Creato da atapo il 15/09/2007
Once I was a teacher

DICEMBRE

E’ Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
E’ Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l’altro.
E’ Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E’ Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E’ Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
E’ Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.

Madre Teresa di Calcutta

 

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Messaggi di Gennaio 2017

CASANOVELA

Post n°1407 pubblicato il 31 Gennaio 2017 da atapo
 

LA CASSAPANCA, FINALMENTE !

 

la mia è più bella...

 

Ho avuto parecchio da fare ultimamente, oltre alla solita routine ci sono stati i lenzuoli...Credevate che la "casanovela" fosse terminata! Invece ce n'è ancora... e ogni tanto qualcosa va a buon fine.

Ma cominciamo dall'inizio.

L'eredità dei miei suoceri (anche quella non è mica ancora sistemata del tutto dopo quattro anni e mezzo, pareva, dopo tutte quelle firme a Bologna, invece...) comprendeva quattro cassapanche nella casa di Bologna. Una per ogni figlio, più semplice di così! Infatti ognuno si era scelto la sua, mio marito ha scelto quella più decorata, forse più antica, pare di stile provenzale. Ma visti i contrasti ereditari solo dopo circa due anni si sono potute prelevare.

Nel frattempo noi ci siamo imbarcati nella ciclopica impresa "acquisto casa-ristrutturazione". In questa nuova casa, nell'ampio disimpegno del piano superiore c'è uno spazio proprio adatto alla cassapanca ed io avevo subito deciso che avrebbe contenuto i lenzuoli e forse anche qualche coperta: è enorme, quasi monumentale e si colloca proprio fra le due camere da letto. Ma quando abbiamo traslocato, nel giugno 2015, la cassapanca non era ancora disponibile, i lenzuoli quindi sarebbero rimasti dentro gli scatoloni, sistemati alla meglio nelle camere.

Molti, molti mesi sono passati poi finalmente la cassapanca è arrivata a Firenze. Ma dato che la fortuna non si è messa spesso dalla nostra parte, ecco un'amara sorpresa: la serratura era bloccata chiusa e la chiave non si trovava più!

C'erano in atto ancora vari lavori urgenti nella casa, la cassapanca poteva aspettare (chiusa) e i lenzuoli (negli scatoloni) anche.

Così sono passati ancora molti altri mesi, ormai la cassapanca era diventata solo un piano d'appoggio per diecimila attrezzi e aggeggi dei bricolages del marito o per scatole varie che dovevano essere spostate di qua e di là. Anche gli scatoloni dei lenzuoli seguivano il destino degli altri e venivano spesso spostati secondo le esigenze dei lavori, tanto che mi ero ridotta ad usare sempre gli stessi quattro per il cambio, dato che non era comodo ogni volta cercare, aprire, frugare... Qualche scatolone cominciava pure a sfasciarsi negli spostamenti.

Timidamente chiedevo ogni tanto:- Quando la cassapanca...?-

Niente, c'era sempre qualcosa di più urgente.

Finalmente qualche settimana fa è arrivato anche il suo turno, ormai era "sepolta" da tutto ciò che c'era sopra e davanti. Tutto spostato e sistemato, la serratura è stata aperta definitivamente e non si chiuderà mai più, ma tanto non c'è la necessità di tenere i lenzuoli sotto chiave...

Finito? Nooo! Pulizia a fondo dell'interno, rivestimento con carta, e finalmente... ho potuto svuotare gli scatoloni del lenzuoli!!! Ormai non me li ricordavo nemmeno più!

Come speravo, la cassapanca è talmente enorme che resta ancora dello spazio: ci metterò alcune coperte del letto a una piazza che ora tengo provvisoriamente in un armadio. Questo significa che poi dovrò risistemare anche gli spazi interni di questo armadio, spostando cose in posizioni più comode e approfittando per svuotare altri scatoloni residui... forse credevate che fossero finiti?

Però adesso la camera sembra più grande, così più vuota... e quando ci entro mi sembra di respirare meglio! AH!

 
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OROSCOPO

Post n°1406 pubblicato il 25 Gennaio 2017 da atapo
 

CREDERCI

 

 

Per il mese di dicembre, dal punto di vista lavorativo, lessi un oroscopo del mio segno (Toro) che si presentava molto positivo: opportunità, concretizzazioni, risultati, insomma un fine anno col botto o quasi.

