Creato da atapo il 15/09/2007
Once I was a teacher

NOVEMBRE


 
 E viene il tempo degli alberi
che lasciano cadere foglie d’oro.
E viene il tempo
dei giorni che si accorciano.
Le notti sono lunghe
e ogni sera ha un nome.
sempre nuovo di fiabe.
Nel vano della finestra
una stellina si ferma ad ascoltare
.

E. Borches
 

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Messaggi di Agosto 2017

EVVAI

Post n°1461 pubblicato il 23 Agosto 2017 da atapo
 
Tag: viaggi

BONNE  ROUTE

Ci siamo... spero.
Domattina dovremmo partire.
Controllato il controllabile, collaudato il collaudabile, ma probabilmente qualcosa avremo dimenticato, come sempre succede...
LUI ha voluto verificare punto per punto il percorso che ho proposto, ha problemi per scaricarlo nel navigatore, ma tanto, gli dico, che ci importa metterlo tutto ora visto che come al solito poi cambieremo lungo la strada, saremo attratti da altro di nuovo... è questa la bellezza del camper , di poter  riorganizzare lì per lì.

Un po' emozionata lo sono: quattro anni dall'ultimo viaggio importante , ben sette anni dall'ultimo viaggio in Francia, quello bellissimo lungo tutto il corso della Loira nell'estate del 2010, che ho raccontato anche qui...
Ho rinunciato al mare, faremo solo montagna stavolta perchè il 7 settembre dobbiamo essere a casa per la mia visita dell'8. Anche se stamattina alle 11, forse con qualche rimorso sulla coscienza, LUI ha detto:-Invece di andare lassù potremmo andare al mare...-
COOOSA??? Ora lo dice!!! Ora che ho preparato tutto il tragitto e le valigie! Solita storia dell'ultimo momento...
NO! Ormai è tardi per cambiare, doveva pensarci prima, semmai per il mare partiremo in settembre (speriamo).
Ma in quali montagne della Francia andremo?
Tra quelle che ancora ci mancano, eccole...

parc national des Cévennes

 
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LUNGA ATTESA

Post n°1460 pubblicato il 20 Agosto 2017 da atapo
 

MIRACOLO  INCOMPLETO

 


 

Dopo Ferragosto non c'è stato bisogno di mail o telefonate minacciose perchè ci ha anticipato una comunicazione: "La lavatrice è in consegna in giornata.".
Ed effettivamente così è stato. Anche stavolta lasciata in fretta sul marciapiede e noi ci siamo dovuti arrangiare a trascinarla dentro il cortile, per fortuna abbiamo un carrellino che si è teso allo spasimo, come le nostre schiene.
Bene, tutto risolto allora, finalmente si può partire per il viaggetto sognato da quattro anni ormai, riprendo guide e itinerari, organizzo mentalmente il necessario...

NO !!!   NON SI PUO' PARTIRE !

Perchè mio marito nel ponte di ferragosto ha cominciato a fare l'impianto automatico di irrigazione, prima la ricerca dei tutorial on line, poi tutti i calcoli, poi la preparazione delle schede e dei collegamenti...
...e bisogna finirlo questo impianto, altrimenti chi annaffia il giardino con questa siccità, visto che mia figlia è al mare fino al 27 agosto?
-Vedrai che faccio presto, al più tardi si parte lunedì- Che sarebbe stato domani.
Ma col passare delle ore sbuffava sempre di più e ieri sera ha confessato che il lavoro è molto più complesso di quanto credesse, che sono molti anni che non si occupa più di questo settore (10 anni da pensionato e tanti altri prima quando lavorava), che anche la manualità gli si è molto rallentata (dono dell'età) quindi...
Io già mi ero chiesta perchè non avesse iniziato prima questo lavoro se lo riteneva così fondamentale, dato che la partenza il 16 agosto era da un pezzo che l'avevamo decisa, se l'avessi chiesto a lui senz'altro la risposta sarebbe stata la solita: -Avevo altre cose più urgenti da fare- e ci sarebbe scappata l'ennesima litigata.
Ieri gli ho detto solo: - Senti, non mi dire più niente, non promettere nuove date, avvisami solo quando avrai finito tutto e allora riapriremo questo discorso.-
E ora faccio finta di autoconvincermi che non c'è nessuna partenza da attendere.
Gli ho detto anche:-Sabato prossimo torna la figlia, anche se non avrai finito potremo partire lo stesso, passerà lei a innaffiare.-
Il fatto è che l'8 settembre io ho la prenotazione per una visita medica, poi nelle settimane successive ricominceranno le attività teatrali... O si sposta la visita medica (ed è una seccatura cercare altre date ecc...) o dalla fine di questa settimana al 7 settembre la nostra vacanza diventa molto risicata, lui voleva andare in montagna, io ho bisogno di mare... se tutto fosse andato bene le due esigenze ero riuscita a conciliarle, ma così...
Potrebbe anche darsi che all'improvviso lui finisca tutto, collaudi positivamente l'impianto e dica:- Domani si parte!-
Ancora una volta di furia, all'ultimo tuffo, come quasi sempre.
Insomma, se sparirò da qui  per un po' (tanto naturalmente il collegamento internet sarà l'ultimo dei pensieri, a quel punto)  potrebbe anche darsi che finalmente... MAH!

