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« MIAO !MARTEDI' GRASSO »

COMPLEANNO

Post n°804 pubblicato il 19 Febbraio 2012 da atapo
 

CHE  FESTA  RAGAZZI !

 

L'origine della tradizione si perde nella notte dei tempi...o quasi, risale a quando mio figlio compiva tre anni (o forse quattro?)...al quinto compleanno c'è la testimonianza inequivocabile di una foto scattata alla scuola materna: lui, attorniato dai piccoli compagni, tutti a soffiare (o piuttosto: sputacchiare) sulle candeline che adornano LA TORTA DI MARCO! La casalinga, l'originale, l'irripetibile, l'unica, la torta che mio figlio preferisce al suo compleanno, nata dalla fantasia (non ce ne vuole poi molta) e dalla sapienza culinaria della sua mamma, cioè IO ! Che la tradizione si perpetui lo dimostra il fatto che anche qui ne ho già parlato, nel lontano febbraio 2008, scrivendone pure la ricetta...

 

Avvicinandosi il 19 febbraio, nuovo compleanno, gli avevo chiesto: "Ma la vuoi ancora la tua torta?" Trattandosi di 36 anni, "nel mezzo del cammin di nostra vita" secondo Dante, forse la solita torta era un po' superata... "CERTO !" era stata la risposta, senza tentennamenti, "così è l'occasione per trovarci tutti insieme", cioè lui e famiglia sua, sorella e famiglia relativa, noi due genitori.
Tutti da noi, oggi a pranzo! O forse...La sorella aveva obiezioni: casa nostra non è a misura di bambino, anzi di bambini perchè ormai i nipotini sono tre e tutti in quella fase dove non bastano dieci occhi per evitare che si caccino nei guai. Per cui i fratelli si erano consultati e ogni giorno la destinazione cambiava: a casa di lui che in fondo è il festeggiato, ma è lontano, fino a Montelupo, poi non tornano gli orari dei pisolini dei bebè ecc..., allora a casa di lei, più vicina, ma lei è stravolta in questo periodo, una casa buttata all'aria da un "ricevimento", con la lavatrice rotta, forse non era il caso...

Io avevo detto: "Decidete come vi sembra meglio" e insieme a mio marito stavamo pensando ad un menù "trasportabile", in modo che in qualunque casa avessero deciso di festeggiare, noi potevamo cucinare e impacchettare il tutto. Non volevo che loro avessero da preparare, come successo in altre occasioni, stavolta volevo che per loro fosse un momento solo di relax e di festa.
Poi mia figlia qualche giorno fa mi comunicò: "La cosa migliore è venire a casa vostra, anche Marco lo preferisce perchè in fondo è la casa di famiglia, però...DOVETE ASSOLUTAMENTE RENDERE IL PIANTERRENO AGIBILE PER I TRE BIMBI, spostare, nascondere, sistemare..."
Ahi! La maggior parte di ciò che ingombra appartiene agli studi e agli hobby di mio marito, guai a metterci le mani...Padre e figlia si son parlati al telefono, lui è più malleabile se certe cose gliele chiede lei, anche se lei a volte lo tratta male e lui dopo si offende...e magari poi si sfoga...con me! Succede da quando lei era adolescente...Insomma, non ho voluto sapere cosa si siano detti, ma lui ha promesso...In ogni caso, il menù trasportabile non sarebbe cambiato.
E giovedì mattina io e lui siamo andati a fare la spesa per questo pranzo, volevo evitare la ressa del sabato. Ma lui al supermercato ha detto: "Certe cose è meglio comperarle all'ultimo, così sono più fresche, torneremo sabato."
"Scherzi? Sabato dovremo cominciare a preparare il pranzo, poi c'è da sistemare il pianterreno."
"Non ti preoccupare, farò un salto io da solo, così TU non mi farai perdere tempo fermandoti anche dove non è necessario."

Soprassediamo...Intanto non mi pareva di buon auspicio giovedì non aver trovato la base di pasta margherita per la torta, la marca che prendo di solito. Ora che è Carnevale il reparto torte e prodotti per dolci era molto sguarnito, infatti negli anni scorsi quella base la compro molto prima, in tempi non sospetti, ma quest'anno...era andata così.
"Te la compro sabato, quando ci torno."
"Speriamo che la trovi"
avevo pensato e per sicurezza avevo comperato una base di un'altra marca. Ieri mattina gli ho fatto la lista con quello che mancava ed è uscito, naturalmente abbastanza tardi in modo da trovarsi in piena bolgia dantesca delle compere ante-weekend, naturalmente non aveva ancora cominciato in casa a riordinare ciò che...doveva riordinare.
Mentre era fuori ed io stavo facendo un po' di pulizie importanti, almeno dove non c'erano cose sue,  ricevo una telefonata dal supermercato dove mi dicono che hanno trovato a terra vicino alle casse la carta di credito di mio marito. Lo chiamo subito al cellulare...e scopro che non ce l'ha con sè, perchè sta trillando appoggiato sul suo computer!!! Appena arriva (tardi) e scarica la spesa, lo rispedisco a prendersi la carta di credito...ma tanto sarebbe lo stesso uscito di nuovo, perchè la base per la torta non c'era e lui voleva fare un salto all' altro supermercato un po' più in là sperando che...

