Creato da atapo il 15/09/2007
Once I was a teacher

OTTOBRE

 
 Lieve offerta
 Vorrei che la mia anima ti fosse 
leggera
come le estreme foglie
dei pioppi, che s’accendono di sole
in cima ai tronchi fasciati
di nebbia -

Vorrei condurti con le mie parole
per un deserto viale, segnato
d’esili ombre -
fino a una valle d’erboso silenzio,
al lago -
ove tinnisce per un fiato d’aria
il canneto
e le libellule si trastullano
con l’acqua non profonda -

Vorrei che la mia anima ti fosse
leggera,
che la mia poesia ti fosse un ponte,
sottile e saldo,
bianco -
sulle oscure voragini
della terra.
(Antonia Pozzi)
 

ēa c' est tout




musica per l'amicizia




 

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"Che tu sia per me
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per raccontarsi, conoscersi,
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Messaggi di Maggio 2013

CADAVRES EXQUIS

Post n°963 pubblicato il 31 Maggio 2013 da atapo
 

 

ORA SI CONOSCE IL COLPEVOLE...

Dopo lo spettacolo qualche giorno di relax... considerando anche che il mio computer sta facendo brutti scherzi: è colpa della vecchiaia (sua), ha diagnosticato mio marito, così fra quando la macchina si spegne da sola e quando mio marito ci traffica sopra, in previsione di grossi restauri e sostituzioni... è bene che racconti qualcosa ora, anche per concludere degnamente questo mese.

Ci sono anche le foto pronte, quindi...



 

Lo spettacolo “Cadavres exquis” è andato bene, il pubblico ha applaudito e ci sono stati fatti molti complimenti. Io credo che sia anche merito dei sottotitoli in italiano che scorrevano in alto sullo sfondo, in modo da far seguire meglio la vicenda che, fra il giallo, il nero e un po' di umorismo, in realtà era abbastanza complicata e piena di colpi di scena. Però avere la traduzione bene in vista metteva impietosamente in risalto anche i nostri errori, i vuoti di memoria e i salvataggi in extremis rigirando e sostituendo frasi e parole all'ultimo tuffo... E ce ne sono stati!!!

Io mi domando come ci possano essere persone che ancora alla prova generale abbiano bisogno di avere sempre il copione sotto al naso e abbiano ancora tanti punti da imparare a memoria. Via, un po' di responsabilità! Mettono in difficoltà tutti quanti... Anche a me è capitato di avere alcuni dialoghi con due colleghe di questo tipo: nonostante avessimo provato in più solo tra noi, nonostante mi fossi accordata di fargli certi “segnali” come promemoria... in scena ci sono stati buchi di silenzio che rischiavano di farsi molto pesanti … così ho ripreso io la loro battuta aggiustandola in modo che si potesse proseguire... Dopo le signore in questione non finivano più di ringraziarmi...e io non ho detto loro che stavo particolarmente all'erta perchè avevo intuito di che stampo fossero! Anche il regista era contento, ma ha voluto sottolineare che la preparazione di questo spettacolo era stata particolarmente faticosa e so che alludeva, fra l'altro, ai problemi che ho appena presentato.

La trovata del video pubblicitario proiettato durante il passaggio tra il primo e il secondo atto, mentre nella penombra io e altri due apparecchiavamo la lunga tavolata necessaria per la seconda parte della storia è stata davvero un'ottima idea, le pubblicità inventate e interpretate da noi erano esilaranti e tutti ridevano!

 

Alla fine i colpevoli sono stati scoperti, erano molti, quasi tutti i personaggi direi... ma nonostante io finissi in galera ero soddisfatta perchè la mia famosa bouillabaisse non era stata avvelenata come si temeva e la sua fama restava intatta! Un po' di follia serpeggiava in tutta la faccenda!



"a cena ci sarà la bouillabaisse"

 

"è stata assassinata!"


c'è anche un fantasma...o no?

