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Messaggi di Febbraio 2018

SPEDIZIONE QUASI ARTICA

Post n°1513 pubblicato il 25 Febbraio 2018 da atapo
 
Tag: cronaca

CE LA SIAMO ANDATI A CERCARE

Dopo l'ultima “visita” di novembre, proprio quando venne la prima nevicata, occorreva ritornare alla casa dei miei suoceri disabitata da sei anni sull'Appennino modenese per continuare lo svuotamento, prima della pulizia generale (di cui si occupa l'agenzia immobiliare per fortuna) per mostrarla “in tutto il suo splendore” agli eventuali acquirenti.
I miei cognati hanno sempre altro da fare, io e mio marito tra l'inverno, i malanni, le vacanze e gli impegni abbiamo sempre continuato a rimandare. Sarebbe stato meglio andare lassù per due giorni e fare tutto, passando la notte in albergo. Due settimane fa abbiamo deciso, o adesso il 23 e 24 febbraio, o fino a metà marzo non si poteva: troppo tardi, si va ora! Le previsioni del tempo allora parevano discrete, una settimana fa abbiamo prenotato l'albergo, visto che è stagione sciistica e le camere sparivano a vista d'occhio.
 Da quella prenotazione le previsioni metereologiche sono andate via via peggiorando, pareva una maledizione! Ma ormai era fatta e siamo partiti! Appena arrivati in quota, dopo Pistoia, la neve ai lati della strada andava via via aumentando, arrivati al paese tutto era MOLTO imbiancato e cominciava un leggero nevischio.
Mio marito non mette mai le catene, però quando la macchina per parcheggiare è affondata tra la neve e non andava né avanti né indietro si è deciso a montarle, per la prima volta in vita sua. L'inesperienza gli ha portato via più di mezz'ora e la neve cadeva sempre più fitta…
Per entrare nella casa abbiamo dovuto aprirci un varco lungo la stradina in salita da cui non passa nessuno, affondando nella neve fino alle ginocchia…
Per fortuna ci eravamo portati la stufetta elettrica, così non ci siamo congelati durante il lavoro, tutto il pomeriggio e il giorno dopo, con sosta per i pranzi in trattoria e spostamento in albergo per la notte.
La neve fitta ha  continuato a cadere tutta la notte, al mattino era alta più di 70 centimetri e il varco aperto nel pomeriggio precedente per entrare in casa era sparito, abbiamo dovuto di nuovo spalare e spalare… Non c'era vento ed era uscito il sole, non pareva neanche tanto freddo, avevamo azzeccato gli abiti e le scarpe giuste, se non fosse stato che c'era da lavorare, sgomberare, scegliere, impacchettare ecc. sarebbe stato bellissimo, tutta quella neve brillante, candida e soffice in cui sprofondare era una sensazione così piacevole! Qualcosa che rievocava antiche gioie da bambini…

 

dalla finestra dell'albergo


il paese

 

Dopo tanta fatica, quasi quasi dispiaceva ripartire alla sera, però era meglio affrettarsi dato che le previsioni parlavano di un nuovo peggioramento.
Oggi siamo stanchi, ma nemmeno un accenno di raffreddore!
Lassù nella casa non siamo riusciti a finire tutto quello che dovevamo, la neve ci ha rallentato molto, dovremo tornare un altro paio di giorni. Sarà gara dura trovarli il prima possibile, in ogni caso preferirei evitare altre nevicate, non vorrei sfidare troppo la sorte!

 
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IL RISCHIO

Post n°1512 pubblicato il 22 Febbraio 2018 da atapo
 

DA CAPO

 

la montagna pistoiese

 

Dopo i viaggi e le ricerche di inizio inverno avevamo trovato una casa in montagna preferita tra tutte quelle viste, mio marito se ne era addirittura innamorato, raramente l'avevo visto così entusiasta per qualcosa da acquistare. Io...beh, in realtà ne avrei preferita un'altra, ma anche questa non mi dispiaceva affatto e per la pace familiare e la conclusione della faccenda ero stata d'accordo.

Qualche perplessità mi era rimasta a dire il vero: c'era una scala un po' troppo ripida che senz'altro bisognava mettere in sicurezza, alcune crepe nei muri del giardino... però mio marito sosteneva che poteva fare benissimo lui quei lavori quando d'estate saremmo stati lassù. Io, conoscendo i suoi tempi eterni e le ormai tante promesse dilazionate all'infinito non ero molto convinta, comunque ero disposta a dargli fiducia: alla peggio avremmo cercato un muratore per aiutarlo.