 
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LA'

Post n°1459 pubblicato il 18 Agosto 2017 da atapo
 
Tag: viaggi

SARDANA

 


 

Ancora una volta la vita gioiosa dell'estate e delle vacanze è stata sporcata da un attentato contro la gente comune e innocente…

Stavolta a Barcellona, di nuovo anche se lontana sentendo le cronache e i commenti mi viene un nodo alla gola e l'angoscia che riassume un miscuglio di sentimenti.

Fra sensazioni contrastanti cerco la “mia” Barcellona, quella dei miei ricordi, o meglio è lei che cerca me perché sono i ricordi che tornano all'improvviso…

C'ero stata nell'estate del 2001, uno dei primi viaggi che facevamo col camper.

In realtà percorremmo tutta la Costa Brava fermandoci in diversi luoghi interessanti e Barcellona fu l'ultima tappa. Come ci succede sempre, ormai il periodo delle ferie di mio marito era agli sgoccioli, ci eravamo soffermati più a lungo del previsto nei paesi precedenti, per quella città che doveva essere la meta principale ci restavano pochissimi giorni.

Eravamo ancora poco esperti col camper, avevamo scoperto che in Spagna questo mezzo di notte doveva per forza stare in campeggio, non era consentita la sosta libera e le aree attrezzate erano rarissime. Il campeggio lo trovammo molto fuori città, in un luogo bellissimo sulla costa tanto che ora è stato smantellato perché quella zona è diventata parco naturale (sono andato a ricercarlo su internet, ecco perché ne conosco la sorte). Per recarci a Barcellona bisognava prendere il pullman che percorreva un'autostrada… coi tempi tecnici lenti che abbiamo noi praticamente si arrivava in città che era quasi ora di pranzo e mio marito partiva in caccia del ristorante… Così se sulla carta (anzi sull'agenda in cui ho notato i ricordi di viaggio) ci siamo andati tre giorni, in realtà non abbiamo visto molto, praticamente solo il centro. Aggiungo che mio marito era (ed è) molto prevenuto sull'arte moderna, figuriamoci il modernismo catalano, non gli interessava affatto! Con insistenza riuscii a trascinarlo davanti alla Sagrada Familia, dove però ebbe come una rivelazione mistica: lui così religioso rimase fortemente colpito dalla costruzione, talmente affascinato che poi volle sapere tutto su questa e il suo autore e ancora oggi ne parla tutto ispirato…

A Barcellona capii che il camper è certo simpatico per viaggiare, ma per visitare bene e conoscere come piace a me una città grande è molto meglio un albergo o una stanza DENTRO la città. Così, come poi in altri viaggi, mi è rimasto quel senso di incompiuto, di lasciato a mezzo, una promessa a me stessa “ci devo tornare” che non ho mai mantenuto.

