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esperienze

Post n°1749 pubblicato il 03 Luglio 2021 da ormalibera
 

Tornata da Roma. 6 giorni indimenticabili. Devo ancora smaltire, assimilare, integrare le emozioni, l'energia che hanno invaso anima e corpo.


Quando ritorno da questi viaggi sono uno straccio. Abbandono un luogo dove mi sento a casa per ritornare in uno che rifiuto. Dove, da una vita intera, mi sento una straniera. Vani i miei tentativi di fuga: il Fato mi riconduce sempre qui.
Ci sarà una ragione, e non mi ribello più con astio e dolore.

Ogni centimetro quadrato di questa capitale del mondo, non solo mi fa sentire a casa ma mi inonda di emozioni profonde e meravigliose.

Ne parlerò in seguito, ora, caro Diario, voglio parlarti di una esperienza incredibile e imprevista.

Imbocchiamo una via, se non sbaglio Via Condotti. Ma subito mi domando cosa ci faccio lì. Non amo più guardare le costose mercanzie di vetrine che non espongono i prezzi: se entri qui, te lo puoi permettere.

Non faccio che una decina di passi e, nella strada semideserta, vediamo un piccolo assembramento. Mi domando che stanno facendo. Ci avviciniamo, la mia splendida nuora dice: "Conte".

Non capisco. Già! non capisco. L'assembramento sembra sciogliersi e tre uomini si stanno allontanando, ed ecco che lo vedo: Conte. Già! proprio lui. 

L'uomo che ho imparato a detestare, a rifiutarmi di vedere quando appare in tv, da quando ha dimostrato di essere un piccolo dittatore presuntuoso.

Già! Conte. Non riesco a crederci: è davanti a me, a tre o quattro metri, e ci guarda. Non riesco a staccargli gli occhi di dosso. Alza la mano e ci saluta. Saluta proprio noi. Ci ha viste, nella strada deserta non era poi così difficile. Ma non importa. L'uomo che detestavo è lì, davanti a me, e sorride. E ci guarda. Mi guarda.

Dovrei provare repulsione, rabbia, disprezzo ma la mente mi ha abbandonata: vivo. Semplicemente vivo. Vivo una nuova e incredibile esperienza.

Quell'uomo emana energia, potente, tangibile, ma non è negativa. Mi colpisce. Non so reagire. Non posso. Non ho il controllo delle emozioni. Nessuno lo ha, almeno al loro immediato comparire.

Sono stupefatta: dal vivo non è l'uomo che sono abituata a vedere su di uno schermo. Non solo non capisco ma non mi pongo neppure alcuna domanda. Vivo. Vivo una esperienza nuova, totalmente nuova.

La mia dolce nuora mi aveva comunicato che questo viaggio sarebbe stato all'insegna del Nuovo. Ma questo non avrebbe mai potuto prevederlo.

Essere sensitiva ha i suoi vantaggi e svantaggi. Ti fa percepire quello che la mente non accetta, e ti fa estraniare dal mondo proprio quando ci sei dentro, dalla testa ai piedi.

Non combatto le emozioni, non ha senso. Bisogna solo viverle, osservarle, trattarle come porte che si aprono su nuovi mondi.

Così è stato per me. Qualcuno potrebbe dire che è semplice carisma. Forse. 
Resta che è stata una esperienza unica. Tutto il mio castello di rabbia, risentimento, disprezzo è crollato sotto una folata di energia.

Mia nuora mi ha invitata ad andargli vicino e fare una foto insieme a lui. Forse lui era pronto a farsi fotografare con noi. Ma io non avevo più il controllo delle mie emozioni, e mi mancava il coraggio di mettermi alla prova: non sono andata. Ho continuato a guardarlo, mentre mi allontanavo.

Qualcuno riderà di me, dirà che sono un po' "stramba". Grazie, lo sapevo già. Io sono stramba. E temo di non voler cambiare.

Ho compreso che non bisogna giudicare e condannare, ma solo comprendere quello che ci viene offerto come un dono.

Stamattina trovo un articolo, breve e da leggere in un fiato. Parla di un palcoscenico dove ogni comparsa, ogni attore, ogni protagonista interpreta la propria parte, non solo per per sé stesso ma anche per chi calca il palcoscenico in quel momento e chi vi salirà dopo.
Chi ha scelto di fare il cattivo serve a tutta la rappresentazione, anche a chi fa il buono. Neppure le comparse sono superflue, anche quelle che compaiono per pochi istanti hanno la loro indispensabile funzione.
 

https://www.fisicaquantistica.it/evoluzione-personale-e-consapevolezza/la-vita-e-un-enorme-palcoscenico-e-noi-ne-siamo-i-protagonisti
 
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il mio racconto

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che splendido segnale stradale

Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di corre il rischio di vivere i propri sogni ciascuno con il proprio talento

 

"L’unico vero “peccato”  è morire prima d’esser morti consegnandosi alla speranza evanescente di un “altro mondo”,
perchè l’unico significato, l’unica verità sta nel Verbo della Vita:

 

 

da ricordare

vivere con amore è occuparsi delle cose quotidiane con infinita tenerezza".

 

Ognuno di noi ha un paio d'ali,ma solo chi sogna impara a volare.

 

preso da un'amico

Strana Maestra, la Vita: ciò che ti insegna ti serviva sempre molto tempo prima

 

Crescere vuol dire accettare di abbandonare quel che ci è servito ieri, oggi solo un peso,

inutile zavorra

 

credere non è sapere, informazione non è conoscenza

 

da ricordare

vivi come se fosse l'ultimo giorno, pensa come se fossi eterno, perchè il sonno della ragione genera mostri

 

da un giovane amico

Cerca qualcuno che ti faccia sorridere, non ridere, perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornata buia.

 

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considerazioni da un blog amico

Il CREDERE tranquillizza,ma in modo superficiale,percio si ha bisogno di tante persone per rafforzarlo. E'la più potente DROGA, altera la realta,con le proprie fantasie,soltanto perchè si e paurosi dell"IMMENSITA DELLA VITA

 
Profezia degli Indiani Cree
Solo dopo che l'ultimo albero sarà stato abbattuto.
Solo dopo che l'ultimo fiume sarà stato avvelenato.
Solo dopo che l'ultimo pesce sarà stato catturato.
Soltanto allora scoprirai che il denaro non si mangia
 

La legge della montagna: aiuta il tuo prossimo ma solo dopo aver messo in sicurezza te stesso.