Creato da: giampi1966 il 13/03/2006
Questo blog si propone di promuovere la politica come servizio e la coerenza dei politici con gli obbiettivi programmatici. Troppo spesso l'agire del politico è distante anni luce dal suo programma e da ciò che professa. Per poter rinascere la politica deve sapersi imporre alle varie pressioni e deve guardare lontano.

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RIFORMA DEL DIRITTO TRIBUTARIO

Post n°56 pubblicato il 18 Agosto 2006 da giampi1966
 
Foto di giampi1966

Ho sempre ritenuto un'ingiustizia il fatto che il contribuente debba sostenere un notevole esborso di risorse  finanziarie, per il pagamento di commercialisti, consulenti, personale, bolli ecc..., ma anche di tempo e impegno personale, per compiere il proprio dovere fiscale.

Lo stato, a mio parere, dovrebbe riformare completamente il sistema.

Le aziende ed i professionisti dovrebbero essere "visitati", una o due volte all'anno, dai dipendenti del ministero delle finanze che, attraverso apposite griglie che terranno conto: del tipo di professione (ad es. dentista), del tipo di struttura in cui opera il professionista o l'azienda (metri quadri, zona, macchinari ecc...), delle varie scritture contabili, dell'andamento generale del mercato, dell'eventuale valutazione soggettiva dell'agente (peso non superiore al 10-15%), degli anni di presenza sul mercato, del numero dei dipendenti e di molti altri parametri oggettivi; definiranno la tassa che il professionista o l'azienda dovranno pagare, salva la possibilità di ricorrere entro un tempo limitato.

Naturalmente è importante che gli agenti verificatori siano sottoposti ad uno stretto controllo ed ad una adeguata rotazione.

Per i cittadini che hanno un lavoro dipendente già oggi le possibilità di evasione sono limitatate e gli adempimenti sono già oggi quasi tutti a carico del datore di lavoro o dei CAAF.

Per quanto concerne la tassazione sui vari beni materiali (casa, terreni,auto,natanti ecc...) esistono già delle tasse che andrebbero naturalmente riviste per adattarle al nuovo sistema (ICI, Tasse si possesso, tasse sui capitali finanziari ecc...) ma che non dovrebbero rappresentare un problema, la tassazione indiretta fungerebbe come adeguato completamento al nuovo tipo di sistema tributario.

I vantaggi di questo nuovo sistema tributario sono molteplici e vanno da un maggiore introito fiscale, all'instaurazione di un clima di legalità, ad un risparmio per le aziende che si verrebbero sgravate da un notevole carico burocratico e che anche per questo sarebbero favorevolmente propense a pagare un pò di più. Infine grazie al circolo virtuoso innescato dalla riforma si potrebbero ridurre le tasse, ma su questo argomento, come ho già evidenziato in precedenti messaggi, sono sfavorevole per questioni politiche, poichè considero le tasse come il metodo più efficiente per redistribuire il reddito.

Naturalmente l'idea che ho proposto andrebbe approfondita ma spero di aver definito il quadro generale entro il quale una simile rivoluzionaria riforma verrebbe a configurarsi.

A tal proposito sono gradite critiche, proposte e/o integrazioni

 
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