Community
 
LaDonnaCamel
   
 
 

Cara AGCOM, se dovessi disgraziatamente e inavvertitamente violare il diritto d'autore in queste pagine, avvisami con una mail a ladonnacamel@gmail.com prima di chiudermi il blog in cinque giorni, di prepotenza e senza processo: ti prometto che tolgo subito le cose che ti offendono.

 

Area personale

 

Ritorna ancora e prendimi

Ritorna ancora e prendimi
Questa è una raccolta magnifica curata dal mio amico Bartelio (e un pochino anche da me) con dentro trentadue racconti tutti scritti dai miei amici virtuali e anche reali, un libro vero di carta e inchiostro che potete ordinare cliccando qui: www.lulu.com/content/652524
 

Ultime visite al Blog

SignoraquasiperbeneamicoMMd.u.n.sLaDonnaCamelAlghetta72AmicoHombrepiumarossa70ocsurtepantouffle2011mapacksrlsyd_curtiskendrabiancasere85.swalter592011
 

Ultimi commenti

Anche se fossi una ragazzina non lo vorrei manco...
Inviato da: OrsaBIpolare
il 11/02/2012 alle 20:35
 
E chi nega? Anche se idolo mi pare una parola grossa.
Inviato da: LaDonnaCamel
il 10/02/2012 alle 08:28
 
Ma no, non credo, i gusti sono gusti.
Inviato da: LaDonnaCamel
il 10/02/2012 alle 08:28
 
E delle cammelle. Non negare.
Inviato da: d.u.n.s
il 09/02/2012 alle 22:33
 
Non mi sa di niente... è grave?
Inviato da: melusina
il 09/02/2012 alle 20:50
 
 

My spiritual guidance

More about Il diario intimo di Sally Mara

 

Le avventure di Nonugo

Citazioni nei Blog Amici: 36
 

Pubblicità

Transmission

Blog depadanizzato


Massimo Spinosa



 


ias

 

Tag

 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Archivio messaggi

 
 << Febbraio 2012 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29        
 
 

Chi può scrivere sul blog

Solo i membri di questo Blog possono pubblicare messaggi e tutti possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 
Creato da: LaDonnaCamel il 16/09/2006
Il diario intimo della Donna Camèl con l'accento sulla èl

 

 
« Sarò per te coltelloAltre cose »

Scrivere, pedalare, scrivere di pedalare

Post n°318 pubblicato il 27 Ottobre 2008 da LaDonnaCamel
 

Ho reimparato da poco la bicicletta. Le circostanze sono state fortuite o forse necessarie, non è questo di cui ti voglio parlare. Quello che volevo dirti è che c'era un amico che mi teneva metaforicamente il sellino e mi spingeva perché avevo paura. Mi piaceva da matti l'idea di andare in bici ma avevo paura, non l'avevo mai fatto prima, ero tenuta, bloccata, chi lo sa? Il primo giorno siamo andati in piazza duomo e poi sui navigli, una stancata pazzesca, quattro ore per fare due chilometri: ogni trenta metri ero ferma, se vedevo un pedone all'orizzonte, se c'era una briciolina sulla strada, se dovevo grattarmi il naso. Il mio amico andava avanti pianissimo e ogni tanto si voltava per vedere se arrivavo, tornava indietro a prendermi con una pazienza infinita, come fanno i gatti quando vogliono portarti da qualche parte, hai presente? Io sbanfavo e sudavo come se stessi facendo la milano sanremo ma ce la mettevo tutta, quel giorno. E alla sera ero tutta fiera di me, mi pareva di aver fatto una grande impresa, una cosa eroica, epica. Il giorno dopo il mio amico era venuto a prendermi di nuovo con la bici, e il giorno seguente ancora. Mi portava su marciapiedi stretti o dove passavano le macchine e io avevo male al culo e avevo paura. Se mi fermavo troppo spesso non mi aspettava, se scendevo dalla bici e la spingevo a mano per superare una difficoltà si spazientiva. Mi ripeteva che dovevo andare e andare se no non imparavo più, che lui non ci guadagnava niente a spingermi, se non lo volevo capire da sola era peggio per me.
Mi faceva male il culo e lo odiavo.
Mi portava in una strada abbandonata a fare i cerchi e gli otto intorno ai tombini e non mi diceva mai brava. Mai. In certi momenti mi domandavo chi me lo facesse fare. Se ero arrivata alla mia veneranda età senza, voleva dire che potevo ben farne a meno. E poi mi domandavo anche: ma di che cosa hai paura? Quando lui passava tra un palo e un muretto e si voltava a vedere se lo stavo seguendo, mettevo giù i piedi e lo sapevo quello che non mi stava dicendo: se fai così non imparerai mai, mai. E io lo odiavo ma non riuscivo, era più forte di me. Ma di cosa avevo paura? Della discesa ripida, dell'otto volante, del trampolino da dove tutti gli altri saltano, tutti tranne me che torno indietro per la scaletta? Non lo so di cosa avevo paura.
Ho tenuto duro e dopo un mese mi sentivo abbastanza sicura. Una domenica mattina gli ho chiesto di andare di nuovo in centro. Senza esagerare, pedalavo un po' più rilassata, sentivo l'aria che mi faceva volare i capelli, riuscivo a spostare lo sguardo (per brevi istanti, si capisce) e a un certo punto ho anche pensato: ah, so andare in bicicletta, finalmente! E' stato lì che per un attimo mi sono dimenticata dei freni, che la bici ha i freni e se sbagli puoi rimediare in qualche modo, puoi rallentare prima che succeda l'irreparabile, puoi gestire e padroneggiare, direzione forza velocità, puoi regolare con precisione e farle fare come vuoi tu. Sono precipitata sull'asfalto sbucciandomi un ginocchio e le mani, una gran botta sulla coscia. Ma non sono mica morta, son risalita subito, il mio amico si è un po' spaventato, è corso lì a vedere, gnente gnente, non mi son fatta gnente, andiamo. Mi sono lavata le mani sanguinanti a una fontanella, ho zoppicato per qualche giorno e mi è rimasta una cicatrice sul ginocchio. Non ho più paura.
Ecco. Scrivere, è uguale.


"Bicicletta convergente (modello per fidanzati)" di Jacques Carelman, Catalogue d'objets introuvables, Paris, Balland 1969.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
Vai alla Home Page del blog




 

 

Di questi qui non me ne perdo una:

 

 

Bartelio

Caricamento...
 

Bizzarro Bazar

Caricamento...
 

Capitano mio capitano

Caricamento...
 

Catinate

Caricamento...
 

E come Eleonora

Caricamento...
 

Effetti collaterali

Caricamento...
 

Giorgio Fontana

Caricamento...
 

Il cielo sopra Milano

Caricamento...
 

La carta

Caricamento...
 

La linea d'Hombre

Caricamento...
 

L'oubiquo

Caricamento...
 

Mai Maturo

Caricamento...
 

Matteo Bblog

Caricamento...
 

Poco mossi gli altri mari

Caricamento...
 

Orsa Bipolare

Caricamento...
 

Radio Free Mouth

Caricamento...
 

Senza stile

Caricamento...
 

Solo testo

Caricamento...
 

Sotto l'elmo di Kisciotte

Caricamento...
 

Tapirullanza

Caricamento...
 

Transmission

Caricamento...