Creato da atapo il 15/09/2007
Once I was a teacher

BACIO DI FEBBRAIO

 

ša c' est tout




musica per l'amicizia




 

Ultimi libri letti...


Dacia Maraini
"La lunga vita
di Marianna Ucria"
donne, uomini
e affari di famiglie
in un lontano passato



Jean-Claude Izzo
"Solea"
quando la vita
chiede il conto
...a Marsiglia

ci sono i libri precedenti
 

ASCOLTA...

 

RECHERCHE DU TEMPS PERDU 1

 

RECHERCHE DU TEMPS PERDU 2

RECHERCHE DU TEMPS PERDU 3

RECHERCHE DU TEMPS PERDU 4

RECHERCHE DU TEMPS PERDU 5

GATTI DI FAMIGLIA

 



BETO


 
CHILLY

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 73
 

Ultime visite al Blog

artemisia_gentQuivisunusdepopuloatapompt2003altair768enrico2ptNonnoRenzo0renatasajeva45exiettomassimocoppamarella.forestapulvirentiantonioSono44gattinfilax6.2spl64
 

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Febbraio 2018 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28        
 
 

Tag

 

Cerca in questo Blog

  Trova
 
 

Contatta l'autore

Nickname: atapo
Se copi, violi le regole della Community Sesso: F
EtÓ: 66
Prov: FI
 

ARRIVEDERCI




 

 

GIORNATA DEL GATTO

Post n°1510 pubblicato il 17 Febbraio 2018 da atapo
 

MORBIDEZZA  E  NOSTALGIA

 


 

Oggi è la giornata mondiale del gatto. E un pensiero dolce e un po' triste va al gattone Beto che la primavera scorsa ci ha lasciati per salire sul ponte dell'arcobaleno, che ora riposa nel mio giardino sotto la piccola quercia e che quest'anno alla sua giornata viene festeggiato solo col ricordo.

Non si dimentica un amico a quattro zampe che ci ha accompagnato per diciassette anni...
Resta la nostalgia del suo pelo morbido, del suo sguardo così espressivo e indecifrabile allo stesso tempo, delle sue fusa e del contatto fisico tanto rilassante.
A tutto questo pensavo ieri mentre a casa da mio fratello a Ferrara accarezzavo e coccolavo la sua gatta Charline, da molto tempo non stavo così a lungo insieme a un micio: da quando Beto non c'è più...
E tutto questo mi resta nel cuore ancora oggi, in un festeggiamento silenzioso e un po' triste...

Ciao Beto...


 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

SAN VALENTINO 2.0

Post n°1509 pubblicato il 15 Febbraio 2018 da atapo
 
Tag: cronaca

SORPRESA

 


 

Sono passati cinquanta anni...

E ieri mi è arrivato un contatto da una persona che non sentivo nè vedevo da cinquant'anni, una persona che mi fu cara e che poi la vita aveva allontanato... e lasciato soltanto nei ricordi, pure un po' sbiaditi, come una foto di cui entrambi conserviamo una copia.

Come accade ora in questi social ci eravamo "spiati" a lungo in silenzio, è stato lui a romperlo questo silenzio quando, ha scritto, "sono stato sicuro che eri proprio tu".

Io non avrei mai avuto il coraggio di prendere l'iniziativa.

Così ci siamo scambiati in poche righe i riassunti dei cinquanta anni delle nostre vite: per me una sorpresa la sua vita, per lui credo ugualmente. Il presente è con vari acciacchi per entrambi, ma è il bagaglio pesante dell'età.

-Se hai piacere, continuiamo il dialogo.-

Sì, ne ho piacere, lo continuerò.

 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

FESTA IN MASCHERA

Post n°1508 pubblicato il 13 Febbraio 2018 da atapo
 

IL  CARNEVALE  DI  HARRY  POTTER

 

 

Mio figlio e sua moglie dovevano andare per commissioni dalle parti di casa nostra, così prima si sono fermati a pranzo … finalmente, visto che da Montelupo non vengono in visita molto spesso.

Riccardo ha chiesto se invece di andare per negozi coi genitori poteva restare con noi.
Come si è sciolto il mio cuore di nonna! Sto così poco con lui… che anche lui abbia voglia di questi nonni mi fa tanto piacere! So che da noi gli piace frugare nello scatolone dei giocattoli, divertirsi con questi che per lui sono quasi nuovi. Ora che sa leggere (ma ancora non ama molto la lettura, preferisce giocare) si sofferma a lungo anche davanti agli scaffali dove tengo i libri per bambini, che vengono regolarmente saccheggiati da Martino e Damiano, in una specie di biblioteca di famiglia con prestiti e restituzioni.
-Nonna, mi sembra che ci siano libri nuovi.-
-Allora guarda se qualcosa ti interessa, prendi quello che vuoi.-
Così anche stavolta ne ha scelto qualcuno da portarsi a casa. Chissà se pian piano sboccerà anche l'amore per la lettura…

