Creato da atapo il 15/09/2007
Once I was a teacher

APRILE

"E sui monti che videro il nostro passo
colmo di lacrime e fatica
non resti dissecato
quel fiore
che si nutrì di sangue
e di rugiada in un aprile stupendo
quando il mondo trattenne il respiro
davanti al vento della libertà
portato dai figli della Resistenza."

 (Giuseppe Bartoli)

 

MAGGIO


"Mia madre, mia eterna margherita
che piangi e mi sorridi
viva ora più di prima,
lo so, lo so quel che dovrei, pazienza
di forte non è questa ostinazione..."

(Mario Luzi)

 

ça c' est tout




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"Ahlème,
quasi francese"

com'è difficile
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"Una bambina
e basta"

crescere sotto
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Messaggi di Dicembre 2011

FINE ANNO

Post n°782 pubblicato il 31 Dicembre 2011 da atapo
 

 

BILANCI

E' come scendere per una discesa ripida: dopo il Natale si scivola velocemente verso la fine dell'anno, cosa si può fare di carino in quella nottata che giustifichi lo stare alzati fino a tardi per un brindisi? ... forse un cappellino buffo in testa, baci a chi ti è vicino e auguri messaggiati sparsi ai quattro punti cardinali tutti nello stesso pugno di minuti, così da ingorgare il traffico telefonico e magari riceverli poi, lentamente, nel corso di quel gennaio che sa di nuovo, carico di attese tanto che ogni gesto di quel giorno, ogni azione, ogni decisione sembra quasi un presagio per i 364 giorni che seguiranno, anzi 365 stavolta visto che il 2012 è bisestile...chi ben comincia ecc. ecc. , come dice Pablo Neruda nella sua poesia.

Rapidissimi sono volati per me i giorni scorsi e abbastanza faticosi anche se non avrei mai rinunciato a viverli così: giorni di viaggi, di ore trascorse fra amici e parenti con i quali avevamo tanto da raccontarci, lunghe passeggiate in città illuminate dai festoni natalizi, scambi di regalini, foto su foto, incontri che avevamo rimandato, rimandato...perchè gli impegni di tutti sono stati vinti solo dall'atmosfera natalizia!

E adesso...di nuovo silenzio.

Butto le carte dei regali, controllo e congelo gli avanzi alimentari dei giorni precedenti, ripongo le sedie in più che avevamo aperto, aggiungo qualche cioccolatino nell'alzata di ceramica perchè gli ospiti l'hanno svuotata, ripenso alle conversazioni in compagnia, alle ultime novità, all'allegra confusione dei miei piccoli tre moschettieri...la casa è tornata solo per noi due, ora, anche il piccolo pipistrello non si fa più vedere!

Allora riprendo il filo di un pensiero che mi ha accompagnato ultimamente, quando mi guardo dentro: è la fine dell'anno che spinge a fare bilanci, anche senza volerlo.

"Changer" era il mio ultimo spettacolo, diceva: "...qualcuno cambia in meglio, qualcuno cambia in peggio, qualcuno cambia e non se ne accorge..."

Io credo che questo 2011 mi abbia cambiata, e molto. Mi ha portato così tante esperienze e sensazioni importanti, tali che non avrei mai immaginato all'inizio dell'anno, che hanno inciso fortemente su di me e sul modo di vivere i miei giorni...ora mi sento davvero cambiata.

In verità, a ben guardare, non è che i problemi che c'erano prima siano stati risolti, restano eccome, ma adesso mi paiono più sopportabili, o riesco a metterli un po' da parte se cercano di farmi troppo male, mi è più facile cercare in altro la soddisfazione di vivere che mi fa sentire bene e sicura. Il merito di tutto questo sta in fatti e persone che ho avuto accanto in questi mesi, tanti piccoli contributi che mi hanno aiutato e mi stanno ancora aiutando...

Ecco, io di essere cambiata me ne sono accorta, qualcuno me lo ha pure fatto notare che sono diversa ...non so ancora se sono cambiata in meglio o in peggio, ma questo credo che saranno altri a deciderlo, io per ora mi sento bene così.

Negli ultimi anni spesso dicevo di non voler fare pensieri e desideri per il futuro, mi accontentavo di vivere un giorno dopo l'altro e non mi aspettavo più tanto dalla vita. Ora invece mi sono sorpresa a pensare di nuovo al futuro, a immaginare qualcosa, a fare progetti, quasi a sognare...senza provare più quella paura della disillusione che prima mi bloccava e mi rattristava...

Spero di continuare su questa strada...


 

in Grecia, giugno 2011

 

 
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OSPITE

Post n°781 pubblicato il 27 Dicembre 2011 da atapo
 

 

SVOLAZZANTE

In una certa capanna di Betlemme molto tempo fa volavano gli angeli...e in questi giorni continuano a volare angeli in ogni presepio, compreso quello di casa mia...

Però in casa mia vola un angelo in più... un po' particolare: un pipistrello!

Abito in una casa vecchia, su tre piani, con le travi a vista: sarà entrato chissà quando e ne ha di nascondigli fra le travi in cui rintanarsi. Ieri sera l'abbiamo scoperto, perchè si è lanciato a svolazzare da un piano all'altro, da una stanza all'altra. Mio marito era riuscito a prenderlo, l'aveva chiuso in una scatola, siamo usciti all'aperto per fotografarlo: lui stava immobile, pareva morto...

"Muore di freddo!" ho ricordato che temono il freddo, che vanno in letargo...

