Creato da atapo il 15/09/2007
Once I was a teacher

AGOSTO




ITACA

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze...

Che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti finalmente e con che gioia
toccherai terra tu per la prima volta..

Sempre devi avere in mente Itaca -
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos'altro ti aspetti?

Kostantin Kavafis

 

 

ça c' est tout




musica per l'amicizia




 

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Vittorio Arrigoni

"Gaza.
Restiamo umani"

diario quotidiano
da una tragedia




David Grossman

"Che tu sia per me
il coltello"

le parole scritte
per raccontarsi, conoscersi,
amarsi


ci sono i libri precedenti
 

ASCOLTA...

 

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Messaggi di Marzo 2009

MESSAGGIO DA UNA PICCOLA PRINCIPESSA

Post n°361 pubblicato il 30 Marzo 2009 da atapo
 
Foto di atapo

PICCOLI PRINCIPI crescono



Indovina chi sono?

come stai?
Ho avuto anch' io Internet.Finalmente!!
Ti vorrei chiedere una domanda come mai ti piace insegnare il francese?
CIAO CIAO!!!!!!!!!!!
 
 
 
 
                               CON AFFETTO LA TUA CARISSIMA ALUNNA
                                                         SAUWANDI

Una bella sorpresa stasera nella mia posta! Ed è anche più brava di me, perchè io faccine e disegnini nelle email non li ho mai messi!
Ma non glielo dite...

 
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VISITA A FERRARA

Post n°360 pubblicato il 29 Marzo 2009 da atapo
 

PICCOLA  MAMMA

Venerdì sono tornata a Ferrara, dalla mia mamma.

Ora non ci sono più i nostri appuntamenti telefonici bisettimanali: ha detto di non chiamarla, ha deciso che non risponderà al telefono perchè si agita e si affatica.
Lei mi chiamerà solo ogni tanto, quando se la sentirà, se mi trova in casa ci parleremo, altrimenti...pazienza.
Stranezze della vecchiaia, ma...se ha deciso una cosa, non cambia idea!

Allora volevo vederla, rendermi conto di come sta andando la sua nuova vita con la signora polacca che tutte le mattine va a casa sua per aiutarla in quelle incombenze parsonali e casalinghe che per lei stanno diventando sempre più pesanti da gestire.
Sono arrivata nel primissimo pomeriggio.
Ho trovato l'appartamentino finalmente più in ordine, i mobili e il pavimento lucidi, la spesa sistemata al suo posto, e la mia mamma...
...una piccola signora seduta tranquilla a tavola che stava finendo il suo pranzo...
FINENDO! Aveva mangiato tutto!
E mi mostrava la cena e lo yogurt che la signora Irene le aveva lasciato già pronti.

Sono stata con lei poco più di due ore: le preoccupazioni che avevo, dovute alla lontananza, si sono dissolte.
La mamma è tranquilla, soddisfatta della nuova aiutante, di cui aveva da raccontarmi le caratteristiche, le qualità ed anche...qualche nota di originalità, ma, diceva, tutti abbiamo delle stranezze.
Ogni tanto si stancava di parlare, allora le raccontavo io tutto ciò che prima sarebbe passato attraverso  quelle telefonate che ora, decisamente, non vuole più fare. Le ho detto dei miei Piccoli Principi, del teatro, della giornata a Parma...
Dice che non ci vede, però si è accorta che portavo una collana nuova e un po' originale, anche i due braccialetti, e ha voluto sapere da dove venivano...
Domenica scorsa Martino, con mamma e papà, era andato a conoscerla:
"E' così bellino! Ma non assomiglia a noi, è uguale al suo papà! E mi accarezzava...Ma come è piccolo!"
"Mamma, non ha nemmeno quattro mesi! E la pediatra dice che è grande per la sua età!"
"Eh...l'importante è che stia bene!"
Ha approfittato della mia presenza per farsi tagliare le unghie: com'è diventata piccola, fragile, curva, lenta a muoversi...

La mamma della mia infanzia era alta, sempre in attività, cantava mentre lavorava e quando usciva metteva guanti e cappello, per essere una signora distinta, anche se in bolletta, diceva.