Ora che il lavoro propriamente detto non mi riguarda più, io considero "lavoro" le mie passioni, il teatro davanti a tutto. E poichè si era alla ripresa delle mie attività teatrali questo mi faceva sognare...

Ecco che dopo qualche giorno al teatro delle Spiagge dove mi trovavo per vedere uno spettacolo insieme ad altri amici teatranti incontrammo una delle ex insegnanti, ci raccontò che tra poco avrebbe partecipato ad uno spettacolo importante a Firenze, per il quale cercavano ancora attori per piccole parti. -Presto! Fate domanda anche voi, sarà un'esperienza interessante! -

Appena a casa cercai su internet il dove e il come: molto allettante, MA... questi attori e attrici richiesti dovevano avere AL MASSIMO 55 anni! Oh no! Se fossero arrivati a 60, visto che dicono tutti che dimostro meno della mia età, vi assicuro che ci avrei provato, ma 10 anni di troppo sinceramente si tolgono con difficoltà. Delusione!!!

Nello stesso periodo la regista della mia compagnia GLI SPOSTATI doveva assegnare le parti del nuovo lavoro che stiamo imbastendo.

Avevo letto il copione: la protagonista femminile... un bel personaggio interessante, ma giovane! Mi sarebbe piaciuto, eccome, ma non ci speravo troppo.

Infatti la regista mi ha dato il personaggio della NUTRICE della protagonista, di età più adeguata alla mia reale, ma che in scena non è certo di primo piano. Però quella volta la regista aggiunse, davanti a tutti, che se io avessi avuto venti anni di meno sarei stata la protagonista perchè mi riteneva la migliore del gruppo. Io a queste lodi mi sentii molto confusa, come sempre mi accade in casi simili: ne ero fiera e contenta, ma insieme così arrabbiata.... ancora l'età, accidenti alla vecchiaia!

Uun giorno la regista arrivò alle prove emozionatissima: un grosso regista sta preparando al Teatro dell'Opera di Firenze uno spettacolo sulla Giornata della Memoria e voleva alcuni attori e attrici da inserire, provenienti da serie compagnie amatoriali. La nostra compagnia era stata considerata tale e lei doveva portare alcuni di noi ai provini. Ha scelto i migliori.

Io... prima sì, poi no, perchè pare che fisicamente lo spettacolo sia molto faticoso. Così la mia gioia iniziale per questa possibilità si è spenta con amarezza... però avrei voluto almeno presentarmi, rendermi conto di persona se potevo farcela o no...

Tutti hanno superato i provini e domani debutteranno nello spettacolo... io lo andrò a vedere domenica, ma continuo ad avere il rimpianto dell'occasione persa.

Ma che oroscopo del cavolo era quello di dicembre allora?!

A meno che... rimuginando su queste ultime cadute di illusioni mi è venuta l'dea che... ciò che devo concretizzare e realizzare sia, in realtà, proprio il non abbandonarmi a queste illusioni e a questi sogni di gloria: è troppo tardi per arrivare dove vorrei, il tempo in questo settore è più spietato che mai, devo rassegnarmi che per certe occasioni sono decisamente in ritardo!

Beh, queste riflessioni non mi hanno rallegrato affatto, devo trovare il modo di digerirle... perchè la realtà è così.

All'oroscopo del 2017 ho gettato solo una rapida occhiata: pare che non sarà malaccio, ma a questo punto non ho affatto voglia di perdere tempo ad approfondire, nemmeno per gioco.

 
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SLAVINA

Post n°1405 pubblicato il 21 Gennaio 2017 da atapo
 

I BAMBINI

 


 

Poche altre volte mi sono sentita così colpita e angosciata dai fatti di cronaca.

Le bufere di neve insieme alle nuove forti scosse di terremoto: un accanimento sugli stessi luoghi già piegati dai disastri precedenti, sulle stesse persone che stanno affrontando prove terribili. Chi è isolato, chi è al freddo, chi non si riesce a raggiungere, chi assiste impotente alla sofferenza e alla morte dei suoi animali negli allevamenti fulcro dell'economia locale, gli animali da cui gli uomini non si erano voluti allontanare per non perderli definitivamente.