Quando torna per fortuna ha con sè sia la carta di credito che la base che cercavamo...nel frattempo mi sono accorta che dal primo supermercato mi ha portato a casa un'altra base identica a quella comprata giovedì. Perchè? Non si ricordava che l'avevamo già presa! Insomma, ora ho da preparare torte anche per il suo compleanno in marzo e per il mio in maggio...
Dopo pranzo spero che cominci i suoi riordini, inoltre è suo il compito di preparare la pasta al forno, quindi potrebbe avvantaggiarsi con la besciamella, invece...va in parrocchia! "C'è tempo!" Io gli dico che ho intenzione di fare la torta, poi di tagliare, preparare e impanare le cotolette...Le cotolette! Erano uno dei piatti che riuscivano meglio alla mia mamma e i miei figli le ricordano con nostalgia, io mi impegno, ma non sempre vengono come quelle... stavolta avrei proprio voglia che riuscissero bene, vorrei che fosse il suo modo silenzioso di essere ancora tra noi...
Quando lui torna io ho quasi finito, parlo al telefono con mio figlio che mi dice: "Per pranzare all'una diciamo che arriviamo lì verso le 12 e trenta, così c'è speranza che la pasta al forno per l'una sia pronta, visto che il papà è sempre in ritardo..."  Sarà il nostro piccolo segreto...

Stamattina c'è la messa, dopo non resta molto tempo, io devo friggere le cotolette e preparare l'insalata, lui deve finire i riordini e preparare DA  ZERO la pasta al forno! La nostra cucina è piccola, in due non si lavora bene, è meglio controllare i tempi d'azione...Quando finalmente "parte" con la pasta...mi chiede dov'è la ricetta! E' un piatto che ha sempre preparato lui, perchè gli piace e gli riesce bene...ma non si ricorda dove ha messo la ricetta...dobbiamo cercarne un'altra, una non basta, vuole confrontarne diverse...mentre "studia" , penso sia meglio che almeno gli prepari bene in vista tutti gli ingredienti...poi mi chiede di grattugiargli il formaggio altrimenti non ce la fa...
Insomma, quando arrivano i figli la pasta sta gratinando nel forno, ma i riordini...hanno ancora bisogno di qualche aiuto. E oltre a figli, consorti, nipotini, attrezzature tipo lettino da campeggio per Damiano, maxi tappeto arrotolabile di legno per farli giocare a terra, pannolini di ricambio, bavagli...ecco due enormi borse di biancheria sporca da casa di mia figlia, per le lavatrici ormai quotidiane che fa a casa mia! Ormai nel mio ingressino non ci si muove più!
Finalmente a tavola! Damiano ha la sua pappa su cui si butta voracissimo trascinandola verso di sè...insieme alla tovaglia, Riccardo vuole assaggiare tutto, ma proprio tutto, soprattutto quello che sta nel piatto dei genitori, Martino accanto a me annuncia che a lui non piace niente, ma poi si converte alla pasta al forno tagliata a pezzetti dalla nonna, eliminandone ogni briciola di prosciutto (si è autoproclamato vegetariano in questo periodo). Le cotolette sono riuscite molto buone, solo Martino le disdegna, il pensiero e il ricordo di tutti corre alla nonna Adelia...e ne sono contenta.
Infine la torta di Marco, un regalino, gli auguri...La torta piace a tutti, Martino compreso, anche troppo...
Poi i bimbi tutti sul tappeto tra i giocattoli "dei nonni", quelli che restano sempre a casa mia tranne qualche occasionale ed eccezionale "prestito", a cui si aggiungono i costumi per il carnevale, Damiano è ora che vada a fare il pisolino in camera mia, gli altri due un po' giocano, un po' si azzuffano, ogni tanto bisogna intervenire...e io mi diverto ad ascoltarli, a giocare con loro, a leggergli i libri, a suggerirgli nuove idee. Intanto i loro genitori davanti al computer guardano le foto di quando erano bambini, poi di tempi e persone ancora più lontani nel passato, ridono, commentano, chiedono...ultimamente va di moda nella nostra famiglia questo ritorno al passato e c'è un motivo, ne parlerò una volta.

i giochi dei "grandi"


Dada mezzo mascherato da gatto

L'idea era di andare tutti ad una delle feste mascherate che ci sono in zona, ma piove. Fa lo stesso, restiamo in casa ed è una bella occasione per stare finalmente insieme.  I primi ad andarsene sono mio figlio e famiglia, gli altri aspettano che si svegli Damiano. Ora Martino è solo e scatena la sua verve teatrale: ci inventa storie, fa spettacolo, mi chiede un pennarello non per scrivere, ma lo usa come microfono, ci canta le canzoni della scuola materna...Vuole coinvolgere il nonno che dopo un po' è distrutto.

il cantante Martino

Gli dò i pennarelli e un pacco di fogli, comincia a disegnare tutti i personaggi della giornata, i familiari, gatto compreso, scrive il nome accanto a ognuno e ce li regala. Dovrò tenere una cartellina per raccogliere questi documenti preziosi!
Ecco, tutti sono usciti, ogni famiglia porta a casa sua qualche cotoletta avanzata e un pezzo di torta...a noi restano la lavapiatti e la lavatrice da riempire.
Cosa avranno dimenticato stavolta?
Ce ne accorgiamo presto: ecco l'alzata per mettere a tavola Riccardo...e l'interfono per sentire quando Damiano si sveglia.
Un pezzo a famiglia, la festa è finita in parità!

sopra: la famiglia di Martino

sotto: il gatto Beto

(notare i nomi scritti accanto ai personaggi)

 
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