Creato da atapo il 15/09/2007
Once I was a teacher

NOVEMBRE


 
 E viene il tempo degli alberi
che lasciano cadere foglie d’oro.
E viene il tempo
dei giorni che si accorciano.
Le notti sono lunghe
e ogni sera ha un nome.
sempre nuovo di fiabe.
Nel vano della finestra
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.

E. Borches
 

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Messaggi di Ottobre 2017

AVIGNONE

Post n°1475 pubblicato il 28 Ottobre 2017 da atapo
 

CI  PORTO'  IL  MISTRAL

Il mattino della nostra partenza da Saint-Aygulf il cielo era limpido ma soffiava un vento strano, più sgarbato dei giorni precedenti.
Non mi convinceva... vuoi vedere che... e col procedere del viaggio verso Avignone i miei sospetti putroppo erano fondati: il MISTRAL !!!
Avevamo deciso di evitare l'autostrada e percorrere la route nationale che ne è quasi sempre parallela, così avremmo gustato di più i panorami, avremmo attraversato paesi, ci saremmo immersi meglio nella terra di Provenza, tanto non avevamo nessuna fretta.
Ma anche se fossimo stati in autostrada non avremmo potuto tenere una grande velocità perchè il terribile vento mistral si faceva sempre più forte e spesso il camper sbandava. La météo sul cellulare mi diceva che soffiava a 60 km orari con raffiche a 100... e il mistral è una raffica dietro l'altra! Duecento chilometri in questo modo! Un'esperienza faticosa per mio marito alla guida!
E finalmente nel tardo pomeriggio eccoci ad Avignone, battuta dal mistral. Il campeggio si trova su un'enorme isola in mezzo al fiume Rodano, in un bellissimo bosco di platani. Proprio di fronte, al di là di un ponte che scavalca il Rodano, c'è il centro storico, in 5 minuti a piedi ci si arriva, più comodo di così! Io però quella sera mi chiedevo come avremmo attraversato quel ponte se il mistral fosse continuato...E ripensavo alla volta precedente in cui eravamo stati ad Avignone col mistral, al freddo terribile... Dopo una notte cullati dalle raffiche e dal fruscio potente degli alberi per fortuna il mattino dopo era tutto passato e il sole caldo ci ha accompagnato anche in questi ultimi giorni di vacanza.

il centro storico visto dal campeggio


Di Avignone ho già parlato tanto, QUI soprattutto, non mi dilungherò a raccontare il particolare e dolce rapporto che ho con questa città, che ha pure mio marito... Questa volta ci abbiamo passato il nostro anniversario di matrimonio il 7 ottobre, è un regalo che ci siamo voluti fare: stare in un posto bello e amato da entrambi. L'avevamo girata già in lungo e in largo eppure ci fa sempre piacere passeggiare nelle sue strade su cui si affacciano i palazzi bianchi o chiarissimi, cenare in un ristorantino all'aperto, notare cambiamenti, scoprire i numerosi teatri e le "tracce" del famosissimo festival teatrale di luglio.

 

 

Era la prima volta che ci venivamo in camper, ci siamo trovati benissimo al campeggio, attraversato il famoso ponte la zona centrale che si incontra per prima non l'avevamo ancora esplorata nei viaggi precedenti, così è stata una novità. Pian piano durante quei giorni mi tornavano in mente luoghi e strade del mio primissimo soggiorno- studio, che mi pareva di aver dimenticato... avrei voluto rivederli, ma erano dalla parte esattamente opposta, non ci siamo arrivati, pazienza, è bello anche se restano solo i ricordi.

Ci piacerebbe tornare ancora col camper soprattutto durante il festival, ci hanno detto che al campeggio per quel periodo bisogna prenotare circa quattro mesi prima e la vedo molto dura con le abitudini e gli imprevisti della nostra famiglia!
In uno dei giorni avignonesi abbiamo fatto una gita al paese di Pernes-les-fontaines, chiamato così perchè un tempo aveva ben 40 fontane, nonostante fosse una piccola cittadina. Ci ha attirato un'esposizione di santons, le figurine del presepio provenzale che sono la nostra passione. Pernes è uno di quei piccoli paesi sulle montagne attorno che sono deliziosi, dove sembra che il tempo si sia fermato, in una pace invidiabile. E' bello scoprirli così senza fretta, sarebbe interessante un viaggio solo per esplorare questi villaggi provenzali, sembrano tutti uguali ma ognuno ha qualcosa di caratteristico e unico, angolini deliziosi e tranquilli...

