Creato da atapo il 15/09/2007
Once I was a teacher

GIUGNO


Primo giorno d'estate

Il camioncino dei gelati
(la campanella allegra)
passa tra gli alberati
viali residenziali.
I bambini,
che .giocano nel prato a perdifiato,
smettono e gli vanno incontro:
i nichelini in mano.
...

Una cicala urla
nell'ora meridiana:
è la prima di un'estate
di tenere piogge,
che pareva una burla.
E' scoppiata e si sente
l'avvenuto momento
da come il cielo vibra
sull'erba radente.
Ogni cosa, nella luce,
ha la trasparenza dell'aria.

(A. Barolini)

 
 

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Messaggi di Settembre 2013

LUNEDi' 30 SETTEMBRE - MODA

Post n°1016 pubblicato il 30 Settembre 2013 da atapo
 

SOUVENIRS

Bene, cominciamo dalla fine, cioè dai souvenirs che al ritorno fanno lievitare valigie e zaini e stavolta l'ultimo acquisto è arrivato in Italia in un sacchetto legato al manico della valigia, perchè altrimenti non avrei saputo proprio dove infilarlo... Avevamo previsto giustamente il ritorno in treno, per non correre rischi con pesi-super e volumi-extra sull'aereo!

Oggi è lunedì, è il giorno della moda, i souvenirs che ho riportato da questo viaggio europeo capitano a proposito...

Le Tshirts! Ricorderà subito qualche fedele lettore. Ebbene no, nessuna Tshirt stavolta: di Parigi ne ho già più di una e mi bastano, anche se ce n'erano di così belline... Ma ho resistito!

Di Londra non ne ho nessuna, però nemmeno da lì ne ho riportate perchè a Londra ho trovato qualcosa che cercavo da alcuni anni in Italia, dove l' avevo sempre e solo visto in taglie troppo piccole per la mia...ehm... robusta costituzione...

ecco qui:



Non è bello?

Lassù, in quel mercato, il venditore non ha fatto una piega osservando la mia corporatura, dopo aver letto il grande desiderio nei miei occhi e..oplà! Al primo colpo ha subito preso fuori la taglia più che giusta, perfetta! Quel giorno l'ho indossato subito e l'ho tenuto fino a sera (non faceva certo caldo e tirava vento) e ora quasi quasi non vedo l'ora che ci sia un freddo adeguato anche in Italia!

Così a Londra non ho comperato altro, non volevo rovinarmi la gioia con i soliti mugugni e brontolate di mio marito di fronte all'ennesima maglietta di cui mi innamoro.

A Parigi invece avevo ASSOLUTA NECESSITA' di un foulard leggero per la gola, visto che a Londra l'unico portato dall'Italia era stato indossato ormai per tutta la settimana di tempo freddo e piovoso... Insomma questa è stata la scusa perchè il foulard blu con i monumenti parigini e le scritte leggermente fluorescenti era proprio carino...

Nella tranquilla zona di Batignolles, dove abitavamo, c'erano strade con negozi di tutti i generi, molto attraenti, tutte le mattine passavamo davanti ad una piccola bottega di merceria e abbigliamento che esponeva le grucce sul marciapiede cariche di abiti, maglie, camicie una più bella dell'altra. Ho resistito fino all'ultima mattina, quando sono comparsi dei pull di un tipo nuovo e uno soprattutto... “se quando rientriamo a prendere le valigie c'è ancora è destino che lo compri” mi sono detta, sono molto fatalista.

Al ritorno, nel pomeriggio, era lì … e mi chiamava...

Così è finito nel sacchetto di cui parlavo all'inizio, legato alla valigia...

Eccoli qua, per voi da Parigi, maglia e foulard...

 


 
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SOPRAVVISSUTA 2

Post n°1015 pubblicato il 27 Settembre 2013 da atapo
 

 

DOPO PARIGI ... DOPO TUTTO

 


 

Sopravvissuta a questa avventura, sono appena rientrata a Firenze.

