Aggiornamento sul Metabolismo: Inclisiran nell’ipercolesterolemia grave

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Elevati livelli di colesterolo LDL & Inclisiran

Inclisiran inibisce la sintesi epatica della proproteina convertasi subtilisina-kexina di tipo 9.
Studi precedenti hanno indicato che Inclisiran potrebbe fornire riduzioni sostenute dei livelli di colesterolo LDL con una somministrazione non-frequente.
Sono stati arruolati pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica ( studio ORION-10 ) e pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica o un rischio equivalente di malattia cardiovascolare aterosclerotica ( studio ORION-11 ) che avevano livelli elevati di colesterolo LDL nonostante ricevessero terapia con statine alla massima dose tollerata.
I pazienti sono stati assegnati in modo casuale a ricevere Inclisiran ( 284 mg ) oppure placebo, somministrati mediante iniezione sottocutanea il giorno 1, il giorno 90 e successivamente ogni 6 mesi per un periodo di 540 giorni. CONTINUA SU METABOLISMO.NET 

 

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Fratture femorali

Individuato un segnale di sicurezza tra bifosfonati e …

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Ipertrigliceridemia secondaria

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Aggiornamento in Cardiologia: Arresto cardiaco

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Arresto cardiaco extraospedaliero senza sopraslivellamento del tratto ST

L’infarto miocardico è una causa frequente di arresto cardiaco extraospedaliero. Tuttavia, i benefici dell’angiografia coronarica precoce e della rivascolarizzazione nei pazienti rianimati senza evidenza elettrocardiografica di sopraslivellamento del tratto ST non sono ben definiti.
In uno studio multicentrico, sono stati assegnati in modo casuale 554 pazienti con arresto cardiaco extraospedaliero rianimato con successo di possibile origine coronarica a sottoporsi ad angiografia coronarica immediata ( gruppo angiografia immediata ) o valutazione iniziale in terapia intensiva con angiografia ritardata o selettiva ( gruppo angiografia ritardata ).
Tutti i pazienti non avevano evidenza di sopraslivellamento del tratto ST all’elettrocardiografia post-rianimazione.
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I nuovi dati dello studio TRA 2P-TIMI 50 hanno mostrato che la …

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Nei pazienti con scompenso cardiaco e frazione di eiezione …

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Aggiornamento in Metabolismo: Inclisiran ( RNA interferente ) per l’ipercolesterolemia familiare

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Elevati livelli di colesterolo LDL & Inclisiran 

Inclisiran inibisce la sintesi epatica della proproteina convertasi subtilisina-kexina di tipo 9.
Studi precedenti hanno indicato che Inclisiran potrebbe fornire riduzioni sostenute dei livelli di colesterolo LDL con una somministrazione non-frequente.
Sono stati arruolati pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica ( studio ORION-10 ) e pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica o un rischio equivalente di malattia cardiovascolare aterosclerotica ( studio ORION-11 ) che avevano livelli elevati di colesterolo LDL nonostante ricevessero terapia con statine alla massima dose tollerata.
I pazienti sono stati assegnati in modo casuale a ricevere Inclisiran ( 284 mg ) oppure placebo, somministrati mediante iniezione sottocutanea il giorno 1, il giorno 90 e successivamente ogni 6 mesi per un periodo di 540 giorni. ( CONTINUA SU METABOLISMO.NET )

 

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Pazienti con diabete di tipo 2 e ipercolesterolemia: la …

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Vitamina D & Malattia coronarica, ictus e mortalità per tutte le cause

Gli studi randomizzati sull’integrazione di Vitamina-D per le malattie cardiovascolari e la mortalità per tutte le cause hanno generalmente riportato risultati nulli.
Tuttavia, la generalizzabilità dei risultati agli individui con un basso stato di Vitamina-D non è ben definita.
Sono state caratterizzate le relazioni dose-risposta tra le concentrazioni di 25-idrossivitamina-D ( 25-OH-D ) e il rischio di malattia coronarica, ictus e mortalità per tutte le cause in contesti osservazionali e di randomizzazione mendeliana.
Sono state effettuate analisi osservazionali utilizzando i dati di 33 studi prospettici comprendenti 500.962 individui senza storia nota di malattia coronarica o ictus al basale.
Le analisi di randomizzazione mendeliana sono state eseguite in quattro studi di coorte basati sulla popolazione ( UK Biobank, EPIC-CVD e due studi basati sulla popolazione di Copenaghen ) comprendenti 386.406 individui di mezza età di origini europee, tra cui 33.546 persone che hanno sviluppato una malattia coronarica, 18.166 persone che hanno avuto un ictus e 27.885 persone che sono morte. ……

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Benefici del trattamento per ridurre il colesterolo LDL nella prevenzione delle malattie cardiovascolari aterosclerotiche

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Trattamento intensivo per abbassare il colesterolo LDL oltre alle attuali raccomandazioni per la prevenzione di eventi vascolari maggiori

I benefici del trattamento per ridurre il colesterolo LDL nella prevenzione delle malattie cardiovascolari aterosclerotiche sono ben definiti. Tuttavia, la misura in cui questi effetti differiscono per il colesterolo LDL al basale, il rischio di malattie cardiovascolari aterosclerotiche e la presenza di comorbilità rimane non ben definita.
È stata condotta una ricerca sistematica in letteratura per studi randomizzati controllati su statine, Ezetimibe e inibitori della proproteina convertasi subtilisina / kexina di tipo 9 ( PCSK9 ) con almeno 1.000 anni-paziente di follow-up.
Meta-analisi e meta-regressione a effetti casuali sono state eseguite per valutare il rischio di eventi vascolari maggiori ( un composito di mortalità cardiovascolare, infarto miocardico non-fatale, ictus ischemico non-fatale o rivascolarizzazione coronarica ) per riduzione delle concentrazioni di colesterolo LDL di 1 mmol/l ( 38.7 mg/dl ).
Sono stati inclusi nella meta-analisi 327.037 pazienti di 52 studi. Ciascuna riduzione di 1 mmol/l di colesterolo LDL è stata associata a una riduzione del rischio relativo ( RR ) del 19% per eventi vascolari maggiori ( RR 0.81; P minore di 0.0001 ). ………

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Rischio di malattie vascolari maggiori & Biomarcatori

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Associazioni di adiposità, biomarcatori proteici circolanti e rischio di malattie vascolari maggiori

L’obesità è associata a un rischio più elevato di malattia cardiovascolare ( CVD ), ma poco si sa sul ruolo che i biomarcatori proteici circolanti svolgono in questa associazione.
Sono state esaminate le associazioni osservazionali e genetiche di adiposità con biomarcatori proteici circolanti e le associazioni osservazionali di proteine con malattia cardiovascolare incidente in uno studio prospettico di sottocoorte che ha incluso 628 partecipanti ad una BioBanca ( China Kadoorie Biobank ) e che non avevano una storia di tumore al basale.
La piattaforma Olink ha misurato 92 marcatori proteici nei campioni di plasma al basale.
I dati sono stati raccolti nel periodo 2004-2016.
È stato considerato l’indice di massa corporea ( BMI ) misurato durante l’indagine di riferimento e l’indice di massa corporea geneticamente derivato utilizzando 571 varianti a singolo nucleotide.
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