 


 

Che sia l'influenza, che sia "il virus", che sia conseguenza dell'età non più verde...
insomma, questo periodo di vacanza non funziona proprio.
Pare che da vecchi si ritorni bambini, a quanto pare anche nei malanni!
Ancora chiusi in casa, le uscite soltanto per lo stretto necessario. Per fortuna le provviste alimentari furono abbondanti ed ora si può sopravvivere di avanzi e congelati.

Quello che dispiace di più è l'aver dovuto annullare alcuni incontri con amici e parenti che vivono in altre città: è così difficile riuscire a combinare le date per passare una giornata insieme e questo rinvio fa dire a tutti: -Mah! Quando tornerà il momento buono per ritrovarci?-

Speriamo almeno di essere in grado domani sera di andare a teatro, eravamo riusciti a prendere i biglietti, e che durante lo spettacolo la tosse conceda una tregua in modo da non disturbare i vicini di poltrona. Ma dopo lo spettacolo mi sa che correremo a casa senza passeggiate notturne per il centro città nei suoi angoli di concerti gratuiti, nei suoi monumenti illuminati, senza dolcino o gelato post-mezzanotte...

Poi inizierà il 2018... e ne riparleremo.
Per adesso... buon finale a tutti!

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

LA FESTA

Post n°1491 pubblicato il 27 Dicembre 2017 da atapo
 

COLPO  DI  SCENA

 

La sera del 25 io e il marito eravamo stanchi ma soddisfatti per come si stava concludendo la nostra faticata culinaria e molte buone cibarie erano già impacchettate e riposte in frigorifero o nel casotto in fondo al giardino (succursale invernale del frigorifero per le emergenze) quando ha telefonato mio figlio: lui e la moglie stavano MALISSIMO, mal di pancia e vomito, solo il figlio pareva immune...
Malignamente io e il marito abbiamo commentato che fosse un'indigestione dopo il pranzo natalizio dai suoceri, la suocera abbonda sempre in varietà e porzioni gigantesche... o, peggio ancora, un'intossicazione alimentare...
In ogni caso questo metteva seriamente a rischio il nostro ritrovarsi tutta la famiglia al pranzo del giorno successivo, quel pranzo in cui si era trasformata la cena della vigilia saltata per colpa della... religione!
Anzi, in quel momento  lo annullava proprio!

"Vi faremo sapere" mio figlio concludeva la telefonata con voce flebile e sofferente.
Pensavamo costernati all'anatra alla pechinese, alla faraona al cartoccio, alle salsine cinesi, alle 10 porzioni di pasta al forno già pronte e imballate... come smaltirle? Dove conservarle e fino a quando?
Scambio di telefonate con mia figlia: se non potevamo andare a Montelupo lei e famiglia DOVEVANO venire a pranzo da noi, per consumare almeno le cibarie più delicate e ingombranti. Ed io mi organizzavo mentalmente per ospitarli tutti e sei, spazi giochi compresi...
Invece ieri mattina, sul tardi, mio figlio ha ritelefonato: la notte aveva quasi guarito il malanno, forse era solo un virus (ora è sempre colpa di un virus se non si capisce la causa...), il più malconcio ancora era lui, ma insomma si sentiva di affrontare la giornata insieme a tutti gli altri.
E allora via, imballaggi da viaggio e partenza verso Montelupo!
Poi la giornata è filata liscia come previsto e sperato.

Il gatto Chilly amante della tranquillità si è rintanato sotto il letto ed è ricomparso solo quando ci mettevamo i cappotti per tornare a Firenze, i bambini non hanno disdegnato la dose supplementare di regali post-natalizi, quasi tutti giocattoli da montare, che hanno impegnato figli e papà per diverso tempo nel pomeriggio, i cibi sono stati consumati un po' meno di altre volte, per non ostacolare la guarigione dal mal di pancia, però gli avanzi sono stati equamente suddivisi e scambiati per i prossimi giorni.
Ho scattato anche le foto dei nipotini per il loro calendario 2018: non sono venute troppo male, poteva andare peggio! Hanno scelto di sistemarsi sul divano, come l'anno scorso, però due si sono voluti mettere a testa in giù e non c'è stato verso di fargli cambiare idea: avremo il calendario degli acrobati stavolta!
Il dolce coi trenini di cioccolata ricorda il ritardo di questa giornata insieme, come spesso accade con le ferrovie, e c'è un piccolo dito goloso e impaziente che non aspetta lo scatto per la foto e si allunga sulla panna...