Il silenzio totale qui dopo la mia partenza da Londra è dovuto al fatto che nell'hotel di Parigi c'era il collegamento internet gratuito, ma non per tutti i siti, tra questi mi dava “site bloqué” quando tentavo di accedere a qualsiasi blog, con scritto che tali erano le condizioni del contratto ecc. ecc. Non ho approfondito, avevo ben altro con cui riempire le giornate, mi farò perdonare con qualche foto in più e con un'esperienza... credo unica! Ma occorrerà un po' di pazienza...

Che dire in generale di Parigi?

Dopo una settimana a Londra e dieci anni di lontananza l'ho raggiunta con emozione e con una lieve ansia: l'avrei trovata troppo cambiata? O avrebbe perso parte del suo fascino, ora che avevo “assaggiato” anche Londra?

L'ansia si è dissolta rapidamente... dopo poche ore già mi sentivo “a casa”, come tutte le altre volte in cui ci sono restata diversi giorni, conoscendola con calma e amandola sempre di più, pur vedendone i difetti e le problematicità...

E il lasciarla, ieri sera, alla gare de Lyon, sul treno che si avviava

e scorreva attraverso gli ultimi palazzi...

...poi la banlieue...

...poi la grande foresta di Fontainbleau...

è stato solo l'ennesimo ARRIVEDERCI, per mantenere la speranza di tornare...

 

 
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SOPRAVVISSUTA

Post n°1014 pubblicato il 18 Settembre 2013 da atapo
 
Tag: viaggi

DA  LONDRA



 

Sta finendo la settimana londinese. Sono sopravvissuta...

... all'immensità dei musei e dei parchi,

... agli spifferi della metropolitana,

... al cibo inglese (ma mio marito dice che è migliorato dai suoi tempi, prima del 1968, quando ogni estate passava un mese a studiare inglese a Londra),

... alla pioggia, al vento, al freddo (pare che siamo stati noi a portare l'autunno, finora l'estate era stata meravigliosa, ci hanno detto),

...alla mia scarsissima conoscenza della lingua inglese, ma ora al ristorante riesco ad interagire da sola con i camerieri...

Di tutto questo parlerò più a lungo al mio rimpatrio, con una scelta di foto "adeguate", naturalmente.

E domani torniamo sul continente... a Parigi! E ora mi aspettano le valigie da rifare...

 

 
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IL VIAGGIO

Post n°1013 pubblicato il 12 Settembre 2013 da atapo
 
Tag: viaggi

 

IN PARTENZA

 

E' fatta! Quasi...

Solo da chiudere le valigie e si parte!


Confesso che non è stato facile in una settimana organizzare tutto, sistemare le faccende di qua e imbastire un programma di là.

Mio marito si è “buttato” su internet per capire come funziona una Londra che ha lasciato ormai da troppi anni, io ho dei ...conti in sospeso con Parigi: una lista di luoghi ancora da vedere, ma c'è per me il “filo” del francese che continuo a praticare e che mi fa restare un po' aggiornata, ho fatto meno fatica di lui...

Poi la gestione valigie e misure dei bagagli a mano... insomma all'ultimo momento abbiamo dovuto comperare un trolley piccolo in più, che spero sia di buon auspicio per future trasferte...

Già è successo qualcosa che mi fa un immenso piacere: ho ripreso i contatti con la cara collega insegnante della classe parigina con cui facemmo uno scambio di classi su un bellissimo progetto, nel 2003. Quante volte le avevo detto: “ritornerò...” e non era ancora successo, poi non le avevo più scritto dal momento duro in cui lasciai il lavoro... Ci siamo ritrovate, ci rivedremo a casa sua a Montmartre, abbiamo già deciso il giorno e l'ora e ne sono tanto felice...

E un'amica blogger che sta a Londra e lavora in un museo mi ha dato indicazioni, cercheremo di vederci anche con lei, così la conoscerò di persona...

E mia cognata mi ha dato consigli, loro erano a Londra in luglio, e ugualmente una giovane amica di facebook che fa la traduttrice e viaggia in entrambe le città...

E la carissima Ody, che oltre a fornirmi indirizzi collaudati, si è offerta di...soccorsi estemporanei attraverso sms se là ne avrò bisogno...

