Creato da atapo il 15/09/2007
Once I was a teacher

SETTEMBRE


 
Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
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non te l'ho ancora detto.
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Messaggi di Gennaio 2010

STAVOLTA ANDIAMO VERSO IL MARE

Post n°492 pubblicato il 30 Gennaio 2010 da atapo
 

MARE  D' INVERNO A  GRAN  CANARIA

Non c'è bisogno di molte parole, nemmeno stavolta...

andiamo in spiaggia...

...a Puerto Mogan (sempre lì...)

una delle spiagge più belle e conosciute dell'isola: sottovento, acque tranquille, quasi tiepide.

...oppure a fare il bagno qui, vicino all'albergo (vedi sopra e sotto)

Spiagge enormi si trovano nella zona delle dune: un vero e proprio deserto che occupa una punta dell'isola: puoi camminarci per ore, vedendo le montagne con i paesi da una parte e il mare dall'altra ...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il mare e il deserto riempiono gli occhi e il cuore...

 

la carezza del deserto

la carezza dell'oceano

 
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VERDE E FIORI A GRAN CANARIA

Post n°491 pubblicato il 29 Gennaio 2010 da atapo
 

Oggi ho poca voglia di parole, lascerò che le immagini parlino per me...

Voglio farvi conoscere i GIARDINI: ogni città, anche piccola, di Gran Canaria ha splendidi giardini pubblici:

eccone uno quasi normale, a Las Palmas:

 

questo in un paesino, Santa Lucia di Fataga:


 

a Telde ne ho ammirati due: il più piccolo...


...il più grande era un vero bosco, qui metto solo la zona cactus:


Ma fa restare a bocca aperta il Jardin Canario, a Tafira, vicino Las Palmas: occupa questo intero barranco, cammini cammini e passi da una meraviglia all'altra:

il parco degli ALBERI DRAGO

(la pianta che con la palma nana è il simbolo dell'arcipelago)

 

enormi cactus barbuti

 

agavi maxi

 

il bosco dove il pino canario (come i nostri abeti) convive con varie specie di piante grasse

grandissimi cespugli profumati di ginestra bianca canaria, i cui fiori sono usati nell'industria locale dei profumi.

Oltre ai giardini pubblici fiori, fiori, FIORI dappertutto.

Puerto Mogan, il paese fiorito per antonomasia

bouganvilles, forsizie, ibiscos di tutti i colori...

E la regina delle isole, la stella di Natale che cresce spesso spontanea come questo cespuglio

particolari del cespuglio:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sogniamo un poco con questa eterna primavera, perchè l'inverno qui in Italia si fa ancora sentire!

 
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GOSSIP SU...

Post n°490 pubblicato il 26 Gennaio 2010 da atapo
 

...CRISTOBAL  COLON

Le storie d'amore incuriosiscono sempre...

Chi vuole saperne di più...mi spinge a spifferarvi qualche pettegolezzo rinascimentale...

Veleggiando all'isola La Gomera, una delle più a ovest nell'arcipelago delle Canarie, nell'estate del 1492, ufficialmente Cristoforo Colombo andava per completare l'approvvigionamento prima del lungo viaggio attraverso l'Atlantico, e doveva aspettare una delle sue caravelle ancora in riparazione a Las Palmas.

modellino della Santa Maria, al museo Colon

 

Tutte scuse!

In realtà narrano le leggende locali che nell'isoletta lo aspettava una bellissima donna, bionda e alta due metri...mentre l'ammiraglio era alto solo 1 e 70, ma...potenza dell'amore! Così con bellissimi ricordi affrontò poi la traversata e le incognite del Mare Oceano...

Questo il racconto della nostra simpatica guida.

Incuriosita, ho girellato su internet per saperne di più: foto non ne ho trovate, possiamo immaginarla a piacere nostro, però ecco il nome della signora, di origini spagnole:

donna Beatriz di Peraza y Bobadilla, marchesa di Moya e gobernadora dell'isola,

che dopo essere rimasta vedova era subentrata al marito in questa carica. Marito che non era stato uno stinco di santo ed era stato ucciso proprio per questioni di donne...