Ancora lì… dove da agosto non esiste più la vita normale ed è sempre peggio perché le promesse vanno a rilento nel concretizzarsi.

Poi quell'albergo…

Mentre pareva che tutto sommato le nuove scosse di terremoto avessero fatto pochissime vittime ecco l'incubo di più di trenta persone sepolte nella neve…

E allora col cuore in gola mi sono chiesta istintivamente, come tanti credo abbiano fatto, il perché di tale accanimento, di quanto dolore ancora ci fosse bisogno…

Così l'ho sentito come un miracolo quando finalmente hanno ritrovato vivi i bambini, TUTTI i bambini che erano presenti in quell'albergo, come se Dio improvvisamente avesse detto BASTA, E' TROPPO e volesse ridare un filo di sollievo. Una serie di concause, che i tecnici si affannano a spiegare, li hanno salvati come hanno salvato alcuni adulti e a questo punto c'è ancora la flebile speranza che si trovino altri sopravvissuti.

Alla fine di tutto questo si cercheranno colpe e colpevoli, si troveranno oppure no, molto si scioglierà come la neve anche se molto ghiaccio resterà in chi ha patito o ha perduto i propri cari, molto calore e riconoscenza andrà a chi si è prodigato negli aiuti a proprio rischio e pericolo e sarà tornato alla routine e al lavoro di sempre.

Ma i bambini… SONO TUTTI SALVI!

Perderne anche solo uno avrebbe reso ancora più immane questa tragedia.

 
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A PRANZO ...

Post n°1404 pubblicato il 17 Gennaio 2017 da atapo
 

...DA NOI.

 

Matisse, La tavola imbandita

 

Dalla nascita di Cesare abbiamo detto a nostra figlia che può venire a pranzo da noi nei giorni feriali: gli altri figli mangiano tutti a scuola, lei dovrebbe prepararsi da sola. Così si risparmia un lavoro, sta in compagnia, poi va a casa e ha tempo di riposarsi un poco prima del ritorno degli altri tre. Se lei o noi abbiamo impegni si salta, altrimenti per me preparare per due o per tre persone non fa differenza, basta saperlo un'ora prima per conciliare gli orari e organizzarmi.

E così stiamo facendo, lei ha accettato volentieri. Oltre a pranzare con noi, ci scappa una poppata a Cesare, qualche cosa da sbrigare al PC o qualche documento da sistemare, uno o due cambi di pannolini, qualche scambio di opinioni o aggiornamenti sulle ultime novità familiari.

Scopro che è molto piacevole questo momento insieme, genitori e figlia, e che da un pezzo non ci capitava...

Scopro anche che in questo modo quasi tutti i giorni noi nonni abbiamo la gioia di stare un po' con Cesare, ne stiamo assistendo alla crescita quotidianamente e scopriamo giorno per giorno i suoi piccoli cambiamenti e i suoi progressi. Questo con gli altri nipotini non era mai accaduto, mia figlia voleva fare da sola, con il marito e le baby sitter, noi entravamo in scena nei momenti di emergenza. So che io e mio marito abbiamo i nostri problemi di salute per cui tanto non possiamo fare, però un poco mi dispiaceva di non essere più presenti.

Stavolta, visto che è il quarto bambino, lei ha pensato che risparmiarsi un po' di più non sarebbe stato un male e ciò che le offriamo in questo momento per noi vecchietti non è affatto gravoso..

Non glielo faccio notare, tengo per me questa bella scoperta e mi godo il più possibile questo ultimo cucciolino...