Beh, ci siamo inteneriti, siamo rientrati in casa e lui...si è subito ripreso e si è lanciato in volo. Ogni tanto si ferma su una trave, poi sparisce per molte ore, poi fa un voletto...

"Se non muore di freddo fuori, muore di fame qui in casa" dice mio marito, però qui ci sono ancora zanzare e chissà quanti altri insettini misteriosi staranno fra quelle travi...lui è insettivoro...secondo me non ha problemi per questo, anzi, ci disinfesterebbe gli ambienti.

Non mi fa paura. Una volta, quando i figli erano bambini, al mare ne trovammo uno piccolo, lo chiamammo Capitan Uncino e lo allevammo a gocce di latte per qualche tempo, poi morì proprio per il freddo, perchè stava in una scatola in terrazza e venne un forte temporale che lo bagnò tutto, mentre noi eravamo fuori.

Insomma, che si fa? Lo accettiamo come membro della famiglia fino a primavera? Anche perchè non credo che si faccia riacchiappare una seconda volta...

Pochi minuti fa ha fatto il suo primo voletto serale di oggi, tanto per sgranchirsi le ali: mi sa che al calduccio di casa non ci pensa proprio ad andare in letargo!

Si accettano consigli...

immagine di repertorio

il mio ospite non si è fatto ancora fotografare

 
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OGGI

Post n°780 pubblicato il 26 Dicembre 2011 da atapo
 

 

 

 

 

...vicino a casa mia,



all'ombra della torre...


 

 

 

...gli antichi mestieri...

 

 


 

...le antiche nonne...


 

...il pastore molto impegnato...


 

...lui ha avuto grande successo...


 

...i re magi erano un po' in anticipo...

 

 

...verso il protagonista della festa!

 



 

 

 
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SORPRESA

Post n°779 pubblicato il 25 Dicembre 2011 da atapo
 

 

UN REGALO INATTESO

 


Il mio Natale in famiglia è stato ieri sera con la cena a casa di mia figlia, dove ognuno ha portato qualcosa: noi due nonni, i nostri figli con i coniugi, i nipotini...

I suoceri dei miei figli arrivano sempre molto presto a prenotarsi per il pranzo natalizio del 25, in entrambe le famiglie hanno la tradizione delle grandi riunioni familiari, a differenza di noi. Così è il secondo anno che per trovarci tutti insieme a scambiarci gli auguri e i regali abbiamo scelto la sera della vigilia: non si fa troppo tardi, perchè ci sono i cuccioli da mettere a dormire a una certa ora, poi io e mio marito andiamo alla messa di mezzanotte.

Va bene anche così, non è importante il quando, è importante avercelo, questo momento tutti insieme, con l'eccitazione dei bimbi che crescono e "socializzano" e del gatto che si intrufola dappertutto, finchè, scartati i regali, trova una carta spiegazzata di suo gradimento e ci si addormenta dentro. I cuccioli invece sembra che non abbiano mai sonno e imperversano: doppi regali hanno avuto! Perchè ieri sera noi adulti ci siamo scambiati i regali e qualcosa c'era anche per loro, poi alcuni sacchetti misteriosi sono passati furtivamente dalle mani dei nonni a quelle dei genitori, fino a sparire in borse e armadi...e saranno ricomparsi stamattina come doni di Babbo Natale!

Saggia è stata la mia idea di regalare ieri sera a Martino e a Riccardo due libri identici su Babbo Natale: almeno quello non se lo sono conteso!

Oggi la giornata natalizia è passata in casa, anche troppo tranquillamente, ma quando si ha un marito che vuole studiare e si lamenta perchè tutta la settimana scorsa, per un motivo o per l'altro (leggasi: spesa insieme, posta, PARROCCHIA), non ha aperto un libro...mentre lui studia io mi trovo altre attività, più o meno domestiche, visto che oggi non girano nemmeno gli autobus...

Sto anche al computer e, proprio stamattina, ho ricevuto questo messaggio su Facebook:

Carissima "maestra Renata", sono la mamma di I. B. e scrivo perché desidero farle sapere che sono diventata nonna di un bel bimbo al quale i genitori hanno dato il nome di Pietro. Spero che fra le tante cose belle che gli riserva il futuro abbia la fortuna di incontrare sulla sua strada insegnanti come lei. Buone feste. M. I.

Mi sono commossa: questa signora, mamma di una ex-alunna, da anni non la incontravo eppure oggi ha sentito il bisogno di cercare un mio recapito per parteciparmi questo momento importante della sua vita...e in che modo me l'ha detto ...e che bellissimo pensiero per me le è venuto in mente!

E' stato un regalo di Natale inaspettato e meraviglioso!

... di quelli che ti fanno pensare che ne ne è valsa la pena...

 
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AUGURI

Post n°778 pubblicato il 22 Dicembre 2011 da atapo
 

 


Da un po' di giorni Libero non si comporta per niente bene: è lentissimo, si chiude all'improvviso, quando voglio leggere i blog degli amici e peggio ancora, quando vorrei scrivere commenti...impossibile! Dovrei aspettare ore e spesso salta il collegamento.

Gli ultimi post li ho scritti col copia-incolla, altrimenti sai che succedeva!

Dice il marito esperto che è il traffico natalizio, ma non ricordavo simili pasticci gli anni passati e una settimana prima addirittura!

