Aggiornamento in Obesiologia: Palloncino regolabile

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Aggiornamento in Medicina

Trattamento dell’obesità: palloncino intragastrico regolabile 

I palloncini intragastrici sono terapie per l’obesità che preservano l’anatomia e sono minimamente invasivi.
Una maggiore tolleranza e durata potrebbe aiutare ad ampliare l’adozione clinica.
Sono state studiate la sicurezza e l’efficacia di un palloncino intragastrico regolabile ( aIGB ) negli adulti con obesità.
In uno studio clinico prospettico, multicentrico, in aperto, randomizzato condotto in 7 centri statunitensi, adulti di età compresa tra 22 e 65 anni con obesità sono stati assegnati in modo casuale al palloncino intragastrico regolabile con intervento sullo stile di vita o al solo intervento sullo stile di vita ( controllo ) per 32 settimane.
Il volume del palloncino poteva essere aumentato per facilitare la perdita di peso o diminuito per la tollerabilità.
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Metabolismo News – Metabolismo Terapia, Farmaci per il metabolismo – Newsletter Metabolismo, Effetto delle terapie antiriassorbimento sul metabolismo del glucosio: analisi degli studi FIT, HORIZON-PFT e FREEDOM

Farmaci

Valutazione degli effetti anti-osteoporotici di Metformina e …

Ipercolesterolemia

Pazienti con diabete di tipo 2 e ipercolesterolemia: la …

Grasso corporeo

Risultati ricerca per “Grasso corporeo”. Ruolo della leptina in …

Tiazolidinedioni

I glitazoni, anche noti tiazolidinedioni, appaiono …

Pamidronato

Malattia di Paget: l’effetto analgesico del Pamidronato …

Obesità addominale

Studio RIO-Lipids: Rimonabant efficace nel ridurre l’obesità …

Ronacaleret

Gli effetti di Ronacaleret, antagonista del recettore calcio …

Farmaci anti-obesità

I nuovi farmaci anti-obesità, scarsa efficacia e tanti effetti indesiderati.

Fratture femorali

Individuato un segnale di sicurezza tra bifosfonati e …

Calo ponderale

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Aggiornamento sul Metabolismo: Inclisiran nell’ipercolesterolemia grave

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Elevati livelli di colesterolo LDL & Inclisiran

Inclisiran inibisce la sintesi epatica della proproteina convertasi subtilisina-kexina di tipo 9.
Studi precedenti hanno indicato che Inclisiran potrebbe fornire riduzioni sostenute dei livelli di colesterolo LDL con una somministrazione non-frequente.
Sono stati arruolati pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica ( studio ORION-10 ) e pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica o un rischio equivalente di malattia cardiovascolare aterosclerotica ( studio ORION-11 ) che avevano livelli elevati di colesterolo LDL nonostante ricevessero terapia con statine alla massima dose tollerata.
I pazienti sono stati assegnati in modo casuale a ricevere Inclisiran ( 284 mg ) oppure placebo, somministrati mediante iniezione sottocutanea il giorno 1, il giorno 90 e successivamente ogni 6 mesi per un periodo di 540 giorni. CONTINUA SU METABOLISMO.NET 

 

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Metabolismo, osteoporosi, diabete, sovrappeso. Metabolismo.net fornisce informazioni e aggiornamenti sulle Malattie metaboliche.

Fratture femorali

Individuato un segnale di sicurezza tra bifosfonati e …

Diete dimagranti

Confronto tra diete dimagranti con diverse composizioni di grassi …

Odanacatib

Osteoporosi postmenopausale: Odanacatib, un inibitore della …

Ipertrigliceridemia secondaria

… persone che sviluppano ipertrigliceridemia secondaria …

Aggiornamento in Obesiologia: Perdita di peso & Diazossido ad alto dosaggio

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Incremento nella perdita di peso indotta dall’intervento sullo stile di vita con la soppressione insulinica mediata da Diazossido ad alto dosaggio

