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Quaderno degli EDS #1: i sensi

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Cara AGCOM, se dovessi disgraziatamente e inavvertitamente violare il diritto d'autore in queste pagine, avvisami con una mail a ladonnacamel@gmail.com prima di chiudermi il blog in cinque giorni, di prepotenza e senza processo: ti prometto che tolgo subito le cose che ti offendono.

 

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Creato da: LaDonnaCamel il 16/09/2006
Il diario intimo della Donna Camèl con l'accento sulla èl

 

 

Gli abiti di Angela: ci vediamo?

Post n°933 pubblicato il 27 Agosto 2014 da LaDonnaCamel
 

Un cosa bella da condividere e un invito, vedi anche il sito

PADOVA SPAZIO BIOSFERA di Luisa Malatesta il 13 e 14 settembre

Gli abiti raccontano... 

 

una collezione di vestiti e storie

 

Gli abiti di Angela

 

Perché non approfittiamo dell'occasione per vederci tutti quanti noi ediessari (e anche non) domenica 14 settembre presso la mostra e poi una pizza?

 

 
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Ancora per il quaderno degli eds

Post n°932 pubblicato il 27 Agosto 2014 da LaDonnaCamel
 
Foto di LaDonnaCamel

Abbi pazienza se ricomincio con gli elenchi, meno male che ho già fatto la revisione dei segni dei dialoghi, ho imparato a fare i caporali! »« (col mac è alt+shift+1 per chiuderlo e  senza shift per aprirlo, ne ho messi a mano talmente tanti che non me lo dimentico più!) Ho tolto anche le righe bianche e gli spazi di troppo e ora si tratta solo di ri-impaginare tutto eliminando i venti racconti di Pendolante e di Calikanto e rifare gli indici manuali. Son quasi novecentomila battute in totale, che ci vuole. A meno che non ci siano altre defezioni, in questo caso posso ricominciare da capo.

Ma prima bisogna sistemare le questioni del Creative Commons: metto una X rossa vicino a quelli che non so che tipo di licenza abbiano sul blog, sono solo sei cinque tre in tutto e magari c'è scritto ma non sono stata capace di trovare le indicazioni. Se non ho scritto niente vuol dire che è tutto a posto, ma già che ci siamo dai un'occhiata e dimmi se ho dimenticato qualche racconto, mi pare che in tutto siano 154, cioè, lo erano prima delle dimissioni, però a un certo punto ne avevo contati 161, era il 18 giugno mi pare, c'è un post dove ci siamo raccapezzolati, sono partita da lì. Ma quanti siamo noi? Prima 26, adesso 24.


Angela
Notte insonne con gatti rosso arancio
Chi è di scena?
Taccido
La trilogia del divano
Opera numero 1
Giallo canarino
Album di famiglia in un interno – bianco come il bagno nel mese dei lucci
L'agosto del pesce volante e del pettirosso timido
Tramonti

x Brux
So long.

Calikanto
Onde
La torta di amarene
Nero livido
Tabarin
Onda verde
I feel fine
Minnie
Over the rainbow


Call Me Leuconoe
Crossroad
Tequila sunrise
Placida come il fiume
Sogno di un pomeriggio di mezz’autunno
Alice nel paese dei cosplayer

x Cielosopramilano
Fever
Jamaica discromatica
Pantone, altro che rosso

Dario D’Angelo
Diavoli blu
Matilda
Zebre e savane
Lisa Borletti
Turi Pappalardo
"Lucevan li occhi suoi più che la stella"
Consigli
Bitols
Carmelo Sapienza
Austinu
Pinocchio
Cicciuzzu Babbaluci

Fulvia
Il quadro capovolto
Il quadro capovolto - Seconda parte
Biancaneve

Gabriele
Cave Cave Deus Videt
Pesci bianchi, pesci rossi
Due distinti signori in completo elegante
Lo strano caso del signor D., investigatore
Petr e la sua Mìlena

Gordon Comstock
Il peccato più grande
Il primo viaggio insieme
Il Privilegio della Memoria
Caramelle
Madonna segreta