Ieri sera rivedevo nella mente immagini di quel viaggio e una che in tutti questi anni non avevo mai ricordato: io e mio marito stanchi dopo aver girato a lungo, di pomeriggio, seduti a guardare in una piazza tante persone che danzavano la SARDANA, la danza catalana… non ero neppure sicura che fosse successo a Barcellona ciò che ricordavo, avremmo potuto vederla anche a Perpignan e neppure con mio marito, ma io sola quando andai a Perpignan dalla mia amica…

Mentre riflettevo su questo alla televisione un cronista ha citato proprio la sardana, che la gente catalana danza nei fine settimana vicino alla cattedrale di Barcellona, ricordandola come una danza di unione e fratellanza, perché vengono invitati nel cerchio anche i turisti che assistono… allora sono stata certa che quella volta ero proprio là e non entrai nel cerchio perché avevo camminato tanto quel giorno

E rimane un'angoscia di fondo, che si cerca in tutti i modi di non far emergere, di non ascoltare: dove, quando, a chi toccherà la prossima volta?

 
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FERRAGOSTO

Post n°1458 pubblicato il 15 Agosto 2017 da atapo
 

SILENZIO

 


 

Me ne sto qui, a casa mia.

Ad inanellare un altro di quei Ferragosti RINTANATI che piacciono tanto a mio marito, lontano dalla folla che si vede sulle spiagge in televisione, quando ti viene da pensare che effettivamente, a parte il mare, non c'è nulla di attraente in una simile situazione... ma lo pensi quando sai di avere altre occasioni e possibilità vacanziere, prima o dopo di questo giorno...

Invece quando di occasioni non se ne sono godute nè si intravedono... beh, a me sale un po' di nervoso...

Qui è tutto silenzio: negozi chiusi, per strada quasi solo Cinesi, ma soprattutto SILENZIO dalle ditte che ci hanno "perso" la lavatrice: più nessun contatto da mercoledì scorso, tra il weekend e il ponte: domani dovremo ripartire all'attacco.

Invece domani dovevamo partire per la Francia: ripongo nella libreria le guide turistiche già aperte e in via di consultazione, in attesa di miglior fortuna.

La macchina ha sempre l'aria condizionata rotta ("ormai aspettiamo dopo Ferragosto, ora è tutto chiuso", ha sentenziato LUI). Questo fatto, unito al dover programmarsi i bicchieri di vino e birra per la recente proibizione medica del connubio alcool/volante, ha dato il colpo di grazia anche ad eventuali uscite per diletto, per sfuggire il caldo che sta aumentando di nuovo dopo pochi giorni di tregua, lui non ama programmare e una decisione di guidare presa lì per lì ora è improponibile.

E' d'obbligo solo la programmazione per portare alla lavanderia pubblica i sacconi di biancheria sudicia e questo va fatto al mattino di buon'ora, per avere il tempo poi di stendere all'aperto e asciugare in giornata.

Stasera andremo a cena a Montelupo da mio figlio: dobbiamo ritirare da loro un sacco di biancheria che hanno messo a lavare nella loro lavatrice. L'avevano preso, mossi a compassione, sabato scorso quando erano venuti a pranzo da noi. Ecco l'unica soddisfazione di questi giorni grigi, stare quanche ora col nipotino che vedo così raramente. Avevo previsto a pranzo il PESCE FINTO, quell'impasto di base patate-tonno che l'estate scorsa gli era piaciuto un sacco. Stavolta l'abbiamo preparato insieme, lui ha impastato, dato la forma, infine decorato con grande impegno... e naturalmente è stato molto ammirato e apprezzato! Il poco che ne era rimasto se l'è portato a casa per la cena.


il pesce finto in via di lavorazione

L'unica cosa intelligente e piacevole da fare in questi giorni è leggere, immergersi nelle storie: "Chi legge vive mille vite", disse Umberto Eco, magari qualcuna è anche meglio di quella reale...

 
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MISSING

Post n°1457 pubblicato il 11 Agosto 2017 da atapo
 

AVVILITA

Io non so più che pensare... "Mai 'na gioia" è un modo di dire alla moda ultimamente e ora lo faccio mio! Le cose si ingarbugliano sempre...
In pochi giorni la sostituzione della lavatrice rotta sembrava cosa fatta: trovato rapidamente il modello che ci soddisfaceva, possibilità di acquistarlo on-line in un sito di cui mio marito si era già servito altre volte senza problemi, il prezzo buono e con un'offerta abbinata che ci aveva convinto ad acquistare anche, e finalmente, l'asciugatrice, così avremmo risolto una buona volta i problemi invernali del bucato.
Questione di giorni all'arrivo dei due elettrodomestici, così la biancheria da lavare si accumulava a vista d'occhio, ma si trattava di avere ancora un po' di pazienza... a ferragosto tutto sarebbe stato pulito, per fare le valigie e partire il 16 per l'agognato viaggio, il primo dal gennaio 2014!
Tanto che mi ero calata nel mio ruolo familiare di tour operator e avevo cominciato a cercare itinerari e soste...
Venerdì 5 doveva essere il giorno della consegna, non si è visto nessuno. Fine settimana, diamogli tempo, arriverà lunedì...