L’iperinsulinismo legato all’obesità può impedire la perdita di peso avviata dallo stile di vita. Sono stati studiati gli effetti amplificatori della soppressione dell’insulina mediata dal Diazossido ( Proglicem ) sulla perdita di peso indotta dallo stile di vita in uomini non-diabetici, iperinsulinemici, obesi.
È stato condotto uno studio di 12 mesi comprendente uno studio iniziale di 6 mesi, in doppio cieco, seguito da una estensione solo parzialmente in cieco di 6 mesi in uomini obesi con indice di massa corporea ( BMI ) di 30 a 37.5 kg/m2 e un livello di peptide C sierico a digiuno superiore a 1.00 nM.
I pazienti sono stati assegnati in modo random in tre gruppi di trattamento: Diazossido + placebo ( DZX + PL ), Diazossido + Metformina ( DZX + MTF ) e doppio placebo ( PL + PL ).
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Lo strano caso Lipobay …. troppo clamore

E’ strano il clamore seguito al ritiro della Cerivastatina, un farmaco che riduce i livelli di colesterolo, e ci si chiede il perché. E’ sospetto l’accanimento dei giornali e della televisione co … leggi


Le statine sono pericolose ?

Il ritiro dal commercio della Cerivastatina ( Lipobay / Baycol ) dopo diverse morti per rabdomiolisi, ha riproposto il tema sicurezza nell’impiego elle statine. Alla luce di questi fatti riveste gra … leggi




Aggiornamento in Metabolismo: Inclisiran ( RNA interferente ) per l’ipercolesterolemia familiare

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Elevati livelli di colesterolo LDL & Inclisiran 

Inclisiran inibisce la sintesi epatica della proproteina convertasi subtilisina-kexina di tipo 9.
Studi precedenti hanno indicato che Inclisiran potrebbe fornire riduzioni sostenute dei livelli di colesterolo LDL con una somministrazione non-frequente.
Sono stati arruolati pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica ( studio ORION-10 ) e pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica o un rischio equivalente di malattia cardiovascolare aterosclerotica ( studio ORION-11 ) che avevano livelli elevati di colesterolo LDL nonostante ricevessero terapia con statine alla massima dose tollerata.
I pazienti sono stati assegnati in modo casuale a ricevere Inclisiran ( 284 mg ) oppure placebo, somministrati mediante iniezione sottocutanea il giorno 1, il giorno 90 e successivamente ogni 6 mesi per un periodo di 540 giorni. ( CONTINUA SU METABOLISMO.NET )

 

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Aggiornamento in Obesiologia: Trattamento con palloncino intragastrico

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Efficacia e sicurezza di Volanesorsen nei pazienti con chilomicronemia multifattoriale: studio COMPASS

Volanesorsen ( Waylivra ) è un oligonucleotide antisenso che agisce sulla sintesi dell’apolipoproteina C-III epatica e riduce la concentrazione plasmatica di trigliceridi. Sono state esaminate la si …


 

Inclisiran nei pazienti con livelli elevati di colesterolo LDL

Inclisiran inibisce la sintesi epatica della proproteina convertasi subtilisina-kexina di tipo 9. Studi precedenti hanno indicato che Inclisiran potrebbe fornire riduzioni sostenute dei livelli di c …


 

Inclisiran per il trattamento dell’ipercolesterolemia familiare eterozigote

L’ipercolesterolemia familiare è caratterizzata da un elevato livello di colesterolo da LDL e da un aumentato rischio di patologie cardiovascolari aterosclerotiche premature. Gli anticorpi monoclona …


 

Potente e durevole riduzione dei livelli di colesterolo LDL con Inclisiran, un RNA interferente breve

I risultati di una analisi prespecificata di dati aggregati da tre studi di fase III che stanno valutando la sicurezza e l’efficacia di Inclisiran, un trattamento sperimentale di prima classe per l’ip …


 

Fenofibrato e gli esiti cardiovascolari negli utilizzatori di statine con sindrome metabolica