 

Ora mi manca il debutto dell'ultimo spettacolo (qualcuno credeva che la mia stagione fosse finita?), quello del corso SERIO e spero di riuscire a raccontarlo, guasti al computer permettendo...

 

 
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MALEDETTA PRIMAVERA

Post n°962 pubblicato il 29 Maggio 2013 da atapo
 

 

IL GRANDE FREDDO



 

Fa freddo.

Fa ancora freddo.

Fa molto freddo, sabato nevicava sui monti attorno a Firenze.

A fine gennaio tornai dalle Canarie con l'idea, come gli anni scorsi, di avere ormai superato il peggio dell'inverno e salvaguardato quindi la mia salute, invece...

...HA COMINCIATO A PIOVERE !

E, praticamente, non ha ancora smesso!

Ricordo le serate di prove del primo spettacolo, in centro a Firenze, andate e ritorni sempre con l'ombrello aperto... Ormai arriva la primavera, manca poco, si diceva per consolazione: macchè!

Non c'è stato verso: pioggia, pioggia, maltempo sempre più devastante. Nelle rare giornate di sole tutti uscivano, la città sembrava ripopolarsi, bisognava asciugarsi, riscaldarsi, fare come provvista di luce e di tepore...tanto le previsioni metereologiche non lasciavano speranze!

Le maniche corte sono riuscita a metterle soltanto a Marsiglia, ho provato a continuare nei giorni successivi, accipicchia eravamo già a maggio, ma ho rinunciato e ho ripreso le felpe e anche qualcosa di più. Questo sole appare a tratti tra rotoli di nuvoloni grigi che corrono e si scatenano in temporali violenti e improvvisi, oppure non si vede per giorni e tutto è grigio, freddo, ormai impregnato di umidità che non riesce più ad asciugarsi. E tutto questo pare accanirsi soprattutto nei fine settimana: saltano o si rovinano le sagre, le gite, le manifestazioni che dovevano allietare la primavera...

Qualche giorno fa, una mattina grigissima sono uscita, il freddo inaspettato e l'umidità che mi hanno subito avvolta mi hanno fatto ricordare un mattino di fine novembre di qualche anno fa: la stessa identica sensazione, avevo un impegno in centro e fino al giorno prima il tempo clemente e tiepido mi aveva concesso di indossare una giacca a colori vivaci che mi piace tanto, quel mattino invece il grigio e il freddo improvviso mi avevano ricordato in che stagione eravamo: a malincuore avevo dovuto sostituire la giacca con qualcosa di più lungo, più pesante, più...serio nel suo colore.

Ma era fine novembre, un mese prima di Natale! Ora invece siamo a fine maggio... in certi anni di questi tempi già pensavo a organizzare una scappata in spiaggia a Viareggio!

Una stagione così sta esaurendo in me, come in molti, le mie risorse psicofisiche. Finora sono stata bene, ma ora... i punti deboli del mio corpo danno serie avvisaglie di cedimento!

E anche l'umore non va, è di colore grigio scuro uguale al cielo: bello il teatro, belli i nipotini, belli i viaggetti e gli incontri con amici, ma sento spesso in me un grande freddo come quello che c'è di fuori, un'inquietudine di fondo che cerco di tenere nascosta, di non ascoltare distraendomi e dandomi da fare in mille modi, ma che resta, basta poco a farla riaffiorare e a darmi una strana tristezza e una soffocante stanchezza che poi mi fa vagare senza concludere niente rimuginando solo dentro di me...

Non so... o forse non voglio sapere... o forse è solo il maltempo...e forse passerà all'arrivo VERO di questa sospirata bella stagione, primavera o estate che sia...

 
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CADAVRES EXQUIS

Post n°961 pubblicato il 24 Maggio 2013 da atapo
 
Tag: teatro

 

CHI E' IL COLPEVOLE ?

 


 

Questa sera si saprà. Non sarà il maggiordomo...e non sarà nemmeno un colpevole solo, ma saranno tanti...