La mamma della mia adolescenza la invidiavo per la bellezza che le avevo scoperto nelle sue foto giovanili e che ancora manteneva, quegli occhi splendidi azzurri e quel portamento slanciato che, ahimè, le bizzarre leggi dell'ereditarietà mi avevano negato...


Ancora i suoi occhi sono azzurri...e sono ancora solo suoi:
li abbiamo tutti sperati ad ogni nascita di nipote e pronipote, ma finora nulla...solo mio figlio Marco da piccolo era biondo come diceva di essere stata anche lei, da piccola.

La mamma di ora...diventa sempre più piccola, fragile, da coccolare e da curare: una mamma-figlia ormai.

Si stanca presto. Mi ha sollecitato ad andarmene, per non tornare a Firenze troppo tardi. Ormai era l'ora in cui sarebbe andata a letto a fare un riposino, ma non ha voluto che l'aiutassi: voleva vedermi uscire da casa sua stando ancora seduta in poltrona.
Ho ripreso il treno serena, perchè mi pare che la situazione sia finalmente assestata, ma con la malinconia dei chilometri che ci sono tra noi e del tempo che passa troppo veloce...





Ecco, questa pittura di Tamara Lempicka mi ha fatto sempre pensare a certe fotografie della mia mamma da giovane...

 
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ripristino blog

Post n°359 pubblicato il 26 Marzo 2009 da atapo
 

SAPORE DI SCUOLA  2,  il ritorno
 A tutti quelli che leggono,
a tutti quelli che sono interessati (insegnanti e non solo),
a tutti quelli che avevano detto:
"Oh, no! perchè è stato chiuso? Ci voleva un blog così..."

ANNUNCIO CHE

stamattina io e la mia amica insegnante, ricercatrice, esperta ecc. ecc. abbiamo riaperto il blog  SAPORE DI SCUOLA  (con un profilo che non desse luogo ad ambiguità)!
Per chi avesse la memoria corta, ne avevo parlato il 16 e il 17 marzo.

Abbiamo inserito due comunicazioni, una l'avevo pubblicata già qui da me, l'altra è l'annuncio per una giornata di studio.
E' già inserito nei miei blog amici.
Poichè mi sento MADRINA di questa nascita, vi invito a farci una visita e magari a lasciare un piccolo saluto di incoraggiamento


 

 
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NEL DUBBIO

Post n°358 pubblicato il 24 Marzo 2009 da atapo
 

DENTRO  O  FUORI  ?

SICUREZZA  O  LIBERTA'  ?

 
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IL GUFO

Post n°357 pubblicato il 22 Marzo 2009 da atapo
 

IL  GUFO  SULLA  SPALLA


Non lo stavo aspettando, ma temevo che arrivasse.

Come già tante altre volte.

Nel momento della necessità sono lucida, non mi risparmio, cerco e trovo soluzioni, ascolto, rincuoro, agisco,

c'è chi ammira il mio autocontrollo, la mia calma esteriore che mi rende affidabile,

su di me molti hanno contato ed ho fatto il possibile per non deludere, per non fare errori.

I fatti corrono via, le situazioni si sono alleggerite, i problemi si avviano a soluzione...

...potrei solo esserne contenta, invece è arrivato lui, silenzioso come solo fa un animale notturno,

all'improvviso so che c'è, si è appollaiato sulla mia spalla.

E' il gufo che mi fa svegliare al mattino prima dell'alba, magari uscendo da un sogno che mi lascia tristezza.

E' il gufo che mi fa riempire gli occhi di lacrime e mi chiude la gola all'improvviso, per una parola sentita o un gesto inaspettato.

E' il gufo che mi fa passare la voglia di tutto ciò che potrei o dovrei fare: guardo la polvere da togliere e la biancheria da stirare, guardo lo schermo del computer e mi fa fatica perfino leggere...

E' il gufo che mi fa vedere ombre e significati strani nei rapporti con le persone.