E' già bello questo intrecciarsi di scambi, questa rete di aiuti e di consigli...

Che dire? Sono emozionata stavolta, come non mi capitava da tanti viaggi...

 
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LUNEDi' 9 SETTEMBRE - MODA

Post n°1012 pubblicato il 09 Settembre 2013 da atapo
 

 

VALIGIE !!!


Giampaolo Talani, Partenza (2010)

 

Parlare oggi, lunedì 9, di moda, di abbigliamento... per me significa solo una cosa: che mettere in valigia?

A tre giorni dalla partenza...

Abituata a passare ancora in canottiera la maggior parte della giornata mi resta difficile ragionare di jeans, Tshirt a maniche lunghe, felpe, foulards e cappelli antivento e antipioggia! E sarà bene portare anche la giacca super-impermeabile da marinaio bretone... e scarpe chiuse, dopo tre mesi di ciabatte e sandali. Andiamo verso nord, un nord spesso piovoso... ho saputo che a Londra l'estate è stata eccezionalmente calda, ma ormai la stagione è agli sgoccioli, credo sia meglio non fidarsi troppo... idem per Parigi...

Abbigliamento ridotto all'essenziale: abbiamo imbarcato una valigia, poi ci sono i bagagli a mano, ma si sa che i vestiti pesanti … pesano di più! Si impongono scelte, così facilmente andrà a finire che mi rivolgerò ai soliti capi collaudati già in altre trasferte... e se si guardano le foto (rare) scattate a me dal marito durante i viaggi è facile rivedere lo stesso abbigliamento.

E gli abbinamenti... anche se il tutto sarà esclusivamente e rigorosamente molto sportivo perchè non abbiamo in vista nessun avvenimento mondano!

Infine, questi bagagli non bisogna riempirli troppo, altrimenti dove si metteranno i souvenirs e magari anche qualche nuovo capo d'abbigliamento di cui lassù senz'altro mi innamorerò?

Anche se torniamo in treno e potremmo al limite comperare una valigia in più da riempire in itinere... chi ce la fa poi a trascinarla per metropolitane e stazioni ferroviarie?

E questo è solo un aspetto dell'organizzazione di questo viaggio, così... al volo, come spesso le faccende in famiglia nostra,

così al volo che la tranquillità di cui avevo parlato la volta scorsa rischia di andare a farsi benedire...

... fino al decollo, giovedì...

 
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RACCONTIAMOCI IN ESTATE

Post n°1011 pubblicato il 06 Settembre 2013 da atapo
 

 

VENERDI' – COSE BELLE

 



INCONTRO.

Qualche giorno fa per le strade di un quartiere vicino al mio ho incrociato una coppia circa della mia età.

Ero immersa nei miei pensieri e non l'avrei notata se la donna non mi avesse sorriso e chiamato con voce sorpresa e allegra: “Scommetto che non ti ricordi di me!”

Invece, guardandola: “Certo che mi ricordo: sei la mamma di C. B., nel primo gruppo di scolari che ho avuto a Firenze!”

E sono partiti gli abbracci e gli scambi di notizie... Pensare che suo figlio ora ha quasi 40 anni, da quell'epoca li avrò rivisti una o due volte e molto tempo fa! Il papà (e marito) era morto proprio negli ultimi giorni della quinta elementare, dopo una rapida malattia, era stato un momento duro e difficile per loro ed anche per la nostra piccola comunità di classe, bambini, maestri, famiglie, che eravamo molto uniti e affiatati, nonostante tanti grossi problemi di certi alunni... o forse proprio per questo, l'impegno comune che tutti avevamo messo per superarli...

Mi ha detto che ora C. vive in Brasile da diversi anni, lavora laggiù a Fortaleza, si trova bene... E' il mio secondo ex-scolaro finito in Brasile: un'altra, grande amica di mia figlia, laggiù lavora e si è sposata, ha appena avuto un bimbo e attraverso Facebook è come averla vicina!