Più tardi siamo andati con lui ad una delle feste di Carnevale organizzate per i bambini nelle piazze da varie associazioni: lì avevamo un appuntamento con mia figlia e gli altri cuginetti, per stare tutti insieme.
Confusione, musica, dolci offerti dai negozianti, giochi di abilità e destrezza in libero uso per grandi e piccoli, bambini e adulti mascherati…
Mi ha fatto un po' effetto incontrare alcuni miei antichi scolari che accompagnavano alla festa i loro figli… quanti anni passati!
Martino e un gruppo dei suoi compagni di classe spadroneggiavano tutti coi mantelli e le bacchette magiche di Harry Potter, anche Damiano li aveva e si univa a loro per diritto di fratellanza: sembravano in libera uscita dai romanzi famosi!
Questa è l'ultima passione dei miei nipoti, da quando Martino ha preso da me e ha letto il primo libro "La pietra filosofale", poi l'ha portato a scuola e la maestra ne ha letti dei brani a tutta la classe, ora lui sta “divorando” i successivi e in casa vedono i films…

A Carnevale naturalmente per loro della 4B erano immancabili mantello e bacchetta… e le corse sfrenate per strade e piazza, lanciando incantesimi oltre ai coriandoli e alla schiuma...
Per lo meno il mantello ha protetto abbastanza i vestiti dalle schiumate… grazie Harry Potter!

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

FUERTE FAI DA TE

Post n°1507 pubblicato il 10 Febbraio 2018 da atapo
 

CON   L' AUTO

racconto di meraviglie e di suggerimenti

utili per i viandanti

Gli ultimi cinque giorni con l'auto noleggiata ci hanno consentito di andare a zonzo per l'isola.
La comodità dell'organizzazione fai-da-te a dire il vero provoca in mio marito un rischioso adagiarsi sui suoi "tempi tecnici" allungatissimi... Comunque ho cercato di portare pazienza, ripetendomi che eravamo in vacanza e che ciò che non vedevamo ora resta per la prossima volta che senz'altro DOVRA' esserci... Cercando di stimolarlo e velocizzarlo ripetendogli gli orari di apertura e soprattutto di chiusura dei luoghi che volevamo vedere, orari che non sempre si conciliano con quelli che lui vorrebbe, alla fine non è andata male.
Dall'ultima visita a Fuerteventura, cinque anni fa, ho notato cambiamenti a favore del turismo: c'è una rete di piccoli musei sulle caratteristiche del luogo e della popolazione, insieme ad una serie di luoghi naturali interessanti ben segnalati e descritti su internet e nei depliants all'ufficio del turismo, comprese proposte di trekking che non avevo mai visto. Le strade, anche quelle piccole, sono chiaramente indicate nelle mappe, e pur senza navigatore non ci siamo mai persi. Invece la prima volta, nel 2007, che disastro! 
Insomma, i turisti che vogliono conoscere l'isola a fondo ora si trovano molto meglio. Bello, ma spero che ciò non sia l'inizio di un affollamento e una cementificazione selvaggia che hanno già rovinato altre isole delle Canarie... Non merita questo sfacelo!
Così abbiamo cercato di andare soprattutto nei luoghi che ci mancavano, certe spiagge ancora da scoprire... e che non ci hanno deluso!

 

Image and video hosting by TinyPic

0ceano alla spiaggia di Ajui

 

 

Abbiamo visitato due piccoli musei che spiegano come si fanno gli squisiti formaggi locali, le razze delle capre, le storie dei pastori e dei cani da guardia: per "concretizzare" le notizie i musei sono inseriti negli allevamenti, perchè Fuerte è l'isola delle capre, quelle che vivono allo stato semibrado riempiono i versanti dei monti e si accontentano delle poche erbe e cespugli che però danno sapori squisiti al formaggio.

 

Image and video hosting by TinyPic

allevamento al museo

 

Abbiamo visto in certi paesi altre grandi sculture. Avevo detto nel 2013 l'abitudine a queste forme d'arte che rappresentano mestieri, concetti, non persone importanti.

Image and video hosting by TinyPic

 

Il luogo più bello scoperto quest'anno per me è stato l'ecomuseo La Alcogida: hanno ricostruito sette case tipiche dell'isola nei tempi passati, da quelle più povere a quelle degli artigiani e dei "signori", gli esterni con i materiali caratteristici locali, gli interni con oggetti d'epoca. In una ci sono le stalle con capre, polli e l'asino, fidato mezzo di trasporto sulle piste impervie. Queste case sono sparse su un territorio abbastanza vasto, per vederle si fa dunque una salutare passeggiata in cui lo sguardo spazia nel panorama tra i monti e l'oceano.

 

Image and video hosting by TinyPic

Image and video hosting by TinyPic

ecomuseo La Alcogida


Alla biglietteria (5 euro il biglietto), vicino al bar e al piccolo negozio di souvenirs, mi hanno dato il biglietto da visita dell'unico ristorante di Tefìa, il paese più vicino, dove ad un orario tipicamente spagnolo (le 3 del pomeriggio, ma lì è normale) abbiamo pranzato col formaggio locale fritto, le costolette di maiale (con un sapore così intenso che in Italia si trovava tanto tempo fa...) e il migliore bienmesabe che abbia mai mangiato: è un dolce tipico, una specie di pasta di mandorle, lì imbevuta di sciroppo di fico d'india e accompagnato dal gelato al gofio (tipo di cereale tostato). Tutto "casero", fatto in casa,  non lo scorderò facilmente... chi passa da quelle parti non lo perda!

