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« SUL GIARDINOCI SIAMO ARRIVATI »

ACCELERATA

Post n°1562 pubblicato il 05 Ottobre 2018 da atapo
 

 

LA  MIA PRINCIPESSA

 


 

E' stata una settimana di fuoco: tutto si sta avviando, si comincia a delineare come saranno i prossimi mesi…

Ho iniziato la ginnastica in piscina e qui ecco due mattine che se ne vanno, poi nel pomeriggio devo riprendere le forze, soprattutto ora all'inizio quando il fisico non ha ancora l'abitudine.

Sono iniziati i miei teatri: il gruppo degli Spostati e il gruppo Ragazzi over 65. Cosa faremo? Ancora top secret. Con i ragazzi perché la regista ci presenterà alcune proposte e dovremo scegliere, con gli Spostati perché ciò che andiamo ad iniziare è così grosso e particolare che qualcuno di molto importante, che ci segue a distanza, ha consigliato di non spargere la voce per ora… Capito? Qui si tratta di spionaggio teatrale…

Posso solo dire che dovremo muoverci molto, ballare e per questo, per avere più spazio, faremo anche delle prove supplementari su palcoscenico, oltre alle solite nel salone parrocchiale; spero mi regga il fisico, ricordo tutto il movimento di quando ebbi la parte del pagliaccio anni fa, molta fatica all'inizio, ma poi non mi fece che bene muovermi un po'.

Ho dedicato una mattinata all'iscrizione all'Università dell'Età Libera: la frequentavo con piacere nei primi anni della pensione, poi avevo smesso perchè avevo notato che i corsi di solo ascolto dopo un po' mi facevano addormentare, mi sarebbero piaciuti i laboratori (come il teatro o il disegno che avevo già provato),ma o erano in giorni e orari per me impossibili, oppure si tenevano in luoghi scomodi e lontani da raggiungere con gli autobus spesso in ritardo o imbottigliati nel traffico.

Però ogni anno in questo periodo controllavo la circolare del Comune e i corsi proposti, sperando sempre e questa volta finalmente ho trovato ben DUE laboratori in orari decenti e in un luogo comodo e a me caro: l'Istituto Francese! Ho deciso così di non negarmeli.

Uno dei due è tenuto dal mio amato regista di quando facevo teatro in francese e riguarda gli autori francesi di teatro degli ultimi secoli: figuriamoci se lo perdevo!

L'altro laboratorio è qualcosa che inseguo da molto tempo, nelle varie proposte cittadine, finora sempre impraticabili per orari, luoghi e, soprattutto, prezzi: la scrittura creativa! Che a me piaccia scrivere penso ne faccia fede questo blog ormai più che decennale, poi il gruppo dei 400 caratteri su facebook… però qualcosa di serio l'avevo fatto solo una giornata a Bologna. Ora questo corso, finalmente, sono proprio curiosa di mettermi alla prova!

Inoltre in questi giorni, per motivi familiari, abbiamo avuto abbastanza spesso la gestione dei nipotini e anche questo richiede tempo ed energia. Soprattutto la bimba è stata a casa nostra per diverse ore, anche a pranzo. Come mi capita sempre, mi piace stare insieme a lei, partecipare ai suoi giochi e farla partecipare alle mia attività in casa o fuori. Lei ne è contenta, a volte un po' perplessa quando qualcosa si differenzia da ciò a cui è abituata, tipo una ricetta che non ha mai assaggiato, ma è importante che si abitui anche alle differenze; comunque non fa capricci, in genere è abbastanza disponibile. Ora ha quattro anni e quando è qui da noi mi viene da ricordare la sua mamma a quell'età: era legatissima a me, mi seguiva e facevamo tanto insieme, stavamo molto bene e per me era una gioia godermi quella figlia, forse furono gli anni più belli e profondi nel nostro rapporto. Anche il mio rapporto con Diletta mi sembra che sia buono e mi dà molta soddisfazione.

Ieri abbiamo guardato insieme i cartoni animati, eravamo sul divano e lei a un tratto mi si è accoccolata addosso, mi faceva tanta tenerezza, mi è venuto in mente il titolo di un articolo che mi sono ripromessa di leggere: “Per una donna è molto importante il rapporto che si è costruito da piccola con la nonna materna”. E riflettevo: io la nonna materna non l'ho mai conosciuta, morì quando la mia mamma era ancora bambina, mia figlia con la nonna materna ha avuto rapporti scarsi e “viziati” dalla situazione pesantissima di quella famiglia, anche se mia suocera stravedeva per lei che era la prima bambina arrivata in famiglia dopo cinque figli e un nipote tutti maschi, e io per Diletta? Quale sarà la mia responsabilità? Dovrò leggere quell'articolo al più presto.

 

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