Creato da atapo il 15/09/2007
Once I was a teacher

APRILE

"E sui monti che videro il nostro passo
colmo di lacrime e fatica
non resti dissecato
quel fiore
che si nutrì di sangue
e di rugiada in un aprile stupendo
quando il mondo trattenne il respiro
davanti al vento della libertà
portato dai figli della Resistenza."

 (Giuseppe Bartoli)

 

MAGGIO


"Mia madre, mia eterna margherita
che piangi e mi sorridi
viva ora più di prima,
lo so, lo so quel che dovrei, pazienza
di forte non è questa ostinazione..."

(Mario Luzi)

 

ça c' est tout




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"Ahlème,
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"Una bambina
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Messaggi di Aprile 2008

Post N° 192

Post n°192 pubblicato il 30 Aprile 2008 da atapo
 

QUASI-NON-VIAGGIO

La schiena indolenzita di giovedì sera era il preludio di un terribile attacco di sciatica che, complice anche la fatica del viaggio, si è scatenato nei giorni successivi.
Ma ormai eravamo in ballo...

Insomma, siamo stati a Pordenone dove c'era una fiera dell'elettronica, passione di mio marito. Là abitano anche due suoi fratelli con le famiglie, così li siamo andati a trovare.
A me, che di elettronica non importa nulla, tocca sorbirmi un'overdose di parenti, che, dopo un po' mi mettono a disagio perchè si riproducono, con varie sfumature, quelle situazioni che cromosomicamente derivano dal famoso suocero terribile di cui ho già parlato...
Non voglio dire altro. Certo che anche stavolta non c'è stato molto da gioire ascoltando le ultime novità della stirpe...
Insomma, passino i parenti venerdì pomeriggio,
passino sabato,
ma domenica avrei avuto voglia di salutarli e di fare un bel giro verso Trieste.

Invece il mal di schiena mi toglieva anche la forza di insistere con mio marito, il quale stava a nozze col parentado anche la domenica, a chiacchierare nel giardino con un sole che spaccava le pietre,
finchè non ho affermato con decisione:
"Domani andiamo a fare un giro",

visto che i suoi al lunedì tornavano a lavorare.
(e avrei sopportato stoicamente ogni male pur di...cambiare aria!!!)

Così il mio animo di tour operator si è risvegliato e abbiamo fatto un giro in quel di Spilimbergo, un grazioso paese che non avevo mai visitato,
con un castello particolare e dei palazzi medioevali con tutte le facciate dipinte.
Pranzo ottimo e ad ottimo prezzo al ristorante Al bachero, nel centro della cittadina: polenta, baccalà, prosciutto di San Daniele, strudel...

Il Friuli secondo me ha un colore predominante: il verde, in tutte le sue sfumature di alberi e paesaggi. Tutte le cittadine hanno un grande ordine, cura dei particolari, sembrano tranquille e benestanti...
Unico neo: lungo le statali principali di pianura è un unico susseguirsi di fabbriche, ipermercati, outlet e locali di tutti i tipi, un inno alla produttività, ma anche al consumismo più sfrenati.
Contrasti del Nord-Est!
Là piove spessissimo, ma per fortuna nei giorni scorsi c'è stato il sole...e allora, vero clima continentale, si scoppia subito dal caldo!

La strada del ritorno ha avuto una deviazione ed abbiamo passato l'ultima serata e notte a Caorle, un piccolo assaggio di mare, che però non ci è stato molto amico, visto che ieri, quando siamo ripartiti, pioveva a dirotto e la pioggia ci ha accompagnato fin verso Ferrara!

Insomma un quasi-NON-VIAGGIO, come chiamo io queste lunghe trasferte, spesso da parenti, dove si sta la maggior parte del tempo chiusi in casa o da qualche parte e non si gode nulla del mondo intorno!

(Ecco il cortile interno del castello di Spilimbergo)


 
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.

Post n°191 pubblicato il 24 Aprile 2008 da atapo
 

OK !


Sono stanchissima, ho la schiena indolenzita, ma...

sono felice!


La recita è andata molto bene, nessuno ha fatto figuracce, io ho ricevuto complimenti da molti, ma non è solo questo:
é stata una lunga, faticosa, ma bella giornata passata tutti insieme,
a provare, a truccarci, a ridere e a mangiare insieme,
a cominciare a prendere confidenza tra noi, a raccontarci qualcosa nelle pause, a conoscerci meglio, più di quanto era successo nei pomeriggi del corso.

Ora che tutto è finito...una sottile nostalgia...
...che ci fa decidere di ritrovarci per una pizza (c'è sempre qualcuno organizzatore nato)...
...che ci fa progettare già speranzosi l'impegno di continuare l'anno prossimo...
Chissà!

Oggi ho capito quanto mi piace fare teatro: ma perchè non ci sono mai riuscita prima?
Via, non è mai troppo tardi!

E ora, riposto il look da Volpe, buonanotte a tutti! Non vedo l'ora di dormire.
Domani mi aspettano le valigie da fare e un lungo viaggio!

Un omaggio ideale a noi, attrici e attori dell'Università dell'Età Libera:


 


 
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Post N° 190

Post n°190 pubblicato il 23 Aprile 2008 da atapo
 
Foto di atapo

Questi giorni sono pieni di cose da fare e non riesco a prendermi del tempo con calma per soffermarmi a lungo qui...
sono periodi che capitano, nulla di strano,
speriamo di "rallentare" tra qualche giorno.