C'è solo un piccolo problema in questi giri fai da te: la pipì.
Uno dice: "Che problema c'è? Ci si ferma e si va dietro un cespuglio."
Facile a dirsi... Nel 2013 con i nostri amici una volta, dopo ore di auto e di esplorazioni, avevamo questo impellente bisogno: si fanno chilometri e chilometri in una specie di deserto o di steppa, non ci sono boschi, pochi i cespugli, spesso le strade hanno accanto fossati scoscesi che non permettono l'allontanarsi a piedi. Quando finalmente, quella volta, vedemmo un versante con un bel po' di cespugli credemmo di aver risolto: macchè, erano così bassi che dalla strada si vedeva tutto! Fu un'impresa risalire il versante fino a trovare un avvallamento con vegetazione sufficiente... E se non l'avessimo trovato? L'hotel era lontano. A estremi mali... l'unica sarebbe stata fermarsi in uno slargo (mica facile da trovare), aprire le due portiere non dal lato della strada e arrangiarsi così...
Così quando si parte per certe località desertiche è meglio essere ben svuotati, poi approfittare abbondantemente dei ristoranti, ora anche di questi piccoli musei, dei paesini che hanno sempre i bagni pubblici ben tenuti...
Come dice una mia amica viaggiatrice: "Tutte le volte che hai l'occasione di farla... FALLA!"
Ma nonostante tutte le accortezze, quest'anno una volta mi sono trovata in difficoltà... a una certa età e dopo certe scorpacciate...
Eravamo in un paese sul mare, ma non si trovavano i bagni pubblici. C'era un bellissimo hotel e un cartello diceva che nella hall erano esposti gioielli e souvenirs, a ingresso libero. C'era un gran movimento di entrate e uscite di persone, con le valigie, con abiti da spiaggia... alla reception erano impegnati, chi badava a me? Di solito i bagni non sono mai molto lontani dall'ingresso: sono entrata con fare indifferente, ma osservando bene, oltre ai gioielli, le porte e le indicazioni... perfetto, ecco i bagni! Fatto, e uscita con altrettanta nonchalance!  
Concludo la mia Fuerteventura 2018 e vi lascio con questi piccoli suggerimenti da turista fai-da-te...

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

IMMAGINI del post 1501

Post n°1506 pubblicato il 06 Febbraio 2018 da atapo
 

QUASI  UN  SAFARI

 

La spiaggia di Cofete! Indimenticabile! Avevo messo un'immagine presa dal web che rende l'idea del percorso da fare per raggiungerla. Poi, arrivati, ecco la sua immensità e i colori dell'oceano...

 

Image and video hosting by TinyPic

Image and video hosting by TinyPic

 

Prima di affrontare la discesa c'è un mirador (osservatorio panoramico) da cui si vedono le due coste, quella rivolta a nord (Cofete) e quella rivolta a sud. Lì i turisti vengono accolti da una simpaticissima capra, di nome Maria, col suo caprettino, che si fanno coccolare tra una foto e l'altra...

 

Image and video hosting by TinyPic

 

Ecco un'altra bellissima spiaggia della zona: los Ojos

 

Image and video hosting by TinyPic

 

E, per finire, il punto in cui le onde provenienti da est si incontrano con quelle provenienti da ovest

Image and video hosting by TinyPic

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

IMMAGINI del post 1500

Post n°1505 pubblicato il 03 Febbraio 2018 da atapo
 

IN  GITA

Stavolta avevo parlato della bella giornata trascorsa al parco zoo OASIS PARK.

Difficile scelta fra tutte le foto...

Vi faccio conoscere l'ambiente: la foresta tropicale, in cui sono inseriti gli spazi degli animali:

 

Image and video hosting by TinyPic


la zona chiamata giardino dei cactus:

 

Image and video hosting by TinyPic


Fra gli animali, quello che mi ha affascinato di più: la lince.

 

Image and video hosting by TinyPic


E le gazzelle africane in via d'estinzione che qui vengono salvaguardate per poi reintrodurle in Africa.


Image and video hosting by TinyPic

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

IMMAGINI del post 1499

Post n°1504 pubblicato il 02 Febbraio 2018 da atapo
 

CI  SONO

Qui raccontavo soprattutto della passeggiata alle saline, ecco il mare, anzi l'oceano, da quelle parti:

 

Image and video hosting by TinyPic

 

Alle saline ci sono tantissimi scoiattoli (è una razza africana comune nell'isola) che non hanno paura di niente e si avvicinano sfacciatamente...

 

Image and video hosting by TinyPic

 

Per finire un piatto di buon pesce fritto...


Image and video hosting by TinyPic

Poi il ritorno, controvento!

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

IMMAGINI del post 1498

Post n°1503 pubblicato il 01 Febbraio 2018 da atapo
 

UN  SALUTO

Ecco che posso aggiungere qualche foto, saranno ad illustrare i post già scritti, dopo arriverà qualcosa in più.

L'accoglienza all'hotel:

Image and video hosting by TinyPic

 

Il vento:

Image and video hosting by TinyPic

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

VERSO LE VALIGIE

Post n°1502 pubblicato il 28 Gennaio 2018 da atapo
 
Tag: viaggi

L' ULTIMA SERA

 

Domattina sarà la partenza per il rientro in Italia.

Gli ultimi giorni, in cui avevamo a noleggio la macchina, sono passati ancora più veloci dei precedenti: siamo stati in giro per l'isola dalla mattina al tramonto, più tardi col buio molte strade tra i monti non è il caso di percorrerle. Poi in hotel la doccia, la cena, talvolta uno spettacolo dell'animazione, infine prima di dormire il piano di … gita per il giorno successivo.