Così eravamo andati a visitarla una seconda volta con più accuratezza, la signora dell'agenzia ci aveva rassicurato che senz'altro il padrone avrebbe abbassato il prezzo fino alla nostra portata.

Quelle crepe volevamo farle esaminare a un geometra e abbiamo contattato mio cognato 4, la cui moglie lavora nell'edilizia e forse conosceva qualcuno di fidato. Tutto questo ben prima di partire per Fuerte, ma tra le vacanze, le influenze, i tempi tecnici di mio cognato lunghi come quelli di mio marito, solo pochi giorni fa abbiamo saputo che per ora non hanno geometri disponibili. Però mia cognata ci ha dato dei suggerimenti interessanti, con la sua pratica di anni di lavoro sul campo.

Abbiamo subito fatto da soli le ricerche sulle caratteristiche del territorio che si possono trovare con un po' di pazienza in internet spulciando tra i documenti dei Comuni, poi avremmo anche telefonato agli uffici giusti... ma non siamo nemmeno arrivati a questa seconda fase perchè abbiamo scoperto che la casa si trova in un paese a discreto rischio idrogeologico e addirittura nella strada in cui è posta (all'estremità del paese, affacciata sulla vallata) alcuni anni fa hanno dovuto costruire un muro di contenimento del terreno.

Quelle piccole crepe nel muro del giardino ci sono parse ora molto minacciose... e mio marito non ha più voluto saperne... e nemmeno io! Ci è rimasto malissimo.

A questo punto è tutto da ricominciare.

E come successe per la ricerca della casa nuova quattro anni fa, lui sta diventando sempre più esigente. Per la nostra attuale casa di Firenze fu un vero colpo di fortuna trovarla, dopo tanto, con tutti i requisiti desiderati, anche se poi ci ha fatto ammattire più di due anni per restaurarla.

La casa di montagna che piaceva di più a me secondo lui ha uno spazio esterno troppo piccolo, da cui passano anche quelli che abitano accanto (solo un'altra abitazione, non un condominio!): io dico che un altro giardino grande sarebbe troppo impegnativo, visto che lassù non ci andremmo spesso e che già lui cura a stento quello che abbiamo a Firenze.

Pensare che è una casa che costa meno e sarebbe perfetta: basta acquistarla e andare là con le valigie, ci lasciano anche i mobili!

Non so se riuscirò a convincerlo (e se sarà ancora in vendita).

Intanto ho dovuto riprendere la ricerca su internet e lui come dicevo diventa sempre più esigente: la distanza, i negozi, le scale, il giardino... ora anche il colore delle mattonelle nel bagno!

E dopo le nevicate previste per la settimana prossima dovremo ricominciare a girare per i monti... Uffa!

 
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HARRYPOTTERMANIA

Post n°1511 pubblicato il 19 Febbraio 2018 da atapo
 

PICCOLI  MAGHETTI  CRESCONO

 


 

L'entusiasmo per Harry Potter dilaga tra i miei nipotini.

Abbiamo notato che Cesare (14 mesi), ai suoi interessi per oggetti ingombranti e rumorosi (l'aspirapolvere è il suo preferito), ora aggiunge quello di agguantare ogni aggeggio anche solo vagamente assomigliante a una bacchetta e lo "punta" con intenzione verso ogni altra persona presente, con lo stesso sguardo intenso e le stesse mosse dei suoi fratelli maggiori quando giocano a lanciare gli incantesimi.

E per fortuna ancora non parla altrimenti chissà quali terribili anatemi ci lancerebbe! O forse li lancia dentro di sè...

L'unica indenne per ora è Diletta, più interessata a Frozen e a Rapunzel dalla lunga treccia: lei quando torna dall'asilo mette la corona e la gonna da principessa per giocare in casa.

Ah! Stare con loro è proprio uno spasso!

 
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GIORNATA DEL GATTO

Post n°1510 pubblicato il 17 Febbraio 2018 da atapo
 

MORBIDEZZA  E  NOSTALGIA

 


 

Oggi è la giornata mondiale del gatto. E un pensiero dolce e un po' triste va al gattone Beto che la primavera scorsa ci ha lasciati per salire sul ponte dell'arcobaleno, che ora riposa nel mio giardino sotto la piccola quercia e che quest'anno alla sua giornata viene festeggiato solo col ricordo.