Domani il teatro (ultimo atto!),

venerdì si partirà col camper

per passare il ponte da parenti,

magari non solo con loro, perchè dopo un po' annoiano quindi...
...non vorrei disturbare troppo (buona la scusa),
ma preferirei fare anche un giro turistico.

Mi auguro che il consorte sia d'accordo, visto che i parenti sono i suoi!


Amici lettori, spero che non mi abbandoniate troppo!
Potete ripassare a trovarmi dalla settimana prossima (martedì), quando sarò tornata!

 
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Post N° 189

Post n°189 pubblicato il 22 Aprile 2008 da atapo
 

TEATRO IN FRANCESE

Mi sono ritagliata, oggi, una mattinata tutta per me. Sono andata ad assistere al primo giorno di una rassegna teatrale che si svolge nella mia città, all'Istituto Francese.
Sono classi di scuole superiori, sia italiane che di altri stati, che propongono spettacoli in lingua francese. Oggi c'erano un liceo di Firenze, una scuola del nord del Belgio, una scuola del Montenegro.

E secondo me erano davvero bravi!

Tutti si sono cimentati con i classici: L'Avaro,  Giulietta e Romeo, Don Giovanni,
ma reiterpretandoli e ambientandoli con musiche ed epoche diverse,
con quella fantasia che solo i ragazzi sanno tirare fuori, quando sono messi in condizione di farlo.

Io, nell'ultima fila, guardavo la platea strapiena di  giovani simpatici, allegri, entusiasti, che dovevano parlare  in francese con quelli delle altre nazioni, c'era un po' una babele di lingue e...quasi non si capiva...chi veniva da dove!

Come erano belli ...quelli sono i ragazzi che vorremmo nelle nostre scuole,  nelle nostre città e...verso una  loro vita costruttiva e di impegno.
Perchè tutti si impegnavano in questa iniziativa e mi pare fossero ben contenti di farlo.

Immagino che per loro sarà stato interessante anche conoscere coetanei di altre città, soprattutto negli ateliers che avrebbero avuto nel pomeriggio...

E dietro a tutto ciò ci sono degli insegnanti, affaticati ma entusiasti pure loro,
che stanno facendo ben più di quello che richiede il programma ministeriale,
 probabilmente senza nessuna ricompensa se non vedere il buon fine della loro fatica...
Si, è stata davvero una mattinata che mi ha alleggerito il cuore!
.

 
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Post N° 188

Post n°188 pubblicato il 21 Aprile 2008 da atapo
 



Bella immagine, vero?
A chi non piacerebbe essere lì?
Avete riconosciuto il luogo?
Sono le cascate del Niagara.

Nooo, purtroppo nel fine settimana non sono volata fino in America...
Però l'immagine l'ho vista realmente, perchè è uno dei quadri della mostra
"America! Storie di pittura del Nuovo Mondo"
allestita in questo periodo a Brescia.

Infatti sono andata da una mia amica a Bologna, poi con lei e suo marito, che sono appassionati di "cose culturali" e sono inseriti in associazioni che organizzano viaggi per visitare mostre, musei e simili, sono stata a Brescia in pullman, gita gestita da una di queste organizzazioni.
Credevo di non conoscere nessuno, invece ho incontrato una vecchia collega ( più vecchia di me!) dei miei primi anni di insegnamento e così mi sono sentita ancora di più a mio agio.

Io sono affascinata dalla storia e dalle culture dei nativi americani e la mostra tratta anche di quello. In effetti è valida più dal punto di vista storico e documentaristico, piuttosto che artistico, non ci sono pittori in grado di competere con i mostri sacri europei,
comunque i "grandi spazi" del continente americano e certe scene di vita sia dei nativi che dei bianchi sono riprodotti in quadri molto suggestivi,
vengono in mente...
i films western,
l'epopea e la dura vita dei pionieri,
i miti del selvaggio West,
le tragiche storie di un grande popolo annientato dopo immani sofferenze a causa delle ideologie e degli egoismi dei conquistatori...

...insomma tutto questo, volenti o nolenti, è dentro di noi, fa parte della nostra formazione culturale.

Però, un bel viaggetto, per vedere quei luoghi dal vero, non sarebbe mica male...
 

 
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Post N° 187

Post n°187 pubblicato il 18 Aprile 2008 da atapo
 
Tag: cronaca

Fra poche ore parto:
passo il fine settimana da un'amica.
Ci sentiamo tra qualche giorno,
un saluto a tutti!


 
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Post N° 186

Post n°186 pubblicato il 17 Aprile 2008 da atapo
 


Scuola al passato remoto (3)


Dalla terza classe, in varie materie c'erano argomenti più "professionali" e qui la cosa si faceva per me davvero interessante.
Per esempio, mi piaceva moltissimo disegnare i cartelloni didattici, che venivano elogiati dal prof, il quale poi me li ritirava, io credevo per motivi di valutazione o documentazione del lavoro.
Invece...sentite questa.
Il prof aveva la moglie maestra. Dopo diversi anni, andando ad un corso di aggiornamento in una scuola, trovai appesi alla parete dell'aula in cui seguivamo il corso vari miei disegni di quei cartelloni, ancora con la mia firma dietro!
Hai capito i furboni! Comodo, farsi fare il materiale didattico dalle alunne migliori del marito! Roba da piantare una grana...

