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Gino e la scuola genovese

Post n°3620 pubblicato il 30 Marzo 2026 da jigendaisuke

C'era una volta, anzi c'è ancora, un bar latteria nel medio-alto borghese 
quartiere della Foce, a Genova, fino agli anni 30 del '900 ancora, in 
parte, un quartiere di pescatori. 
Era il bar Igea, in via Cecchi, nei pressi di una vineria.
Lì si radunava un gruppetto di ragazzi.
I ragazzi erano Gino Paoli, Luigi Tenco, Bruno Lauzi, Fabrizio De
Andrè.
La vineria era della madre di Tenco.

A loro ogni tanto si aggiungeva anche un compositore di Bogliasco,
diventato suo malgrado famoso come cantante: Umberto Bindi.
Ma anche un paroliere: Giorgio Calabrese.
Il tutto sotto lo sguardo di due musicisti, uno dei quali lavorava alla 
Ricordi: Gian Franco e Gian Piero Reverberi.

Quel gruppetto di amici che ascoltavano jazz e chanconniers francesi,
o giravano nei caruggi, preferendoli all'ambiente borghese della Foce, 
fecero una rivoluzione paragonabile a quella fatta dai Beatles. 
Crearono la Scuola genovese, nacquero i cantautori.

In ordine di apparizione musicale:

Umberto Bindi

 

Raffinato interprete che avrebbe preferito dedicarsi esclusivamente
alla composizione musicale. Forse sarebbe stato meglio per lui.
Fin da subito l'attenzione di molti giornalisti e dei cinegiornali fu
focalizzata sull'anello "poco virile" che portava al dito.
Dopo gli straordinari successi della prima metà degli anni 60, piano 
piano venne fatto sparire. Osteggiato dalle case discografiche, 
non veniva fatta una adeguata promozione ai suoi lavori fino agli anni 80. Tornò brevemente in auge negli anni 90, salvo morire in povertà.
Sintomatica una sua risposta durante un'intervista RAI di fine anni 70, in cui diceva di non avere combinato nulla nella vita e che si sentiva
un fallito.

Gino Paoli 

che nei primi lavori poteva contare sugli arrangiamenti di un 
certo Ennio Morricone


Quando Boccadasse era un quartiere abitato da pescatori e
non bisognava sborsare fra i 500 mila ed il milioncino di euro
per acquistare un appartamento

Addio a Gino Paoli - RaiPlay

 

 

Luigi Tenco

Bruno Lauzi

Doî zeneizi pe-o preço de un (per voi foresti "due genovesi al prezzo di uno")
Nel canale di Mauro Piffero (quello del primo video) altre canzoni di Lauzi

E un mio videino di qualche anno fa

Fabrizio De Andrè

E fate attenzione a non farvi servire le "lepri di tetto"

E ora anche l'ultimo se n'è andato.

Ciao Gino

 
 
 
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Un blog di: jigendaisuke
Data di creazione: 05/11/2006
 
 

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Ahahhaha già :)
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^___^ capisco anche a mio marito piace molto ... bo mai...
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Eh pazienza :)
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Pare parli di Trump ...
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Ah certo è un disastro!!! Ma per tutto credo alla fine....
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