Non si dimentica un amico a quattro zampe che ci ha accompagnato per diciassette anni...
Resta la nostalgia del suo pelo morbido, del suo sguardo così espressivo e indecifrabile allo stesso tempo, delle sue fusa e del contatto fisico tanto rilassante.
A tutto questo pensavo ieri mentre a casa da mio fratello a Ferrara accarezzavo e coccolavo la sua gatta Charline, da molto tempo non stavo così a lungo insieme a un micio: da quando Beto non c'è più...
E tutto questo mi resta nel cuore ancora oggi, in un festeggiamento silenzioso e un po' triste...

Ciao Beto...


 
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SAN VALENTINO 2.0

Post n°1509 pubblicato il 15 Febbraio 2018 da atapo
 
Tag: cronaca

SORPRESA

 


 

Sono passati cinquanta anni...

E ieri mi è arrivato un contatto da una persona che non sentivo nè vedevo da cinquant'anni, una persona che mi fu cara e che poi la vita aveva allontanato... e lasciato soltanto nei ricordi, pure un po' sbiaditi, come una foto di cui entrambi conserviamo una copia.

Come accade ora in questi social ci eravamo "spiati" a lungo in silenzio, è stato lui a romperlo questo silenzio quando, ha scritto, "sono stato sicuro che eri proprio tu".

Io non avrei mai avuto il coraggio di prendere l'iniziativa.

Così ci siamo scambiati in poche righe i riassunti dei cinquanta anni delle nostre vite: per me una sorpresa la sua vita, per lui credo ugualmente. Il presente è con vari acciacchi per entrambi, ma è il bagaglio pesante dell'età.

-Se hai piacere, continuiamo il dialogo.-

Sì, ne ho piacere, lo continuerò.

 

 

 
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FESTA IN MASCHERA

Post n°1508 pubblicato il 13 Febbraio 2018 da atapo
 

IL  CARNEVALE  DI  HARRY  POTTER

 

 

Mio figlio e sua moglie dovevano andare per commissioni dalle parti di casa nostra, così prima si sono fermati a pranzo … finalmente, visto che da Montelupo non vengono in visita molto spesso.

Riccardo ha chiesto se invece di andare per negozi coi genitori poteva restare con noi.
Come si è sciolto il mio cuore di nonna! Sto così poco con lui… che anche lui abbia voglia di questi nonni mi fa tanto piacere! So che da noi gli piace frugare nello scatolone dei giocattoli, divertirsi con questi che per lui sono quasi nuovi. Ora che sa leggere (ma ancora non ama molto la lettura, preferisce giocare) si sofferma a lungo anche davanti agli scaffali dove tengo i libri per bambini, che vengono regolarmente saccheggiati da Martino e Damiano, in una specie di biblioteca di famiglia con prestiti e restituzioni.
-Nonna, mi sembra che ci siano libri nuovi.-
-Allora guarda se qualcosa ti interessa, prendi quello che vuoi.-
Così anche stavolta ne ha scelto qualcuno da portarsi a casa. Chissà se pian piano sboccerà anche l'amore per la lettura…

Più tardi siamo andati con lui ad una delle feste di Carnevale organizzate per i bambini nelle piazze da varie associazioni: lì avevamo un appuntamento con mia figlia e gli altri cuginetti, per stare tutti insieme.
Confusione, musica, dolci offerti dai negozianti, giochi di abilità e destrezza in libero uso per grandi e piccoli, bambini e adulti mascherati…
Mi ha fatto un po' effetto incontrare alcuni miei antichi scolari che accompagnavano alla festa i loro figli… quanti anni passati!
Martino e un gruppo dei suoi compagni di classe spadroneggiavano tutti coi mantelli e le bacchette magiche di Harry Potter, anche Damiano li aveva e si univa a loro per diritto di fratellanza: sembravano in libera uscita dai romanzi famosi!
Questa è l'ultima passione dei miei nipoti, da quando Martino ha preso da me e ha letto il primo libro "La pietra filosofale", poi l'ha portato a scuola e la maestra ne ha letti dei brani a tutta la classe, ora lui sta “divorando” i successivi e in casa vedono i films…

A Carnevale naturalmente per loro della 4B erano immancabili mantello e bacchetta… e le corse sfrenate per strade e piazza, lanciando incantesimi oltre ai coriandoli e alla schiuma...
Per lo meno il mantello ha protetto abbastanza i vestiti dalle schiumate… grazie Harry Potter!