Ma anche Colombo aveva già in collezione una moglie ed un'amante più "ufficiale"...che tempi!!! Come in tutti i tempi...

Molto di più non ho scoperto...se volete continuare la ricerca, magari partite da questa simpatica intervista impossibile.

Per conto mio, visto che La Gomera è vicinissima a Tenerife, la prossima volta che andrò su quest'ultima, non mancherò di fare un'escursione all'isola dei due amanti...a cercar di scoprire qualcosa di più!

isola La Gomera

 

 
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ALLA SCOPERTA DI...

Post n°489 pubblicato il 24 Gennaio 2010 da atapo
 

LAS PALMAS

Molto più riposanti le gite organizzate! Guida l'autista del pullman, lui ha il compito di decidere il percorso, io ho solo il piacere di godermi il panorama dal finestrino e il divertimento di scattare foto al volo...che poi vengono per la maggior parte storte o mosse, dato che il mezzo è in movimento, allora mi tocca cancellarle quasi tutte, ma ogni tanto ho la fortuna di acchiappare scorci interessanti.

A patto che la guida sia in gamba, faccia il suo lavoro volentieri e non sia noioso.

Come il tizio, “canarino” DOC, guida nella gita a cui ho partecipato per una visita alla città di Las Palmas, capitale dell'isola: spiegava alternando quattro lingue (spagnolo, inglese, tedesco, italiano) e ha intrattenuto il nostro gruppo cosmopolita di 52 turisti spendendo le proprie energie per tutta la giornata, brillante e interessante. E' stato proprio come mi aspettavo: in quella città c'eravamo stati altre volte, ma solo con i nostri mini libretti guida, e volevo conoscerla più a fondo.

Las Palmas è importante, ha 400 mila abitanti, ha un porto enorme suddiviso in aree commerciali, turistiche, pescherecce, militari: lì attraccano navi provenienti da tutto il mondo, è il primo approdo europeo nell'Atlantico e l'ultimo per chi va verso le Americhe. Come fece, nel 1492, Cristoforo Colombo, che a Las Palmas rimase per attrezzare le caravelle e a La Gomera (un'altra isola canaria) fece l'ultimissima sosta per un salutino alla sua amante.

 

Per le Canarie è un personaggio importante, molto festeggiato il 12 ottobre.

 

 

La casa dove abitò Colombo  (vedi a sinistra) ora è diventata casa-museo, con documenti e reperti interessanti non solo sull'ammiraglio e i suoi viaggi, ma anche sui commerci con le Americhe e sulle emigrazioni nel mondo del popolo canario (niente di nuovo...destino simile ad altri popoli nei tempi di crisi...): sapete che Montevideo è stata fondata da un gruppo di “canarini” e che la musica sudamericana ha ritmi e melodie che arrivano da queste isole?

La parte più antica e storica della città è a quella più a sud, dove fu fondato il primo nucleo dagli Spagnoli nella seconda metà del 1400. Le case più antiche, come la cattedrale, sono fatte di pietra vulcanica, in modo da resistere alla salsedine dell'oceano: i deliziosi balconcini di legno di pino canario, tipici dell'architettura locale, purtroppo si rovinano facilmente ed hanno bisogno di frequenti restauri.

cupola della cattedrale



balconi di legno

Pian piano, seguendo la costa, le abitazioni sono state costruite sempre più verso nord, addirittura è stato ricoperto un tratto di mare per farci sopra i quartieri più moderni e per aumentare le infrastrutture del porto. Ormai le case hanno raggiunto il limite estremo a nord, che è la Montagneta, una collina antico vulcano, ora zona militare(vedi sotto).

Allora la città si va espandendo verso l'interno, con quartieri avveniristici di palazzoni e grattacieli, ma l'interno è subito montuoso, quindi sono stati fatti svincoli e percorsi autostradali per velocizzare le comunicazioni...

Insomma, girare per Las Palmas è anche un giro nella storia di sei secoli... Spero che il suo sviluppo non sia in futuro a scapito del meraviglioso paesaggio che la circonda.