Io che in questi giorni non ho molto tempo per stare qui ad aspettare (direi che dicembre non è stato da meno di novembre in quanto ad impegni previsti e a sorpresa), ultimamente sono passata da pochi amici, dove magari riuscivo a leggere, ma non riuscivo a lasciare commenti. Questo mi dispiace e me ne scuso qui con chi magari mi ha data per dispersa.

E, per cautelarmi da altri imprevisti, ho deciso di scrivere oggi, anche se è un po' in anticipo, gli auguri di Natale per tutti i lettori e gli amici: leggendo qua e là ho visto che qualcuno è contento, qualcuno preoccupato, qualcuno malinconico, chi sente il Natale e chi non lo sente...però il mio augurio è che tutti riusciate a trovare nei prossimi giorni uno spunto per almeno una briciola di serenità, che renda questo Natale degno di essere ricordato...

Vorrei strapparvi un sorriso natalizio e vi presento ....dal mio piccolo teatro...

 

...quando Babbo Natale incontrò un pupazzo di neve

e una pallina dell'albero...

 

 

 

 

 

...e quando incontrò una candelina...

 

 

 

 

 

E per finire quando Babbo Natale incontrò Martino e i suoi amici alla scuola materna...

 

 



 

 
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DONI

Post n°777 pubblicato il 20 Dicembre 2011 da atapo
 

 

NONNA NATALE



 

Mia figlia era disperata: i due cuccioli erano stati ammalati, negli asili gli orari sono ballerini, fra riunioni, scioperi, feste scolastiche...

L'operazione regali di Natale era ancora in alto mare, per lei e la sua famiglia: oltre ai parenti hanno un sacco di amici, giovani famiglie con bambini, la loro vita sociale intensa (con pupi al seguito) ora rende necessaria una lunga lista di pensierini natalizi da procurarsi.

"Non ce la faccio!" diceva tra un cambio di pannolino e una soffiata di nasetto gocciolante. Allora ieri mattina sono stata a fare la baby sitter a casa sua, poichè lo sciopero nella scuola aveva fatto saltare gli orari previsti e le ho "regalato" qualche ora di libertà e di spedizioni regalifere, da cui è tornata carica di pacchi. E, speravo, soddisfatta. Macchè! Perchè ha scoperto che certi giocattoli, che voleva acquistare per i figli suoi e i figli delle amiche, nei negozi in cui era passata costavano molto di più rispetto ad un negozio in centro città, super specializzato in giocattoli ecologici, educativi, naturali ecc ecc... Ma in centro è una pazzia andarci in auto...e ormai mancano pochi giorni...missione impossibile!

Allora mi sono intenerita...tanto oggi pomeriggio dovevo andare in centro per le prove di teatro in italiano, che facciamo in un antico palazzo...

E oggi sono partita per tempo e sono entrata nel famoso negozio con la lista dettagliata della spesa: numero x di Puffi di questo e quest'altro tipo, numero x di casette per Puffi, quelle piccole, visto che si pagano quasi come l'oro, numero a piacere di libri tattili cartonati, però attenzione ai titoli già posseduti, maglietta omaggio per il compleanno di Martino, cliente affezionato, dietro presentazione di apposita lettera pervenuta, altri acquisti a discrezione della nonna per cercare di raggiungere 50 euro ed avere quindi in omaggio il calendario artistico della ditta.

Vi lascio immaginare la ressa nel negozio, l' invisibilità delle commesse a cui chiedere aiuto, la ricerca dei pezzi richiesti sugli scaffali e l'accorgersi che i Puffi vanno di moda, infatti i suddetti scaffali erano drammaticamente sguarniti...Mi sono tuffata sull'ultima casetta che un signore stava già adocchiando...Ho trovato quasi tutto, ci ho aggiunto di mio un DVD di cartoni animati...ho scoperto che non esistevano cestini e carrelli, forse pensano che i clienti siano polipi, io non sapevo più come fare per tenere in mano tutti gli acquisti, con la paura che qualche Puffo mi cadesse, magari l'ultimo di quel tipo, e a terra venisse prontamente intercettato da qualcun altro...

Ma ce l'ho fatta a superare indenne anche la cassa, dove la carta di credito ha funzionato in tempi ragionevoli e finalmente ho avuto la borsa di carta per contenere il tutto, oltre al calendario artistico...

Me l'ero sbrigata prima del previsto, avevo ancora una mezz'ora prima del teatro. Mi è venuta l'idea di passare da una libreria vicina, per me l'odore dei libri nuovi è rigenerante, leggiucchiare un po' questo un po' quello è una soddisfazione...avrei potuto rilassarmi un po'...ma sono passata davanti al reparto bambini, ho gettato l'occhio ...proprio verso certi libri su babbo Natale: mi sono ricordata che con mia figlia si era parlato di prenderne uno, per far conoscere ai pupi il personaggio...

Ne ho presi due uguali, uno per Martino, uno per Riccardo. E per finire...uno splendido libro di immagini da colorare, tutte sui Puffi: l'ultimo hobby di Martino, colorare le figure, ci si perde tanto e così lascia tranquilli genitori e fratello...

Quindi, con le braccia piene di libri oltre al sacco dell'altro negozio e alla borsa mia, di nuovo alla cassa, stavolta in fondo ad una coda chilometrica...

Così Nonna Natale è arrivata trafelata, quasi in ritardo, alle prove, sentendo che le energie le aveva già spese tutte .

Ma quando ho messaggiato a mia figlia l'esito della missione e lei mi ha subito risposto "Grande mamma! Mi hai salvato!" la stanchezza non l'ho più sentita...