L’obiettivo di uno studio è stato quello di esaminare se il Fenofibrato ( Lipofene ) in aggiunta al trattamento con statine fosse in grado di ridurre il rischio cardiovascolare persistente negli adult …


 

Follow-up a 20 anni delle statine nei bambini con ipercolesterolemia familiare

L’ipercolesterolemia familiare è caratterizzata da livelli di colesterolo LDL gravemente elevati e da patologie cardiovascolari premature. L’efficacia a breve termine della terapia con statine nei b …


 

Volanesorsen riduce i trigliceridi nella sindrome da chilomicronemia familiare

Uno studio ha mostrato che Volanesorsen ( Waylivra ) ha ridotto, a un valore inferiore a 750 mg/dL, i trigliceridi nel 77% dei pazienti con sindrome di chilomicronemia familiare. Sono stati analizz …


 

Lipoproteina (a), inibizione di PCSK9 e rischio cardiovascolare: studio FOURIER

La lipoproteina (a) [ Lp(a) ], può svolgere un ruolo causale nell’aterosclerosi. Gli inibitori di PCSK9 ( proproteina convertasi subtilisina / kexina di tipo 9 ) hanno dimostrato di ridurre significat …


 

Efficacia e sicurezza della terapia con statine negli anziani

La terapia con statine ha dimostrato di ridurre i principali eventi vascolari e la mortalità vascolare in una vasta gamma di individui, ma vi è incertezza sulla sua efficacia e sicurezza nelle persone …


 

Riduzione del rischio cardiovascolare con Icosapent etile nell’ipertrigliceridemia

I pazienti con livelli di trigliceridi elevati sono a maggior rischio di eventi ischemici. Icosapent etile ( Vascepa ), un estere etilico dell’acido eicosapentaenoico altamente purificato, abbassa i l …


 

Effetti dell’integrazione di Vitamina-D sulla salute muscolo-scheletrica

Gli effetti della Vitamina-D su fratture, cadute e densità minerale ossea sono incerti, in particolare per dosi elevate di Vitamina-D. Uno studio ha valutato l’effetto della supplemtazione di Vitami …


 

Sicurezza cardiovascolare di Lorcaserina nei pazienti in sovrappeso o obesi

Lorcaserina ( Belviq ), un agonista selettivo del recettore 2C della serotonina che modula l’appetito, ha dimostrato efficacia nel controllo del peso nei pazienti sovrappeso o obesi. La sicurezza …


 

Alirocumab abbassa il colesterolo LDL nei pazienti con ipercolesterolemia autosomica dominante causata da mutazioni con perdita di funzione dell’apolipoproteina B e da mutazioni con guadagno di funzione di PCSK9

Alirocumab ( Praluent ) riduce il colesterolo LDL in modo clinicamente significativo tra i pazienti con ipercolesterolemia autosomica dominante causata da mutazioni con perdita di funzione dell’apolip …


 

Romosozumab, un anticorpo monoclonale anti-sclerostina, versus Teriparatide nelle donne in postmenopausa con osteoporosi

Un precedente trattamento con bifosfonati attenua l’effetto della Teriparatide ( Forsteo ) sulla ossificazione. Sono stati confrontati gli effetti di 12 mesi di terapia con Romosozumab ( Evenity ), u …


 

Studio ACTIVE: Abaloparatide riduce il rischio di fratture nelle donne in postmenopausa con osteoporosi

Le donne in postmenopausa con osteoporosi alle quali è stata somministrata una iniezione giornaliera di Abaloparatide ( Tymlos ) hanno riportato un tasso inferiore di fratture vertebrali e non-vertebr …

Benefici del trattamento per ridurre il colesterolo LDL nella prevenzione delle malattie cardiovascolari aterosclerotiche

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Trattamento intensivo per abbassare il colesterolo LDL oltre alle attuali raccomandazioni per la prevenzione di eventi vascolari maggiori