 
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FUERTE FAI DA TE

Post n°1507 pubblicato il 10 Febbraio 2018 da atapo
 

CON   L' AUTO

racconto di meraviglie e di suggerimenti

utili per i viandanti

Gli ultimi cinque giorni con l'auto noleggiata ci hanno consentito di andare a zonzo per l'isola.
La comodità dell'organizzazione fai-da-te a dire il vero provoca in mio marito un rischioso adagiarsi sui suoi "tempi tecnici" allungatissimi... Comunque ho cercato di portare pazienza, ripetendomi che eravamo in vacanza e che ciò che non vedevamo ora resta per la prossima volta che senz'altro DOVRA' esserci... Cercando di stimolarlo e velocizzarlo ripetendogli gli orari di apertura e soprattutto di chiusura dei luoghi che volevamo vedere, orari che non sempre si conciliano con quelli che lui vorrebbe, alla fine non è andata male.
Dall'ultima visita a Fuerteventura, cinque anni fa, ho notato cambiamenti a favore del turismo: c'è una rete di piccoli musei sulle caratteristiche del luogo e della popolazione, insieme ad una serie di luoghi naturali interessanti ben segnalati e descritti su internet e nei depliants all'ufficio del turismo, comprese proposte di trekking che non avevo mai visto. Le strade, anche quelle piccole, sono chiaramente indicate nelle mappe, e pur senza navigatore non ci siamo mai persi. Invece la prima volta, nel 2007, che disastro! 
Insomma, i turisti che vogliono conoscere l'isola a fondo ora si trovano molto meglio. Bello, ma spero che ciò non sia l'inizio di un affollamento e una cementificazione selvaggia che hanno già rovinato altre isole delle Canarie... Non merita questo sfacelo!
Così abbiamo cercato di andare soprattutto nei luoghi che ci mancavano, certe spiagge ancora da scoprire... e che non ci hanno deluso!

 

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0ceano alla spiaggia di Ajui

 

 

Abbiamo visitato due piccoli musei che spiegano come si fanno gli squisiti formaggi locali, le razze delle capre, le storie dei pastori e dei cani da guardia: per "concretizzare" le notizie i musei sono inseriti negli allevamenti, perchè Fuerte è l'isola delle capre, quelle che vivono allo stato semibrado riempiono i versanti dei monti e si accontentano delle poche erbe e cespugli che però danno sapori squisiti al formaggio.

 

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allevamento al museo

 

Abbiamo visto in certi paesi altre grandi sculture. Avevo detto nel 2013 l'abitudine a queste forme d'arte che rappresentano mestieri, concetti, non persone importanti.

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Il luogo più bello scoperto quest'anno per me è stato l'ecomuseo La Alcogida: hanno ricostruito sette case tipiche dell'isola nei tempi passati, da quelle più povere a quelle degli artigiani e dei "signori", gli esterni con i materiali caratteristici locali, gli interni con oggetti d'epoca. In una ci sono le stalle con capre, polli e l'asino, fidato mezzo di trasporto sulle piste impervie. Queste case sono sparse su un territorio abbastanza vasto, per vederle si fa dunque una salutare passeggiata in cui lo sguardo spazia nel panorama tra i monti e l'oceano.

 

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ecomuseo La Alcogida


Alla biglietteria (5 euro il biglietto), vicino al bar e al piccolo negozio di souvenirs, mi hanno dato il biglietto da visita dell'unico ristorante di Tefìa, il paese più vicino, dove ad un orario tipicamente spagnolo (le 3 del pomeriggio, ma lì è normale) abbiamo pranzato col formaggio locale fritto, le costolette di maiale (con un sapore così intenso che in Italia si trovava tanto tempo fa...) e il migliore bienmesabe che abbia mai mangiato: è un dolce tipico, una specie di pasta di mandorle, lì imbevuta di sciroppo di fico d'india e accompagnato dal gelato al gofio (tipo di cereale tostato). Tutto "casero", fatto in casa,  non lo scorderò facilmente... chi passa da quelle parti non lo perda!