E lei, la mamma di C: “Ti presento il mio secondo marito... ti ricordi...” Sì, mi ricordo la tragedia, allora ho guardato con più attenzione il suo compagno, un bell'uomo alto, capelli brizzolati e occhi azzurri. Anche lui, come lei, una luce di gioia negli occhi. “Ora abbiamo cambiato zona, abitiamo qui vicino...” Chissà perchè ho avuto la sensazione che questo matrimonio, se non questo amore, fosse piuttosto recente...

E ne sono stata doppiamente felice: per lei, per loro due, per C. che si è sistemato bene...


TRANQUILLITA'

In questo periodo mio marito è molto tranquillo. Ha passato un anno davvero difficile (e ancora non risolto), dagli ultimi giorni di agosto dell'anno scorso, e di conseguenza non è stato facile nemmeno per me. Per fortuna altri aspetti della mia vita mi hanno dato soddisfazioni e certamente mi hanno aiutato ad andare avanti, ad essere presente quando necessario, a stare in silenzio e ad ascoltare, a darmi spiegazioni e giustificazioni in certi momenti, a ostinarmi nel cercare punti di incontro e positività nel nostro rapporto. E non do affatto per scontato di esserci riuscita, o che tutto si sia assestato. Però in questo momento lui è tranquillo e quindi sto meglio anch'io. Merito delle vacanze, dei viaggi, delle nuove esperienze, è come se facessero una specie di ...lavaggio del cervello. E' sempre stato così per noi due: durante le ferie pian piano gli attriti si riducevano... ma non è possibile stare sempre in ferie per evitare gli stress! Per lo meno non era possibile finchè c'erano figli e lavoro... ora magari ci si potrebbe organizzare meglio... forse l'ha intuito anche lui, quando mi ha fatto lui la proposta di tornare al mare... e non è finita...


GRAN TOUR

… non è finita perchè proprio al mare abbiamo “partorito” un'idea. In ottobre faremo 40 anni di matrimonio. Non abbiamo mai festeggiato in modo particolare certi anniversari, le nozze d'argento, i passaggi di decina... Però adesso...40 sono un bel po', per i 50 chissà che succederà...

Andiamo a Parigi”, dicevo io, francofona, che non vado a Parigi dal 2003.

Andiamo a Londra”, diceva lui, anglofono: a Londra andammo insieme una settimana nel capodanno 1975!

Perchè non andiamo in tutte e due le città?” ha concluso lui, tra la mia gioia e meraviglia.

Quando andare? Abbiamo dovuto aspettare di sapere alcune date di impegni nelle prossime settimane... abbiamo scoperto che era meglio partire il prima possibile, altrimenti dovevamo rinviare dopo metà ottobre e forse allora sarebbe stato troppo freddo. Così ieri abbiamo passato la mattinata intera nella nostra agenzia di viaggi di fiducia e...

UDITE UDITE !!!

Programma di viaggio:

Il 12 settembre (giovedì prossimo!!!) da Firenze a Londra, in aereo. Una settimana a Londra, poi il 19 prenderemo il treno da là e arriveremo a Parigi, dove resteremo fino al 26 e rientreremo a Firenze col treno, così non avremo problemi se le valigie eccederanno il peso!

Che ne dite? Pare il gran tour ottocentesco. Ancora stento a crederci... Ora mi devo concentrare sui preparativi... E se qualcuno mi vuole dare suggerimenti ne sarò ben felice!!!

 
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RACCONTIAMOCI IN ESTATE

Post n°1010 pubblicato il 04 Settembre 2013 da atapo
 

 

"FANUM FORTUNAE"

 


 

Sono passati dei mercoledì e dei venerdì in cui non ho scritto di cose da dimenticare né da ricordare,

ora farò un recupero tutto insieme, mescolando un po' di tutto, un minestrone... o un fritto misto, tanto per entrare subito in armonia con le Marche, regione in cui si frigge molto, quasi di tutto, quasi come in Belgio dove, ci dicevano e abbiamo potuto constatare, si frigge tutto, anche le ciabatte...

