Creato da laura_brustenga il 23/02/2008

Dedicato a Karol

Questo blog mi ha accompagnata in diretta nella storia più bella e incredibile della mia vita

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« SognamiIl cuore di un uomo »

L'ouvertoure dell' addio

Post n°110 pubblicato il 19 Maggio 2008 da laura_brustenga
 

Volevo così bene a Karol che se anche fossi stata la sua "ancora di salvezza" e non avessi avuto la certezza di quanto fosse stato vicino a me anche prima, non sarebbe cambiato niente. Per la sua vita avrei fatto anche di più. Gli scrissi allora, in risposta alla sua mail che forse ci avrebbe allontanati per chissà quanto tempo in vista del suo trasferimento in America. E cercai di fargli arrivare tutto il mio sostegno, perchè non sopportavo l'idea che nei suoi pensieri esistesse il timore di non farcela e di perdere la vita. Che tenerezza provavo, e che dignità aveva Karol! Alla fine della mail gli dissi " Tu pensa a guarire, io sarò lì con te. Sono già nella tua valigia. Ti penserò così tanto che dovrai dirmi...LAURA, ADESSO BASTA! "

                      ♥

"LAURA, ADESSO BASTA!"...fu la sua replica. Mi fece sorridere e pensare che lui sapeva molto bene l'entità del mio pensiero. E continuava così: " ...Dolce laura, io ho portato te con me in valigia. Le foto sono con me , sul mio letto. Non posso scrivere, sono narcotizzato. Laura, ricorda: io sarò sempre con te. Ti amo ragazza mia. Ora davvero non so se potrò ancora scriverti. Ma tu ricorda quello che ti ho detto. E stai serena."

                            ♥

Era fatta: Karol era arrivato all'ospedale di Boston, e cominciava per lui il momento più duro, sottoposto alle fortissime terapie per preparalo all'intervento. E per me iniziavano gli scontri interiori: momenti di gioia e altri di paura. Pensieri di un domani faccia a faccia con Karol e pensieri atroci di una non riuscita del trapianto. Quanto avrei dovuto aspettare per essere felice? Soprattutto lui...quanto avrebbe dovuto aspettare?! A costo della sua vittoria, avrei sopportato il suo lungo silenzio senza battere ciglio: anche se già mi mancavano le sue parole. Non si dimenticò del mio compleanno. Mi scrisse ancora. Era il diciassette marzo. Ero troppo felice, ignoravo che cinque giorni dopo lo avrei perso per sempre. Lui fu dolcissimo, come sempre. Karol mi riempiva davvero l'esistenza di ogni più piccolo regalo che fa troppo bene al cuore.

                  ♥

La forza dell'amore non si ferma davanti a niente: mi arrivarono altre mail da Karol ma mi accorsi che non erano scritte da lui. Infatti ora, ad aiutarlo era un'altra persona. Me ne accorsi perchè dove lui scriveva con "c", lei scriveva con "k". Lui mi aveva sempre scritto " scrivo", ora c'era scritto "skrivo". Immaginai allora come potesse stare, il mio dolce Karol. Certo, la vita quando decide di darti addosso sa essere davvero tosta. " Ciao, Laura. Scrive mia sorella per me, mio amico medico non mi fa scrivere. Ma io volevo dirti che mi manchi..."

             ♥

Magari, se mi avessero regalato un panfilo, un diamante, una reggia... non avrei provato la gioia che provavo ad ogni parola di Karol per me. Credo che non abbia mai avvertito certe sensazioni. Anzi, di sicuro.

 

22 marzo: " Questa Pasqua, per te La♥ura deve essere la più bella di tutte. Laura me manchi. mi manchi."

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... Mi aveva fatto gli auguri per il giorno di Pasqua,per il giorno dopo. Ma io avvertii qualcosa di molto negativo che mi portò a chiedermi...PERCHE' MI DICE QUESTE COSE?! Non c'è nulla da fare nè da dire, quando due persone si trovano in forte sintonia si avvertono le energie in modo molto chiaro. E' come se il suo inconscio avesse avvertito qualcosa che stava per accadere; e come se il mio inconscio, di rimbalzo, avesse avvertito la stessa cosa. Poi cercai di non fissarmi su quel pensiero terribile perchè Karol..."c'era".

 

laura

 
 
 
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