E' il gufo che non mi fa più sopportare i difetti, le pignolerie, le manie di chi mi ama e che in fondo amo, ma in questi momenti non lo so più,

perchè anche se mi ama non mi fa sconti quando ne sento il bisogno, devo sempre chiedere e richiedere le stesse cose e a volte non ho la forza neppure per quello...

mi ama, ma non sa che fare in questi momenti e certi suoi tentativi spesso sono maldestri, così mi innervosisco ancora di più, allora si sente trascurato...e scoppia il temporale.

Ma lui, il gufo, continua a stare imperterrito sulla mia spalla e il suo peso scende ad affannarmi il cuore e il respiro.

Ora però ho capito, lo so che è colpa sua ed è già un passo avanti.

Se sono qui a scriverne, i passi avanti sono già due.

Aspetto. Prima o poi succederà qualcosa di bello, mi sentirò più leggera, durerà a lungo e scoprirò, finalmente, che il gufo è volato via.

Fino a una prossima volta...?

 

 
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GIUSEPPE

Post n°356 pubblicato il 19 Marzo 2009 da atapo
 

 

 

 

 

 

GIUSEPPE, non SAN GIUSEPPE

 

In questa ricorrenza, poi diventata la consumistica festa del papa, ricordo mio padre, che si chiamava Giuseppe.

Festeggiavamo il suo onomastico, poi, con l'avvento della festa del papà, io e mio fratello gli offrivamo i nostri piccoli doni-bricolage, preparati a scuola.

Per me bambina era un padre bambino: amava i giochi, l'arte, il cinema, la lettura e mi trasmetteva le sue passioni. Il lavoro per lui era solo una dura incombenza per mantenere la famiglia, da svolgere il minimo indispensabile, nonostante lo facesse poi con scrupolo e precisione (era riparatore di orologi), con la pignoleria che metteva anche nel controllare che io dessi sempre il massimo nello studio e nel comportamento, che doveva essere da "brava signorina".

Ma io ero testarda e ribelle, quindi da domare con metodi "duri" che oggi sarebbero censurati...

Luci ed ombre dunque.

Però ricordo con dolcezza quando andavamo insieme a prendere il gelato da 20 lire tutta panna,

quando non perdevamo un solo film western, o di Totò o delle commedie all'italiana,

quando al mare facevamo bagni che non finivano più e lui si allontanava nuotando, io in ansia lo aspettavo dove si toccava, lo guardavo sempre più piccolo, poi finalmente ritornava, l'ansia mi spariva e gli battevo le mani...

Amava l'opera lirica e insieme davanti alla radio ascoltavamo le opere leggendo le parole sui libretti.  Ancora oggi, se sento la Marcia Trionfale dell'Aida, risento la sua voce:  "Ecco, ora ci sono i moretti che ballano, ora entrano gli elefanti..."  ed io fantasticavo...

Quello che era accaduto a lui e alla sua famiglia durante la seconda guerra mondiale non me l'ha mai raccontato (se lo chiedevo, era mia madre a farlo). Però lasciava in giro giornali e riviste di tutti i tipi, io ero avida di leggere e lessi di tutto,  cominciai così a sapere e a capire...

Per il pranzo rientrava a casa, poi tornava in negozio. Io e mio fratello lo aspettavamo alla finestra, per avvertire la mamma appena lo si intravedeva lungo la strada:

ma questo ricordo diventa subito di quel giorno quando fece un enorme ritardo, eravamo preoccupati, finchè lo vedemmo arrivare ...e fu peggio: camminava lentamente, aveva le mani fasciate.

Era stato investito da un'auto ed era andato al pronto soccorso. Pareva che i danni fossero solo quelle abrasioni alle mani, ma da quel giorno cominciò a stare male e in pochi mesi morì, a causa di un'ulcera perforata diagnosticata troppo tardi. Mia madre è convinta che in lui fosse venuta una terribile ansia di non poter più mantenere la famiglia, con le mani danneggiate...

E' quell'ansia continua del non riuscire, quell'inquietudine del cercare sempre qualcosa di più, di diverso, di migliore,...che ho scoperto, con gli anni e dai racconti di mia madre, di aver ereditato da lui, insieme ai capelli e agli occhi scuri e all'amore per la recitazione (anche lui era stato attore dilettante in gioventù).