Qui il computer è sempre più lento, un'esasperazione usarlo, devo condividerlo col marito che lascia aperte finestre su finestre e temo che questo rallenti ancora di più. Inoltre mi è dispiaciuto non riuscire a pubblicare foto, allora ho deciso che vi racconterò (con le foto) questi giorni “fai da te” quando sarò rientrata in Italia e avrò sistemato il tutto nel mio pc (spero).

Concludo dicendovi solo che il vento è tornato a farsi insopportabile, peggio che nei primi giorni. Gli isolani dicono che un tempaccio e un vento così forte e così a lungo non l'avevano mai visto

Io aggiungo che in tanti anni di vacanze alle Canarie non abbiamo mai avuto temperature così basse e per vari giorni consecutivi: da ieri l'altro non si arriva a 20 gradi nemmeno nelle ore più calde e il costume da bagno quest'anno… non si è bagnato nemmeno una volta nell'oceano… e nemmeno in piscina! Per fortuna in auto si può girare lo stesso...

HASTA  LUEGO !

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

QUASI UN SAFARI

Post n°1501 pubblicato il 25 Gennaio 2018 da atapo
 
Tag: viaggi

LA SPIAGGIA PIU' AFFASCINANTE

 



C'è un luogo, a Fuerteventura, che è quasi mitico, per la sua bellezza e per la sua difficoltà nel raggiungerla: la spiaggia di Cofete, 12 chilometri incontaminati nella parte sud dell'isola, ci si arriva soltanto per una pista tutta curve, spesso ripida, su terreni scuri vulcanici tra cespugli di cactus.

Alla fine della pista, prima della spiaggia, ci sono alcune case, neppure un paese, abitate da pochi anziani sempre vissuti lì e legati a quella terra dove la luce e l'acqua non arrivano ancora, ma vengono rifornite settimanalmente.

Nel 2013 con i nostri amici tentammo di andarci, ma il percorso più lungo del previsto ci costrinse a tornare indietro prima della spiaggia, perché il sole stava tramontando e non era sicuro trovarsi al ritorno lungo quella pista al buio.

Allora stavolta avevamo deciso di partire per tempo e finalmente arrivare alla mitica spiaggia di Cofete. Ma abbiamo saputo che ora, per preservare quella zona magnifica, hanno regolamentato gli accessi e ci si può arrivare solo con i pulmini dei giri-safari organizzati. Così ci siamo iscritti e martedì è stato il giorno dell'impresa così desiderata.

E ne è valsa la pena! Nonostante i sobbalzi del pulmino, la sabbia che entrava dappertutto… una esperienza indimenticabile! E una giornata stupenda, poco vento e un sole bellissimo e caldo. Quella spiaggia è magnifica davvero, sabbia fine e dorata, mare blu orlato dalle onde lunghe bianche, dietro il contorno delle montagne nere vulcaniche… sconsigliato fare il bagno, per la forza delle onde e delle correnti, ma fa lo stesso, è bellissimo anche solo passeggiare e respirare in un posto così…

La gita comprendeva anche altre soste in altre bellissime spiagge della zona, al faro sulla punta in cui si incontrano e scontrano le onde della costa est e della costa ovest, tutto molto godibile perché era una giornata con poco vento, cosa che accade di rado in quella parte dell'isola.

Il tutto si è concluso al ristorante, nel prezzo era incluso il pranzo a base di paella.

E foto su foto … che metterò al ritorno a Firenze, per ora credetemi sulla parola riguardo alla bellezza della spiaggia di Cofete.

E il giorno successivo abbiamo preso l'auto a noleggio per la seconda parte della nostra vacanza, con i giri da organizzare da “turisti fai da te”.

#s3gt_translate_tooltip_mini { display: none !important; }

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

IN GITA

Post n°1500 pubblicato il 22 Gennaio 2018 da atapo
 
Tag: viaggi

ZOO ... NON ZOO

 

Finalmente ieri e oggi due bellissime giornate, di quelle che ci si augura quando si va in vacanza.

Ieri siamo stati in gita nel sud del'isola, in un luogo dove non eravamo ancora stati: l'OASI PARK.

E' una grandissima oasi in cui è ambientato uno zoo. Indubbiamente gli animai lì hanno a disposizione spazi molto vasti, ma sempre nei recinti sono e a me questo mette molta tristezza... anche se per la maggior parte degli animali lì presenti si tratta di esemplari che prima vivevano in cattività come animali di compagnia e senz'altro ora stanno meglio. Altri... vabbè, non indaghiamo oltre. Comunque il centro si occupa anche del salvataggio di specie in via di estinzione, favorendone a riproduzione, la crescita poi il reinserimento nei loro habitat naturale: ora in particolare lo stanno facendo per una piccola gazzella africana che si era estinta in Tunisia e dintorni ed ora hanno potuto riportarne molti esemplari e si sono già riprodotte anche in Africa...

Guardare gli animali smuove sempre tante emozioni, si torna un po' bambini: certuni sono socievoli, come le lontre e le giraffe che si avvicinano e ti prendono la pappa dalle mani.

Gabbie e recinti sono inseriti in un "bosco" bellissimo di vegetazione tropicale, a fianco c'è un giardino botanico immenso di piante grasse, ieri là c'era anche il mercato tradizionale dell'isola... insomma, tutto per passare una bella domenica!

ho fatto molte foto, ma come al solito, qui niente. Le immagini che trovo in internet non sono belle come le mie...

Unica cosa negativa: l'hostess del tour operator ci aveva procurato il biglietto, a prezzo intero, invece come ultrassessantenni avremmo avuto diritto ad una buona riduzione: perchè lei aveva segnato le riduzioni per bambini e non quelle per anziani? Dovremo riparlarne.