Sto parlando dello spettacolo in francese che abbiamo preparato: il testo è del fantasioso regista che si è ispirato alle nostre improvvisazioni per inventare un giallo...gastronomico, dove niente è come sembra e dove un importante concorso di cucina che raduna i migliori chef di Francia svela intrecci passionali, torbidi segreti ed omicidi inconfessati... Naturalmente i migliori chef di Francia siamo noi attori!

Io, per esempio, preparo la miglior bouillabaisse del mondo e per di più ho un'importante fabbrica di famosi paté, ma non sono solo un'intraprendente donna d'affari: tengo nascosto un cuore passionale che in passato mi spinse anche al delitto...

Una parte che mi è rimasta simpatica (il delitto solo per esigenze di scena...), sarò dignitosa, sfrontata, nostalgica, innamorata... e avrò accanto a me, come figlia amatissima e complice, quell'amica N. di cui qui vi avevo raccontato una volta. Ci siamo trovate bene a fare madre-figlia, come potrebbe essere anche nella realtà, vista la differenza di età.

Stavolta il regista ha voluto mettere una nota di originalità nuova: ci ha ripreso in un video in cui abbiamo presentato le nostre specialità culinarie, una specie di intervallo pubblicitario che sarà mandato in onda su schermo dietro al palcoscenico, nell'intervallo fra il primo e il secondo tempo. Io inviterò all'assaggio dei miei famosi paté, mostrandone la scatoletta adeguatamente ridisegnata e rinominata. Confesso che sono molto curiosa di rivedermi sullo schermo...

E ora vado a prepararmi il costume di scena: una grande cuoca e donna d'affari come sarò stasera deve essere impeccabile! E a fare un ultimo ripasso, naturalmente...

 
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VIAGGI, NON VIAGGI

Post n°960 pubblicato il 21 Maggio 2013 da atapo
 
Tag: viaggi

 

MAGGIO in VIAGGIO

 


 

Questo mese iniziato con una bella infilata di giorni di vacanza a Marsiglia e dintorni si sta caratterizzando per...una sequenza di viaggi e spostamenti, tutti i fine settimana!

Succede che veniamo invitati alle cresime di nipoti e figli di cugini di mio marito...è da tanto che non incontriamo quei parenti e le ultime volte furono per lutti e funerali: ora almeno sono ricorrenze liete! Però non abitano dietro l'angolo, così siamo andati col camper a Milano, per prendercela comoda e dormire in autonomia...A dire il vero mi sarebbe piaciuto prendercela ancora più comoda e approfittarne per andare a visitare qualcosa di bello, a Milano o in qualche posto lungo il percorso, ma mio marito non era dell'idea ed è stato quindi quello che chiamo un non-viaggio: andata-sosta a casa parenti-ritorno... pazienza!

Altra cresima sarà a Bologna e lì per fortuna ce la caviamo più rapidamente e con meno chilometri...

Solo che stare così questi giorni fuori... e gli abiti da cerimonia e da viaggio da preparare, poi da riporre...i regalini da cercare... insomma, va a finire che si accumulano in casa tante faccende da smaltire... e gli altri impegni di routine che non mancano mai, più gli imprevisti tipo un ricorso improvviso e non rimandabile alle cure del dentista...

Però ho fatto un altro viaggetto, da sola, ed ero indecisa se parlarne qui oppure no... ma è bello lasciarne traccia e allora...

Voi sapete quanto io non voglia mescolare questo spazio con facebook e questo era il motivo del mio dubbio se raccontare o meno, ma ci proverò sperando di non lasciare indizi troppo chiari.

Su facebook da alcuni mesi mi sono inserita in un gruppo di scrittori o aspiranti tali e con loro partecipo ad una specie di gioco: ogni settimana ci vengono date due parole a caso e scriviamo brevi racconti usando quelle parole. Non si vince niente, è solo il divertimento di scrivere, pubblicare i nostri raccontini sulla pagina del gruppo, leggerli, scambiarci opinioni e “mi piace”.