Che eredità difficile mi hai lasciato papà! Siamo destinati ad essere soddisfatti così difficilmente...

Da anni non parlavo così tanto di te...forse perchè ora più spesso ne parla mia madre, convinta che fra poco ti raggiungerà...

In ogni caso, auguri, quest'anno, per la tua doppia festa!

 

 
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NUOVO BLOG

Post n°355 pubblicato il 16 Marzo 2009 da atapo
 

SAPORE DI SCUOLA

Ho spostato in questa settimana vari impegni rinviati dai giorni in cui correvo a Ferrara da mia mamma...così dei prossimi giorni non ce ne sarà uno riposante...ma almeno correrò in lungo e in largo solo per Firenze!

Stamattina ho aiutato una amica del CIDI, persona importante, è la vicepresidente, ad aprire un blog su cui metteremo e discuteremo ciò che riguarderà in particolare l'educazione linguistica, sull'italiano e sulle lingue straniere...

...per dare maggior visibilità a queste problematiche e permettere di inserirsi anche a colleghi di altre città.

Visto che ci sono blog di tassisti e di squadre sportive...c'è posto anche per un gruppo di insegnanti e ricercatori!

Insomma, nonostante la mia incompetenza informatica, in due ore è venuto fuori l'essenziale ed ora abbiamo il nostro bel blogghino Saporediscuola.


Sono proprio fiera del mio lavoro! E a dire il vero avevo qualche dubbio di arrivare a buon fine...

Ora la mia amica vuole un altro incontro per imparare qualcosa di più, ma temo che le mie conoscenze siano quasi esaurite...

Magari in questi giorni si diverte un po' lei ad esplorare da sola...in fondo anch'io ho cominciato così!

Naturalmente, dopo aver contribuito alla sua nascita è subito inserito tra i miei Blog amici.

Ma non temete, quello è solo professionale, il mio blog più personale e intimo resta questo e da qui non me ne vado!

 

AGGIORNAMENTO DEL 17 MARZO

Chi cercasse ora questo blog, ebbene...non esiste più!!!

Qualche ripensamento, dovuto soprattutto a un nickname un po' equivoco che attirava...strani messaggi, qualche paura familiare (le solite di chi è al di fuori: ma chi incontrerai, cosa può succedere ecc...) , qualche manovra di troppo e...il blog è stato eliminato!

Allora stamani sono stata chiamata in soccorso informatico, proprio io che ci capisco così poco, ci siamo parlate per telefono: ora il nickname "colpevole" dovrebbe essere neutralizzato.

Però il blog bisognerebbe riaprirlo! Ci terrei proprio, credo sia importante dare visibilità alle problematiche della scuola e la mia amica è molto informata, conosce tante situazioni essendo ricercatrice e ha contatti con molte scuole. Vedremo che si potrà fare, in tempi brevi...

 
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RICETTA

Post n°354 pubblicato il 15 Marzo 2009 da atapo
 

BACCALA'  ALLA  PARMIGIANA


Ingredienti:

Un gruppetto di ladies bloggers provenienti da mezza Italia,

una città tranquilla, nè troppo grande nè troppo piccola, con un inaspettato mercato ben fornito...

molta voglia di ritrovarsi e di scambiarsi dal vivo le ultime novità,

una misteriosa ed antica casa dai giardini segreti e dai corridoi nascosti,

una simpatica compagnia di parenti ed amici di contorno,

IMPORTANTISSIMO: la presenza, dal vero e in foto, di due nipotini new entry,

una gatta tigrata un po' malandrina,

tante, ma tante boules de neiges da tutto il mondo,

un vinello bianco leggermente frizzante...

beh, naturalmente anche il baccalà...con la sua polenta!

