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Guido

Post n°3579 pubblicato il 24 Gennaio 2026 da jigendaisuke

24 gennaio 1979, ore 6.35 dalla sua abitazione in via Fracchia, 
classica strada figlia della speculazione edilizia degli anni 60, nel
popoloso quartiere di Oregina, a Genova, un operaio si reca verso
la sua 850 Special, per andare a lavorare all'Italsider di Genova 
Cornigliano. Quasi subito si apre lo sportello laterale di un FIAT
238 parcheggiato lì vicino. Escono 3 uomini, si dirigono verso la 
850 e sparano. 3 colpi alle gambe e uno mortale al cuore.

L'uomo era Guido Rossa, operaio Italsider e sindacalista CGIL.
Uno per cui la Repubblica nata dalla Resistenza era intoccabile.
Uno di quelli che parte della sinistra chiamava dispreggiativamente 
"berlingueriani". 

La missione era di gambizzarlo, per vendicare la denuncia di Rossa
 di un operaio beccato a fare volantinaggio a favore delle BR.
Riccardo Dura decise di ammazzarlo, invece. Lui divenne poi il 
capo della famigerata colonna genovese brigatista. 
I 3 uomini raggiunsero il loro covo, nella stessa via dove abitava la
famiglia Rossa.

Con quella morte volevano anche colpire definitivamente il PCI e
la CGIL colpevoli di avere abbandonato la via rivoluzionaria e di 
difendere la Repubblica. Già nei mesi scorsi altri uomini del PCI 
erano stati oggetto delle attenzioni brigatiste, o di altre formazioni
terroristiche di estrema sinistra, fra cui Carlo Castellano, dirigente 
dell'Ansaldo nucleare genovese e membro del PCI locale, gambizzato.

L'anno successivo durante una operazione del nucleo antiterrorismo 
dei Carabinieri, al cui vertice era il Generale Dalla Chiesa, fece irruzione 
nel covo brigatista, accolto da colpi di pistola e di mitraglietta.
Dura e altri brigatisti vennero uccisi, altri brigatisti se la cavarono
morendo di morte naturale decenni dopo oppure godendosi il clima
caraibico.
Nel covo furono trovate le schede coi dati di circa 3000 possibili obbiettivi da colpire, si trattava essenzialmente di esponenti della sinistra riformista.
Nelle università, fra impiegati e docenti, più che nella classe operaia, i brigatisti ed in generale i terroristi rossi trovavano più consenso

In certi ambienti Rossa viene ancora considerato una spia infame.
E non mi stupisco se nel 2021 la sede nazionale della CGIL era stata
oggetto prima dell'assalto dei fascisti di Forza Nuova, poi delle 
contestazioni al grido di "fascisti" da parte dei militanti di Cobas e USB.

Il terrorismo rosso è corresponsabile dello spostamento a destra italiano.

Il film che nessuno trasmette nè distribuisce in dvd

 

 
 
 
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Un blog di: jigendaisuke
Data di creazione: 05/11/2006
 
 

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