I benefici del trattamento per ridurre il colesterolo LDL nella prevenzione delle malattie cardiovascolari aterosclerotiche sono ben definiti. Tuttavia, la misura in cui questi effetti differiscono per il colesterolo LDL al basale, il rischio di malattie cardiovascolari aterosclerotiche e la presenza di comorbilità rimane non ben definita.
È stata condotta una ricerca sistematica in letteratura per studi randomizzati controllati su statine, Ezetimibe e inibitori della proproteina convertasi subtilisina / kexina di tipo 9 ( PCSK9 ) con almeno 1.000 anni-paziente di follow-up.
Meta-analisi e meta-regressione a effetti casuali sono state eseguite per valutare il rischio di eventi vascolari maggiori ( un composito di mortalità cardiovascolare, infarto miocardico non-fatale, ictus ischemico non-fatale o rivascolarizzazione coronarica ) per riduzione delle concentrazioni di colesterolo LDL di 1 mmol/l ( 38.7 mg/dl ).
Sono stati inclusi nella meta-analisi 327.037 pazienti di 52 studi. Ciascuna riduzione di 1 mmol/l di colesterolo LDL è stata associata a una riduzione del rischio relativo ( RR ) del 19% per eventi vascolari maggiori ( RR 0.81; P minore di 0.0001 ). ………

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Metabolismo – Profilo rischio – beneficio dei bifosfonati: prevenzione della frattura da fragilità vs frattura del femore atipica

I bifosfonati sono efficaci nel ridurre le fratture dell’anca e le fratture osteoporotiche. Tuttavia, le preoccupazioni per le fratture atipiche del femore hanno contribuito a ridurre sostanzialmente l’uso dei bifosfonati, e l’incidenza delle fratture dell’anca potrebbe essere in aumento.
Rimangono incertezze sull’associazione tra fratture atipiche del femore e bifosfonati e altri fattori di rischio

Sono state studiate donne di età pari o superiore a 50 anni che ricevevano bifosfonati e che erano iscritte al sistema sanitario Kaiser Permanente della California meridionale ( Stati Uniti ); le donne sono state seguite nel periodo 2007-2017.

L’esito primario era la frattura del femore atipica.

I dati sui fattori di rischio, compreso l’uso dei bifosfonati, sono stati ottenuti dalle cartelle cliniche. Le fratture sono state giudicate radiograficamente. Il profilo rischio-beneficio è stato modellato per un periodo compreso tra 1 e 10 anni di utilizzo dei bifosfonati per confrontare fratture atipiche associate con altre fratture oggetto di prevenzione.

Su 196.129 donne, si sono verificate 277 fratture del femore atipiche.
Dopo l’aggiustamento per multivariabili, il rischio di frattura atipica è aumentato con una maggiore durata dell’uso dei bifosfonati: l’hazard ratio ( HR ) a meno di 3 mesi è aumentato  ………

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Sicurezza ed efficacia di LY3015014, un anticorpo monoclonale anti-PCSK9, nella ipercolesterolemia primaria

Uno studio ha valutato efficacia, sicurezza e tollerabilità di LY3015014, un anticorpo neutralizzante la proproteina convertasi subtilisina/kexina di tipo 9 ( PCSK9 ), somministrato ogni 4 o 8 settima …


 

I pazienti con colesterolo LDL compreso tra 70 e 100 mg/dL e che assumono statine presentano un ridotto rischio di eventi avversi cardiaci maggiori

L’ESC ( European Society of Cardiology ) raccomanda che il trattamento con statine a lungo termine nei pazienti con malattia coronarica deve avere come obiettivo livelli di colesterolo LDL inferiori a …


 

Inibizione antisenso della apolipoproteina C-III nei pazienti con ipertrigliceridemia

L’apolipoproteina C-III ( APOC3 ) è un regolatore chiave dei livelli dei trigliceridi plasmatici. Livelli di trigliceridi elevati sono associati al rischio di eventi cardiovascolari avversi e pancreat …


 

Anticorpi monoclonali con bersaglio PCSK9: l’effetto ipocolesterolemizzante di Alirocumab rimane costante nel lungo periodo

