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CASANOVELA

Post n°1616 pubblicato il 26 Giugno 2019 da atapo
 

INABITABILE

 

la montagna pistoiese dalle parti della mia casetta

 

I muratori hanno finito i lavori pattuiti e se ne sono andati.
Noi abbiamo finito i soldi in banca per pagarli.
Anche per questo motivo i lavori che restano li deve fare mio marito, innanzitutto l'impianto elettrico, che è il suo campo. Ed è fondamentale per poterci abitare, nella casa in montagna che abbiamo comprato.
Appunto... per ora quindi la casa è INABITABILE.
E sfuma, evapora sotto il sole infernale di queste giornate la possibilità di poter andare a cercare refrigerio lassù: era il motivo per cui l'abbiamo comperata, è un sogno il poterla godere già in questa estate torrida.
In un certo senso mio marito se la gode già, perchè nelle giornate in cui va lassù a lavorare quando la sera torna non fa che dire: - Sentissi come si sta bene! Non è affatto troppo caldo! -
Così sale volentieri, ma purtroppo non può farlo tutti i giorni, perchè qui a Firenze ha varie incombenze e imprevisti, mia figlia ha bisogno della sua consulenza e del nostro aiuto in questi giorni in cui prepara il suo trasloco, il parroco gli ha chiesto la disponibilità per una faccenda di impianto elettrico nella chiesa e figurati se per la parrocchia LUI non trova tempo!
Anch'io sono chiamata in causa da mia figlia, ho avuto diverse visite mediche e ci sono le prove quasi tutti i giorni per lo spettacolo che (finalmente!) si farà domani sera e in montagna, per dargli una mano nei limiti del possibile, non sono riuscita ad accompagnarlo, mi sto subendo tutto il caldo della città.
Lunedì però sono andata con lui: ha proprio ragione, lassù è tutto un altro vivere! Anche se si avvicina ai trenta gradi nel primo pomeriggio, per il resto del giorno il clima è piacevolissimo.

E mi viene ancora più scoramento a vedere come siamo ancora indietro, questo impianto elettrico che vomita fili dappertutto impedisce che si possano montare i mobili della cucina (trovata usata) o almeno sistemare un letto in una camera. E se penso che sabato prossimo il marito e i cognati porteranno lassù altri mobili ereditati dai miei suoceri, in giacenza ormai da mesi nel garage di cognato3, e li accatasteranno alla meglio in maniera provvisoria negli spazi liberi, mi viene male.
Lunedì ho aiutato mio marito a spostare da un piano all'altro i pezzi di un armadio, pesantissimi, e da due giorni ho male a tutte le parti del corpo che ho usato per questo sforzo...
E ci sarebbe anche da tagliare l'erba altissima nel giardino, ma lassù dobbiamo ancora procurarci gli attrezzi adeguati; lunedì mi sono limitata solo ad estirpare con le mani (e i guanti) e le forbici una vitalba che nella primavera aveva completamente avviluppato un albero di agrifoglio. Una piccola consolazione sono state le ciliegie mature e buone che abbiamo potuto raccogliere dal nostro albero, solo quelle più basse però, perchè anche la scala adatta ci manca!
Questa situazione così indietro mi dispiace tanto, perchè avrei voluto che fossimo già in grado di ospitare qualche nipotino, per alleggerire ai genitori lo sconquasso del trasloco.
Dalla prossima settimana, salvo imprevisti, spero proprio di essere più libera e di salire più spesso... intanto per stare al fresco, poi... mi illudo di poter dare un po' di aiuto per sveltire la faccenda...
Per ora, sono un po' col morale a terra... o forse è il troppo caldo...

 
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