 
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CIAO FRANCIA

Post n°1403 pubblicato il 13 Gennaio 2017 da atapo
 
Tag: cronaca

LA MAGIA NON SI E' RIPETUTA

(o quasi)

 

Per tutto il 2016 nel box qui accanto dove indico il mese avevo messo le foto di 12 luoghi della “mia Francia del cuore”, poi ogni mese avevo scritto un post in cui raccontavo il perché della mia scelta, cercando di far scoprire ai lettori qualcosa di nuovo e di bello che magari stuzzicasse per un viaggio o una visita… Sul mio profilo ho pubblicato man mano le stesse immagini, lì ci sono ancora e ci resteranno almeno per un po'.
Negli anni precedenti altri erano stati i temi di questi “calendari mensili” (donne, fiori, gatti) e mi ero accorta che, curiosamente, il tema scelto nel corso dell'anno si era, come dire, “avverato”, cioè mi aveva portato qualcosa di attinente…
Così alla fine del 2015 avevo scelto la Francia per l'anno successivo: da quanto non ci vado!
Da quanto si è interrotto anche il gruppo di teatro in francese che tante soddisfazioni mi aveva dato!
Da quanto non ho contatti, né incontri, con le mie amiche d'oltr'Alpe!
Speravo ardentemente che il 2016 mi riportasse qualcosa di francese…
Ma come se l'avere scoperto quella magia le facesse perdere efficacia… nulla è accaduto di quanto desideravo!
Però…
Alla fine di settembre mi telefonò una mia ex scolara, della classe che avevo lasciato alla fine della terza quando chiesi il pensionamento per motivi di salute. Lei era fra quelli che avevano continuato a seguire il mio gruppo extracurriculare di francese, poi quando andò alle scuole medie  suo fratello le subentrò in questo gruppo fino all'ultimo anno in cui lo feci.
La sua famiglia proviene dallo Sri Lanka, già da piccina lei parlava inglese perfettamente (oltre alla lingua madre del suo paese) tanto che quando gli altri della classe facevano lezione di inglese noi insegnanti preferivano lavorare individualmente con lei per rafforzarla in italiano, dato che in famiglia lo parlano piuttosto male. Una scolara volonterosa, cominciò a studiare il francese con me, alle scuole medie si ritrovò lo spagnolo… scelse di proseguire al Liceo linguistico, vista la sua dimestichezza ormai con varie lingue. Questo è un grosso vantaggio per i ragazzi che vengono da altri paesi e la scuola dovrebbe tenerlo più in considerazione…
In prima liceo aveva avuto una professoressa di francese incapace ed era venuta per qualche mese da me perché chiedeva un piccolo aiuto nel riprendere quella lingua che da tre anni non studiava: giusto qualche chiarimento e indicazione per acquisire maggior sicurezza, perché lavora bene anche da sola.
Quest'anno ha l'esame di maturità, mi telefonò per dirmi che spera, l'anno prossimo, di iscriversi a lingue in una università in Inghilterra, che vuole essere promossa con la votazione migliore possibile per essere accettata, che avrebbe avuto piacere di fare con me un po' di conversazione in francese per migliorare ancora di più.
Io a questa richiesta mi ero sentita un po' in crisi, perché ormai la lingua non la pratico più come prima, perché non avevo idea di cosa fosse necessario per la maturità, perché ero pratica del lavoro con bambini piccoli, ma non con giovanotti di 20 anni… Le avevo detto scherzando che forse sarebbe stata lei ad insegnare a me stavolta.
Però siamo partite e ci siamo incontrate qualche volta. Io ho la tessera della biblioteca dell'istituto francese, un giorno siamo andate, lei ha scelto un film con i sottotitoli in lingua originale,  che ha guardato a casa, poi l'ho guardato anch'io, all'incontro successivo è stato l'argomento della conversazione.
Mi dicevo che era uno stimolo forte anche per me, è piacevole e interessante ripassare la lingua anche attraverso un film, era una buona opportunità che mi offriva la mia allieva.
In dicembre abbiamo sospeso tutto: impegni suoi, impegni miei, malattie…
Ora mi ha mandato un messaggio: dalla settimana prossima vorrebbe riprendere gli incontri. Naturalmente sì, anche se sono con la solita piccola ansia del “ce la farò, sarò in grado di aiutarla veramente?” Mi sento un po' inadeguata, ma lei dice che si trova bene e i risultati nelle sue verifiche sono buoni, l'importante è questo.
Ecco, è questa la Francia che mi ha portato il mio calendario, non quella che sognavo, ma un po' più modesta, comunque forse è più importante se riesco ad aiutare qualcuno.
Per il 2017 non ho scelto nessun tema per l'immagine mensile, ne avevo in mente alcuni, ma… mi è venuto come un piccolo timore delle conseguenze di quella strana magia che si ripete da anni… Allora ho deciso di riesumare i box che avevo preparato anni fa e che avevo già utilizzato: immagine e poesia ispirata dal mese stesso, nulla di particolare, solo scelte legate ai miei gusti.
Tanto chi le ha viste anni fa forse non le ricorda e tanti amici lettori di un tempo non passano più da queste parti di Libero purtroppo, le frequentazioni cambiano, per i nuovi sarà una novità...