Sono stati presentati, durante il Meeting dell’American College of Cardiology ( ACC ) i dati a 18 mesi ( 78 settimane ) di uno studio di fase III condotto con Alirocumab ( Praluent ), che ha arruolato …


 

Inibizione di PCSK9 con Evolocumab nella ipercolesterolemia familiare eterozigote: studio RUTHERFORD-2

L’ipercolesterolemia familiare eterozigote è caratterizzata da basso assorbimento cellulare di colesterolo LDL, aumentate concentrazioni plasmatiche di colesterolo LDL, e malattie cardiovascolari prem …


 

Studio RUTHERFORD-2: risultati positivi con Evolocumab nei pazienti con ipercolesterolemia familiare eterozigote

Amgen ha annunciato che lo studio di fase 3 RUTHERFORD-2 ( RedUction of LDL-C with PCSK9 InhibiTion in HEteRozygous Familial HyperchOlesteRolemia Disorder Study-2 ), che sta valutando Evolocumab in c …


 

Effetto della supplementazione con Vitamina-D sulla densità minerale ossea

I risultati di recenti meta-analisi sulla supplementazione con Vitamina-D senza co-somministrazione di Calcio non hanno mostrato una prevenzione delle fratture, probabilmente a causa della insufficien …


 

Fenilalanina ammoniaca liasi ricombinante monodose per via sottocutanea, coniugata con glicole polietilenico in pazienti adulti affetti da fenilchetonuria

La fenilchetonuria è una malattia ereditaria causata da una alterata attività della fenilalanina idrossilasi, l’enzima che converte la fenilalanina in tirosina, con conseguente accumulo di fenilalanin …


 

Valutazione degli effetti anti-osteoporotici di Metformina e Sitagliptin in donne con diabete in postmenopausa

L’osteoporosi è la più importante malattia metabolica dell’osso in pazienti con diabete mellito. Diversi studi hanno documentato che la Metformina ( Glucophage ) è osteogenica in vitro. Per contro, …


 

Alipogene tiparvovec per il trattamento della carenza di lipoproteina lipasi

Alipogene tiparvovec è la prima terapia genica mediata da virus adeno-associato ( AAV ) ad essere approvata per il trattamento di una malattia metabolica. Il deficit di lipoproteina lipasi ( LPLD ) è …


 

La supplementazione di Vitamina-D non ha alcun effetto sugli esiti cardiovascolari, tumorali o scheletrici

Uno studio ha mostrato che la supplementazione di Vitamina-D non sembra impedire l’infarto miocardico, l’ictus, l’insorgenza di tumori e le fratture ossee, e difficilmente studi futuri potranno modifi …


 

Lorcaserina per la gestione del peso corporeo

Il diabete mellito di tipo 2 e l’obesità comunemente si presentano assieme. L’obesità contribuisce alla resistenza all’insulina, una delle principali cause del diabete mellito di tipo 2. La modesta pe …


 

Lorcaserina, gestione cronica del peso corporeo nelle persone obese o in sovrappeso

La Lorcaserina per os ( Belviq ), un agonista selettivo del recettore 5-HT2C, trova indicazione negli Stati Uniti, in aggiunta alla dieta e all’esercizio fisico, nella gestione cronica del peso di adu …


 

Effetto della supplementazione con Testosterone con e senza un doppio inibitore della 5-alfa-reduttasi sulla massa magra in uomini con produzione di Testosterone soppressa

Gli inibitori dello steroide 5alfa-reduttasi sono utilizzati per trattare l’iperplasia prostatica benigna e l’alopecia androgenica, ma il ruolo del 5-alfa-diidrotestosterone ( DHT ) nel mediare gli ef …


 

Effetto della supplementazione con Vitamina-D sulla densità ossea in bambini sani

E’ stata condotta una revisione sistematica della letteratura e una meta-analisi per determinare l’efficacia della supplementazione con Vitamina-D nel migliorare la densità minerale ossea nei bambini …

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