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Messaggi di Marzo 2019

CASANOVELA ?

Post n°1599 pubblicato il 31 Marzo 2019 da atapo
 
Tag: cronaca

SI  RICOMINCIA


Giorgio Morandi

 

Ci siamo: domani i muratori cominciano a restaurare la casa in montagna.

Nei giorni scorsi mio marito è salito diverse volte a esaminare, a controllare ciò che potrebbe fare lui (per risparmiare!) , a preparare per l'arrivo dei muratori sgomberando ciò che poteva dare noia ai lavori.

In questi giri ha scoperto anche che in quel paese c'è un supermercato con ottimi prodotti a chilometro zero e a prezzi competitivi: prima di tornare a Firenze vi faceva la spesa!

Dovrebbe essere buttato all'aria solo il pianterreno e una sistemazione del tetto, speriamo, in questi casi le sorprese e gli imprevisti sono all'ordine del giorno.

Sono emozionata, lo confesso. Dopo essermi detta che mai più ci saremmo impelagati in opere di ristrutturazione, dopo la terribile esperienza della nostra attuale casa di abitazione, ecco che ci sono ricascata! Per lo meno adesso non siamo costretti a vivere in camper nell'attesa del termine dei lavori, un tetto sulla testa ce l'abbiamo, gli operai sono lassù a diversi chilometri da qui, la polvere, il rumore e tutto il resto non ci farà del male... Speriamo non faccia più male del preventivato anche al nostro conto in banca!

Mio marito salirà spesso a controllare (e a fare la spesa!), io... molto meno: vorrei andare quando è già tutto sistemato, ma penso che ogni tanto un'occhiatina gliela getterò.

Le mattonelle sono già state scelte, il mio azzurrino prediletto finirà in un bagno, per la stanza-ingresso ho accontentato il marito, sarà un beige chiaro e leggermente brillante: avevo messo la clausola che fosse un colore molto chiaro, per dare luminosità. E ci stiamo gettando alla ricerca di mobili per la cucina, rigorosamente di seconda mano: dobbiamo risparmiare il più possibile.

Tutto ciò che mi auguro, è che non diventi una CASANOVELA come l'esperienza precedente e che al primo caldo estivo riusciamo già a rifugiarci lassù!

 
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IN MONTAGNA

Post n°1598 pubblicato il 27 Marzo 2019 da atapo
 

VERRANNO I GIORNI...


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Domenica era una bellissima giornata. Poi, diceva la meteo, il tempo sarebbe cambiato.

-Che ne dite ragazzi, si va a vedere la casa in montagna?-

Mia figlia e tutta la sua tribù non avevano impegni (caso raro!) così siamo partiti nel primissimo pomeriggio.

Gli adulti, figlia e genero, un po' sconcertati per lo stato ancora di abbandono di tutto l'insieme, ma i muratori dovrebbero cominciare tra pochi giorni.

I bambini su e giù per le scale, giocavano a nascondino dentro i grandi armadi antichi e vuoti, chiedevano: - Noi dove dormiremo? All'ultimo piano andremo a giocare?- E la loro fantasia si metteva in moto.

Fuori, nel prato in discesa verso il fiume, si sono scatenati, da bambini di città finalmente liberi. Erano come inebriati, percorrevano tutto in ogni verso, esploravano tutto, correvano...

- Attenzione, non mi pestate le primule!- gridavo: ci sono tante primule gialle ed anche color violaceo, mai viste così selvatiche di quel colore. Gli alberi sono ancora spogli, ma hanno lo stesso un certo fascino.

Presagisco e immagino come potrà essere l'estate, lassù, con loro... Spero che tutto si avveri!

 
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IL DONO

Post n°1597 pubblicato il 22 Marzo 2019 da atapo
 

QUESTA  PRIMAVERA

 

 

 

Oggi ho trovato la primavera, o forse la primavera ha trovato me.

Ho scelto di camminare, a lungo. Ho visto l'erba nuova brillante, le margherite affollare i prati di bianco e di giallo, i cespugli dalle foglie piccole e lucide, più chiare o più rosse delle vecchie foglie che hanno superato l'inverno, qualche lanugine morbida sui rami di molti alberi, il cielo, azzurro potente, striato da soffi leggeri di nuvole bianche; il fiume non pare più inquinato perchè ha preso il colore del cielo e in più scintilla d'argento.