 

fontana a Pernes

santons

L'ultimo giorno ad Avignone è stato veramente ...col botto!
Sull'isola si svolgeva una grande festa medievale: 87 gruppi di appassionati provenienti da tutta Europa si erano accampati e hanno vissuto tre giorni come si viveva nel Medioevo, c'erano i Vichinghi, i Normanni, i pirati, secondo le località di origine, altri provenivano da diversi stati europei, anche dall'Italia...

 

 

L'ultimo giorno hanno aperto al pubblico offrendo a tutti animazioni e la parte finale di tornei e gare di ogni genere. I botti c'erano davvero perchè sparavano con bombarde e colubrine, il momento culminante è stata una grande battaglia tra diverse squadre, con morti e feriti, per finta naturalmente, avranno avuto le loro regole per "morire", però era impressionante vedere il campo di battaglia... pensare che lì era solo un gioco... che nella realtà putroppo è guerra e alla fine molti non si rialzano...

 

 

"Le camp de la rose d'or" si chiama questa grande manifestazione che si tiene ogni due anni e pare sia la festa medievale più importante di Francia. Naturalmente si poteva mangiare e bere prelibatezze non solo medievali, io mi sono comperata dei "macarons" artigianali enormi, buoni così ricordo solo quelli di Ladurée, che vinsi al concorso di dettato francese.
Insomma, meglio di così non poteva essere la conclusione del nostro viaggio!
Lasciando Avignone, l'ho salutata con un "Arrivederci a presto!" e mi stava già venendo un'idea da tour operator... per preparare un prossimo LUNGO viaggio in Francia...


 
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ESTEREL 2

Post n°1474 pubblicato il 23 Ottobre 2017 da atapo
 

RELAX

Il problema al motore del camper ha fatto sì che la prima cosa da fare , la mattina dopo, fosse la ricerca di un'officina adeguata. E sia benedetto il collegamento a internet, con le mappe e le localizzazioni di tutto ciò che può essere utile in un territorio sconosciuto! Anche se attraverso il cellulare neppure per mio marito è sempre facile districarsi… ma il collegamento al campeggio si paga a peso d'oro, come d'altra parte tutto in Costa Azzurra e per fortuna che siamo ormai “fuori stagione” e i prezzi sono quasi dimezzati!

Insomma, c'è stato subito modo di girellare ben bene l'entroterra, con i centri commerciali e industriali, con alcuni graziosissimi paesini tradizionali provenzali in cui naturalmente era impossibile penetrare col camper nel centro storico, sia per le strade strette sia per i divieti specifici… Finchè abbiamo trovato un'officina dove ci hanno assicurato che entro pochi giorni avrebbero procurato il pezzo da sostituire per sicurezza, anche se ci hanno detto che non correvamo rischi eccessivi a girare accompagnati dal cigolio… Cosa che abbiamo fatto poi fino al rientro in Italia, perché il pezzo procurato non era adatto al nostro mezzo e quando è arrivato ormai eravamo in partenza da Saint Aygulf verso altre mete…

A parte questo il soggiorno a Saint Aygulf è stato piacevolissimo: credo che siamo capitati a soggiornare nel luogo migliore fra tutti quelli che avevo nel mio elenco.

Il campeggio era enorme, ben alberato con pini, lecci, querce da sughero, platani, pioppi, oleandri e vari arbusti tra cui un tipo con piccoli fiori profumatissimi a me sconosciuti. Un sacco di uccelli cinguettavano e schiamazzavano dappertutto: pochissimi passeri, ma altri uccellini simili minuscoli, poi merli, gazze, corvi, tortore, colombi, ghiandaie e... pappagalli verdi dalla coda lunghissima! Ogni mattina ci svegliava un canto diverso, a seconda di chi arrivava per primo a svolazzarci sulle teste. Essendo ormai la stagione finita, nel campeggio il ristorante e il market erano chiusi, ma appena fuori si trovavano vari ristoranti da tutti i prezzi, lungo la passeggiata a mare. Bastava salire verso il paese all'interno per vialetti alberati tra ville con splendidi giardini e in dieci minuti si arrivava nella zona più centrale, coi negozi e tutti i servizi, nella piazza centrale il sabato e il mercoledì c'era un animatissimo mercato. Direi che di quei ristoranti ne abbiamo collaudati parecchi sempre con risultati positivi… ma anche i cibi di strada del mercato non erano da meno!