 
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BRRRRR

Post n°1402 pubblicato il 09 Gennaio 2017 da atapo
 
Tag: cronaca

FREDDDDDO !!!

 

Che gran freddo è arrivato! Qui a Firenze in questi giorni c'è quasi sempre il cielo terso e il sole, ma è tutto un imbroglio, perchè si sta attorno allo zero e di notte un bel po' al di sotto. Spesso c'è anche il vento a far rabbrividire ancora di più.

Ho steso il bucato fuori, sotto al portico e dopo qualche ora ho trovato alcuni capi, che erano più bagnati di altri, secchi quasi congelati!

Ecco ricordi di bambina, quando la mia mamma d'inverno stendeva all'aperto, poi a sera ritirava degli abiti gelati e rinsecchiti, li chiamava "i baccalà" e li metteva a scongelare e asciugare sui ferri che si aprivano a raggera in alto sul tubo della stufa a legna e carbone. E cadevano pian piano le gocce sul piano rovente della stufa, facendo quello sfrigolio colonna sonora delle serate invernali, in una casa povera degli anni '50. Poi metteva la cenere e le braci nel recipiente di ferro, lo inseriva nel "prete" (così si chiamava a Bologna lo scaldino) e tentava di riscaldare prima i nostri letti di bambini, poi quello matrimoniale. Ma spesso andavamo a dormire tenendo fra le braccia anche una borsa d'acqua calda... I ricordi ritornano, ma ormai servono a poco: finchè sarà così freddo è meglio che stenda il bucato dentro casa, su un secondo stendino che ora si può aprire nel disimpegno del primo piano finalmente libero dagli scatoloni.

Ho scoperto che i miei pigiami non mi riscaldano a sufficienza.

-I vecchi hanno sempre più freddo- spiega carinamente mio marito. Per ora aggiungo un maglione sotto le coperte, però medito di approfittare dei saldi per un pigiama o due più pesanti.

Certo che così la tosse che mi trascino da Natale non mi passa, urge una scappata dal medico.

Ed è bene che mi organizzi per uscire solo nelle ore più calde, cioè... meno fredde.

Peccato, questo sole è così invitante!

E il giardino! Le mie povere piante! Chissà se sopravviveranno! Da inesperta come sono, non so cosa pensare, nè cosa fare... Abbiamo coperto il limone, coperto anche gli iris dove stavano spuntando le foglie, spostato in una posizione più riparata il mini-caprifoglio su cui riponevo tante speranze... Però i piccoli ciclamini che tenevo su un davanzale sono tutti piegati: non credevo soffrissero così, nei davanzali in giro ne vedo di belli rigogliosi anche al freddo! Ora li ho messi dentro, chissà se riprenderanno... Altre piante hanno le foglie bruciate dal gelo, ma spero che le radici siano robuste. Da qualche giorno in un vivaio abbiamo preso a prezzi stracciati delle piante di nandina, che a me piace molto con le sue foglie colorate e le bacche rosse. Il vivaista ci ha aggiunto quasi in regalo tre piccolissime cicas. Io però non ho cuore di metterle ora all'aperto, penso che debbano digerire il loro "trasloco" e abituarsi al nuovo posto: per ora le tengo sotto il portico e le colonne le riparano un po' dalle correnti d'aria. Ecco, a questi problemi naturalistici non ci sono proprio ancora abituata!

 

nandina

 

cicas

Guardo le immagini del sud Italia ricoperto di neve: che stranezza l'Italia capovolta. Il mio amico siciliano racconta di Taormina, che io amo tanto, così imbiancata...


 

Nel 1985 era Firenze sepolta sotto la neve, a 11 gradi sotto zero, proprio in questi giorni!