Su tutto questo il vento, appena un po' più che gentile: ora accarezza, ora scuote, ora sussurra.

Non è una sorpresa, non è nuova questa primavera: mi entra dentro, rimescola i ricordi. Perchè ho già visto quell'erba, quei fiori, quel cielo… ma quando? Ormai troppe volte.

Tanti momenti di vita che hanno accompagnato le mie primavere passate si sono affollati in me, brandelli di ciò che ho provato riemergono anche in questa primavera: io torno quella che ero nei giorni lontani, non qui, o in altri giorni ancora più lontani, diversa da ora, ma mi risento come allora.

Quei tempi evocati dai colori e dagli incantesimi della primavera, che mi fa dono di tornare indietro per pochi attimi veri di felicità, di affetti, di amore, di speranze e illusioni, vivi come se giungessero ora per la prima volta.

Vorrei fermare tutto, trattenere per sempre, ma sfioro solo ciò che passò, quell'emozione forte che ho risentito in me già mi sfugge e non c'è modo di tenerla, il vento la cancella, restano solo ricordi dai contorni sbiaditi, intrisi di malinconia.

 
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L' ULTIMO

Post n°1596 pubblicato il 17 Marzo 2019 da atapo
 
Tag: cronaca

IL  PARTIGIANO


Silvano Sarti, "Pillo"


Il circolo Arci dove quasi tutti i mesi partecipo al mercatino dell'usato è frequentato da parecchi anziani, partecipano alle attività oppure semplicemente passano qualche ora in compagnia.
Fra questi c'è un vecchio partigiano. Non lo conosco di persona, ma spesso l'ho sentito parlare con altri e raccontare talvolta di quei tempi lontani e terribili in cui lui ha vissuto le sue esperienze nella Resistenza.
Qualche settimana fa a Firenze è morto uno degli ultimi partigiani superstiti, la notizia è apparsa sui giornali, il funerale è stato solenne e partecipato, anche dalle autorità, era  molto conosciuto per l'attività che da molti anni svolgeva nelle scuole come testimone e partecipe agli avvenimenti di guerra. Vidi sul giornale la foto, mi sembrò che assomigliasse a quello che incontravo al circolo e ne fui dispiaciuta: non lo avrei più rivisto, simpatica e importante presenza a cui ormai ero affettuosamente abituata.
Ieri sono tornata a fare il mercato di marzo e a metà mattinata… sorpresa! Eccolo il mio amico partigiano, ancora un po' più curvo, stavolta appoggiato al bastone (non l'aveva mai usato prima), ma… vivo! Quello morto era un altro.
Ne sono stata tanto contenta, allora almeno uno ancora di partigiani è sulla breccia, può trasmettere ancora di persona i suoi valori e la sua testimonianza!
Ieri lo sentivo al bar chiacchierare con i suoi amici, girellava tra i banchi del mercato come fa sempre, a un tratto alcuni ragazzini facevano confusione e lui li ha redarguiti con una voce autorevole, ferma e squillante, questi hanno abbassato gli occhi e si sono subito calmati.
Poi si è fermato davanti al mio banco; io ero così contenta di rivederlo, ormai ci incontriamo così da diversi mesi, allora gli ho fatto un piccolo sorriso di saluto. Lui l'ha ricambiato, mi ha detto sospirando un poco: - Sono 95, fra poco 96…-
Gli ho risposto allegramente: - Complimenti, poi ci saranno 97, poi 98 e via così!-
Lui ha continuato scuotendo la testa, ma con tono vivace: - Adesso mio figlio vuole che porti il bastone, dice che è più sicuro. -
L'ho seguito con lo sguardo mentre si allontanava, con un piccolo nodo alla gola di commozione, mi sono sorpresa ad augurargli mentalmente “LUNGA VITA”, se lo merita.
L'appuntamento è al prossimo mercato  

 
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TEATRALE

Post n°1595 pubblicato il 10 Marzo 2019 da atapo
 

IL  MIO  8  MARZO

 