Mi piaceva anche il tirocinio: andavamo nelle classi ad assistere alle lezioni e si cercavano volontarie per esercitarci a tenere anche noi qualche lezione.

Io mi offrivo volentieri perchè ero contenta di organizzare e poi "propinare" ai bambini qualche cosa,
sotto l'occhio compiaciuto della mia prof
e sotto l'occhio sempre molto vigile della maestra di quella classe,
la cui presenza naturalmente garantiva l'attenzione degli alunni e mi faceva credere (ahimè!) che il tenere la disciplina non fosse poi così complicato.


Molto meno professionalizzante invece fu l'ins. di FILOSOFIA e
pedagogia e non a caso scrivo così, per rendere l'idea della situazione. Tra i pedagogisti, arrivammo a stento all'inizio del novecento, mancava tutto ciò che ci fu nel ventesimo secolo,
un buco nero quindi
e così quando uscii dall'istituto ero convinta che in fondo ciò che avevo studiato di pedagogia non servisse a niente per insegnare davvero
.

La primavera del '68 mi spinse a partecipare ai collettivi, ad un inizio di impegno che avrebbe potuto anche diventare politico e condurmi per altre strade,
ma mi portò tanti scontri con i miei genitori che temevano che "finissi male", che non studiassi, che ci fossero conseguenze di ritorsioni, bocciature ecc...

Così decisi di continuare ad essere "una brava ragazza", e l'anno dopo mi proposi di pensare (quasi)solo alla maturità, per uscirne in modo onorevole.

Era il 1969:
io fui tra le "cavie" che affrontarono il primo esame di maturità riformato.

Una materia scelta da me: italiano
una scelta dalla commissione: scienze.
(Dopo aver pregato tutti i santi del Paradiso che non mi appioppassero filosofia)
Come andò? Non al massimo, ma BENE! Erano ancora di manica abbastanza stretta, i profs!

Osservazioni scritte nel giudizio della commissione: "La candidata... bla bla...dice che vorrebbe insegnare, ma la commissione ritiene che sia adatta a studi universitari"

(
Grazie, Libero, stasera è andata meglio!)

 
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.

Post n°185 pubblicato il 17 Aprile 2008 da atapo
 
Foto di atapo

SI VA IN SCENA !


Oggi è stata l'ultima lezione normale del corso di teatro,
giovedì prossimo, dopo una full immersion di maxi-prova dal mattino, al pomeriggio faremo lo spettacolo,
unica replica per parenti, amici, conoscenti e...chi ci vorrà ammirare!

Questa attività mi è proprio piaciuta.
Lo spettacolo è stato preparato dall'insegnante sfruttando cose che avevamo detto noi nelle conversazioni iniziali e mettendoci parti dei testi che avevamo scritto .
La trama è di un gruppo di "ricercatori" di fiabe, che vogliono capire cosa siano e come siano vissute dalle persone.
Pian piano incontrano tanti personaggi delle fiabe i quali danno la loro interpretazione e la loro versione dei fatti rispetto alle storie più famose e conosciute.
Perchè non sempre le cose andarono come tutti credono...

Io sono la VOLPE di Pinocchio:


qui nel blog qualche mese fa avevo scritto la mia, cioè sua, versione della storia e infatti porto in scena una parte di quel monologo, mi devo difendere dall'accusa di essere stata disonesta e imbrogliona, cercherò di muovere a pietà chi mi ascolta piagnucolando sulla mia triste vecchiaia, ma riscaldandomi tutta al ricordo delle imprese passate.
Insomma, mi piace! Mi sono divertita a curare il look , con cappello, guanti e bastone che uso e roteo nei momenti "caldi".

Qualche collega mi ha detto che gli piace molto la mia interpretazione e come non esserne contenti?
Non è un brano lungo, però mi ci trovo a mio agio e, come prima volta, mi va bene così.
Ho un bel da dirmi che tanto è un gioco, però...confesso che se penso a giovedì prossimo un po' di batticuore mi viene!

Naturalmente, poi vi racconterò...

 
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Post N° 184

Post n°184 pubblicato il 16 Aprile 2008 da atapo
 


Scuola al passato remoto (2)


Un Istituto Magistrale ante-sessantotto, riempito dai figli, ma soprattutto dalle figlie, del baby-boom del dopoguerra: c'erano le sezioni fino alla lettera N, affollatissime, piu di 30 alunni per classe e bocciavano, bocciavano senza pietà...tanto che ogni anno disfacevano le ultime sezioni distribuendo i "superstiti" a riempire i buchi nelle sezioni rimaste.
Altrochè debiti e crediti ecc...!
Così io passai due anni nella sezione L e due nella sezione B, se cambiai tutti i professori tranne religione, ma soprattutto se dovetti ricomprare tutti i libri...alla SCUOLA non importava!

Il preside era ottocentesco, girava con aria truce per i corridoi scrutando le "sue" studentesse per vedere se avevano in ordine grembiule nero e colletto bianco e per mandare in bagno a lavarsi la faccia quelle che, arditissime, osavano presentarsi con un filo impercettibile di trucco! In compenso si scioglieva per l'emozione quando i "suoi" (pochissimi) studenti maschi facevano bella figura nei tornei sportivi scolastici, a cui noi ragazze partecipavamo per fare il tifo sfegatatato e dove io ero abbastanza popolare essendo stata per quasi un anno la ragazza del campione della scuola di corsa campestre.