Infatti lunedì 7 alle ore 14,30 ecco la sgraziata scampanellata che hanno di solito i corrieri, il cui senso è: "Fate veloci che non ho tempo da perdere, se entro due secondi non aprite me ne vado"
Naturalmente ci precipitiamo: costui scarica sul marciapiede UNO scatolone, risale sul camion, rimette in moto.
-E l'altro?-
-Io non so nulla, io devo consegnare questo.-
E riparte.
Nello scatolone c'è l'asciugatrice. Non siamo molto convinti che arriverà un altro camion con la lavatrice... quindi mio marito si precipita al telefono.
E comincia la solita odissea di questi casi disgraziati: call center... attese eterne... rimandi... linea caduta... conversazioni che no chiariscono nulla, anzi!

Dopo un giorno e mezzo di questa tiritera la situazione si era così definita: la ditta che fornisce la merce ci ha mandato un documento in cui risultano affidati regolarmente per il trasporto i due elettrodomestici ordinati, la ditta per il trasporto ha un documento in cui dice che ci deve consegnare UN SOLO COLLO DA 4 CHILI (quindi non si riferisce nemmeno all'asciugatrice che ci ha portato). Da entrambe le ditte è inoltre velocemente arrivata la notifica di "CONSEGNATO": della lavatrice nemmeno l'ombra a casa nostra!!!
Così sono cominciate le mail di reclamo: la prima non andava bene, si doveva inviare ad un altro indirizzo... devono dare risposte entro 48 ore indicando il da farsi...
Le 48 ore sono ampiamente passate, non è arrivata ancora nessuna risposta. Ora poi c'è ferragosto, figuriamoci...
Che fare? Io già temo una vicenda come quella per il mobile della sala, che ci volle più di un anno per risolverla e l'intervento dell'avvocato. Almeno fosse arrivata la lavatrice anzichè l'asciugatrice, che con questo caldo è proprio inutile!
Invece la biancheria che gridava pietà ci ha già costretto ad un giro alla lavanderia pubblica che è abbastanza distante e occorre andarci in auto perchè non posso certo portare in giro nel carrello della spesa 8 chili di roba! E ci costringerà a parecchi altri giri... Sono lavatrici industriali, hanno un solo programma con l'unica scelta dell'acqua fredda-media-calda: temo che certe cose si sciuperanno... perchè mi sa che di giri alla lavanderia pubblica ne dovremo fare parecchi prima di risolvere! Io credo che se andrà per le lunghe sarà meglio comperare una lavatrice, anche da poco, anche usata, mica si potrà andare avanti così fino a non si sa quando.
Non credo che dopo ferragosto potremo partire: volevamo tornare in Francia, dopo tanti anni, ma se c'è da star dietro a questa grana come è possibile dall'estero? E se restiamo in Italia sai che bella vacanza rilassante attaccati al telefono e alle mail per sollecitare la soluzione!
Salterà la vacanza anche stavolta!!!
Io intanto dal nervoso sono stata male, ma proprio male, per alcuni giorni, non è più solo questione di attacchi di depressione, ma mi vengono disturbi fisici reali e seri... NON NE POSSO PIU'!!!

 
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COMPLEANNO

Post n°1456 pubblicato il 04 Agosto 2017 da atapo
 

ACCANTO ALLA QUERCIA


Almeno una volta alla settimana continua a venire a pranzo da noi mia figlia col piccolo C. Ma adesso, finite scuole e centri estivi, ci sono anche gli altri tre e l'organizzazione si fa più complicata. Non è più solo il pranzo, ma buona parte della giornata.

