Creato da LaDonnaCamel il 16/09/2006
Il diario intimo della Donna Camèl con l'accento sulla èl
 

 

Long sellers

Post n°1014 pubblicato il 23 Maggio 2016 da LaDonnaCamel
 

Il fatto di partenza è stato l'invio di una mail da parte di Amazon che mi avvisava che avrebbe accreditato i diritti d'autore sul mio conto. Una comunicazione annuale e una buona notizia per ogni autore, quale che sia l'entità dei guadagni: in fondo quello che è importante è fornire la tua storia di ali, ma anche solo di gambe e di piedi, qualsiasi cosa che sia bastante a farla andare via da sola per il mondo.
Poi facebook e i millemila like, i commenti: fa piacere. è ovvio.

occhio del coniglio

E così l'occhio del coniglio è andato avanti per il  mondo e non si è fermato, dopo tre anni ancora lettori e recensioni, l'ultima del 30 aprile:

"Finito, letto tutto. Una storia che sembra realmente accaduta. Ho immaginato di conoscere le persone, anzi sono quasi sicuro di averle incontrate. All inizio ero un po'infastidito dall alternanza dei capitoli che mi parevano meccanicamente congeniati in vicenda portante e flash back ma poi mi sono fatto prendere e l'ho finito in un attimo. Sarà che conosco i luoghi... E le cose che si fanno su una barca a vela. Storia di donne e uomini. Manca la versione degli ominicchi ma il racconto è apprezzabile per questo, come se fosse stato scritto per depositare un punto di vista ed un ricordo doloroso, e liberarsene perchè finalmente sia possibile dormire senza fantasmi in giro."

Bella, mi è piaciuta, ci hai preso caro Maurizio: grazie.

 
 
 

Le cose ritornano

Post n°1007 pubblicato il 07 Marzo 2016 da LaDonnaCamel
 

 

austerity


Se sai aspettare, le cose ritornano.
Qualche anno fa avevo cercato inutilmente questa foto, si tratta di un giorno del 1972 o forse 1973 e il signore alla guida dello strano veicolo era mio papà. Cercavo la foto perché avevo scritto un racconto, un po' vero e un po' no (come succede sempre in questi casi) e mi sarebbe piaciuto metterci anche la figura. Ci ha pensato il Corriere della Sera nello speciale che ci ha regalato qualche giorno fa per festeggiare i propri 140 anni.
La foto si trova a pagina 70, il racconto era (ed è) qui su questo blog e si intitola Austerity.
Dopo questo post avevo cominciato a pubblicare a puntate il mio romanzo, L'occhio del coniglio, dal quale questo frammento era stato escluso perché, come dice Paolo Cognetti, la scrittura non è come il maiale, che viene buono tutto, ma piuttosto come i crostacei, i gamberi, gli scampi, quei cibi dove è molto di più quello che si butta via di quello che è buono da mangiare. Questo racconto era rimasto fuori dal libro, ma la sua pubblicazione mi aveva dato il coraggio di rendere pubblico anche il resto, la polpa del granchio. Da questo è scaturito tutto il resto e sono cose belle, come un messaggio su instagram ricevuto una settimana fa "Finito oggi occhiodelconiglio : mooolto bello piaciuto brava!!!"

Son soddisfazioni.

brava!
 
 
 

Descrivere i luoghi e poi visitarli per vedere se è vero

Post n°990 pubblicato il 15 Agosto 2015 da LaDonnaCamel
 

Qualche anno fa mi sono trovata a scrivere una storia che si era svolta in un luogo e un tempo che non avevo abitato. Tutti i migliori maestri della scrittura, o almeno tutti quelli che hanno contato qualcosa per me, avevano sempre raccomandato che occorre documentarsi su ogni particolare, se possibile vedere con i propri occhi, sperimentare, vivere di persona e, se proprio non si può, leggere e studiare chi l'ha fatto, andare in biblioteca. Una volta si faceva così, si andava in biblioteca, adesso invece è un po' più comodo ma il lavoro rimane importante.
Certe volte le storie che scriviamo ci portano lontano, le storie ci portano dove vogliono loro e non ci resta che tentare di stare al passo.

Poi c'è la vita vera che ti fa gli scherzi e ti porta lì, proprio in quei luoghi che avevi già visitato con la fantasia e non è una sorpresa poi così grande scoprire che sono proprio come li avevi immaginati, perché avevi guardato le mappe e le foto su google, avevi letto dei libri e avevi visto i film, e certi posti rimangono sempre uguali o cambiano poco con gli anni. Così se uno ti chiede se è autobiografia in un certo senso può diventare vero, puoi descrivere i luoghi e poi visitarli per vedere se erano così.

Omegna

Avevano affittato una palazzina vicino a Omegna e pagavano le camere in una pensione per i dipendenti. Amilcare lo fece sapere a Rina tramite un conoscente che ogni domenica andava in bicicletta da Milano a Ghiffa a trovare la morosa.

 

paese

Nelle due stanze ammobiliate che avevano preso in affitto non c’era il telefono, ce n’era uno nel bar in piazza e verso sera era tutto un andare e venire di donne a rispondere ai mariti e poi le novità venivano riportate di bocca in bocca, si sapeva tutto di tutti.

omegna

Amilcare non fece una piega quando lo vide appoggiato a un palo, proprio di fronte all’ingresso degli uffici sfollati. Lo portò con sé in trattoria e gli versò anche mezzo bicchiere di rosso.

 

croce bianca

Rimasero nella stanza della pensione Croce Bianca senza parlare o quasi fino al momento di rientrare a lavorare.  Gli disse di riferire alla mamma che stava bene e che sarebbe venuto a Ghiffa alla fine del mese, in corriera o in qualche modo.  Gli diede quindici lire di mancia, gli mise una mano sulla testa e gli disse di stare attento.

Il pezzo intero è ancora qui

 
 
 

L'occhio del coniglio c'è anche in Giappone

Post n°989 pubblicato il 30 Luglio 2015 da LaDonnaCamel
 

Lo sapevi?

Nemmeno io! È stato Amazon che ha voluto farmi una sorpresa, che carino. L'ho scoperto per caso oggi facendo una ricerca per un'altra cosa. La copertina è uguale ma la scritta pubblicata è questa qui sotto: è bellissima, non trovi? (*)

 

occhio del coniglio

 

Son soddisfazioni.

(Se vuoi comprarlo c'è ancora anche in Italia eh)

(*) traduzione: Pagina dell'autore. Immagine non disponibile.

 

Dice il saggio AmicoMM:

非常に良いおめでとうございます。 あなたはこれらのグローバルな満足に値する ;-)

 
 
 

Centauri

Post n°930 pubblicato il 19 Agosto 2014 da LaDonnaCamel
 

centauri

“Mamma, mamma.” Giulio era in piedi a poppa e indicava la montagna. Una fila di pale eoliche si stagliavano contro il cielo. “Sono i centauri?”

 
 
 
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