Per la vita di mare c'era da scegliere: il “sentiero dei doganieri”, antico e suggestivo percorso lungo le scogliere è stato consolidato e si può percorrere per vari chilometri, ogni tanto si apre su spiaggette da sogno. Noi ne abbiamo percorso un tratto in un pomeriggio ventoso, non è del tutto agevole, ci sono saliscendi e scalinate su rocce appuntite a strapiombo, ma per i panorami vale la pena stancarsi un poco… E ci sono certi coraggiosi (o incoscienti) che lo percorrono in mountain bike!

 


 

Molto meglio la spiaggia des Esclamandes, enorme, chilometri e chilometri di sabbia fine dorata sul mare blu, abbellita da palme utili a creare zone d'ombra, con qualche chiosco-bar ogni tanto, il panorama dei monti e del golfo di Fréjus… una meraviglia! Tutto libero a 3 minuti dal campeggio! Ho letto che è considerata la spiaggia più bella della costa.

Era il mio posto preferito, naturalmente, dove il tempo splendido mi ha fatto prendere tanto sole e tuffarmi per l'ultimo bagno il 5 di ottobre! Ecco da dove è arrivato il mio relax di quei giorni…

 


 

Da Saint Aygulf ci sono bus che portano sia a Fréjus che a Saint Tropez, se fossimo restati più tempo li avremmo utilizzati, perché nei nostri giri col camper ci siamo accorti che, come temevamo, fermarci col nostro mezzo per visitare queste cittadine è praticamente impossibile: divieti, parcheggi piccolissimi, nessuna area adatta ai camper vicina. Così ci siamo accontentati di vederli solo dal finestrino: chi non ci vuole non ci merita! Un po' mi è dispiaciuto, ma ormai mi rassegno, il rischio del camper è questo. Spero sempre che ci sarà una prossima volta…

Invece, inaspettatamente, abbiamo potuto visitare un grazioso paese sulle colline sopra Saint Tropez: Grimaud, che ha allestito dei bei parcheggi ampi vicino al centro storico. Pare sia uno dei villaggi più belli di Francia e in effetti le stradine e le case di pietra, tutte piene di piante e di fiori, col castello diroccato nel punto più alto, sono molto suggestive: il tramonto e la luna che sorgeva lassù non si dimenticano facilmente.

 

a Grimaud

Anche qualche scappata sulle montagne abbiamo fatto: appena a sud c'è il massiccio dei Maures, molto selvaggio con bellissimi boschi di pini e querce da sughero, poche strade e ancor meno abitazioni. Spesso, , qui e sull'Esterel scoppiano grandi incendi (e non sono dolosi), il maestrale rende difficile il domarli, tanto che viene raccomandato di non pernottare col camper accamparsi in queste zone… non per i ladri stavolta, ma per il rischio di finire arrosto!

Mio marito smanettava sul cellulare e su google maps perché aveva scoperto che in certi supermercati c'era ancora la foire aux vins, così nelle nostre escursioni sono entrati anche questi… a ognuno le sue soddisfazioni!

Per una ragione e per l'altra, per entrambi è stata una vera settimana di relax!

Ed eravamo pronti alla seconda meta del nostro viaggio...

 
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ESTEREL 1

Post n°1473 pubblicato il 19 Ottobre 2017 da atapo
 

UN  INIZIO  POCO  PROMETTENTE

Come immaginavo, questi giorni sono stati molto pieni e stancanti: un inizio ottobre fuori città ha fatto rimandare varie incombenze: iscrizioni, visite mediche, analisi, così ho galoppato parecchio per rimettere in pari gli affari di famiglia...ed ora eccomi, finalmente, un poco alla volta...