Svolgimento:

Far viaggiare le ladies affidandole a Trenitalia che, per una volta, ha rispettato i tempi concordati,

chiacchierare e raccontarsi per le vie di Parma e nel suo mercato settimanale

dove, sentendo la nostalgia di operazioni bolognesi in quel della Montagnola, dopo aver  fermamente dichiarato:

"Oggi non siamo qui per comprare, non abbiamo nemmeno i carrelli-spesa!"

le "visitatrici" sono riuscite a caricarsi di pacchi e pacchettini sedotte dai prodotti alimentari tipici locali.

Scoprire i segreti di giardini, corridoi e stanze  celate dietro i portoni che si aprono sotto i portici di antiche strade del centro.

Preparare allegramente la tavolata, gustare il pranzo, la gatta, i bambini (ogni elemento nel modo che più gli si addice, naturalmente).

Dispiacersi che, ahimè, il tempo passa troppo in fretta...

Gettare qualche idea per imbastire un prossimo incontro...

Il tutto immerso in una primavera padana di campi dove il verde brillante vinceva una leggera foschia che faceva impallidire il sole e sfumava, sullo sfondo, i filari di pioppi e querce e le sagome delle fattorie...

 

 

 


Grazie a tutte e a tutto per la bella giornata!

(Chi non c'era, forse non avrà capito molto, ma non importa...si può sempre provare a immaginare!)

 

 
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CARNEVALE IN RITARDO

Post n°353 pubblicato il 12 Marzo 2009 da atapo
 

Un po' di allegria

L'anno scorso dissi che avrei raccontato qua anche qualche attività simpatica e ben riuscita dei miei "piccoli principi" o delle classi che mi avevano invitato a collaborare. Poi i giorni sono volati, altri fatti premevano, non ho messo quasi nulla.

Ora avevo da un po' pronte queste immagini, poi sono sopraggiunti gli imprevisti familiari...ma non voglio rinunciare stavolta...

i "piccoli principi" sono stati troppo bravi, secondo me...

Per il calendario italiano siamo in ritardo, ma in Francia ancora in questi giorni si fanno le ultime feste di Carnevale, che si mescolano con le feste per l'arrivo della primavera...

ECCO DUNQUE PER VOI...

I NUMERI MASCHERATI PER IL CARNEVALE !


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E domani di nuovo a Ferrara...

 
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ULTIME DALLA MALATTIA

Post n°352 pubblicato il 10 Marzo 2009 da atapo
 

Altra giornata a Ferrara, con partenza da casa mia alle 7,30.

In ospedale avevo anche appuntamento col professore che ha in cura la mia mamma.

Potrebbero dimetterla tra un giorno o due, ma ciò che li preoccupa è il tipo di assistenza di cui avrà bisogno a casa...ormai i suoi margini di autonomia si vanno riducendo.

Allora sono andata a parlare con mia cognata

(lei gestisce un bar, mio fratello lavora a Ravenna tutto il giorno, i loro figli hanno frequenti necessità di babysitter causa questi tempi così costretti dell'organizzazione familiare),

dovrà telefonare a USL, quartieri, circoscrizioni o come diavolo si chiamano là, per scovare tutte le forme di assistenza ed aiuto possibili nel pubblico, prima di essere costretti a rivolgerci a enti o strutture private.

Io le ho lasciato alcune indicazioni telefoniche che avevo scovato tempo fa su Internet e le avevo annotate perchè...la mia solita filosofia del non si sa mai. Domattina comincerà da qui.

Poi c'è la dieta, la preparazione dei pasti altrimenti mangia male...insomma, la strada è lunga e molto ancora da inventare...

Persa tra le coincidenze e i ritardi di treni ed autobus, sono rientrata a casa mia alle 19.30. Stanchissima...e per fortuna che oggi ho azzeccato le scarpe comode e adatte alla stagione!

Unico aspetto positivo: in treno leggo TAAAAANTO! E almeno non penso.