Ieri abbiamo camminato tanto che oggi in pratica ci siamo riposati tutto il giorno, sdraiati sui lettini a prendere il sole... finalmente!

Era necessario, perchè domani affronteremo un'altra impresa...

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

CI SONO

Post n°1499 pubblicato il 20 Gennaio 2018 da atapo
 
Tag: viaggi

VENTO !!!

Il vento non mi ha ancora portata via, ma ci si mette d'impegno. E' davvero fastidioso, ormai una persecuzione: quando più, quando meno, il vento ha dominato ogni giorno. E insieme al vento nuvole su nuvole che corrono, gocce di pioggia e la temperatura che oscilla... verso un abbassamento. Intendiamoci, mai come nell'inverno italiano, qui si arriva a 16-18 gradi, 20 quando va bene, però abbastanza bassa rispetto ad altri anni passati. Cambierà il clima anche qui...

Il vento mi innervosisce sempre, figuriamoci...

Ieri pareva fosse una giornata decente, il sole era stabile, allora siamo partiti per una camminata lungo la costa verso le saline, per cercare un ristorante che ci era stato segnalato. La guida diceva 1 chilometro di strada, invece i chilometri erano quasi tre... tanto per non spaventare i turisti! Però un bellissimo giro, poi un buonissimo pranzo tipico in quel ristorante, poi il ritorno... e il vento era aumentato e noi dovevamo camminare controvento!!! Una faticaccia...

Ho scattato foto, ma qui da questo pc non riesco metterle e me ne dispiace... Vorrei anche mettere immagini di una spiaggia molto bella, di sabbia bianca e un'acqua chiarissima che sembra di essere ai Caraibi... Vorrà dire che quando potrò farò post solo di foto.

Per ora...BUENA NOCHE!

Vabbè, mettrò una foto presa dal web, della mia spiaggia bianca...

 

 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

UN SALUTO

Post n°1498 pubblicato il 16 Gennaio 2018 da atapo
 
Tag: viaggi

OLA !

Eccomi qui, a Fuerte.

Stavolta il collegamento dell'hotel è buono, in compenso è un po' sgarrupato il pc mini che abbiamo preso con noi, ci sono tasti che non funzionano, non so cosa verrà fuori... proviamoci!  Sarebbe bello davvero se riuscissi finalmente nelle cronache quasi in tempo reale.

il tempo per ora non è il massimo, c'è vento a 45 km orari, quasi ti porta via, una bella fatica anche la passeggiata in paese per cercare le prime informazioni.

però l'accoglienza in hotel è stata una bella sorpresa. sul letto gli asciugamani sistemati a sculture di due cigni, cioccolatini a forma di cuore, una bottiglia di spumante... come mai? Poi ci siamo ricordati che alla prenotazione in agenzia avevano segnato "ANNIVERSARIO", quindi ci hanno festeggiato.

Non si rifiuta nulla... diciamo che festeggiamo la ripresa dei viaggi...

E ora saluto... è ora di cena (si mangia bene qui...)

 

 

 

 

 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

FNALMENTE

Post n°1497 pubblicato il 13 Gennaio 2018 da atapo
 
Tag: viaggi

QUATTRO  ANNI  DOPO

 


 

Domani partiamo.

Sono passati quattro anni dall'ultimo soggiorno invernale alle Canarie e domani, finalmente, riprenderemo questa bella abitudine che spezza l'inverno e ci “stacca” per due settimane dalla vita “normale”.
Vacanza, finalmente, con tutti i carismi: l'albergo, tutto pronto, la spiaggia e la piscina, le passeggiate, le gite, i panorami straordinari e la vita bella e riposante…
Ancora quasi non ci credo!

Non è stato semplice organizzare i bagagli: ciò che fino a quattro anni fa era diventata routine, quindi andavo a colpo sicuro su cosa prendere e cosa lasciare e tutto si preparava rapidamente, ora dopo il trasloco, tutta la bufera relativa e le nuove sistemazioni negli armadi… beh, non è facile ritrovare ciò che serve, anche se il foglietto con l'elenco ce l'avevo sempre a portata di mano, quasi portafortuna beneaugurante che i viaggi riprendessero in fretta. Perchè c'è sempre il problema del peso in aereo, a cui ora si aggiungono in cabina le restrizioni  aumentate, a me non è consentita la borsetta e a mio marito la borsa della macchina fotografica, che devono far parte del peso del trolley. E si sa che le borsette delle donne pesano come valigie… Insomma, una bella sfida.
Dove andremo? Abbiamo scelto un po' a caso, secondo le disponibilità dei voli e i prezzi degli hotel, perché naturalmente ci siamo decisi un po' in ritardo e le occasioni migliori erano finite.
La sorte ci manda a FUERTEVENTURA, è la terza volta dopo il 2007 e il 2013.
Un'isola dal fascino un po' misterioso, brulla e vulcanica, che deve essere girata senza risparmio per farsi conoscere e apprezzare. E ha le spiagge più belle di tutto l'arcipelago, chilometri e chilometri, l'una diversissima dall'altra.
Ho detto a mio marito che quando prenderemo l'auto a noleggio dovremo fare l'assicurazione casco, così potremo andare anche per strade impervie, le famose “piste” che portano ai luoghi migliori. L'abbiamo scoperto nel 2013, quando venne con noi la coppia di amici bolognesi: quest'anno non ci sono, non siamo purtroppo riusciti a combinare il periodo, saremo soli io e il marito. E temo che la sua pigrizia abbia il sopravvento e che ci sposteremo poco, visto che non è stimolato dagli amici con i quali non vuole fare brutte figure. Ma non voglio pensarci ora, voglio partire ottimista.
Scriverò? Racconterò? Chissà! Dipende dalla connessione a internet che troveremo nell'hotel, ogni volta è una sorpresa.
Ma in attesa delle mie prossime notizie vi dò un suggerimento: se nei box qui accanto andate a cercare ciò che ho scritto nel gennaio-febbraio 2013, saprete tante belle storie e curiosità su Fuerteventura, di quando feci il viaggio precedente.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