Hombre
I won't let you down
Davvero non lo so
Essere Johan Cruijff
Ti prego, non chiamarmi Barbie
Present continuous
I primi nove venerdì del mese
o' nipote mascalzone
Ritratto in giallo ocra e carboncino
Chi s’è mai sognato di mangiare una rondine?
L'incanutito e la salata immensità
Neve dai pioppi
Il Professore delle Favole

Kernit
Pedalata nera
Aspettando Geova

La Donna Camel
Diritto e rovescio
Diritto e rovescio due, la vendetta
Condomini
Pronto soccorso
Se tu mi amassi
Vedo rosso
La casa rossa
La Prinz verde
Ah, look at the lonely people
L'occhio del branzino deve essere bianco

Lillina
Il blu dell'universo che non c'è
Morte nel blu
Non importa
Pc gate
Maracaibo
Una vita segnata
Iago
Fili spezzati
Giallo di provincia
Il soffio della vita
Gioiue e dolori
Frammenti di vita

MaiMaturo
Colori

Marco Caporaletti
Le ore scure (grigio, rosso e blu)
La stessa tonalità

Marco Carnazzo detto il Pendolo
Il treno rivelatore
L’ego di Dio
Assassinio sull’Agreste Express
Angelo e Lucifero
La favola del pesciolino bianco e del principe pescatore
I custodi del lunedì mattino

Melusina
Neon
Sostiene Teresa
Latte o limone?
La pappa!
Madeleine
Laggiù nel Bronx
Gloria mundi
Red velvet
L’amore ai tempi dei nonni
Mille papaveri rossi
I salami della Beppina
Un mare d’erba
Telefono casa
Kate G.
Il numero 97
Una mano di bianco
Mississippi
Bazar
Il morbo infuria

x MichelaRosa
Apple
Il pesce contacaratteri

Michele Scarparo
Un cielo color blu crudele
Anche al Polo serve sale in zucca
L’onda nera di Natale
C’è sempre un (rosso) domani
L’Antartide? Verde speranza.
Il giallo del limoncello
Notte bianca
Magia al Polo Sud

Michele Tallone
La sciarpa

Pendolante
Il trattore
L’automobile
Giuseppe
Natale con soffritto
Notturno per Torino
La confessione
Generazioni
Cambiamenti cromatici
Il dormiente
Dolce come la morte
La lista
Temporale primaverile


Pernonsprecareunavita
Le diottrie del Sig. Paolo
Di padelle ne è piena la Storia

Singlemama
NY Blues
La linea blu
In pirlo veritas
Dissolvenza in nero
La messa della domenica
La scatola verde

Spartaco Mencaroni
Sassolini Verdi
Diffidenza
Avventura al Policlinico

Stefano Bersanetti
Chicchi di riso
La Grande Bolgia
Spifferi di luce

WonderDida
Lamento di una giovane morta
La solitudine del sabato

Ah, a proposito. Lo sapevi che la licenza Creative Commons non è revocabile? Eh sì, è spiegato sul sito www.creativecommons.org e i motivi li posso capire, sai che casino verrebbe fuori se uno potesse cambiare idea a cazzo quando tutto il lavoro è già stato fatto?

 
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Quaderno degli EDS N░2 Scrivere i colori

Post n°931 pubblicato il 25 Agosto 2014 da LaDonnaCamel
 
Foto di LaDonnaCamel

Hai finito le vacanze? Io sì, ho finito. Ho finito quel lavorone che mi sono accollata nelle vacanze: ho messo insieme il mappazzone, il malloppone, il mattonazzo, insomma il file con tutti tutti gli eds dei colori. Ce l'ho qui vicino ma per ora non lo posso diffondere, mi manca ancora qualcosa: la licenza.
Nella raccolta, che sarà gratuita, digitale e curata da me, metterò solo testi che siano stati pubblicati con una qualsiasi licenza Creative Commons. Cosa vuole dire? Che se vuoi che i tuoi testi siano inclusi devi mettere sul tuo blog, al piede oppure in fondo a ogni racconto, una dicitura tipo questa:

Licenza Creative Commons


Quest' opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Italia.