 
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8 marzo

Post n°351 pubblicato il 08 Marzo 2009 da atapo
 

8  MARZO

Donne du du du in cerca di guai
donne al telefono che non suona mai
Donne du du du in mezzo a una via
donne allo sbando senza compagnia
Negli occhi hanno dei consigli e tanta voglia di avventure e se han fatto molti sbagli sono piene di paure
Le vedi camminare insieme
nella pioggia o sotto il sole
dentro pomeriggi opachi senza gioia ne dolore
Donne du du du
pianeti dispersi ,
per tutti gli uomini così diversi
Donne du du du amiche di sempre
donne alla moda donne contro corrente
Negli occhi hanno gli areoplani
per volare ad alta quota
dove si respira l'aria e la vita non è vuota

Le vedi camminare insieme nella pioggia o sotto il sole
dentro pomeriggi opachi
senza gioia ne dolore
Donne ,ooh
Donne ,
Donne
Donne ,
Donne
Donne du du du in cerca di guai
Donne al telefono che non suona mai
Donne du du du in mezzo a una via
donne allo sbando senza compagnia
Donne...

 

Un po' per allegria, un po' per impegno, un po' per sorellanza...

...UN CARO AUGURIO A TUTTE, AMICHE...

 
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MALATTIA

Post n°350 pubblicato il 07 Marzo 2009 da atapo
 

?

Una telefonata proccupante giovedì nel primo pomeriggio ci ha fatto lasciare tutto e correre a Ferrara, la mia mamma si sentiva male...

...alla sera era ricoverata in ospedale, dove vedranno di rimetterla un po' in sesto...

Abbiamo passato la notte (almeno quel che ne restava) a Ferrara, eravamo andati in camper per avere un tetto sulla testa nel caso ci fossimo dovuti attardare, così ieri sono tornata a trovarla all'ospedale, per accertarmi delle sue condizioni prima di rientrare a Firenze.

Sembra che stia meglio, ora faranno un po' di accertamenti, regoleranno medicine e dieta, poi se non ci saranno brutte sorprese ritornerà a casa.

A casa sua...lei abita e vuole continuare ad abitare da sola, una signora va ad aiutarla una o due volte alla settimana, mio fratello e sua moglie le portano la spesa e la controllano un po', ma sono molto impegnati con il lavoro e i figli.

Io sono preoccupata: vedo la situazione sempre più difficile, mi sembra che mia mamma si stia lasciando andare, mangia poco, spesso la sento avvilita per le forze che le mancano, per le sue infermità e per non riuscire a fare quello che vorrebbe, mica grandi cose, le azioni di una vita normale di casalinga...forse si sente anche sola...

Così...non so...tornerò là fra due o tre giorni se continuerà a stare in ospedale, ma sto pensando che anche quando tornerà a casa forse le telefonate non basteranno più per farla sentire bene, dovrò organizzarmi per andare a Ferrara almeno una volta alla settimana...con quei maledetti treni che non arrivano mai...

 

Ho paura per questa previsione di futuro fra vecchiaia e malattia, naturale certo, ma che temo per lei, per me...non è solo l'affaticamento e il dolore fisico che mi spaventano: è che purtroppo ho già avuto esperienza che queste situazioni di fatica e di disagio mettono alla prova e possono far saltare gli equilibri anche nelle relazioni tra le persone...e da questo non so come proteggermi.

(Klimt, Donna anziana)

 
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BABY SITTER

Post n°349 pubblicato il 04 Marzo 2009 da atapo
 

AMORE  PICCOLO

Se avessi avuto un appuntamento con un innamorato non sarei stata così emozionata...

Tutto pronto, ciò che avrebbe potuto servire, le mie attività accantonate, indossati gli abiti adatti...

Puntualissimo, nonostante la pioggia scrosciante, LUI è arrivato. Un po' intimidito all'inizio, in quella casa che non è la sua, ha presto ritrovato il sorriso...poi mi ha stretto le mani con tutta la sua piccola forza.

CHI ?  MARTINO, naturalmente!

La sua mamma aveva appuntamento dal dentista stamattina, lo ha portato a casa mia ed io ho fatto la baby sitter. E' la prima volta, mia figlia e suo marito se lo gestiscono da soli, se lo portano dietro dappertutto, il fatto di questo allattamento al seno a richiesta mi rende alquanto problematico un babysitteraggio per lungo tempo, ma...prima o poi si doveva incominciare...