COSA LEGGERE

Post n°1496 pubblicato il 11 Gennaio 2018 da atapo
 

LIBRI  DA  VIAGGIO



 

Senza patente, io sono obbligata a servirmi dei mezzi pubblici. Se non si considerano gli scioperi, i ritardi, gli affollamenti, la cosa non mi è spiacevole: spostarmi senza la responsabilità e lo stress della guida, con tutto il tempo del viaggio per me: guardo, rifletto, organizzo, pianifico e... LEGGO!
Tengo un libro nella borsa, che si tratti di 15 minuti di autobus o di un'ora o più di treno, soprattutto se sono comodamente seduta, è molto probabile che lo tiri fuori e mi metta a leggerlo. Così come leggo nelle interminabili attese in banca, alle poste o negli ambulatori.
E allora mi occorrono i LIBRI DA VIAGGIO. Cioè quelli piccoli e soprattutto leggeri, da non appesantire troppo la borsa che, prerogativa delle donne, è sempre strapiena. Banditi dunque quei volumoni di carta patinata con la copertina rigida e grossa...
Ultimamente quando compro un libro faccio caso anche a questo, che mi sia facile portarlo con me negli spostamenti. I libri pesanti che ho già... restano sul comodino per le letture serali.
Scrittori, siete avvertiti... se volete che comperi le vostre opere occhio all'edizione! 
Il record delle letture da viaggio fu nell'ultimo periodo di vita della mia mamma: andavo spesso a Ferrara da lei, ancora non c'erano le Frecce, stavo in treno poco più di un'ora e mezzo all'andata e altrettanto al ritorno, "facevo fuori" un libro quasi ad ogni viaggio e così il tempo volava...

Ma c'è un altro tipo di libri che io definisco LIBRI DA VIAGGIO, o forse sarebbe meglio che dicessi LIBRI DI VIAGGIO. Quando faccio un viaggio di più giorni o una vacanza mi piace portare con me un libro adatto, ambientato o riferito al luogo in cui vado. Purtroppo non ho girato molti posti nel mondo  e dove sono stata non sempre sono possibili riferimenti letterari e narrativi, allora mi accontento di qualcosa che abbia a che fare col luogo o le sensazioni che provo lì e in quel periodo, così che poi la mia lettura rimanga per sempre legata a quell'esperienza di vita.
Non è sempre facile però, a volte ci riesco, a volte meno.
Ricordo una vacanza tanti anni fa in Puglia accompagnata da "I fuochi del Basento" di Raffaele Nigro: non parla della Puglia, ma sempre del sud lì vicino.
Qualche mese fa qui ho parlato di Stevenson e del suo "Viaggio nelle Cevennes" letto proprio mentre facevo lo stesso suo viaggio: bellissimo!
"Linea d'ombra" di Conrad mi ricorderà sempre le nostre esperienze un po' rocambolesche in Basilicata.
Emozionante fu leggere, di Cronin, "Gran Canaria" che in realtà è ambientato a Tenerife ed io mi trovavo proprio in vacanza su quell'isola: i meravigliosi giardini che lui descriveva io li vedevo davvero e ci passavo in mezzo, ogni giorno. Quel libro lo lasciai là, al libero scambio dell'hotel, sperando che altri turisti lo leggessero e provassero le stesse sensazioni di quelle atmosfere.
Marsiglia e il sud della Francia, che io amo così tanto, li ho ritrovati con grande gioia nei gialli della trilogia di Jean Claude Izzo: "Casino totale", "Chourmo" e "Solea". Poco dopo aver letto il primo visitai Marsiglia e quando lessi il secondo rividi i luoghi che avevo conosciuto. Allora l'ultimo l'ho tenuto per quando avessi fatto un altro viaggio in Provenza o sulla Mer Mediterranée: come è stato bello leggere "Solea" questo autunno, a Saint- Aygulf e ad Avignone!
"Solea" per me è stato il migliore della trilogia: è più riflessivo, malinconico, i rimpianti si scontrano con la vita dell'oggi e le sue tragedie (è un giallo-noir), mi chiedo se la mia preferenza è aumentata anche per merito del momento e del luogo in cui l'ho letto...
Quindi se devo partire per un viaggio, sia di 15 minuti in bus, sia di tanti giorni più lontano, non è affatto semplice per me la scelta dei libri da cui farmi accompagnare: piccoli, leggeri, adatti...

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

LA TESTA IN ARIA

Post n°1495 pubblicato il 08 Gennaio 2018 da atapo
 
Tag: teatro

"RUGHE"

 

 

Fine delle feste, fine delle vacanze, ripresa degli impegni e dei ritmi quotidiani... dopodomani ripresa degli incontri al laboratorio teatrale.