 
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PARTECIPAZIONE

Post n°776 pubblicato il 18 Dicembre 2011 da atapo
 

 

Firenze, 17 dicembre 2011



 

Semplicemente lo sentivo come un dovere morale.

Con le mie idee, con tutto il lavoro e l'impegno che da molti anni a questa parte riempiono la mia vita...verso l'attuazione di una intercultura che ci consenta di vivere insieme e pacificamente, con tutti i messaggi che ho cercato di far passare ai giovani e ai bambini con cui ho lavorato...

...ieri DOVEVO e VOLEVO partecipare alla manifestazione!

 


 

E' stata un'emozione forte. Eravamo tantissimi, un numero enorme di persone di ogni età, che dicono il doppio di quello previsto...eravamo di tutti i colori. I Fiorentini si sono stretti attorno a chi era venuto da altre parti d'Italia e la piazza Santa Maria Novella non ci conteneva tutti, diversi gruppi si erano dovuti fermare negli slarghi vicini, fin verso la stazione.



 

Ho incontrato qualche conoscente, colleghi di un tempo con i miei stessi ideali...La prima che ho visto, combinazione, ha un ruolo importante in un'associazione per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri, fu la prima persona con cui collaborai negli anni '90, come avevo raccontato qualche post indietro. Il ritrovarci dopo diversi anni ci ha fatto un enorme piacere, anche se commentavamo che la circostanza non era delle più felici e che dopo tanto tempo i problemi sono ancora così tanti e così gravi...


Tutto il traffico nel centro cittadino era stato sospeso fino a sera, ma chi veniva scaricato dai bus sui viali si avviava a piedi tranquillamente in silenzio, senza brontolare, consapevole di partecipare anche in questo modo...

Anche per tornare a casa, a sera, ce n'è voluta di pazienza con i bus che non passavano mai...

Alla fermata un vecchietto era un po' spazientito: "Quando ci sono le manifestazioni dobbiamo sempre aspettare i bus un sacco di tempo!"

La signora molto anziana che era con lui gli ha ribattuto:

"Smettila di brontolare! Finchè ci sono le manifestazioni vuol dire che un po' di libertà ci è ancora rimasta!"

Ho apprezzato questa considerazione...


 

 
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IL GIORNO DOPO

Post n°775 pubblicato il 17 Dicembre 2011 da atapo
 

"CHANGER"

Divertita...sì, è la parola giusta. Mi sono proprio divertita a recitare nello spettacolo di ieri. Non era troppo difficile, direi che ci siamo divertiti tutti, anche gli attori...pivelli, quelli che per la prima volta salivano sul palcoscenico, agitatissimi naturalmente prima che si alzasse il sipario, ma per fortuna la prova non era eccessivamente dura e alla fine erano molto soddisfatti.

E, quel che più conta, si è divertito anche il pubblico. Addirittura mentre io facevo roteare il cappello e dicevo le mie frasi da svampita c'era qualcuno in sala che se la rideva proprio di gusto e questo...mi dava ancora di più la carica...

Alla fine, quando alcuni spettatori sono venuti a complimentarsi ed è stata elogiata la comicità del mio personaggio, io ho detto al regista: "Vedi, mi sento proprio come Cora quando scoprì la sua vena comica...Ora mi occorre solo un maestro clown che mi aiuti a perfezionarla, come nel romanzo..."

E lui mi ha di nuovo proposto di fare scuole di teatro sul serio...

Ecco, l'unica cosa che mi è dispiaciuta è stato che il pubblico non era numeroso: abbiamo dei fedelissimi, ma stavolta molti degli attori non avevano invitato o fatto conoscere lo spettacolo, ritenendolo una cosa piccola e poco importante...

Poi la pioggia battente e lo sciopero degli autobus hanno nuociuto ancora di più.

Peccato, perchè chi è venuto non è rimasto deluso...


saluti finali

 

 
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TEXTE BLANC

Post n°774 pubblicato il 15 Dicembre 2011 da atapo
 

 

TESTO BIANCO


...o TEXTE BLANC, detto in francese.

Di cosa si tratta?

E' il lavoro che abbiamo preparato in questo primo periodo nel gruppo teatrale all'Istituto di francese. Tutto completamente nuovo per me, ma non si finisce mai di imparare!

Funziona così (spero di riuscire a spiegarlo, non è semplice!) :

Il regista ha composto un testo, cioè una sequenza di circa una quarantina di frasi, che paiono a tratti conseguenti una all'altra, a tratti pare che l'argomento cambi... Non sono indicati i personaggi, nè i luoghi in cui si svolge l'azione, nemmeno le azioni o i movimenti di scena...C'è solo un titolo: CHANGER

E' tutto da inventare il resto.

Ma, attenzione, ci sono regole precise da rispettare:

si può cambiare il maschile nel femminile, cioè decidere il sesso dei personaggi,

si può ripetere più volte, una dietro l'altra, una parola o un'esclamazione o una frase,

si possono spezzare la frasi e da una originaria farne due o più, così come si possono unire due o più frasi successive che all'inizio erano separate.

Invece NON si può:

spostare le frasi all'interno del testo,

aggiungere o togliere o cambiare nemmeno una parola.

Spero abbiate capito qualcosa...forse avrete la faccia perplessa come lo erano le nostre appena letto il TEXTE BLANC e ascoltate le regole elencate dal regista...

Impossibile! Dicevamo. E invece è stato possibile.