Chi di loro abita a Roma ha organizzato per sabato 11 maggio un raduno in una libreria romana, per conoscerci finalmente di persona, scrivere lì in estemporanea i nostri racconti e dopo pranzare tutti insieme perchè si sa che a tavola si cementano le amicizie! Io ho partecipato ed è stata veramente una bellissima giornata e un bellissimo incontro!

Già all'andata in treno ci siamo ritrovati in un gruppo nella stessa carrozza... ho scoperto che sono tutte persone molto piacevoli, la mia timidezza si è abbastanza sciolta anche se era la prima volta che li vedevo e tutto è filato liscio, anche il sole non è mancato, una giornata che mi ha lasciato a sera tanti bei ricordi e tanta serenità...

Ho varie foto di questa esperienza, sono venuta bene, allegra e sorridente... non le metto qui, anche se con rammarico, proprio per non lasciare molte tracce...credetemi sulla parola! Ed ora scrivere settimanalmente i nostri raccontini su facebook è ancora di più divertente, è scriverli per degli amici conosciuti di persona...

Ecco, così questo maggio sta scivolando via, tra viaggetti e teatro... ma di questo parlerò un'altra volta...

 
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RICORDO

Post n°959 pubblicato il 16 Maggio 2013 da atapo
 
Tag: memoria

BALLATA  PER...

 

Oggi fanno quattro anni, dal 16 maggio 2009.

Oggi voglio ricordare la mia mamma con un brano che ho trovato poco tempo fa esplorando youtube.

Lei aveva un nome poco comune, si chiamava Adelia, diceva a volte scherzando che non ci sarebbe mai stata una canzone dedicata a lei, ad un nome così... Quando ho visto il titolo di questo brano musicale ho pensato che le sarebbe piaciuto, lo avrebbe sentito suo... beh, il nome non è proprio uguale, ma so che si sarebbe accontentata...

E questo video è pieno di fiori, lei amava i fiori, soprattutto quelli piccoli, semplici, quelli che nascono spontanei e non sono tanto appariscenti, non si mettono in mostra...come era lei.

Ascoltando la musica, guardando tutti quei fiori, ho sentito una grande malinconia... una grande tenerezza... per il suo ricordo... per la sua mancanza...


 

 
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FINALMENTE ECCO...

Post n°958 pubblicato il 12 Maggio 2013 da atapo
 

 

MARSEILLAISE

E' già passata una settimana, come volano le giornate! Domenica scorsa mi stavo avviando al ritorno, cioè alla conclusione di un bel viaggetto, non lungo, ma piacevole. E necessario...era ora di “staccare” un po' e di respirare aria nuova!

Le foto sono in ordine, eccomi qui.

A Marsiglia ci siamo arrivati.

In verità il primo tentativo di fermarci ad Aubagne, prima di Marsiglia, da cui si poteva raggiungere la città in treno, non ha funzionato: il campeggio di Aubagne dista due chilometri e mezzo dalla stazione e non c'è bus di collegamento. Mentre io e il marito commentavamo la situazione davanti alla mappa e agli orari dei bus l'immancabile vecchietta francese indigena si è offerta di darci consigli. Se ne trovano spessissimo in Francia di queste vecchiette solerti a offrire aiuto se ci vedono un po' in difficoltà...io sospetto che sia sempre la stessa vecchietta coniugata in varietà regionali...o forse l'angelo custode del turista mimetizzato da vecchietta gallica...

Il suo consiglio era di uscire col camper dal campeggio al mattino e venire a parcheggiare nel parcheggio davanti alla stazione, poi prendere il treno, ma PRESTISSIMO, perchè si sarebbe riempito in fretta con le auto dei pendolari. Questo PRESTISSIMO ci ha convinti che Aubagne non faceva per noi, ma ce la siamo presa comoda: era il primo maggio, abbiamo comperato il mughetto alla bancarella (tradizione francese, è il fiore offerto il primo maggio)


 

e siamo andati a passare il pomeriggio alla festa della Legione Straniera, come consigliato dalla ragazza venditrice dei mughetti.