 

Oltre a visitare la città, abbiamo fatto una salutare immersione nella natura rigogliosa del JARDIN CANARIO, un orto botanico enorme, collocato lungo un barranco, a pochi chilometri di distanza. Ma di questo vi parlerò un'altra volta.

 

 

 
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TURISTI FAI DA TE

Post n°488 pubblicato il 22 Gennaio 2010 da atapo
 

Ci sono...non sono svanita nel nulla.

Sto prendendo MOOOLTO con calma questi primi giorni dal rientro, vorrei evitare se possibile lo stress post-vacanze, anche se non è facile...

Il riguardare e sistemare le mie foto mi fa bene, mi rilassa, mi sembra quasi di essere ancora laggiù...

E allora riprendo il racconto. Oggi vi parlerò di...

VITA DURA DEI TURISTI FAI DA TE

Nei giorni in cui avevamo l'auto a noleggio abbiamo voluto visitare alcune città dell'interno.

Nelle località turistiche della costa ad ogni angolo trovi gratis mappe e cartine degli insediamenti balneari, con indicate vie, spiagge, centri commerciali, ristoranti e divertimentifici diurni e notturni. Se invece da solo vuoi addentrarti nell'interno a scoprire la vera vita canaria, o ci vai in gita organizzata o...il NULLA! Nelle sintetiche guide portate dall'Italia avevo le indicazioni principali, senza mappe. In una città sconosciuta, prima di tutto vado all'ufficio del turismo e chiedo materiale, ma se non so dov'è l'ufficio turistico, come faccio senza mappe?

Eccoci allora a TELDE, seconda città dell'isola, 100 mila abitanti. Pensate che esisteva già anticamente, fu la sede di uno dei regni guanci: i Guanci erano gli abitanti indigeni delle Canarie, che poi furono conquistati dagli Spagnoli, ennesima storia di colonialismi e distruzioni da parte degli Europei...

Telde è divisa in tre grossi quartieri, due antichi, uno più moderno.

strada in un quartiere antico

Senza cartina, abbiamo seguito la prima indicazione stradale che ci ha ispirato, e ci ha ispirato bene perchè non solo siamo finiti in uno dei centri storici (S.Juan), ma pure nella strada dove troneggiava la desiderata "i" di “informazioni turistiche”: Tutta scena però, l'ufficio era minuscolo, c'era una vecchietta con l'aria di chi faceva volontariato, parlava solo lo spagnolo, forse pensano che soltanto gli Spagnoli siano incuriositi a lasciare le splendide spiagge per visitare le città dell'interno... E il materiale informativo era in spagnolo e in tedesco, poche cose in inglese. Povera vecchina! Deve aver captato la mia delusione, perchè si è fatta in quattro a cercare di tutto e di più, poi ci ha invitato in un locale attiguo dove era allestita una mostra di artigianato locale...commossa dalla sua buona volontà ho sfoderato tutto il mio scarso spagnolo per informarmi sugli oggetti esposti, allora lei è stata felicissima di darci informazioni che ho capito a metà...

Finalmente la mappa ci ha consentito di girare per i due quartieri più antichi senza perderci, di arrivare alla cattedrale, ad un'altra chiesa, ai punti più panoramici...

cattedrale di Telde

piantagioni di mandorli nei dintorni di Telde

Il giorno successivo, sperando di avere uguale fortuna, ci siamo diretti a INGENIO, città più piccola, dove ci interessava soprattutto un Museo de Piedras y Artesania di cui, naturalmente, non avevamo l'indirizzo. Dopo un bel giro panoramico su e giù per strade e stradine (queste città sono arrampicate sulle montagne), dopo aver chiesto informazioni senza aver capito del tutto le risposte, miracolosamente siamo passati davanti alla solita i e questa volta l'ufficio era ben rifornito, in varie lingue (escluso l'italiano naturalmente, è pretendere troppo...), ne siamo usciti con un malloppo di guide e mappe di varie località, oltre alla mappa di Ingenio dove l'impiegata ci aveva segnato il percorso per arrivare al museo.