Abbiamo lavorato a gruppi, quattro gruppi. Ci siamo spremuti le meningi su quello che all'inizio sembrava solo un rompicapo, una volta trovata l'idea vincente abbiamo curato i "tagli" nelle frasi, la messa in scena, i gesti, i personaggi...il regista girava da un gruppo all'altro per aiutare e dare suggerimenti. Praticamente stavolta ognuno è stato sia regista che attore , ogni gruppo metterà in scena un "suo" piccolo spettacolo, dove le parole sono sempre le stesse, ma smontate e rimontate in modo tale da presentare quattro situazioni completamente diverse...

Lavoravamo in stanze separate, solo le ultime prove le abbiamo fatte tutti insieme sul palcoscenico, così finalmente abbiamo visto anche i lavori degli altri: ogni gruppo ha trovato strade diverse, gli spettatori non si annoieranno! ...spero...

Nel mio gruppo siamo in quattro: due coppie di donne che raccontano, intrecciandole, due piccole storie di cambiamento. La prima idea era venuta a me, alle mie compagne è piaciuta subito e insieme abbiamo perfezionato, chiarito, provato e riprovato...E' una storia d'amore che si intreccia a una storia di ...shopping: un cambiamento sentimentale, romantico, intrecciato ad un cambiamento molto più prosaico e materiale. L'idea è nata dalle reminiscenze dal terribile primo atto de Rhinocéros di Ionesco, dove i dialoghi e gli argomenti si intrecciavano, in cui due di noi avevamo recitato due anni fa, stavolta però è stato molto più facile, per fortuna!

Le mie partners hanno deciso che io sia adatta ad un ruolo in cui è prevista molta mimica e, guarda un po', mi devo dar da fare con...un cappello! (cappelli, la mia passione!) Stavolta sono un personaggio frivolo, dedito allo shopping, egoista...una brava attrice deve riuscire a trasformarsi in ogni personaggio! Vedremo cosa riuscirò a combinare...

Ah, dimenticavo! Lo spettacolo ci sarà domani pomeriggio...


(la persona fotografata non sono io)

 
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OGGI

Post n°773 pubblicato il 13 Dicembre 2011 da atapo
 

VIOLENZA

Ho guardato poca TV oggi e ho letto poche notizie.

Ho saputo sul tardi e ne sono rimasta sgomenta.

Una caccia all'uomo...all'uomo di colore diverso ...

Si può parlare di pazzia, ma certo una pazzia alimentata da ideologia e fanatismo, che cova come un fuoco sotto la cenere ed esplode incontrollabile. Si poteva fare di più per evitare questa violenza?

 Bisognerebbe risalire molto lontano, a segnali troppo sottovalutati che percorrono in generale la società attuale, a qualcosa che si credeva annientato e di cui invece non è stata estirpata la radice.

Occorre vigilare, personalmente e in ogni momento, per non far passare segnali di egoismo, di odio, di prevaricazione, di razzismo.

Che poi oggi sia successo qui, nella mia città, a Firenze dove sono spesso stati organizzati incontri sulla pace e dove posso dire che è abbastanza sviluppata una certa sensibilità all'accoglienza e all'intercultura...questo mi fa soffrire molto.

Che poi sia successo in un mercato dove anch'io mi reco molto spesso, dove mi è capitato di scambiare qualche frase con questi venditori, comprandogli qualcosa di cui non sempre ho bisogno, giusto per dargli un piccolo aiuto e chiedendogli "Come ti va? Da dove vieni?" gli dò l'occasione per parlarmi della loro terra, che ti raccontano mentre gli brillano gli occhi...questo mi ha fatto ancora più male.

 
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RICETTA GRATIS

Post n°772 pubblicato il 13 Dicembre 2011 da atapo
 

 

IL RIMEDIO DELLA NONNA



 

La malinconia e le strane sensazioni a cui avevo accennato nel post precedente forse non erano dovute solo alla metereopatia...

...perchè da ieri sono K.O. a causa di uno di quei malanni stagionali che, dicono, "sono in giro": un terribile mal di pancia, corse continue in bagno, digiuno quasi totale, solo una gran voglia di dormire e brividi dappertutto. Più o meno come hanno avuto mia figlia e i nipotini, la settimana scorsa. Credo che le mie ore di baby sitter abbiano attirato il virus addosso a me, anche se all'inizio avevo sospettato che il colpevole fosse un piatto di polenta fritta che mi ero gustata domenica: il fritto per me è un po' pesante, ma un disastro simile sarebbe stato esagerato!

Con tutti i miei impegni, è necessario combattere e vincere rapidamente questo malanno, già aver dovuto cancellare ieri l'ultima lezione del corso d'arte e oggi il giro al mercato è stata una seccatura!

Nel dormiveglia avvolta nel plaid passano per la testa tanti pensieri...

Era da un pezzo che non stavo così male...

Mi è venuto in mente che da giovane per molti anni soffrii di colite e mi capitavano questi tremendi mali di pancia, che sembravano dovuti all'appendicite, ma con l'operazione diminuirono soltanto ...probabilmente somatizzavo molto i problemi dell'adolescenza e della mia famiglia di origine, visto che dopo il matrimonio scomparvero...

La mia mamma per quelle occasioni aveva una cura molto naturale e casalinga: un bicchiere di acqua calda con un bel po' di limone strizzato dentro! Una vera schifezza, quasi come l'olio di fegato di merluzzo che aveva perseguitato la mia infanzia! Però devo ammettere che, ingurgitato il beverone e dopo qualche ora a riposo sul letto a pancia in giù, di solito stavo meglio. E se ce n'era ancora bisogno...nuova razione! Questa cura suscitava molta ironia contro la suocera quando fu conosciuta da colui che ora è mio marito, ed è rimasta nelle memorie di famiglia...

