« io e il Tuttocaro diario »

le conseguenze e consapevolezza

Post n°1762 pubblicato il 20 Agosto 2021 da ormalibera
 

Oggi ho scoperto l'acqua calda, spero siano in tanti a scoprirla. 


Se getti l'involucro del cioccolatino per terra, devi chiederti che fine farà quel pezzettino di plastica o alluminio che non riesci a far arrivare nel cestino dei rifiuti, o a metterlo nella tua tasca, come fanno i miei figli.

Non ti chiedi le conseguenze del tuo gesto. Dove andrà a finire quell'involucro. Di sicuro verrà un operatore ecologico (spazzino) a portare via il tutto. Ma potrebbe, molto probabile, finire nei campi o in un fiume o lago o mare. Purtroppo, chi se ne sta liberando non si pone domande. Non gli importa delle conseguenze.

Come con l'involucro del cioccolatino, buon senso dice che dovremmo farlo con tutto. Interrogarci, sempre, sulle conseguenze delle nostre azioni o non azioni e poi fare una scelta. Anche se puoi intuire le conseguenze ma non puoi saperle per dato certo.

E oggi scopro un'altra conseguenza, questa molto più complessa.

Riflettendo su un effetto dovremmo cercare di risalire alla causa.

Se trovo un imballaggio di polistirolo sulla spiaggia, da qualche parte è arrivato. Non è che uno si mette ad aprire un pacco sulla riva del mare.

Ci sono persone che si trovano sempre impelagate in un mare di guai, di sofferenze, di problemi. Effetto. Quale la causa? il fato, la società, il politico, la religione, i delinquenti, la sfortuna? Forse.

E se invece fosse molto più semplice, e quasi banale? Non sono una psicologa quindi le mie ipotesi sono basate solo sulla esperienza e riflessione.

E se intendessimo punire (sempre nella inconsapevolezza) i nostri genitori cattivi e incapaci?
Non possiamo punire direttamente loro, per tante ragioni ma possiamo punire noi. Ci puniamo e godiamo. Ci puniamo e stiamo punendo loro. Noi siamo loro, siamo il loro sangue e la loro carne, il loro DNA. Siamo una parte di loro, e possiamo punirli, è facile punirli attraverso noi stessi.

Io l'ho fatto.

Quanti lo hanno fatto, lo fanno e lo faranno?

Oggi, mentre sto andando nel mio paradiso terrestre, il mio campicello, il sole ha lasciato da poco l'orizzonte, guido rilassata e ansiosa di arrivare a prendere la zappa e togliere le erbe infestanti, ecco che un pensiero arriva alla coscienza: non ci sono genitori cattivi, ci sono esseri spirituali entrati in un corpo fisico, che abbiamo scelto per insegnarci quello che volevamo apprendere, quello che volevamo sperimentare.
 
Non erano o non sono cattivi, semplicemente sono entrati nella inconsapevolezza (per fare del male bisogna essere inconsapevoli) per insegnarci quello che ci serviva.
Ma anche noi siamo diventati inconsapevoli (per apprendere, per fare esperienza è indispensabile) e quindi abbiamo dimenticato che tutto quello che ci accade ha una sua precisa ragione, e che noi stessi abbiamo scelto. Una lezione, un esame, una prova che richiede tutto il nostro impegno.

Io sono stata una pessima madre, e non me lo sono mai perdonato. Mia madre è stata una pessima madre e io credevo di averla perdonata.

Ma ora ho compreso che non c'è niente da perdonare. C'è solo da apprendere, ringraziare, amare e fare tesoro delle esperienze fatte.

Basta autopunirci. Stiamo punendo l'intera umanità.
Siamo arrivati all'autodistruzione per punirci. Ma è giunto il tempo di comprendere, di divenire consapevoli che dobbiamo solo apprendere dall'esperienza. Trasformare il piombo in oro, fare tesoro dell'oscurità infernale che abbiamo attraversato o stiamo attraversando.

Quando accendi la luce in una stanza buia non hai più paura dei ragni, dell'uomo nero, dei fantasmi, dell'ignoto.

Accendiamo la luce dentro di noi e guardiamo. Non rifiutiamoci di accettare una verità che può farci molto male. A volte si soffre orribilmente proprio per paura di soffrire. Qui ritorna la mia esperienza personale.

Siamo noi i creatori della nostra realtà. Allora sospendiamo la dura lezione del male, delle tenebre e sorridiamo alla luce, al ben-essere, all'amore, alla gioia, alla felicità.

Smettiamo di temere la gioia, l'estasi, l'amore supremo, la bellezza mozzafiato, le vette alte e supreme.

Non so cosa ora mi succederà, ma sorrido, è come se mi fossi liberata di un peso che ancora gravava dentro di me. 

Ci sono alcuni che non si libereranno della inconsapevolezza, che continueranno a fare del male. Ma sta a noi non lasciarci distruggere dalle loro azioni, dalla loro energia usata per distruggere.

Che esperienza vogliamo fare? Quella oscura l'abbiamo fatta, la stiamo facendo, ora è tempo di darci una bella rinfrescata, doccia, sole, profumi, colori e impegnarci a creare il ben-essere. Cominciamo a crearlo per noi, solo per noi. Se ci amiamo davvero non potremo fare alcun male. 

Se piantiamo rose profumate non dobbiamo offrire il profumo ad altri, il profumo viaggia da solo.

 
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che splendido segnale stradale

Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di corre il rischio di vivere i propri sogni ciascuno con il proprio talento

 

"L’unico vero “peccato”  è morire prima d’esser morti consegnandosi alla speranza evanescente di un “altro mondo”,
perchè l’unico significato, l’unica verità sta nel Verbo della Vita:

 

 

da ricordare

vivere con amore è occuparsi delle cose quotidiane con infinita tenerezza".

 

Ognuno di noi ha un paio d'ali,ma solo chi sogna impara a volare.

 

preso da un'amico

Strana Maestra, la Vita: ciò che ti insegna ti serviva sempre molto tempo prima

 

Crescere vuol dire accettare di abbandonare quel che ci è servito ieri, oggi solo un peso,

inutile zavorra

 

credere non è sapere, informazione non è conoscenza

 

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vivi come se fosse l'ultimo giorno, pensa come se fossi eterno, perchè il sonno della ragione genera mostri

 

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considerazioni da un blog amico

Il CREDERE tranquillizza,ma in modo superficiale,percio si ha bisogno di tante persone per rafforzarlo. E'la più potente DROGA, altera la realta,con le proprie fantasie,soltanto perchè si e paurosi dell"IMMENSITA DELLA VITA

 
Profezia degli Indiani Cree
Solo dopo che l'ultimo albero sarà stato abbattuto.
Solo dopo che l'ultimo fiume sarà stato avvelenato.
Solo dopo che l'ultimo pesce sarà stato catturato.
Soltanto allora scoprirai che il denaro non si mangia
 

La legge della montagna: aiuta il tuo prossimo ma solo dopo aver messo in sicurezza te stesso.