 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

NATALE 2017

Post n°1490 pubblicato il 25 Dicembre 2017 da atapo
 

PRESEPI  A  CASO, ABETE  BIANCO 

Stiamo passando questo giorno di Natale cucinando, alternandoci io e mio marito tra forno e fornelli, a preparare ciò che porteremo domani al pranzo con figli e nipoti. Quest'anno ci siamo presi il compito di preparare molto, in pratica il primo e parte dei secondi, abbiamo voluto alleggerire il peso a mia figlia che ultimamente è stravolta, tra il lavoro (ripreso a tempo a pieno al compimento dell'anno dell'ultimogenito), le malattie e gli incidenti a scacchiera dei marmocchi.
Siamo abbastanza stravolti anche noi due, ma vuoi mettere… i nonni devono pure sacrificarsi, finché c'è un po' di salute… In realtà mi sto trascinando di nuovo un potente raffreddore e mi è venuto un herpes sul labbro che così enorme non ricordo di averlo mai avuto…
Ci saranno altri giorni per riposarsi, forse.
Arrivano notizie di aperture mattutine di regali… penso che un Babbo Natale distratto abbia sbagliato casa e ne porterà altri domani a Montelupo… ma non sarà la stessa cosa degli anni scorsi, la sera della vigilia: domani i marmocchi saranno già in overdose di dolci e giocattoli…
Arriveranno a Montelupo anche i biscotti natalizi fatti da me, con e senza glutine, li mangeranno nelle colazioni dei prossimi giorni.

Qui, nella mia nuova casa, quest'anno c'è una novità importante: mio marito è riuscito a liberare da scatoloni, eredità e cianfrusaglie uno spazio sufficiente in sala e… ha potuto allestire di nuovo i presepi! Non tutta la sua collezione (li avevo raccontati qui), non ci stanno tutti nello spazio liberato, gli avevo suggerito: -Prendi dalla soffitta uno scatolone a caso e per stavolta esponiamo quelli. Gli altri, sarà per l'anno prossimo.-
Così ha fatto, oltre al nostro presepio, cioè quello costruito da me con la creta nei primi anni di matrimonio: lo guardavo con la nostalgia della giovinezza, è un po' acciaccato, invecchiato pure lui, ma è unico e originale!

E' il terzo Natale che passiamo in questa casa, siamo in una zona in cui abitano molte famiglie di Cinesi che hanno laboratori e negozi.Il primo Natale notai in uno di questi negozi un albero di Natale bianco che mi piacque moltissimo. Noi non abbiamo mai fatto l'albero di Natale, al massimo una frasca verde ornata, per mio marito così religioso è importante solo il presepio. Quell'alberino bianco con le lucine colorate era originale e un po' … dissacrante, mi sarebbe piaciuto averlo, ma la casa era in condizioni disperate, nessun addobbo era possibile, e così pure l'anno scorso.
-Se in casa ci deve essere un albero di Natale, deve essere bianco, è bellissimo così chiaro e luminoso!- affermavo.
Quest'anno un po' di spazio c'è e il desiderio dell'abetino bianco è tornato.
-Lo cercherò dai Cinesi- avevo detto, ma non ero riuscita a fare nemmeno un giretto di “ricerca” con tutti gli impegni degli ultimi mesi. Mi ero rassegnata.

Image and video hosting by TinyPic

  Sabato mio marito è uscito per impegni e al rientro… sorpresa! Aveva un abetino bianco, era passato in un supermercato cinese a cercare salse per l'anatra e c'era in vendita l'ultimo abetino, un po' spelacchiato in verità e per questo era a metà prezzo… Per me è bellissimo: con i fili, le lucine e qualche pallina di recupero fa la sua figura, al buio poi si illumina… Regalo più bello non poteva farmi!
Ha il suo posto in un angolo della sala, a fianco c'è ancora qualche scatolone, ma che importa, facciamo finta di non vederlo…

E con la piccola storia del mio abetino bianco vi faccio tantissimi auguri di
BUON NATALE!