In questo modo sarò autorizzata a priori a prelevare il tuo testo per includerlo nella raccolta, senza bisogno di farti firmare una liberatoria specifica con nome cognome e carta di identità. Vai a vedere su wikipedia oppure direttamente su www.creativecommons.it c'è tutto spiegato e ci sono molte varianti, decidi tu quella che preferisci, a me basta che ci sia l'autorizzazione a diffondere senza fini di lucro.

Tutti i racconti che sono stati pubblicati con licenza creative commons sono già inclusi senza bisogno di fare niente di più. Se hai pubblicato con licenza cc e vuoi che uno o più racconti dei tuoi che hanno partecipato agli eds non siano inclusi devi dirlo esplicitamente e pubblicamente rispondendo a questo post e provvederò a rimuoverli.

Facciamo girare la voce e diamoci un tempo: due settimane. Per lunedì 8 settembre chi è dentro è dentro e chi è fuori è fuori e questa data non è casuale, credimi. Resta nei pressi che poi ti spiego.

 
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Centauri

Post n°930 pubblicato il 19 Agosto 2014 da LaDonnaCamel
 

centauri

“Mamma, mamma.” Giulio era in piedi a poppa e indicava la montagna. Una fila di pale eoliche si stagliavano contro il cielo. “Sono i centauri?”

 
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Che ti avevo detto?

Post n°929 pubblicato il 15 Agosto 2014 da LaDonnaCamel
 

 

macinaggio

L’emporio aveva il soffitto curvo come una grotta o una galleria. Era uno stanzone lungo e stretto, tappezzato di scaffali pieni di vasetti, barattoli, bottiglie, canne da pesca, maschere, pinne, ciabatte da spiaggia, palloni, coltelli di ogni genere e forma, giocattoli, giornali, ceste di frutta, magliette e bandierine con il negretto bendato. Sul davanti, vicino all’uscita c’era il bancone con i vassoi del patè, i formaggi, le vasche con miscugli misteriosi che galleggiavano nel liquido iridescente. In fondo c’erano scatoloni e barili, si faticava a passare. In alto un cielo di salumi. Quattro o cinque sbarre nere erano piantate nei muri da parte a parte e sulle sbarre erano appesi i prosciutti, le coppe, i salami, le salsicce, i lonzi  e altri insaccati dalle forme strane  che Anita non avrebbe saputo nominare
Riempì il cestino di vasetti di patè a base di tutti i tipi di uccelli e selvaggina conosciuti e sconosciuti, si fece tagliare una generosa fetta di terrine - come la chiamano loro, un patè a grana fine come quello che si mangia a Natale, ordinò una mezza forma di pecorino e si fece staccare dal padrone in persona un bel lonzo maturo. Prese anche quattro baguette, due sacchetti di biglie  di vetro e un coltello da marinaio. Si fece mettere tutto dentro una grande borsa di paglia con un girasole ricamato su un fianco, l’avrebbe usata per gli asciugamani quando andavano in spiaggia.
La signora alla cassa non l’aveva riconosciuta, era normale con tutto il passaggio che c’era d’estate a Macinaggio. Lei invece se la ricordava da quando questo era l’unico negozio del paese. Era un po’ ingrassata, sotto al mento aveva una collinetta che prima non c’era, del resto chi rimane sempre uguale? L’emporio, quello sembrava lo stesso da vent’anni. Tornava sempre lì anche se adesso c’era il supermercato, più pulito e ordinato, magari anche più economico.

 
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Da oggi anche su Anobii

 

 

Di questi qui non me ne perdo una:

 

 

Alcuni aneddoti dal mio futuro

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Angie

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Bartelio

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Calikanto

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Capitano mio capitano

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Coniglio della moda

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Coniglio Mannaro

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La linea d'Hombre

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Mai Maturo

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Michele per caso

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Ora e qui

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Poco mossi gli altri mari

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Pendolante

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Singlemama

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Sputa il rospo

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Tapirullanza

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Transmission

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Un pezzo di Milano che cammina con gli occhiali

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Vanamonde

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