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COSTEGGIANDO 1

Post n°1838 pubblicato il 03 Settembre 2022 da atapo
 
Tag: viaggi

GLI INIZI



 

Sono tornata ieri, come da copione, con qualche ora di anticipo, ma c'era il suo perché...

Ho voglia di raccontare questo breve viaggio, le sue luci e le sue ombre, le sue certezze e le sue sorprese, mi occorrerà più di un post, sarà dunque "a puntate" e quando lo rileggerò in futuro sorriderò, perchè anche le disavventure, una volta superate, fanno sorridere.

Partimmo venerdì 19 agosto. Prima di "partire", cioè di accendere il motore del camper, c'è il rito del "caricare i bagagli" e non è da poco: mettere valigia, borsoni e sporte in auto, andare al rimessaggio del camper, trasferire il tutto sul camper, svuotare la valigia e sistemare gli abiti in essa radunati nei ripiani e nelle grucce dell'armadio del camper, rimettere la valigia vuota in auto, spostare il camper e lasciare l'auto in nostra attesa nella piazzola. A questo punto si può partire.

Io, quella mattina, ero in ansia: le previsioni metereologiche davano un minimo di sicurezza a Firenze fino alle 11, poi previsioni di forti temporali. Avevo avvertito mio marito, era il caso di completare tutto e uscire dalla città prima delle 11, ma lui non se ne è preoccupato, così quando abbiamo chiuso la porta di casa, dopo le 11, dai nuvoloni scuri cominciavano a cadere le prime gocce, nel tempo di arrivare accanto al camper si è scatenato il diluvio, non era possibile uscire dall'auto, anzi dal vetro vedevo che il terreno attorno, a sassolini e prato, si stava paurosamente allagando. Ero furiosa e avvilita; di litigare rimproverandolo. -Te l'avevo detto!- non ne avevo nemmeno la forza: uno splendido inizio di vacanza!

Abbiamo aspettato più di mezz'ora che il peggio passasse, prima di poter fare il trasbordo sferzati dal vento e impregnati di umidità. Ormai era ora di pranzo, vicino c'è un ipermercato Carrefour con la tavola calda, poco fornita in verità, una mozzarella in carrozza ci avrebbe lasciati leggeri durante il viaggio.

Così la VERA partenza è avvenuta di pomeriggio, per fortuna nel resto della giornata abbiamo incontrato solo piogge sparse e molto sopportabili.

La meta era la riviera adriatica, avremmo passato qualche giorno con la nostra coppia di amici bolognesi nella loro casa a Torriana, sulle colline sopra Rimini. Però loro erano impegnati con altri ospiti fino al sabato sera, l'accordo era di incontrarci la domenica mattina; fino ad allora occorreva trovare un posto da fermarsi, che io mi auguravo fosse MOLTO vicino a una spiaggia.

Approdati sulla costa tra Torre Pedrera e Igea Marina, i luoghi del cuore delle mie vacanze nell'infanzia e adolescenza, mi auguravo che per questo mi fossero favorevoli... invece, come temevo, le tre aree di sosta per camper in riva al mare, in cui abbiamo chiesto, erano tutte al completo. Già mi vedevo costretta ad andare in quelle nell'entroterra, in mezzo ai campi, dove il mare non si vede nemmeno col binocolo. Invece, a un tratto, ormai al tramonto, visione! Un parcheggio alberato sul lungomare, inspiegabilmente abbastanza vuoto!

-Ferma, Ferma!- ho gridato.

Abbiamo esaminato accuratamente che non ci fossero divieti particolari e le modalità di pagamento al parchimetro: con solo 12 euro saremmo potuti restare lì fino alla domenica mattina! Le mie cittadine balneari mi erano state amiche anche stavolta: davanti al parcheggio si stendeva la spiaggia libera, dietro al parcheggio c'era un ristorante da cui arrivavano effluvi di pesce...

Quella sera non l'avremmo collaudato, avevamo portato la frittata di zucchine svuotafrigo, ma al pranzo successivo non saremmo mancati. Il parcheggio man mano si riempiva di auto e moto: vicino c'è una discoteca, ma abbastanza distante da lasciarci la musica solo come sottofondo al sonno. Prima di dormire una bella passeggiata sul viale principale di Igea: non è cambiato dai miei tempi lontani, le famiglie in passeggiata, il gelato serale, i negozi colorati di articoli da spiaggia e di abiti estivi in saldo, i pochi ristoranti affollati, ancora tutta l'atmosfera vacanziera del mese di agosto.

(continua)

 

 
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