E mi rendo conto che presa dal tourbillion delle incombenze natalizie, poi dai malanni, nulla ho detto degli spettacoli a cui ho partecipato proprio nella settimana prima di Natale. Avevo accennato ai preparativi e basta, non c'era un attimo di tregua per scriverne qui.

La lettura delle poesie con animazione non mi preoccupava di certo, infatti è stata una serata piacevolissima e brillante, ho conosciuto la poetessa messicana di cui si leggevano le opere, lei è stata molto soddisfatta di come ho addirittura "cantato" in spagnolo una filastrocca che faceva parte di un testo, senza errori di pronuncia (avevo ripassato prima eh eh!).

Ben più impegnativo era lo spettacolo al teatro delle Spiagge. Mi pare di non aver mai parlato dei temi affrontati nei mesi di questo laboratorio, che invece sono molto importanti. Credo sia giusto farli conoscere.

Siamo un gruppo di anziani, "Ragazzi over 65" ci chiamiamo, e abbiamo parlato degli anziani, anzi di una categoria particolare di anziani: chi vive in casa di riposo e magari pian piano è colpito da gravi malattie che annullano profondamente le capacità fisiche e psichiche...
La partenza è stata la lettura di una graphic-novel, "Rughe" di Paco Roca: racconta la vita e i personaggi di una casa di riposo, è un testo duro, ma bellissimo e coinvolgente, che commuove e fa pensare, un libro che consiglio di leggere a tutti, per riflettere su queste realtà che toccano tanti anziani... Come farlo diventare uno spettacolo senza cadere nel noioso, o nel tragico, ma facendo passare i messaggi che avevamo scoperto nel libro?

 

immagini del libro

 

Quanto abbiamo parlato fra noi, ne abbiamo anche scritto... e la giovane regista ha creato una sceneggiatura bellissima,  in cui i problemi ci sono tutti, ma trattati con tanto garbo e delicatezza: seguendo la traccia della storia del libro, è riuscita a trovare un grande equilibrio tra momenti di durezza, di commozione, anche di divertimento, che hanno affascinato noi attori per primi, poi, soprattutto, il pubblico che ha assistito. Non è facile trattare certi argomenti, sono tabù, sono trascurati, non sono "alla moda": credo che con il nostro spettacolo, che aveva per titolo "La testa in aria" ci siamo riusciti. Sarebbe molto bello se la cosa avesse un seguito, se riuscissimo a rappresentarlo in altre occasioni e in altri luoghi...
A me è piaciuto molto, mi sono sentita onorata di avervi partecipato e mi sono impegnata tanto nel mio personaggio, una delle ospiti della "casa". Credo che sia stata l'occasione per diffondere un messaggio importante...

Invito anche chi passa di qua a leggere questo libro, visto che non mi è stato possibile invitarvi allo spettacolo...


 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

SENZA BUONI PROPOSITI

Post n°1494 pubblicato il 04 Gennaio 2018 da atapo
 

12  BACI

 


R.Doisneau, Le baiser de l'Hotel de Ville"

Forse qualcuno se ne è accorto… qui accanto, nel box-calendario che scandisce i mesi: sono tornata ad un tema unico, che accompagnerà tutto il 2018.

Nel 2017 avevo sospeso questa abitudine che mantenevo da alcuni anni, non so bene perché, forse stanchezza generale… Avevo riutilizzato dei vecchi box con immagini e poesie, tanto ormai i frequentatori del blog sono cambiati, i vecchi sono quasi tutti spariti e per i nuovi era comunque una novità. Pensavo di continuare così, ripeterli ancora in modo ciclico come ciclico è il ripetersi dei mesi… La stanchezza stava ancora vincendo.

Ma improvvisamente il primo dell'anno ho avuto un guizzo di amor proprio, ho voluto vincere certe apatie, mi sono detta “Perchè no?”, quasi di getto mi è tornato in mente un vecchio tema a cui pensavo molto tempo fa, ho cercato la prima immagine e… sono partita! Stavolta Libero non mi concede un album in cui raccogliere le immagini da usare, dovrò cercarle mese per mese, ma non dispero, il mondo della rete è immenso!

Saranno BACI, baci famosi. C'è bisogno di baci, di abbracci, di affetti in questa realtà che sa diventare così difficile a volte, solo l'amore e i sentimenti positivi ci consentono di resistere e andare avanti...

La prendo come una mia piccola riflessione in questo momento di passaggio dell'anno. Non mi sono soffermata a fare bilanci, volutamente: una lista di buoni propositi che avevo fatto (per la prima volta!) all'inizio del 2017 l'ho ritrovata nell'ultima pagina dell'agenda, dopo il 31 dicembre. Ne ho raggiunti così pochi!

Allora è meglio non farne più e impegnarmi giorno per giorno, a volte stringendo i denti, a volte rallegrandomi per un momento bello.

Il 2017 mi aveva finalmente consentito di tirare il fiato, mi ha offerto un po' di vacanze corroboranti, ma il loro beneficio ha solo alleviato un poco quel senso di fatica, di stanchezza, di abbandono, di sottile ansia che ultimamente mi accompagnano spesso. Ci sono ancora nel mio futuro prossimo diverse faccende in sospeso, ci sono cose che mi preoccupano, dei punti interrogativi e delle incognite che il nuovo anno ha già messo nel suo fardello… allora meglio non pensarci troppo e vivere quasi alla giornata, in queste giornate che passano sempre così velocemente, ammucchiandosi in anni dalle troppe decine...