Giostre, bancarelle, prodotti e leccornie provenienti dai paesi del mondo in cui sono stanziati i legionari, stand informativi, muscolosi legionari di tutte le fogge, le divise e le razze che si esibivano in performances atletiche, di autodifesa, musicali... Sarebbe stato tutto bello e divertente se non fosse che si trattava in ogni caso di qualcosa di militare, di bellico...lo ricordavano i carri armati, le autoblinde bene in mostra...

 


 

Verso sera ci siamo spostati alla ricerca di un'area di sosta. Avevo trovato indicazioni per un paese di mare, oltre Marsiglia. Bisognava attraversare la città e mio marito ha deciso di non prendere il tunnel, tanto avevamo il navigatore! Ebbene, questo si è spento nel bel mezzo della città lasciandoci in balia dei ...cartelli stradali e della sorte in orario di punta...Ogni tanto lo fa e sempre in momenti critici! Non avevo neppure una mappa! Se vogliamo vederne un aspetto positivo... il lungo giro contorto che abbiamo fatto ci ha offerto una veduta generale di gran parte della città, molti più quartieri di quelli che avremmo visitato nei giorni seguenti! Come Dio ha voluto finalmente l'approdo verso il porto ci ha fatto capire che il peggio l'avevamo passato, ma non per imbarcarci, semplicemente dopo il porto, che non finiva più, sarebbe finita anche la città e la nostra meta si faceva vicina.

Stavolta è andata bene: nel paesino costiero di Carry le Rouet c'è un parcheggio vicino alla polizia e lì ci siamo sistemati. Nei due giorni successivi al mattino in dieci minuti di passeggiata eravamo alla piccola stazione, prendevamo il treno delle 10,50 (altrochè PRESTISSIMO!) e in mezz'ora eravamo a Marsiglia. La ferrovia corre lungo la costa, detta Cote Bleue, assomiglia alle nostre Cinque Terre, si susseguono paesini, rocce a strapiombo e bei panorami sia verso le montagne sia sul golfo di Marsiglia.

 


 

In città abbiamo camminato tanto, abbiamo preso il trenino turistico che dopo un lungo giro ci ha portato in alto alla basilica di Notre Dame de la Garde, per goderci il panorama della città intera, che è immensa: pare che la sua estensione sia superiore a quella di Parigi!

 

Abbiamo esplorato in particolare il quartiere storico del Panier, con le viuzze strette da tipica città portuale, a saliscendi perchè Marsiglia è sulle colline, strade di artigiani ed artisti, un gioiello di piazzetta silenziosa e tranquilla proprio nel punto più alto che non sembra nemmeno di città, ma di un paesino provenzale, dove i gabbiani ti sfiorano i capelli e ti rendi conto che certi campanili che vedi vicini sono...più in basso di te!


 

Poi la Canebière e gli altri viali vivaci e pieni di confusione, Le Vieux Port col chiassoso mercato del pesce e stormi di gabbiani mattacchioni e insolenti.

 



E tanto, tanto sole...che ha reso questa esplorazione ancora più bella! Sì, mi è piaciuta Marsiglia! Due giorni di visita sono pochi, c'è ancora tanto da vedere...ed è un'ottima ragione per tornare, magari in inverno per vivere le sue tradizioni natalizie.

Nel primo viaggio in metropolitana di buon auspicio mi era sembrato l'aver incontrato, seduta di fronte a me, una ragazza che leggeva proprio uno dei gialli di Jean Claude Izzo di cui vi ho parlato e così il mio viaggio è diventato anche un viaggio letterario e ho dato immagini reali alle pagine che avevo letto...