Sono stati ricchi quei quattro anni, come lo sono sempre gli anni dell'adolescenza, ma te ne rendi conto dopo.
Il campionario dei profs che ho avuto è stato abbondantissimo: da un estremo all'altro della classe insegnante, dalla perfezione quasi mitica all' obbrobrio assoluto.

Io studiavo con impegno e venivo sempre promossa con buoni voti: studiare mi piaceva,coi voti alti non pagavo tasse scolastiche, inoltre avevo vinto la borsa di studio che consentiva ai miei di pagarmi l'occorrente per la scuola; se fossi anche solo stata rimandata a settembre avrei perso tutto e...a lavorare!
Qualcuno all'inizio mi aveva chiamato secchiona, ma ero riuscita a fargli cambiare idea su che tipo ero io, quindi avevo amiche, amici e un bel giro di relazioni sociali, dentro e fuori scuola.

(
Per oggi mi fermo, Libero mi ha fatto impazzire: cancellava, si scollegava...ma che succede?!)

 
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Post N° 183

Post n°183 pubblicato il 15 Aprile 2008 da atapo
 
Tag: cronaca

Avevo detto che in questo blog non mi sarei occupata di politica,
anche volendo oggi non potrei farlo, perchè

NON HO PAROLE !

(solo tristezza e preoccupazione...)

 
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.

Post n°182 pubblicato il 14 Aprile 2008 da atapo
 

AMICHE


Ho appena ricevuto una cartolina da A., l'amica francese di cui avevo parlato diversi giorni fa.
E' in viaggio col marito, sono arrivati in Sicilia e mi scrive che sono molto contenti per i bei luoghi che stanno visitando.
Sono felice per loro:
il Sud dell'Italia è splendido, anch'io l'ho girato abbastanza nel corso degli anni, le bellezze del paesaggio e la cordialità delle persone fanno dimenticare almeno un poco gli immensi problemi , le difficoltà, le brutture che a volte lo rendono famoso nel mondo e impauriscono e allontanano i turisti.
Io penso invece che laggiù un turismo fatto bene, rispettoso dei luoghi, delle cose e delle persone sarebbe un'immensa risorsa con la quale il Meridione non avrebbe nulla da invidiare ad altre parti d'Italia...
Ma basta polemiche.

A. mi dice anche che non passeranno da Firenze al ritorno, ma si fermeranno ad Arezzo, che non hanno mai visto.
Ottima scelta, Arezzo è una città molto gradevole.

Però questo mi dispiace molto, perchè non ci potremo rivedere.


Se avessi un suo numero di cellulare la chiamerei e andrei ad Arezzo per incontrarla, in fondo è solo un'ora di treno!

E' un'amica carissima,
ha qualche anno meno di me, la sua famiglia è di origini italiane, lei abita in una cittadina vicino ai Vosgi.
Come ho già detto, ci siamo conosciute in un progetto europeo:
scuole gemellate, scambi di alunni, di insegnanti,
tanto materiale inviato da una parte e dall'altra,
io a lavorare due settimane nella sua scuola (bellissima, con un corpo docente splendido!),
poi, dopo alcuni mesi, lei a lavorare nella mia.
Così, in tante ore passate insieme, la nostra amicizia si è approfondita, un po' in francese, un po' in italiano, perchè cominciavamo a parlarci in una lingua e finivamo nell'altra!
Finiti gli anni eroici di questo progetto ci siamo tenute in contatto con lettere e telefonate, non troppo frequenti purtroppo, perchè entrambe eravamo molto impegnate. Lei, oltre la scuola, tiene anche corsi di italiano agli adulti (anche questo nacque da quel progetto europeo partito nella scuola...), io...la salute (scarsa) la faceva da padrona.

Ci siamo riviste una volta sola: nell'estate 2004 io e il marito eravamo col camper in Alsazia e abbiamo fatto una deviazione per andarla a trovare.
Pensate che io non sapevo nemmeno il suo indirizzo esatto, ricordavo all'incirca la strada per arrivare a casa sua, visto che quando lavoravo lassù qualche volta mi aveva ospitato, però erano passati un po' di anni: nelle telefonate per accordarci a nessuna delle due era venuto in mente di parlare di indirizzi esatti, vista la familiarità che sentivamo sempre fra noi!
Insomma ce l'abbiamo fatta a trovarla e lei aveva organizzato una cenetta invitando anche altri colleghi (e famiglie) che avevo conosciuto nel progetto.
Proprio una bella rimpatriata!
L'unico un po' in difficoltà era mio marito che il francese lo sa poco e non era certo in grado di seguire la conversazione: era tutto un tradurre!

Che bei ricordi...

Ora, ripeto, sono felice che questo viaggio in Italia le piaccia: mi ha detto che è il primo viaggio che fa in Italia sola con suo marito, adesso che i tre figli sono cresciuti: è ancora più romantico!

La settimana prossima, quando so che sarà tornata e avrà ripreso la scuola (ora hanno le vacanze di primavera) la chiamerò e mi farò raccontare e...
...le dirò che ho voglia di rivederla, che magari potrei prendere il treno...
...che arriva a Basilea...
...poi il Basilea-Parigi, ce n'è uno ogni due ore all'incirca, poi...
...scendere a Vesoul...
...là, dove mi sentivo come a casa mia in quegli anni e poi...
...sarei quasi arrivata...ora l'indirizzo esatto ce l'ho!