E' collocato in una tipica casa isolana, espone bellissimi minerali di quei territori vulcanici, oggetti antichi della vita quotidiana, statue e statuine di tipo religioso, lontane dal nostro gusto, ma indubbiamente suggestive.

antica camera in legno di pino canario


statua della Madonna di Candelaria, protettrice dell'arcipelago

Poi c'è la parte dell'artigianato, fra cui una scuola di ricamo che produce manufatti splendidi. Mi pare di aver capito che questo museo è tenuto aperto dalle ricamatrici stesse, una delle quali ha sospeso il suo lavoro per accompagnarci discretamente nelle stanze: eravamo gli unici visitatori! Un vero peccato, viste le migliaia di turisti che affollano le spiagge...

 

Avevamo anche trovato, udite udite, la guida ai ristoranti di Ingenio, così per il pranzo ne abbiamo scelto uno che era indicato con cucina canaria. Ci siamo trovati bene: abbiamo preso il gofio, un antico piatto dei Guanci, una specie di polenta un po' soda ottenuta da cereali tostati e condita con olio, aglio e prezzemolo. Si mangia usando come cucchiaio pezzi di cipolla cruda. Vi attira? A me piace parecchio...e nelle Canarie è un piatto nazionale.

Avevamo chiesto la frittura di pesce (pescado del dia), immaginando calamaretti, triglie, pesciolini vari...Sono arrivati otto mostri fritti che ci hanno lasciati di stucco: poi, guardando bene, abbiamo riconosciuto le fattezze di un tipo di pesce per noi misterioso che avevamo visto il giorno prima nella pescheria del supermercato: era il momento della verità, facendoci coraggio li abbiamo affrontati, rincuorati dal cameriere che diceva: “Qui potete usare anche le mani!”

Mentre cominciavo a sgranocchiarli mi è venuto in mente Indiana Jones o qualcosa di simile che mangia grilli o scorpioni e ho detto a mio marito: “Così ci abitueremo per quando andremo a mangiar cavallette nel deserto...”

Beh, quei mostri erano croccanti e buoni, anche le spine (quasi tutte)!

uno dei "mostri"

 

 

 

 
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MENO DUE ... AL RITORNO

Post n°487 pubblicato il 16 Gennaio 2010 da atapo
 

VITA  CANARIA

Qui i giorni passano, anzi volano...e domani sera bisognerà cominciare a riempire le valigie...

Abbiamo viaggiato con l'auto, ho partecipato a una gita organizzata (non tra le balene come l'anno scorso, ma bella lo stesso), ho preso il sole e fatto il bagno nell'oceano, ho vagabondato da sola qua e là e ho scattato tante foto...

Speravo di poter fare una cronaca quasi giornaliera con le foto, per farvi conoscere questa bellissima isola e le sue caratteristiche, ma non è facile come speravo: spesso tutti i computer sono pieni alla sera quando vorrei scrivere (di giorno per fortuna c'è sempre il sole ed io...lo sfrutto), oppure quelli liberi non funzionano o sono lentissimi. Il "passaggio" delle foto da caricare attraverso il portatile di mio marito prolunga tutta la faccenda...

...poi qui in sala computer spesso scende anche il coniuge, si sistema nel computer accanto al mio...occhieggia...ed io mi sento a disagio a scrivere qui...

Così aspetterò la mia casetta italiana (la settimana prossima, magari dopo aver sistemato i bagagli e le lavatrici) per scrivervi come pare a me e mettervi le foto scelte con calma. Per ora saluto tutti quelli che passano con questa immagine, ancora dalle montane canarie.

In molte cittadine dell'interno i comignoli e gli angoli dei tetti hanno queste curiose "corna" : fanno un certo effetto... Forse hanno qualche significato portafortuna o allontana-malocchio, chissà... ma si può pensare ad altro...

Cercherò di scoprirlo...

Aggiornamento 1 di sabato 17: oggi, in un paese visitato, ho visto ancora comignoli con queste corna. Stavolta c'era accanto alla casa l' anziano padrone, gli ho chiesto spiegazioni in spagnolo stentato: per fortuna sapeva anche il francese, così ci siamo capiti meglio (spero).