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

HANNO DETTO, HANNO SCRITTO

Post n°1493 pubblicato il 01 Gennaio 2018 da atapo
 

AUGURI  IN  POESIA


Vi auguro sogni a non finire
la voglia furiosa di realizzarne qualcuno
vi auguro di amare ciò che si deve amare
e di dimenticare ciò che si deve dimenticare
vi auguro passioni
vi auguro silenzi
vi auguro il canto degli uccelli al risveglio
e risate di bambini
vi auguro di resistere all’affondamento,
all’indifferenza,
alle virtù negative della nostra epoca.
Vi auguro soprattutto di essere voi stessi.

(Jacques Brel)

Buon Anno a tutti!

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

SOTTOTONO

Post n°1492 pubblicato il 30 Dicembre 2017 da atapo
 
Tag: cronaca

RECLUSI

 


 

Che sia l'influenza, che sia "il virus", che sia conseguenza dell'età non più verde...
insomma, questo periodo di vacanza non funziona proprio.
Pare che da vecchi si ritorni bambini, a quanto pare anche nei malanni!
Ancora chiusi in casa, le uscite soltanto per lo stretto necessario. Per fortuna le provviste alimentari furono abbondanti ed ora si può sopravvivere di avanzi e congelati.

Quello che dispiace di più è l'aver dovuto annullare alcuni incontri con amici e parenti che vivono in altre città: è così difficile riuscire a combinare le date per passare una giornata insieme e questo rinvio fa dire a tutti: -Mah! Quando tornerà il momento buono per ritrovarci?-

Speriamo almeno di essere in grado domani sera di andare a teatro, eravamo riusciti a prendere i biglietti, e che durante lo spettacolo la tosse conceda una tregua in modo da non disturbare i vicini di poltrona. Ma dopo lo spettacolo mi sa che correremo a casa senza passeggiate notturne per il centro città nei suoi angoli di concerti gratuiti, nei suoi monumenti illuminati, senza dolcino o gelato post-mezzanotte...

Poi inizierà il 2018... e ne riparleremo.
Per adesso... buon finale a tutti!

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

LA FESTA

Post n°1491 pubblicato il 27 Dicembre 2017 da atapo
 

COLPO  DI  SCENA

 

La sera del 25 io e il marito eravamo stanchi ma soddisfatti per come si stava concludendo la nostra faticata culinaria e molte buone cibarie erano già impacchettate e riposte in frigorifero o nel casotto in fondo al giardino (succursale invernale del frigorifero per le emergenze) quando ha telefonato mio figlio: lui e la moglie stavano MALISSIMO, mal di pancia e vomito, solo il figlio pareva immune...
Malignamente io e il marito abbiamo commentato che fosse un'indigestione dopo il pranzo natalizio dai suoceri, la suocera abbonda sempre in varietà e porzioni gigantesche... o, peggio ancora, un'intossicazione alimentare...
In ogni caso questo metteva seriamente a rischio il nostro ritrovarsi tutta la famiglia al pranzo del giorno successivo, quel pranzo in cui si era trasformata la cena della vigilia saltata per colpa della... religione!
Anzi, in quel momento  lo annullava proprio!

"Vi faremo sapere" mio figlio concludeva la telefonata con voce flebile e sofferente.
Pensavamo costernati all'anatra alla pechinese, alla faraona al cartoccio, alle salsine cinesi, alle 10 porzioni di pasta al forno già pronte e imballate... come smaltirle? Dove conservarle e fino a quando?
Scambio di telefonate con mia figlia: se non potevamo andare a Montelupo lei e famiglia DOVEVANO venire a pranzo da noi, per consumare almeno le cibarie più delicate e ingombranti. Ed io mi organizzavo mentalmente per ospitarli tutti e sei, spazi giochi compresi...
Invece ieri mattina, sul tardi, mio figlio ha ritelefonato: la notte aveva quasi guarito il malanno, forse era solo un virus (ora è sempre colpa di un virus se non si capisce la causa...), il più malconcio ancora era lui, ma insomma si sentiva di affrontare la giornata insieme a tutti gli altri.
E allora via, imballaggi da viaggio e partenza verso Montelupo!
Poi la giornata è filata liscia come previsto e sperato.

Il gatto Chilly amante della tranquillità si è rintanato sotto il letto ed è ricomparso solo quando ci mettevamo i cappotti per tornare a Firenze, i bambini non hanno disdegnato la dose supplementare di regali post-natalizi, quasi tutti giocattoli da montare, che hanno impegnato figli e papà per diverso tempo nel pomeriggio, i cibi sono stati consumati un po' meno di altre volte, per non ostacolare la guarigione dal mal di pancia, però gli avanzi sono stati equamente suddivisi e scambiati per i prossimi giorni.
Ho scattato anche le foto dei nipotini per il loro calendario 2018: non sono venute troppo male, poteva andare peggio! Hanno scelto di sistemarsi sul divano, come l'anno scorso, però due si sono voluti mettere a testa in giù e non c'è stato verso di fargli cambiare idea: avremo il calendario degli acrobati stavolta!
Il dolce coi trenini di cioccolata ricorda il ritardo di questa giornata insieme, come spesso accade con le ferrovie, e c'è un piccolo dito goloso e impaziente che non aspetta lo scatto per la foto e si allunga sulla panna...


 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
« Precedenti Successivi »