 
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Post N° 181

Post n°181 pubblicato il 13 Aprile 2008 da atapo
 

Scuola al passato remoto (1)

Che io volessi fare la maestra non c'erano dubbi, già da quando ero piccina.
Nei lunghi pomeriggi invernali schieravo tutte le mie bambole sedute, rivolte verso di me, oppure con le costruzioni di legno preparavo piccoli banchi in cui collocavo pupazzetti di ogni tipo e...insegnavo! Che cosa? Veramente non lo ricordo, però ricordo l'ambiente, la scena, il commento della mia mamma:
"Ma è una fissazione!"
Io non ci facevo caso e continuavo a divertirmi così.

Qualche dubbio lo ebbi alla fine della terza media: ero brava in tutte le materie, quindi...
la prof di italiano mi voleva al Classico, poi alla Normale di Pisa (nientemeno)
la prof di matematica allo Scientifico (non mi attirava)
la prof di disegno al Liceo Artistico.
Ecco, questo mi ispirava molto: dipingere, disegnare, modellare...
Pensavo che mi sarebbe piaciuto diventare illustratrice di libri per bambini...

I miei avevano scarse disponibilità economiche, un eufemismo per dire che...
...soldi per farmi studiare ce ne sarebbero stati pochissimi...quindi ci pensassi bene...
però potevo scegliere come volevo...
ma in fondo l'Istituto Magistrale era di solo quattro anni, era un corso di studi serio, ne sarei uscita con un diploma onorevole e in grado di farmi lavorare subito senza obbligo di Università...
...il liceo artistico...mah! C'era della strana gente! Io dovevo essere una ragazza seria...
...gli artisti, si sa che razza di gente sono e che lavori avrei mai potuto trovare...!
Insomma, ero CONVINTA quando mi iscrissi all'Istituto Magistrale, dove, in fondo, avrei anche potuto disegnare, e questo mi consolava!

 
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Post N° 180

Post n°180 pubblicato il 13 Aprile 2008 da atapo
 

Oggi è un buon giorno per incominciare

La malinconia che mi ha portato la pioggia
mi fa passare per la testa tanti pensieri.
E ALLORA TIRIAMOLI FUORI !

Scriverò una storia...
...poco alla volta...
...quando me la sentirò.
Forse a qualcuno interesserà
qualcuno ci si ritroverà
certo servirà a me
per mettere ordine
nelle cose e nei ricordi

e per chiudere il libro della memoria

quando non ci sarà più nulla da dire

 
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ARRIVANO !

Post n°179 pubblicato il 11 Aprile 2008 da atapo
 
Tag: cronaca



Questa mattina, mentre tornavo da yoga, camminando in periferia tra palazzoni, antiche cascine, prati già fioriti ...

LE HO VISTE !

Due si tuffavano in una pozzanghera nel campo e accanto a questa becchettavano qualcosa, forse fango per il nido...

allora mi sono fermata per non spaventarle e loro continuavano il loro daffare...

Poi mi hanno vista e sono ripartite...verso il cielo...
io le ho seguite con lo sguardo...
eccone delle altre, lassù in alto!

Il mio cuore si è riempito di gioia e mi sono sentita leggera leggera...

Ogni anno è così quando vedo le prime rondini...
mi danno felicità
arriva davvero la bella stagione
non sono stanche di tornare da noi!

Resistono, resistono

all'inquinamento
al clima pazzo
e sono di nuovo qui!

Molti anni fa avevano un nido sotto il tetto di casa nostra (è una casa antica)

e tornarono a farci compagnia per alcune primavere,
poi sono stati rifatti il tetto e la facciata,
il nido distrutto dai muratori,
speravo tornassero l'anno seguente e lo ricostruissero...

Non sono più tornate!

Forse non hanno gradito i restauri!
Io, ogni primavera ci spero:
che sia quella buona?!


 
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Post n°178 pubblicato il 10 Aprile 2008 da atapo
 

CHI TROPPO, CHI NULLA.

T. è una bambina rumena arrivata in Italia nel settembre 2006, fu inserita nella mia classe, una terza, fece con grande impegno il suo percorso di apprendimento dell'italiano e alla fine dell'anno era fra i migliori della classe! Per i suoi genitori lo studio è importantissimo e chiedevano a noi insegnanti che non "facessimo sconti" alla loro figliola perchè non italiana: ma non ce n'era certo bisogno!

Naturalmente, ora T. frequenta il mio corso di francese extracurriculare e, non avevo dubbi, è fra i migliori.
Però, dopo la lezione sulla crepe, non si era più presentata.
Passi la prima assenza, ma dopo chiedevo notizie ai compagni di classe:
"Oggi a scuola aveva mal di testa...
...Oggi, boh?!Aveva detto che veniva..." E così via.
Mi è venuto un sospetto...

Ieri mi sono appostata per incontrarli mentre uscivano dalle lezioni, prima che si radunassero per venire da me.
Ho chiesto a S.:"Oggi c'è T.?"
"Sì, sai perchè non veniva? La sua mamma si era arrabbiata perchè avevamo mangiato la crepe invece di studiare!"
Avevo visto giusto! Come immaginavo!