Come è andata? Io mi sentivo un po' impacciata, ma non c'è stato male: il cucciolo mi ha "raccontato" parecchio, ha riso tanto, gli ho fatto le foto del complemese (ma non posso metterle qui, la sua mamma non gradisce...) per fortuna ancora la scomparsa dalla visuale della mamma non lo sconvolge più di tanto e spero che stia imparando a conoscermi. L'averlo svegliato ad un orario non consueto gli ha fatto venire presto sonno, cercavo di addormentarlo sulla spalla come fa mia figlia, lui si abbandonava, ma si accorgeva che la spalla non era la solita, allora rialzava la testa e brontolava...anche in maniera energica, però bastava cambiare posizione nella stanza che subito si tranquillizzava tutto interessato alle novità che gli capitavano sotto gli occhi. E così per un po' dimenticava di avere sonno...

Mia figlia è ritornata prima che la situazione degenerasse troppo...e tutto è rientrato nei ranghi.

Ho scoperto una cosa che mi ha fatto tanta tenerezza: lei quando lo coccola lo chiama "AMORE PICCOLO".  Lei non lo sa, ma quando lei e suo fratello erano piccoli io usavo per loro la stessa espressione...

 
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PRIMAVERA

Post n°348 pubblicato il 03 Marzo 2009 da atapo
 
Tag: cronaca

TENTATIVI  DI  PRIMAVERA

A  CASA  MIA


 

(continua...)

 
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iscrizioni

Post n°347 pubblicato il 02 Marzo 2009 da atapo
 
Foto di atapo

LA  QUADRATURA  DEL  CERCHIO

Da ieri sera circolano dati sulle iscrizioni alle prime classi della scuola primaria.

Riporto quanto ho letto:

il 3% delle famiglie ha scelto l'orario delle 24 ore settimanali, cioè il ritorno puro e semplice alla scuola di ...anni fa,

il 7% ha scelto 27 ore,

il 56% ha scelto 30 ore, cioè il modello più frequente del modulo che la ministra vorrebbe abolire,

il 34% ha scelto le 40 ore del tempo pieno.

Eccole le esigenze delle famiglie!

Non mi illudo: credo che la maggior parte di chi ha fatto scelte di modelli orari lunghi abbia effettivamente necessità di "collocamento figli", causa gli impegni lavorativi dei genitori,

ma spero ancora che molti abbiano capito che più ore significano anche più opportunità formative e di socializzazione. Spero che in questo senso si siano mossi insegnanti e dirigenti nel presentare le loro scuole alle famiglie, ho letto proprio ieri un post interessante sempre di Ceithre, che ne parla dal punto di vista di mamma...

Ora... nascono altri interrogativi:

verrà dato a tutti ciò che è stato richiesto? E i tagli finanziari promessi (o minacciati, a seconda dei punti di vista)?

 

L'eliminazione delle compresenze come consentirà il lavoro a piccoli gruppi, il recupero individualizzato, i laboratori a classi aperte, le attività sul territorio...

insomma, ciò che dagli anni '70 ha costituito la vera ossatura del tempo pieno e che si sta facendo in tutte le scuole che CI CREDONO?

 

Il maestro unico, o prevalente, che ha orario di cattedra di 22 ore, come si collocherà in questi orari prolungati?

Salterà fuori un tempo pieno-spezzatino, con altre persone che ruotano in una classe per poche ore, rendendo ancora più difficoltosi la conoscenza dei ragazzi e il lavoro collegiale del gruppo docente?

 

Da qui ai doposcuola, dove c'è un insegnante...che insegna e altri che "intrattengono" scollegati tra loro, anche per la difficoltà oggettiva di concordare gli interventi educativi...il passo è breve e il rischio è grosso.

Per la ministra ora si tratta di affrontare...la quadratura del cerchio.

Per questo, colleghi e genitori...vigilate!!!

Ma, per tornare ai risultati, in questo momento lasciatemi esultare un pochettino!

    La vostra affezionatissima e nostalgica

TEACHER  FREE LANCE.

 

 
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