 


 

Naturalmente mio marito non si è lasciato sfuggire la famosa bouillabaisse, io ne ho assaggiata solo un poco: la apprezzo, ma non vado matta per queste zuppe di pesce e non reggerei le porzioni pantagrueliche dei ristoranti... Ma ho trovato senza problemi piatti alternativi di mio gradimento...

 


 

Poi ci siamo spostati col camper, dovevamo scaricare le acque sudicie e rifornirci di acqua: c'è un'area di sosta in un altro paese ancora più a ovest lungo la stradina costiera: Carro si chiama ed è un vero gioiellino: ha una costa rocciosa molto suggestiva e, in una piccola baia, una spiaggetta riparata dove l'acqua ha colori caraibici. Da ritornarci, anche qui, e farci il bagno...

 


 

Prima di rientrare in patria abbiamo voluto visitare un'altra cittadina, Martigues, tra il mare e una grande laguna, con le stradine che costeggiano i canali in un'ambientazione molto piacevole. E' stato il momento (indispensabile, dico io!) dello shopping, sia all' enorme centro commerciale sia al mercato provenzale dei prodotti locali: squisitezze di formaggi, verdure, dolci e perfino una faraona ruspante che abbiamo cotto in Italia e così buona era da anni che non ne mangiavo!

 


 

Tutto bene quindi... quando al rientro si sente la soddisfazione e anche la voglia di ritornare laggiù...

E' stato un assaggio di vacanze, vedremo l'estate cosa, e dove, ci porterà...

 
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COMPLEANNO

Post n°957 pubblicato il 09 Maggio 2013 da atapo
 

 

UN ANNO DI PIU'


rosa tea

Un amico negli auguri mi ha scritto che il giorno del compleanno è sempre un giorno particolare, emozionante: sono d'accordo, a volte si cerca pure di dimenticarlo, ma senza riuscirci, a volte basta un augurio, uno solo, per farti tornare in mente che un altro anno è passato, ne hai uno di più! E qualche sensazione, magari contrastante, ti si agita dentro...

E di auguri ne ho ricevuti tanti! Questi social network ti fanno sentire ricordata ed amata, anche se si sa benissimo che ci sono i promemoria appositi...

Come è stato questo compleanno?

Non fra quelli bellissimi, sognanti... non fra quelli da buttar via, per fortuna. E' stato...direi... meditativo.

Perchè mi sono presa mezza giornata di libertà, a girellare per alcuni luoghi che amo di questa città e dei suoi dintorni, cercando intanto di fare il punto su di me in questo momento in cui mi sento e non mi sento... avrei la necessità di chiarirmi prima di tutto con me stessa... Cosa ho concluso? Niente, o molto poco, non basta qualche ora per diagnosi e prognosi definitive, magari basta per continuare per un po' e per affidarmi fiduciosa alla sorte e alle sorprese della vita.

E passeggiando ho scoperto che nei giardini stanno fiorendo le rose, finalmente, dopo tanto brutto tempo. Il fiore di questo mese, fiore che io amo tanto. In un giardino ho visto anche un cespuglio con la rosa tea, quella che c'era, rampicante, nel giardino della mia infanzia e che ha segnato le mie primavere e i miei compleanni di bambina e ragazzina: crescevo con quella pianta, consideravo quelle rose che fiorivano proprio per il mio compleanno come un dono che la natura e la vita facevano proprio a me... E ieri quel cespuglio di rose visto inaspettatamente mi ha fatto tenerezza e l'ho considerato ancora un regalo per me...

(Per Marsiglia e le sue foto dovrete aspettare ancora un po'...)

 
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RITORNO

Post n°956 pubblicato il 07 Maggio 2013 da atapo
 
Tag: cronaca

Sono tornata.

Come è andata?  Bene, la fortuna ci ha assistito...ed anche il bel tempo!

Un veloce passaggio per un piccolo riordino e aggiornamento in questa mia casa-blog,

un caro saluto a tutti,

ritornerò quando potrò raccontare e mettere qualche foto!

A presto! 

 
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