T. mi ha confermato, le ho detto che poteva riferire alla mamma che anche preparando e mangiando la crepe si può parlare in francese...

Insomma, ieri è tornata: si è riparlato di questo in classe, tutti assieme,
per far notare a tutti che si imparano parole francesi anche giocando, cantando, costruendo origami e...preparando le crepe!
Soprattutto visto l'orario, dopo otto ore di scuola.
Un'amica ha commentato : "Se la tua mamma ti avesse mandato alla lezione successiva, sarebbe stata contenta, perchè abbiamo lavorato e abbiamo scritto per imparare bene gli ingredienti per fare la crepe..."

Naturalmente ieri T. si è fatta in quattro per recuperare, copiandoli sul quaderno, tutti i compiti che le mancavano...
E all'uscita la mamma si sbracciava per salutarmi, con un sorriso da un orecchio all'altro...
Spero abbia capito.

Meditavo:

una bella differenza tra questi genitori, che temono la scuola troppo facile,
e altri, molti altri,

che hanno come principale preoccupazione quella di "salvaguardare" i propri pargoli dallo studio e dall'impegno eccessivo (secondo loro)!

 
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Post N° 177

Post n°177 pubblicato il 09 Aprile 2008 da atapo
 
Foto di atapo

Mi abituerò...forse...spero!

Questo tempo, queste giornate, stanno scorrendo troppo in fretta
e mi lasciano spesso dell'insoddisfazione.

Vediamo l'aspetto "fisico", o "salutistico" se vogliamo.
Il neurologo qualche tempo fa, guardando i risultati di analisi ed esami, disse che le cose non vanno malaccio, però...
...devo mantenere (per mantenermi!) con costanza sia la ginnastica in piscina (due volte la settimana),
sia lo yoga (ancora due volte la settimana).

In più, nei giorni liberi (uh, quanti!), dovrei fare da sola ancora certe ginnastiche che ho imparato dal fisiatra...(ma spesso me lo scordo)
NON C'E' MALE!
E così se ne va una "fetta" di settimana.

Poi, un pomeriggio passa al corso di teatro, fino alla fine di aprile: lì almeno mi diverto tanto!
Un altro pomeriggio va per il volontariato a scuola, francese e lavori con le classi. Anche qui mi diverto e proprio perchè mi piace ci perdo sopra altro tempo a preparare e a cercare materiale, perchè provo a fare cose originali e simpatiche per i ragazzi e piacevoli per me (poi vi racconterò, magari a qualche collega può servire)

Quanto resta? Meglio non approfondire...


E in quello che resta ci sono le ore da dedicare al figlio o alla figlia (quando passano da casa mia, vuoi non farti trovare o dire "Non ho tempo"?!),
qualche mezz'oretta da passare sul letto se ho mal di schiena (spesso),
i lavori per la ...sopravvivenza casalinga,
poi c'è...
LUI, IL MARITO PENSIONATO!

me lo dicevano, le amiche al corso di teatro (le più vecchie di me).
"Vedrai, sarà sempre peggio! Non ti senti più libera in casa! E' una palla al piede! Se è pantofolaio, poi...guai!"

Il mio pantofolaio non lo è, ha interessi di parrocchia e computer, però...
non ha mai orario,
il mattino non si alzerebbe mai
e gironzola tra colazione, bagno e telefilm (peggio di una casalinga disperata) per mezza mattinata,
finchè, all'improvviso decide cosa fare,
se esce poi torna tardissimo (per forza, esce verso le 11!) per il pranzo, quindi non si sa per che ora preparare,
se non esce è facile che butti all'aria qualcosa per "riordinare"
o che si rintani al computer e non vuole essere disturbato
perchè se devo dirgli qualcosa "Aspetta che ora sto facendo una cosa importante e non posso".
Il pomeriggio, pennichella e idem, telefilm ecc.come al mattino.
Se esce, dice che torna presto...e non lo vedi per ore (però qualche volta telefona, il gentilissimo), o dice che fa tardi e dopo poco eccolo rincasato, magari per proporti di uscire a far compere o altro (mai per andare al cinema, però!) quando io ho già organizzato qualche lavoro "lungo" in casa.
Il suo aiuto in casa...
Sì, proprio AIUTO!

Bisogna che lo gridi io

per farmi sentire se voglio che lui faccia qualcosa,
poi magari lo fa, ma, per carità, non subito, quando ne ha tempo, voglia, quando se ne ricorda...
Insomma, lui è la quintessenza della disorganizzazione ed io...non riesco ad organizzarmi razionalmente quando lui è "troppo in giro".
Allora mi dico:
"Ma in fondo chi ci corre dietro? Siamo in pensione! Che male c'è a perdere tempo?!"

Però credo che a tutto ci sia un limite...
... poi mi dispiace di non trovare tempo...che so, per leggere un libro con calma, per lavorare qui al blog e mantenere contatti con gli amici, per uscire una mezza giornata in più per una mostra o una passeggiata a guardare le vetrine.
Lo faccio ogni tanto, come l'ho fatto sabato e domenica passati
e stamattina si è presentato il "conto":
"Non ho più camicie! Non sono state ancora  lavate e stirate?!"
"Se non hai camicie, mettiti un maglione!"

Una camicia non-stiro oggi è finita in lavatrice.
Altre sono da stirare, ma stasera ho preferito scrivere e sfogarmi un po':
chissà che domattina a "qualcuno" non venga in mente che l'asse da stiro non morde i maschietti!
Se no...maglioni!



 
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Post N° 176

Post n°176 pubblicato il 07 Aprile 2008 da atapo
 
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STORIE DELLA STORIA


Ieri sono andata a vedere la mostra di quadri di Ottone Rosai.
Insieme a una cinquantina di opere, c'era un filmato di qualche tempo fa sulla sua vita, con interviste e documenti storici dell'epoca, cioè della prima metà del '900.
Di Rosai mi piacciono soprattutto i paesaggi, ma non è di pittura che vorrei parlare.

Come già capitato tante altre volte, di fronte a "documenti" di quel tempo, provo una forte emozione, ne sono attratta in modo particolare...come se ci fossi anch'io, là, dentro quei quadri o quelle riprese di vecchi cinegiornali ...

Perchè là dentro c'è la storia dei miei familiari...
...loro, i piccoli uomini dentro alla grande STORIA...

ci sono tutte le storie che mia mamma soprattutto mi ha raccontato negli anni, un poco un giorno, un poco un altro giorno, a volte in risposta a mie domande precise...
come tessere di un grande puzzle che non è ancora completato e che non è mai stato in ordine.

Io ho una teoria: 
credo che i nostri familiari, oltre a lasciarci in eredità i colori di occhi e capelli,
ci lascino un non so che della loro storia,
tracce, scintille, atomi forse,
per cui dentro di noi ci sono ancora delle sensazioni, emozioni, paure
che bisnonni, nonni, zii hanno vissuto...

Così mi spiego quell'attrazione mista ad uno strano timore,

che provo davanti a quell'epoca storica,
che "sento" in me diversa da tutte le altre.

Penso che sarebbe bello se nelle famiglie ci fosse qualcuno che raccogliesse, scrivendole, tutte le storie dei parenti,
poi le passasse alle nuove generazioni
e così via nel tempo...
Io cerco di "passare" qualcosa ai miei figli, ma pian piano si dimentica e si disperde...

Forse varrebbe la pena di cercare di mettere un po' più in ordine quel puzzle!

(L'immagine è un quadro di Rosai: "Cancelletto rosso")



 
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Post N° 175

Post n°175 pubblicato il 06 Aprile 2008 da atapo
 
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SABATO OK

Davvero, era da un po' che non passavo una giornatina così piacevole, tranquilla ed anche con ...sorpresa!


Intanto, stamattina sono riuscita a spedire il marito a fare la spesa,
così sono stata a casa a fare le mie cosucce e a cercare con calma del materiale per il lavoro che farò mercoledì con una classe (man mano parlerò anche di questo).
Certo, il marito doveva uscire lo stesso a comprare l'occorrente per attività parrocchiali,
visto che nel pomeriggio è partito per un ritiro con i ragazzi della cresima e tornerà domani sera,
però intanto sono riuscita ad appioppargli anche la lista della spesa per casa nostra...
e lui non ha brontolato!

Dopo pranzo sono uscita con mia figlia per una capatina al mercato e alla fiera di un paese vicino,
un po' di chiacchiere,
un golfino nuovo per lei,
un mazzo di fiori per me (avevo voglia di abbellire la casa e di darle un'aria di primavera)...

Al rientro la SORPRESA: mi ha telefonato A. la mia amica francese con cui ho lavorato ai (bei) tempi di un progetto Comenius!
Non ci sentivamo da tanto, nemmeno sapeva della mia pensione, perchè non avevo la forza di scriverle o telefonarle su queste cose per me così dure!
E, sorpresa doppia, dice che è in partenza per un viaggio con suo marito fino in Sicilia in auto (auguri!) e al ritorno, verso il 16 aprile, passando dalle parti di Firenze, spera di potermi incontrare.
Sarebbe bellissimo! Ci risentiremo...

Stasera i miei figli con i rispettivi compagni sono venuti a cena.
Poichè la cosa si era decisa all'ultimo, ieri sera, abbiamo pensato di ordinare qualche piatto al ristorante cinese vicino a casa mia (sempre ottima risorsa per i momenti di fretta o di pigrizia!)
ed io ho integrato con una italianissima insalatiera piena di fragole al limone "della casa" addolcite dal gelato alla vaniglia.
Mi piacciono tantissimo queste seratine con i figli, il genero, la nuora: ora posso dire così della ragazza di mio figlio, perchè...a settembre si sposano!

Già, questa è la novità delle ultime settimane,
quindi ci sono nuovi argomenti di conversazione: vestiti, bomboniere, mete di viaggi di nozze!
Abbiamo avuto nel giugno 2007 il matrimonio della figlia, ora ci sarà quest'altro:
per il primo siamo stati molto coinvolti, la figlia ci aveva ...messo al lavoro per un sacco di preparativi, le piaceva che molte cose fossero fatte "a mano" o al computer: partecipazioni, sacchetti per il riso, disegni per ornare il luogo del pranzo...
Erano stati mesi intensi e molto belli, lei dopo ci scrisse che in quei mesi si era come riavvicinata a noi, dopo che era già andata ad abitare per conto suo da alcuni anni, e questo mi aveva fatto tanto piacere.
Il figlio per ora è molto più tranquillo nei preparativi (è più tranquillo anche come carattere), però è ancora presto...
Intanto si è fatto accompagnare da me in un negozio equo-solidale per avere un'idea delle bomboniere.
Inoltre, la sorella è sempre una "trafficona" e non le par vero di darsi da fare per il matrimonio del fratello...sempre che nel frattempo non le arrivi quel bimbo che hanno ricominciato a cercare...

Io li guardo e li ascolto, tutti e due, anzi, tutti e quattro...
e mi sento felice ed emozionata...
per loro, per i loro entusiasmi,
per me, che in questi momenti mi pare di essere la donna più fortunata del mondo...

E' stata davvero una bella serata, c'era anche il gatto Beto con noi, perchè quando mia figlia e il marito vengono a cena da noi lo portano, è uno della famiglia...

Mancava solo mio marito, al ritiro coi ragazzi della parrocchia...certe volte questo suo impegno mi pesa parecchio...

 
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Post N° 174

Post n°174 pubblicato il 03 Aprile 2008 da atapo
 
Foto di atapo

Finalmente, ceithre, rispondo al giochino nel quale mi hai nominata!
Te l'avevo detto che ci avrei pensato sopra!
Devo dire 6 cose di me curiose, particolari, forse un po' maniacali...
Ecco qui:

1) la "biromania"
Alle esposizioni, mostre, ecc...faccio incetta delle biro gadget col logo di associazioni, ditte ecc.: mi piacciono moltissimo e...non mi so trattenere. Poi le uso, ma ne ho talmente tante ormai che a volte è capitato che quando arriva il loro turno d'uso qualcuna si sia già seccata! Peccato...
Sono sempre così belle! Alcune veri pezzi di design!
Per la stessa ragione compro le biro col nome dei luoghi più belli che visito, magari anche con le figurine che vanno su e giù...
Però queste biro di solito sono carissime, c'è molto più gusto a prendere (gratis) quelle che dicevo sopra!

2) ho anche la "cioccolatomania"
"Un cioccolatino (o simili) al giorno leva il medico di torno",
proverbio riveduto e corretto (da me).
E qui...no comment...si commenta da sè.

3) odio la carne cotta al sangue
A stento sopporto di veder uscire il sangue dalla bistecca cotta (per me ancora cruda!), il gusto del sangue poi non lo sopporto!
Mio marito dice che mi perdo il meglio...ma proprio non ce la faccio! Quando qui a Firenze capita di mangiare la fiorentina per me è un dramma: io scalzo tutto il bordo più esterno e lascio il resto a lui!

4) Dopo certi fatti di cronaca, ho preso l'abitudine di capovolgere la bottiglie di plastica
...
...di acqua o bibite prima di aprirle, per scoprire eventuali forellini sospetti; ormai lo faccio quasi automaticamente, senza pensarci.

5) Amo foulards, sciarpette, stole e simili
Spesso perdevo la voce e per proteggermi la gola lo stesso foniatra mi aveva consigliato di usarle, ma non supponeva, l'ingenuo, che questa necessità mi avrebbe portato ad averne di tutte le misure, di tutti i colori e le fantasie, di vari tessuti con preferenza per la seta...Naturalmente quelli etnici sono il massimo: sono i più originali e spesso anche del mercato equo-solidale (così si fa un po' di bene che non guasta mai).

6) Mania culturale
Quando leggo libri e giornali piego l'angolo in basso alle pagine che mi interessano in modo particolare, così magari dopo del tempo le ritrovo e le rileggo...Viene da quando studiavo all'Università: era un sistema che trovavo utile per velocizzare i ripassi finali.
Questo fa andare in bestia mio marito e quando mi prestano dei libri...devo starci attenta, perchè è tanta l'abitudine che mi "scappa" lo stesso.

Ho fatto il mio dovere: non è che mi senta tanto portata per questi giochetti...
E in quanto a nominare altre persone...ho visto che vari blogger amici l'hanno già fatto, non vorrei costringerli ancora, allora non nomino nessuno di specifico, ma invito soltanto qualcuno che volesse farmi conoscere qualcosa di più su di sè!

(E stavolta non metto foto, cercherò solo una figurina piccola piccola...)

 
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Post N° 173

Post n°173 pubblicato il 03 Aprile 2008 da atapo
 

BOH ?!

Da quando ho scritto il post precedente, con le fotografie, il mio computer mi sta facendo impazzire se apro questa pagina: le immagini compaiono lentissime, sovrapposte, spesso si blocca tutto: non riesco a far scorrere la pagina, nemmeno a chiuderla...
Temo che le foto siano troppo "pesanti" (si dice così?).

Io ero così fiera del mio lavoro...e invece ora mi innervosisco per tutti quei tempi di attesa e quei pasticci: ma succede così anche a chi legge?
Se continua, penso che le toglierò...almeno ne toglierò finchè non ci saranno più problemi.

Però mi chiedo: come fanno quei bellissimi blog con tutte quelle foto scattate dagli autori?

A questo punto ci ho preso gusto, vorrei anch'io essere brava (quasi) come loro...mi sono resa conto che anche la fotografia può raccontare di te, come le parole: già scegliere una foto anzichè un'altra dice qualcosa e non dice qualcos'altro...

Chissà se qualche caritatevole blogger che passa di qua mi può chiarire le idee e dare qualche istruzione, prima che faccia uno ...sterminio fotografico!
Un sentito grazie a chi mi aiuterà!



 
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