 

Dopo una partenza in ritardissimo perchè il marito doveva passare dal medico a farsi dare delle medicine essenziali ci siamo avviati per l'autostrada che ormai conosciamo a memoria: Versilia, Liguria, entrata in Francia (stavolta senza gendarmerie appostata), con un bellissimo sole, cosa rara perchè su quelle Alpi Marittime si fermano spesso le nuvole.
A sera, come nei viaggi precedenti, per dormire ci siamo fermati in autostrada in una grande area di sosta che già avevamo "collaudato", con uno spazio apposito riservato ai camper, alberato e tranquillo.
All' 1 e 30 di notte un energico bussare alla porta del camper ci sveglia di colpo.
Mio marito con prudenza guarda dal finestrino: sono due poliziotti!!! O per lo meno sono uomini in divisa... di questi tempi non si sa mai... Comunque apriamo. Ci dicono che stanno facendo la ronda nelle aree di sosta e avvisano i camperisti perchè ci sono bande di ladri che stanno prendendo di mira proprio i camper: sono velocissimi, scardinano la porta, entrano e arraffano tutto ciò che può interessare e che trovano a portata di mano, per esempio borse, macchine fotografiche, computer che spesso si lasciano sui tavoli o sulle sedute (proprio come facciamo noi) e a volte chi dorme nel camper non se ne accorge neppure e lo scopre solo al mattino al risveglio.
I poliziotti ci fanno leggere un foglio in cui tutto questo è spiegato in diverse lingue, poi ci danno una mappa col percorso per uscire dall'autostrada all'uscita successiva, andare alla gendarmerie poco lontana e passare la notte nel loro parcheggio, che tengono aperto e illuminato proprio per agevolare i camper.  Ma bene! Io dico loro che da tanti anni sappiamo che sulla costa non è prudente passare la notte fuori dai campeggi, ma che per l'autostrada non avevamo mai avuto avvertimenti...

-Eh, i tempi cambiano! Si fanno più furbi e sfrontati...- Ci rispondono.
Naturalmente facciamo tesoro del loro suggerimento e andiamo a dormire alla gendarmerie. Che spiacevole novità! Per noi quando andiamo in Francia la sosta notturna in autostrada era comodissima, ora dovremo rivedere luoghi e tempi, adeguare i nostri orari di andata e ritorno a queste necessità. Ci dovremo riorganizzare già per il rientro in Italia.
Il mattino dopo siamo ancora un po' scossi, continuiamo il viaggio lasciando l'autostrada e avviandoci per la strada costiera, la Corniche de l'Esterel. Si va lenti, si sale e si scende, si passa per varie cittadine una più graziosa dell'altra, a sinistra il mare e a destra queste spettacolari montagne di colore rosso, ornate dai pini e dalla vegetazione ancora estiva, tra calanchi, spiaggette, casette dai colori vivaci e ville sontuose. E' veramente  un percorso affascinante, uno dei tratti più belli e colorati che io conosca della Costa Azzurra, le foto che avevo messo qui prese dal web sono proprio realistiche. Purtroppo i punti in cui fermarsi per ammirare il panorama non sono molti, e in quasi tutti c'è il "divieto di sosta ai camper". Non ci vogliono, non è giusto! I ricconi della Costa Azzurra accettano solo le auto e certe Ferrari e Maserati che ci superano ogni tanto. Ma non avevo certo pensato di fermarmi da quelle parti, senz'altro lì la vita sarà costosissima, è già molto bello fare il giro e ammirare...

 

Meno bello è quel cigolio che viene dal motore del camper e che col passare delle ore si fa sempre più insistente... Mio marito è preoccupato, così appena finito l'Esterel, nella piccola pianura alla foce del fiume Argens, subito dopo il paese di Fréjus, ci fermiamo al campeggio Saint-Aygulf: era il primo, da nord, della lista di campeggi che avevo trovato, aperti anche nel mese di ottobre non ce ne sono molti.

 
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FINE DI STAGIONE

Post n°1472 pubblicato il 11 Ottobre 2017 da atapo
 
Tag: cronaca

E  FINE  DELLE  VACANZE

Da poche ore siamo rientrati. Eh sì, ce la siamo presa comoda! Ora sto tra le valigie e i pacchetti da disfare e distribuirne il contenuto negli armadi, nella lavatrice, da una parte per portare il prima possibile ai nipotini, oltre ai regali, le squisitezze francesi per colazioni e merende, molto amate da tutti.

Finalmente, dopo tanto tempo mi sento riposata, le molte ore consecutive in camper per il viaggio di ritorno non mi hanno nemmeno fatto venire mal di schiena come spesso mi è capitato.

Che sia la volta buona di essermi rimessa un po' in forma? Mi sento anche più serena, con più energia e voglia di affrontare la nuova stagione e la ripresa di tutto. Perchè ora a metà ottobre è il momento di organizzare i prossimi mesi...

Le foto aspetteranno qualche giorno, poi con quelle ripasserò di qua e racconterò qualcosa...

 

 
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