Mi ha detto che sono motivi decorativi, che mettono per abbellire le case. Per ora mi accontento.

Aggiornamento 2: oggi giornata di CALIMA, fenomeno metereologico di aria calda proveniente dall'Africa: fa sparire il vento che sull'isola soffia sempre, più o meno forte, e fa alzare la temperatura. Così alle 17,30 mi sono tolta la soddisfazione di scendere in spiaggia per fare l'ultimo bagno nell'oceano...

 
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VIAGGIO IN AUTO

Post n°486 pubblicato il 13 Gennaio 2010 da atapo
 

VISITA  GUIDATA

Per quattro giorni abbiamo noleggiato un'auto: qui costa poco e pochissimo costa anche la benziana. Così abbiamo fatto gite nell'interno, e mio marito ha preso finalmente una pausa dai suoi studi.

Poichè siamo stati su quest'isola due anni fa, diversi luoghi li avevamo già visitati ed abbiamo organizzato percorsi nuovi: uno di questi è stao un lungo giro in montagna.

Gran Canaria ha la forma rotondeggiante perchè era un enorme vulcano: dalle coste iniziano presto le colline e subito si innalzano le montagne, che sono i versanti del vulcano. All'interno poi ci sono altri antichi crateri che ora sono diventate vallate rotonde, nominate "calderas". I versanti sono segnati da profonde valli perpendicolari alle coste (gli antichi percorsi della lava, immagino), chiamati "barrancos".

Lungo i barrancos si inerpicano le strade, tutte a tornanti, con scenografie di vegetazione desertica vicino alla costa e tropicale e lussureggiante nell'interno.

Sul fondo dei barrancos ci sono spesso corsi d'acqua ed ecco le fattorie con le piantagioni,

 

sui versanti o nelle caldere si raggiungono tante belle cittadine tranquille, perchè lontane dall'affollamento turistico delle località costiere. I turisti fanno escursioni, ma preferiscono soprattutto godersi il sole sulle spiagge, quindi nei paesi di montagna la vita non viene sconvolta da qualche pullman, o da qualcuno che arriva in auto, oppure in autobus. Perchè l'autobus raggiunge ogni paesino, con almeno due o tre corse al giorno, volendo e senza fretta si potrebbe girare in autobus tutta l'isola...Qui l'autobus si chiama "guagua" ed  é incredibile come si arrampichino per i tornanti, sul pelo dei burroni con disinvoltura...io ne ho fatto l'esperienza!!!

In uno di questi paesi, Fataga, al nostro arrivo ci è venuto incontro un cagnolino che ci ha accompagnato per tutta l'esplorazione, sembrava quasi ci suggerisse il percorso più interessante, tra le piazzette e le viuzze, correva un po' avanti, poi si girava e controllava se lo seguivamo, se cambiavamo strada dalla sua tornava sui suoi passi e si affiancava a noi che, divertiti, abbiamo deciso di...seguire le sue proposte...e infatti abbiamo scoperto angoli del paese molto graziosi! Se ci fermavamo a scattare foto lui si sedeva e ci aspettava paziente...Se incrociavamo altri turisti che magari gli facevano qualche carezza lui le prendeva tutte, ma seguiva solo noi...

la nostra guida turistica a Fataga

Ci ha lasciato alla fine del giro, sulla porta del ristorante che avevamo scelto per il pranzo...molto tardi...secondo le abitudini spagnole che in questo caso abbiamo adottato senza difficoltà.

 
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RETTIFICA

Post n°485 pubblicato il 12 Gennaio 2010 da atapo
 

UNA  STORIA  VERA

Gentilmente Ody mi ha fatto avere questo link che riguarda la statua della GATTARA nel post precedente.

Rappresenta una donna che e' realmente vissuta a Las Palmas, si chiamava LOLITA PLUMA,  era un tipo abbastanza originale, se ho ben capito dal testo in spagnolo.