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

PREPARATIVI 2

Post n°1489 pubblicato il 21 Dicembre 2017 da atapo
 

SENZA  BIMBI-NATALE

 

Viggo Johansen, Girotondo intorno all'albero di Natale

 

Da quell'anno in cui ancora c'era un solo nipotino e mia suocera era stata "costretta" ad abitare per molti mesi presso di noi si era instaurata un'abitudine nella nostra famiglia: la riunione natalizia con lo scambio di auguri e regali non era al pranzo del 25 dicembre, per il quale i nostri figli ricevevano sempre inviti molto in anticipo dai rispettivi suoceri molto più solerti e organizzati di noi.
Invece per noi avevamo scelto la sera della vigilia, il " cenone" insomma. Non per un vero e proprio cenone, ma insomma una cena piena di cose buone preparate un po' da tutti e soprattutto piena della voglia di stare tutti insieme.
Poi i bimbi sono diventati due e la loro confusione quella volta ispirò mio figlio a definire l'incontro come la festa dei "bimbi-Natale" e così è un po' rimasta. Gli anni sono passati e i nipotini pian piano aumentati fino a diventare cinque. E l'incontro della vigilia, a cui si aggiungeva anche il gatto Beto se eravamo a casa da mia figlia, si arricchiva ogni volta con novità e sorprese: il trenino di cioccolata messo sul dolce, o le lanternine accese nel giardino, quelle decorate e personalizzate per ogni bimbo, le poesie natalizie che ognuno recitava o i canti che facevano in coro, perchè scoprivano che, anche se frequentavano scuole e asili diversi, le canzoni erano quasi le stesse! E nonostante ai bimbi i regali più grossi arrivino la mattina di Natale, nella nostra vigilia sotto l'albero c'era sempre un piccolo pensierino per ognuno di loro, un Babbo Natale in anticipo.
Da tre anni poi si è aggiunto il rito della foto con tutti i bambini insieme: una faticaccia farli stare fermi, ma poi aspettavano con impazienza il calendario dell'anno nuovo che io gli preparavo aggiungendo la foto riuscita meglio (o meno peggio) a quei calendari che si fanno in internet. Poche settimane fa Riccardo mi ha fatto vedere il calendario 2017 ricordandomi che si deve fare la foto per quello nuovo, così si vede quanto è cresciuto Cesare che a dicembre scorso era appena nato... Questa sua richiesta mi aveva quasi commosso, anche il calendario faceva parte ormai della tradizione familiare e dell'attesa magica del Natale...
Da quando mio figlio ha la nuova casa, molto grande, l'incontro si fa da lui a Montelupo, così i bambini hanno spazio a disposizione. Dopo la cena e l'apertura dei regali io e mio marito ripartiamo per tornare a Firenze in tempo per la messa di mezzanotte.
Ma quest'anno il nostro nuovo parroco ha deciso che la messa di mezzanotte sarà preceduta da una veglia solenne che inizierà alle 22! Per mio marito anche prima perchè dovrà organizzare le letture e altro.
Da Montelupo dovremmo partire almeno alle 21 per arrivare in tempo. Allora che cena rimane? Che incontro diventa, a guardare l'orologio e a scappare?
L'idea di andare alla messa il mattino di Natale e goderci la serata in famiglia? Sacrilegio! LUI non l'accetta, la messa di mezzanotte è sacra!
Abbiamo proposto ai figli di incontrarci a casa nostra, in 10 minuti saremmo in chiesa, ma mia figlia si rifiuta, dice che da noi c'è ancora troppa confusione in giro, tra scatole, roba da bricolage, pezzi di eredità varie... i bambini non avrebbero abbastanza spazio e andrebbero sorvegliati a vista. Non ha tutti i torti, però in altre occasioni i bambini ce li porta...

Alla fine si è arrivati a spostare il nostro incontro: pranzeremo tutti insieme a Montelupo il giorno di Santo Stefano.
NON E' LA STESSA COSA, almeno per me, sento questo cambio come un tradimento, la festa dei "bimbi-Natale" era una magia che si creava tale proprio per il senso di attesa... Il giorno dopo Natale è già tutto finito, magari c'è anche la stanchezza, l'indigestione per tutte le leccornie degli altri suoceri, hanno già aperto montagne di regali... In una parola, diventa un incontro come un altro.
Almeno io lo vivo così e ne sono molto amareggiata.
E' questa la SUA  RELIGIONE, così importante e prioritaria?

Non ne sono per niente contenta e si è sciupato questo Natale...