Beh, ieri sera stavo così male che ho provato anche la cura di acqua calda e limone! Per lo meno stanotte ho dormito tranquilla senza dover correre in bagno ogni ora! E oggi tutto l'aspetto mal di pancia e conseguenze va meglio, resta la stanchezza enorme.

Allora ho pensato di passarvi la ricetta, per lo meno è economica e non si deve pagarci sopra nessun ticket, che di questi tempi non è cosa da poco!

 
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SABATO, DICEMBRE

Post n°771 pubblicato il 11 Dicembre 2011 da atapo
 

 

LUCI DELLA CITTA'



 

Il maltempo dei giorni scorsi mi aveva risvegliato qualche malanno fisico, qualche disagio da metereopatica...Ancora non mi era capitato in questo autunno: la bella stagione si era unita alle sensazioni positive del periodo attuale in cui riesco ad essere tutto sommato serena e, mi azzardo a dire, anche felice. Ieri invece la malinconia mi aveva preso ed avevo bisogno di qualcosa che...non riuscivo nemmeno a definire con chiarezza, quindi la cosa migliore era DISTRARSI, uscire, chiudersi la porta di casa alle spalle e cambiare aria.

Così nel pomeriggio ho preso il bus e sono andata in centro. Sabato di dicembre, umido ma tiepido, regali natalizi a cui pensare...nemmeno questa scusa avevo, perchè, stranamente, quest'anno i regali li ho già decisi, anzi sono già quasi pronti! Non ne devo fare molti: la nostra vita sociale è talmente esigua che ce la caviamo quasi esclusivamente scambiando doni tra familiari, le idee mi erano venute già da tempo, mio marito mi "segue" basta che non lo coinvolga più di tanto, solo per eventuali doni tecnologici offre volentieri la sua consulenza...

Diciamo ...pomeriggio di beneficenza: ci sono associazioni che in questo periodo allestiscono mercatini per raccogliere fondi e a me piace farci un passaggio ed acquistare qualcosa che magari non mi serve subito, ma che metto da parte per regali futuri. Ecco, questa è una delle motivazioni che mi hanno fatto uscire ieri pomeriggio.

Il più simpatico fra quelli visitati ieri è senz'altro il RIGIOCATTOLO: la Comunità di Sant'Egidio raccoglie giocattoli e libri per bambini ancora in ottimo stato e li rivende a prezzi bassissimi per sovvenzionare aiuti in Africa. Vicino al Duomo i volontari montano alcuni banchi straripanti di oggetti che attirano moltissimo i bambini, i quali restano un tempo infinito lì davanti con gli occhi sbarrati e non se ne allontanano mai a mani vuote, i genitori sono generosi perchè si tratta di una buona causa...Io trovo sempre qualcosa di carino, ieri gli animaletti fatti a burattini per le dita, con cui divertirò i miei nipoti...

 

 

Naturalmente c'era una folla incredibile in giro e soprattutto tantissimi bambini, incantati davanti alle vetrine e alle bancarelle, spesso con le faccine macchiate di gelato o di pizza, spesso in conversazioni con i genitori e spesso l'argomento che orecchiavo era sui regali o cose del genere

 

" Sai, mi piacerebbe..."

"Allora, hai già deciso..."

"Andiamo a vedere in quel posto..."

"Il mio amico mi ha detto, il mio amico ha comprato..."

 

Questi sondaggi misteriosi e un po' sibillini dei genitori, che cercano di capire i desideri da una frase, da una allusione...i bambini invece di solito hanno sempre le idee molto chiare, peccato che poi si debbano confrontare con i portafogli degli adulti che purtroppo in questo brutto periodo non sono pieni a sufficienza.

Le luci natalizie si accendono ormai dappertutto e rallegrano la città man mano che si fa buio, la folla non accenna a diminuire, i bambini sono sempre tantissimi, si vedono giovani famiglie insieme, con quattro-cinque bambini attorno, tutti vocianti, figli e genitori, non si capisce chi si diverte di più...questo ponte dell'Immacolata mi dà l'idea che abbia regalato tempi più distesi a chi di solito passa le giornate correndo fra scuole e lavori...


Ho preso con me la macchina fotografica per fotografare...le luci. Mi piacerebbe fotografare anche le persone felici, ma ho timore di catturare abusivamente la loro intimità...

Mi accontento di qualche palazzo illuminato, dell' albero di Natale...forse tornerò più avanti per altre foto perchè... ancora non c'è in giro nessun Gesù Bambino, tranne che nei piccoli presepi peruviani al mercatino del centro Missionario.

E in questo centro per scacciare del tutto la malinconia mi sono concessa un piccolo regalo: un foulard indiano di cotone garzato con fiori che sembrano dipinti e una confezione di thé verde al gelsomino, il mio preferito.


 
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FILM

Post n°770 pubblicato il 08 Dicembre 2011 da atapo
 

 

Le temps s'écoule...à Paris

 



Ieri sera siamo andati al cinema a vedere questo Midnight in Paris di Woody Allen.

Molto piacevole, siamo usciti dalla sala distesi, allegri, contenti della scelta fatta e dell'impiego di quell'ora e mezza, come dovrebbe sempre accadere quando si guarda un film per rilassarsi un po'.