Vedremo quanto durerà questo freddo e che scherzi ha ancora in serbo. Se penso che di solito in questi giorni ero alle Canarie in maniche corte e talvolta a fare il bagno... anche quest'anno devo resistere SENZA.

 
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SALDI !!!

Post n°1401 pubblicato il 06 Gennaio 2017 da atapo
 
Tag: cronaca

ALLA RICERCA DEI PANTALONI DI LANA

 


 

Ieri sono cominciati i saldi.

Chi mi legge da tempo forse ricorda una mia storia dell'anno scorso, circa in questo periodo o forse poco più avanti, di un marito alla disperata ricerca di pantaloni di lana... di un marito che decide sempre all'ultimo momento di comperare i capi di abbigliamento che gli servono riuscendo a far concludere il periodo dei saldi per ritrovarsi a DOVER ASSOLUTAMENTE acquistare a prezzi pieni...

Nel corso del 2016 non ha trovato altri pantaloni di lana (beh, non li ha nemmeno più cercati...) e sono aumentati i capi di vestiario di cui aveva assoluto bisogno perchè, si sa, stoffe e lane non sono eterne e ultimamente un nuovo fenomeno gli impone di rinnovare: pare che da alcuni anni i pantaloni (e avolte anche le maglie e le camicie) si RESTRINGANO, cosa che prima non gli accadeva... Mah!

-Dovrei andare a comperarmi...- diceva periodicamente, ma non andava mai.

Da circa un mese io ho cominciato col mio mantra: - Vedi di non farti sfuggire anche quest'anno il periodo dei saldi!-

E stavolta ci ho aggiunto: -Ricordi cosa accadde coi pantaloni di lana? Non dovresti aspettare gli ultimi giorni, rischi di non trovare le taglie e i modelli che vuoi tu.-

Finchè l'ho informato:- Guarda che i saldi cominciano il 5 gennaio, vedi di organizzarti!-

Stavolta si è organizzato, l'esperienza passata gli è servita, ieri mattina ha fatto un giro da solo per alcuni negozi, a pranzo mi ha proposto: -Nel pomeriggio vorrei andare ai Gigli (il maggior centro commerciale della Toscana!), vieni con me?-

Strabiliante! In giro per negozi tutto il giorno! Impavido ad affrontare la ressa del primo giorno di saldi!

Ho accettato, sono così poche le occasioni di uscire insieme che anche lo shopping va bene.

Io non avevo voglia di comperare nulla per me, sarei stata consigliera se necessario, ma soprattutto osservatrice del mondo attorno.

Temevo ci fosse più confusione, come primo giorno.

Eccoci nelle peregrinazioni da un negozio all'altro, alla ricerca principalmente dei pantaloni di lana, sempre introvabili, per cui si è rassegnato a dedicarsi ai jeans di stoffa grossa, che almeno tengano un po' di caldo nell'inverno, e brontolava: -Ma cosa ci portano sotto per non gelare? I mutandoni di lana?-

C'erano soprattutto frotte di ragazzi e ragazze a rifarsi il guardaroba, qualche famiglia coi bambini, coppie di varie età, anche diverse coppie di anziani, circa come noi: notavo il marito aggirarsi un po' spaesato, la moglie a "guidarlo" e consigliarlo, intuivo che il LUI non fosse molto abituato... come il mio! Buffo vedere fuori dai camerini di prova delle signore i maschietti in attesa con aria annoiatissima, invece fuori dai camerini per uomini le signore ingannavano l'attesa rivolgendo l'attenzione agli abiti appesi o ai cestoni di biancheria, così da non perdere tempo. Anch'io ho fatto così, ma solo per ammirare esteticamente, non ho bisogno di nulla nè ho avuto "colpi di fulmine".

Per le scarpe abbiamo estenuato la commessa perchè in fatto di calzature mio marito ha parecchi problemi e ha dovuto provare mezzo negozio: alla fine però ne ha comperate due paia! Ed io gli ho fatto compagnia: ho un paio di stivaletti che ormai sono molto logori e temo da una pioggia all'altra il loro definitivo cedimento, lì ne ho trovato un paio molto carini e comodi e non me li sono fatti scappare, visto che il numero mio è molto comune e nei saldi sparisce presto. Comunque la mia scelta è stata più veloce: visti, provati e presi! Con quello che ci sono costate queste scarpe di una marca molto conosciuta, nonostante i saldi, guai se non ci durano per tutto il resto della vita!