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

PREPARATIVI

Post n°1488 pubblicato il 18 Dicembre 2017 da atapo

NATALE  TROPPO...
... NATALE  SENZA

 


 

Tutti gli anni a fine autunno si fa la stessa promessa: "Quest'anno a Natale non mi ridurrò all'ultimo minuto!!!"
Io non sono da meno, quest'anno mi ero mossa presto, già in tempi non sospetti con mia figlia avevamo stabilito i regali per i bimbi, alcuni anche già comprati.
Ma poi, da quella decisione: "Vendere la casa dei suoceri, comperarne un'altra" tutto è andato a rotoli. Non mi ripeto sui giorni passati in viaggio tra i monti, nè sulle ore passate al computer tra un'agenzia immobiliare e l'altra, aggiungo il resto.
Proprio nei giorni della decisione la mia regista del gruppo teatrale "Gli Spostati" lanciò un'idea: organizzare un pomeriggio di lettura di poesie in un certo locale, uno di quei bar con aspirazione a diventare centri culturali. L'avevano già fatto in ottobre, nei giorni in cui io ero in Francia e non avevo quindi partecipato.
Questa volta ero disponibile e mi offrivo volentieri a far parte della brigata: che sarà mai preparare la lettura di qualche poesia? A me piace tanto leggere! Invece col passare dei giorni la cosa stavolta si è ingigantita: dal bar si è passati ad una libreria delle più conosciute negli ambienti culturali della città, le poesie sono tutte di una poetessa messicana che presenta così la sua opera, la regista via via che che si procede col lavoro lo arricchisce sempre più... una animazione, quasi un vero spettacolo! Bellissimo verrà, ma molto più impegnativo, occorre fare prove e prove... da aggiungere a quelle per lo spettacolo che metteremo in scena la primavera prossima... e , per me, a quelle dello spettacolo che sto preparando col teatro delle Spiagge. Insomma, quasi tutti i giorni in ballo, senza contare lo studio personale.
Ho in calendario in dicembre anche delle visite mediche di controllo, la ginnastica in piscina...
Mia figlia si è ammalata, insieme al bimbo più piccolo: tutti e due con la febbre a 39°, gli altri per fortuna spediti a scuola, ma un po' di aiuto occorreva darglielo per lasciarla qualche ora tranquilla a letto mentre io gestivo il bebè.
A mio marito si è spezzato un dente e il dentista gli ha organizzato una bella serie di appuntamenti prima di Natale, che si aggiungono ai suoi soliti appuntamenti parrocchiali natalizi già messi in conto.
In tutto questo ha pensato bene di farci un'improvvisata il cognato rappresentante: passare un po' di ore a casa nostra e scroccarci un pranzo,almeno stavolta ha avvertito il giorno prima e non due ore prima come fa di solito!


La biancheria da lavare e da stirare si accumula...

Si mangia spesso aprendo il frigo e guardando cosa è rimasto o cosa è già quasi pronto...

Ci sono dei giorni che mi sembra di non avere nemmeno il tempo di respirare...

E mi accorgo con dispiacere che quest'anno non mi è stato per nulla concesso quel mio piccolo vagabondare per la città a visitare i vari mercatini natalizi, a trovare qualcosa per me o per le persone care che mi fosse di soddisfazione e di beneficenza per i vari enti organizzatori dei mercatini. A stento ho fatto un salto a comperare lo squisito panettone equo-solidale. Ho perso tutti gli altri.
In quelle rarissime mezze giornate in cui avrei potuto o si è messo a diluviare oppure... hanno fatto sciopero gli autobus! Il mio unico mezzo di trasporto! Perchè a certi giri di shopping, anche se per la maggior parte di beneficenza, non chiedo certo a mio marito di accompagnarmi in auto: sarebbe tutto un brontolamento e un'inquisizione "a cosa ti serve questo e quest'altro?", così da rovinarmi la passeggiata!
Insomma, il Natale sta arrivando e io non me ne accorgo nemmeno!

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

SODDISFAZIONE

Post n°1487 pubblicato il 14 Dicembre 2017 da atapo
 

A  CENA

 


 