Già l'ambientazione tutta a Parigi, con una piccola aggiunta di Versailles, dal primo fotogramma all'ultimo varrebbe da sola la visione...ho ritrovato gli scorci più famosi, ma anche gli angoli più nascosti di Montmartre e certe strade del quartiere latino che fanno parte dei miei ricordi...

La trama è abbastanza semplice, nemmeno troppo originale direi: l'americano a Parigi che per una magia viaggia nel passato e si ritrova all'inizio del XX secolo, immerso nel mondo artistico del tempo, poichè ritiene quella l'epoca ideale in cui la vita era meravigliosa...e non racconto altro, come prosegue e si conclude la vicenda, si può trovare dappertutto. Ma la storia è impostata bene, le situazioni e i dialoghi mi sono sembrati credibili e divertenti, insomma, vale la pena vederlo. Uscendo mio marito mi chiedeva quale sarebbe secondo me l'epoca ideale in cui tornare a vivere: io veramente non saprei, sto bene ora, non mi sono mai posta questa domanda...forse perchè credo che un'epoca ideale non esista, preferisco pensare che si possa rendere il più ideale possibile il tempo in cui ci è dato in sorte di vivere...


 

Invece il film mi aveva fatto venire altri pensieri: VIAGGIARE NEL TEMPO ! Si può...non si può...si potrebbe? Sono stati fatti altri film sull'argomento: Blade runner, Sliding doors, la trilogia di Ritorno al futuro...è un'idea molto stuzzicante...

Il tempo è un grosso mistero. Ci stanno dentro le scelte che facciamo nella nostra vita: se potessimo tornare indietro e scegliessimo diversamente ci sarebbe una linea temporale parallela, dove saremmo diventati altri, diversi da come siamo ora?

E quante potrebbero essere le linee temporali parallele che così esisterebbero? Quante realtà si formerebbero così?

E viaggiare nel tempo sarebbe solo lungo una stessa linea o, a causa delle scelte diverse, si potrebbe passare da una realtà all'altra?

Restano tracce di quello che è accaduto, come molecole temporali o geni del passato, nei luoghi e, come un'eredità, dentro di noi?

A volte si possono avere strane sensazioni in certi luoghi, o venendo a conoscenza di certi fatti...come se non ne fossimo completamente estranei e ci appartenessero già in qualche modo che però non riusciamo a decifrare razionalmente...

Come può capitare di conoscere una persona che non si è mai vista prima e che però si sente subito così vicina come se la si conoscesse da sempre, sembra che in passato ci sia stata una realtà comune a entrambe che poi è sfuggita e che non si riesce a capire fino in fondo...

Insomma, questi pensieri filosofici sul tempo mi intrigano, ad altri forse sembreranno stupidaggini...che ne dite?

 
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MONTAGNOLA GIRLS 2011

Post n°769 pubblicato il 03 Dicembre 2011 da atapo
 

 

UN ANNO DOPO

Un anno può essere lungo...oppure corto, dipende dalle sorprese della vita.

Un appuntamento per un incontro, dopo un anno, emoziona in ogni caso. E oggi, finalmente, le dame della montagna, o Montagnola girls, si sono ritrovate. Forse la necessità del cambio di stagione si è unito al clima natalizio e alle liste dei regali da cercare tra le bancarelle e ogni ostacolo è stato superato...


 

Bologna, sempre accogliente ed amica, ci ha favorito: ha trattenuto la pioggia lasciando cadere dal cielo grigio solo qualche gocciolina, appena un breve assaggio di un inverno che non vuole saperne di arrivare e che forse è stato rimandato ancora di un giorno per non rovinarci l'incontro.


 

Io credo che avessimo tutte una grande voglia di rivederci e di passare qualche ora insieme perchè...sì, ci interessava il frugare sui banchi, il fare anche qualche acquisto, il soppesare e provare capi d'abbigliamento necessari o solo coup de coeur, ma è stato tanto anche il tempo che abbiamo dedicato a conversare tra noi, a raccontarci di questo anno, così, senza fretta, sedute al tavolino di un nuovo bar per la colazione (eh, purtroppo il vecchio bar ci ha abbandonato, l'abbiamo trovato chiuso, ma in un anno, e con questi chiari di luna, può capitare...) , poi a fine pranzo, quando il tempo è passato troppo in fretta in conversazioni...

...pranzo...ancora nel palazzo dell' amico cavaliere che stavolta ci ha fatto l'onore di presentarci la sua dama del cuore e anch'essa ora la consideriamo inserita tra le Montagnola girls...

Quanti avvenimenti accadono in un anno! E vanno raccontati, commentati...

Di lavori cambiati, di trionfi e di battaglie, di amori che restano, che cambiano, che non arrivano, di figli che crescono e che spiccano il volo, di nipoti che fanno sorridere, di matrimoni nuovi e da rinnovare...

Poi un discorso tira l'altro, le parole arrivano a ragionare sui temi generali della vita, sulle scelte, sul tempo che passa e che ognuno vive in modo diverso soprattutto quando si tratta di affetti, di sentimenti, di che cosa può essere l'amore...oppure anche no, forse sarà qualcos'altro... Il cameriere che porta i piatti, poi che sparecchia, fa finta di niente, ma tende l'orecchio ed ascolta e ne avrà per parecchio da riflettere e commentare con i colleghi...

Le ore scorrono troppo veloci, la sera oscura rapidamente gli angoli sotto i portici e...non è il caso di sperare nei ritardi dei treni...