C'è solo un piccolo problema in questi giri fai da te: la pipì.
Uno dice: "Che problema c'è? Ci si ferma e si va dietro un cespuglio."
Facile a dirsi... Nel 2013 con i nostri amici una volta, dopo ore di auto e di esplorazioni, avevamo questo impellente bisogno: si fanno chilometri e chilometri in una specie di deserto o di steppa, non ci sono boschi, pochi i cespugli, spesso le strade hanno accanto fossati scoscesi che non permettono l'allontanarsi a piedi. Quando finalmente, quella volta, vedemmo un versante con un bel po' di cespugli credemmo di aver risolto: macchè, erano così bassi che dalla strada si vedeva tutto! Fu un'impresa risalire il versante fino a trovare un avvallamento con vegetazione sufficiente... E se non l'avessimo trovato? L'hotel era lontano. A estremi mali... l'unica sarebbe stata fermarsi in uno slargo (mica facile da trovare), aprire le due portiere non dal lato della strada e arrangiarsi così...
Così quando si parte per certe località desertiche è meglio essere ben svuotati, poi approfittare abbondantemente dei ristoranti, ora anche di questi piccoli musei, dei paesini che hanno sempre i bagni pubblici ben tenuti...
Come dice una mia amica viaggiatrice: "Tutte le volte che hai l'occasione di farla... FALLA!"
Ma nonostante tutte le accortezze, quest'anno una volta mi sono trovata in difficoltà... a una certa età e dopo certe scorpacciate...
Eravamo in un paese sul mare, ma non si trovavano i bagni pubblici. C'era un bellissimo hotel e un cartello diceva che nella hall erano esposti gioielli e souvenirs, a ingresso libero. C'era un gran movimento di entrate e uscite di persone, con le valigie, con abiti da spiaggia... alla reception erano impegnati, chi badava a me? Di solito i bagni non sono mai molto lontani dall'ingresso: sono entrata con fare indifferente, ma osservando bene, oltre ai gioielli, le porte e le indicazioni... perfetto, ecco i bagni! Fatto, e uscita con altrettanta nonchalance!  
Concludo la mia Fuerteventura 2018 e vi lascio con questi piccoli suggerimenti da turista fai-da-te...

 
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Post n°1506 pubblicato il 06 Febbraio 2018 da atapo
 

QUASI  UN  SAFARI

 

La spiaggia di Cofete! Indimenticabile! Avevo messo un'immagine presa dal web che rende l'idea del percorso da fare per raggiungerla. Poi, arrivati, ecco la sua immensità e i colori dell'oceano...

 

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Prima di affrontare la discesa c'è un mirador (osservatorio panoramico) da cui si vedono le due coste, quella rivolta a nord (Cofete) e quella rivolta a sud. Lì i turisti vengono accolti da una simpaticissima capra, di nome Maria, col suo caprettino, che si fanno coccolare tra una foto e l'altra...

 

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Ecco un'altra bellissima spiaggia della zona: los Ojos

 

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E, per finire, il punto in cui le onde provenienti da est si incontrano con quelle provenienti da ovest

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Post n°1505 pubblicato il 03 Febbraio 2018 da atapo
 

IN  GITA

Stavolta avevo parlato della bella giornata trascorsa al parco zoo OASIS PARK.

Difficile scelta fra tutte le foto...

Vi faccio conoscere l'ambiente: la foresta tropicale, in cui sono inseriti gli spazi degli animali:

 

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la zona chiamata giardino dei cactus:

 

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Fra gli animali, quello che mi ha affascinato di più: la lince.

 

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E le gazzelle africane in via d'estinzione che qui vengono salvaguardate per poi reintrodurle in Africa.


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Post n°1504 pubblicato il 02 Febbraio 2018 da atapo
 

CI  SONO

Qui raccontavo soprattutto della passeggiata alle saline, ecco il mare, anzi l'oceano, da quelle parti:

 

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Alle saline ci sono tantissimi scoiattoli (è una razza africana comune nell'isola) che non hanno paura di niente e si avvicinano sfacciatamente...

 

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Per finire un piatto di buon pesce fritto...


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Poi il ritorno, controvento!

 
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Post n°1503 pubblicato il 01 Febbraio 2018 da atapo
 

UN  SALUTO

Ecco che posso aggiungere qualche foto, saranno ad illustrare i post già scritti, dopo arriverà qualcosa in più.

L'accoglienza all'hotel:

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Il vento:

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