Come ho già detto, siamo stati a Fano, nome che deriva da “fanum fortunae”, cioè tempio della fortuna, non si sa bene per quale motivo, pare per celebrare la vittoria dei Romani contro i Cartaginesi sul fiume Metauro. Sotto i Romani fu una città importante, altro periodo notevole fu sotto la signoria dei Malatesta per circa due secoli. Infatti nel centro storico della cittadina si trovano l'arco di Augusto, lunghi tratti di mura, una fortezza, chiese e palazzi d'epoca medievale. Questo centro, che un tempo era sul mare, dove finiva la via Flaminia, ora è arretrato e fino alla spiaggia attuale ci sono quartieri moderni e balneari. E' una località piacevole, abbastanza tranquilla, un importante porto peschereccio.

 

arco di Augusto

le mura

palazzi

 

Perchè siamo andati proprio là? Per caso, cercando su internet campeggi e aree di sosta. Così io avevo scoperto il camping che ci ha ospitato, a sud di Fano, e per fortuna che ha il sito internet perchè è talmente poco segnalato e poco in evidenza che in altro modo non si sarebbe fatto trovare.

 


 

Si trova subito dopo la foce del Metauro, nascosto dal terrapieno della ferrovia e direttamente sulla spiaggia, ombreggiato da pioppi e tamerici. Solo la ferrovia porta il rumore periodico dei treni che passano, per il resto... una bella tranquillità! E con tutti i servizi, compreso market e ristorante-pizzeria con piatti abbondantissimi anche da asporto. In questi giorni al mare abbiamo mangiato quasi solo pesce, scoprendo anche altri piccoli ristoranti a cui si arrivava passeggiando a piedi, con le squisite ricette del pesce appena pescato, di cui abbiamo volentieri approfondito la conoscenza... ora per almeno un mese non voglio mangiare più pesce perchè quello misero del supermercato mi sembrerebbe ancora più squallido al confronto... E se poi ci aggiungo le piadine, i dolci alla crema, le crostate e un certo semifreddo al torrone fatto artigianalmente... da leccarsi i baffi!

 


 

La spiaggia lì non è bella (ma io ho ancora fresco il ricordo di quelle siciliane...): c'è sabbia mista a sassi, però è pulita, l'acqua ha dei bei colori (Fano è bandiera blu) e, visto il periodo, non era per niente affollata, anzi giorno dopo giorno gli ombrelloni erano sempre più radi e più calava la gente più i gabbiani si facevano temerari e girellavano tranquilli in spiaggia tra noi.

 


 

Una decina di giorni così, vita di relax e di spiaggia (perfino mio marito ci veniva qualche mezz'oretta ogni tanto), di abbronzatura, di lettura e di bagni. Monotono? Forse un po', ma ogni tanto ci vuole, anche se a volte l'avere troppo tempo per pensare non è del tutto positivo...

In un “buco” simile naturalmente internet funzionava così così, l'ho già detto, e come al solito anche mio marito lo voleva usare: non aveva molti altri hobby per passarsi il tempo ed ora che si è iscritto a Facebook era tutto un chiedermi spiegazioni... Però gli è anche scappato un “bisognerebbe averne due di portatili, io ne vorrei uno nuovo, magari questo lo passo a te...” E speriamo presto...

Anche se ci sono località carine e poco distanti da visitare, ci siamo mossi col camper solo per una spesa grossa al megacentro commerciale, per una visita doverosa al centro storico di Fano (almeno conoscere dove eravamo capitati!) ed una seconda visita a Fano il giorno del mercato dove, come al solito, visti i tempi lunghi di preparazione e lo scarsissimo interesse per l'argomento da parte di mio marito, siamo arrivati quando le bancarelle stavano per chiudere... e questo mi fa una gran rabbia!!!

 


 

Si sentiva giorno dopo giorno, complici anche alcuni temporali, che l'estate allenta la sua morsa, che è il momento del cambiamento di stagione, che qualcosa si sta concludendo per lasciar spazio a nuove partenze di nuovi progetti, o a nuovi assestamenti di vita, chissà. Io ho scoperto che l'umidità mi dà sempre più fastidio, che certe notti in camper mi fanno risvegliare al mattino troppo acciaccata e col mal di schiena in agguato, mi chiedo se ancora resisterò per molto a questo tipo di vacanza, visti i miei problemi di salute...

 
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