Infatti mi pareva una raffigurazione molto caratterizzata, avevo avuto l'idea che fosse il ritratto di qualcuno... Pero' sarebbe stato piu' carino se avessero collocato un cartello con alcune notizie, per chi viene da fuori citta' e crede, come ho creduto io, che fosse un monumento generico a queste brave signore che si occupano dei gatti randagi!

Se conoscete lo spagnolo o se, come me, vi arrangiate a leggiucchiarlo, potete andare a leggere la sua storia...

 
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SFORTUNA E CATTIVE ABITUDINI

Post n°484 pubblicato il 10 Gennaio 2010 da atapo
 

Uff, pensavo fosse piu' semplice usare il computer qui!

Di giorno naturalmente faccio altro, visto che continua ad esserci il sole (son venuta per questo!), la sera c'e' molto affollamento ai computer, qualcuno non va, qualcuno si scollega...vediamo se riesco a raccontare qualcosa...

EL  BELEN  DE  LA TARDA

Nella cattolica Spagna i presepi ora sono dappertutto; sono belli, molto ricchi, sul tipo di quelli napoletani. In spagnolo si chiamano BELEN (sarebbe "Betlemme").

Un fascicolo dell'Ufficio del Turismo ne mette l'elenco ed il piu' affascinante per me era un enorme presepio di sabbia allestito sulla spiaggia di Las Palmas, capitale dell'isola, distante 50 chilometri da dove sto io.

Il 7 era l'ultimo giorno per visitarlo quindi avevo deciso di partire presto la mattina con l'autobus, un'ora di tragitto, cercarlo tra le spiagge di Las Palmas e ritornare per pranzo.

MA...ho commesso l'errore di chiedere a mio marito se invece di studiare gli poteva interessare questo presepio e lui...ha detto SI'!!!

Il PARTIRE PRESTO e' diventato aspettare i suoi tempi e un lungo controllo al computer dove voleva vedere su Google il luogo esatto, ma non si trovava...insomma, eravamo alla fermata per l'autobus delle 10, 45 che era troppo pieno e non si e' fermato. Quello successivo, dopo 20 minuti, alle 11,15 non si era ancora visto, allora mio marito e' tornato a studiare ed io sono andata in spiaggia, rimandando la partenza al primo pomeriggio.

Ci siamo sbrigati abbastanza col pranzo e finalmente siamo partiti, ma il viaggio dura un'ora, piu' la ricerca a piedi del luogo esatto...insomma, sfidando un gran vento

verso le 16 eravamo davanti al decantato presepio che ...stavano distruggendo!

Eh, un po' di delusione...solo qualche foto per immortalare l'impresa (la nostra, la costruzione del presepio e' gia' stata immortalata anche qui su internet per fortuna.

Allora abbiamo deciso di fare un giretto per quel quartiere. Las Palmas e' una grande citta' che si stende per molti km lungo la costa, in una passeggiatina si puo' giusto vedere un quartiere...spero di parlarne ancora di questa citta'.

Ci siamo fermati in un giardino pubblico ( questi giardini meriterebbero un post tutto per loro...) dove c'era una statua...impensabile: il monumento alla gattara! Questa umile donna amante dei gatti, eccola immortalata!

E ci siamo accorti che anche in Spagna inizia il periodo dei saldi: la folla entrava e usciva da questo enorme ed attraente centro commerciale...

l'interno del centro: uno sballo!

Noi, purtroppo, possiamo solo guardare: sull'aereo del ritorno il peso e'...contingentato!

Era gia' l'ora di riprendere l'autobus del ritorno...il presepio nel suo splendore lo potremo vedere solo su internet!

 
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RIPRESA CONTATTO

Post n°483 pubblicato il 06 Gennaio 2010 da atapo
 

¡HOLA!

Qui Gran Canaria...chiama Libero...

ripreso il contatto...anche se lentissimo e tentennante.

Dopo la partenza dall'aereoporto di Bologna sotto una bella nevicata, della serie "non facciamoci mancare niente",

dopo un viaggio sopra un continuo cuscino di nuvole, che si sono diradate soltanto sulle isole Canarie,

finalmente eccoci qua, in maniche corte, tra i 20 e i 25 gradi!