 

E' stato bello quest'anno il mio 8 marzo.
Il nostro gruppo teatrale "Gli Spostati" era stato inserito dal Comune nelle iniziative per la Giornata delle Donne, in una biblioteca fiorentina abbiamo presentato uno spettacolo di letture e canti: doppia soddisfazione, la partecipazione ad un'occasione importante e l'onore che il Comune ci abbia chiamato, dandoci la possibilità di offrire al pubblico un messaggio di riflessione!
Carino anche il look deciso dalla regista: in abiti scuri, che sulla scena danno sempre un  aspetto signorile, ma le donne della compagnia dovevano avere un tocco di giallo, per creare tanti punti luminosi, chi una collana, chi una rosa di stoffa, chi gli orecchini importanti. Io avevo un piccolo foulard annodato al collo, il giallo non lo indosso quasi mai, quel foulard è l'unico giallo che possiedo ed è la prima volta che lo uso, mi stava abbastanza bene.
Allora, a ricordo dell'impegno, ma anche del successo, di questo spettacolo, oltre che per l'importanza della giornata, seppure in ritardo ecco la poesia che mi è piaciuta di più:


BALLATA  DELLE  DONNE

Quando ci penso, che il tempo è passato,
le vecchie madri che ci hanno portato,
poi le ragazze, che furono amore,
e poi le mogli e le figlie e le nuore,
femmina penso, se penso una gioia:
pensarci il maschio, ci penso la noia.

Quando ci penso, che il tempo è venuto,
la partigiana che qui ha combattuto,
quella colpita, ferita una volta,
e quella morta, che abbiamo sepolta,
femmina penso, se penso la pace:
pensarci il maschio, pensare non piace.

Quando ci penso, che il tempo ritorna,
che arriva il giorno che il giorno raggiorna,
penso che è culla una pancia di donna,
e casa è pancia che tiene una gonna,
e pancia è cassa, che viene al finire,
che arriva il giorno che si va a dormire.

Perché la donna non è cielo, è terra
carne di terra che non vuole guerra:
è questa terra, che io fui seminato,
vita ho vissuto che dentro ho piantato,
qui cerco il caldo che il cuore ci sente,
la lunga notte che divento niente.

Femmina penso, se penso l'umano
la mia compagna, ti prendo per mano.

Edoardo Sanguineti

 
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FIORITURE

Post n°1594 pubblicato il 06 Marzo 2019 da atapo
 

AL  TEMPO  GIUSTO

 

le mie violette 2019

 

Da circa una settimana sta esplodendo la fioritura delle mimose. Non nel mio giardino, perchè questa pianta non mi piace quando i suoi fiori appassiscono e si deteriorano rapidamente marcendo, non l'ho voluta mettere, però nei giardini attorno è tutto uno sfarfallio di piumini gialli.

Quest'anno sono fiorite al momento giusto, poco prima della festa della donna, per cui furono un tempo scelte a simbolo, come fiori stagionali. Invece ultimamente si vedevano fiori di mimose ai primi di febbraio e a quest'epoca ormai non se ne trovavano più.

Mi pare che quest'anno le piante stiano risvegliandosi per la primavera al momento "giusto", non in anticipo come gli anni scorsi. Mi confronto su questo con altri che hanno il giardino e sono d'accordo con me.

Allora questo riscaldamento globale? In effetti quest'inverno non è stato molto freddo, però certi anticipi di fioriture ora non ci sono stati. Meglio così... forse, perchè ormai non si può essere sicuri di niente.

L'anno scorso a febbraio avevo già le violette selvatiche nel mio giardino, quest'anno sono spuntate solo dall'inizio di marzo, ma con una bella sorpresa!

i pochi ciuffi, che erano lungo il muretto di cinta, silenziosamente hanno colonizzato un po' dappertutto ed ora i fiorellini viola scuro occhieggiano in molti altri punti, tra vecchie erbe ancora secche.

Fanno tenerezza, spero che mio marito non voglia estirparli, con la sua fissazione del "c'è troppa roba": per ora ci sono soltanto loro a terra, insieme a qualche gemma ingrossata sui rami del pero.

 
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