E' ora di andare, ma bisogna promettersi di non aspettare un altro anno per rivedersi ancora, siamo stati bene insieme...

La colonna sonora dell'arrivederci è un pianoforte che suona la canzone della nostra amicizia: "Montagnola Girls".


 
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FRANCESE PER CUCCIOLI

Post n°768 pubblicato il 01 Dicembre 2011 da atapo
 

 

IL PICCOLO PRINCIPE

per

I PICCOLI PRINCIPI

 

Anche quest'anno i Piccoli Principi hanno iniziato il loro viaggio tra le parole francesi...



 

Sì, dall'inizio di novembre ogni mercoledì ho ricominciato a tenere le lezioni di francese per bambini dopo l'orario scolastico, nei locali della mia ex-scuola.

Ma con qualche novità...

Avevo riflettuto durante l'estate e a settembre ho presentato un progetto un po' diverso, non più intitolato: "Corso di francese", ma "Attività teatrali in lingua francese". Formalmente, quasi una rivoluzione copernicana, un capovolgimento del punto di vista.

L'anno scorso c'erano state pochissime iscrizioni, eravamo partiti a stento, poi era arrivato qualcun altro, fino a 7 bambini. Temevo lo stesso per quest'anno, se non peggio. Alla scuola media del mio Istituto Comprensivo hanno tolto completamente il francese come seconda lingua straniera, lasciando solo lo spagnolo, e questo non invoglia i bambini della scuola primaria ad avvicinarsi al francese.

Chi si era iscritto si era divertito molto, soprattutto nelle attività teatrali, che io considero fondamentali per imparare una nuova lingua. Allora perchè non mettere più in evidenza questo aspetto nel progetto, che ritenevo più convincente...si sa che la pubblicità è l'anima del commercio...magari l'idea di fare teatro avrebbe attratto qualcuno di più e mi avrebbe anche permesso di curare meglio l'aspetto motorio, espressivo, usando il francese senz'altro, ma senza sentirmi costretta per esempio a fare qualche scheda o lavoro scritto per tranquillizzare certi genitori più tradizionalisti...

C'era stata in settembre una assemblea dei genitori per presentare questi laboratori extracurriculari, alle mie spiegazioni avevo visto molti genitori interessati e compiaciuti, avevo anche suggerito che si iscrivessero i bambini le cui famiglie provengono da paesi francofoni, sarebbe stato un piccolo mantenimento della lingua di origine...

Risultato? Non molto brillante purtroppo: solo 5 iscritti all'inizio, che però sono raddoppiati nel corso del mese...attraverso il passaparola, perchè ho scoperto che i fogli con la presentazione di tutti i corsi, per risparmiare le fotocopie, non sono stati dati a tutti gli alunni, ma soltanto...a quelli che nelle classi si dicevano interessati, per alzata di mano. Io penso che sarebbe stato più serio darli a tutti i genitori, non chiederlo solo ai bambini, che hanno dai 6 ai 10 anni! Oppure mettere un bel cartellone bene in vista all'ingresso, ma mi è stato detto che non posso fare pubblicità...Questo mi ha molto amareggiato, l'ho saputo per caso da una bidella e mi ero proposta di non dare più la disponibilità gli anni prossimi, visto che l'interesse è così scarso...

Poi, come al solito, lo stare coi bambini mi fa passare in secondo piano le malinconie...

Il progetto che vorrei attuare implica che mi metta a tavolino a "studiare", a preparare un percorso che unisca la presentazione di parole e strutture linguistiche a giochi di tipo espressivo e teatrale. Ci muoveremo di più che negli anni passati, vorrei che fossero più padroni dello spazio, riuscissero ad autocontrollare un po' meglio il corpo e la voce...non sarà facile, in questo sfrutterò alcuni giochi che ho fatto anch'io nei corsi che ho frequentato, e chiederò consiglio al mio regista (ci siamo già scambiati qualche idea...). Con fantasia vedremo di fare imitazioni e mimi, di inventare scenette...

Bisogna trovare giochi a cui abbinare parole o frasi in francese, ricercherò anche quelli che proponevo quando insegnavo il francese nelle classi...insomma, avrò da impegnarmi in una didattica più...teatrale!

Poi, nella seconda parte del corso, prepareremo uno spettacolo, come gli anni passati. E nella prima lezione chi ha già frequentato ha chiesto subito: "Che storia faremo?" Ma non solo: qualcuno ha proposto di mettere in scena IL PICCOLO PRINCIPE, visto che io li chiamo così : "Les petits princes et les petites princesses".

Non sanno che questo sarebbe un mio vecchio sogno...Era uno degli spettacoli che mi frullava in testa negli anni gloriosi in cui insegnavo a tante classi, mai realizzato perchè scelsi altri argomenti...Mi hanno lanciato quasi una sfida, che sono tentata di raccogliere...naturalmente sarà tutta una reinterpretazione adattata a loro...l'idea mi intriga moltissimo...

La metà degli iscritti sono vecchi clienti, frequentano già da uno o più anni, sanno che a me piace ascoltare e se possibile mettere in pratica le loro proposte, questo li fa impegnare ancora di più e già vedo che socializzano e collaborano con i nuovi.

E, come l'anno scorso, i bambini stranieri sono la maggioranza: 6, insieme a 3 Italiani e a uno con la mamma francese e il babbo italiano.

Insomma, faremo scintille...

la fille et le lion

 

 
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