Eravamo gia' stati in quest'isola due anni fa, il mio fiuto di tour operator pare mi abbia fatto scegliere bene: l'hotel in cui siamo non e' sfacciatamente lussuoso (come la maggior parte qui), ma ha internamente gratis il centro benessere con la piscina coperta e riscaldata (oltre naturalmente a quella esterna, solarium ecc...), Internet gratis, e' vicino alla spiaggia e al capolinea di molti autobus.

Ora si tratta solo di ambientarsi e...via! Sperando naturalmente nella clemenza del tempo.

Per ora ci siamo riposati molto. Ieri pomeriggio ho trascinato mio marito dall'altra parte del paese in cui abitiamo (andata in taxi che costa pochissimo, ritorno sportivamente a piedi: 3 chilometri!) a vedere la "Cabalgata de los Reyes Magos".

Qui l'Epifania e' una festa religiosa molto importante, los niños stamattina hanno ricevuto regali dai Re Magi (non dalla Befana ne' da Babbo Natale), ieri i bambini hanno consegnato le loro letterine ai Re Magi arrivati in elicottero e sfilati per il paese con il loro corteo in costume: insomma, una simpatica festa popolare, con danze, esibizioni acrobatiche ecc... sotto un sole accecante.

Per ora non ho molto altro, nemmeno foto. Per scaricarle dovro' passare dal portatile di mio marito, ma non dispero di riuscire a combinare qualcosa di buono e di mettervi qualcosa gia' in questi giorni.

La foto sotto e' di due anni fa, presa dalle foto di Libero: era un paesino che avevo visitato.

Puerto Mogan, detta la Venezia delle Canarie

 
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NON DOVEVA ESSERE COSI'

Post n°482 pubblicato il 03 Gennaio 2010 da atapo
 

Non volevo scrivere così, oggi, doveva essere un giorno buono...

Però nella mia vita ora c'è anche questo e credo sia giusto lasciarne una traccia, visto il segno ben più pesante che lascia in noi.

Oggi la pazzia e la violenza sono entrate in casa mia all'improvviso, è accaduto quello che temevamo da tempo, per fortuna chi è più fragile e più esposta era partita ieri, chi è rimasto ha dovuto affrontare la situazione...

Le valigie sono aperte sul letto, ma la mente fatica a concentrarsi su come riempirle.

Conto con ansia crescente le ore che mancano alla partenza.

Ci saliremo, finalmente, su quell'aereo?

Dovrà cullarci in un volo affettuoso verso una desideratissima isola, Gran Canaria, che ha il compito impegnativo di farci stare bene almeno i prossimi quindici giorni.

Non so quando tornerò a scrivere, dipende da vari fattori...ma penserò a voi amici di qui e cercherò di offrirvi belle foto al ritorno.

Le stelle di Natale selvatiche mi aspettano a Gran Canaria



 

 

 

 

 
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AGENDA

Post n°481 pubblicato il 01 Gennaio 2010 da atapo
 

1  GENNAIO

Dopo la mezzanotte "brindata" a teatro, solo da spettatrice stavolta, e mi sentivo un brivido quando uscendo ho sfiorato il tendone e le tavole del palcoscenico, che mi trasmettono sempre qualcosa...ricordi e speranze...

Dopo un ritorno bagnato dalla pioggia a catinelle e dalle pozzaghere che nel buio non si riuscivano ad evitare...

...oggi casalinghitudine assoluta!

 

2  GENNAIO

"Spedizione" della suocera, che passerà i prossimi 15 giorni parcheggiata da un altro figlio.

 

3  GENNAIO

Valigie full time.

 

4  GENNAIO

Finalmente PARTENZA ! 

E quando quel benedetto aereoplano si alzerà in volo cercherò di lasciare ben attaccato quaggiù a terra per due settimane molto di ciò che mi ha accompagnato ultimamente...

foto mia, scattata dall'aereo che superava le Alpi

 

 
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