Ieri è venuto il mio amico giardiniere a "fare il tagliando" al giardino già avviato al sonno invernale.
Sono cadute tutte le foglie che dovevano cadere (sfido, col vento dei giorni scorsi!), sono sfioriti i fiori che dovevano sfiorire, le nandine sempreverdi hanno fatto le bacche e varie foglie rosse.
E' rimasto soddisfatto, pare che tutto sopravviva, anzi, pare che le piante messe con la sua consulenza e il suo aiuto si stiano ambientando bene. Ora si tratta di aspettare la primavera.
Ha potato drasticamente il rosmarino, la lavanda e il melograno, a quest'ultimo non lo avevamo ancora fatto da quando abitiamo qui e ormai i rami più bassi rischiavano di accecare chi passava sul vialetto.
Poi ha tosato l'erba. Mentre tagliava ci faceva notare che alcune piantine spontanee, più o meno somiglianti a radicchi, sono commestibili e avremmo potuto cucinarle: lessate appena, ripassate in padella con olio, sale, peperoncino, volendo anche un po' di salsiccia che però ora in casa non abbiamo.
Così stasera ecco la nostra buona spadellata di erbe spontanee a cena...
Io non amo molto questo tipo di verdura perchè di solito sono amare, invece le NOSTRE erano proprio buone!
Mentre le mangiavo mi sentivo soddisfatta: qualcosa del nostro giardino! E assolutamente senza nessun trattamento chimico!
Riflettevo che il nostro giardino non diventerà mai un orto, mio marito lo ritiene troppo faticoso e impegnativo ed effettivamente con i nostri malanni, gli impegni e la nostra voglia di viaggi il tempo e le forze per curare un orto non si trovano facilmente... però dà già soddisfazione trovare, senza fatica, tante melagrane, queste erbette, qualche limone, le fragole, i lamponi (che quest'anno hanno mangiato solo i merli per la storia di non dover calpestare il prato appena seminato). Se tutto va bene l'anno prossimo si aggiungeranno le pere e forse le arance...

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

L' IMPRESA

Post n°1486 pubblicato il 10 Dicembre 2017 da atapo
 
Tag: cronaca

MARATONA

Abbiamo sfruttato al massimo i pochi giorni di sole della settimana appena finita e siamo corsi di nuovo su e giù per le montagne a visionare le case proposte da alcune agenzie. Ogni giorno una zona e un'agenzia diversa. Il massimo è stato quando, in un giorno solo, abbiamo visitato ben sette abitazioni, in sei paesi diversi… credo si possa dire un record.
Abbiamo visto case più o meno fatiscenti, di cui l'agente vantava però le varie possibilità di ristrutturazione: certo, certo, proprio l'unica cosa di cui non sentiamo per niente necessità!
Abbiamo visto case “strane” dagli ambienti e dalle soluzioni architettoniche improbabili, tipo un gabinetto “sospeso” letteralmente, aperto come un soppalco, sopra un garage…
Abbiamo visto case piccole in paesi grandi, case grandi in paesi graziosissimi ma ahimè troppo piccoli, a grosso rischio spopolamento e chiusura dell'unico negozietto tuttofare dove il gestore è un vecchietto alla cui dipartita (c'est la vie!) chissà se qualcuno vorrà rilevare la licenza…
Proprio questo tipo di incognita non ci consente di fare nostra una casa piaciuta moltissimo sia a me che a mio marito, di sasso, costruita attorno al 1850, dagli interni perfetti, con stanze enormi, una cucina quasi circolare che sembra di stare dentro un castello, un bellissimo e ampio terrazzo affacciato sul panorama dei monti. Abbiamo ragionato che ci sarebbe almeno una stanza per noi e una per ogni figlio, che si poteva lasciare una stanza tutta per i bambini, per i loro giochi, che sul terrazzo ci stavano vasi con fiori e piante… Una vera e propria bella casa “di famiglia”!
Ma non se ne fa nulla, il paesino in cui è inserita è troppo piccolo. Anche stavolta maledico di non avere la patente, un centro più grosso con i servizi essenziali dista pochi chilometri.
Dopo questi giorni sempre in viaggio siamo un po' distrutti, perché ad ogni ritorno ci aspettavano le incombenze della vita quotidiana, incluse le prove serali dei miei teatri, dato che uno spettacolo si avvicina a grandi passi.
Così, ora che è arrivato il maltempo, chiusi in casa abbiamo avuto tutto il tempo per visionare le foto scattate alle case, per riflettere, per parlare anche coi nostri figli, che speriamo vengano in montagna con noi (e nipotini) ogni tanto.
E tutte le case viste si sono ridotte a TRE papabili, tra cui una in pole position. Da domani telefoneremo alle agenzie per chiedere altre informazioni, mappe e soprattutto per contrattare i prezzi… tasto dolente, perchè le case più perfette sono sempre le più costose! Bisognerà impegnarsi molto in questo aspetto della faccenda…
Chissà, con un po' di fortuna forse tra una settimana potremmo avviarci alla conclusione dell'impresa!
Altrimenti ricominceremo: mia nuora ci ha suggerito un'altra zona di montagna che non avevamo ancora considerato...

la casa che NON compreremo, sigh!

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso