Creato da atapo il 15/09/2007
Once I was a teacher

APRILE

"E sui monti che videro il nostro passo
colmo di lacrime e fatica
non resti dissecato
quel fiore
che si nutrì di sangue
e di rugiada in un aprile stupendo
quando il mondo trattenne il respiro
davanti al vento della libertà
portato dai figli della Resistenza."

 (Giuseppe Bartoli)

 

MAGGIO


"Mia madre, mia eterna margherita
che piangi e mi sorridi
viva ora più di prima,
lo so, lo so quel che dovrei, pazienza
di forte non è questa ostinazione..."

(Mario Luzi)

 

ša c' est tout




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"Ahlème,
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"Una bambina
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Messaggi di Agosto 2013

CAMBIO DI MESE

Post n°1009 pubblicato il 31 Agosto 2013 da atapo
 
Tag: cronaca

C'è un grande via vai oggi al campeggio: il fine settimana coincide con la fine di agosto, allora c'è chi arriva per il weekend e riapre casette e roulotte stanziali, ma sono di più quelli che se ne stanno andando, dopo ore di sbaraccamenti, pulizie varie e "pezzi" disseminati dappertutto, ben al di là degli spazi a loro concessi...

Aspettiamo che tutto questo caos finisca, poi partiremo anche noi per tornare a Firenze.

Ma quasi si dimentica di controllare il tempo che passa, in queste giornate così tranquille e, tutto sommato, abbastanza simili l'una all'altra

Il tempo è di nuovo bello, ma si è rinfrescato parecchio, sono meno le ore in cui il sole scalda sulla spiaggia e fare il bagno dà la certezza di nuotare nell'acqua quasi fredda, ma per me ancora piacevole...

Ogni giorno i gabbiani cambiano scogli... chissà perchè...

I più arditi mi arrivano quasi tra i piedi, sul bagnasciuga...

Una leggera malinconia mi assale guardandoli e guardando e ascoltando le onde... il mese che cambia, il tempo dell'estate che sfuma piano, io che ci sto dentro e che mi lascio un po' trascinare, ancora... ancora per qualche giorno... ho tempo per leggere, per ricordare... per pensare...

 
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SALUTO DIFFICILE

Post n°1008 pubblicato il 28 Agosto 2013 da atapo
 
Tag: viaggi

Sono a Fano, ridente località marittima della costa marchigiana... si dice così nei cataloghi turistici, non è vero?

Scherzi a parte, ecco dove sono finita, in un campeggio SUL mare, dove esco dal camper, dico: "vado a vedere il mare" e dopo 10 passi sono in spiaggia.

Però il collegamento internet è un disastro, come temevo, ho provato in tutti gli angoli del camper e del campeggio, ma soprattutto Libero non gira. Oggi invece pare una giornata buona...

Volevo soprattutto mettere la foto nuova del luogo in cui mi trovo, che non è più Firenze, ancora per un po' di giorni.

E ora pubblico, mandandovi un grande saluto con un po' di sole, un po' di acquazzoni e tanto mare... prima che Libero mi combini qualche brutto scherzo anche stasera...

 
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RACCONTIAMOCI IN ESTATE

Post n°1007 pubblicato il 21 Agosto 2013 da atapo
 
Tag: cronaca

 

MERCOLEDI' – COSE DA DIMENTICARE

Uh, ce ne sarebbero stavolta! Non c'è che l'imbarazzo della scelta!

Mi limiterò a tre, secondo le consegne e per non tediare troppo...

 

Vincente Romero

ASL

Mio marito deve prendere tutti i giorni e per tutta la vita una certa medicina. Ormai da molti mesi aveva sostituito, col consenso del medico ovviamente, quella medicina specifica col farmaco generico, è la stessa cosa, dicono “gli esperti”. Stranamente però i disturbi che dovrebbero essere così eliminati da un bel po' non lo sono più... ora ha rifatto la visita specialistica: pare che il generico contenga sì lo stesso principio attivo, ma in percentuale VARIABILE e che nel caso di mio marito questa variabilità sia dannosa anziché curativa. Quindi il medico nella ricetta d'ora in poi dovrà scrivere che è obbligatorio il farmaco specifico. Ma...sorpresa! Ora, con le ultime rivoluzioni sanitarie, il farmaco specifico, anche se obbligatorio, va pagato nella sua differenza dal generico. E non è una differenza da poco...insomma, se mio marito vuole stare bene deve aggiungere questa nuova tassa alle uscite di famiglia!

 

SPEDIZIONI

Mio marito (eh, questa settimana c'è sempre di mezzo...) aveva detto che sarebbe tornato volentieri al mare e non avendo impegni avevamo progettato una partenza intelligente, cioè non nel weekend: insomma, potevano essere già sulla spiaggia, o partire domani al più tardi... E come mai siamo ancora qui?

Perchè ha avuto la brillante idea di ordinare via internet dei materiali per i computer suoi e della parrocchia sabato scorso e questa spedizione indovinate un po' quando verrà consegnata? DOMANI! Ora, a parte il fatto che non ci sono figli o vicini che restino in casa nostra una giornata per aspettare il corriere, è bene che li ritiri personalmente per accertarsi che siano tutti in regola.

Naturalmente (si vedano le considerazioni fatte sulle capacità organizzative dei mariti la settimana scorsa) non aveva minimamente pensato che questo ci spostava la partenza fino al venerdì, giorno in genere di un certo movimento su strade, autostrade e località balneari...

Comunque, se prossimamente da queste parti sarò latitante, vorrà dire che siamo finalmente partiti...


ESPATRIO

Mio marito aveva anche detto che sarebbe tornato volentieri in Francia, nel bel campeggino vicino a Nizza dove siamo già stati diverse volte, dove c'è TUTTO e sembra di stare in albergo: tranquillità, ombra, supermercato, spiaggia, piscina, bus comodo per scorrerie lungo la Costa Azzurra... Il luogo che preferisco per un po' di giorni di sano relax! Quando avevo sentito questo... era musica per le mie orecchie! LUI che spontaneamente mi proponeva di andare laggiù! Ci avevo già fatto la bocca, credetemi...

Invece...NON SI PUO' !

L'ha scoperto ieri l'altro andando alla motorizzazione: ora gira per rifare i documenti rubati a Catania. Il documento che gli hanno rilasciato sostitutivo della patente NON GLI PERMETTE DI GUIDARE ALL'ESTERO ! E la patente nuova gli hanno detto che arriverà alla fine di ottobre: due mesi! Ma se avesse dovuto andare fuori Italia per lavoro? Mi sembra una cosa assurda!

Ecco, in questo caso rimpiango di non avere la patente, mi sono giocata il mare in Francia! Perchè per andare al mare bisogna rigorosamente andare in camper, altrimenti cosa l'abbiamo comperato a fare? Questa è la sua filosofia... Così ci siamo messi ad esaminare le coste italiane: non troppo distanti, non troppo affollate (ah ah, di questi tempi!), io ho detto che voglio ombra, spiaggia comoda e servizi adeguati, da non rimpiangere troppo ciò a cui dobbiamo rinunciare. Cioè non mi accontento stavolta di un'area di sosta assolata alla periferia di una città...

Dopo questioni e discussioni pare che abbiamo trovato un accordo per la costa delle Marche, ma all'inizio, non più a sud di Ancona...

Vedremo dove finiremo. E credo che se non ci sarà un wifi libero ci risentiremo al ritorno, perchè il collegamento internet che lui ha attivato attraverso il cellulare consente a malapena di leggere la posta.

 
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LUNEDi' 19 AGOSTO - MODA

Post n°1006 pubblicato il 19 Agosto 2013 da atapo
 

 

FOULARD, PAREO E &...

Qualcun' altra ne ha già parlato, lo so, ma è un argomento così carino, così estivo...che voglio parlarne anch'io.

Sono la mia passione, la mia mania: ne ho di tutti i tipi, i colori, le dimensioni, le sfumature, le fantasie, per ogni stagione e per ogni circostanza. Perchè il bello è proprio questo: si portano sempre, stanno sempre bene, anzi, spesso danno quel tocco “di più” che serve a farmi sentire meglio dentro ciò che indosso.

Ci sono le stole larghe targate PASHMINA, ma credo che le mie siano tutte taroccate visto i luoghi in cui le ho acquistate e, soprattutto, i loro infimi prezzi. Però tengono ugualmente un piacevole tepore ed è questo che conta. Poi quelle di seta, il tessuto che preferisco per le sensazioni che mi dà al tatto; sembra sia il materiale che meglio protegge la gola dai colpi d'aria e ciò le fa automaticamente diventare indispensabili e privilegiate per me, quasi attrice. Per l'estate va soprattutto il misto-lino e il cotone, particolarmente quello garzato e semitrasparente, che devo lavare a mano perchè in lavatrice ho paura che non regga nemmeno al lavaggio più delicato... ma in estate mettere le mani a bagno è solo un piacere e l'asciugatura è veloce.

Non ho un colore preferito, sono quasi sempre di più le fantasie a colpirmi e a farsi scegliere da me. Preferisco le decorazioni di tipo indiano... molti dei miei foulards sono made in India, quando li compro “sento” che hanno una storia dietro, a volte si vede che sono cuciti a mano e ciò me li rende ancora più preziosi. Spesso li compro ai mercatini di beneficenza o alle botteghe equo-solidali, è un acquisto piccolo che rallegra me e soprattutto fa del bene ad altri...

Nei mercati più famosi di Firenze ho scoperto dei banchi che vendono foulards a 1 o 2 euro. Uno sballo per me, le amiche mi capiranno benissimo! Frugare, rivoltare, buttare all'aria... finchè capita tra le mani proprio QUELLO, come se ti chiamasse, te ne innamori, te lo vedi addosso in quell'occasione che forse non verrà mai e... lo compri! Anche più di uno a volte, ma come si fa a scegliere... per 1 euro...

Mi giustifico, dicendo a me stessa che in fondo li uso anche per ...lavoro. Sì, perchè da molti anni quando faccio teatro con i bambini uso stole e foulards, sia negli esercizi di fantasia e di movimento, sia come costumi di scena molto economici, sia come fondali alle nostre recite.

 

Ed è bene averne una gran scelta, affinchè ognuno trovi quello con cui interagisce più piacevolmente...Sono scuse? Forse, ma così dò a me stessa il permesso di comperarne e a mio marito la giustificazione per non brontolare troppo. A volte, quando spiego questo uso ai venditori, sono loro stessi ad aiutarmi a trovare i “pezzi” più belli, così ho dei bellissimi e grandi “veli” dipinti a stelline e uno con perline argentate che una volta diventò un mare...

Negli ultimi anni ho preso l'abitudine di portare al mare i più grandi e sottili, per stenderli sulla sabbia o sull'erba quando prendo il sole, perchè se faccio il bagno mi dà fastidio che poi l'asciugamano sia con la sabbia o i fili d'erba. Così, al ritorno, diventano pareo, abbigliamento essenziale, ma coprente, che spesso mi evita di cambiarmi il costume in spiaggia, visto che le mie spiagge sono quasi sempre libere e selvagge, senza attrezzature né cabine.

grande pareo... lo stendi sulla sabbia...

e ti sembra di essere in Africa...

Il mese scorso, all'Isola Bella di Taormina, visto le contorsioni che facevo per cambiarmi il costume bagnato, mio marito mi ha suggerito: “Perchè non ti compri un pareo corto, di quelli con i laccetti che poi diventano gonna?”

Rarissimo che lui mi inviti a comperare qualcosa! Meglio approfittarne! Ma pare che questi tipi di pareo-gonna non siano più di moda, perchè non ce n'erano da nessuna parte. Finalmente, qui a Firenze, al mercato più grande, in una bancarella di rimanenze e abiti usati, naturalmente a 1 euro, da sotto un mucchio di pezzi multicolori qualcosa mi ha chiamato mentre frugavo... un lieve tintinnio contro il bancone, una fantasia batik sul fuxia, il mio colore preferito... voilà, aggiudicato! E originale, con quel bordo a perline... Credo fosse l'unico pareo corto ancora in circolazione sulle bancarelle, almeno quelle che ho ispezionato io! Già collaudato a Vada, eccolo qui, l'ultimo acquisto, pronto per il prossimo mare...



 
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RACCONTIAMOCI IN ESTATE

Post n°1005 pubblicato il 16 Agosto 2013 da atapo
 

 

VENERDI' – COSE BELLE


E' stata davvero una settimana positiva, difficile scegliere tre cose belle...

allora facciamo che cercherò TRE ARGOMENTI BELLI, a me piace anche qualche adattamento sul tema!

 

A VADA



 

Sono stati solo due giorni e poco più, ma quanto intensi! Le date erano un po' obbligate, avete già letto del ritorno anticipato, all'andata volevamo evitare il traffico del fine settimana che avrebbe senz'altro stancato e innervosito mio marito, volevamo far coincidere la nostra visita a mio figlio e famiglia con i giorni in cui c'era in campeggio con loro anche mia cognata di Ferrara con suo figlio: avevamo voglia di incontrarci, senz'altro con questo caldo era più piacevole in pineta in riva al mare piuttosto che nella caldissima Ferrara. Così abbiamo passato tante ore belle insieme: tanto tempo in spiaggia con il picnic sotto l'ombrellone, tanto tempo in acqua, insieme ai due nipoti (ero nonna e zia contemporaneamente...) a divertirsi con la mia tavola da surf, così che gliel'ho lasciata per il resto della loro vacanza... Anche mio marito è stato in spiaggia, senza brontolare, ed è andato sugli scogli con Riccardo, ma senza mettersi la crema solare, cosicchè ora ha la schiena-aragosta!

Poi le passeggiate serali a guardare le stelle e... le bancarelle del mercatino,

la cena finale tutti al ristorante davanti alla grigliata e agli spiedini di pesce: squisiti!

Vicino al campeggio in cui stavano gli altri ci siamo fermati la notte un'area di sosta per noi camperisti, poco cara, tranquilla e comoda per la pineta, la spiaggia, i negozi, i ristoranti... che volere di più? In un'ora e mezza da Firenze ci si arriva! Mio marito ha sempre disdegnato queste “scappate” di pochi giorni al mare vicino casa, nonostante anche i figli continuino a cercare di convincerlo (loro hanno preso questa abitudine, ai nipotini fa proprio bene), chissà che avere toccato con mano quanto la cosa sia facile e piacevole non abbia qualche effetto positivo in futuro...


PRIMAVERA DEL RINASCIMENTO

 

E' il titolo di una mostra che c'è a Firenze, da marzo fino a domenica 18 agosto.

 

Mi interessava molto, avevo chiesto al marito: “Interessa anche a te?”

Sì”, ma non eravamo ancora riusciti ad andare.

Ormai restava poco tempo, così: “O ti decidi a dirmi quando o vado da sola”, gli ho dato l'ultimatum, come spesso devo fare, e a volte è finita che sono andata da sola l'ultimo giorno!

Stavolta lui si è deciso e mercoledì siamo andati.

Ci è piaciuta moltissimo: sono esposte opere, soprattutto sculture, ma anche pitture e altro, dei maestri sommi che hanno fondato il Rinascimento fiorentino: Donatello, Ghiberti, Brunelleschi, Lippi, Desiderio da Settignano, tanto per citarne alcuni... vedere lì nelle sale tutti quei capolavori che di solito si ammirano sui libri di scuola o d'arte lascia incantati, perchè dal vero, come sempre, sono molto più affascinanti! E finalmente sono esposti tutti insieme, danno ancora meglio l'idea del fervore artistico, della competizione, degli stimoli reciproci, ma anche dell'idea e della ricerca di bellezza che permeava in quel tempo la città di Firenze.



 

Rattrista un poco il fatto che, leggendo le didascalie, si scopre che la maggior parte di questi non si trovano in Italia, ma in musei esteri, tanti sono al Louvre per esempio, e restano qui solo il tempo di questa esposizione. Ma forse, a pensarci bene, stanno meglio lontani dall'Italia, dove attualmente per le opere d'arte c'è così poco rispetto e poca cura...


L' AMICO RITROVATO

Nei giorni scorsi attraverso Facebook ho rintracciato un grande amico dei tempi della mia infanzia e adolescenza. Ogni tanto era venuto a farmi visita nei primi anni in cui abitavo a Firenze, poi più nulla. L'ho cercato io, per curiosità, quando l'ho trovato non ero nemmeno sicura che fosse lui, allora gli ho chiesto alcune informazioni... lui è stato contento di darmi l'amicizia, così ci leggeremo... scopriremo come siamo diventati... è una persona molto ricca interiormente, quasi un poeta, è stato bello ritrovarlo...

 
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IL MIO FERRAGOSTO

Post n°1004 pubblicato il 15 Agosto 2013 da atapo
 
Tag: cronaca

 

 

L'uscita nel deserto delle strade, non è neppure necessario aspettare il verde ai semafori pedonali... ma per fortuna è un deserto ventilato!

Un'ora di grattatine e coccole al gatto Beto, ricompensate dalle sue fusa sonora che, dicono, siano rilassanti anche per gli umani. Speriamo!

Pranzo in casa, studiato per la circostanza, molto poco dietetico, ma tanto consolante: pasta alla carbonara, super gelato ai vari gusti delle vaschette del supermercato, arricchito con frutti di bosco sciroppati e tavolette di croccante mandorle-pistacchi, importati dalla Sicilia.

Venuta la nostalgia della Sicilia, tentativo (vano) di curarla con un pezzo di cioccolata modicana agli agrumi, anch'essa residuo del viaggio.

Solenne dormita pomeridiana di un'ora, a recupero delle insonnie notturne.

Al PC, passeggiate e chiacchiere virtuali con amici, rintanati in casa come me, sui social network: uno mi ha mandato le foto del suo splendido giardino per farmi sognare una sdraia al fresco sotto gli alberi.

Qualche SMS dai figli, che informano sulle imprese marine dei nipoti e ci chiedono se stiamo sopravvivendo.

Il dolce suono di una frase buttata lì dal marito: “Nelle prossime settimane potremmo tornare al mare” e la speranza che queste poche note diventino musica...

La decisione di non fare nulla, ma proprio nulla, di serio o di faticoso...per santificare la festa.

E mi rendo conto che oggi, finalmente, è stato il primo giorno, dopo tanti, in cui non ho avuto MAI mal di schiena, nemmeno per un minuto!!!

E ormai sta per tramontare anche il ferragosto 2013...

...BUONA SERATA A TUTTI !

 
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RACCONTIAMOCI IN ESTATE

Post n°1003 pubblicato il 14 Agosto 2013 da atapo
 

 

MERCOLEDI' – COSE DA DIMENTICARE

 

Eccomi di nuovo, sono già tornata dopo una rapida incursione in quel di Vada, tra mare e pineta.

 


 

Rapida, troppo rapida... e già questa è la prima cosa da dimenticare, sarebbe stato bellissimo potersi fermare laggiù almeno un altro giorno! Perchè non l'abbiamo fatto?

E qui arriva la seconda: la settimana scorsa mio marito doveva prendere gli appuntamenti al CUP telefonico per delle visite mediche. Di solito lo fa quando ci sono anch'io in casa, dato che sono io a tenere il controllo dell'agenda di impegni familiari e gli suggerisco i periodi in cui non ci sono già impegni suoi o di famiglia. Chissà perchè, alcuni giorni prima di partire per Vada, mentre io ero fuori casa a LUI è venuta la brillante idea di telefonare al CUP. Quando sono rientrata mi ha detto trionfante: “Sai, sono riuscito ad avere gli appuntamenti!”

E quando?” ho chiesto io, sperando ardentemente che...

Per il primo è andata benissimo: pensa, martedì prossimo!”

COME?! Ma non avevamo deciso di stare a Vada???”

Ecco, ha accettato senza pensare, senza ricordare, senza controllare... Questa visita era abbastanza importante e urgente, da fare in tempi rapidi, riuscire a riprendere la linea al CUP già sarebbe stata un'impresa... così abbiamo lasciato perdere e siamo tornati prima.

Tornati di corsa, all'ultimo minuto, perchè LUI oltretutto calcola malissimo i tempi che occorrono a fare le cose, nonostante non ci fosse traffico per strada: ha voluto anche fermarsi in un vivaio a comperare dei gerani e ad ammirare le piante grasse, alla fine dal camper si è dovuto catapultare direttamente in scooter per andare alla sua visita medica...

E potrei anche chiudere qui, per non infierire, ma mi voglio togliere un altro sassolino: la seconda visita l'ha accettata in gennaio, proprio nel periodo in cui di solito siamo alle Canarie... ma lì per fortuna c'è tempo, forse con pazienza e un po' di fortuna si riesce a spostare...

 
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TRAGUARDO ?!

Post n°1002 pubblicato il 10 Agosto 2013 da atapo
 

+ di 1000 !

Me ne accorgo ora: ho già scritto 1000 posts, anzi qualche unità in più...

Mille pezzetti della mia vita sono finiti qui ...

Che dire: mi fa un certo effetto.

E' un traguardo? In un certo senso, molti bloggers si arrendono o si stancano prima.

Da un altro punto di vista, mille letture per chi passa di qua, affezionati o casuali.

Chi è arrivato e restato,

chi mi ha accompagnato per un tratto e poi...puf! si è disperso,

chi mi ha scoperto da poco...

a tutti dico: spero di infliggervi ancora tanto da leggere!

E mi auguro che leggiate volentieri e torniate a trovarmi!

E visto che è il 10 agosto, vi auguro anche tante stelle cadenti, per tanti desideri.

Una ricorrenza così merita forse un regalo? Allora mi regalo (e vi regalo ) una mia foto, molto estiva...



 

 
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RACCONTIAMOCI IN ESTATE

Post n°1001 pubblicato il 09 Agosto 2013 da atapo
 

 

VENERDI' – COSE BELLE


santuario della Madonna di Bocca di Rio

Per me, le cose più belle sono le persone, di conseguenza gli incontri con le persone (vedi anche venerdì scorso...).

Allora mi piace raccontare che ieri io e mio marito ci siamo incontrati con la coppia di amici da una vita, quelli che negli ultimi due inverni sono venuti alle Canarie con noi.

Deciso il tutto al telefono due giorni prima, stavolta ci siamo trovati a metà strada: arroventati loro a Bologna, arroventati noi a Firenze, l'appuntamento è stato tra Roncobilaccio e Pian del Voglio, sull'Appennino, con la speranza di dover soffrire meno calura. Qualche grado in meno c'era, si stava SOLTANTO intorno ai 30...

Una passeggiata tra il paese e i boschi, l'acquisto di pane e biscotti seguendo il profumo invitante che proveniva da un forno locale, poi il pranzo al ristorante “L'Appennino” a Bruscoli, dove ci hanno servito una “fiorentina” da paradiso, che ha sedotto pure me che non sono fan della carne al sangue. Ottime anche le bruschette e il dolce: da tenere in memoria per future gite, magari in stagione di funghi e castagne.

Dopo siamo andati a cercare ancora boschi, ancora fresco...e siamo finiti al santuario della Madonna di Bocca di Rio, quasi una fortezza immersa in una gola verde, ombreggiata e silenziosa.


robbiana della Madonna di Bocca di Rio

 

Nonostante fosse un giorno feriale eravamo in parecchi lassù, probabilmente più per sfuggire le città infuocate che per devozione mariana!

Quando il nostro amico (è tour operator quasi più di me!) ci ha proposto questa meta ho accettato con gioia, perchè quel nome e quel luogo, dove non ero mai stata prima, mi hanno fatto tornare in mente le storie di famiglia raccontate dalla mia mamma: quando il mio nonno paterno, negli anni circa fra il 1938 e il 1950, durante le estati prendeva casa in affitto da quelle parti e ci saliva da Bologna con moglie, cinque figli, generi, nuore e fidanzati/e, talvolta altri parenti: era sempre un via vai di chi arrivava e di chi partiva. E facevano lunghe camminate, quel santuario era una bella meta per i picnic al fresco. Ho ereditato delle foto ingiallite in cui si vedono tutti sui prati o coi piedi a mollo nei ruscelli, i maschi a torso nudo, le donne in scuro le più anziane, coi pantaloni le più giovani, quasi uno scandalo! E in testa grandi cappelli di paglia tenuti fermi dai nastri legati sotto al mento. Dice la mia mamma che erano stati tempi molto felici... era prima che nascessi io e che morisse la mia nonna... Ieri mi tornava in mente tutto questo e una lieve malinconia si è aggiunta alla serenità della giornata con i nostri amici...

Peccato solo che in tutto questo mi sia dimenticata a casa la macchina fotografica, così non ho potuto immortalare niente, nemmeno un verdissimo ramarro lungo la strada... e non è un incontro frequente, ma succede sempre così!

Dunque vediamo:

1) la giornata con gli amici,

2) la “fiorentina” tenera e squisita,

3) un po' di fresco goduto in mezzo ai boschi.

Direi che tre cose belle le ho trovate, tutte in una sola giornata, posso fermarmi qui, per questa settimana

PS: se sparirò qualche giorno... pazienza, forse faremo un salto al mare da mio figlio.

 
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RACCONTIAMOCI IN ESTATE

Post n°1000 pubblicato il 07 Agosto 2013 da atapo
 
Tag: cronaca

 

Mercoledì – cose da dimenticare

 

 

Cosa vorrei dimenticare di questi giorni?

Non è andata malaccio, ma...

IL MAL DI SCHIENA, che mi sta perseguitando da venerdì scorso. Non so come, ero seduta al computer e mi sono girata... eccolo, ha cominciato. Forse una specie di colpetto della strega, ma che venga stando seduta è il massimo! Ed è perfido proprio come una strega: pare che passi, poi all'improvviso ricomincia, anche se prendo i soliti antiinfiammatori, basta che cammini un po' di più, che sollevi qualcosa senza pensarci... Mah!


LE VARIAZIONI DI PERCORSO DEI BUS. Per chi, come me, usa i mezzi pubblici, è fondamentale saperle per tempo e con chiarezza, insieme agli orari. Dopo un mese fuori Firenze, ho trovato che alcuni dei bus che prendo più spesso hanno cambiato il percorso, a causa dei lavori nelle strade cittadine per i mondiali di ciclismo. Avranno anche avvisato sui giornali, ma io non c'ero! Così ho avuto la sorpresa del cartello “Fermata soppressa” e, naturalmente, nessun'altra indicazione su dove era stata spostata, bisogna chiederlo a qualcuno che passa di lì, sperando che sia del luogo, che sappia e che sappia giusto... Poi parto per il quartiere augurandomi di trovarla presto e bene, e che l'autobus non mi passi proprio davanti al naso, visto che ora le corse sono più distanziate. Tutto questo a mezzogiorno, sui 33-34 gradi, al ritorno dalle mie faccende, quando già pregusto l'ombra e la doccia del mio rientro in casa...


IL COGNATO, quello che fa il rappresentante e che capita all'improvviso: come ieri l'altro che alle ore 18 (diciotto!) ha telefonato dicendo che sarebbe arrivato per cena, sarebbe rimasto a dormire e ripartito il mattino dopo verso il sud della Toscana. Il letto più o meno c'era, con qualche bagaglio ancora in giro, nella camera mia-di mia mamma-di mia suocera..., il frigo era sguarnito perchè con questo caldo non riesco a organizzarmi con la spesa,ma abbiamo aperto qualche vasetto di sott'oli della Sicilia, invece la doccia degli ospiti non era ancora stata svuotata dalle piante messe lì durante il nostro viaggio... ma è stato compito di mio marito sistemarla, visto che ho mal di schiena: gli ho detto: “Non credi che con questo caldo, dopo un giorno di viaggio e di lavoro, tuo fratello abbia piacere di farsi una doccia?” e lui si è alzato sospirando dalla postazione al computer...

Serata da cui io dopo cena mi sono esclusa, li ho lasciati soli a parlare delle loro faccende e questioni familiari... che sarebbero da dimenticare anche quelle!

 
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LUNEDi' 5 AGOSTO - MODA

Post n°999 pubblicato il 05 Agosto 2013 da atapo
 

T SHIRT

Abbigliamento estivo... ma ora con questo caldo si indossano meno, si sopportano appena le canottiere!

Mi piacciono le Tshirt, anche per quella loro possibilità di essere decorate, dipinte, disegnate, possono così diventare un po' una bandiera di noi stessi. Quando insegnavo, spesso con gli scolari e i colori adatti (una volta erano solo tipo acquerelli, oggi ci sono anche i pennarelli apposta, molto più pratici da usare) preparavo come lavoro di fine anno le Tshirt disegnate e personalizzate ed era sempre un successo. Una volta ricordo che il mio vulcanico collega aveva inventato il logo della nostra scuola, la cavallina rampante, quello che mettevamo anche sui giornalini autoprodotti e in quel giugno le magliette col logo dipinto andarono a ruba, anche nelle altre classi... Ed io conservo ancora la mia e ogni tanto la riguardo sospirando ai tempi di quella nostra giovinezza lontana...

Da vari anni i miei acquisti di Tshirt sono quasi esclusivamente...souvenirs. Mi piace riportare una maglietta dai luoghi che visito. Cominciai per caso, quando i figli erano adolescenti: la prima fu a Lipari, un delfino che salta verso il sole, dipinto a mano da una ragazza che aveva aperto la sua botteguccia in un vicolo (era il tempo in cui anch'io dipingevo le magliette, a scuola).

Poi dalla Francia, o meglio dalla Provenza che, sempre più avanti di noi, in quei primi anni '90 ne aveva per tutti i gusti. Allora venne da Arles un grande “Ciel étoilé” di Van Gogh e così via... fu l'inizio di una lunga serie. Indossarle mi fa ricordare un viaggio, un paese, qualche incontro, mi trasmette sensazioni positive. Sono di gusti un po' difficili, non le compro giusto per avere il souvenir, ma devo trovare quella che mi piace e che sento che continuerà a piacermi, quella che, quando la vedo, pare che mi chiami e mi parli al cuore... Se non la trovo, pazienza, mi resta la speranza di ritornare in quel luogo e avere più fortuna la prossima volta. Ma se la trovo... devo comperarla subito, un “coup de coeur”, altrimenti può capitare che non passi più per quel negozio e non la ritrovi, fatta proprio così, in nessun altro... come mi successe per i vulcani dell'Alvernia.

Ormai ne ho tante: la lontra dall'Alsazia, i grappoli d'uva di Reims, la fata-cioccolato di Bruxelles, il teatro-off di Avignone, la mia spiaggia preferita di Bretagna, non parliamo poi di Parigi, da cui ne ho riportata una quasi ogni volta che ci sono andata...

E da più lontano i cammelli della Tunisia e qualcosa da ogni isola delle Canarie : la mia preferita di laggiù ha disegni che sembrano astratti, ma in realtà sono composizioni di simboli guanci, la prima popolazione di Tenerife. Non vidi più una maglietta simile da nessuna parte, credo sia un pezzo unico.

La mia preferita in assoluto però viene dalla Grecia, viaggio a Komotini con cognata e nipoti, giugno 2011. E' personalizzata, perchè ce le facemmo fare in un negozio di stampe, scegliendo immagini e parole: la mia è blu come quel mare, sul davanti ha un grappolo di casine bianche tipiche greche, col mare, una barca... Dietro, sulla schiena, il nome “Komotini”...e dentro, nel mio cuore, tanti ricordi.

Non necessariamente deve esserci il nome del luogo, a volte mi basta averla acquistata laggiù, basta che mi piaccia e mi susciti il ricordo di un'avventura, come questa che comprai a Perpignan, nel maggio 2010, ai saldi Lafayette, con la mia amica francese...



 

E ora dalla Sicilia? Volevo qualcosa che riassumesse molto, di ciò che avevo visto e che avevo provato. L'ho trovata uno degli ultimi giorni, a Taormina, eccola, il mio souvenir dell'estate 2013... peccato che la luce non renda bene nella foto il colore, che si avvicina al fuxia...



 

 
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PROPOSTA

Post n°998 pubblicato il 02 Agosto 2013 da atapo
 

 

CI STO ANCH' IO

i mitici gelatai siciliani

E mentre io girellavo per la Sicilia, cosa facevano le mie amiche di blog?

Dopo il gioco “a tema” di giugno la vulcanica Ody ne ha lanciato un altro, ecco qui, linkato dalla sua pagina di inizio luglio.

Impossibile aderire per me che laggiù vivevo così... randagia, col marito perennemente alle costole, con collegamenti internet sporadici e insicuri...

Impossibile anche passare a leggere ciò che scrivevano quelli che avevano aderito alla proposta e di questo me ne dispiace, sono un po' delle chiacchierate fra amici, ci si ritrova, ci si commenta, le idee di qualcuno a volte stimolano le idee ad altri o fanno riflettere...

Poichè a questi “giochi” si può aderire in qualsiasi momento, non si vince niente se non un po' di serenità, di buonumore e di sentirsi tra amici (che comunque non è poco di questi tempi!) ora che sono tornata a casa tenterò di aderire e cercherò di essere meno latitante anche nella lettura degli altri blog partecipanti. C'è quel “tre cose” che mi mette un po' in crisi: alcune settimane sono così grigie che trovare tre cose belle sarebbe difficile, o a volte il contrario, nei periodi “rosa” è difficile scegliere... Le cose da dimenticare, per il mercoledì, spesso non sono nemmeno da scrivere qui, ma da dimenticare soltanto... Il tutto potrà essere comunque un guardarmi dentro, una riflessione su me stessa

Magari, se questo numero TRE talvolta non lo rispetterò... ne chiedo venia fin d'ora!

Mi crea meno pensieri il discorso sulla “moda”: di certi soggetti avevo già in mente di scrivere, prima o poi... sarà forse ora il momento giusto...

Insomma, via, proviamoci!

E dato che oggi è venerdì, me la caverò in questo modo: le tre cose belle della settimana sono:

i TRE MOSCHETTIERI (cioè i miei nipotini)!

(Stavolta è stato facile...)

Perchè in questa settimana, con la scusa che noi nonni siamo appena tornati e che loro, con i genitori, domani partiranno per andare al mare e per alcune settimane non ci si vedrà più, ci siamo frequentati molto spesso, nelle case loro, a casa nostra, divisi, tutti insieme...

E in ogni occasione è un divertimento, una festa e una fatica...

E tutti insieme a casa nostra è uno sparpaglio di giocattoli, libri, giornaletti e figurine ritagliate... che comunque alla fine, prima di andarsene, rimettono (abbastanza) a posto.

Sono anche pranzi e cene estemporanee, con loro e coi genitori che li accompagnano o vengono a riprenderseli: “Volete rimanere? Ormai, a quest'ora, con questo caldo... Almeno quando rientrate non dovete pensare al mangiare...”

Un'insalata di pasta o di riso e un gelato si mettono in tavola rapidamente e accontentano tutti, tengo pure la scorta di cibi gluten-free per Riccardo, così hanno apprezzato e fatto fuori rapidamente anche la scorta di saporitissime pere arrivate con noi dalla Sicilia...

Insomma, la vita riprende nella sua normalità...

 
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