Alla fine eravamo stracarichi di quelle grandi buste di carta "firmate": scarpe, pantaloni, camicie... Erano già le 21,30, io ero stanchissima di stare tanto tempo sempre in piedi, tutti erano in chiusura... ho scoperto nel centro commerciale una nuova gelateria: uno dei gelatai migliori di Firenze ha aperto anche lì! Mio marito naturalmente non lo conosceva affatto, quindi è stato doveroso cenare con un grosso gelato, tanto per concludere in dolcezza.

E per gli acquisti di ciò che gli manca ancora vedremo quando vorrà ripetere la spedizione... ma i pantaloni di lana, e non a prezzi da rapina, continuano a restare introvabili!

 
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INIZIO

Post n°1400 pubblicato il 03 Gennaio 2017 da atapo
 

TUTTO COME PREVISTO

 


 

Lo spettacolo di Anna Meacci e Katia Beni, con cui ho salutato il 2017, è stato esilarante, secondo me uno dei migliori di questa coppia di attrici comiche amiche sul palcoscenico e nella vita: ho riso così tanto che in certi momenti avevo le lacrime agli occhi. Il titolo era “Scoop”, argomento: il supermercato e ciò che vi ruota attorno: commessi, clienti, marketing, pubblicità… tutto parte da situazioni inesorabilmente reali! E non è facile saper far ridere senza cadere in volgarità.

Dopo il giorno 1 passato in preparativi, ieri c'è stato il previsto raduno di famiglia: undici posti a tavola più Cesare accanto nel suo ovetto. E' la prima volta che la nostra casa nuova ospita: era ora finalmente! Oltre alla bellezza affettiva dell'incontro, ciò ha comportato che finalmente mio marito abbia fatto uno sforzo per riordinare e liberare dagli scatoloni residui il massimo dello spazio. Mica li ha potuti eliminare, naturalmente, solo disporli in modo più razionale e finalmente la sala e la cucina hanno assunto aspetti più ...civili. Per la prima volta abbiamo allungato il tavolo, non sapevamo nemmeno se sarebbe rimasto lo spazio sufficiente per sedie e commensali: ci siamo stati tutti. Non erano venuti mio figlio e famiglia, ma in raduni futuri anche con loro penso che ce la faremo ugualmente!

Insomma, anche stavolta mio marito si è dato una mossa solo per la situazione di emergenza! Lo stile è sempre quello, l'età non aiuta anzi aggrava, perché si stanca sempre più rapidamente, i suoi rinvii e i suoi bricolages lasciati a mezzo aumentano… Ora però per qualche giorno il quasi-ordine che è riuscito a fare durerà e a me sembra di respirare meglio! Potremmo anche invitare a cena qualcun altro, finchè la situazione si manterrà così…

I bambini hanno finalmente riavuto in sala il loro spazio per giocare e il loro scatolone di giochi “dei nonni” e ieri si sono divertiti insieme ai cugini grandi e al fidanzato di mia nipote.A Damiano è saltato via un dente che già dondolava e che ha avuto la peggio in uno "scontro" con un pupazzo supereroe...

Le cose buone da mangiare erano tante, avevo cucinato io e c'è stato l'aiuto di una vicina trattoria molto quotata per qualche specialità fiorentina che i parenti “forestieri” apprezzano sempre molto.

Peccato che abbia piovuto tutto il giorno e il giardino l'abbiamo ammirato solo da dietro ai vetri. Oggi è tornato il sole, ma i parenti hanno proseguito il loro viaggio, visiteranno per qualche giorno la zona centrale della Toscana.

Io adesso ho molti avanzi di cibarie da mettere via, riempirò il congelatore nonostante abbia già rifornito anche mia figlia. Tutte quelle vaschette con data “2-1-17”, quando le riaprirò mi faranno ricordare la bella giornata, calda di allegria e di affetti, che è stata ieri, un buon auspicio per questo nuovo anno...

E rientriamo oggi nella normale routine.

 
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