Arrivano al mattino sul tardi, magari mia figlia lascia i tre più grandi per andare alla posta o simili, il pranzo diventa impegnativo per sfamarli tutti con qualcosa di gradito e fresco, la confusione in certi momenti sale alle stelle, c'è una ricerca e uso di giochi e giocattoli di tutti i tipi, restano fin dopo merenda (di solito me la cavo con gelato e succo di frutta) e se ne vanno lasciando noi nonni quasi distrutti a caricare la lavapiatti. Cosa non si fa per i nipotini… che la settimana prossima partiranno per il mare!

L'ultima volta a tavola M. mi ha chiesto:-Lo sai che ieri è stato il compleanno di Beto?- Certo che lo so! Beto era nato all'inizio di agosto…

Abbiamo parlato di lui, i bimbi quando guardano le foto di famiglia in cui lui spesso si vede insieme a loro lo ricordano con affetto, quando vengono a casa mia spesso correndo per il giardino si fermano un attimo accanto alla piccola quercia e commentano:-Beto è lì sotto.- poi riprendono i loro giochi.

Chi non ha ben chiara la faccenda è la piccola D., che in queste occasioni chiede:- Ma quando torna da noi?- E si rattrista perché la mamma le spiega che non tornerà più, lo potrà vedere solo nelle foto. Allora un giorno ha commentato:-Ma io lo volevo accarezzare ancora, era così morbido…-

Mia figlia si è stupita di questo desiderio, non le pareva che D. fosse molto interessata al gatto. Io invece non sono rimasta sorpresa, ricordo che quando ero a fare la baby sitter da loro spesso insegnavo a D. ad accarezzarlo con delicatezza, così da non farsi graffiare. Credo che quei momenti le siano rimasti nel cuore e nel ricordo e quando mia figlia me l'ha raccontato stavo per commuovermi…

Nel giardino, una volta completata la sistemazione, volevo mettere un nanetto per ogni nipotino: invece ora, prima dei nanetti, cercherò la statuetta di un gatto, magari alle fabbriche di Montelupo dove abita mio figlio, e la sistemerò accanto alla piccola quercia...

 

 
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IN POCHI GIORNI

Post n°1455 pubblicato il 01 Agosto 2017 da atapo
 

FATTI E MISFATTI

 


 

Da giovedì scorso, quando mio marito ha riavuto la patente, si apriva un'era nuova ricca di possibilità...

In questi pochi giorni ecco cosa è successo.


Si è rotto il tubo per innaffiare le piante in vaso: all'improvviso nel giardino si è alzata una "fontana" alta più di un metro, stupenda, degna di Versailles, se non fosse che era a causa del danno sopracitato. Comunque facilmente riparabile, basta tagliare il pezzetto, rotto per fortuna vicino ad una estremità, e innestare di nuovo il resto.


Il sistema di irrigazione e il serbatoio dell'acqua non funzionano in modo giusto e certe zone del giardino restano quasi a secco: forse mio marito ha sbagliato qualcosa nei calcoli, dovrà riaprire tutto e sistemare.


Si è rotto l'impianto dell'aria condizionata nella macchina: ieri abbiamo girato due ore con 40 gradi fissi dentro l'auto, nonostante i finestrini aperti.


Si è rotta la lavatrice, da giovedì scorso. I tentativi di scoprire il guasto sono falliti: il marito aggiustava qualcosa e si evidenziava subito un altro problema. Crediamo sia segno inquivocabile di morte imminente... poichè ha diversi anni di funzionamento sul groppone.

Così si apre il capitolo: "quale nuova lavatrice acquistare?" Non di rapida soluzione: deve vedere i vari modelli, valutare le funzioni indispensabili ed io sono coinvolta perchè in casa la lavatrice è compito mio, sarò io che alla fine sceglierò. Ieri prima spedizione nei negozi, senza risultati. E la biancheria da lavare si accumula, soprattutto con questo caldo che esige cambi almeno giornalieri. Però, a meno di un colpo di fortuna, ci vorranno ancora diversi giorni di attesa: quando avremo deciso il modello, se non sarà disponibile in negozio bisognerà ordinarlo... e ferragosto è dietro l'angolo, con le chiusure delle ditte!


Insomma, avevamo timidamente iniziato a fare progetti per un periodo di vacanza e di viaggio subito dopo ferragosto, ma questa serie di misfatti domestici non pare affatto un segnale di incoraggiamento!

Forse nel prato del giardino avremmo dovuto seminare anche trifoglio, nella speranza che capitasse almeno un quadrifoglio portafortuna...


 

 
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